Oggetto del Consiglio n. 210 del 7 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 210/70 - Disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità.
Chantel (P.S.I.) - Io ritorno a far presente qui che questo rientra in quello che abbiamo approvato nelle variazioni di bilancio dell'art. 17 e naturalmente qui siamo di nuovo un'altra volta su un finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire nella città di Aosta.
Sono delibere che rientrano... La prima l'abbiamo già fatta, che riguarda il Comune di Aosta, qui ci sono altre due delibere, io le tratto tutte e due assieme, in cui ci sono concessioni di contributi al Comune di Aosta per quelle necessità che sono state chiarite prima, cioè il Comune di Aosta è capoluogo di Regione, ha delle necessità che riguardano non solo il Comune ma riguardano anche delle attrezzature e degli interventi che non riguardano esclusivamente il Comune, ma che riguardano tutta la Valle e allora se volete che io vi legga quello che è stato scritto e ce l'avete tutti in mano sull'oggetto allegato 19. Io ve lo leggo, ma non faccio altro che leggere quello che avete in mano.
(voci in aula)
Montesano (P.S.D.I.) - Appunto è inutile leggere. Hai finito Chantel? Ci sono degli interventi? Allora Consigliere Fosson, dopo Savioz.
La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (U.V.) - Moi je voudrais dire seulement deux mots sur l'objet 19. Ce que je dis pour l'objet 19 vaut aussi pour le 20, et c'est-à-dire que nous sommes favorables à ces financements à la Ville d'Aoste, tout de même nous sommes toujours du même avis, de l'avis que nous avions déjà exprimé l'année passée, c'est-à-dire que la Junte fasse une recommandation à la Commune que ces fonds soient concentrés dans des œuvres d'une certaine importance, et ne soient pas divisées dans un tas de petites œuvres, ce que nous avons relevé l'année passée, et maintenant ici, il y a une différente œuvre qui a été nommée, nous nous donnons une contribution et il faudra voir que sur les contributions que nous donnons à la Ville d'Aoste soient adressées pour faire des travaux d'une certaine importance et pas qui soient dispersées dans de petites œuvres qui sont de compétence exclusivement de la Ville d'Aoste.
Nous savons que la Ville d'Aoste se trouve dans des conditions de budget assez difficiles, mais je pense que cette recommandation il faut tout de même la maintenir et il faut la faire encore une fois, de façon qu'on puisse doucement redresser une situation que nous ne pouvons pas tolérer.
Savioz (P.C.I.) - Io vorrei ribadire quanto è già stato detto dal Consigliere Fosson e inoltre tenere presente che queste osservazioni non sono di oggi, ma sono di sempre.
Qui, da qualche anno a questa parte, si continua a portare in Consiglio regionale dei finanziamenti per il Comune di Aosta dove figurano delle opere di ordinarissima manutenzione, di ordinaria amministrazione comunale, per delle cifre di un milione, di un altro milione, tutte cifre di questo genere qui, per le spese di impianto di riscaldamento dello stadio Puchoz: 1.000.000 e via di questo passo. Ora, senza rifare tutto quanto detto già a suo tempo, e le raccomandazioni fatte e le assicurazioni ricevute, senza voler imputare niente a nessuno, però la realtà triste è questa: il nostro capoluogo di Regione vive delle elemosine del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
Io sono stato Sindaco della Città di Aosta, ma un documento del genere non lo avrei mai presentato, piuttosto avrei dato le dimissioni perché secondo me non è da amministratore chiedere dei sovvenzionamenti di un milione di lire per il riscaldamento dello stadio Puchoz di Aosta e altri milioni di lire per delle altre cose di ordinarissima amministrazione.
Questo è veramente vergognoso, quindi io ribadisco il concetto: si esaminino una buona volta le opere necessarie per la città di Aosta tra parentesi, abbiamo sollevato questo problema noi, quelli dell'Union e altri, che abbiamo una carenza di passaggio tra il nord ed il sud della Città di Aosta.
