Oggetto del Consiglio n. 35 del 15 febbraio 1971 - Verbale
OGGETTO N. 35/71 - Approvazione di ordine del giorno contro le azioni di violenza da parte di gruppi extra-parlamentari. (Reiezione di altro ordine del giorno)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sul suo ordine del giorno:
IL CONSIGLIO REGIONALE
considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia ad opera di gruppi organizzati fascisti da una parte e di gruppi extra-parlamentari di sinistra e anarcoici dall'altra, accomunati nell'obiettivo preciso del sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale;
considerato altresì che, a difesa della stessa democrazia, venga combattuto ed emarginato ogni metodo che della violenza fa costume;
CONDANNA
la violenza come espressione di repressione ed intolleranza e
RESPINGE
tutti i tentativi, anche se di matrice diversa e opposta, di attentato alla vita democratica italiana così duramente conquistata dalle forze della Resistenza.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare quel les Conseillers du Groupe de l'Union Valdôtaine s'abstiendront de voter sur l'ordre du jour présenté par Monsieur Montesano pour la raison que, tout en n'approuvant pas certaines méthodes de violence de certains groupes de la gauche extra-parlementaire, ils retiennent qu'on ne puisse pas tout de même mettre ces groupes sur le même plan de groupes fascistes.
Il Consigliere DOLCHI rileva che dalle discussioni sorte sull'argomento nell'adunanza del mattino era emerso l'orientamento che non si dovesse accomunare nello stesso ordine del giorno i gruppi organizzati fascisti ed i gruppi extra-parlamentari di sinistra.
Fa notare che nell'ordine del giorno in discussione si parla, invece, di violenze compiute da gruppi organizzati fascisti e da gruppi extra-parlamentari di sinistra e anarcoidi.
Precisa che, per tale ragione, i Consiglieri del Gruppo comunista voteranno contro l'ordine del giorno.
Il Consigliere PEDRINI comunica di essere alquanto sorpreso della dichiarazione fatta dal Consigliere Dolchi, il quale, a suo avviso, ha assunto una posizione autonoma che si discosta da quella seguita dal Partito Comunista in campo mondiale.
Accenna, a confermare di quanto detto, ad un articolo di fondo della Pravda, in sui si mettono sulla stessa linea e si attaccano sia i gruppi italiani di estrema sinistra e sia i gruppi organizzati di fascisti per i loro atti di violenza.
Dichiara, quindi, a nome del Partito Liberale, che voterà a favore dell'ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano.
Il Consigliere RAMERA, riferendosi all'intervento già fatto nell'adunanza del mattino in sede di trattazione dell'oggetto n. 23 (Comunicazioni del Presidente della Giunta), afferma che vi sono gruppuscoli di sinistra extra partito che stanno svolgendo una politica che favorisce le azioni di violenza compiute dai neo-fascisti.
Osserva che è doveroso che il Consiglio, come ha condannato le violenze di formazioni neo-fasciste approvando all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Balestri, condanni altresì le violenze compiute dai gruppi e gruppuscoli extra-parlamentari di sinistra i quali, con le loro azioni irresponsabili, danno esca e motivo ai neo-fascisti per creare disordini che sfociano sovente in perdita di vite umane.
Ritiene che la violenza debba essere condannata da qualsiasi parte essa provenga ed esprime, quindi, l'avviso che anche l'ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano debba essere approvato dal Consiglio all'unanimità.
Il Consigliere MANGANONI, riprendendo il concetto già esposto dal Consigliere Dolchi, ritiene che le violenze dei extra parlamentari, che pur debbono essere condannate, non possono essere confuse con quelle delle organizzazioni neo-fasciste, che hanno uno scopo eversivo e di minaccia alle istituzioni democratiche, alla libertà, alla Costituzione Italiana e alla Repubblica stessa.
Ritiene che oggi il Consiglio debba limitarsi alla condanna delle violenze dei neo-fascisti e che un ordine del giorno di condanna delle violenze dei gruppi extra parlamentari in genere potrebbe eventualmente essere sottoposto all'approvazione del Consiglio in altra adunanza.
Il Consigliere GERMANO, dopo aver ribadito che si tratta di due questioni ben distinte, ritiene che si possa comunque trovare un accordo sulla condanna della violenza ed in proposito sottopone all'approvazione del Consiglio, a nome del Gruppo consiliare comunista, il seguente ordine del giorno di cui dà lettura:
ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO REGIONALE
riconferma all'unanimità la sua fedeltà al metodo democratico come unico strumento valido per il progresso economico e sociale del Paese;
condanna qualsiasi gruppuscolo che intenda, con la violenza individuale o collettiva, di sovvertire l'ordine democratico e costituzionale.
