Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 253 del 12 novembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 253/70 - Aumento dei contributi per tetti in ardesia. (Approvazione di Mozione)

Manganoni (P.C.I.) - Io non penso che questa mozione richieda tanta illustrazione, no? Perché di queste mozioni ne abbiamo già presentate, mi pare, quattro, sollecitando, mi pare che l'anno precedente al decesso del Presidente Bionaz, il Presidente stesso nell'autunno, si fosse impegnato per il prossimo bilancio. Mi ricordo che disse: "non possiamo accettare questa mozione, perché questo bilancio non ha la capienza. Comunque, nel prossimo bilancio, che sarebbe poi stato quello di due o tre anni fa, verrà aumentato lo stanziamento e quindi faremo la proposta. Se non che, sono passati gli anni e di proposte non se ne sono fatte. Ora, io non vi ripeto quanto ho già detto qui, ma i costi del materiale e della manodopera, mi pare che è ancora del '60 o del '59 questa delibera... un aumento di costi notevoli, io non dico che siano raddoppiato, però non siamo molto lontano di lì. Quindi, io parlo di quelli rurali, per le non rurali, non è che io lo escluda, quello non rurali, dico. Beh l'Assessorato, la Commissione esamini, perché il problema presenta un po' un altro aspetto, no? Mentre invece, per le case rurali, io pregherei veramente l'Assessore e la Giunta di prendere una decisione e di risolvere questo problema. Non sono dei pallini mie o dei colleghi che hanno firmato. È dovuto anche ed esclusivamente, cioè, se noi aggiorniamo il contributo all'aumento dei prezzi, io non chiedo altro, e sarebbe anche logico farlo. Non ripeto poi il paesaggio, ne abbiamo già parlato abbastanza, ma anche esaminando questo fattore...

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io, oltre a quello già detto dal Consigliere Manganoni, vorrei aggiungere questo: lo spirito che ha suggerito questa forma di intervento per tutti coloro che costruiscono o ricostruiscono tetti con ardesie, è quello di cercare in qualche modo di indirizzare la gente a costruire dei tetti che non siano in contraddizione con le bellezze paesaggistiche locali.

Purtroppo, cosa verifichiamo? Soprattutto in quelle belle frazioni, tipo Rovarey, in quei bei paesaggi che hanno uno sfondo meraviglioso, se non fossero deturpati da certe ricoperture dei tetti di altra natura che non sono in armonia con le bellezze tipiche di un villaggio valdostano, noi vediamo proprio che in tanti villaggi la gente ricorre alla copertura con delle tegole rosse, e soprattutto questa scelta la vediamo fare nei rifacimenti dei tetti, che prima erano coperti con le così dette lose. Perché succede questo? Quando lo spirito della legge vuole raggiungere un determinato scopo. Primo motivo: la legge parla di contributo per il rifacimento di tetti con ardesie novelle, e le ardesie vecchie non vengono conteggiate ai fini del contributo. E allora cosa succede? Che quando uno deve rifare un tetto, perché il legname è logoro, o non regge più al peso che deve sostenere, fanno un'altra scelta meno costosa. Ragionamento: se devo rifare la travatura del mio tetto, adoperando le medesime lose, non prendo una lira di contributo, perché per le lose vecchie, la legge non prevede nessuna forma di intervento. E allora, anziché scegliere una travatura robusta e costosa, tanto vale che mi costruisca il tetto con una travatura molto più leggera e molto meno costosa, e del risparmio che faccio mi acquisto un altro materiale di copertura che, a conti fatti, mi viene a costare ancora meno

che adoperando le ardesie vecchie non mi danno la possibilità di avere alcun contributo, e lo spirito della legge in questo modo va a farsi benedire.