Lì ci occorrono delle opere, delle opere importanti per dare una possibilità di transito perché la città di Aosta è diventato un posto dove si fa più presto ad andare a piedi che in macchina, più sicura, tra l'altro, perché per passare dall'Ospedale Mauriziano, venire a Palazzo regionale, ci vogliono venti minuti senza trovare i semafori rossi.
Questa è la triste realtà della città di Aosta, e noi continuiamo a dare dei soldi per delle opere di un milione, sei milioni, tre milioni, due milioni. No, questo non è amministrare, questo è fare della elemosina pura e semplice.
Ora, io non lo so, forse dicendolo in francese sarebbe più sentita la cosa ma non credo, penso che sia ora di arrivare finalmente a che il Consiglio regionale si occupi dei problemi importanti e della Città di Aosta e della Valle d'Aosta e non si continui a perdere del tempo a discutere dei problemini di questo genere qui che fanno persino ridere a portarli in Consiglio regionale. Queste cose qui sono cose di ordinarissima amministrazione che deve fare il Ragioniere capo con i suoi addetti e l'Ufficio tecnico e non il Consiglio regionale, quindi io non voglio dire di più perché direi delle cose che potrebbero offendere qualcuno però ad un certo momento è veramente penoso dover restare qui a discutere delle cose di una importanza di questo genere.
Dolchi (P.C.I.) - Diceva il collega Germano che alle volte ci si avvia per una china da cui poi è difficile tornare indietro, una ciliegia tira l'altra dice il proverbio, direi che un miliardo tira l'altro negli stanziamenti dell'amministrazione regionale della Valle d'Aosta e io non ritornerò sugli aspetti particolari per i quali hanno già parlato i Colleghi Fosson e Savioz, vorrei solamente ricordare al Consiglio per quanto riguarda gli impegni che con il provvedimento che ci accingiamo a discutere, o che stiamo discutendo e che ci accingiamo ad approvare, e che è il quarto che si è succeduto, l'Amministrazione regionale con un nuovo impegno di 40 milioni per 20 anni realizza per la quarta volta un impegno finanziario ammontante a 800 milioni che porta per i quattro anni per cui questo provvedimento è già stato adottato, la cifra non esigua ma rilevante di tre miliardi e duecento milioni. Abbiamo detto nelle occasioni precedenti, e io ritengo che hanno fatto bene a rilevarlo anche i Colleghi che mi hanno preceduto, che l'intenzione dell'Amministrazione regionale per questo intervento di carattere straordinario, stava soprattutto nell'intervenire nel Comune capoluogo della Regione per la soluzione di grossi ed importanti problemi, non per il finanziamento di carattere straordinario, di piccole opere e addirittura, come ha rilevato Savioz, di ordinaria amministrazione o addirittura di manutenzione.
Quindi valgono le cose dette negli anni precedenti, valgono anche mi sembra perché le raccomandazioni fatte dal Consiglio regionale non sono state tenute in alcun conto, e ancora una volta ci troviamo a posteriori ad affrontare il problema perché mi sembra che qui sia indispensabile, non per spirito di polemica, ma indispensabile per la chiarezza una precisazione: noi ci troviamo ad esaminare questo provvedimento, e facciamo la valutazione dell'intervento di 800 milioni, cioè di 40 milioni per vent'anni, per dare all'amministrazione comunale quella anticipazione che deriva dall'operazione bancaria di 440 milioni per finanziare quella serie di piccole opere che non sono piccole opere previste nel settembre del 1970, sono una serie di piccole opere previste nel bilancio della mini Giunta democristiana, quando Savioz dice: avessi un elenco di questo genere avrei dato le dimissioni, si potrebbe aggiungere che il Sindaco che ha fatto questo bilancio e questa ripartizione così dettagliata e frazionata non ha dato le dimissioni, è stato sostituito da un altro Sindaco all'Amministrazione comunale di Aosta. A parte questa precisazione che non vuole essere polemica, ma vuole essere una constatazione che ancora una volta ci troviamo ad esaminare una serie di provvedimenti onerosi e importanti per il Comune di Aosta, quando già sia per la parte ordinaria, sia per la parte straordinaria, ci sono delle iniziative comunali, cioè dei fondi sono stati impegnati se non addirittura spesi, e quindi non ho parlato sull'argomento all'oggetto n. 11 proprio perché erano una serie di contributi dell'Amministrazione comunale di Aosta che l'Amministrazione regionale ritiene in parte di sollevare con un proprio intervento. In questo caso ci troviamo ancora una volta ad affrontare un problema di carattere straordinario e di deliberare 800 milioni, lo ripeto, per delle piccole opere, non per la soluzione di grandi opere, che dovrebbero tenere conto non solo della programmazione regionale ma anche della programmazione comunale. Ecco perché ritengo forse che se non vogliamo fare delle discussioni inutili soprattutto l'anno venturo, dobbiamo constatare e porre rimedio al fatto che discutiamo di questi importanti impegni finanziari sempre in ritardo e sempre a posteriori.
