Oggetto del Consiglio n. 46 del 4 aprile 1957 - Verbale

OGGETTO N. 46/57 - ACQUISTO DI TERRENO E DI FABBRICATO DI PROPRIETÀ DEL GEOM. EDOARDO PAGE, SITI NELLE VICINANZE DELLA NUOVA CASA DA GIOCO DI ST. VINCENT.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito al seguente provvedimento di Giunta n. 352, in data 2 marzo 1957, concernente la proposta di acquisto di terreno e di fabbricato siti in Comune di St. Vincent, di proprietà del Sig. Geom. Edoardo Page, provvedimento trasmesso in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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ESTRATTO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL 2 MARZO 1957

...Omissis...

OGGETTO N. 352

(PRESA D'ATTO) - ACQUISTO DI TERRENO E DI FABBRICATO SITI IN COMUNE DI ST. VINVENT, DI PROPRIETA' DEL SIGNOR GEOM. EDOARDO PAGE - PROPOSTA AL CONSIGLIO REGIONALE.

Il Presidente, Avv. BONDAZ, riferisce alla Giunta sulla necessità di provvedere all'acquisto di un'area di terreno e di un fabbricato civile di proprietà del Signor Edoardo Page, siti in Comune di St. Vincent, occorrenti per il completamento e la sistemazione definitiva del parco della nuova Casa da gioco, in corso di ultimazione.

Fa presente che gli appezzamenti di terreno e il fabbricato da acquistare sono distinti come segue nel catasto del Comune di. St. Vincent:

F. XXIX mappale n. 194 superficie mq. 330

F. XXIX mappale n. 135 superficie mq. 40

F. XXIX mappale n. 188 superficie mq. 145

F. XXIX mappale n. 187 superficie mq. 72

F. XXIX mappale n. 192 superficie mq. 141

F. XXIX mappale n. 193 superficie mq. 207

Superficie totale mq. 930

Precisa che il fabbricato insiste sul suddetto mappale 193 ed occupa una superficie di mq. 82.

Il Presidente riferisce che il terreno da acquistare verrebbe ad aggiungersi, - consentendone una netta delimitazione sino alla strada -, al complesso dei terreni che la Società SITAV, di St. Vincent, ha già ceduto alla Regione e in cui la Società stessa ha costruito, per conto e in proprietà della Regione, il fabbricato sede della Casa da gioco, ai fini della proroga novennale della concessione in scadenza.

Rammenta che il complesso dei terreni già ceduti dalla Società SITAV alla Regione ha una superficie di mq. 9.971 e interessa i seguenti mappali, come risulta dalla deliberazione di Giunta n. 1 in data 4 gennaio 1956 e dall'atto notarile di cessione rog. Notaio A. Favre in data 25-1-1956 Rep. n. 8047/5677:

Terreni interessati dal nuovo fabbricato: Foglio di mappa XXIX

N. di mappa 197 - superficie

mq.

1.660

N. di mappa 198 - superficie

mq.

576

N. di mappa 562 - superficie

mq.

250

Cappella San Rocco (A) "

"

141

N. di mappa 190 - superficie

mq.

437

N. di mappa dal 119 compr. al 131 - superficie

mq.

1.150

N. di mappa 559 - superficie

mq.

15

N. di mappa 195 - superficie

mq.

356

N. di mappa 196 - superficie

mq.

1.130

N. di mappa 132 - superficie

mq.

262

N. di mappa 117 - superficie

mq.

1.598

N. di mappa 191 - superficie

mq.

157

N. di mappa 118 - superficie

mq.

9

mq.

7.741

Terreni interessati dalla strada di accesso: Foglio di mappa XXIX

N. di mappa 186 - quota superf.

mq.

94

N. di mappa 609 - intero

mq.

266

N. di mappa 189 - quota superf.

mq.

349

N. di mappa 185

mq.

37

mq.

