Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 208 del 7 ottobre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 208/70 - Disegno di legge regionale concernente la sottoscrizione di capitale azionario della Società Italiana per il Traforo del Gran San Bernardo (SITRASB). (Rinvio)

Montesano (P.S.D.I.) - Prima di passare oltre, cioè all'oggetto n. 16, io desidero richiamare l'attenzione dei Consiglieri su tale oggetto, per il parere espresso dalla Commissione consiliare permanente per gli Affari generali e Finanze, Programmazione e Urbanistica, la quale nella riunione in data 28 settembre 1970, presenti tutti i suoi componenti, ha preso in esame ed ha espresso unanime parere contrario all'inoltro in aula consiliare dell'approvazione del disegno di legge stesso a meno che prima della data della prossima adunanza del Consiglio la Società SITRASB non abbia accettato la condizione posta dalla Giunta di tenere un cancello stradale aperto in Comune di Saint-Rémi-Bosses a servizio degli abitanti di quel comune.

Ora bisogna sentire l'Assessore alle Finanze se ci sono novità al riguardo.

La parola all'Assessore alle Finanze.

Chantel (P.S.I.) - Alla richiesta di opzioni per aumento di capitale, tenuto presente che la Giunta ha già proposto di non accettare l'opzione per 250 milioni, ma esclusivamente per una quota parte 125, e questo in quanto, l'amministratore ha dato delega ai nostri rappresentanti del Consiglio di amministrazione di votare a favore per l'aumento del capitale, e avendo preso visione dell'incartamento esistente che risaliva al periodo dell'allora Presidente della Giunta, Cesare Bionaz, sull'annosa questione del diritto di passaggio sull'autostrada e dell'apertura per favorire il turismo e, diciamo così, gli abitanti di Bosses, in Commissione ho chiesto che la Commissione non lo approvasse se non proponendo una clausola, che era quella finalmente della concessione della parte della Società di questo che abbiamo sempre chiesto.

Sono intercorse immediatamente delle trattative con la Società, telefonicamente, la Società ha mandato su un suo rappresentante del Consiglio di amministrazione che è passato sia dall'Assessore ai Lavori Pubblici che dalla Giunta, Dr. Dujany e sottoscritto e naturalmente ha fatto una bozza di convenzione in cui la concessione veniva fatta in quanto fra le altre richieste c'era quella che la strada che attualmente congiunge la statale al Comune di Bosses, d'inverno è gelata ed è pericolosa per i trasporti, compresa la corriera, e naturalmente aveva fatto una proposta di fare questa concessione per il periodo invernale, al che naturalmente la Giunta ha risposto di no.

Ora la concessione viene fatta definitivamente per sempre, e non solo, ma con passaggio per tutto l'anno, o altrimenti noi porteremo in Consiglio con parere negativo questa possibilità di intervenire per questa opzione.

Faccio presente che l'opzione avrebbe dovuta essere pagata a luglio, e che naturalmente la Giunta ha fatto sapere dalla Società che non intenderà pagare né interessi, né more, che eventualmente l'opzione sarebbe stata fatta metà quest'anno, metà un altro anno, vero, per solo 125 milioni.

Questa mattina, il Rag. Peretto, io vi cito anche la bozza di convenzione, in data 7 ottobre 1970, il Cav. Raviola, amministratore delegato della SITRASB ha informato telefonicamente che la Direzione della Società, aderendo alle richieste formulate dal Signor Assessore alle Finanze, Dr. Chantel Enrico, ha consentito ad autorizzare il transito agli autoveicoli da e per Saint-Rémi-Bosses per tutta la durata dell'anno e non soltanto per la stagione invernale.

La relativa convenzione è già stata firmata dal Presidente della SITRASB e il sottoscritto provvederà a ritirare di persona la convenzione stessa presso la Direzione di Torino della SITRASB nel pomeriggio di oggi 7.10.1970, il quale doveva andare a Torino non per questo, ma per altre ragioni.

La convenzione sarà a disposizione del Signor Assessore alle Finanze per la firma nella mattinata del giorno 8.10.1970.

Io vi leggo la bozza della convenzione.

"La Regione Autonoma della Valle d'Aosta, in persona di ...e la Società SITRASB, in persona di..." (legge la convenzione)

Montesano (P.S.D.I.) - Io proporrei questo, siccome c'è un tassativo disposto dato dalla Commissione che è questo, che l'oggetto non venga inoltrato in Consiglio fino a quando la Società SITRASB non abbia accettato la condizione, io vorrei domandare al Dr. Chantel se sia stata accettata, se sia stata firmata...