Per quanto riguarda forse la parte di contributo ordinario che abbiamo votato all'oggetto n. 11 la cosa può essere ancora giustificabile, ma per i provvedimenti di questo oggetto e del prossimo, ritengo che come amministratori regionali dobbiamo renderci conto che il nostro intervento è non solamente doveroso, ma utile se la discussione con il Comune di Aosta e nell'ambito del Consiglio regionale avviene prima che il bilancio sia fatto, il bilancio regionale e i bilanci comunali. Ecco questa considerazione mi fa venire in mente che l'anno scorso abbiamo adottato questi provvedimenti il 14 novembre 1969, cioè l'anno scorso il 14 novembre, anche allora negli allegati si parlava di opere da eseguire, ma tutto rimane sfalsato quando le opere da eseguire sono soggette a finanziamenti e a contributi che avvengono nel mese di ottobre, e quando l'Amministrazione comunale si trova per dieci mesi a dover operare con un bilancio o non approvato o la cui entità, per quanto riguarda le entrate e parlo del bilancio comunale, non è confermata da una deliberazione del Consiglio regionale.
Ecco, quindi quest'anno possiamo rallegrarci che abbiamo anticipato di poco più di un mese quello che è stato il ritardato provvedimento adottato l'anno scorso, ma io vorrei fare una viva raccomandazione, cioè dire che bisogna, che già per il 1961, non solo il bilancio regionale sia approvato, come d'altra parte ci è stato assicurato nei termini previsti ma anche che gli interventi nei confronti delle amministrazioni comunali avvenissero entro il mese di ottobre, e parlo del mese di ottobre perché forse a qualcuno sarà sfuggito, ma la legge 964 del 22 dicembre 1969 sostituisce l'art. 305 del testo unico della legge comunale 1934, e impone dei termini tassativi alle approvazioni di bilancio. A lungo si era discusso negli anni precedenti se quei termini fossero perentori o meno, se il Comune fosse tenuto, e in caso non vi provvedesse cosa poteva fare l'autorità di tutela nel nostro caso l'Amministrazione regionale, nei confronti dei comuni inadempienti a quella azione che genericamente diceva che il bilancio doveva essere approvato nella seduta autunnale, ma l'art. 4 della legge 964, e mi permetto di leggerlo perché è particolarmente importante, dice testualmente: "i bilanci dei Comuni fino a 100 mila abitanti che non siano capoluoghi di provincia devono essere deliberati entro il 31 ottobre dell'anno precedente quello a cui si riferiscono. Per gli altri comuni e per le province il termine è fissato rispettivamente al 30 novembre e al 15 dicembre dell'anno precedente".
Le giunte comunali e provinciali convocano i rispettivi Consigli in tempo utile per assicurare la deliberazione del bilancio entro i termini di cui ai commi precedenti e la riunione dei Consigli medesimi deve avere comunque luogo 30 giorni prima dei termini suddetti, trascorso il 31 dicembre il Prefetto nomina un Commissario affinché predisponga d'ufficio il bilancio da sottoporre ai competenti Consigli comunali e provinciali assegnando ai medesimi il termine massimo di trenta giorni (dalla prima convocazione) per approvare il bilancio; decorso detto termine il Prefetto si sostituisce per l'approvazione dei bilanci nei Consigli comunali e provinciali e si procede allo scioglimento dei Consigli stessi a norma di legge.