746

Terreni destinati a parcheggio: Foglio di mappa XXIX

Numeri di mappa 202 - 204 - 690 - 629 - 689

quota superficie mq. 1.484

e cosi complessivi mq. 9.971

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Il Presidente comunica, quindi, che l'Ing. Architetto Gaspare Pestalozza, Direttore dei Lavori di costruzione dello stabile sede della Casa da gioco, ha fatto la seguente valutazione degli immobili suddetti, valutazione basata sul costo effettivo attuale del fabbricato e sul valore convenzionale di Lire dieci mila al mq. per il terreno, senza tenere conto dell'incremento di valore che innegabilmente hanno subito le aree attigue alla nuova Casa da gioco per effetto della realizzazione di tale opera:

"La villa può essere valutata in Lire 15.000 a metro cubo, corrispondente ad un valore complessivo di Lire 12.000.000.

Si possono valutare a corpo in Lire 3 milioni le opere di sistemazione esterna (muri verso strada, recinzione, allacciamenti, ecc.).

Il valore del terreno calcolato in Lire 10 mila a mq. importa a Lire 9.350.000.

La valutazione complessiva dell'immobile risulta, pertanto, la seguente:

- Terreno

Lire

9.350.000

- Costruzione

Lire

12.000.000

- Opere esterne e allacciamenti

Lire

3.000.000

Totale

Lire

24.350.000

Fa, quindi, presente che il proprietario degli immobili di cui si tratta, Geom. Edoardo Page, di St. Vincent, richiede per la cessione dei medesimi la somma a corpo di Lire 30.000.000.

Ritiene che la richiesta del proprietario possa essere accolta per le considerazioni che precedono, sia perché le aree suddette sono indispensabili per il completamento del parco della nuova Casa da Gioco, sia perché l'incremento di valore dell'intero complesso giustifica l'eventuale maggiore spesa fra il prezzo di stima e il prezzo richiesto dal proprietario venditore.

Fa presente che io stesso Ing. Pestalozza ha comunicato che l'acquisto della proprietà Page, anche ad un prezzo superiore a quello stimato, sarebbe di grande importanza per il completamento del parco della nuova Casa da Gioco.

Segue ampia discussione, al termine della quale

LA GIUNTA

prende atto di quanto sopra riferito e, unanime, concorda di proporre, con il proprio parere favorevole, al Consiglio regionale di

Deliberare

1°) di approvare, in via di massima, la proposta di acquisto degli appezzamenti di terreno siti in Comune di St. Vincent, di proprietà del Geom. Page Edoardo, distinti in catasto al F. XXIX mappali numeri 194, 135, 188, 187, 192 e 193, della superficie complessiva di mq. 935, nonché del fabbricato costruito dal predetto Geom. E. Page sul mappale n. 193 del Foglio XXIX, il tutto al prezzo complessivo a corpo di Lire 30.000.000 (trenta milioni);

2°) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento esecutivo della presente deliberazione, per l'approvazione della spesa, per la stipulazione del necessario atto notarile di compravendita, nonché per la liquidazione delle spese relative, dopo che la presente deliberazione avrà riportato il prescritto visto di legittimità da parte della Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta.

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Copia

Dott. Ing. GASPARE PESTALOZZA

Roma - Via P. Ugonio, 7

Milano - Corso Italia, 43

Milano, 25 luglio 1956

Ill.mo Signor Presidente,

allegata alla presente Le trasmetto una relazione descrittiva della proprietà Page di Saint Vincent, unitamente ad una stima sintetica dell'immobile valutato a corpo.

La valutazione di 24.350.000 lire è basata sul costo effettivo attuale della costruzione e sul valore convenzionale di dieci mila lire a mq. per il terreno.

Tale stima non tiene quindi conto dell'incremento di valore che innegabilmente hanno subito le zone attigue al nuovo Casinò per effetto della realizzazione di questa opera. È ben vero che i vincoli che si potranno imporre su tali zone ne freneranno l'incremento di valore ma questo riguarda essenzialmente i terreni nudi e le costruzioni vecchie o inefficienti. Trattandosi invece di una costruzione quasi nuova ed in ottime condizioni di efficienza anche il vincolo di "rispetto", che equivale alla cristallizzazione dello "status quo", non può incidere notevolmente sul valore.

Mi permetto di far presente che l'acquisto di tale proprietà, anche ad un prezzo superiore a quello stimato, sarebbe di enorme importanza per il completamento del parco della nuova Casa da Gioco e che l'incremento di valore dell'intero complesso supererebbe largamente la spesa da affrontare.

È evidente l'incomparabile vantaggio di poter disporre di un'area netta, ben delimitata e circondata da strade, completamente libera da ogni proprietà private.