Ora, se si vuole rifare, riparare certe deturpazioni del villaggio, non solo il contributo è insufficiente per indirizzare la gente a scegliere una copertura in ardesia, non solo occorre aumentare il contributo, ma occorre dare un contributo ex novo anche per coloro che devono rifare un tetto e che possono ancora adoperare le medesime ardesie. Quindi, in definitiva, io chiedo che, oltre all'aumento del contributo, la legge provveda anche, pensando che questa legge deve essere modificata, si contenga anche questa dizione, che la legge preveda anche tanto al metro quadrato per il rifacimento del tetto, anche quando si adoperano per le ardesie. Altrimenti qui... noi sappiamo benissimo che il costo di una travatura, per sostenere un tetto fatto di ardesie, è molto costoso. Quindi, la gente si indirizza ad altre scelte, e noi abbiamo così i nostri paesaggi deturpati, di quello che dovrebbe essere la caratteristica del paesaggio valdostano.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (U.V.) - Su questo argomento abbiamo avuto campo di parlare più volte in Consiglio Regionale ed è giusto quello che ha detto il Consigliere Manganoni, perché alcuni anni fa, quando avevamo presentato una mozione insieme per adeguare un po' questo contributo per i tetti in ardesia, era stato detto, effettivamente, che il problema era più complesso perché la Sovraintendenza avrebbe voluto studiare il problema nel suo insieme, che c'erano delle distorsioni anche in questi contributi, perché si davano delle volte questi contributi a dei condomini che effettivamente non avevano nessun bisogno, e altre volte questi tetti in ardesia restavano un po' l'unica caratteristica che si adeguavano a quello che era il paesaggio valdostano, mentre poi le altre caratteristiche delle costruzioni erano forse completamente diverse. Noi possiamo anche accettare tutte queste cose, perché eravamo stati d'accordo anche allora di studiare il problema nel suo complesso. Però, visto il tempo che è passato, visto che se si dovrà studiare nei suoi particolari, e si metterà ancora molto tempo, e quindi non si adeguerà questo contributo, io penso che la mozione, così come è fatta, è abbastanza generica. Quindi lascia tutte le possibilità alla Giunta di vedere, ma farei una proposta un po' concreta, almeno, desidererei un'assicurazione in questo senso, da parte dell'Assessore al Turismo, che almeno per quelle che sono le costruzioni rurali non cadiamo dal quarto piano. Se noi adeguiamo questi contributi almeno per le costruzioni rurali, intanto, dando mandato poi di studiare nei vari particolari tutto il resto, perché in certi condomini, forse, si potrà anche andare su altri materiali e non andare con le lose, ma, effettivamente, per le case rurali, sarebbe bene di darlo. E sarebbe bene anche di incoraggiare la ricostruzione di alcuni tetti in certe zone perché noi parliamo oggi di centri storici, parliamo dei nostri villaggi valdostani. Ma effettivamente, quando prendiamo, non dico tutti, non dico tutti perché oramai in certi villaggi hanno la preponderanza di costruzioni che non hanno più niente a che fare con il carattere nostro. Con il carattere ambientale valdostano e, quindi, in questi casi si è inutile - dove c'è già il 90% di tetti in tegole - voler dire cambiamo tutto e facciamo i tetti in lose.

Ma, se incominciassimo anche ad incoraggiare la ricostruzione di certi tetti, in certi villaggi, dove i tetti in tegole sono pochissimi, e la preponderanza invece sono tetti in lose, e praticamente sono villaggi addossati a degli sfondi rocciosi, cito il caso di Méran, di Montjovet. Un caso che mi viene immediato, una volta si passava a Méran, la prima impressione cos'era? Rocce da tutte le parti e questo villaggio abbarbicato con i suoi bei tetti in lose.

Adesso vediamo diverse macchie rosse in mezzo a questi roccioni grigi, che sono un po' una stonatura.

Cito un caso così, tanto perché viene, come quello del Borgo di Montjovet, dove c'è qualche tetto in tegola. Del Pondel o che. Quindi, in questi casi bisognerebbe effettivamente anche incoraggiare la ricostruzione di questi pochi tetti dando quel contributo che è necessario.

Non sto a dilungarmi adesso di più su questo argomento, però dico, per le case rurali - e qui bisognerebbe anche vedere, ad un certo momento, d'accordo con l'Assessorato all'agricoltura. Questa è una vecchia cosa, perché io sono stato sette anni all'Assessorato all'Agricoltura ma non ho potuto risolvere questo problema. Abbiamo cercato di fare un'azione fin dove era possibile, con i vari progettisti, di fare adottare i tetti in lose, ma non siamo mai arrivati ad un provvedimento categorico di non dare il contributo se non si fa in lose. Forse fin dagli inizi, se si fosse risolto in questo senso, avremmo potuto evitare certe cose. Quindi, possiamo anche essere tutti responsabili in questo senso. Però, mentre si potrà studiare con calma per gli altri casi, io insisterei che, per le case rurali, sia adeguato questo contributo e, se si vuol sentire anche, vedere, d'accordo con l'Assessorato all'Agricoltura, come fare e credo che questo non ci sbilancia come spesa.

Ramera (D.C.) - Se fosse sempre possibile fare qualche battuta, sarebbe da proporre la nomina di una Commissione unitaria anche per questo problema. Perché è giusto che Manganoni ha presentato più volte delle mozioni al riguardo. Ma qui siedono, nei banchi dei diversi Gruppi, Consiglieri che alla Commissione del turismo hanno votato e approvato il disegno di legge per i tetti e balconi almeno da un anno e mezzo. Questo disegno di legge non è mai venuto in aula per cui - se uno volesse proprio fare dello spirito - ci sarebbe da chiedere di fare la Commissione unitaria per chiedere alla Giunta che fine ha fatto questo famoso disegno di legge.