Chantel (P.S.I.) - È stata accettata e firmata dal Presidente e l'avrei domani mattina.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora vediamo di dare la parola perché si è iscritto il Consigliere Andrione, e poi l'Avv. Caveri.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa, vorrei solo, come membro della Commissione Affari Generali, spiegare alcune cose: cioè nel senso generale le condizioni poste sono state accettate e se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta è stato dimostrato che la Regione normalmente è troppo corriva e quando finalmente si decide a far valere i suoi diritti, perché in genere si viene a mungere la mucca regionale nell'assoluta convinzione che il latte viene fuori senza sforzo, qui si è dimostrato che a puntare i piedi si ottiene qualche cosa.

Il Dr. Chantel, Assessore alle Finanze ha letto, ci sono due punti che per quanto mi riguarda come Consigliere desidererei approfondire, cioè il diritto di recesso da parte della SITRASB senza che la Regione possa vantare dei diritti, diritto di recesso, uno e secondo punto il fatto che la convenzione non varrebbe che per un anno, mi sembrano essere pericolosi per la Regione, per cui, accogliendo quanto diceva il Presidente del Consiglio, chiederei che questa questione fosse rimandata al prossimo Consiglio, dopo un approfondimento da parte della Commissione Affari Generali o da chi vuole interessarsi di questo problema perché in linea di principio le nostre richieste sono accettate, però sono sottoposte a tante e tali cautele che alla fine non siamo sicuri di quello che facciamo, quindi chiediamo semplicemente di approfondire il testo di quella lettera già firmata dal Presidente della SITRASB per vedere fino a che punto l'interesse della Regione...

Mappelli (D.C.) - ... è un problema che con il carissimo Bionaz avevo sollevato, e in sede di Giunta e in sede di rapporti personali, e che il carissimo Bionaz ebbe a intrattenere la Direzione della SITRASB in merito a questo problema, non posso che sottoscrivere in pieno quanto mi ha preceduto l'amico Andrione, quando dice a un certo momento, ci sono delle difficoltà, cioè, solo da una parte e adesso mi spiego meglio.

Innanzitutto, io ringrazio anche Chantel che porta avanti questo problema, però, con il nostro conforto, dovrebbe intanto sottolineare a questa Società che non è nei nostri costumi il fatto che si debba mettere sulla bilancia: ti do tanto, nella misura in cui mi dai altrettanto.

Abbiate pazienza, qui vi è un problema di buon senso, il problema di buon senso è questo: che quando uno arriva in quel nostro paesello dovrebbe fare un chilometro e mezzo, due, comunque non ha nessunissima importanza, con tutte le conseguenze del caso, molta neve, sgombero, ecc. a parte poi le pendenze, la perdita di tempo, in quanto scendendo dal ponte vi è una pendenza dell'8-10%, quindi vi sono sempre delle difficoltà per gli automezzi, non sempre il Comune è nelle possibilità di garantire il transito, mentre a 4 metri al di là di dove si paga il biglietto vi è un cancello regolarmente chiuso, dunque non posso che sottoscrivere in pieno la posizione del Consigliere Andrione quando dice qui, siamo arrivati a un punto buono nel senso di arrivare a una soluzione di questo problema, ma la soluzione del problema deve essere in un primo punto, quello morale, noi non possiamo, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta non deve mettersi sul piano di dire se mi lasci un cancello aperto noi sottoscriviamo, innanzitutto questa Società che ha fatto degli investimenti e che da parte c'è stato un certo contributo e continuerà ad esserci, però io ritengo che l'amico Chantel dovrebbe sentire il Sindaco del paese e assieme al Sindaco si faccia una sottoscrizione che garantisca o per un anno o per 4 anni, nella misura in cui la Regione sottoscriva o meno delle azioni, questo transito.

Io penso, senza essere un tecnico e non lo vorrei mai essere, che se Lei tira questo cancello dieci metri indietro e prima della biglietteria, dunque non dà fastidio a nessuno e può essere garantito per quanto concerne l'uscita con transito perenne senza dar noia a nessuno.

