Oggetto del Consiglio n. 259 del 27 aprile 1979 - Verbale

OGGETTO N. 259/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979".

In relazione alle accertate necessità di bilancio e dei servizi dell'Amministrazione regionale ed alle assegnazioni di fondi da parte dello Stato, la Giunta propone al Consiglio di approvare le seguenti variazioni agli stanziamenti della Parte ENTRATA e della Parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979:

1) Diminuzioni per complessive £. 12.316.000.000 e aumenti per complessive £. 24.355.593.700 delle previsioni di entrata, di cui agli artt. 1 e 2 dell'allegato disegno di legge;

2) Diminuzioni per complessive £. 13.325.100.000 e aumenti per complessive £. 25.364.693.700 delle previsioni di spesa, di cui agli artt. 3 e 4 dell'allegato disegno di legge.

Circa le variazioni proposte si precisa quanto segue:

- ENTRATE -

Minori entrate di competenza

Con l'entrata in vigore dall'1.1.1979 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, non saranno più disposte da parte dello Stato, erogazioni sul Fondo Sanitario per l'assistenza ospedaliera (F.N.A.0.). Infatti il citato Fondo è stato incluso tra le somme che lo Stato stesso eroga alle Regioni per il Servizio Sanitario Nazionale per cui è necessario portare in diminuzione ai capitoli 2200 e 2202 le somme già attribuite alla Regione sul fondo per l'assistenza ospedaliera. I due capitoli vengono mantenuti per l'introito delle quote residue del 5% accantonate in sede nazionale sul fondo di cui si tratta.

Il capitolo 2201, la cui denominazione è modificata, viene ridotto della somma di £. 550.000.000 corrispondenti alle entrate di cui alle lettere b) e d) della legge regionale 29 dicembre 1975, n. 52, che vanno a far parte del Fondo Sanitario Nazionale. La residua quota di £. 150.000.000 corrisponde alle entrate di cui alla lettera c) e precisamente dei proventi per azioni di rivalsa e surroga per assistenza ospedaliera.

Analoga variazione in diminuzione è stata portata ai corrispondenti capitoli della parte Spesa n. 1595, n. 1596 e 1597.

Maggiori entrate di competenza

Avanzo di amministrazione.

Nella relazione allegata al disegno di legge n. 42 concernente l'approvazione di provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 si sono dimostrate le seguenti risultanze delle entrate accertate sul capitolo 195 "Gestione Casa da gioco di Saint-Vincent":

somme devolute alla Regione dal 1.1.1978 al 31.12.1978 sui proventi della Casa da gioco di Saint-Vincent

£.

21.355.472.655

previsione iniziale di bilancio del capitolo 195

£.

17.500.000.000

variazioni in aumento apportate con le seguenti leggi regionali:

15.6.1978, n. 19

21.11.1978, n. 56

19.12.1978, n. 66

27.12.1978, n. 69

24.1.1979, n. 5

£.

20.000.000.000

£.

2.500.000.000

£.

92.600.000

£.

287.000.000

£.

10.000.000

variazioni in aumento apportate con i seguenti disegni di legge in corso di perfezionamento:

n. 35 concernente: modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 agosto 1975, n. 39

£.

93.000.000

Legge regionale 22.3.1979, n. 13 concernente: integrazione della legge regionale 20 giugno 1978, n. 37

£.

51.000.000

£.

20.553.600.000

disponibilità

£.

801.872.655

somma utilizzata per la variazione in aumento di cui al disegno di legge in esame

£.

558.750.000

disponibilità da utilizzare con ulteriori provvedimenti legislativi

£.

243.122.655

Con il disegno di legge n. 42 si utilizzava, pertanto, parte delle maggiori entrate accertate sul capitolo 195 e si evidenziava un'ulteriore disponibilità di £. 243.122.655 da utilizzare con ulteriori provvedimenti legislativi.

Tale disponibilità consente di aumentare di £. 240.000.000 l'importo dell'avanzo di amministrazione applicato al bilancio 1979 che è destinato, come indicato nell'art. 8 del disegno di legge, alla copertura delle maggiori spese in conto capitale.

L'art. 7 del disegno di legge modifica l'allegato G) alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3 e dà la dimostrazione del nuovo presunto avanzo di amministrazione da applicare al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979.

Entrate tributarie.

Le maggiori entrate iscritte al capitolo 60 e indicate all'art. 1 del disegno di legge, sono iscritte ai sensi dell'art. 14 del Decreto Legge 10 novembre 1978, n. 702 convertito in Legge 8 gennaio 1979, n. 3.

Il citato Decreto, entrato in vigore dopo che il Consiglio regionale aveva già approvato il progetto di bilancio per l'anno finanziario 1979, consente di aumentare le entrate sostitutive di determinati tributi erariali del quindici per cento.

La maggiore entrata iscritta al capitolo 60 per £. 162.000.000 è stata determinata nel modo seguente:

Cap. 60

(Entrate sostitutive di cui all'art. 8 D.P.R. 26.10.1972, n. 638 e art. 19 D.L. 29.12. 1977, n. 946 convertito in legge 27.2.1978, n. 43 - Proventi delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. C) D° della legge 6.12.1971, n. 1065)

Attribuzione 1978

£. 8.796.970.822

Maggiorazione 15%

£. 1.319.545.623

Attribuzione 1979

£. 10.116.516.445

Previsione 1979

£. 9.676.700.000

Maggiore entrata

£. 439.816.445

arrotondata a £. 439.800.000

somma già utilizzata per il finanziamento del disegno di legge n. relativo alla concessione di un assegno al personale in applicazione dell'accordo sindacale per il contratto nazionale del personale dipendente dalla Regione

£. 277.800.000

disponibilità risultante

£. 162.000.000

Fondo Sanitario Nazionale.

Ai sensi dell'art. 52 della legge 23.12.1978, n. 833 il Ministero del Tesoro ha determinato con decreto n. 105215 in data 23.1.1979, in £. 23.934.156.700 la quota spettante alla Regione per l'anno 1979 sul Fondo Sanitario Nazionale.

Con tale somma si dovrà finanziare la spesa sanitaria di parte corrente in Valle d'Aosta mediante erogazioni agli enti cui è demandata tale attività.

La quota spettante alla Regione è stata determinata ai sensi dell'art. 7 della legge 4.8.1978, n. 461 sulla base di una rilevazione della spesa dell'anno 1977 con le maggiorazioni previste dall'art. 52 della legge 833/1978.

La ripartizione della somma attribuita alla Regione tra gli enti interessati (mutue, enti locali, consorzi, laboratori, Ente ospedaliero e Ente Regione) sarà effettuata sulla base di una rilevazione della effettiva necessità di fondi.

Con l'art. 2 del disegno di legge si istituisce nella parte Entrata, il capitolo n. 852 necessario per l'introito della quota attribuita alla Regione del Fondo Sanitario Nazionale.

Fondo sociale per integrazione canone di locazione.

Con lo stesso art. 2 si istituisce inoltre il capitolo 853 necessario per l'introito della quota dovuta alla Regione sul Fondo sociale per l'integrazione dei canoni di locazione per i conduttori meno abbienti, istituito con legge 27.7.1978, n. 392.

Il CIPE, con delibera del 22.2.1979, trasmessa dal Ministero del bilancio e P.E. con nota 3/1977 del 10.3.1979, ha ripartito tra le Regioni lo stanziamento di £. 15 miliardi per il 1978 ed ha assegnato alla Valle d'Aosta la somma di £. 19.437.000.

Ai sensi dell'art. 76 della citata legge 392/1978 le Regioni, con provvedimento del Consiglio regionale, decidono entro un mese dalla ripartizione dei fondi le modalità di distribuzione tra i vari Comuni tenendo conto delle esigenze esistenti in ciascuno di essi e secondo le norme indicate sull'articolo stesso.

- SPESE -

Diminuzioni.

Si fa riferimento a quanto già specificato nella prima parte della relazione (ENTRATE) in ordine al Fondo Nazionale per l'assistenza ospedaliera. Le variazioni iscritte ai capitoli 1595-1596 e 1597 corrispondono a quelle apportate ai capitoli 2200-2201 e 2202 della parte Entrata.