Ho voluto richiamare la vostra attenzione su questo articolo di legge proprio perché in Valle d'Aosta il Prefetto è il Presidente della Giunta regionale, l'autorità di tutela fino a prova contraria o a legge contraria; la Giunta regionale è autorità di tutela e anche il Consiglio regionale ha le sue responsabilità proprio perché ha intenzione, come ha dimostrato negli anni precedenti, di intervenire, ma il Comune di Aosta deve quindi deliberare il preventivo 1971 per lo meno, deve convocare il Consiglio entro il 30 novembre e tutti gli altri comuni, in base all'articolo di legge che vi ho letto, devono deliberarlo entro il 31 ottobre, ecco perché mi sono rivolto e rinnovo la mia raccomandazione al Presidente della Giunta che come Prefetto entro il 31 dicembre in caso di inadempienza deve nominare il Commissario che predisponga il bilancio.
Non si può comunque non rilevare che il Comune di Aosta, come gli altri Comuni, ed è già stato sottolineato da Tonino nella discussione dell'art. 11, sono in difficoltà a compilare il bilancio preventivo se non sanno le misure, di quale entità l'Amministrazione regionale predispone per le loro iniziative, per il loro bilancio e direi che come il Consiglio regionale è anche in difficoltà - lo abbiamo rilevato e l'ho rilevato ancora all'inizio di questo mio intervento, a discutere a posteriori gli interventi finanziari per il Comune di Aosta e per gli altri comuni.
Vorrei ricordare ai Signori Consiglieri che si è parlato per Aosta di legge speciale, poi si è trovato l'accorgimento di quella legge che adesso abbiamo in discussione di 40 milioni per venti anni, ma oramai siamo al quarto anno e le riserve che abbiamo manifestato l'anno scorso su questa iniziativa penso siano ancora valide quest'anno proprio per le ragioni che ho detto prima. Si è parlato anche di legge per gli interventi regionali a ripiano dei bilanci comunali, di provvedimenti nel quadro della programmazione, con scelte prioritarie, ritengo che, qualsiasi possa essere la via che verrà scelta, non si arriverà in tempo per le scadenze a breve termine in vista della compilazione dei bilanci per il 1971. Non faccio commenti, non voglio anticipare previsioni sulla possibilità o meno di arrivare per il 1972, ma è chiaro che per il 1971 non ci arriviamo ed è quindi questo che mi consigliava di ricordare e di raccomandare al Presidente della Giunta e alla Giunta di prendere immediati contatti con il Consiglio comunale di Aosta, con l'Amministrazione comunale di Aosta e anche degli altri comuni perché anche il Consiglio regionale preventivamente in sede di discussione del proprio bilancio possa esaminare la possibilità o meno di questi interventi nel corso dell'esercizio 1971.