Pertanto non posso che sottoscrivere in pieno la posizione del Consigliere Andrione nel senso che era un problema che ho sollevato, scritto e sostenuto, e pertanto voglio francamente consigliare, permetta, Assessore Chantel, nel senso di dire, noi come Amministrazione siamo completamente disponibili perché è un problema amministrativo, ma è anche un problema morale che al di fuori e al di sopra di questa situazione, per cui, sembrerà un ricatto, ma d'altra parte, da parte della Società è stato fatto altrettanto perché da anni si sollecita questa soluzione, non ne siamo venuti a buon termine, pertanto siamo sulle stesse posizioni. Poi vedremo questo problema nella misura in cui ci sapranno garantire effettive e definite risposte in merito a questo problema. E io chiedo all'Assessore Chantel che questo venga effettuato insieme al Sindaco di quel Comune.

Caveri (U.V.) - Je suis amèrement repenti d'avoir dit que Bordon était semblable à Mississipi parce que vraiment Mappelli le surpasse de plusieurs longueurs, de plusieurs mesures.

Pour ce qui concerne la substance, je dirai seulement deux mots, je m'associe à ce qui a dit Andrione, effectivement il faut renvoyer le problème et il faut que la Commission aux Affaires Générales et le Conseil aient le temps de lire cette convention qui a été proposée par le Président du Grand Saint Bernard.

Germano (P.C.I.) - Siamo d'accordo con questa proposta, però vorrei sottolineare un aspetto che in questo dibattito non è stato, secondo me, valutato, insomma con questa decisione, noi portiamo il capitale sociale che abbiamo versato a un miliardo 125 milioni, è presumibile che il prossimo anno, perché la situazione finanziaria è questa della Società, versiamo gli altri 125 milioni e andiamo a 1.250.000.000, da quello che è il calcolo degli oneri passivi e delle entrate della Società. È ancora presumibile che il capitale sociale debba essere portato da dieci a dodici miliardi, il che vuol dire che abbiamo altri 250 milioni da versare in un prossimo futuro e sono un miliardo e mezzo.

Ora se noi calcoliamo questo investimento che non darà mai dell'utile perché quando gli oneri passivi e le entrate si compenseranno, vi saranno poi i lavori di ammodernamento del Traforo e saranno altri oneri passivi e non darà mai degli utili, abbiamo un miliardo e mezzo; abbiamo un miliardo a fondo perduto per il Monte Bianco e abbiamo 200 milioni, se ne chiedono poi 300 e poi quanti se ne chiederanno ancora per l'ALPILA, allora direi giusto: tuteliamo gli interessi dei Comuni con la questione del cancello, dell'entrata che bisogna fare ed è giusto fare e che dobbiamo esaminare la convenzione, però diamo anche uno sguardo a questi aspetti finanziari che sono impegni gravosi della nostra amministrazione e come Consiglieri regionali dobbiamo tenerli nel dovuto conto, soprattutto quando le cifre raggiungono queste somme.

Io vorrei poi anche vedere con il Presidente dell'Autostrada un determinato aspetto riguardante proprio la SAV. Noi lì abbiamo un investimento in capitale sociale molto basso, però è chiaro che la gestione non sarà attiva e allora abbiamo lo Stato che interviene, o avremo la richiesta di aumento del capitale sociale, non lo so, per quello che vorrei che si facesse anche chiarezza su quel terreno perché se aspettiamo che passino alcuni bilanci poi ci troveremo a discutere. Se noi ne discutiamo prima e se forniamo una determinata linea, questa linea viene portata avanti senza improvvisazioni meglio.

Quindi vorrei poi anche vedere questi aspetti, che credo interessino anche tutto il Consiglio.

Chamonin (M.A.V.) - Per rispondere alla questione autostrade in questo momento, che farà oggetto, come diceva Germano, che farà oggetto di una analoga discussione, ma volevo soltanto chiedere questo all'Assessore alle Finanze: non sottoscrivendo interamente questa opzione, ma soltanto a metà, gli altri invece la sottoscrivono per intero, la loro quota, quindi vorrei sapere la nostra quota a quanto scenderà? E se sono gli altri entri pubblici che assorbiranno questa differenza oppure se sarà la Fiat passando il suo 50%?

Questa è una cosa che vorrei sapere, perché se fosse quella la situazione, forse sarebbe bene che non si turbasse la sistemazione interna attuale della Società dove gli enti pubblici hanno metà del capitale azionario.

