Oggetto del Consiglio n. 235 del 30 ottobre 1970 - Verbale

OGGETTO N. 235/70 - Acquisizione di area di terreno di notevole interesse archeologico, in località Saint-Martin de Corléans, di Aosta, con corresponsione di indennità per risarcimento di danni derivanti da sospensione dei lavori di costruzione di un fabbricato in condominio. Delega alla Giunta.

L'Assessore al turismo, antichità e belle arti, MILANESIO, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di acquisizione di un'area di terreno di notevole interesse archeologico, in località Saint-Martin de Corléans, di Aosta, con corresponsione di indennità per risarcimento di danni derivanti da sospensione dei lavori di costruzione di un fabbricato in condominio, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7 e 9 ottobre 1970:

Il terreno di cui si propone l'acquisto è sito nelle adiacenze della Chiesa di Saint Martin de Corléans, di Aosta, nel quale furono ritrovati, nel mese di agosto 1968, nel corso di scavi effettuati per la costruzione di un nuovo fabbricato, importanti reperti archeologici risalenti a epoche diverse come risulta dall'allegata relazione.

In seguito a tali ritrovamenti fu ingiunta la sospensione dei lavori di costruzione del fabbricato alla committente Cooperativa Stella Alpina e nel contempo furono avviati direttamente dalla Sovrintendenza nuovi scavi e sondaggi per accertare l'importanza del giacimento.

Tali scavi furono proseguiti per alcuni mesi e vennero quindi successivamente sospesi, in attesa di trovare una soluzione definitiva del problema della destinazione dell'area, d'intesa con la Società Cooperativa proprietaria.

Benché non ultimate, le opere di scavo hanno consentito di accertare la notevole importanza dei ritrovamenti, come risulta dalla breve relazione effettuata sull'argomento dall'archeologa Dottoressa Rosanna Mollo (Alleg. A).

Sulla base di tali indicazioni e considerata, altresì, l'opportunità di dare, in conseguenza dei ritrovamenti in questione una diversa sistemazione urbanistica alla zona interessata, è parsa evidente l'impossibilità di consentire la realizzazione del previsto fabbricato sull'area in questione.

Sono state, pertanto, avviate trattative con la Cooperativa Edilizia Stella Alpina allo scopo di giungere ad una acquisizione in via amichevole di detto terreno a un prezzo che tenesse conto, oltre che del valore del terreno medesimo, dei danni subiti dalla Cooperativa in seguito alla sospensione dei lavori e alla mancata realizzazione del progetto edilizio.

Dopo una lunga e complessa trattativa si è arrivati a concordare su una somma globale di £. 127.240.377 che l'Amministrazione Regionale dovrebbe corrispondere per l'acquisto dell'area in argomento.

Si riporta in appresso il dettaglio del computo di detta somma:

1) Prezzo del terreno (mappali nn. 141, 142, 144-F. 27)

£.

72.000.000

2) Onorari notarili e registrazione del contratto

£.

745.000

3) Progettazione edilizia e calcolo cemento armato - (salvo presentazione di regolare parcella vistata dal Collegio dei Professionisti)

£.

15.447.000

4) Spese per accensione mutuo

£.

1.023.250

5) Per il pagamento delle opere eseguite di intesa con la Soprintendenza AA.BB.AA. (escluse le opere per lo sbancamento generale, già liquidate dalla Regione con il pagamento di £. 7.800.000), come da verbale in data 28.7.1970

£.

5.179.435

6) Oneri per spese di amministrazione e diritti ad Enti vari

£.

3.472.655

7) Oneri derivanti per impianto cantiere

£.

1.123.037

8) Smontaggio impianti come da perizia del Genio Civile

£.

1.800.000

9) Oneri per fermo cantiere dalla data di sospensione lavori 24.6.1969

£.

1.450.000

10) Risarcimento danno per la risoluzione del contratto con la Cooperativa Nôtre Dame

£.

15.000.000

11) Per interessi, arrotondati, delle somme sborsate dalla Cooperativa Stella Alpina, in ragione del 5% sull'importo di lire 103.687.905 - con decorrenza dal 10 maggio 1968

£.

10.000.000

£.

127.240.377

Gli Uffici dell'Assessorato ritengono congrue le varie cifre sopra riportate, salvo esibizione dei documenti di spesa per quanto concerne le voci di cui ai punti 2-3-4-6-7.

Tutto ciò premesso, si propone che il Consiglio

deliberi

1°) di approvare, in via di massima, l'acquisto dell'area di terreno di interesse archeologico in località Saint-Martin de Corléans, del Comune di Aosta (mappali numeri 141, 142, 143 e 144-F. 27), della superficie complessiva di mq. 6951 circa, al prezzo globale di Lire 127.000.000, comprensivo di ogni onere per risarcimento danni e non comprensivo delle spese per stipulazione e registrazione di atti notarili;

2°) di delegare alla Giunta Regionale la adozione dei successivi necessari provvedimenti deliberativi di esecuzione per addivenire alla stipulazione dei necessari atti notarili e alla approvazione, finanziamento e liquidazione delle relative spese, in relazione alle disponibilità degli appositi capitoli di spesa dei bilanci di previsione della Regione per gli anni 1970 e 1971.