Poi per l'avvenire, ecco, mi auguro che vengano continuati e meglio ripresi e portati a termine gli studi relativi alla famosa legge regionale di integrazione dei bilanci comunali che, secondo me, è l'unico mezzo che ha l'Amministrazione regionale, il Consiglio regionale per evitare sperequazioni attualmente esistenti fra i comuni e fra i cittadini dei diversi comuni della Valle d'Aosta che sono soggetti a diverso carico fiscale e metterà anche fine - come diceva il collega Savioz - alla tendenza della questua dei Sindaci nei confronti dell'Amministrazione regionale. In proposito mi permetto di ricordare, anche se i Colleghi hanno certamente una buona memoria e se ne sovvengono, che nella seduta del 14 novembre 1969 un ordine del giorno a firma Benzo, Colombo, Dolchi, Dujany, Germano e Lustrissy è stato approvato all'unanimità e questo ordine del giorno del Consiglio richiamava la necessità che la Commissione permanente per gli Affari generali e Finanze, in sede di esame dei provvedimenti legislativi regionali concernenti interventi a favore del Comune di Aosta, avendo rilevato la necessità di una legge per l'integrazione dei bilanci dei Comuni deficitari della Valle d'Aosta, veniva incaricata di realizzare gli studi necessari a questo, e quindi senza ripresentare quest'anno lo stesso ordine del giorno, mi permetto di ricordare che già undici mesi fa il Consiglio regionale s era orientato in questo senso, ritenendo allora e io ritengo anche adesso che la storia della legge regionale per l'integrazione dei bilanci sia l'unico strumento valido per evitare gli inconvenienti che ogni volta lamentiamo e soprattutto per mettere tutti i cittadini di tutti i comuni sullo stesso piano perché voi sapete, è inutile che vi faccia degli esempi, che ci sono dei comuni che applicano determinate imposte e comuni che non applicano quelle imposte.
Il Comune di Pré Saint Didier non applica l'imposta sull'incremento dei valori delle aree fabbricabili e altri comuni li applicano, per cui dando poi dei contributi a questo, a quel comune, senza tener conto dei differenti oneri, sgravi fiscali che hanno i cittadini di questi comuni, noi in tutta buona fede, forse, se non prendiamo l'iniziativa di fare una legge che elimini questi inconvenienti, veniamo a creare delle sperequazioni fra comuni e comuni.
Quindi, concludo, dicendo che anche quest'anno noi voteremo a favore di questo provvedimento, pur sentendo la necessità di richiamare l'attenzione del Consiglio sull'urgenza del rimedio che ho testé annunciato e soprattutto, per quanto riguarda specificatamente il Comune di Aosta, la necessità di incontri, contatti, scambio di opinioni con l'Amministrazione comunale affinché l'intervento straordinario dell'Amministrazione regionale sia indirizzato nel riquadro della programmazione comunale e regionale alla soluzione di opere di notevole importanza e di notevole entità finanziaria.
Grazie.
Savioz (P.C.I.) - Quanto io ho detto qui non si riferisce agli attuali amministratori - questo è chiaro - soltanto chiarire questo perché non vorrei che qualcuno pensasse che le mie critiche sono rivolte all'attuale Sindaco di cui ho la più grande stima e sono convinto che non sarà certamente lui a seguire questa strada sbagliata.
Bordon (D.C.) - Qualche cosa volevo dire perché non dico come dice l'amico Pierino solo due parole, si parte con le buone intenzioni, poi non si finisce più.
Io ritengo però che l'aver amministrato, l'aver ricoperto posti di governo, come Assessore o come Presidente di Giunta, e anche gli amici che lì siedono ne avranno la possibilità di constatarlo ampiamente, riservi molte amarezze per cui quando si presentano quelle poche piccole soddisfazioni che vengono presentate così successivamente, bisogna afferrarle, puntualizzarle, perché non accadono molto spesso. Ora naturalmente se io volessi fare della polemica come dice Dolchi, io direi che qui però si sta esagerando perché delle soddisfazioni ce ne sono troppe, perché abbiamo visto prima un bilancio per il quale molti hanno votato pallina nera ed erano contrari, poi è stato approvato così come era, stamattina dopo un lungo dibattito abbiamo visto che per salvare la faccia si sono modificate determinate impostazioni dei terreni di Sarre, ma poi si è andati a finire a Sarre.