Spero vivamente che tali considerazioni inducano la Giunta ed il Consiglio ad affrontare questa spesa che avrebbe come contropartita il risultato di una sistemazione veramente ineccepibile e definitiva dell'imponente complesso che stiamo realizzando.

Con distinto ossequio.

F.to Dr. Ing. Gaspare Pestalozza

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SAINT-VINCENT - VILLA PROPRIETÀ GEOM. EDOARDO PAGE - DESCRIZIONE

La villa di tipo padronale, proprietà del Geom. Edoardo Page, sita in Via Guglielmo Marconi n. 6, è costruita sul mappale n. 193 - F.XXIX - del Comune di Saint-Vincent e occupa una superficie di circa mq. 82.

Consta di un fabbricato a due piani fuori terra e di un terzo ricavato nella pendenza del tetto.

Il piano delle cantine, completamente interrato sui lati nord, est e ovest, è composto da n. 2 cantine, dall'autorimessa e dall'ingresso vero e proprio; questi ultimi due locali, verso sud, immettono su di un piccolo cortiletto, diviso dalla via Marconi da un cancello carraio e da un cancelletto pedonale.

Il piano terreno è composto da un vasto pranzo-soggiorno, munito di ampie vetrate panoramiche, dalla cucina, da un gabinetto e dal vano scala.

Quattro camere da letto e un bagno formano il primo piano, mentre l'ultimo piano (sottotetto) è composto da una camera con bagno e da un piccolo locale illuminato, a mezzo di lucernaio, adibito normalmente per il personale di servizio.

La villa, ottimamente progettata, è di solida fabbricazione e ben rifinita.

La muratura di cantinato è in calcestruzzo di cemento; i piani superiori sono in muratura di mattoni pieni (piano rialzato) e semipieni (primo piano e oltre).

Tutti i solai sono in travetti di laterizio armato, prefabbricato, tipo SAP.

La copertura è stata realizzala in lose di pietra di Morgex, posate su orditura portante e minuta in legno larice.

Il complesso della scala interna che dal piano delle cantine porta al piano rialzato, al primo piano ed al piano del sottotetto, è in marmo Botticino.

L'intonaco interno è a lisciatura di scagliola su rinzaffo di calce per tutti i locali, tranne i servizi che sono intonacati a calce.

Le pareti esterne del piano rialzato sono ad intonaco grosso, tipo tirolese; quelle del primo piano sono rivestite con perline di larice a forte aggetto, tranne la parete nord, la quale è interamente intonacata.

I pavimenti sono in piastrelle 25X25, di legno pressato, per tutti i locali, tranne una camera al primo piano che è in legno larice a spina di pesce. I servizi sono pavimentati con piastrelle di graniglia (cucina) e in grès coloro avorio (bagni e W.C.).

Tutti i serramenti esterni sono in legno larice d'America, verniciati al naturale, mentre quelli interni sono in abete e coloriti a biacca.

Le coloriture interne sono in tinta a colla, ad esclusione dei servizi coloriti a calce.

Le pareti della cucina sono rivestite, per un'altezza di m.1,50, con piastrelle smaltate color paglierino 7½x15.

La costruzione è dotata di impianto di riscaldamento e termosifone con caldaia funzionante a nafta. Il bruciatore è della ditta Riello. Il serbatoio per il deposito nafta, della capacità di lt. 3.000, è sistemato in una delle cantine.

L'impianto igienico-sanitario. ad acqua calda e fredda, è completo in ogni sua parte e tutti gli apparecchi sono in ottimo stato e funzionanti.

L'impianto elettrico è completamente incassato.

Esternamente il terreno circostante la villa, è in parte coltivato a giardino e in parte ad orto.

L'intera proprietà è recinta a nord e ad est con rete metallica; ad ovest da un muretto con rete metallica e travetti alla pompeiana. Sul muro di sostegno lungo la Via Marconi, è posto un parapetto in legno larice.

Come indicato nell'estratto del foglio di mappa XXIX, allegato, una parte del giardino a sud, prospiciente la via Marconi, occupa abusivamente una porzione di terreno di circa mq. 22. Detto terreno il 15 gennaio 1951 era stato soppresso dal catasto terreni e unito alla lettera E (strade).

