Oggetto del Consiglio n. 30 del 4 aprile 1957 - Verbale

OGGETTO N. 30/57 - AUMENTO DEL PREZZO DELLO ZUCCHERO CONTINGENTATO. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Anselmo e Savioz Fabiano)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Anselmo e Savioz Fabiano concernente l'oggetto: "Aumento del prezzo dello zucchero contingentato", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Al PRESIDENTE

del Consiglio della Valle

AOSTA

Preghiamo la S.V. di voler portare all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente interpellanza:

L'improvviso aumento del prezzo dello zucchero, portato a L. 140 al Kg., ha causato un notevole e giustificato malcontento fra la popolazione della Valle.

Nel pregare l'Assessore interessato a volerne spiegare dettagliatamente le ragioni al Consiglio, lo invitiamo a voler esaminare seriamente la possibilità di ridurre il prezzo.

Donnaz, 15 marzo 1957

F.ti: Nicco Anselmo - Savioz Fabiano

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Il Consigliere SAVIOZ comunica che i presentatori della interpellanza nulla hanno da aggiungere ad illustrazione dell'interpellanza, che è chiara e precisa, per cui attendono risposta in merito.

L'Assessore all'Industria e Commercio, MARCHIANDO, riferisce quanto segue:

"L'aumento del prezzo dello zucchero è dovuto in modo esclusivo al rialzo delle quotazioni verificatosi sui mercati internazionali (Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra), presso i quali venivano normalmente effettuati i rifornimenti di zucchero contingentato ed ove, sino al mese di novembre 1956, era possibile acquistare i prodotti a prezzi inferiori a quelli praticati dalle Raffinerie Italiane.

Infatti, le quotazioni dello zucchero raffinato sui mercati suddetti, - che nel mese di ottobre 1956 si aggiravano sulle 80 lire al Kg. franco partenza -, hanno iniziato un repentino moto ascenzionale e dopo essere passate a L. 105/110 al Kg. nel mese di dicembre, hanno raggiunto, nel gennaio di quest'anno, il prezzo medio di L. 128/129 al Kg., superando quindi la quotazione attuale del prezzo dello zucchero nazionale che è di 123 lire al Kg.

In particolare, alla data del 23 gennaio 1957, le quotazioni dello zucchero estero, secondo le diverse provenienze, erano le seguenti:

- Inghilterra L. 136 al Kg. franco Genova -

- Olanda L. 127 al Kg. franco Domodossola -

- Francia L. 125 al Kg. franco Ventimiglia -

Le cause di tali aumenti, come è stato ripetutamente pubblicato dai giornali, dai Bollettini e dalle Riviste economiche, sono dovute in parte all'accaparramento verificatosi in tutte le Nazioni europee, - non escluse quelle del blocco orientale -,in seguito ai fatti di Suez ed in parte alla scarsità del raccolto della barbabietola da zucchero in tutti i Paesi europei.

Risulta infatti che la Francia, normalmente esportatrice di zucchero e fino all'anno passato fornitrice della Regione, ha deciso di procedere all'immediato acquisto sul mercato cubano di circa 30.000 tonnellate di zucchero, per garantire la continuità dei rifornimenti al pubblico.

Altri Stati, come la Russia, l'Inghilterra, il Giappone, gli Stati Uniti e la Germania, hanno fatto dei contratti di acquisto per quantitativi ancora superiori, tanto che a Cuba, nel mese di febbraio scorso, le riserve sono state valutate a 700.000 tonnellate contro 2 milioni circa di tonnellate registrate l'anno precedente alla stessa epoca.

Per quanto riguarda l'acquisto di zucchero in esenzione fiscale da parte della Regione, giova precisare che, negli anni passati, l'approvvigionamento è stato effettuato sui mercati esteri nonostante la crisi di sovrapproduzione lamentata dall'industria saccarifera nazionale, precisamente per quella convenienza di prezzo che oggi non esiste più.

Di fronte alla nuova situazione del mercato saccarifero, questa Amministrazione regionale, benché in possesso di regolare affidamento rilasciatogli dal Ministero per il Commercio con l'estero per l'importazione di 30.000 quintali di zucchero costituenti l'intero contingente dell'anno in corso, affidamento chiesto ed ottenuto al fine di poter come negli anni scorsi attingere dai mercati esteri a prezzo più conveniente, ha autorizzato le Ditte assegnatarie ad acquistare un primo contingente di zucchero dalle Raffinerie Italiane al prezzo di L. 123 al Kg., prezzo che, allo stato attuale, risulta il più conveniente.

Di conseguenza i prezzi massimi di vendita dal grossista al dettagliante e dal dettagliante al consumatore sono stati fissati come segue:

- dal grossista al dettagliante L. 130 al Kg. con un utile lordo, considerato le spese di trasporto, distribuzione franco destino al dettagliante, del 6,75%;

- dal dettagliante al consumatore L. 140 al Kg. con un utile lordo del 7, 70%.

A questo proposito, voglio precisare che Gorizia, che beneficia pure come noi di contingenti, vende lo zucchero a 145 lire al Kg. al consumatore.

L'Amministrazione regionale ha sempre lasciato fare alla libera concorrenza ed è intervenuta soltanto quando ha visto che la libera concorrenza voleva portare il prezzo dello zucchero a 145 lire al Kg. ed ha, invece, fatto mantenere il prezzo di L. 140 al Kg.

Posso assicurare che il mercato dello zucchero e le relative quotazioni vengono attentamente seguiti da questa Amministrazione e che, non appena la situazione del mercato saccarifero si presenterà più favorevole, si provvederà all'acquisto del prodotto sui mercati che faranno i prezzi più convenienti, con le conseguenti riduzioni di prezzo.