Adesso si arriva qui, a questi argomenti, e ho aspettato che questo fosse l'ultimo per poterlo dire perché io mi ricordo che quando abbiamo portato questi argomenti tre o quattro anni or sono, questi argomenti hanno dato agio a fare delle discussioni che duravano ore e ore e alla presentazione nostra da quei banchi, già dicevamo noi ci aspettiamo tutte queste osservazioni per tanto sappiamo che voteremo tutti all'unanimità, così accadeva, così accadrà oggi. Ci sono state alcune piccole battute che io ho voluto rilevare, la battuta della mini Giunta, che ha presentato questi elenchi, io penso che questi elenchi siano stati presentati attraverso i tre o quattro anni precedenti, non solo da mini Giunte ma da Giunte intere, le quali Giunte intere fin dall'inizio quando ci ebbero a chiedere queste sovvenzioni, questi aiuti, naturalmente li chiesero perché trovarono dei bilanci di precedenti amministrazioni comunali che certamente non erano molto floridi, perché se avessero trovato amministrazioni floride, con questo non ho detto per denari spesi male, Dolchi, ho detto non molto floridi perché probabilmente fosse venuta da altri banchi questa osservazione, e fossimo rimasti noi a quei posti lì, ci saremmo sentiti dire: condizioni non molto floride per denari spesi male, noi questo non lo diciamo, noi constatiamo che la situazione del Comune di Aosta non era molto florida, per cui a un certo momento abbiamo dovuto esaminare la situazione finanziaria del Comune di Aosta che era allora amministrato da un centro sinistra, bene, allora la piccola soddisfazione che ci viene è questa: trovammo allora una richiesta di 180 milioni per pagare dei mutui già votata da precedenti Giunte, evidentemente perché se no il Comune non avrebbe potuto pagare gli interessi per i mutui che aveva dovuto contrarre, e ci trovammo fra i piedi la richiesta di circa 500 milioni all'anno per poter andare avanti, come giustamente ha detto il Consigliere Dolchi, anche molte volte spese di ordinaria manutenzione al Comune di Aosta.
Naturalmente esaminato quel bilancio nostro, che certamente non è sufficiente e ce lo siamo sentiti dire da Chantel oggi, certamente Chantel non ha scoperto l'America dicendo che il nostro bilancio è insufficiente; ci siamo trovati nella necessità di escogitare qualche cosa per non togliere 500 milioni all'anno dalle tasche della Regione, ed ecco che è venuta fuori la storia dei 40 milioni per venti anni, che al valore attuale fanno effettivamente 430 milioni, 440 milioni e che consentono al Comune di Aosta di fare dei lavori pubblici, io spero, che possono già essere usufruiti oggi da quelli che oggi vivono nella città di Aosta, e che permettono alla città di Aosta come amministrazione di andare avanti perché è veramente pietosa la discussione, quando noi parliamo di Aosta e ne sentiamo parlare come il carrefour, lo abbiamo letto su tutti i manifesti, su tutti i muri della Valle d'Aosta e su Aosta in particolare, e poi molte volte si fanno tutte queste discussioni, ma le discussioni che si sono fatte quando noi passavamo questi provvedimenti venivano fatti e serviranno per fare il processo all'Amministrazione Comunale del Centro-sinistra, niente per altro. Perché? Perché a un certo momento, dopo aver rilevato tutte queste incongruenze, ripeto per la seconda volta regolarmente tutti votavano a favore. Ora io molte volte, quando andavo fuori da questa aula, dopo aver sentito gli interventi di tanta gente, di tanti Consiglieri dell'opposizione, mi dicevo: ma questi provvedimenti qui sono tutti sbagliati, per cui quasi quasi passavamo delle notti insonni, e ad ogni modo, venivamo fuori con la preoccupazione.
Oggi queste preoccupazioni non le abbiamo più, abbiamo visto portare gli stessi provvedimenti, qui dentro sono state fatte le stesse osservazioni con un tempo molto abbreviato, semplicemente perché non valeva più la pena, non era il caso di fare il processo all'Amministrazione Comunale come si faceva allora perché adesso è cambiata ed è inutile farla. Però la conclusione è questa che gli stessi provvedimenti che venivano criticati allora sono stati portati adesso e io ritengo e mi auguro che si trovi il modo di portare gli stessi provvedimenti come sostanza sotto un'altra forma perché noi siamo veramente lieti che cambi la forma non la sostanza perché la sostanza già sappiamo, il Comune di Aosta, la Città di Aosta capoluogo di Regione ha bisogno di questi finanziamenti e su questo siamo tutti d'accordo, per cui le critiche dovevano essere prese come le prendevamo noi, per una semplice battaglia demagogica.