Andrione (U.V.) - Le problème que Chamonin vient de soulever à juste titre, relié à ce que Germano a dit avant, doit être compris dans sa mesure, c'est-à-dire que comme Région, comme Vallée d'Aoste, nous avons tous les intérêts d'avoir les deux percements et nous ne pouvons pas refuser de tenir un certain prix, parce que c'est évident qu'en ayant et le Grand Saint Bernard et le Mont Blanc, nous serions des fous si nous faisions obstructions au percement qui revitalise à un certain sens notre Région.

Cela, je crois va sans discussion pour n'importe quel groupe du Conseil.

Pour ce qui concerne ce qui disait Germano avant du milliard que la Junte Caveri de 1949 avait lutté pour le Mont Blanc, il faut se rendre compte que ce milliard à l'époque, valait probablement de sept à dix milliards de maintenant et représentait un septième de la valeur prévue du percement du Mont Blanc.

En définitive le percement du Mont Blanc a couté 40 milliards mais sans ce milliard voté à fond perdu il n'aurait pas été fait; par conséquent, nous devions à juste titre féliciter l'Administration régionale de l'époque, qui a eu le courage d'investir un milliard à fond perdu dans une œuvre qui quand même si elle n'avait pas été faite avant nous devrions dire maintenant qu'elle serait indispensable pour la Vallée d'Aoste.

Alors une question est le problème investissement et le problème investissement, que ce soit 125 millions que ce soit 250 millions, est un problème seulement de quantité de mesure par rapport à un certain capital qui a été investi, et là nous pouvons en discuter.

Ce que nous devons défendre en tant que Conseil régional c'est le point de la discussion que Chantel a soulevé, que Germano a repris, que Chamonin a repris, c'est de voir de quelle façon nous, Conseil régional, nous pensons que ce percement est utile à la population valdôtaine.

Nous ne devons pas faire seulement la discussion financière et dire pour le capital nous contribuons jusqu'à une certaine mesure, au de là c'est trop, c'est trop cher, nous commençons à tirer des comptes; nous devons dire ce capital doit servir les valdôtains parce que cela existe et il n'y aura jamais personne assise sur ces bancs-ci qui arrivent au point de dire: nous ne versons pas pour fermer ou pour empêcher le passage, au percement du Grand Saint Bernard ou du Mont Blanc, ce que nous devons faire c'est d'obtenir que notre argent et cela vaut pour l'autoroute, cela vaut pour les percements, que notre argent ait quand même une rémunération différente; moi je trouve personnellement, je trouve adhérent que les voitures de l'Administration régionale paient le péage au percement du Mont Blanc et du Grand Saint Bernard, nous devrions avoir le droit comme administration régionale, non pas comme privé, nous devrions avoir le droit comme administration de passer gratuitement. Quand même nous sommes hors des actionnaires principaux, et nous sommes ceux qui au moment donné on vient chez-nous battre la caissette et on obtient du bon argent comptant et alors qu'on tienne compte de cela aussi, et dans l'espèce le milliard du Mont Blanc a été peut-être contre certains milliards, je ne sais pas, un exemple, par un Assesseur régional, ça a été un peu de milliards dépensés en bon investissements qui rendent parce qu'il y a bien d'autres milliards qui n'ont pas rendu, même pas la moitié, même pas le quart de celui-là, pour ce qui concerne des nouveaux investissements la question de Germano, ce qu'il arrive - il n'arrive rien -, c'est une Société par action qui augmente son déficit, nous ne versons pas un déficit en moins.

Cela vraiment c'est la normalité plus normale; il n'y a rien qui change dans le monde quand le déficit augmente.

Au contraire il arrive seulement une chose que les différents actionnaires demanderont ensemble à quelques nôtres de couvrir le déficit, qui puisse être la Région, cela n'est pas impossible mais cependant le percement ne sera pas permis, si nous ne mettons pas nous des conditions qui soient insoutenables, rendons-nous compte de notre intérêt, tirons la corde de notre côté, ne faisons pas des questions qui sont quand même un peu sur les verres!

Montesano (P.S.D.I.) - Un momento, Germano, c'è Savioz prima.

Savioz (P.C.I.) - ... questa questione, a me sembra che sia una discussione fuori luogo perché si rinvia tutto alla Commissione Affari generali, in quella sede i componenti della Commissione devono esaminare a fondo tutti i problemi relativi a questa faccenda, riportarlo in Consiglio e i Consiglieri edotti sull'esame che hanno fatto, decideranno in merito.