Gli oneri previsti dalle sottoindicate leggi regionali sostanziali non sono stati iscritti nel bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, in quanto all'atto della redazione del progetto di bilancio le leggi stesse non erano state promulgate e pubblicate:

A - legge regionale 17 novembre 1978, n. 55, concernente "Promozione dell'attività cooperativa nella Regione Valle d'Aosta" prevede agli articoli 10 e 11 che l'onere annuo massimo di £. 25.000.000 graverà sul nuovo capitolo 4836 istituito nella Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 e nei bilanci per i successivi anni finanziari.

Alla copertura dell'onere di £. 25.000.000, per l'anno finanziario 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 7 dell'allegato E) del bilancio medesimo per l'anno finanziario 1979).

B - legge regionale 29 novembre 1978, n. 58, concernente "Autorizzazione di spesa per la concessione di contributo annuo regionale a favore del Consorzio Apistico della Valle d'Aosta" prevede che l'onere annuo di £. 15.000.000 graverà sul nuovo capitolo n. 3446 che viene istituito nella Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 e nei bilanci per i successivi anni finanziari.

Alla copertura dell'onere di £. 15.000.000, per l'anno finanziario 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 4 dell'allegato E) del bilancio per l'anno finanziario 1979).

C - legge regionale 29 novembre 1978, n. 59, concernente "Provvidenze per il commercio. Concessione di contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento delle attività delle imprese commerciali" autorizza la spesa massima annua di £. 200.000.000, a decorrere dall'anno 1978, di cui:

a) £. 30.000.000, per gli eventuali oneri derivanti dalla concessione di garanzia fideiussoria (art. 6) da iscrivere nel capitolo 2610 del bilancio di previsione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli degli anni successivi;

b) £. 170.000.000, per la concessione dei contributi da imputare al nuovo capitolo 4893 della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 e per gli anni successivi.

Per l'anno 1979 è previsto per il finanziamento delle provvidenze a favore del commercio la somma di £. 150 milioni iscritta nel capitolo 2745 (punto 11 dell'allegato F) del bilancio), che viene ripartita proporzionalmente in £. 127.500.000 per la concessione di contributi e per £. 22.500.000 per gli eventuali oneri derivanti dalla concessione di garanzie fideiussorie.

D - la legge regionale 19 dicembre 1978, n. 66, concernente "Determinazione delle misure di indennità spettanti al personale del Corpo Forestale valdostano" prevede che l'onere annuo di £. 113.600.000 graverà per £. 93.600.000 sul capitolo 3100 e per £. 20.000.000 sul capitolo 3055 della Parte Spesa del bilancio di previsione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli dei bi-lanci per gli anni successivi.

Alla copertura dell'onere, per l'anno 1979, si fa fronte per £. 21.000.000 mediante utilizzazione di pari importo iscritto nei capitoli 3055 e 3100 e per £. 92.600.000 mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 3 dell'allegato E) del bilancio per l'anno 1979).

E - la legge regionale 19 dicembre 1978, n. 67, concernente "Modificazioni della parte organica dei posti e del personale della Funivia Buisson-Chamois" prevede per l'anno 1978 e seguenti una maggiore spesa annua di £. 24.000.000 sul capitolo 1790 del bilancio.

Alla copertura dell'onere di £. 24.000.000, per l'anno 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 3 dell'allegato E) al bilancio medesimo).

F - la legge regionale 24 gennaio 1979, n. 4, concernente "Modificazioni della parte organica dei posti e del personale dell'Assessorato regionale dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato" prevede per l'anno 1978 e seguenti un onere di £. 55.000.000 sul capitolo 4635 del bilancio.

Alla copertura dell'onere di £. 55.000.000, per l'anno 1979, si provvede mediante riduzioni di pari importo dello stanziamento del capitolo 4890 del bilancio per l'anno 1979.

G - la legge regionale 29 gennaio 1979, n. 6, concernente "Sistema informativo regionale" prevede la nuova spesa annua di £. 70 milioni a carico del capitolo 912 dell'esercizio finanziario 1978 e successivi.

Alla copertura dell'onere di £. 70 milioni per l'anno finanziario 1979 si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 1 dell'allegato E) del bilancio per l'anno 1979).

H - la legge regionale 5 febbraio 1979, n. 7, concernente "Interventi creditizi nel settore dei miglioramenti fondiari" prevede che l'onere annuo massimo di £. 120.000.000 graverà sul nuovo capitolo 4138 istituito nella Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 e nei bilanci per i successivi anni finanziari.

Alla copertura dell'onere di £. 120.000.000, per l'anno finanziario 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 2175 (punto 5 dell'allegato E) del bilancio per l'anno finanziario 1979).

Riepilogando si ottiene:

Cap. 2175

onere legge regionale

17.11.1978, n. 55

£.

25.000.000

" " "

29.11.1978, n. 58

£.

15.000.000

" " "

19.12.1978, n. 66

£.

92.600.000

" " "

19.12.1978, n. 67

£.

24.000.000

" " "

29.1.1979, n. 6

£.

70.000.000

" " "

5.2.1979, n. 7

£.

120.000.000

TOTALE

£.

346.600.000

Cap. 2745

onere legge regionale

29.11.1978, n. 59

£.

150.000.000

Cap. 4890

onere legge regionale

24.1.1979, n. 4

£.

55.000.000

La variazione iscritta ai capitoli 6038 e 6240 viene apportata ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale 19.12.1978, n. 68, per adeguare lo stanziamento alle effettive esigenze di spesa per l'anno 1979 sulla base anche della normativa del D.P.R. 14.9.1978, n. 567.

La variazione in diminuzione iscritta ai capitoli 6340 e 8285 corrisponde ad analoga variazione in aumento apportata ai capitoli 6230 e 8791. Trattasi in effetti di una compensazione dovuta ad un'errata valutazione in sede di previsione di spesa.

Aumenti.

La variazione apportata al capitolo 30 è conseguente alla legge regionale 24 gennaio 1979, n. 5 concernente "Modificazioni alla legge regionale 11.11.1974, n. 43 sul funzionamento dei gruppi consiliari". L'onere previsto dalla citata legge non è stato iscritto nel bilancio di previsione per l'anno 1979 in quanto all'atto della redazione del progetto di bilancio la predetta legge regionale n. 5/1979 non era stata promulgata e pubblicata.

Per le variazioni in aumento iscritte ai capitoli 912, 1790, 2610 (in parte per £. 22.500.000), 3100, 4635 dell'art. 3 del disegno di legge e ai capitoli 3446, 4138, 4836 e 4893 del successivo art. 4 corrispondono alle variazioni in diminuzione apportate alla Parte Spesa (vedi quanto specificato nella relazione ai capitoli 2175 e 2745).

La variazione in aumento apportata ai capitoli 6230 e 8791 corrisponde alla variazione in diminuzione iscritta ai capitoli 6340 e 8791.

Il capitolo 8791 è stato integrato della somma di £. 54.000.000 per riportarlo al limite di spesa autorizzato con legge regionale 8 agosto 1977, n. 52.

La variazione in aumento apportata al capitolo 6230 corrisponde alla variazione in diminuzione iscritta al capitolo 6340.

Per la variazione apportata al capitolo 6130 si fa rinvio a quanto già sopra specificato per i capitoli 6038 e 6240.

Le variazioni apportate ai capitoli 2340, 8345, 7150 e 9200 sono conseguenti ad accertate necessità di spesa. In particolare per la variazione apportata al capitolo 8345, la cui denominazione viene modificata, si fa presente che l'art. 7 della legge regionale 12.2.1979, n. 9, dispone che fino a quando la Regione non avrà emanato norme finanziarie ai fini dell'applicazione della legge regionale 29.11.1978, n. 60, i contributi regionali a favore degli E.C.A. sono attribuiti dall'1.1.1979 ai Comuni competenti per territorio.