Ora, vorrei concludere e chiedere scusa al Presidente del Consiglio, non so se vado fuori tema o meno, ma non credo di fare niente di grave.
Abbiamo occasione qualche volta di chiedere qui dei verbali di sedute precedenti, e anche di sedute di diversi mesi or sono e purtroppo questi verbali non ci sono, non c'è lo stenoscritto, non c'è ancora niente.
Noi sappiamo quanto lavori porti perché contrariamente a quanto si diceva stamattina, gli interventi non sono mai stati limitati, contrariamente a quanto si diceva stamane, per cui ogni Consiglio ha dei malloppi di qualche chilo di roba, quindi non è un rimprovero che si fa all'Ufficio di Presidenza, ma io pregherei il Presidente del Consiglio di dirci fino a che punto noi siamo arrivati con questi verbali e nello stesso momento tranquillizzarci in parte perché noi sappiamo che si sono comperati dei nuovi mezzi, dei nuovi mezzi meccanici, io non sono un tecnico in materia e non so come chiamarli... (Montesano: ...non sono ancora in funzione) ...ma l'essenziale, più che il nome del mezzo, dell'atto tecnico, a me interesserebbe la sostanza, io vorrei sapere quando potremo avere questi verbali che abbiano una certa vicinanza, un certo lasso di tempo non troppo lungo, fra la discussione che si fa oggi e quella che è avvenuta ieri perché, se tutte le volte che chiediamo un verbale, e oggi sarebbe stato un caso interessantissimo ed è questo, se avessimo voluto perdere tempo, ed eravamo ben lontani da lì, ma voi capite perfettamente che se chiediamo un verbale, non forse per questo oggetto perché ce l'abbiamo, è da tre anni che si discute la stessa cosa, ma per degli altri oggetti più recenti, mancano sempre questi documenti, io vorrei pregare quando può il Signor Presidente del Consiglio di darci una parola tranquillizzante su questa materia perché anche in questo, come giustamente ha fatto rilevare Andrione per i conti consuntivi occorrerebbe effettivamente questo avvicinamento, naturalmente i conti consuntivi sono stati portati oggi e questo lo voglio dire all'amico Chantel, che ha assorbito con molta disinvoltura le lodi che gli sono state attribuite.
Con molta disinvoltura le lodi che mi sono state attribuite, per quanto l'Assessore Chantel c'entri per ben poco, perché è arrivato adesso con l'ultimo treno e non ha fatto altro che prendere i malloppi che gli uffici competenti avevano portato e li ha portati in Giunta.
Ora queste piccole cosette qui dette, la prego di volerci dire, Signor Presidente, quando possa entrare in funzione questo nuovo sistema, e dia a noi la possibilità di ripetere certe battute che sono state dette precedentemente e che potrebbero essere molto efficaci per vedere la coerenza di un Consigliere o di un amministratore.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora prima di chiedere se ci sia qualcun altro che desidera intervenire io mi permetto di dare delle risposte al Consigliere Bordon, assicurandolo prima di tutto che il centro stampa della Presidenza del Consiglio è in via di inizio di lavori, soltanto ieri è stato completato il corso di addestramento delle nostre impiegate e quindi comincerà a funzionare, qualche saggio di questo funzionamento si è avuto negli allegati e nella convocazione che io ho fatto per il 16.
Si tratta adesso di pazientare affinché il personale possa prendere dimestichezza con quelle macchine, le quali pur essendo molto veloci sono allo stesso tempo complicate però diventano semplici soltanto quando il personale avrà preso quella dimestichezza.