Ma continuare a discutere in questo modo in questo Consiglio dove ci mancano i dati per poter intervenire mi sembra che non sia la cosa migliore, ecco.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, allora Assessore Chantel accoglie il suggerimento di Savioz...

Chantel (P.S.I.) - La preoccupazione di Germano è stata anche una preoccupazione della Giunta, la quale ha aderito ad una parte dell'opzione anche per far fronte a quel che aveva deciso chi ci ha preceduto perché se noi abbiamo adesso in Giunta sentito e raduneremo, stiamo radunando, tutti i rappresentanti eletti dal Consiglio o comunque che rappresentano la Valle nelle diverse Società per azioni, società in cui è interessata la Valle, per pretendere che prima che piglino delle decisioni si rivolgano alla Giunta, responsabili in un certo qual modo di fronte al Consiglio, noi abbiamo dovuto pigliar atto degli atti deliberativi che allora i rappresentanti amministrativi nel Consiglio di Amministrazione della SITRASB erano stati autorizzati a votare l'aumento di capitale, e naturalmente noi abbiamo cercato una via di mezzo, però per noi il problema è sempre aperto. Non è la Giunta che decide, la Giunta porta in Consiglio, fa le sue proposte e il Consiglio decide, questo è logico, vero?

Noi abbiamo fatto queste proposte, per rispondere a Mappelli che dice abbiamo già trattato la questione ecc. ecc.. Sì, sì, io ho tutto qua l'incartamento, ho anche le lettere dell'allora Presidente Bordon, voglio dire Bionaz, però devo riconoscere una cosa che allora Bionaz non ha ottenuto nulla, assolutamente zero, ha ottenuto il passaggio pedonale, quel che abbiamo chiesto noi adesso, allora non l'hanno ottenuto e se anche qualche Amministrazione della SITRASB ha detto che forse l'Assessore alle Finanze, sta ricattando, non è questione di ricatto, è questione che quando si interviene in una Società con un ulteriore capitale si ha pure il diritto di difendere non solo gli interessi che possono riguardare il traforo, la strada, ecc. ecc. ma anche gli interessi dei Comuni che sono interessati direttamente a questa strada.

Ora, Mappelli, dice: avete interpellato il Sindaco - ma naturale, anzi dico qualcosa di più: la SITRASB quando ha risposto ha avuto il buon senso, siccome era interessato anche il Sindaco, di mandare copia anche al Sindaco di Saint-Remi-Bosses, non è nostra abitudine di imporre, tutt'altro.

La nostra abitudine è quella di andare a cercare la collaborazione e di chiedere ai diretti interessati quale è la loro convenienza. Non è che noi dobbiamo fare le cose di autorità, in questo caso il Sindaco di Bosses è venuto da me due, tre, quattro, cinque volte, vero, chiedendo quello che era possibile chiedere, cioè se non c'era nessun'altra possibilità di ottenere almeno durante l'inverno, se c'era la verità di quel che desideravano loro, di tener aperto per sempre.

Però io direi questo: bisogna tener presente che o bene o male, la Statale 27 doveva pur essere completata, il tronco eventuale che da Etroubles dovrà congiungersi con l'autostrada almeno nel tracciato dovrebbe passare sotto St. Oyen, dovrebbe in un certo qual modo, secondo le richieste, arrivare per allacciarsi. Ora i progetti erano due, uno che passava direttamente l'allacciamento senza il ponte, probabilmente non sarà accettato, vero? L'altro sul ponte, ma può benissimo darsi che il giorno che ci sia questo nuovo tronco, cioè che la superstrada 27 sia finita, ci possa essere un'altra soluzione molto più logica e molto più comoda di quel che possa essere l'attuale soluzione, l'attuale è una soluzione che noi dobbiamo chiedere, dobbiamo prendere e se questo deve ancora essere toccato, ancora ritoccato, ritocchiamolo, io la borsa la prendo come me l'hanno data, l'ho portata in Consiglio con pregiudizio. D'altronde la pregiudiziale che prima di pagare dovesse essere anche definita questa questione è una pregiudiziale in cui le trattative col Sindaco di Bosses, risalivano già a diverse settimane, questo senza dubbio e la Giunta già ne aveva discusso, se ne era preoccupata. Questa la situazione, sul resto io lascio decidere al Consiglio.