Bancod (U.V.) - Sono diversi anni che si parla di questo problema ed è sempre rimasto un problema chiuso. Già sin da tre - quattro anni fa, quando c'era ancora Bionaz e già allora c'era stato un impegno di portare in discussione questo problema e poi si è sempre soprasseduto. Sappiamo che ci sono diversi agricoltori che aspettano, hanno piacere di costruire un tetto in lose perché sanno che effettivamente, costruendo delle volte nelle frazioni sperdute dei tetti in tegole, deturpa veramente il paesaggio in modo orribile.

Sappiamo naturalmente il prezzo del tetto in lose. È molto più costoso, ci vuole una travatura molto più robusta, e naturalmente anche il prezzo delle lose è superiore.

Per fare una cosa giusta bisognerebbe pagare la differenza del prezzo in tegole dal prezzo in lose, perché gli agricoltori abbiano quell'interesse di farlo. Insomma, se c'è una volontà veramente di aiutare questi agricoltori.

Quindi, io insisto su questo problema, di accoglierlo, perché è un problema, sentito un po' da tutti.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Questo è uno di quegli argomenti dove è più facile dire di sì che, evidentemente, dire di no. È un argomento però che deve essere esaminato sotto i diversi aspetti, perché la proposta che era stata presentata dalla Giunta, e ha ragione Ramera, una proposta venne formulata dalla Giunta e andò all'esame delle Commissioni, mi pare che venne esaminata dalla Commissione Turismo, la quale espresse parere favorevole, poi andò in Commissione Affari Generali. Allora, circa un anno e mezzo fa, forse due, il Presidente della Commissione Affari Generali era il sottoscritto e, dopo una lunga discussione, in quella Commissione, si decise di non mandarla in aula proponendo alcune modifiche.

Questa è la ragione per cui questa proposta di legge non ha visto la luce da questi banchi consiliari. Ora, cosa è successo in questi tempi? Qualcuno dirà: abbiamo approfondito questo argomento, ma non siamo arrivati nella determinazione. Personalmente, e gli uffici nel mio Assessorato non sono arrivati nella determinazione di proporre un aumento tout court di quella legge, di aumentare le cifre contenute in quella legge senza modificare profondamente quella legge, perché questo? Perché se è vero, e su questo concordiamo tutti, che il tetto in lose è una caratteristica molto visiva di quella che potrebbe essere un'architettura così montana, un'architettura tipica della Valle d'Aosta è altrettanto vero però che questo tipo di contributo aveva fatto sì che si verificassero delle situazioni di disparità e anche delle situazioni di abuso. Faccio il caso di costruzioni che venivano ammesse a questo contributo, che non avevano nessuna delle caratteristiche delle case tradizionali, comunque delle case che possono ambientarsi nella Valle d'Aosta. Se non il tetto in lose, il quale tetto, magari appiccicato cosi, tanto per fare un piacere a quelle che erano l'ideologia architettonica locale, finiva per fare più male che bene in certi casi. Non solo, ma in altri casi si poteva prestare anche a delle speculazioni. Una cosa è certa: l'aumento del contributo regionale in materia farà lievitare quasi certamente immediatamente il costo, per lo meno il prezzo di vendita di questo materiale e, quindi, il beneficio più che andare a finire alle tasche dei contadini, o di altri costruttori di queste case, finirà nelle tasche di coloro i quali vendono ardesia in Valle d'Aosta.

Comunque, io ritengo che il problema sia di dividere in due parti e mi pare che giustamente, sia Manganoni che Fosson hanno evidenziato questo aspetto. Cioè, se la difesa del paesaggio e il sostegno di una certa architettura tipica è un problema così che non si può risolvere con un contributo ai tetti in ardesia, ma deve essere esaminato più a fondo e deve concretizzarsi in una serie di misure che non sono ancora state ben individuate fino ad oggi, invece, dicevo, il problema dell'aiuto, del sostegno alla classe contadina che deve essere dato nel rifacimento e nella costruzione di edifici rurali, questo problema riveste un carattere, un carattere direi più urgente, che però a mio avviso deve essere nettamente separato dal resto.

Ora, cosa si può fare? In tutta onestà se non separiamo queste due cose, cioè le case rurali e le altre costruzioni, non so se arriveremo a trovare una soluzione adeguata e rapida. Mi pare che sia stata ventilata una proposta di risolvere assieme all'Assessorato all'Agricoltura Foreste questo problema, essenzialmente per quello che riguarda i contadini, riservando la parte che può riguardare l'Assessorato al Turismo per una legislazione più profonda e più completa in questo settore.

