Oggetto del Consiglio n. 31 del 15 febbraio 1971 - Verbale
OGGETTO N. 31/71 - Misure per una migliore ricezione televisiva in Valle d'Aosta. (Interpellanza)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Mappelli Angelo, Ramera Sergio, Manganone Eraldo, Bordon Mauro, Quaizier Lorenzo e Chabod Guido e concernente l'oggetto: "Misure per una migliore ricezione televisiva in Valle d'Aosta", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
INTERPELLANZA
I sottoscritti interpellano il Presidente della Giunta per sapere quali misure sono state predisposte per una migliore ricezione televisiva dato che in talune zone della Regione non si riceve ancora nessun programma mentre in molte zone se è visibile il primo canale non si ha alcuna ricezione del secondo programma.
F.ti: A. Mappelli - Ramera - Eraldo Manganone - M. Bordon - Quaizier - Chabod Guido
Il Signor MAPPELLI premette che da anni si parla, in seno al Consiglio regionale, del problema della ricezione dei programmi televisivi in Valle d'Aosta, ma che ben poco o quasi nulla si è fatto per risolvere tale problema, perché a tutt'oggi vi sono circa venti Comuni nei quali non si ricevono le trasmissioni televisive del primo e del secondo canale.
Fa presente che in altri Comuni si ricevono solo le trasmissioni televisive del primo canale e non quelle del secondo e che in altri Comuni di fondo Valle le ricezioni televisive si vedono molto male.
Osserva che non è giusto che i telespettatori debbano pagare il canone senza poter vedere le trasmissioni televisive che, - egli dice, - sono un mezzo di informazione e di cultura.
Lamenta poi il fatto che in Valle d'Aosta, regione bilingue, i telespettatori non possano vedere i programmi televisivi in lingua francese della Francia e della Svizzera.
Chiede alla Giunta di voler informare il Consiglio su quanto è stato fatto in proposito in questi ultimi tempi per la buona ricezione dei programmi televisivi e per la ricezione delle trasmissioni in lingua francese dalla Francia e dalla Svizzera.
L'Assessore MILANESIO rileva che non soltanto l'attuale Giunta, ma anche tutte quelle precedenti si sono interessate per risolvere il problema delle ricezioni televisive in Valle d'Aosta, ma che si sono sempre incontrate difficoltà varie per le resistenze opposte dagli ambienti ufficiali della RAI, alla soluzione del problema.
Per quanto riguarda, in particolare, l'installazione dei nuovi ripetitori nelle zone ove non giungano le trasmissioni televisive, fa presente che, diffondendosi il segnale televisivo con maggiore difficoltà nelle Regioni montuose, quale è il caso della Valle d'Aosta, per risolvere tale problema occorrerebbe installare più ripetitori in ogni vallata.
Fa presente che le varie pressioni fatte in tal senso presso la RAI-TV non hanno sortito alcun esito, anche per ragioni di carattere finanziario, ma che, ciò nonostante, la Giunta non desiste dall'azione intrapresa per risolvere almeno in parte tale problema.
Per quanto riguarda, invece, il problema della ricezione delle trasmissioni televisive in lingua francese dalla Francia e dalla Svizzera, fa presente che tali trasmissioni sono già visibili in Aosta e a Courmayeur ed auspica che possano essere estese quanto prima in tutta la Valle d'Aosta malgrado la resistenza degli ambienti ufficiali della RAI-TV.
Assicura, comunque, che la Giunta continuerà ad interessarsi e a fare tutto quanto possibile per risolvere anche questo problema.
Il Consigliere RAMERA premette che, se si vuole ottenere qualche cosa per la soluzione dei due problemi sopra esposti, bisogna che la Giunta Regionale, anziché limitarsi ad inviare delle lettere e delle proteste alla RAI-TV o al Governo, prenda contatti diretti con l'Amministratore delegato o con il Direttore Generale della RAI-TV.
Per quanto riguarda il problema dei ripetitori, dichiara di essere a conoscenza che fino all'anno 1972 compreso non un solo ripetitore sarà installato in Valle d'Aosta, perché la RAI-TV, prima di migliorare le trasmissioni televisive nelle zone montuose abitate da poche persone, deve pensare a perfezionare tale servizio nelle zone più popolate di tutta Italia.
Ritiene che, per quanto riguarda le zone d'ombra esistenti in Valle d'Aosta, la questione potrebbe forse essere risolta, almeno in parte, qualora l'Amministrazione Regionale si assumesse l'onere della spesa necessaria per l'impianto di ripetitori, previ contatti ed accordi con la RAI-TV, anche per quanto riguarda il problema della manutenzione dei ripetitori stessi.
Osserva che nella Regione Trentino-Alto Adige, Regione bilingue, tutte le sere vi è un'ora di trasmissione televisiva in lingua tedesca ed esprime l'avviso che analoga iniziativa potrebbe essere attuata per la Valle d'Aosta, per la lingua francese, previ opportuni accordi con la RAI-TV.
Il Consigliere CHABOD lamenta che i rappresentanti di vari Gruppi consiliari che hanno preso parte alla prima discussione di Tribuna politica regionale, - che ha avuto luogo ultimamente ad Aosta, - non abbiamo saputo cogliere il momento opportuno per fare presente, in tale occasione, al moderatore della RAI-TV i vari inconvenienti che si verificato in Valle d'Aosta nel campo delle ricezioni televisive.
L'Assessore MILANESIO fa notare che la ripresa televisiva a cui ha accennato il Consigliere Chabod non è stata trasmessa oltre il territorio della Regione e che, quindi, anche se i rappresentanti dei vari Gruppi consiliari avessero protestato in tale occasione per gli inconvenienti che si verificano in Valle d'Aosta, tale protesta non sarebbe giunta a Roma.
Riferendosi alla proposta fatta dal Consigliere Ramera, - secondo cui l'Amministrazione regionale potrebbe, previo accordo con la RAI-TV, assumere l'onere delle spese per l'impianto e la manutenzione di nuovi ripetitori in alcune zone della Valle d'Aosta, - fa presente che già si è cercato di attuare tale iniziativa con la concessione di contributi ad alcune Amministrazioni comunali che avevano assunto l'onere della spesa relativa all'installazione e manutenzione di impianti televisivi.
Osserva che, purtroppo, tale iniziativa non ha potuto avere seguito perché la deliberazione di Giunta con cui erano stati concessi i contributi è stata restituita, non vistata, dalla Commissione di Coordinamento, la quale ha rilevato che la Regione non poteva adottare iniziative in una materia di competenza esclusiva della RAI-TV.
Il Consigliere MAPPELLI rileva che dalla risposta avuta dall'Assessore Milanesio, in relazione all'interpellanza presentata, è emerso che nulla di positivo è stato fatto in Valle d'Aosta per migliorare la ricezione delle trasmissioni televisive e dichiara quindi di non essere soddisfatto.
Il Consiglio prende atto.