Con l'art. 4 del disegno di legge si istituiscono, tra gli altri, anche i seguenti nuovi capitoli:

Cap. 4136 per consentire la riassegnazione in bilancio dei residui passivi perenti agli effetti amministrativi reclamati dagli aventi diritto, la riassegnazione avverrà con le modalità di cui al 2° comma dell'art. 5 della legge 19 gennaio 1979, n. 3, di approvazione del bilancio;

Cap. 1761 per consentire l'erogazione ai Comuni della somma di lire 19.437.000 assegnata dallo Stato per l'integrazione dei canoni di locazione per i conduttori meno abbienti ai sensi dell'art. 76 della legge 27.7.1978, n. 392 (vedi anche quanto specificato nella Parte Entrata cap. 853);

Cap. 8201 corrisponde al cap. 851 della Parte Entrata per l'introito della quota regionale sul Fondo Sanitario Nazionale.

La differenza tra la somma iscritta nella Parte Entrata (lire 23.934.156.700) e quella iscritta nella Parte Spesa (lire 22.406.557.700) di £. 1.527.599.000 corrisponde a parte delle somme già stanziate con fondi propri dalla Regione per l'anno 1979 per la spesa sanitaria (vedi bilancio regionale 1979 cap. 7415, 7600, 7615, 7670, 7685, 7700, 7715, 7800, 7815, 7830, 7845, 7860, 7890, 8025, 8095, 8110, 8255, 8360, 8450, 8510, 8525, 8660, 8675 e 8690).

Si tratta in effetti di spese sanitarie già sostenute dalla Regione per funzioni regionali o provinciali attribuite dalla legge alla Regione stessa.

Dette spese sono state riconosciute, in sede di rilevazione nazionale della spesa sanitaria, a carico dello Stato e incluse nella quota del fondo sanitario attribuito alla Regione.

La citata differenza di £. 1.527.599.000 viene totalmente utilizzata per l'aumento degli stanziamenti del capitolo 2175 (£. 1.052.399.000) e del capitolo 2745 (£. 556.100.000) per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento.

Gli artt. 5 e 6 del disegno di legge approvano l'aumento del limite spesa per i citati capitoli 2175 e 2745, nonché l'iscrizione o la modifica, rispettivamente negli allegati E e F, di disegni di legge regionale.

L'art. 10 del disegno di legge riguarda una diminuzione al limite di spesa, già determinato con l'art. 17 della legge regionale 19.1.1979, n. 3, per il capitolo 4890 in relazione anche al disposto della legge regionale 24.1.1979, n. 4.

Il Presidente della Commissione di Coordinamento nel restituire vistata la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione per l'anno 1979 ha fatto rilevare, tra l'altro, che nell'allegato I della legge non sono state incluse le garanzie fideiussorie di cui alle leggi regionali 16 giugno 1978, n. 22, 23, 25 e 28.

Trattasi delle garanzie concesse dalla Regione al Consorzio garanzia fidi tra gli albergatori, al Consorzio confidi fra gli artigiani dell'Associazione Artigiani, al Consorzio confidi per i commercianti della Valle d'Aosta ed a favore della Cooperativa agricola forza e luce s.r.l. di Gignod.

Poiché si è trattato di semplice omissione in sede di redazione del progetto di bilancio, con l'art. 9 del disegno di legge in esame si provvede alla iscrizione delle citate garanzie fideiussorie.

Nell'allegato I vanno incluse anche le seguenti garanzie fideiussorie previste da leggi regionali promulgate e pubblicate dopo la redazione del progetto di bilancio per l'anno 1979:

- legge regionale 29 novembre 1978, n. 59, per la garanzia fideiussoria a favore degli operatori commerciali;

- legge regionale 18 dicembre 1978, n. 64, per la garanzia fideiussoria concessa alla S.p.A. Fortuna West di Arnad.

L'art. 11 dichiara l'urgenza del provvedimento legislativo.

In relazione a quanto sopra la Giunta sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio regionale l'allegato disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979".

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Disegno di legge regionale n. 67

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ____________________ n. _________: Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoelencati capitoli dello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979:

In diminuzione:

2200

Quota regionale del Fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera (legge 17 agosto 1974, n. 386 e leggi regionali 19 febbraio 1975, n. 4 e 29 dicembre 1975, n. 52)

£.

11.466.000.000

2201

La cui denominazione è così modificata: Proventi derivanti alla Regione per l'assistenza ospedaliera in applicazione dell'art. 1 lettera c) della legge regionale 29 dicembre 1975, n. 52

£.

550.000.000

2202

Accantonamento fondi per assistenza ospedaliera a termine dell'art. 3, lettera g) della legge regionale 19 febbraio 1975, n. 4

£.

300.000.000

In aumento:

Avanzo di Amministrazione

£.

240.000.000

60

Entrate sostitutive dei proventi delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3 lett. c) d) della legge 6 dicembre 1971, n. 1065 (art. 8 D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638 e art. 19 D.L. 29 dicembre 1977, n. 946 convertito in legge 27 febbraio 1978, n. 43)

£.

162.000.000

Articolo 2

È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli nello stato di previsione dell'Entrata (Allegato A) del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979:

852

Quota regionale del Fondo Sanitario Nazionale (legge 23 dicembre 1978, n. 833)

£.

23.934.156.700

853

Fondi assegnati dallo Stato quale quota parte del Fondo Sociale per l'integrazione dei canoni di locazione per i conduttori meno abbienti (art. 75 legge 27 luglio 1978, n. 392)

£.

19.437.000

Articolo 3

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione della Spesa (Allegato B) del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1979:

In diminuzione:

1595

Fondo regionale per l'assistenza ospedaliera (legge 17 agosto 1974, n. 386 e leggi regionali 19 febbraio 1975, n. 4 e 29 dicembre 1975, n. 52)

£.

11.466.000.000

1596

La cui denominazione è così modificata:

Erogazione proventi derivanti alla Regione per assistenza ospedaliera in applicazione dell'art. 1, lettera c) della legge regionale 29 dicembre 1975, n. 52

£.

550.000.000

1597

Erogazione disponibilità del fondo di accantonamento in applicazione dell'art. 3 della legge regionale 19 febbraio 1975, n. 4

£.

300.000.000

2175

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)

£.

346.600.000

2745

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

150.000.000

4890

Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi ed interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche

£.

55.000.000

6038

Compensi per lavoro straordinario

£.

2.300.000

6240

Compensi per lavoro straordinario

£.

1.200.000

6340

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale non docente

£.

400.000.000

8255

Spese per interventi per assistenza psichiatrica e della salute mentale e per assistenza ai soggetti handicappati

£.

54.000.000

In aumento:

30

Spese per il funzionamento dei gruppi consiliari (legge regionale 11 novembre 1974, n. 43)

£.

10.000.000

912

La cui denominazione è così modificata

Spese per il funzionamento di apparecchi meccanografici, di elaborazione dati e per il sistema informativo regionale (legge regionale 29 gennaio 1979, n. 6)

£.

70.000.000

1790

Stipendi, paghe, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale della funivia Buisson-Chamois

£.

24.000.000

2175

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)

£.

1.052.399.000

2340

Spese per acquisto di mobili, macchine ed arredi per ufficio e per il centro meccanografico

£.

40.000.000

2610

Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative (legge regionale 1° aprile 1975, n. 7)

£.

42.500.000

2745

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

556.100.000

3100

Indennità e rimborso spese di trasferimento e di trasferta per missioni compiute dal personale dei servizi forestali

£.

92.600.000

4635

La cui denominazione è così modificata: Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato

£.

55.000.000

6130

Compensi per lavoro straordinario

£.

4.600.000

6230

Stipendi, indennità e competenze fisse al personale non docente

£.

400.000.000

7150

Contributi e sussidi per l'organizzazione di attività scolastiche e parascolastiche

£.

150.000.000

8345

La cui denominazione è così modificata:

Spese per assegnazioni di fondi ai Comuni per l'espletamento delle funzioni devolute con legge regionale 12.1.1979, n. 9

£.