Io, non si, farei una proposta. Mi auguro che il Consiglio sia d'accordo di portare immediatamente, significa una settimana, due settimane al massino, purché questo problema sia all'esame delle Commissioni congiunte turismo e agricoltura, al fine eventualmente di uscire fuori con una proposta che riguardi solo le case rurali e approfondendo poi. E ci vorrà del tempo, guardate, e poi il discorso non si può riferire solo ai tetti in lose, si deve riferire a delle tipologie edilizie che possono anche essere... cioè è inutile fare una casa alta e sottile, con un tetto in lose. In Valle d'Aosta, di case di questo tipo, almeno come architettura tradizionale, non esistono. Questa costruzione qui, anche se ha il tetto in lose, stona molto di più che non ad averci messo su un bel tetto in eternit. Non in mattoni, certamente, perché è una stonatura cromatica quella, ma un tetto in lose su una casa di quel genere non risolve alcuni problema, anzi, forse lo aggrava perché gli dà un'impressione di pesantezza che magari non si confà con la tipologia architettonica.

Io farei questa proposta, quindi la mozione potrebbe essere accolta con una piccola modifica, per esempio, si potrebbe dire: "Invita i Presidente delle Commissioni turismo e agricoltura a predisporre un nuovo disegno di legge, da esaminarsi in una riunione congiunta delle due Commissioni e da tenersi, entro brevissimo tempo". Ad esempio.

Ecco una formulazione impegnativa, studiamola come vogliamo, comunque da poter esaminare questo problema all'interno delle due Commissioni, tanto da poter consentire o al sottoscritto o all'Assessore Maquignaz, a seconda dei casi, di fare subito una proposta di legge per il Consiglio.

Ecco, questa potrebbe essere la proposta più opportuna a questo punti e di più rapida soluzione e attuazione.

Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola? Vorrei soltanto dire due parole, io. Se permette...in questi casi qui, io vorrei ricordare ai Signori Consiglieri che hanno facoltà di iniziativa legislativa, cioè a dire, invece di proporre la Giunta porti una legge, allora si dà l'avvio alla discussione del problema, attraverso le Commissioni.

E, naturalmente, queste discussioni che facciamo qui, si farebbero in Commissione, se io avessi un testo di legge presentato da un Consigliere, e sarei doverosamente obbligato a mandare alle Commissioni: Questo anche per il futuro, diciamo così, quando si tratta di proporre delle modifiche a una legge, ma ogni Consigliere può presentare delle proposte di legge, e poi vanno in Commissione e lì si può determinare un accordo e una discussione.

La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - In una precedente mozione, l'abbiamo fatto: perché a nostro parere, noi non chiedevamo di modificare la legge, solo chiedevamo solamente di modificare le cifre: Quindi, noi abbiamo proposto delle cifre, noi abbiamo detto: la legge che c'è noi non abbiamo delle obiezioni, si tratta solo di portare da 700 a 1200 mi pare... (voce) ...va bene Presidente, noi nella prima mozione, noi abbiamo proposto delle cifre, pertanto la modifica alla legge c'era, perché chiedevamo solo delle modifiche di cifre. Ora, se la Commissione vuole modificare anche la legge, noi...quindi, l'osservazione che lei ci fa Presidente, noi la proposta l'abbiamo fatta, cioè di cambiare, di aumentare le cifre, mi pare da 700 a 1200. Basta rintracciare quella delibera.

In secondo luogo, io penso che i Colleghi che hanno firmato questa mozione possono accettare la proposta dell'Assessore e, cioè, un termine, breve da mandare alla Commissione, con l'augurio che fra sei mesi non dobbiamo presentare un'altra mozione per sapere le Commissioni a che punto sono con i lavori.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (U.V.) - Sì, se si vuole variare il deliberato, si può variare. La questione, adesso, non si tratta, io mi ricollego a quello che ha detto il Presidente del Consiglio, che l'iniziativa dei Consiglieri è presentare una nuova legge. Adesso praticamente si potrebbe votare la mozione così modificata, come vogliamo modificarla, e partire dal testo di legge attuale. Quello può benissimo andare in Commissione e si faranno le variazioni al testo di legge esistente attualmente in maniera, perché ho sentito. Io l'ignoravo c'è la legge che è in atto attualmente, c'è la Commissione Turismo, da quanto ha detto il Consigliere Ramera, che aveva elaborato una modifica già alla legge attuale. Quindi, questi possono già essere la base e vediamo un po', in base a questo si può vedere nelle due Commissioni, bisognerebbe avere queste due leggi e pensarci un attimo sopra, poi fare una riunione delle due Commissioni congiunte.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) - Ha già detto Fosson quello che volevo dire, quindi è inutile.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, il Consigliere Manganoni a nome anche degli altri due colleghi accoglie la modifica proposta dall'Assessore. Quindi, io metto ai voti la mozione così modificata, chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti?

Il Consiglio approva.