Milano, 26 luglio 1956

VALUTAZIONE DELL'IMMOBILE

La villa può essere valutata in Lire 15.000 a metro cubo corrispondente ad un valore complessivo di lire 12.000.000.

Si possono valutare a corpo in Lire 3.000.0000 le opere di sistemazione esterna (muri verso strada, recinzione, allacciamenti, ecc.).

Il valore del terreno calcolato a Lire 10.000 a mq. importa a Lire 9.350.000.

La valutazione complessiva dell'immobile risulta pertanto la seguente:

- Terreno

Lire

9.350.000

- Costruzione

Lire

12.000.000

- Opere esterne e allacciamenti

Lire

3.000.000

Totale

Lire

24.350.000

Milano, 26 luglio 1956

TERRENI PROPRIETA' GEOM. EDOARDO PAGE

(Foglio XXIX - Saint Vincent)

Numero di mappa:

194

mq.

330

135

mq.

40

mq.

370

188

mq.

145

187

mq.

72

mq.

217

192

mq.

141

193

mq.

207

mq.

348

mq.

935

mq.

935

NUMERO DI MAPPA 136 - FOGLIO XXIX -

COMUNE DI ST. VINCENT

STORIA

All'impianto il n. 136 risulta essere di mq. 287 ossia comprensivo del terreno attualmente a sud della via Marconi e di quello ora destinato a strada.

Successivamente il n. 136 è stato frazionalo in 136 a) di mq. 96 e n. 136 b) di mq. 191.

Il 15 gennaio 1951, con nota di variazione n. 471, in base a stato di cambiamento n. 21/1 del 7 dicembre 1950, redatto da un Tecnico del Catasto durante una verifica periodica, il n. 136 a) è stato soppresso ed unito alla lettera E (strade) mentre il n. 136 b) è stato sostituito con il n. 136 di mq. 191.

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Il Presidente della Giunta, BONDAZ, illustra brevemente il provvedimento di Giunta soprariportato e rammenta che il complesso dei terreni già ceduti dalla Società SITAV alla Regione ha una superficie di mq. 9971 e corrisponde alla superficie delimitata con lineetta rossa sulla planimetria trasmessa ai Signori Consiglieri.

Informa che il solo terreno che non si era potuto acquistare a suo tempo è quello di proprietà Page, che è circoscritto nella menzionata planimetria da lineette verdi e che si incunea verso il terreno della nuova Casa da gioco, arrivando fino allo spigolo sud-ovest della Casa stessa.

Riferisce che, per incarico della Giunta, il progettista della nuova Casa da gioco, Signor Ing. Architetto Pestalozza, ha valutato la villa e il terreno di proprietà Page complessivamente a Lire 24.354.000. Fa presente che il proprietario, Geom. Page, richiede invece la somma di Lire 30.000.000, che è sensibilmente superiore al valore di perizia.

Osserva che il Consiglio è oggi invitato a pronunciarsi su tale richiesta, esaminando anzitutto se il mancato acquisto della villa e del terreno in discussione possa avere conseguenze negative per il nuovo complesso della Casa da gioco.

Comunica che, in caso di acquisto del menzionato terreno, la villa verrebbe demolita, permettendo cosi di spianare il terreno davanti all'entrata di rappresentanza della nuova Casa da gioco, per assicurare la visuale verso la Casa da gioco.

Rileva che la nuova Casa da gioco sarebbe in tal modo circondata completamente da strade pubbliche e, precisamente, a mezzodì dalla via Marconi, a ponente, verso l'Hotel Billia, dalla Via Oberdan, a nord dalla Via Joris e a levante dalla nuova strada, già costruita, che si diparte dal n. 605, arriva davanti al nuovo Casinò, donde sale verso la Via Joris, sul nuovo piazzale.

Conclude, informando che la Giunta, dopo approfondito esame del problema, è venuta nella determinazione di proporre al Consiglio l'acquisto del terreno e della villa di proprietà del Geometra Page al prezzo di Lire 30 milioni richiesto dal proprietario.