Il Consigliere TONINO ripete quanto già detto dai Consiglieri Dolchi, Manganoni e Germano e cioè, che i neo-fascisti e i gruppi extra parlamentari non possono essere messi sullo stesso piano.
Ricorda che è indetta per domani in Aosta una manifestazione antifascista organizzata da tutte le forze politiche e da tutti i Movimenti e Partiti esistenti in Valle d'Aosta per protestare contro il risorgere dei movimenti fascisti che minacciano la libertà e le istituzioni democratiche italiane.
Dichiara di concordare sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano, ma di essere dell'avviso che detto ordine del giorno debba essere votato in un'altra seduta.
Conclude, dichiarando che voterà contro l'ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano.
Il Consigliere POLLICINI, dopo aver premesso che anche i Consiglieri del Gruppo Democratici Popolari ritengono che i neo-fascisti non possano essere messi sullo stesso piano dei gruppi extra parlamentari, comunica che essi sarebbero disposti a dare il loro voto favorevole all'ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano, qualora lo stesso accettasse di apportare un emendamento a detto ordine del giorno.
Precisa che, in caso contrario, i Consiglieri del Gruppo Democratici Popolari si asterranno dalla votazione sul predetto ordine del giorno e voteranno a favore dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano.
Il Consigliere FOSSON ritiene che un accordo unanime del Consiglio sul principio della condanna della violenza, da qualsiasi parte essa provenga, possa essere trovato approvando l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano opportunamente emendato con l'aggiunta, nella parte finale del secondo comma, del concetto espresso dal Consigliere Ramera e che potrebbe essere così formulato: "che con la loro azione favoriscono il risorgere del fascismo".
Il Presidente MONTESANO, dopo aver ribadito che la violenza, da qualsiasi parte essa provenga, va sempre condannata e che, come ha già osservato il Consigliere Ramera, una violenza sollecita per reazione altra violenza, dichiara di non potersi pronunciare sull'accoglimento, o meno dell'emendamento che il Consigliere Pollicini intende proporre, non sapendo in che cosa consista tale emendamento.
Il Presidente della Giunta, DUJANY; esprime l'avviso che un accordo potrebbe forse essere trovato qualora il Presidente Montesano accettasse che il primo comma del suo ordine del giorno venisse modificato come segue: "Considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia ad opera di gruppi che tendono al sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale".
Il Presidente, MONTESANO, propone che l'adunanza sia sospesa per alcuni minuti, per vedere se sia possibile di trovare un accordo sull'ordine del giorno in discussione.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa dalle ore 20,15 alle ore 20,25.
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Il Presidente, MONTESANO, in riapertura di seduta, comunica che, in relazione a emendamenti proposti dal Consigliere Pollicini e da lui accolti, il testo dell'ordine del giorno risulta modificato come segue:
IL CONSIGLIO REGIONALE
considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia anche da parte di gruppi extra parlamentari nell'obiettivo preciso del sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale;
CONDANNA
la violenza come espressione di repressione ed intolleranza e
RESPINGE
tutti i tentativi di attentato alla vita democratica italiana così duramente conquistata dalle forze della Resistenza.
Il Consigliere TONINO dichiara di non poter aderire, per varie ragioni, all'ordine del giorno modificato come da proposta fatta dal Consigliere Pollicini ed aggiunge che voterà quindi contro detto ordine del giorno.
Il Consigliere MANGANONI comunica che i Consiglieri del Gruppo comunista voteranno contro l'ordine del giorno modificato come sopra, perché in tale ordine del giorno i gruppi extra parlamentari sono messi sullo stesso piano dei gruppi neo-fascisti.
Il Consigliere CAVERI osserva che, così come è stato modificato, l'ordine del giorno pone sullo stesso piano i gruppi neo-fascisti ed i gruppi extra parlamentari e che, quindi, detto ordine del giorno non può essere accettato dai Consiglieri dell'Union Valdôtaine.
Dopo breve discussione tra il Presidente Montesano ed i Consiglieri Caveri, Germano e Ramera, il Consigliere Caveri propone che il primo comma dell'ordine del giorno sia così modificato:
"Considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia nell'obiettivo preciso del sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale".
L'Assessore MILANESIO dichiara di essere d'accordo sull'emendamento proposto dal Consigliere Caveri che, in ultima analisi, - egli osserva -, corrisponde all'emendamento proposto dal Presidente della Giunta perché condanna la violenza in generale, togliendo ogni e qualsiasi riferimento specifico.
