Oggetto del Consiglio n. 194 del 7 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 194/70 - Programmazione ospedaliera regionale. (Interpellanza)
Benzo (D.P.) - In merito all'interpellanza del Consigliere Tonino, ritengo far presente quanto segue:
1) il Comitato regionale di programmazione ospedaliera nominato con decreto n. 246 in data 11 giugno 1970 dal Presidente della Giunta regionale è stato riunito la prima volta l'8 luglio 1970.
In quell'occasione il Comitato ha provveduto al suo insediamento e ad eleggere il proprio Presidente.
Il primo incontro fra i membri del Comitato ha avuto soprattutto un carattere orientativo sia sulla natura dei compiti del Comitato, sia per quanto ha attinenza con le disposizioni contenute nella legge ospedaliera n. 332, cioè la legge Mariotti, sia sull'altra legge del 13 agosto 1969, attinente agli obiettivi ed ai criteri per la formulazione del piano nazionale ospedaliero transitorio.
Il Comitato stesso si è riunito una seconda volta il 1° ottobre ed ha affrontato con una più approfondita cognizione delle leggi regolanti la materia, in materia l'assistenza ospedaliera, il piano ristrutturazione e potenziamento dell'attrezzatura ospedaliera ed .... della ricettività ospedaliera in Valle proposto dall'Assessorato alla Sanità.
Nella stessa seduta per accelerare i tempi, ed allo scopo di poter disporre nel più breve tempo possibile di un quadro rispecchiante l'attuale situazione ospedaliera in Valle nonché di un prospetto delle future esigenze in fatto di posti letto ospedalieri, il Comitato ha nominato una sotto-commissione tecnica composta dai professori Balestri, Marconi, Ing. Grosjacques, Signor .... nel preciso incarico di prospettare al Comitato stesso adeguate risposte ai quesiti di cui sopra.
2) Per quanto attiene al secondo punto della sua interpellanza, Consigliere Tonino, le faccio presente che l'Amministrazione regionale è da tempo al corrente delle richieste avanzate dai Sindaci della Bassa Valle per la costruzione di un presidio ospedaliero che possa adeguatamente sopperire alle molte necessità che la popolazione di fondo valle riscontra indispensabili ed urgenti.
In particolare la costruzione di un pronto soccorso e di una stamperia, costituisce un presidio che la sotto-commissione tecnica di cui vi ho parlato prima dovrà valutare nel complesso della ristrutturazione e della legge assistenziale ospedaliera in Valle.
Posso confermare al Consigliere Tonino che la petizione dei Signori Sindaci della Bassa Valle nella quale è stata anche prospettata una ripartizione del territorio regionale in tre circoscrizioni ospedaliere sarà certamente variata dal Comitato regionale di programmazione ospedaliera il quale nel valutare le necessità di assistenza della popolazione della Bassa Valle, sottoporrà con queste proposte all'esame e all'approvazione degli organi competenti.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Dunque, Assessore, Lei mi ha detto che nella seconda seduta si è proceduto alla nomina di una commissione tecnica per accelerare i lavori, e ha parlato di future esigenze, ora, io vorrei ricordare all'Assessore alla Sanità che il relatore della legge Lattanzio dice che nessun ente pubblico, ad eccezione degli Istituti universitari, relativamente alla costruzione di proprie cliniche non potrà istituire nuovi ospedali, ma potrà essere realizzata nessuna opera di costruzione, ampliamento, trasformazione, ecc. se non prevista dal piano, quindi, qui se non provvediamo già subito nel piano, questa costruzione è inutile che vediamo in prospettiva, deve essere prevista subito nel piano.
Il piano deve prevedere in particolare l'esistenza di almeno un ospedale di zona capace di servire una popolazione di 25 mila abitanti, fino a 50 mila.
La bassa valle ha una popolazione di oltre 23.000 abitanti, e poi aggiungiamo i paesi limitrofi della valle che senz'altro verrebbero a gravitare in quell'ospedale, oltrepasseremo i 28.000 abitanti; inoltre più avanti, al Titolo I delle norme generali dell'art. 15, recita quanto segue: "il piano regionale ospedaliero deve prevedere la ripartizione del territorio regionale in circoscrizioni ospedaliere tenuto conto della distribuzione della popolazione".
È ovvio che se non sorge in bassa valle un ospedale che copra le esigenze della popolazione, la legge, questa legge Mariotti, la bassa valle non ne verrebbe a godere alcunché.
Quindi è preghiera mia, tengo anche conto delle parole dette dall'Assessore, insomma, questa Commissione vuole tenere conto anche delle petizioni fatte dai Sindaci, i quali hanno legato appunto una divisione in circoscrizione ospedaliera che tenga conto che vi sono, e non solo questa la richiesta, ma le richieste sono già tante; ce n'è una del 1965 dei Sindaci della Bassa Valle, c'è la famosa mozione presentata dal Consigliere in questo Consiglio che è stata approvata all'unanimità e c'è quest'ultima richiesta di Sindaci di nuovo della Bassa Valle i quali, ripeto, hanno legato questo prospetto, quindi, io mi auguro che questa Commissione vagli bene questi problemi e veda in qualche modo di fare qualche cosa per la Basse Valle.