Germano (P.C.I.) - Io sono d'accordo con quanto diceva poc'anzi il Consigliere Savioz, cioè che le questioni di dettaglio che riguardano l'argomento devono essere discusse in Affari Generali, e quindi io non interverrò sul cancello, sui biglietti e su tutti questi aspetti.

È chiaro però che i problemi finanziari della nostra Regione non possono non essere trattati in Consiglio, soprattutto quando hanno questa importanza e devono essere trattati in Consiglio, secondo noi, anche perché quando ci si avvia in una determinata direzione poi si continua.

Non è che ci fermi, quando si sceglie allora si va avanti e i milioni, centinaia di milioni, miliardi fioccano. Il problema della scelta deve essere fatta prima. Se devo dare un giudizio, per esempio spassionato dico che fra la scelta del miliardo a fondo perduto per il Monte Bianco e il miliardo e 125 milioni che siamo attualmente del Gran San Bernardo, dico è stata migliore quella là perché non ci costa più niente. Abbiamo due posti nel Consiglio di amministrazione, i deficit che ci saranno, le maggiori spese, tutto quanto sarà fatto dallo Stato. In questo, qualsiasi spesa, aumento, abbiamo il nostro 12,50 che ci costa, se faccio una valutazione sulla scelta, preferisco quello, ma dico questo opinabile, opinabile è la valutazione di un Consigliere, però stiamo attenti che andiamo ad imbarcarci in una questione che a tornare indietro è poi difficile.

La scelta che io dicevo - io faccio una piccola polemica con il Consigliere Andrione - di dire dobbiamo scegliere nell'interesse della Regione, non basta, perché nell'interesse della Regione vi sono un sacco di cose a cui dovremmo partecipare, a cui dovremmo portare il nostro contributo, e sono tutte nell'interesse della Regione. Io non nego che lo sviluppo della zona turistica di Pila sia nell'interesse della Regione, è nell'interesse della Regione però se questo ci costa cinque miliardi dobbiamo pensarci sopra se sia giusto impegnare cinque miliardi nell'interesse della Regione o se i cinque miliardi siano troppi, o se non dobbiamo fare qualche cosa altro, di questo dobbiamo discutere prima, non dopo, perché quando si incomincia a investire nel capitale sociale, e poi questo capitale sociale aumenta e poi vi è tutta una serie di opere, di cose che dobbiamo fare noi, e poi c'è qualche azionista che se ne va via e dobbiamo aumentare la nostra partecipazione, e sono tutte cose che dobbiamo valutare prima, non dopo e dobbiamo valutarle in seduta di Consiglio, così, molto apertamente, avendo sempre tutti l'obiettivo non di fare gli interessi di una parte, ma di fare gli interessi generali della Regione, ecco perché io dico su queste questioni noi presenteremo una mozione perché sia discussa in Consiglio, ma che sia discussa ampiamente dove ogni gruppo possa esporre la sua visione e si possa arrivare ad una sintesi che sia nell'interesse della Regione.

Montesano (P.S.D.I.) - Io penserei... non è possibile continuare la discussione su questo argomento per un oggetto che deve essere rinviato.

Lo volete continuare, non avremo nessun risultato, in quanto che ci areniamo in una discussione, va bene. Allora, Consigliere Bordon...

Bordon (D.C.) - ... per quanto mi concerne io cercavo di rinviare al più tardi possibile questo ineluttabile scontro di opinioni, di idee perché non ne valeva proprio la pena per questo, ma mi sembra che l'Assessore Chantel attribuisca agli altri delle informazioni o delle decisioni...

È la seconda volta che ripete qui dentro che la Giunta precedente aveva autorizzato a questi Signori di andare a fare l'aumento del capitale.

Io non so a quale Giunta si riferisse Chantel, ma la Giunta nostra precedente indubbiamente no, perché io non so come una qualsiasi Giunta possa autorizzare i rappresentanti in una Società per Azioni ad aumentare dei capitali quando la decisione è di competenza consiliare.