Allegati:

A - Relazione sulla campagna di scavo in zona Saint-Martin de Corléans

B - Planimetria dell'area da acquistare (...Omissis...)

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OGGETTO: RELAZIONE SULLA CAMPAGNA DI SCAVO IN ZONA ST. MARTIN DE CORLEANS - 1969.

La I^ campagna di scavo (giugno-settembre 1969), condotta nell'area ad est della chiesetta romanica di St. Martin de Corléans, ha messo in evidenza un importante giacimento preistorico ed archeologico. È formato da otto strati sovrapposti di sabbia e limo, nei quali sono rappresentati i momenti più salienti della vita antica di Aosta.

Lo strato basale, più antico, a quattro metri di profondità, è costituito da sabbie fluviali omogenee che formano una specie di dosso. È probabile che si tratti dell'antica riva sinistra della Dora. Nella parte inferiore di tale strato si sono osservate, per una notevole estensione, probabili tracce di una regolarissima aratura; con orientamento da nord-est a sud-ovest.

Nello strato soprastante (2°) si sono messe in luce imponenti vestigia di un luogo di culto e sepoltura riferibili al periodo eneolitico (2.000 a.C.). Si tratta di un vasto complesso di tipo megalitico, i cui monumenti sono costituiti da grandi lastroni in pietra sagomati, piantati verticalmente nel terreno, detti "menhir". Gli scavi ne hanno messo in evidenza venti, di altezza variabile da un metro a due, alcuni dei quali hanno sulla loro superficie delle interessanti raffigurazioni di tipo antropomorfo.

Oltre ai "menhir" si è messa in luce una tomba di tipo gigantesco, detta "dolmen", con la lastra di copertura presentante un centinaio di coppelle (fori concavi aventi un probabile significato rituale). L'interno della sepoltura non è ancora stato esplorato e si spera sia intatto.

La tomba dovrebbe appartenere ad un personaggio importante e l'eventuale corredo funebre permetterà di datare con esattezza questo strato.

È senz'altro un ritrovamento di eccezionale importanza e rarità, che permetterà di chiarire i rapporti esistenti tra le regioni mediterranee e quelle alpine e transalpine.

Gli strati soprastanti (3° e 4°) sono privi di resti antichi.

Il 5° strato, già in parte intaccato dai lavori edili prima dell'inizio della regolare campagna di scavo, ha dato alcuni oggetti in bronzo (collare, bracciale e fibula) raccolti nel terreno rimosso dalla scavatrice; appartengono a tombe probabilmente databili al periodo gallico (V° - IV° sec. a.C.).

Allo stesso piano delle sepolture appartiene un vasto acciottolato, delimitato ad est ed a sud da due muraglie a secco. Appartengono queste opere ai Salassi che probabilmente abitavano le falde della collina prospiciente.

Il 6° strato è risultato sterile, mentre il 7° ha dato dei frammenti di epoca romana.

L'8° strato, il più recente, è medioevale e contiene ceramiche e monete.

L'esplorazione della porzione occidentale del terreno adiacente alla chiesa permetterà di esplorare nel modo dovuto gli strati romani e gallici e di completare la messa in luce del complesso megalitico e di proseguire l'indagine degli strati neo-eneolitici.

F.ta: Dr. Rosanna Mollo

Intervengono i Consiglieri CAVERI, MAPPELLI e MANGANONE.

Risponde l'Assessore MILANESIO.

Interviene il Consigliere ANDRIONE.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore al turismo, MILANESIO, e concordando sulle proposte della Giunta;

visti gli articoli 3 (lettera m), 4 e 51 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta;

visti gli articoli 45 e 46 della legge 10.2.1953 n. 62;

visto l'articolo 5 del D.L.C.P.S. 23.12.1946 n. 532;

visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio Regionale;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto);

DELIBERA

1°) di approvare, in via di massima, l'acquisto dell'area di terreno di interesse archeologico in località Saint-Martin de Corléans, del Comune di Aosta (mappali numeri 141, 142, 143 e 144-F. 27), della superficie complessiva di mq. 6951 circa, al prezzo globale di Lire 127.000.000, comprensivo di ogni onere per risarcimento danni e non comprensivo delle spese per stipulazione e registrazione di atti notarili;

2°) di delegare alla Giunta Regionale la adozione dei successivi necessari provvedimenti deliberativi di esecuzione per addivenire alla stipulazione dei necessari atti notarili e alla approvazione, finanziamento e liquidazione delle relative spese, in relazione alle disponibilità degli appositi capitoli di spesa dei bilanci di previsione della Regione per gli anni 1970 e 1971.