L'aumento del prezzo dello zucchero trova, quindi, completa giustificazione nelle cause suddette, a meno che non si voglia sostenere, come da alcuni è stato fatto per amore di polemica, che l'aumento è dovuto non alle recenti complicazioni internazionali, ma ad una improvvisa iniziativa dell'Amministrazione regionale, desiderosa di incamerare 100 e più milioni all'anno a spese della popolazione".

L'Assessore Marchiando, continuando nella sua esposizione, rammenta che i generi soggetti ad imposizione da parte dell'Amministrazione regionale sono soltanto due e, precisamente, i carburanti e l'alcool e che, quindi tutti gli altri generi concessi alla Valle d'Aosta in esenzione fiscale vengono venduti alla popolazione senza alcun sovraprezzo.

Precisa che la voce messa in giro, secondo la quale l'Amministrazione regionale avrebbe maggiorato, a suo piacimento, il prezzo dello zucchero per aumentare il fondo di gestione della zona franca, è destituita del tutto di ogni fondamento, perché, come già detto prima, l'aumento del prezzo dello zucchero è dovuto unicamente all'aumento verificatosi sul mercato internazionale a seguito dei fatti di Suez. Osserva che l'Amministrazione regionale non può fare altro se non rifornirsi dello zucchero presso quegli Stati ove costa meno.

Pone in rilievo che, come già detto, la Regione ha avuto regolare affidamento dal Ministro per il Commercio con l'estero, per l'importazione del contingente di zucchero in esenzione fiscale dall'estero, e comunica che, sino all'anno scorso, ha acquistato e importato lo zucchero dalla Francia, Stato che praticava i prezzi più bassi, perché vendeva lo zucchero a 80 lire al Kg. in partenza e si poteva, quindi, cederlo a L. 100 al Kg. al consumatore.

Ribadisce che quest'anno, sia per la scarsità della produzione della barbabietola sia per l'avvenuto accaparramento dello zucchero sul mercato internazionale, il prezzo dello zucchero è salito, per cui l'Amministrazione regionale, constatato che in campo nazionale lo zucchero veniva a costare 123 Lire al Kg., - a seguito di uno sconto di L. 10 al Kg. praticato dalle Raffinerie Italiane ai clienti che acquistavano grosse partite di zucchero e che quindi il prezzo era più conveniente che non quello del mercato estero -, ha acquistato sul mercato nazionale 10.000 qli. di zucchero, in attesa che il mercato saccarifero si normalizzi.

Fa presente che non vi è da sperare in una ulteriore riduzione del prezzo in campo nazionale, perché è stato nuovamente costituito il Consorzio Nazionale Zucchero, che ha maggiorato di 20 lire al Kg. il prezzo dello zucchero; il che ha come conseguenza che lo zucchero non contingentato viene a costare 260 lire al Kg.

Precisa, su richiesta del Consigliere NICCO Anselmo, che il prezzo dello zucchero contingentato è di L. 140, per cui il beneficio della esenzione fiscale è di L. 120 al Kg.

Pone in rilievo che lo sconto di L. 10 al Kg. non viene più praticato dalle Raffinerie Italiane, per cui lo zucchero verrebbe a costare L. 133 al Kg. al grossista.

Fa presente che il margine di beneficio del grossista è di L. 7 al Kg. (prezzo di acquisto L. 123; prezzo di vendita al dettagliante L. 130), prezzo che non è eccessivo, se si tiene conto delle spese di trasporto e del fatto che il grossista deve anticipare i capitali; come pure non è eccessivo il margine di L. 10 al Kg. di cui beneficia il dettagliante poiché su tale margine incidono le spese generali e il calo dello zucchero.

Il Consigliere SAVIOZ sottolinea che risulta, in base ai chiarimenti dati dall'Assessore all'Industria e Commercio, che l'aumento verificatosi sul prezzo dello zucchero è dovuto esclusivamente all'aumento del prezzo dello zucchero sul mercato internazionale.

L'Assessore MARCHIANDO ribadisce che l'Amministrazione regionale, constatato che i prezzi praticati sul mercato della Francia, dell'Olanda e del Belgio erano superiori ai prezzi praticati sul mercato nazionale, ha acquistato un quantitativo di 10.000 quintali di zucchero sul mercato nazionale.

Informa che ultimamente, però, essendo salito a 123 lire al Kg. il costo dello zucchero sul mercato nazionale, ha acquistato un quantitativo di 10.000 quintali di zucchero dalla Francia al prezzo di L. 124 al Kg. Precisa che, pur essendo il prezzo dello zucchero superiore di una lira (L. 124 al Kg. anziché L. 123), il prezzo di vendita dello zucchero al consumatore rimane fissato in L. 140 al Kg.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di non aver altri chiarimenti da chiedere, ma di avere però una raccomandazione da formulare all'Assessore all'Industria e Commercio e cioè che, qualora dovesse verificarsi in avvenire un aumento di prezzo di uno dei generi contingentati, l'Assessorato all'Industria e Commercio provveda a portare a conoscenza dei Signori Consiglieri le cause dell'aumento affinché i medesimi non debbano trovarsi nella necessità di dover presentare interpellanze per essere informati al riguardo.

L'Assessore MARCHIANDO comunica che, allorquando il prezzo dello zucchero è stato aumentato da. L. 100 a L. 140 al Kg., egli ha diramato una circolare informativa, che è stata pure trasmessa, per conoscenza, ai Signori Consiglieri regionali.

Il Consiglio prende atto.

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