Oggetto del Consiglio n. 33 del 15 febbraio 1971 - Verbale
OGGETTO N. 33/71 - Disfunzione del servizio ospedaliero in Valle d'Aosta. (Approvazione di mozione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Vice-Presidente Sig.ra Siggia Giovanna in Bianco, concernente l'oggetto: "Disfunzione del servizio ospedaliero in Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 gennaio 1971:
MOZIONE
Il Consiglio Regionale
preso atto dell'attuale preoccupante disfunzione del servizio ospedaliero, carente di medici e personale, inadeguata alle necessarie prestazioni da offrire ai degenti;
rendendosi interprete della improrogabilità di risolvere in senso positivo il problema
DELIBERA
di impegnare la Giunta e l'Assessore competente a prendere opportuni ed adeguati provvedimenti.
F.to: Gianna Bianco Siggia
Il Vice-Presidente, Signora Siggia Giovanna in BIANCO, illustra la mozione informando circa le attuali impellenti necessità dei servizi di assistenza ospedaliera presso l'Ospedale di Aosta, carente di medici e di personale, specie per quanto riguarda il servizio di pronto soccorso al quale è addetto un solo medico.
Ritiene necessario un intervento degli Organi regionali nel campo dell'assistenza ospedaliera, allo scopo di assicurare la necessaria assistenza sanitaria della popolazione.
Fa presente che anche nel reparto chirurgia ed in altri reparti (ortopedia e pediatria) mancano i medici.
Precisa che, secondo la nuova legge ospedaliera, sono previsti 90 medici di organico per l'Ospedale di Aosta, in luogo dei 35 medici attualmente in servizio.
Fa presente che vi è anche una grave carenza di locali, per cui è necessario provvedere al già previsto ampliamento dell'Ospedale, oppure alla creazione di un nuovo Ospedale in una zona che consenta i necessari parcheggi, migliori possibilità di distribuzione dei servizi e la formazione di aree verdi.
Informa che anche in altri Istituti locali di assistenza sanitaria vi sono gravi carenze (cita, ad esempio, il Centro Trasfusionale, il Laboratorio d'Igiene e Profilassi, il Centro Tumori), rilevando anche la necessità di meglio organizzare e potenziare il servizio scolastico di prevenzione sanitaria.
Osserva che la Clinica privata non può, ovviamente, essere attrezzata come sarebbe auspicabile e termina dichiarando che occorre affrontare la grave situazione e risolvere i problemi di assistenza sanitaria di cui si tratta.
L'Assessore CHANTEL ricorda di aver segnalato, a suo tempo, su un giornale locale la grave situazione dei servizi sanitari del locale Ospedale, sollecitando l'intervento della Regione e l'istituzione dell'Ente Ospedaliero regionale a' sensi della vigente legge ospedaliera Mariotti.
Fa presente che l'Ospedale di Aosta ha una media di 450 ricoverati, ma non è attrezzato per assistere un tal numero di malati, sia per carenza di locali che per carenza di personale medico e di assistenza.
Informa che i concorsi sanitari sono per il momento sospesi e fa presente che il problema dell'assistenza sanitaria deve essere affrontato e risolto sulla base di una seria programmazione ospedaliera.
Riferisce che analoghe carenze nel campo dell'assistenza ospedaliera si riscontrano anche nelle altre Regioni d'Italia e dovranno essere superate mediante l'attuazione della prevista riforma sanitaria in campo nazionale, con il trasferimento alle Regioni delle competenze in materia sanitaria.
Per quanto riguarda la carenza di personale di assistenza, dichiara di avere da tempo rilevato la necessità di istituire una Scuola per infermiere professionali, allo scopo di preparare e collocare elementi locali.
Il Consigliere BALESTRI fa presente che si incontrano varie difficoltà per l'applicazione della vigente legge Mariotti a causa della mancanza di medici e di personale infermieristico, nonché a causa delle non adeguate attuali attrezzature ospedaliere.
Rileva la necessità di adeguare i programmi delle nuove opere ospedaliere alle reali possibilità di cui si tratta.
Il Consigliere TONINO ricorda di aver già da tempo segnalato le carenze dell'Ospedale Mauriziano di Aosta e dichiara che occorre affrontare e risolvere i gravi problemi di cui si tratta.
Il Vice Presidente, Sig.na PERSONNETTAZ, dichiara che occorre avere anche in Aosta un moderno centro ospedaliero, con personale sanitario e di assistenza particolarmente specializzato, con nuovi reparti e con adeguata attrezzatura.
Rileva la necessità di istituire un servizio di pronto soccorso che possa funzionare come unità autonoma ed elenca le deficienze di locali e di materiali che si riscontrano nei vari servizi dell'Ospedale di Aosta.
Riferisce sulle difficoltà in cui si trovano i malati ed il personale medico e di assistenza, dichiarando che occorre provvedere all'ampliamento dell'Ospedale di Aosta, al potenziamento delle attrezzature dei servizi di assistenza sanitaria e all'adeguamento del personale sanitario e di assistenza.
L'Assessore BENZO fa presente la necessità della costruzione di nuovi locali per aumentare il numero dei posti letto, in relazione alle aumentate necessità di ricovero di malati.
Fa presente che il Comitato di programmazione regionale ha preso in esame i problemi di cui si tratta, alla cui soluzione dovrà provvedere il nuovo Ente Ospedaliero regionale secondo le indicazioni del Comitato predetto.
Riferisce circa i lavori di costruzione dell'Ospedale Geriatrico, circa la necessità dell'ampliamento dell'ex Ospedale Mauriziano di Aosta, nonché circa la necessità di realizzare in Valle d'Aosta la disponibilità di 720 posti letto per ammalati acuti, il che corrisponde al 6 per mille posti letto del piano nazionale ospedaliero.