50.000.000

8791

Contributi all'Ente Ospedaliero Regionale, con sede in Aosta per gli oneri di ammortamento di mutui passivi per il finanziamento dei lavori di completamento dell'Ospedale generale di Aosta (legge regionale 8 agosto 1977. n. 52)

£.

54.000.000

9200

Spese per iniziative culturali, turistiche e sportive

£.

50.000.000

Articolo 4

È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli nello stato di previsione della Spesa (Allegato B) del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979:

1761

Spese sui fondi assegnati dallo Stato quale quota parte del Fondo Sociale per rintegrazione dei canoni di locazione per i conduttori meno abbienti (art. 76 legge 27 luglio 1978, n. 392)

£.

19.437.000

3446

Contributo al Consorzio Apistico della Valle d'Aosta per la difesa e l'incremento dell'apicoltura (legge regionale 29 novembre 1978, n. 58)

£.

15.000.000

4136

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la concessione di sussidi in conto capitale per opere di miglioramento fondiario (a' sensi artt. 16 e 53 della legge 27 ottobre 1966, n. 910 e della legge 4 agosto 1971, n. 592)

£.

=======

4138

Concorso regionale nel pagamento degli interessi sui mutui di miglioramento fondiari da concedersi in base alle norme previste dalla legge 27 ottobre 1966, n. 910 (legge regionale 5 febbraio 1979, n. 7)

£.

120.000.000

4836

Contributi per la promozione dell'attività cooperativa in Valle d'Aosta (legge regionale 17 novembre 1978, n. 55)

£.

25.000.000

4893

Contributi regionali per l'incremento ed il miglioramento delle attività delle imprese commerciali (legge regionale 29 novembre 1978, n. 59)

£.

127.500.000

8201

Spese sui fondi assegnati dallo Stato per il Servizio Sanitario Nazionale (legge 23 dicembre 1978, n. 833)

£.

22.406.557.700

Articolo 5

Il limite di spesa sul capitolo 2175 del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979 di cui all'art. 6 della legge 19 gennaio 1979, n. 3, è aumentato a £. 5.834.999.000=.

Nell'allegato E alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3, contenente il prospetto per la destinazione del fondo speciale per oneri derivanti da Provvedimenti Legislativi in corso di perfezionamento (Spese correnti - Cap. 2175), sono aggiunti i seguenti disegni di legge concernenti:

n. 24

oneri per l'ammortamento della quota interessi di mutui passivi da contrarre per provvedere alla promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta

£.

1.042.399.000

Agli stanziamenti previsti per i disegni di legge già indicati nell'allegato E alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3 sono apportate le seguenti variazioni:

n. 14

in aumento

£.

10.000.000

Articolo 6

Il limite di spesa sul capitolo 2745 del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979, di cui all'art. 6 della legge 19 gennaio 1979, n. 3, è aumentato a £. 24.985.270.000=.

Nell'allegato F alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3, contenente il prospetto per la destinazione del fondo speciale per oneri derivanti da Provvedimenti Legislativi in corso di perfezionamento (Spese in conto capitale - Cap. 2745), sono aggiunti i seguenti disegni di legge concernenti:

n. 23

Rifinanziamento per l'anno 1979 delle leggi regionali 16 giugno 1978, n. 22, 23, 24 e 25

£.

350.000.000

n. 24

Aumento, per l'anno 1979, della spesa per l'applicazione della legge regionale 11 novembre 1974, n. 44

£.

300.000.000

Agli stanziamenti previsti per i disegni di legge già indicati nell'allegato F alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3, sono apportate le seguenti variazioni:

n. 1

in aumento

£.

96.000.000

n. 4

in diminuzione

£.

189.900.000

Articolo 7

I dati indicati nei quadri A e B dell'allegato G alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3 sono modificati come segue:

Allegato G alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3

DIMOSTRAZIONE DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE APPLICATO AL BILANCIO PREVENTIVO PER L'ANNO 1979

QUADRO A - Residui attivi e passivi risultanti alla chiusura dell'esercizio finanziario 1977

RESIDUI ATTIVI

a) Fondo di cassa al 31 dicembre 1977

L.

25.053.293.963

b) Residui attivi al 31 dicembre 1977

L.

41.027.670.551

Totale dell'attivo al 1° gennaio 1978

L.

66.080.964.514

L.

66.080.964.514

c) Maggiori accertamenti in conto residui attivi verificatisi nel 1978

-----

Totale

L.

66.080.964.514

d) Residui attivi riconosciuti insussistenti prescritti e inesigibili nel 1978

L.

7.960.777

Somma che si presume di esigere

L.

66.073.003.737

RESIDUI PASSIVI

e) Deficit di cassa al 31 dicembre 1977

-----

f) Residui passivi in carico al 31 dicembre 1977

L.

61.254.829.230

Totale del passivo in carico al 1° gennaio 1978

L.

61.254.829.230

g) Importo dei residui passivi riconosciuti insussistenti prescritti e perenti nel corso del 1978

L.

2.177.055.192

Differenza risultante reimpegnata per residui passivi

L.

59.077.774.038

L.

59.077.774.038

Differenza attiva in conto gestione residui

L.

6.995.229.699

Avanzo di amministrazione applicato al bilancio 1978

L.

4.826.000.000

Differenza attiva disponibile per la determinazione dell'avanzo di amministrazione

L.

2.169.229.699

QUADRO B - Variazioni accertate o che si presume di accertare in confronto degli stanziamenti del bilancio 1978

MAGGIORI ENTRATE E MINORI SPESE

a) Maggiori e nuove entrate rispetto agli stanziamenti attivi

£.

240.000.000

b) Minori spese rispetto agli stanziamenti passivi

£.

3.821.614.070

£.

4.061.614.070

Somma risultante attiva

£.

4.061.614.070

MAGGIORI SPESE E MINORI ENTRATE

a) Maggiori spese rispetto agli stanziamenti del bilancio

-----

b) Minori entrate rispetto agli stanziamenti del bilancio

£.

1.690.843.769

£.

1.690.843.769

Differenza da applicare all'attivo del bilancio 1979

£.

4.540.000.000

Articolo 8

Nell'allegato H alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3, contenente il prospetto dimostrativo delle spese in conto capitale cui è destinato l'avanzo di amministrazione iscritto nel bilancio di previsione per l'anno finanziario 1979, è aggiunto il seguente capitolo di spesa:

2745

Disegno di legge regionale n. 23: (parte)

Rifinanziamento, per l'anno 1979, delle leggi regionali 16 giugno 1978, n. 22, n. 23, n. 24, e n. 25

£.

240.000.000

TOTALE dell'allegato H alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3

£.

4.540.000.000

Articolo 9

Nell'allegato I alla legge regionale 19 gennaio 1979, n. 3, "Elenco delle garanzie fideiussorie prestate dalla Regione Valle d'Aosta in forza di disposizioni legislative", sono introdotte le seguenti garanzie:

Legge regionale 16 giugno 1978, n. 22 "Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di credito a favore del Consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta"

£.

300.000.000

Legge regionale 16 giugno 1978, n. 23 "Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito a favore del Consorzio confidi fra gli artigiani dell'Associazione artigiani della Valle d'Aosta"

£.

100.000.000

Legge regionale 16 giugno 1978, n. 25 "Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito a favore del Consorzio confidi fra i commercianti della Valle d'Aosta"

£.

100.000.000

Legge regionale 16 giugno 1978, n. 28 "Garanzia fideiussoria della Regione a favore della Cooperativa agricola Forza e Luce s.r.1., con sede in Gignod"

scadenza 1998

£.

1.300.000.000

Legge regionale 29 novembre 1978, n. 59 "Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito a favore degli operatori commerciali"

-----

Legge regionale 18 dicembre 1978, n. 64 "Garanzia fideiussoria della Regione presso il Banco di Napoli a favore della S.p.A. Fortuna West di Arnad"

scadenza 1985

£.

450.000.000

Articolo 10

Il limite di spesa annua, per l'anno finanziario 1979, sul cap. 4890 del bilancio preventivo della Regione di cui all'art. 17 della legge regionale 19.1.1979, n. 3, è diminuito a lire settantamilioni.