Quindi questa è una assurdità e io vorrei vedere se ci sia una presa d'atto, se ci sia un qualche cosa che possa confermare questa ripetuta affermazione dell'Assessore Chantel, perché, arrivati a un certo momento, io non voglio portare via neanche cinque minuti di più del necessario, ma insomma poi dovremo rispondere, risponderemo anche perché a un certo momento, qualche volta per amore di patria si rimane tranquilli e silenziosi, si lasciano andare le cose per non perdere tempo, ma quando si ripete per la seconda volta che una Giunta ha autorizzato i rappresentanti in Consiglio di amministrazione ad aumentare il capitale è una cosa che fa semplicemente ridere, perché fa ridere? Come facciamo in una Giunta a dire: aumentate pure il capitale poi quando si arriva in Consiglio il capitale può essere bocciato, ditemi voi che razza di serietà potremo avere in Giunta e quindi, io escludo questo. Per quanto mi concerne come membro della Commissione Affari generali, mi sembra che sia stato detto tutto, quella convenzione è giusta, come hanno detto prima l'Avv. Caveri, Germano, Andrione, che sia vista con molta attenzione, che sia studiata, che sia osservata con molta calma, perché io ho l'intenzione che questa convenzione voglia dire: tira fuori denari e poi discutiamo insieme di quello che può essere perché tiri fuori i denari, poi fra un anno, noi lo possiamo richiedere non in restituzione, ma possiamo chiudere il cancello con il preavviso di dieci giorni o di tre mesi, non ha importanza.

Quindi io come membro della Commissione mi riservo di rivederlo con calma perché non possiamo approvarlo in questo modo, e con questo ha ragione il Presidente del Consiglio quando dice: non c'è niente da aggiungere perché nel modo più assoluto non riesco a capire come abbia potuto la Giunta autorizzare questi rappresentanti ad aumentare il capitale quando la cosa è di competenza consiliare.

Mappelli (D.C.) - Io, può darsi, e ammetto di essermi espresso male, però quando l'Assessore Chantel viene a dire "in fin dei conti, Bionaz ha ottenuto il passaggio pedonale", questo, mi scusi, ma sono quelle battute che mi danno fastidio, qui il problema di fondo è ancora più grave, nella mia premessa mi permettevo di aver precisato il guaio e mi mortifica appunto perché regionalisti di un Consiglio regionale si debba addivenire ad una convenzione solo in funzione ai 125 milioni di sottoscrizione, ma amico Chantel, qui è ora di finirla, questo andava bene, questo, non è mai andato bene, questo, guardate e dico delle fesserie, cerco di calmarmi, io dico questo: mi permetto di raccomandare all'amico Chantel di andare non a parlare, ma di sentire il parere del Sindaco di Bosses e assieme trovare una soluzione sottoscritta. (Voce: È chiaro) ...È chiaro un fico secco, perché io quel chiaro non lo condivido, perché dopo un anno, quelli di dieci giorni, dicono che non è vero niente; per esigenze che lei andrà a Roma a discutere con l'ANAS, ma siamo tutti matti qui, Chantel. Chantel... (Risate) ...La convenzione dice questo è vero o non è vero?

Montesano (P.S.D.I.) - La convenzione doveva essere firmata, esaminata dai Consiglieri, così per esempio non mi rendo conto, devo leggere la convenzione per...

Mappelli (D.C.) - Ma adesso, io chiedo scusa, ma devo ricominciare da capo un'altra volta.

Dunque questo problema è stato sollevato con il Presidente Bionaz a suo tempo, al fine di permettere a coloro di quel paese di poter usufruire di quel passaggio. Chiaro? La Società ha tergiversato, e come ha detto bene Chantel, a un certo momento avrebbero concesso un passaggio pedonale, al che io non credo neanche a quello, guardi un po' come sono diffidente.

Purtroppo la realtà è un'altra, è che a un determinato momento questa Società concederebbe chissà che cosa, il Paradiso terrestre, dopo un miliardo e fischia di sottoscrizione, e a sua discrezione di chiudere il contratto, nella misura in cui ha delle esigenze di traffico nel giro di dieci giorni.

No, si vede che mi sono spiegato male. Desidero al fine di sottoscrivere questo aumento di capitale indipendentemente da quanto Germano ha sollevato e, che è valido anche quel discorso nella misura in cui, non perché vi è l'aumento del capitale, ma vi è un'esigenza di quelli del paese, della gente del posto che nella stagione invernale deve fare chilometri in più - no, no, Lei non mi concede niente amico Chantel - io devo dire quel che penso, appunto perché si vede che ho capito quanto Lei ha detto, nella misura in cui questi diritti di questi cittadini vengano garantiti in prospettiva e non nella misura della sottoscrizione dei 125 milioni per un anno, è questo che io voglio sottoscrivere. Io dico va benissimo rinviare questo problema, ma non basta, noi siamo, purtroppo, è la triste realtà di una situazione che degenera in molti settori, saremo disposti a sottoscrivere questo aumento nella misura in cui vengano date delle garanzie, delle garanzie in prospettiva e non di un anno, e di dieci giorni, e allora non è che qui l'Avv. Bionaz non aveva bisogno di un povero minatore nonché di Mappelli per difenderlo, ma quando Lei dice in fin dei conti Bionaz ha ottenuto il passaggio pedonale, il discorso non è questo. Il discorso è che giustamente questa gente investe dei capitali, ma anche noi investiamo dei capitali e abbiamo delle esigenze. Questa è una esigenza che voi avete il dovere e noi li sosteniamo in questo senso di difenderli fino in fondo.