Il Consigliere MANGANONI chiede se il prezzo di acquisto del terreno sarà corrisposto dalla Società SITAV, che si era assunta, a suo tempo, l'obbligo di acquistare e di passare in proprietà della Regione i terreni che rientrano nel nuovo complesso immobiliare della Casa da Gioco.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, fa presente che il terreno in questione non rientrava nel complesso delle aree di terreno che, ai sensi della deliberazione 7.4.1955 n. 139, doveva essere acquistato dalla SITAV e passato in proprietà alla Regione. Rammenta che, con la menzionata deliberazione consiliare, la SITAV si era impegnata di spendere per la costruzione della nuova Casa da gioco la somma di L. 600 milioni.

Informa che il terreno di proprietà del geom. Page non è compreso fra i terreni acquistati dalla SITAV e ceduti in proprietà alla Regione, per cui la spesa per l'acquisto del terreno in questione non può essere posto a carico della Società SITAV.

Il Consigliere MANGANONI ritiene alquanto strano che l'appezzamento di terreno di cui si tratta, che interessa il complesso immobiliare della Casa da gioco, debba essere pagato dall'Amministrazione regionale e non dalla Società SITAV.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, fa presente che, in base alla deliberazione consiliare del 7 aprile 1954 n. 42, la nuova Casa da gioco si sarebbe dovuta costruire su un terreno situato più a nord, verso l'Hotel du Parc, sopra il piazzale.

Ricorda che, in seguito a trattative svolte dall'attuale Giunta e conclusesi nell'accordo risultante nella deliberazione consiliare n. 139 del 7.10.1955, si è ritenuto più opportuno di costruire più a sud la nuova Casa da gioco e, precisamente, nelle adiacenze dell'Hotel Billia. Osserva che nella menzionata deliberazione del 7.10.1955 sono stati elencati e descritti gli appezzamenti di terreno sui quali doveva sorgere la nuova Casa da gioco e che dovevano essere acquistati dalla Società SITAV e ceduti preventivamente in proprietà alla Regione. Precisa nuovamente che l'appezzamento di terreno di proprietà del Geometra Page non era compreso fra gli appezzamenti di terreno elencati nella sopracitata deliberazione consiliare.

Fa presente che la Società SITAV si è impegnata di costruire la nuova Casa da gioco in base al progetto redatto dall'Architetto Pestalozza, per incarico dell'Amministrazione regionale, progetto che prevedeva una spesa complessiva di L. 600 milioni.

Informa che tutti i lavori sono contabilizzati dal Direttore dei Lavori, che è il menzionato Architetto progettista, per cui è assicurato il controllo dell'Amministrazione regionale sulle spese per i lavori di cui si tratta. Osserva che, evidentemente, se vengono fatte nuove spese per opere non previste in progetto, e che fanno superare la spesa massima di L. 600 milioni, la differenza di spesa (maggiore spesa) non può essere posta a carico della SITAV. Fa presente, ad esempio, che nel corso dei lavori è stata rilevata la necessità della costruzione di una autorimessa sotterranea della capienza di ben 90 macchine, che non era prevista in progetto, ma che si è ritenuto assolutamente indispensabile per le esigenze della ricettività.

Rileva, quindi, che gli immobili di proprietà Page, di cui si tratta, debbono essere acquistati e pagati dall'Amministrazione regionale, perché, anche se si ammettesse, per ipotesi, che venissero prima acquistati dalla Società SITAV, questa dovrebbe poi cederli alla Regione che dovrebbe non soltanto rimborsare alla SITAV la somma sborsata per il prezzo di acquisto, ma anche rimborsare le spese del primo atto notarile sostenute dalla SITAV per il trapasso degli immobili dal detto Geom. Page alla SITAV, con duplicazione di spese di atti e di tributi fiscali di registrazione.

Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di non ricordare bene i termini della deliberazione consiliare del 7-10-1955 e ritiene che sarebbe stato opportuno che il Presidente della Giunta avesse dato in visione detta deliberazione.

Precisa di essere favorevole all'acquisto degli immobili di proprietà del Geom. Page, perché servono a completare e a migliorare il nuovo complesso della Casa da gioco e di essere del parere che sarebbe, evidentemente, preferibile se la relativa spesa potesse essere posta in carico della Società SITAV.

Per quanto riguarda la nuova costruzione, premette che non discute sul fatto che funzionalmente sia perfetta, ma ritiene che la nuova costruzione lascia alquanto a desiderare dal lato architettonico, perché non rispecchia un determinato stile, ma ha un qualche cosa che è fra l'architettura dell'Hotel Billia e l'architettura moderna.