Articolo 11

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Questo progetto di legge di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979, che, come è noto, è stato approvato dalla Giunta nei primi giorni del mese di novembre scorso e dal Consiglio nel mese di dicembre scorso, prevede numerose modifiche agli stanziamenti dei diversi titoli e anche l'istituzione di capitoli speciali per la sanità e questo unicamente in applicazione delle numerose leggi statali, particolarmente quella legge sanitaria, e delle numerose leggi che questo Consiglio ha emanato in questi ultimi quattro, cinque mesi. Mi sembra che la relazione allegata sia completa e precisa; io non starò a leggere tutte le modifiche dei diversi articoli, che del resto sono ripresi nell'articolato della legge, vorrei fare presente solo le linee essenziali di questo progetto di legge.

In primo luogo c'è una trasposizione dei fondi della sanità, che prima - quando è stato allestito il bilancio - erano fondi nazionali per l'assistenza ospedaliera: trasposizione ad un nuovo capitolo, che è "Fondo sanitario regionale". Quindi questi 24 miliardi...più o meno i diversi articoli, i diversi capitoli sono modificati sia nell'entrata che nell'uscita, perché erano scritti nelle partite di giro e sono previsti negli articoli 1, 2 e 3 di questo disegno di legge.

Secondo: accertamento di nuove entrate. Si tratta di destinare 240.000.000 dell'aumento dell'avanzo di amministrazione, che era già stato previsto dalla legge di variazione precedente...di destinare la somma di 162 milioni, che è il residuo...dell'aumento che lo Stato ci versa in seguito al decreto presidenziale che aumentava da 10% al 15% l'importo attribuito alle Regioni per le imposte soppresse.

Terzo: i 19 milioni e rotti destinati per l'equo canone che verranno naturalmente distribuiti ai Comuni.

Quarto: c'è, come risulta da pagina 9 della relazione, un prelievo di 1.527.599.000 dal Fondo regionale sanitario e questo prelievo è dettato dal fatto che se tali somme vengono destinate ai capitoli 2745 e 2175, che sono fondi per nuovi provvedimenti e vengono prelevati in quanto nel bilancio la Regione aveva previsto delle somme anche maggiori nei numerosi capitoli, voi li vedete elencati a pagina 9: 7415, 7600, 7615, eccetera. Si tratta di numerosi capitoli che erano stati stanziati con fondi regionali e che poi, in sede di elevazione nazionale della spesa sanitaria, sono stati posti a carico dello Stato, quindi abbiamo fatto questo prelievo in tale senso. Evidentemente se nel corso dell'anno capitasse poi che venissero a mancare determinate somme, si provvederà di nuovo per gli stanziamenti, ad ogni modo si tratta unicamente di somme già stanziate con fondi regionali che poi sono stati erogati da parte dello Stato ed incassati dalla Regione. Abbiamo poi con questi fondi la copertura delle spese previste nelle numerose leggi regionali che sono elencate a pagina 5, 6 e 7, cioè le leggi che il Consiglio aveva emanato. Ecco queste sono le linee generali di questo disegno di legge. Nel penultimo articolo poi vi è l'elenco delle fideiussioni prestate dalla Regione e quindi le variazioni sono indicate con precisione nella relazione.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, è aperta la discussione generale, prima di dare la parola a chi me la chiede, faccio presente che anche questo disegno di legge, che porta il n. 67, è privo del parere della Commissione Affari Generali per le note vicende di mancanza di numero legale della Commissione stessa che sono state sottolineate già anche nella seduta di ieri. Il Consiglio però per decorrenza dei termini è in grado di pronunciarsi sull'oggetto, che d'ufficio è stato iscritto all'ordine del giorno.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede la parola? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Mah...visto che non è stata fatta la Commissione Affari Generali, approfitto della discussione generale per fare alcune osservazioni e per chiedere alcuni chiarimenti.

In sostanza questa variazione di bilancio trae origine da tre aumenti delle entrate della Regione: le entrate che derivano dai proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent, il discorso del Fondo nazionale sanitario e l'aumento di alcune percentuali relative ad alcune entrate sostitutive da parte dello Stato. Ora, rispetto a questi aumenti, non c'è evidentemente nulla da eccepire: sono delle entrate maggiori che derivano da applicazione di leggi dello Stato e da aumenti dei proventi della Casa da Gioco; ci interessa invece capire meglio i criteri che hanno guidato l'Amministrazione, la Giunta regionale nella scelta delle spese per questi nuovi aumenti e qui vi è una prima considerazione da fare, che è quella che grossa parte di queste nuove disponibilità già sono state utilizzate al solito modo: in modo dispersivo finanziando e rifinanziando delle leggi regionali.

Un discorso a parte merita il problema del Fondo sanitario nazionale, una voce sola nell'uscita comprende tutta la spesa regionale e qui credo ci sia un discorso poi da fare in materia di sanità per capire meglio come questa voce di uscita va distribuita nei vari settori di intervento sanitario speciale, Enti locali e tutte le articolazioni varie. Quello che non mi è riuscito di capire è come ci possa essere un risparmio tra l'introito che deriva dal Fondo sanitario nazionale, che è di 23 miliardi e 934 milioni e la parte iscritta invece nella parte spesa che - dice la relazione - assomma a 22 miliardi e 400 milioni, con un 1 miliardo e mezzo circa, 1.527.000.000, che verrebbero, sembra di capire, risparmiati dal fondo complessivo che lo Stato ci assegna per la spesa sanitaria. Rispetto a questo problema, vorrei capire come si è giunti a questa scelta, perché credo si tratti di una scelta. Tra l'altro, la differenza, questo miliardo e mezzo, va a finire nel capitolo 2175 per un miliardo circa e 556 milioni nel capitolo 2745. Il capitolo 2175 è quello che si riferisce alle spese derivanti da provvedimenti legislativi in fase di predisposizione per la parte che riguarda le spese correnti. Nell'allegato E, che specifica queste spese, viene aggiunta una nuova dicitura: "n. 24 oneri per l'ammortamento della quota interessi di mutui passivi da contrarre per provvedere alla promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta 1.042.000.000". Ora, credo sia necessario un chiarimento ed una spiegazione, qui si tratta di una modifica consistente del bilancio, 1.000.000.000 di...per ammortizzare degli interessi vuol dire investimenti grossissimi nella nostra Regione, rispetto ai quali è necessario capire qual è l'intenzione della Giunta e vorrei anche capire se questi oneri si riferiscono alla parte sanitaria - stante il risparmio in quel capitolo più...che prima ho citato -, se invece sono interventi fatti in altri settori.

Ecco questi sono gli aspetti che mi sembrano più importanti e che dalla relazione dell'Assessore non ho capito bene.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Mi pare che questo disegno di legge riguardi in maniera abbastanza consistente anche l'Assessore alla Sanità non perché la parte maggiore di questa variazione è delegata appunto al trasferimento del Fondo sanitario nazionale al Fondo sanitario regionale, ma anche perché - qui non vorrei ripetermi - vi sono proprio, per quanto riguarda l'impiego delle spese della sanità, dei grossi problemi da valutare, in particolare...e qui la relazione dice che la ripartizione della somma attribuita va effettuata sulla base di una rilevazione dell'effettiva necessità di fondi ed è un grosso discorso che parte da un metodo seguito dallo Stato, che è di scaricare sulle Regioni compiti ed oneri senza coprire l'aspetto degli oneri, senza coprire totalmente gli oneri. In effetti, le riforme dello Stato - e qui è un grosso discorso - rischiano di essere fatte quasi secondo l'ottica di dimostrare che le Regioni non sono in grado di gestire le funzioni loro delegate. È un discorso pericoloso, perché si rischia di sottrarre dei finanziamenti regionali per compiti che la Regione aveva già scelto di portare a compimento e trasferirli su compiti che erano dello Stato, cioè c'è un impoverimento dei mezzi finanziari regionali attraverso il trasferimento alle Regioni di questi compiti. Noi siamo convinti, ad esempio, che il fondo trasferito alle Regioni non sia sufficiente a coprire compiti con cui queste deleghe sono venute a cadere nelle Regioni stesse, basta leggere qui ciò che la relazione ci dice: occorre ripartire questi 24 miliardi circa fra le mutue, gli Enti locali, i Consorzi, i laboratori, l'Ente Ospedaliero e l'Ente Regione.