Dunque la Società SITRASB riveda quella convenzione che non va bene, dopo di che voteremo a favore dell'aumento di capitale, è triste dover arrivare a queste conseguenze, ma ancora una volta, questa è la debolezza di un sistema per cui certe divisioni dei valdostani porta a questo: ti do tanto se mi dai tanto e dunque Bionaz non c'entra per niente.

Fosson (U.V.) - Vorrei fare due osservazioni sulla discussione che è stata fatta. Non avrei neanche voluto parlare, chiedere la parola su questo argomento perché una volta che è stato deciso di rinviare alla Commissione l'esame della convenzione che tutti abbiamo rilevato che ha qualcosa che deve essere ritoccato, non avevamo neanche più bisogno di fare questa discussione, quindi d'accordo di rinviare alla Commissione la questione di rivedere la convenzione, di ritoccarla dove è necessario, e non mi permetto neanche di fare la discussione adesso su questo argomento.

Il problema sollevato invece del Consigliere Germano, il problema che è un problema importante, dico, noi possiamo condividere diverse cose che sono state dette da Germano, ma anche queste bisognerà discuterle in una visione generale delle nostre partecipazioni alle diverse Società, tenendo presente quelle che sono le convenienze della Regione, come giustamente ha detto il Consigliere Andrione.

In questo momento cosa si lega alla convenzione? Si lega la questione di una richiesta legittima per facilitare l'accesso al Comune di Bosses e qui siamo perfettamente d'accordo, c'è una richiesta e una proposta al Consiglio, di aumentare il capitale di 125 milioni invece di aderire alla richiesta dell'aumento dei 250, questo mi sembra che sia un'altra cosa tassativa, se ho letto bene gli allegati, cioè non si aderisce alla richiesta dei 250 milioni di aumento, e si propone solo l'aumento di 125 milioni condizionato a queste cose.

Ora in quell'aspetto generale, quindi in questo momento non abbiamo da decidere niente perché abbiamo demandato alla Commissione.

Nel problema generale quando si dovrà vedere, per vedere le preoccupazioni, i futuri aumenti di capitale, giustamente io aderisco alla proposta di Germano, di studiare in quel momento quella che sarà l'azione che dovremo fare se questa Società continuerà a chiedere degli aumenti di capitale per mettere a posto il suo bilancio.

In quella sede bisognerà tener presente quello che ha detto Germano e mi permetto di dire anche quello che ha detto il Consigliere Chamonin, perché bisognerà vedere se nell'interesse della Regione conviene diminuire la percentuale di partecipazione o no, ma questa è una grossa discussione da farsi per questa Società, come per certe altre Società, perché sappiamo che gli aumenti di capitale vengono ad un certo momento, non dovremmo sempre discutere solo in quel momento, ma avere una visione generale.

Quindi erano solo queste due osservazioni che volevo fare ed è per questo che ho preso la parola.

Montesano (P.S.D.I.) - L'Assessore Milanesio chiede la parola; ma è una catena sono come le ciliegie, il regolamento serve per tutti. È stato chiesto il rinvio, il rinvio taglia la discussione, se volete continuare io vi lascio continuare però vi dico soltanto questo che il regolamento... (voce di Germano).

Milanesio (P.S.I.) - Io pregherei soltanto l'Assessore Chantel di inviare una copia della convenzione al Presidente del Consiglio, in modo di mettere in grado non soltanto di fornire questa convenzione ai Commissari, ma a tutti i Consiglieri, di modo che ogni Consigliere la possa vedere. Siete d'accordo, va bene?

Montesano (P.S.D.I.) - Allora si passa all'oggetto n. 18, perché il 17 è stato già discusso questa mattina.