Oggetto del Consiglio n. 188 del 31 luglio 1970 - Verbale
OGGETTO N. 188/70 - Disparità di trattamento nei confronti di dipendenti dell'Amministrazione regionale. (Reiezione di Mozione)
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Si dà atto che alla trattazione dell'oggetto in esame si è proceduto in seduta segreta dalle ore 19,02 alle ore 19,27.
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Il Presidente MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Tonino Aldo, concernente l'oggetto: "Disparità di trattamento nei confronti di dipendenti dell'Amministrazione Regionale", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 13 luglio 1970:
MOZIONE
Risulta che un dipendente regionale condannato dal Tribunale ad un anno e 8 mesi di reclusione, sentenza riconfermata dalla Corte di Appello di Milano il 19 giugno 1969, continuerebbe ad essere sospeso dal suo impiego, percependo un terzo del suo stipendio;
Visto che per altro dipendente regionale, deferito all'Autorità Giudiziaria e non ancora condannato, ha subito il licenziamento in tronco;
Considerato ingiusto questo sistema dei due pesi e due misure, tipico esempio del malcostume.
IL CONSIGLIO REGIONALE
preso atto di quanto sopra esposto,
DELIBERA
di invitare la Giunta Regionale a rivedere questa assurda disparità di trattamento.
F.to: Tonino Aldo
Il Consigliere TONINO illustra la mozione, precisando che si tratta dei casi riguardanti l'ex dipendente regionale Ing. Mario Ferrarotti, nei confronti del quale il Consiglio Regionale ha adottato il provvedimento della revoca dell'impiego (licenziamento) con provvedimento consiliare 28.4.1969 n. 122, e del dipendente regionale Signor Vittone Ottavio, nei confronti del quale la Giunta Regionale ha adottato il provvedimento di sospensione dal servizio, in seguito alla comunicazione con la quale l'Autorità giudiziaria informava d'aver iniziato procedimento penale a carico del predetto.
Il Consigliere TONINO dichiara che, a suo giudizio, l'Amministrazione Regionale ha adottato due diversi criteri e due provvedimenti difformi nei confronti dei predetti due dipendenti, il che si concreta in una ingiusta disparità di trattamento.
Chiede chiarimenti in merito, insistendo affinché la Giunta riesamini la questione ai fini di ovviare alla lamentata disparità di trattamento.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, riferisce in merito ai precedenti di cui sopra e dichiara quanto segue:
L'Amministrazione Regionale ha adottato nei confronti dei dipendenti regionali Ing. Ferrarotti e Signor Vittone i provvedimenti amministrativi previsti dalle vigenti norme di legge e di regolamento, in relazione alla diversa situazione in cui sono venuti a trovarsi i predetti dipendenti.
A' sensi di legge, qualora per un fatto addebitato ad un impiegato pubblico sia stata iniziata azione penale, il procedimento disciplinare non può essere iniziato sino al termine di quello penale, e, se già iniziato, deve essere sospeso.
L'azione penale non può dirsi iniziata fino a quando il Giudice non ne sia stato investito dal Pubblico Ministero mediante la richiesta dell'istruzione formale o mediante decreto di citazione a giudizio.
Per il caso dell'Ing. Ferrarotti, nei confronti del quale non risulta iniziato neanche alla data odierna un'azione penale, l'Amministrazione Regionale ha provveduto all'espletamento della procedura disciplinare in via amministrativa, conclusasi con il licenziamento dell'Ing. Ferrarotti, già sospeso dal servizio in via cautelativa.
Per il caso del Signor Vittone, l'Amministrazione Regionale ha dovuto provvedere alla sospensione dal servizio in seguito alla comunicazione con la quale l'Autorità Giudiziaria informava la Regione che nei confronti del predetto Signor Vittone era stato iniziato procedimento penale.
Tale procedimento non si è ancora definitivamente concluso, in quanto risulta inoltrato alla Corte di Cassazione ricorso contro la sentenza emanata dalla competente Corte d'Appello.
A favore della famiglia del Signor Vittone, su richiesta dell'interessata, l'Amministrazione Regionale ha concesso un assegno alimentare nella misura di un terzo dallo stipendio, a' sensi dell'art. 160 del vigente Regolamento organico".
Il Presidente della Giunta, DUJANY, dichiara che non è possibile iniziare procedimento disciplinare nei confronti del Sig. Vittone Ottavio, sino a quando non sia intervenuta una sentenza della Corte di Cassazione presso la quale pende tuttora la causa relativa al giudizio penale a suo tempo iniziata nei confronti del Sig. Vittone Ottavio e, cioè, sino a quando la sentenza di condanna, impugnata, non sia passata in giudicato.
Segue discussione, nel corso della quale il Consigliere ANDRIONE esprime l'avviso che una azione penale sia iniziata anche nei confronti dell'Ing. Mario Ferrarotti, in quanto un Collegio di tecnici esperti è stato incaricato, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, di fare accertamenti in merito agli addebiti a suo tempo contestati al predetto Ing. Ferrarotti.
Il Consigliere MANGANONI ribadisce le considerazioni già esposte dal Consigliere Tonino, ritenendo che l'Amministrazione Regionale abbia agito ingiustamente nei confronti dell'Ing. Ferrarotti, adottando nei di lui confronti un provvedimento difforme da quello adottato nei confronti del Sig. Vittone Ottavio, già sottoposto a procedimento penale.
Segue ulteriore breve discussione circa un precedente analogo caso riguardante l'ex dipendente regionale Dottoressa Quey Eleonora, già in servizio presso il Reparto Chimico del Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi di Aosta.
Procedutosi alla votazione a scrutinio segreto, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Crétier, Manganone e Pollicini, il Presidente, Montesano, accerta e comunica che il Consiglio con voti contrari diciassette e voti favorevoli otto (Consiglieri presenti e votanti: venticinque), ha respinto la soprariportata mozione.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza termina alle ore 19,27.
