Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 54 del 27 febbraio 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 54/70 - Tutela del francese nella trasmissione giornaliera del Gazzettino della Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Bordon (D.C.) - Dunque, ricevuta questa interpellanza mi sono premurato di chiedere alla RAI cosa era accaduto, cioè come mai si era verificato un fatto di questo genere e, insomma, la RAI, e ho capito che era una cosa fatta in buona fede, che non c'era stato niente di straordinario sotto, mi ha spiegato che uno dei suoi corrispondenti, chiamiamoli così, non so se è la parola appropriata, aveva intervistato il Sindaco Machet e aveva fatto una relazione, un'intervista a carattere nazionale e quindi registrando tutto questo, siccome veniva fatta in campo nazionale, aveva come fondo la parlata francese, o viceversa, e la spiegazione a chi ascoltava, al teleutente, la traduzione in italiano. Questo stesso servizio, almeno un testo di questo servizio, registrato, è stato portato qui, nel bollettino nostro e quindi si è verificato questo inconveniente che effettivamente ha toccato la suscettibilità del Consigliere Pedrini e forse anche di altri, perché, in fondo in fondo, era logico che, facendolo qui, si doveva, proprio per quel bilinguismo del quale sempre parliamo e di cui molte volte ci dimentichiamo, poter avere una dizione molto chiara, in francese, senza avere delle interferenze che poi finiscono per non fare comprendere bene né una cosa né l'altra.

Quindi, io ho voluto invitare e pregare la Rai che se dovesse accadere ancora un fatto simile, vi avrebbe fatto doppiamente dispiacere ed è stato assicurato che non si sarebbe verificato, ma con questa giustificazione che io ho presentato prima, chiedevano di volerli giustificare.

Pedrini (P.L.I.) - Ringrazio il Presidente, io volevo soltanto aggiungere una cosa che purtroppo in questo, l'avvocato Caveri mi è maestro, se quando sentiamo il bollettino è una sequela di sproloqui, una cosa veramente abominevole, dei nomi dei nostri paesi storpiati, insomma, non parliamo poi delle persone, e praticamente abbiamo la esatta sensazione che la Valle, sotto questo profilo, sia molto trascurata, cosa che invece l'Alto Adige non è perché se noi andiamo in Alto Adige, vediamo che il bollettino, il Gazzettino dell'Alto Adige, prima di tutto, a parte la diffusione maggiore, le ore maggiori che sono date, ecc. ecc. ha veramente un tedesco, a quanto mi si dice, io quel poco che ne so, perfetto sotto tutti i profili; secondo, qua siamo sempre nella cenerentola Valle d'Aosta, dove, praticamente, noi, il secondo programma non si prende quasi da nessuna parte nelle Valli laterali; la TV francese non ce la lasciano venire perché, evidentemente, il monopolio di Stato e in questo direi proprio, il Monopolio della Democrazia Cristiana, con i suoi alleati di centro sinistra, nemmeno a questo vuole arrivare, almeno darci quel minimo di libertà di guardare delle belle donne francesi che ballano e che fanno un balletto al Moulin Rouge, almeno questo, dico, qua siamo veramente... piombiamo veramente sempre più in una situazione, diciamo, trita, e che ci porta a delle conseguenze che, ritornando a quello che è il progetto, e l'interpellanza, io prego veramente e ringrazio il Presidente di aver fatto quell'intervento in proposito, al fine che non succeda più un'altra volta e vedere se possiamo intraprendere una strada un po' più tranquilla e un po' più quieta...