Chiede venia, a questa proposito, se esulerà momentaneamente dall'argomento in esame per richiamare l'attenzione della Giunta sulla questione del progetto del costruendo Palazzo della Regione: fa presente di non avere ancora visto i progetti che sono stati prescelti e premiati dalla Giunta, ma raccomanda, comunque, che per la scelta del progetto definitivo di detto Palazzo sia sentito il parere del Consiglio regionale.

Il Vice Presidente, PASQUALI, dichiara di non concordare con il Consigliere Chabod Renato circa l'opportunità dell'acquisto degli immobili di proprietà del Geom. Page, perché è dell'avviso che detti immobili non siano indispensabili alla funzionabilità della Casa da gioco. Ritiene che, data la elevatezza del prezzo richiesto dal Geom. Page, non sia opportuno addivenire all'acquisto di detti immobili, almeno per ora.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riepiloga i precedenti della questione e ricorda che nella deliberazione consiliare n. 139, del 7.10.1955, sono elencati e descritti gli appezzamenti di terreno che la Società SITAV doveva acquistare e cedere in proprietà alla Regione, per una superficie complessiva di mq. 9.667.

Informa che, successivamente, la superficie di terreno acquistata dalla Società SITAV e ceduta alla Regione per la costruzione della nuova Casa da gioco è stata aumentata, per arrotondamento degli appezzamenti, a complessivi mq. 9.971.

Sottolinea ancora una volta che nell'elenco di terreni approvato con la citata deliberazione consiliare n. 139 non risultano compresi gli appezzamenti di terreno di proprietà del Geometra Page.

Informa che, durante l'esecuzione dei lavori per la costruzione del nuovo fabbricato, la SITAV, d'intesa con la Regione, continuava le trattative con il Geom. Page per la cessione di appezzamenti di terreno e della villa in questione e, credendo di andare avanti senza difficoltà nell'esecuzione dei lavori di scavo, penetrò di poco nella proprietà del Geometra Page.

Comunica che questi, però, adì immediatamente le vie legali, iniziando una ingiunzione giudiziaria avanti il Pretore di Aosta per fare sospendere i lavori. Informa che la SITAV, allora, cercò di correre ai ripari abbreviando le trattative con il Geometra Page per la cessione della villa e degli appezzamenti di terreno di sua proprietà, che sono veramente indispensabili per la buona e definitiva ultimazione della nuova Casa da gioco, perché si trovano di fronte all'entrata principale del Casinò.

Riferisce che le trattative si conclusero con un compromesso stipulato fra la Società SITAV e il Geometra Page, il quale si impegnò a cedere la sua villa e il relativo terreno al prezzo già precisato di L. 30 milioni. Fa presente che la Società SITAV ne informò l'Amministrazione regionale, chiedendole se intendesse stipulare direttamente l'atto di compravendita con il Geom. Page, al fine di evitare la stipulazione di un successivo atto di cessione dalla Società SITAV alla Regione e di evitare la duplicazione delle spese per il doppio atto di trapasso.

Comunica di avere fatto presente alla Società SITAV che non era conveniente addivenire alla stipulazione di due atti di trapasso, che avrebbero comportato una maggiore spesa a carico dell'Amministrazione regionale, per cui sarebbe stata sottoposta la questione all'esame del Consiglio, in modo che l'Amministrazione regionale avrebbe potuto procedere direttamente alla stipulazione dell'atto di compravendita con il Geom. Page.

Ribadisce che la spesa di L. 30 milioni necessaria per l'acquisto degli appezzamenti di proprietà del Geom. Page deve essere finanziata direttamente dall'Amministrazione regionale.

Segue discussione fra il Presidente della Giunta, BONDAZ, e il Consigliere MANGANONI circa la possibilità o meno di porre a carico della Società SITAV la spesa relativa all'acquisto da parte della Regione degli appezzamenti di terreno di proprietà del Geom. Page.

Il Consigliere CHABOD Renato prende atto che la Società SITAV, in base alla clausola di cui al capoverso lettera b) della deliberazione consiliare 7.4.1955, si è obbligata a costruire, entro il 31.12.1956, a totale sue spese per conto e in proprietà della Regione, sui terreni di cui al precedente capoverso n. 1 (in cui sono elencati e descritti i mappali degli appezzamenti di terreno ceduti alla Regione) un nuovo stabile sede della Casa da gioco, come da progetto elaborato dall'Ing. Gaspare Pestalozza.