Per quanto riguarda il discorso dei verbali, tu hai detto che in riguardo a un certo oggetto si ripete sempre la stessa cosa, sentiamo le discussioni, ma non cambia niente. Per quanto riguarda i verbali tu conosci benissimo meglio degli altri, questo punto un po' nero della Presidenza del Consiglio, il ritardo nella consegna dei verbali c'è stato sempre, si è aggravato negli ultimi anni perché? Perché le sedute dei Consigli si sono moltiplicate, senza proporzionalmente adeguare i mezzi di approntamento per la tempestiva distribuzione dei verbali ai Consiglieri, quindi noi facciamo tutti i voti affinché l'Ufficio stampa vada presto in funzione e che quindi si possa ovviare a quanto lamentato da Bordon.
Io aggiungo una cosa, cosa che io poi proporrò al Consiglio che si facciano due tipi di verbali, un verbale sommario da avere subito e un verbale stenografico da avere in un secondo tempo, se il Consiglio lo approverà, oppure l'Ufficio di Presidenza lo approverà, i Capigruppo lo approveranno, potremo sveltire un pochino questa prassi.
Per adesso dobbiamo purtroppo accontentarci di quelle che sono le manchevolezze di questo servizio che non dipende esclusivamente da noi, anche dalla mole degli interventi e speriamo tutti assieme che questi inconvenienti abbiano ad essere risolti.
C'è qualcun altro che chiede la parola?
Assessore Chantel.
Chantel (P.S.I.) - Io volevo rispondere: genericamente i contatti con l'Amministrazione comunale di Aosta sono tanti e continueranno ad esserci e che le osservazioni fatte qui sono state fatte anche dalla Giunta e lo stesso Sindaco Marcoz, ricordando il giorno in cui era Presidente della Giunta, ha detto che avrebbe tenuto presente quel che allora era la prassi, cioè i quattrini dati dalla Valle dovevano servire per qualche opera, di un certo qual peso, di una certa qual importanza.
Perciò io oggi ho portato quello che dovevo portare, ma senza dubbio il bilancio del 1971 non è ancora stato discusso e sarà discusso anche a livello tra Comune e Amministrazione, però io ritorno di nuovo un'altra volta sullo stesso punto, vero, che cioè la Regione potrà pigliare delle deliberazioni, diciamo così, impegni, quando a suo turno sarà riuscita a regolare le proprie perché, fin che le entrate della Regione a suo turno, si discutono come quelle del Comune o dei Comuni, a fine anno, in quanto oggi il riparto non arriva a coprire le spese normali di amministrazione, tutto diventa aleatorio perché sono tutti dati presumibili, sono dati presumibili gli introiti del Casinò, sono dati presumibili gli altri introiti, come sono rimasti dati presumibili nei bilanci 1969 e 1970 per la parte che noi abbiamo dovuto mettere nell'art. 12. In quanto poi ai Comuni, mi permetterò di fare una osservazione: senza dubbio noi dobbiamo venire incontro ai Comuni con qualcosa di definito che ci permetta di impostare un bilancio, però noi in questo momento, anche in campo nazionale, ci troviamo di fronte a delle nuove leggi finanziarie che sembra, se si definiranno, dovranno definire anche quale è la parte che lo Stato dovrà ai Comuni, parte che nessuno di noi, fino a prova contraria, lo Stato attuale è in grado di conoscere e di sapere a priori. Questa è l'osservazione che io volevo fare. È logico che la Giunta e l'Amministrazione si preoccuperanno che siano portati tempestivamente e che gli impegni devono essere reciproci, cioè che in una parte e dall'altra e in modo particolare dell'Amministrazione si finisca a mettere nel bilancio delle cifre non concordate con la Valle che poi obbligano la Valle al momento opportuno di fare i giochi di prestigio o di dover fare variazioni di bilancio andando a recuperare delle somme che naturalmente non erano state preventivate.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede di intervenire? Allora si passa alla votazione articolo per articolo della legge.
Art. 1 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 2 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 3 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 4 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 5 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Risultato della votazione: presenti: trenta; votanti: trenta; maggioranza: sedici; favorevoli: ventinove; contrari: uno.
Il Consiglio approva.
Io pregherei i Consiglieri di pazientare a svolgere la discussione sull'oggetto n. 20 per poi chiudere la seduta se il Consiglio è d'accordo.