Innanzitutto qual è l'effettiva necessità della Regione...per coprire questi oneri che indubbiamente sono sempre in via di aumento non solo per i compiti, ma per la lievitazione dei costi naturali, specialmente in un'epoca di inflazione galoppante come questa. Ecco, per giudicare e per esprimere un voto cosciente, di fronte a questa variazione di bilancio - che non è una variazione tecnica, perché ci sono delle scelte politiche da fare -, occorrerebbe conoscere i parametri di suddivisione di questo Fondo sanitario nazionale per i vari compiti che vengono richiesti alle Regioni stesse, perché, senza conoscerli, noi rischiamo di lasciare dei vuoti. Un vuoto, ad esempio, è la gestione dell'Ente Ospedaliero, sappiamo che vi sono dei contrasti di valutazione fra il Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero e l'Assessorato della Sanità in ordine al bilancio dell'anno in corso e, se non vado errato, non ancora coperto, un deficit abbastanza consistente del bilancio dello scorso anno e, siccome questo Ente oggi è a carico della Regione, vorremmo sapere come si pensa di venirne fuori per risolvere questo problema. Ci rendiamo conto che ci sono alcune spese fisse nell'Ente Ospedaliero, che sono quelle delle strutture sanitarie, del personale, dei mezzi, che non sono comprimibili oggettivamente, quindi vi sono proprio degli scollamenti fra il finanziamento disponibile ed i compiti a cui bisogna far fronte.

Mi rendo conto allora della difficoltà: ecco perché mi rivolgo maggiormente - non per una mia particolare predilezione - all'Assessore Rollandin, che ne farebbe volentieri a meno, ma perché il problema, purtroppo, è grosso e si riferisce proprio in particolare al suo settore, ma se l'Assessore alle Finanze poi rimane un attimo, avrò anche qualche osservazione, qualche domanda da rivolgergli. Io penso che sia stato fatto un rilievo della spesa storica di questi Enti che gravitano appunto sul Fondo sanitario regionale e vorremmo sapere innanzitutto se è sufficiente ciò che lo Stato ci ha dato per ottemperare a queste funzioni e, nel caso non lo fosse, cosa si intende fare. Sembrerebbe in contraddizione questo discorso che sto facendo, la mia opinione che non siano sufficienti questi fondi con quelle osservazioni fatte dal Consigliere Tonino in ordine ad una differenza fra i fondi assegnati ed i fondi impegnati.

Un altro aspetto che mi pare importante, così di passaggio, è di vedere come lo Stato pensa che con 19 milioni si possa venire incontro agli effetti dell'equo canone per le persone meno abbienti, 19 milioni in una Regione di 114.000 abitanti sembrano delle prese in giro. Lo Stato fa le leggi e poi scarica l'attuazione delle leggi alle Regioni ed è un modo per dimostrare - è ed è una forma proprio di vizio del centralismo del nostro Paese - che gli Enti periferici non sono in grado di funzionare e credo che faccia di tutto per riuscire a dimostrare questo, sembra quasi una rivincita delle forze antiregionaliste.

Un altro discorso che mi pare qui sia da rivolgere direttamente all'Assessore alle Finanze è sullo scorporo di alcuni capitoli a favore di altri. Vediamo che nell'allegato F è richiesta una diminuzione al n. 4: si tratta della legge concernente il funzionamento dei fondi di rotazione, c'erano cifre molto...diremmo quasi esigua, certamente insufficiente di 400 milioni...ebbene, a questi 400 milioni viene dato un taglio di 200: 189.900.000, cioè qua ci sono delle operazioni aritmetiche che per coprire si è cercato di togliere a tale fondo di rotazione questa cifra. Ecco non vorremmo che questi fondi di rotazione, Assessore alle Finanze, su cui qui abbiamo sempre molto discusso e su cui fra maggioranza e D.P. non vi è stata certamente un'identità di vedute, ma una notevole differenza di vedute...perché noi siamo convinti che i fondi di rotazione, così come è stata impostata la legge nel 1973, debbano essere modificati, perché si tratta di tenere conto dell'esperienza della Giunta precedente a quella che oggi siede qui - che è la Giunta come maggioranza che ha preso origine dal 28 dicembre del 1974 -, cioè la "Giunta Dujany", che non ha avuto tempo di verificare il funzionamento di questo meccanismo dei fondi di rotazione, perché era necessario verificare le insufficienze, correggerle per migliorare questo strumento. Noi abbiamo sempre detto a questa Giunta ed all'altra "Giunta Andrione" che siamo convinti che i fondi di rotazione vanno modificati, però come strumento è valido, lo riteniamo uno strumento estremamente valido, perché si basa sul principio di superare il concetto del fondo perduto e di impegnare l'imprenditore a restituire il capitale regionale. Certo vi sono delle storture quale la lungaggine dell'indagine bancaria e maggiormente la quota di garanzia richiesta per i fondi di rotazione, per cui oggi la quota è un rapporto di 3 ad 1 rispetto al capitale richiesto.

Siamo convinti che chi dispone di una garanzia di tre volte il capitale richiesto potrebbe anche farne a meno, mentre invece il fondo di rotazione si proponeva di venire incontro alle situazioni più difficili con una garanzia che poteva essere una volta e mezza sufficiente riteniamo, e sono i limiti di questo fondo di rotazione a cui molte volte imprenditori che potrebbero fare cose buone rinunciano, proprio perché il costo delle garanzie e la garanzia come capitale è tale che lo dissuade. Vedere che, nonostante questo, però lo strumento non viene modificato, o adeguato alla realtà e vedere che si toglie ancora, si dimezza quel miserissimo fondo, poiché non è giunto ancora il tempo di ripristinarsi autonomamente, ecco, pensiamo che sia una scelta politica che non possiamo condividere. Non è la cifra in sé, siamo convinti che 189 milioni non possano rendere efficiente o meno un fondo di rotazione per le sue funzioni, però riteniamo che questa scelta sia una scelta che va contro un tipo di indirizzo che noi riteniamo ancora valido, sia pure con le correzioni che avevo suggerito, che noi abbiamo suggerito, però non sono mai state recepite.

Ecco, prima di assumere una decisione di fronte a questa proposta, vorremmo una risposta dall'Assessore alla Sanità e dall'Assessore alle Finanze a questo proposito.

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola ancora in sede di discussione generale? Se nessuno più chiede la parola, considererei chiusa la discussione generale e darei la parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Il Consigliere Tonino dice che effettivamente queste variazioni di bilancio...vi sono numerose somme attribuite in modo dispersivo, io penso che sono somme però già previste nei diversi capitoli del bilancio e che già il Consiglio aveva previsto, effettivamente, quello lo abbiamo detto già quando è stato approvato il bilancio. Effettivamente occorre una programmazione, occorre un piano di sviluppo e occorre costruire questo bilancio, bilancio triennale o pluriennale, su dei dati di programmazione precisi, ciò che per il momento non avevamo in sede di allestimento di questo bilancio è effettivamente...introduce questo...un po' di dispersione. Quantunque, come dico, la Regione è una Regione piccola che noi conosciamo nella realtà abbastanza sostanzialmente, quindi c'è la possibilità di conoscere senza magari avere un preciso programma...direi rilievi economici, eccetera, quindi questi capitoli, questi stanziamenti corrispondono un po' a ciò che è una programmazione...venuti facendo nei diversi anni di amministrazione, sono stati costituiti in questo. Effettivamente, come dicevamo, occorre adesso dar corso - e gli uffici dell'Assessorato stanno predisponendo - il bilancio triennale, il bilancio di cassa e prossimamente verrà portato questo alla Commissione Affari Generali per la discussione.

