Oggetto del Consiglio n. 100 del 14 maggio 1971 - Verbale
OGGETTO N. 100/71 - Salvaguardia del diritto di sciopero e della dignità del cittadino e della sua libertà personale inviolabile. (Interpellanza)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Signori Savioz Fabiano, Siggia Giovanna in Bianco, Germano Pietro, Dolchi Giulio, Macheda Domenico, Crétier Egidio e Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Salvaguardia del diritto di sciopero e della dignità del cittadino e della sua libertà personale inviolabile", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 maggio 1971:
INTERPELLANZA
I sottoscritti Consiglieri regionali
sensibili ad ogni attentato ai valori di democrazia ed allo spirito profondamente antifascista che costituiscono retaggio della Resistenza e patrimonio prezioso della Regione Valdostana;
preoccupati per attentati o iniziative tendenti a mirare il supremo bene della libertà;
considerato altresì che la Costituzione Repubblicana tutela in tutte le sue espressioni, le libertà personali e garantisce il diritto di sciopero;
avuto notizia che a superiori Autorità militari sono stati, da uffici periferici, trasmessi elenchi di nominativi di giovani soggetti all'obbligo di leva della bassa Valle che, nel loro pieno diritto di cittadini, avevano partecipato alle recenti lotte sindacali;
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per sapere se abbia avuto notizia di questa grave violazione dei predetti diritti costituzionali e quali misure abbia eventualmente adottato a salvaguardia del diritto di sciopero e della dignità del cittadino e della sua "libertà personale inviolabile" (art. 13 della Costituzione).
F.ti: Savioz Fabiano - Gianna Bianco Siggia - Germano Pietro - Giulio Dolchi - Macheda Domenico - Crétier Egidio - Manganoni Claudio
Il Vice Presidente SIGGIA in BIANCO rileva che i motivi che hanno indotto i Consiglieri del Gruppo Comunista a presentare l'interpellanza in questione sono chiari e non occorre quindi illustrarli al Consiglio, ma fa presente che desidera tuttavia sottolineare brevemente la gravità dei fatti oggetto dell'interpellanza stessa.
Osserva che, se rispondesse a verità che da parte di Uffici periferici, siano stati trasmessi alle superiori Autorità militari elenchi di nominativi di giovani soggetti all'obbligo di leva della Bassa Valle i quali, nel loro pieno diritto di cittadini, hanno partecipato alle lotte sindacali recenti, ciò costituirebbe indubbiamente un atto di discriminazione nei confronti di giovani che sono soggetti al servizio di leva.
Fa presente che i Consiglieri comunisti desiderano essere informati sullo scopo e sui motivi di un simile fatto.
Dichiara che i Consiglieri comunisti chiedono che siano salvaguardati i diritti inviolabili che la Costituzione ha concesso a tutti i cittadini, fra i quali è compreso il diritto di sciopero, che è sancito dall'art. 40 della Costituzione stessa ("Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano"). Afferma che l'Amministrazione Regionale ha il dovere di tutelare l'esercizio di tale diritto in Valle d'Aosta.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, commenta che non gli risulta che si siano verificati i fatti lamentati nell'interpellanza presentata dai Consiglieri del Gruppo comunista.
Il Vice Presidente SIGGIA in BIANCO dichiara che i Consiglieri comunisti prendono atto con soddisfazione che le notizie riferite nell'interpellanza non corrispondono al vero.
Ritiene, peraltro, opportuno ricordare che il Consiglio Regionale ha il dovere di vigilare attentamente, anche in momenti di difficoltà, affinché siano salvaguardati i diritti sanciti dalla Costituzione.
Il Consiglio prende atto.