Ribadisce che occorre addivenire all'istituzione di un locale Scuola-Convitto per infermiere professionali.
Fa presente la necessità della costruzione di un Ospedale psichiatrico, opera da attuare in seguito secondo le direttive che saranno emanate in campo nazionale.
Per quanto riguarda l'assistenza ai tubercolotici, fa presente che l'apposita Commissione tecnica ha proposto la costruzione di un apposito Reparto per tbc nelle immediate adiacenze dell'Ospedale di Aosta.
Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera nella bassa Valle, fa presente che l'apposita Commissione tecnica ha proposto la costruzione di una Astanteria, tenuto conto anche che una parte della popolazione della bassa Valle graviterà anche in futuro in Ospedali siti fuori Valle.
Riferisce quindi circa la carenza dei servizi ospedalieri all'interno degli Istituti ospedalieri funzionanti in Aosta, carenza dovuta ad insufficienza di locali e di attrezzature, nonché alla mancanza di personale sanitario e di assistenza.
Sottolinea, in modo particolare, la necessità dell'istituzione di un adeguato servizio di pronto soccorso presso l'Ospedale che possa funzionare come reparto autonomo, in relazione alle sempre crescenti necessità.
Fa presente che dovranno essere attuate le proposte del Comitato di programmazione ospedaliera regionale, rilevando che gli Organi regionali dovranno assistere e coadiuvare il nuovo Ente ospedaliero regionale, il cui Consiglio di Amministrazione sarà prossimamente nominato.
Informa che la legge statale per la riforma sanitaria, ormai in fase di avanzata elaborazione, prevede un largo decentramento di competenze alle Regioni in materia di assistenza sanitaria, nonché la creazione di unità sanitarie locali, che costituiranno dei nuovi Enti locali di assistenza sanitaria.
Il Consigliere BORDON riferisce circa i precedenti riguardanti la istituzione del nuovo Ente ospedaliero regionale e la creazione di nuove opere ospedaliere in Valle d'Aosta.
Prende atto delle carenze lamentate testè dai vari Consiglieri che lo hanno preceduto e chiede quali siano le proposte di concreti provvedimenti da attuare per rimediare alle lamentate carenze, tenuto presente anche l'aspetto finanziario dei problemi di cui si tratta.
Il Consigliere FOSSON concorda sulla necessità di ovviare alle carenze lamentate in materia di assistenza sanitaria.
Fa presente che il nuovo Ente ospedaliero regionale dovrà essere amministrato secondo criteri di sana gestione amministrativa e finanziaria, senza inframmettenze politiche, tenendo conto soltanto delle reali necessità dell'assistenza sanitaria locale.
Ritiene che l'assistenza ai tubercolotici debba essere effettuata non nella Città di Aosta, ma in altre zone decentrate della Valle.
Il Consigliere BALESTRI ribadisce la necessità di adeguare le attrezzature ed il numero del personale sanitario e di assistenza dell'Ospedale di Aosta in relazione alle necessità sempre crescenti dell'assistenza ospedaliera.
Il Consigliere MAPPELLI ricorda di avere, a suo tempo, proposto alla Giunta Regionale di fare trasferire temporaneamente a favore dell'Ospedale Geriatrico parte dei fondi assegnati per la costruzione dell'Istituto Psico Medico Pedagogico e per l'ampliamento dell'Ospedale Mauriziano, fondi che non era ancora possibile utilizzare per varie ragioni.
Il Consigliere PEDRINI concorda su quanto dichiarato dal Consigliere Fosson circa la necessità di una sana gestione amministrativa e finanziaria da parte del nuovo Ente ospedaliero regionale, al di sopra e al di fuori degli interessi dei Partiti, ma nel solo interesse generale e dell'assistenza ospedaliera.
L'Assessore CHANTEL osserva che, per poter trattare con cognizione di causa i problemi in esame, occorre conoscere la legislazione ospedaliera e le proposte di riforma sanitaria in campo nazionale.
Fa presente che le spese per il servizio sanitario non dovranno gravare sulla Regione, ma sugli Enti sanitari i quali potranno avvalersi anche degli appositi fondi previsti dalle leggi.
Osserva che l'istituzione di nuovi reparti presso l'Ospedale di Aosta è regolata dalle norme di legge ed è condizionata dal numero dei ricoveri effettivi medi.
Dichiara che, se l'Ente Ospedaliero regionale si amministrerà oculatamente, non si avranno preoccupazioni finanziarie per il bilancio della Regione.
Il Consigliere GERMANO fa presente che la trattazione della mozione in esame ha consentito di approfondire il problema dell'assistenza sanitaria locale, che presenta attualmente gravi lacune.
Ritiene che il ritardo nell'adozione di provvedimenti atti ad ovviare a tali lacune sia da imputare anche alla passata Giunta Regionale e dichiara che occorre realizzare al più presto la riforma sanitaria l'unità sanitaria locale.
Il Consigliere BORDON respinge le affermazioni del Consigliere Germano per quanto riguarda la menzionata responsabilità della passata Giunta per il ritardo dell'attuazione di provvedimenti necessari in materia sanitaria.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove), ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
preso atto dell'attuale preoccupante disfunzione del servizio ospedaliero, carente di medici e personale, inadeguato alle necessarie prestazioni da offrire ai degenti;
rendendosi interprete della improrogabilità di risolvere in senso positivo il problema
DELIBERA
di impegnare la Giunta e l'Assessore competente a prendere opportuni ed adeguati provvedimenti.
Il Consiglio prende atto.