Riconosce, quindi, che la Società SITAV cedendo in proprietà alla Regione i mappali di terreno elencati nella menzionata deliberazione e costruendo il fabbricato in base al progetto Pestalozza è contrattualmente in regola e non è tenuta ad assumere alcun altro onere a suo carico.

Osserva che nulla vieta però, dati i buoni rapporti esistenti fra la Società SITAV e l'Amministrazione regionale, che questa preghi la Società di voler esaminare la possibilità di concorrere nella spesa di acquisto degli appezzamenti di terreno del Geom. Page.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara di non concordare pienamente su quanto detto dall'Ingegner Pasquali, perché, se è vero che la nuova Casa da gioco può lasciare a desiderare dal lato architettonico, non bisogna dimenticare che in pratica è la Zecca della Valle d'Aosta.

Ritiene, quindi, che non sia il caso di lesinare sulla questione dell'acquisto degli appezzamenti di terreno in discussione, pur concordando con il Consigliere Chabod Renato sulla opportunità di vedere se non sia possibile fare concorrere nella spesa la Società SITAV.

L'Assessore BIONAZ pone in rilievo che la soluzione del problema relativo alla costruzione della nuova Casa da gioco non è stata una cosa semplice, perché le discussioni e le trattative con la Società SITAV sono durate più di un anno, il che è assai significativo.

Precisa che, naturalmente, il peso maggiore è stato sostenuto dal Presidente della Giunta e che la soluzione alla quale si è potuto giungere, se ha risolto nel miglior dei modi il problema per la Regione, si è concretata in un onere maggiore per la SITAV in confronto all'onere che detta Società avrebbe dovuto sostenere in base agli accordi stipulati dalla precedente Amministrazione regionale.

Sottolinea che, come già comunicato dal Presidente della Giunta, gli appezzamenti di terreno del Geom. Page non erano stati compresi fra quelli ceduti in proprietà alla Regione per la costruzione della nuova Casa da gioco, anche perché in allora il Geom, Page si rifiutò recisamente di cedere detti appezzamenti di terreno che, d'altra parte, non si potevano espropriare perché gli espropri si fanno solo per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.

Comunica che, per quanto riguarda la costruzione della nuova Casa da gioco, l'Amministrazione regionale ha voluto che la SITAV eseguisse l'opera in base ad un progetto tecnico dettagliato e preciso, progetto che è stato allestito dall'Architetto Pestalozza, per incarico della Regione e da questa approvato.

Osserva che, ad opera terminata, se la spesa complessiva supererà la somma di Lire 600 milioni prevista nel progetto, la differenza di spesa sarà a carico dell'Amministrazione regionale.

Circa l'acquisto degli appezzamenti di terreno di proprietà del Geom. Page, riconosce che il prezzo richiesto dal proprietario è elevato, ciò che risulta anche dalla perizia di stima redatta dall'Ing. Pestalozza, ma rileva che d'altra parte l'Amministrazione regionale non ha altra facoltà che di prendere o lasciare.

Dichiara di essere convinto che il minore valore che verrebbe ad avere il nuovo complesso immobiliare della Casa da gioco, nel caso in cui la Regione non acquistasse i predetti appezzamenti di terreno e non demolisse la villa antistante, supererebbe la somma di 30.000.000 richiesta dal Geom. Page per la cessione degli immobili stessi.

Conclude, dichiarando che queste sono le considerazioni che la Giunta ha tenuto presenti nel formulare la proposta ora all'esame del Consiglio.

Il Consigliere MANGANONI riconosce che la Giunta ha fatto molto bene ad autorizzare la costruzione dell'autorimessa, per 90 macchine, che non era stata prevista nel progetto, ma rileva che, se una migliore attrezzatura della Casa da gioco concorrerà ad incrementare gli introiti dei giochi, di tali maggiori introiti verrà a beneficiare non soltanto la Regione ma anche la Società SITAV, durante i 9 anni di proroga della concessione dell'esercizio della Casa da gioco, per cui la SITAV dovrebbe concorrere nella spesa per l'acquisto degli immobili in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che la questione non è così semplice come può apparire a prima vista e ricorda che le nuove trattative con la Società SITAV per la questione della nuova costruzione sono state iniziate nel mese di marzo 1955 e sono terminate soltanto adesso, cioè dopo ben due anni.

