Oggetto del Consiglio n. 1 del 27 gennaio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 1/56 - VARIA - ORDINE DI PRECEDENZA NELLA TRATTAZIONE DI ALCUNI OGGETTI AVENTI CARATTERE D'URGENZA - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO PER IL GIORNO 3 FEBBRAIO 1956.

Il Presidente, PAREYSON, osserva che nella prima parte dell'ordine del giorno dell'adunanza risultano iscritte due interrogazioni, dieci interpellanze e quattro mozioni, cioè complessivamente sedici argomenti la cui discussione richiederà indubbiamente un notevole tempo.

Rileva che, d'altra parte, fra gli oggetti iscritti all'ordine del giorno ve ne sono di quelli che rivestono carattere d'urgenza e che sono molto importanti, quali il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1956 e l'assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di spese per opere di pubblica utilità (oggetti nn. 4 e 5).

Propone, quindi, che il Consiglio, subito dopo l'approvazione dei verbali delle adunanze consiliari delli 25 maggio e 23 giugno 1956 (oggetto n. 1), in via del tutto eccezionale, - anziché iniziare la discussione sulle interrogazioni, interpellanze e mozioni -, proceda alla trattazione dei predetti due argomenti.

Osserva che, al termine della trattazione dei due argomenti menzionati, il Consiglio potrebbe riprendere regolarmente la discussione degli altri oggetti secondo il loro ordine progressivo di iscrizione all'ordine del giorno.

Il Consigliere MANGANONI esprime la sua meraviglia per il fatto che nell'ordine del giorno della seduta odierna siano stati iscritti oggetti in numero così rilevante, tanto più che la sola discussione del bilancio di previsione richiede quasi sempre una giornata di tempo.

Dichiara, quindi, di non concordare sulla proposta del Presidente del Consiglio, pur concordando sulla necessità della discussione e dell'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1955 e della proposta di assunzione di un mutuo.

Ritiene che la trattazione del progetto del bilancio di previsione possa essere rinviata alla settimana prossima, in un giorno da stabilirsi, in modo che il Consiglio, attenendosi alla prassi seguita nel passato, discuta, subito dopo l'approvazione dei verbali, le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni e, successivamente, gli altri argomenti all'ordine del giorno, iniziando con la proposta di assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di spese per opere di pubblica utilità, proposta che riveste carattere di particolare urgenza.

Il Presidente, PAREYSON, comunica di essere persuaso che la trattazione dei vari oggetti iscritti all'ordine del giorno non potrà essere ultimata in una sola seduta di Consiglio. Fa presente che la Giunta aveva chiesto che il Consiglio fosse convocato per il 27 gennaio, per cui era pacifico che la trattazione di parte degli oggetti iscritti all'ordine del giorno sarebbe stata rinviata ad un giorno della prossima settimana, che, secondo le sue intenzioni, dovrebbe essere fissato di comune accordo con il Consiglio.

Ciò premesso, pone in rilievo che, a suo parere, che è anche quello della Giunta, l'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956 riveste carattere di assoluta urgenza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che, qualora la proposta del Consigliere Manganoni venisse accettata dal Consiglio, la Giunta sarebbe costretta a richiedere l'autorizzazione all'esercizio provvisorio per un determinato periodo di tempo, in quanto il bilancio preventivo deve essere necessariamente approvato entro il mese di gennaio.

Precisa che è per questa ragione che la Giunta è favorevole alla proposta del Presidente del Consiglio, proposta che è pienamente motivata.

Riconosce che l'ordine del giorno non può essere esaurito in una sola seduta e fa presente che il Presidente del Consiglio ha voluto che fosse il Consiglio a decidere la data della prossima adunanza consiliare.

Il Consigliere MANGANONI, rilevando che la propria proposta, che è quella della minoranza, non può naturalmente prevalere, in quanto non collima con la proposta della Giunta, cioè della maggioranza, chiede che, quanto meno, il Consiglio riconosca che la deroga odierna non costituisce un precedente da invocarsi in futuro per il rinvio della trattazione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni.

Il Presidente, PAREYSON, rammenta di aver già detto che la deroga odierna costituisce una eccezione alla prassi sino ad oggi seguita, rilevando tuttavia che nelle altre Regioni a Statuto speciale le interrogazioni, interpellanze e mozioni, a differenza di quanto avviene in Valle d'Aosta, sono iscritte come ultimi argomenti all'ordine del giorno delle adunanze consiliari.

Il Consigliere NICCO Giulio, premesso che parla a titolo personale, dichiara di essere d'accordo sulla proposta del Presidente del Consiglio, a condizione che la deroga sia una eccezione vera e propria e non possa costituire un precedente invocabile nel futuro.

Chiede, però, che il Presidente del Consiglio si impegni a fissare la prossima adunanza per uno dei giorni della settimana ventura per la trattazione degli argomenti che non saranno discussi nell'adunanza odierna.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la Giunta concorda sulla richiesta del Consigliere Nicco Giulio intesa ad ottenere che la prossima seduta abbia luogo in uno dei giorni della settimana prossima.

Osserva, però, di non capire perché la minoranza abbia timore di posticipare la discussione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni, tanto più che nel regolamento interno del Consiglio regionale non vi è alcuna norma che stabilisce che le interrogazioni, interpellanze e mozioni debbono essere discusse prima degli altri argomenti.

Pone in rilievo che le ragioni addotte a motivazione della richiesta di anticipare la discussione del bilancio di previsione appaiono evidenti ed ovvie a chiunque abbia a cuore le sorti della Regione.

A chiarimento di quanto detto precisa che l'accoglimento della richiesta formulata interessa unicamente e semplicemente per una necessità pratica di ordine amministrativo, e cioè per la assoluta necessità che il bilancio sia approvato entro la fine del corrente mese di gennaio.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che, se anche nel regolamento interno del Consiglio non vi è una norma che stabilisca in modo preciso che la discussione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni debba avere la precedenza sugli altri argomenti, trattasi, tuttavia, di una prassi acquisita in forza di consuetudine.

Dopo ulteriore breve discussione, alla quale partecipano il Presidente della Giunta, BONDAZ, e i Consiglieri MANGANONI, NICCO Giulio e NORAT, il Vice Presidente, PASQUALI, esprime parere che la questione in discussione possa essere superata decidendo senz'altro per quale giorno della prossima settimana debba essere convocato il Consiglio e propone che l'adunanza sia fissata per venerdì, 3 febbraio 1956.

Si dà atto che il Consiglio, concordando sulla proposta del Vice Presidente, Pasquali, approva ad unanimità di voti che la prossima adunanza del Consiglio sia fissata al giorno 3 febbraio 1956, per l'ultimazione della trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno e che non potranno essere discussi nell'adunanza odierna.

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