Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 306 del 14 dicembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 306/70 - Reperimento di locali ad uso uffici per i gruppi consiliari. (Mozione)

Dujany (D.P.) - Non è facile rispondere ad una mozione di questo tipo con delle firme così autorevoli e così vaste e con delle difficoltà a reperire locali nelle quali, naturalmente, ci dibattiamo quotidianamente. Mi pare che tutto che quello che la Giunta può dire e l'impegno che può prendere, in questa occasione, è questo: di mettere a disposizione, non dico di tutti i Gruppi consiliari, un locale o due a disposizione dei Gruppi consiliari appena si verifichi il trasferimento dell'Assessorato del Turismo nel Palazzo Narbonne. Mi pare di non poter dare altra risposta perché non sarebbe seria in quanto, in questo momento, voi sapete tutti che non abbiamo assolutamente un buco disponibile anche per altre necessità.

Io penso, quindi che, se i firmatari della mozione ritengono di poter aderire a questa proposta, da esaminare poi in modo più approfondito al momento in cui ci sarà questo trasferimento, li pregherei di voler ritirare la mozione stessa su questo impegno della Giunta.

Dunque, finalmente, il Palazzo Narbonne è libero da ipoteche di imprese e compagnia bella, ci stiamo quindi organizzando per utilizzarlo ad uffici; io penso che il tempo materiale per utilizzare questo Palazzo ad ufficio sia all'ordine di 5-6 mesi al massimo.

Germano (P.C.I.) - Ma, io credo che il Presidente della Giunta abbia risposto a quelle che sono le nostre richieste: cioè noi non chiedevamo mica di avere un'ala del salone del Palazzo regionale, ma due uffici dove poter leggere i verbali, dove poter espletare l'attività del Consigliere. Quindi, non vedo ragione di ritirare la mozione, la mozione dice questo: "di impegnare la Giunta a disporre, con cortese sollecitudine, che i Gruppi consiliari siano messi in condizione di funzionare adeguatamente disponendo di opportuni uffici e strumenti". Mi pare che il Presidente della Giunta abbia destinato due uffici dove ci sia un tavolo, ci sarà un telefono, ci saranno quattro sedie, ci sia la disponibilità di una macchina per scrivere e siamo a posto. Direi: votiamola tutti, non possiamo chiedere che lo faccia prima che avvenga il trasferimento, è ovvio.

Pedrini (P.L.I.) - Avrei voluto però non specificare uno, due o tre locali; non mettiamo niente. Quando sarà il momento la Giunta - no, ma lì il Presidente della Giunta ha due locali - e va beh, vedremo in quel momento, se saranno due, se sarà uno, se saranno tre. Vedremo in quel momento come andranno le cose, non vorrei bloccare la cosa sull'uno o sul due ecco.

Dujany (D.P.) - Ma mi pare che possiamo anche accettare la votazione della mozione, però dobbiamo chiarire subito che cosa intendiamo fare, scusatemi, è per evitare poi dopo di avere dei malintesi; cerchiamo di evitare lo spagnolismo, non credo che questa mozione possa essere interpretata nel senso di dover assegnare ad ogni Gruppo un ufficio perché, altrimenti, qui, signori miei, non facciamo delle cose serie. Finché si tratta di dare la possibilità ai Gruppi consiliari di poter avere dei locali disponibili per esercitare le loro funzioni di un modo, direi, ancora un po' famigliare, in un modo decente e confortevole mi pare che questo sia il massimo che possiamo fare, senza però arrivare all'eccesso di dare ad ogni gruppo un ufficio, sarebbe veramente pletorico, sarebbe veramente un copiare male quello che è stato fatto in altre sedi.

Quindi, entro questi limiti, un locale o tre, adesso io non voglio fossilizzarmi, ma, entro questi limiti, penso che si possa accettare la mozione.

Fosson (U.V.) - Allora mettiamo in votazione la mozione con queste precisazioni che sono state fatte dal Presidente della Giunta, precisazioni di cui avranno tenuto nota i funzionari del Consiglio, tanto per non stare qui a specificare nei dettagli quello che si vuole dire nella mozione.

Allora chi è d'accordo di approvare questa mozione alzi la mano. Contrari? Astenuti? La mozione è approvata all'unanimità.

Passiamo al punto 5.