Sul fondo sanitario, su quel prelievo di 1.527.000.000 mi pare di aver spiegato: si tratta di un recupero e precisamente è, come ha detto anche l'amico Tonino, un recupero di somme stanziate sul bilancio della Regione nel mese di...quando è stato approvato, quando è stato predisposto a novembre dell'anno scorso e quando è stato approvato dal Consiglio. Allora non avevano una copertura da parte dello Stato, che in seguito con la legge nazionale ha...intanto lo Stato per versare la quota alla Regione ha tenuto conto di questi importi e l'ha versata.

Ora, evidentemente, volendo far fronte a tutte queste leggi che avevamo, che abbiamo detto...che poi la Regione, il Consiglio regionale (di cui agli allegati e) e f)) ha via via emanato e abbiamo recuperato questo importo da questi stanziamenti che uscivano dai 23 miliardi e che erano compresi nei 23 miliardi. La somma, quindi, è un recupero, un trasferimento di somme: anziché essere somme di competenza della Regione, sono somme ricevute, attribuite dallo Stato, ma dopo che il bilancio era stato predisposto ed approvato quindi...e preciso quel miliardo è destinato alle famose Confidi e ai fondi di rotazione; i fondi di rotazione...quello che diceva lì che noi abbiamo delle domande per 7 miliardi circa, che occorre pure vedere di soddisfare, di accogliere nell'interesse generale. Dobbiamo ancora solo stabilire se questi fondi dobbiamo evolverli, erogarli in forma di abbattimento di interessi, oppure facendo la Regione direttamente un mutuo con cui andiamo a stanziare l'importo totale e continuerebbe la gestione del fondo di rotazione, ciò che dobbiamo decidere, però con quel miliardo significa già avere lo stanziamento per queste spese.

Il Consigliere Pollicini fa due questioni generali: la questione generale del trasferimento dei servizi, effettivamente in tutte le riunioni dei Presidenti delle Regioni viene fuori tale questione generale, lo Stato ha trasferito un mucchio di servizi...

Ci sono dei fondi che possono essere sufficienti da questi parametri...perché i parametri li fanno in quelle conferenze interregionali e li stabiliscono dai dati che hanno, dai rilievi, dai dati che hanno sulla spesa. Sono dei parametri che alle volte vengono ad essere favorevoli alle Regioni, in quanto magari prendono come misuratori dei dati che sono favorevoli: per esempio, la superficie, e sono sfavorevoli quando prendono come misuratore per esempio la popolazione, ora noi tutti sappiamo che abbiamo un territorio molto costoso, eccetera, e quindi non corrispondono. In queste riunioni è difficile far modificare dei parametri, bisognerà penso di nuovo intervenire presso il Governo e poi evidentemente bisognerà, in sede di revisione del riparto, tener conto di tutto questo, perché anche per i servizi antincendi, i servizi del Genio Civile non abbiamo l'importo preciso della spesa. Bisogna vedere se dallo Stato conviene avere una cifra fissa - il che è molto pericoloso in questi tempi di svalutazione e di inflazione -, o se si può collegarla con le imposte, con determinate quote di imposta - l'imposta generalmente segue un po' l'inflazione -, oppure stabilire altri sistemi per cui la Regione possa avere le somme necessarie a coprire le spese per quei servizi.

Per i fondi di rotazione, lo avevo detto, porteremo prossimamente in Consiglio con queste somme, che sono di...stabiliti, o l'abbattimento dei fondi, o il mutuo per uguale importo...quei 7 miliardi, con cui si gestirebbe un fondo di rotazione, però la convenienza è di stabilire...perché il mutuo lo prendiamo al tasso del 13,5 come minimo e naturalmente il fondo di rotazione, che è previsto al 4-5%...l'importo per la Regione in 20 anni è effettivamente enorme, quindi forse ci converrà, almeno dai dati raccolti dagli uffici finanziari, andare a finire...senza escludere i fondi di rotazione come istituzione, che è un'istituzione validissima, anzi direi ideale: è ideale agli effetti che si svincola dalle spese bancarie e dagli interessi delle banche, però in questi momenti di svalutazione continua effettivamente il recupero da parte della Regione...recupera somme molto inferiori al loro...

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, abbiamo con questo conclusa la discussione generale...no? La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (U.V.) - A proposito della destinazione di questi fondi di quella che a malincuore...di questo procedimento che è stato fatto: dico "a mio malincuore", perché chiaramente il fatto di avere sottratto questo miliardo e mezzo... Quanto ha detto l'Assessore Filliétroz corrisponde a verità, cioè effettivamente il miliardo e mezzo che è stato tolto da quello che è il Fondo sanitario è un'operazione che è stata fatta essenzialmente, diciamo, per comodità di bilancio in prima istanza, in quanto, come è certificato nella relazione, il fatto procedurale di avere tolto così tout court questa parte sottolineando quanto è nel bilancio regionale, cioè che questi fondi, questo miliardo e mezzo nel bilancio regionale c'è. Rimangono questi capitoli per dei motivi essenzialmente semplici, in quanto nell'anno in corso fino all'istituzione dell'Unita Sanitaria Locale, quindi con tutto il passaggio di gestione e quindi un bilancio improntato...cioè a livello regionale con solo più le attività residue, in quanto tutta l'attività gestionale dovrebbe poi essere improntata su un nuovo sistema di bilancio, che è allo studio di apposite commissioni e che quindi dovrà riguardare tutto il rapporto costi e benefici, che attualmente non risulta, vale a dire il controllo che dovrà essere fatto su questo fondo sanitario che ci è stato attribuito quest'anno con determinati parametri, che - accennava prima Filliétroz - non corrispondono effettivamente alle esigenze che ha la Regione - e su questo concordo pienamente -, cioè il fatto che sia stato fatto quel rilievo della spesa storica tenendo conto di tutte le spese sanitarie che sono state rilevate naturalmente nei Comuni e nella Regione.

Ora noi stiamo pescando in questo unico fondo che risulta nell'allegato capitolo, stiamo pagando naturalmente tutti i servizi che abbiamo sul territorio, comprese le mutue a cui diamo anticipazioni trimestrali per pagare quello che è l'aspetto specifico dell'assistenza. Ora, noi tutti questi controlli li stiamo facendo, cioè l'aggravio che ne è derivato soprattutto a livello di gestione di Assessorato con questa nuova impostazione è notevole, in quanto, ad esempio, prendiamo solo l'aspetto delle mutue, ci sono determinate mutue per le quali dal rilievo della spesa del 1977 risulta che ci sono eccedenze di amministrazione, cioè già nel rilievo del primo trimestre, altre invece tipo la Coldiretti, che ha naturalmente già dei deficit di gestione paurosi, naturalmente questi correttivi man mano...nella gestione...noi dovremmo integrarli e corredarli in modo tale che si possa naturalmente passare da un fondo all'altro senza una rigidità di capitoli come è previsto, questo è un primo aspetto.

Naturalmente tutti gli Enti locali, le spese dei Comuni, le spese che sono sostenute...viene naturalmente rispetto all'articolato della legge n. 833 quanto è previsto dagli articoli 52...come viene reintegrato questo Fondo sanitario da cui ci deriva poi la nostra quota, naturalmente questo è ancora tutto da verificare. E proprio altro problema è quello dei laboratori, noi abbiamo il problema addirittura interregionale, il nostro laboratorio ad esempio di Igiene che funziona collegato con quello di Torino, con la Provincia del Piemonte e Liguria, un altro problema è ad esempio quello delle terme, cioè l'assistenza termale come viene quantificata? Chi è che paga? La Regione? Siccome è un servizio polifunzionale, cioè è un servizio che riguarda più Regioni, il rilievo come è stato fatto? È stato fatto globale da queste Regioni? Cioè la spesa che ha sostenuto questo Ente, oppure dividendo? Tutti questi fattori...cioè non abbiamo ancora quello che possiamo dire un controllo che verrà fatto, è stato stabilito nell'ultima riunione che abbiamo avuto a Roma che verrà fatto da sei Regioni così a titolo campione. Ci sarà un controllo effettivo di quello che è stato il rilievo della spesa storica con gli organi ministeriali, i quali controlleranno voce per voce, cioè per vedere l'effettiva corrispondenza tra quello che è il rilievo e quella che è la ripartizione fra i vari servizi. Attualmente questo manca, cioè andiamo praticamente ancora un po' a tastoni, per vedere come ci si può orientare per una migliore amministrazione di questo denaro pubblico.