Il Presidente MONTESANO dichiara che il suo ordine del giorno, modificato come da proposta del Consigliere Pollicini, vuole condannare la violenza da qualsiasi parte essa provenga e non soltanto la violenza dei neo-fascisti, contro la quale il Consiglio si è già pronunciato all'unanimità approvando l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Balestri.
Chiarisce che intende che sia condannata anche la violenza di quei gruppi extra parlamentari che sono contro i rappresentanti legittimi del popolo valdostano, così come sono contro i rappresentanti legittimi del popolo italiano al Parlamento.
Ritiene che tutti i Consiglieri dovrebbero sentire il dovere di condannare tali forze irresponsabili ed eversive dell'ordine democratico.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che vi è una differenza sostanziale fra i gruppi neo-fascisti e i gruppetti pseudo-rivoluzionari chiamati di estrema sinistra, perché mentre i primi sono fortemente raggruppati in organizzazioni e costituiscono un pericolo costante, i secondi comprendono persone che non sanno neanche esse cosa vogliono.
Il Presidente MONTESANO dà lettura del proprio ordine del giorno, modificato come da emendamenti proposti dal Consigliere Pollicini e chiede che si posto ai voti.
I Consiglieri CAVERI e DOLCHI dichiarano che i Consiglieri dei rispettivi Gruppi voteranno contro detto ordine del giorno per le ragioni già espresse in precedenza.
Il Consigliere CHAMONIN dichiara che si asterrà dalla votazione sull'ordine del giorno di cui si tratta e che voterà, invece, a favore dell'ordine del giorno modificato come da proposta del Consigliere Caveri.
Analoga dichiarazione viene fatta dal Consigliere Balestri a nome dei Consiglieri del Gruppo del Partito Socialista Italiano.
Il Consigliere RAMERA dichiara che i Consiglieri del suo Gruppo voteranno a favore dell'ordine del giorno in esame, perché ripete esattamente il secondo capoverso dell'ordine del giorno che doveva essere presentato dal Consigliere Germano e che condannava i gruppi extra parlamentari.
Segue breve discussione in merito fra i Consiglieri GERMANO e RAMERA.
Il Consigliere PEDRINI dichiara che voterà a favore dell'ordine del giorno Montesano modificato come da emendamenti proposti dal Consigliere Pollicini, osservando però che dovrebbe essere soppressa la parola "anche" nel primo comma dell'ordine del giorno stesso.
Il Consigliere TONINO dichiara che voterà contro l'ordine del giorno.
Il Vice Presidente, Sig.ra SIGGIA Giovanna in BIANCO, pone ai voti il seguente ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano e modificato come da emendamenti proposti dal Consigliere Pollicini:
ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO REGIONALE
considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia anche da parte di gruppi extra parlamentari nell'obiettivo preciso del sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale;
CONDANNA
la violenza come espressione di repressione ed intolleranza e
RESPINGE
tutti i tentativi di attentato alla vita democratica italiana così duramente conquistata dalle forze della Resistenza.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente, Sig.ra SIGGIA in BIANCO, accerta e comunica che il Consiglio non ha approvato il soprariportato ordine del giorno (Consiglieri presenti: trenta; Consiglieri votanti: ventidue; voti contrari: quattordici: voti favorevoli: otto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Albaney, Balestri, Chamonin, Chantel, Dujany, Maquignaz, Milanesio e Personnettaz).
Il Consiglio prende atto.
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Il Consigliere TONINO dichiara che voterà a favore dell'ordine del giorno di cui si tratta.
Il Consigliere RAMERA dichiara che i Consiglieri del Gruppo della Democrazia Cristiana voteranno a favore anche di questo secondo ordine del giorno modificato come da proposta del Consigliere Caveri.
Il Vice Presidente, Sig.ra SIGGIA in BIANCO, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione del sottoriportato ordine del giorno presentato dal Presidente Montesano e modificato come da emendamenti proposti dal Consigliere Caveri.
(...Omissis...)
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente, Sig.ra SIGGIA in BIANCO, accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri Presenti: trentuno; Consiglieri votanti e favorevoli: trenta; astenutosi dalla votazione il Presidente Montesano), ha approvato il seguente:
ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO REGIONALE
considerata l'ondata di violenza che oramai da troppo tempo si abbatte sull'Italia nell'obiettivo preciso del sovvertimento dell'ordine democratico per l'instaurazione di un regime dittatoriale;
CONDANNA
la violenza come espressione di repressione ed intolleranza e
RESPINGE
tutti i tentativi di attentato alla vita democratica italiana così duramente conquistata dalle forze della Resistenza.
Il Consiglio prende atto.