Rileva poi che, allorquando si costruisce un complesso immobiliare del valore di Lire 600 milioni, quale è quello della Casa da gioco di St. Vincent, sorgono necessariamente nuovi problemi durante l'esecuzione dei lavori, quali possono essere nuove opere o migliorie varie per migliorare la funzionalità del fabbricato, e ciò nell'interesse della Regione proprietaria che, al termine dei 9 anni di proroga della concessione dell'esercizio della Casa da gioco, avrà la piena disponibilità del nuovo complesso immobiliare.

Fa presente che non va dimenticato che il problema della nuova Casa da gioco è stato risolto in modo veramente ottimo e tempestivamente, entro il 31 del mese di marzo 1957, cioè alla data di scadenza del vecchio contratto, di modo che con il 1° aprile i giochi hanno potuto iniziare il loro funzionamento nel nuovo fabbricato di proprietà della Regione.

Rileva che l'acquisto della villa e degli appezzamenti di terreno di proprietà del Geom. Page è assolutamente indispensabile, a parere della Giunta, per il miglioramento del nuovo complesso immobiliare ed è opportuno che siano acquistati direttamente dalla Regione per i motivi già ampiamente illustrati.

Dichiara che la Giunta è pienamente convinta di aver fatto gli interessi della Regione nel risolvere nel modo in cui è stato risolto il problema della costruzione della nuova Casa da gioco.

Precisa, ad evitare malintesi, che se la costruzione comportasse, - con le varianti che sono state approvate dalla Giunta -, una spesa superiore ai 600 milioni che la Società SITAV ha assunto a suo carico, la differenza di spesa (maggiore spesa) dovrà necessariamente essere assunta a carico dell'Amministrazione regionale.

Conclude, sottolineando che il Consiglio è invitato a decidere in merito alla proposta di acquisto della villa e degli appezzamenti di terreno di proprietà del Geom. Page.

Il Consigliere CHABOD Renato rileva che, secondo quanto è stato riferito al Consiglio, gli appezzamenti di terreno del Geom. Page verrebbero acquistati per poter demolire la villa ivi esistente e, quindi, per sistemare convenientemente il terreno antistante la nuova Casa da gioco.

Esprime quindi parere che, qualora il Consiglio regionale approvi l'acquisto a carico della Regione dei detti terreni e della villa, la Società S.I.T.A.V. dovrebbe, quanto meno, provvedere a sue spese alla demolizione della villa ed alla sistemazione dei terreni.

Dopo breve discussione, - alla quale prendono parte il Consigliere MANGANONI, l'Assessore BIONAZ, il Presidente della Giunta BONDAZ, ed il Vice Presidente, PASQUALI -, il Presidente, PAREYSON, osserva che la discussione sull'argomento è stata ampia ed esauriente e che il Consiglio potrebbe senz'altro procedere alla votazione sulla proposta della Giunta.

Il Consigliere CHABOD Renato chiede che la Giunta tenga conto della raccomandazione che i lavori di sistemazione siano a carico della SITAV.

Il Presidente, PAREYSON; pone ai voti per alzata di mano la proposta della Giunta

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentuno);

Delibera

1°) di approvare, in via di massima, la proposta di acquisto degli appezzamenti di terreno siti in Comune di St. Vincent, di proprietà del Geom. Page Edoardo, distinti in catasto al F. XXIX, mappali numeri 194, 135, 188, 187, 192 e 193, della superficie complessiva di mq. 935, nonché del fabbricato costruito dal predetto Geom. E. Page sul mappale n. 193 del Foglio XXIX, il tutto al prezzo complessivo a corpo di Lire 30.000.000 (trentamilioni);

2°) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento esecutivo della presente deliberazione, per l'approvazione e il finanziamento della spesa, per la stipulazione del necessario atto notarile di compravendita, nonché per la liquidazione delle spese relative, dopo che la presente deliberazione avrà riportato il prescritto visto di legittimità da parte della Commissione di Coordinamento della Valle d'Aosta.

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