Ora, il fatto che questo miliardo e mezzo, ripeto, venga travasato praticamente di punto in bianco per altre destinazioni devo dire che è un fatto, così, che di per sé può choccare, però ha questa giustificazione che i fondi ci sono. Ora, si diceva prima che sono incompleti, cioè abbiamo giustamente fatto rilevare che quanto ci è stato destinato è insufficiente, come praticamente l'hanno fatto notare tutte le Regioni.

Si inserisce poi il discorso che veniva richiamato prima ad esempio della gestione, dell'amministrazione dell'Ospedale, che è legato ad un parametro fisso, in quanto noi cosa ci è stato detto...difatti nella discussione che è stata poi a sua volta ribaltata su quella che è la gestione dell'Ente, abbiamo detto: "voi dovete fare un bilancio secondo quella che è stata la quota assegnata, perché altrimenti automaticamente noi apriamo di nuovo una possibilità di parametro di valutazione", cioè noi abbiamo detto: "voi dovete fare...entro i 12.200.000.000 deve essere contenuto quello che deve essere il bilancio dell'Ente Ospedaliero", perché è stato detto questo? Perché, rispetto alle previsioni, rispetto ai parametri...che l'ex fondo specifico ospedaliero è stato integrato come quota in sé...nel parametro del Fondo sanitario non poteva essere da parte delle Regioni - e su questo hanno concordato tutti - soprattutto in fase...ha tenuto rigidamente.

Ora, l'altro discorso...in questo si diceva prima ha un deficit notevole, il miliardo e mezzo chi lo ripiana? Le garanzie a questo livello sono state date a livello statale che cioè non deve essere conteggiato nel bilancio, cioè nella previsione del bilancio non deve essere messo con il residuo passivo, altrimenti praticamente - noi abbiamo un miliardo e mezzo, ci sono altri che hanno 5-6 miliardi - di nuovo saltava tutto, perché con questo miliardo e mezzo di passivo come si faceva ad ammortizzare? Dove si prendevano le spese? Nei bilanci quindi praticamente si parte da quota zero, cioè si fa il bilancio di previsione del 1979 tenendo presente quelle che sono le spese correnti e con il punto così...che non è chiarito quello dei fondi per le quote capitale, cioè per gli investimenti. Questo è un altro punto che non ci è stato chiarito, che non risulta: ecco è lì che noi abbiamo tenuto a disposizione, su quello che avanza nel fondo regionale dei vari capitoli c'è ancora un miliardo e 300 milioni circa, cioè che noi avremo di esubero, con termine tra parentesi, rispetto a quelle della gestione di voci che risultano pagate da quello che è il Fondo sanitario e che noi abbiamo previsto naturalmente nel fondo regionale; però questo cosa ci permette? Ci permette di avere una certa elasticità per sapere come noi potremo investire per naturalmente quelle che sono le nostre esigenze ospedaliere, cioè per quelli che sono gli edifici e tutto quello che riguarda la ristrutturazione, la costruzione della piazza, che in parte era già prevista, quello che è il discorso del Beauregard che naturalmente avendo già avuto chiarimenti...cioè se non in linea piuttosto pessimistica sulla voce dell'articolo 12, cioè sui 10 miliardi che noi abbiamo chiesto, non avendo ancora avuto assicurazioni, noi dobbiamo pur pensare che questo dobbiamo portarlo avanti. Ora come possiamo integrare queste quote? Naturalmente con questi fondi che noi abbiamo a disposizione a livello regionale, quindi è un discorso che si sta, ripeto, chiarendo un po' alla volta.

Un primo passo che è stato fatto e i capitoli che sono stati citati, cioè come travaso, ossia i capitoli certi che noi abbiamo, che sono...questi fondi, pescando dal Fondo sanitario come dico per una comodità tecnica...ecco, soprattutto che non era logico rifare completamente il bilancio quest'anno quando l'anno prossimo deve essere di nuovo impostato completamente per quanto riguarda la gestione dell'Unità Sanitaria Locale. C'è già un progetto, un primo abbozzo di come deve essere fatto un bilancio per funzioni - e quindi non più un bilancio rigido per capitoli come è articolato il bilancio regionale - allo studio della Commissione interregionale, che naturalmente dovrà servire da base per la gestione di tutta l'Unità Sanitaria Locale secondo la nuova formula e non più naturalmente legato a quello che è un procedimento rigido a livello regionale, quindi...queste giustificazioni.

Ebbene, un'altra cosa giusta che noi abbiamo sottolineato che tanti passaggi di funzioni non sono...naturalmente giustamente non fanno seguito con una spesa adeguata; ad esempio, un altro problema che a noi tocca: le farmacie. Ci è stato passato l'onere naturalmente di sovvenzionare le farmacie, c'è un benedetto fondo statale che non ci è mai arrivato. L'anno scorso si è fatto naturalmente di nuovo uso a fondi regionali per integrare questa quota che doveva venirci dallo Stato. Ora, dico: non è mica logico! Ci ha passato la funzione, l'onere, però il relativo finanziamento non c'è e così vale ad esempio per tutti i servizi veterinari che noi dobbiamo reimpostare, cioè se vogliamo cambiare completamente quello che è il tipo...perché è una funzione sanitaria, è agganciato al sistema sanitario, quindi deve trovare una nuova figura per quella che è la figura dell'igienista che naturalmente è sottovalutata, addirittura non menzionata, deve trovare una sua collocazione anche in questo...però chi paga? Questo non c'è nel rilievo storico, fino adesso è un servizio completamente assente in quella che è la normativa, quindi tutti questi problemi devono venire a galla. Un adeguamento quindi deve esserci per forza per arrivare a quello che è un funzionamento regolare, normale di questo cambiamento, altrimenti tutto questo discorso cade. È inutile che mi dica che è di nuovo la Regione che deve integrare questi fondi, ecco la spiegazione è in questo senso, è ancora molto...cioè deve trovare ancora molte delucidazioni e spiegazioni. Teniamo conto che, tra l'altro, pur nella disparità tra quelle che sono le necessità della Regione e quello che è stato il finanziamento, siamo ancora tra le Regioni fortunate, perché addirittura in altre Regioni nel conteggio globale sono saltate delle voci complete, voci ospedaliere, per cui si trovano dei buchi enormi che non sanno come ripianare, salvo appunto ad arrivare a dei correttivi, però al momento attuale, non essendoci la controparte governativa, si hanno delle difficoltà estreme a portare avanti questi discorsi...praticamente non c'è l'interlocutore più qualificato per appianare tali discorsi.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, chiusa la discussione generale con l'intervento degli Assessori, procediamo all'esame della legge articolo per articolo.

Articolo l. Allora c'è qualche Consigliere che chiede la parola sull'articolo 1? Metto in approvazione, per alzata di mano, l'articolo 1 del disegno di legge regionale n. 67. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trentadue

Votanti: ventotto

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: diciotto

Contrari: dieci

Astenuti: quattro (Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini)

Il Consiglio approva.

Articolo 2. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trentatré

Votanti: ventinove

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: diciannove

Contrari: dieci

Astenuti: quattro (Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini)

Il Consiglio approva.

Articolo 3. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Contrari? I soliti dieci. Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: trentatré

Votanti: trenta

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: venti

Contrari: dieci

Astenuti: tre (Lanivi, Maquignaz, Pollicini)

Il Consiglio approva.

Articolo 4. Stesso risultato.

Articolo 5. Stesso risultato.

Articolo 6. Stesso risultato.

Articolo 7. Stesso risultato.

Articolo 8. Stesso risultato.

Articolo 9. Stesso risultato.

Articolo 10. Stesso risultato.

Articolo 11. Stesso risultato.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta sul complesso della legge.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentadue

Votanti: trenta

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: diciotto

Contrari: dodici

Astenuti: due (Lanivi, Pollicini)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 67.