Oggetto del Consiglio n. 225 del 26 aprile 1979 - Verbale

OGGETTO N. 225/79 - Opere appaltate dalla Regione nel corso dell'anno 1978, per le quali è stata deliberata l'approvazione di nuovi prezzi. (Interrogazione con risposta scritta del Consigliere Riccarand)

Interrogazione con risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionale di Democrazia Proletaria-Nuova Sinistra

Vista l'abitudine invalsa presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici di procedere alla pattuizione di nuovi prezzi non contemplati nei contratti;

Considerato che in base agli artt. 21 e 22 del Regolamento 25.5.1895 n. 350, di ogni contratto di appalto è caratteristica fondamentale l'invariabilità dei prezzi e che quindi occorrono ragioni speciali ed eccezionali, al di fuori dell'alea contrattuale, perchè sia ammissibile la pattuizione di nuovi prezzi, e cioè circostanze e condizioni di fatto diverse da quelle previste o prevedibili nell'esecuzione del contratto;

Al fine di avere un quadro preciso della frequenza e delle occasioni in cui si ricorre alla pattuizione di nuovi prezzi;

Interroga

l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per conoscere per ogni lavoro appaltato dall'Amministrazione regionale (sotto ogni forma: a concorso, a licitazione privata, per cottimo fiduciario, ecc.) per cui, nel corso del 1978, sia stata adottata una deliberazione di Giunta regionale di approvazione di nuovi prezzi, i seguenti documenti:

a) copia della deliberazione di Giunta regionale relativa al contratto principale dell'approvazione dell'impegno di spesa (comprensiva di elenco prezzi);

b) copia della deliberazione di Giunta regionale di pattuizione dei nuovi prezzi relativi ai lavori di cui alla lettera a).

Aosta, 19 marzo 1979

F.to: Elio Riccarand

Dolchi (P.C.I.) - La Presidenza provvederà a fornire il duplicato al Consigliere Riccarand, si vede che non è pervenuta la risposta. Consigliere Riccarand intende discuterla? Perché, se non è pervenuta la risposta...mentre per il punto n. 7 dell'ordine del giorno provvederemo ad accertare, per il punto n. 9 dell'ordine del giorno no, essendo pervenuta la risposta, l'interrogazione può essere trattata in sede consiliare. Consigliere Riccarand, intende discuterla? La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Sia per quanto riguarda l'interrogazione n. 7, sia per quanto riguarda l'interrogazione n. 9 non sono pervenute le risposte scritte, nel senso che l'Assessore ha fatto pervenire una lettera, in cui, per quanto riguarda il punto n. 7 dell'ordine del giorno, ha osservato che la richiesta era tale da richiedere più di 20 giorni per la risposta e che quindi la risposta nel frattempo non esisteva, sono però passati ormai 40 giorni e la risposta non è pervenuta. Oltretutto l'interrogazione riguardante i lavori in economia diretta era semplicemente un'iniziativa che chiedeva un completamento rispetto ad un'interrogazione già fatta il 24 gennaio, quindi non si trattava di un'interrogazione nuova, ma del completamento di una risposta che avevo già avuto e che era incompleta. Quindi dal 24 gennaio ad arrivare ad oggi non è ancora arrivata una risposta completa in grado di potermi dare il quadro chiaro di quella che è la situazione dei lavori in economia diretta eseguiti nel 1978.

Per quanto riguarda l'interrogazione per la pattuizione di nuovi prezzi, l'Assessore mi ha fatto pervenire una lettera, di cui leggo il testo: "in riscontro alla nota n. 478, si fa presente che, ai sensi dell'articolo 91 del Regolamento interno del Consiglio, l'interrogazione con risposta scritta, tendendo ad ottenere copie delle deliberazioni di Giunta, non è conforme a quanto specificato nell'articolo stesso, quindi esula dalla competenza di questo Assessorato".

Allora io anzitutto contesto il fatto che sia l'Assessore, sia l'Esecutivo, sia il membro della Giunta a decidere quali sono le interrogazioni che sono conformi al Regolamento, quali non lo sono, questo mi pare non sia di competenza dell'Esecutivo, perché l'interrogazione è uno strumento di controllo del Consiglio nei confronti dell'Esecutivo. Semmai chi potrebbe fare queste osservazioni è l'Ufficio di Presidenza, ma non è certo l'Esecutivo che può decidere quali sono le interrogazioni o interpellanze che sono ammissibili, quelle che non lo sono, nel momento in cui vengono inserite all'ordine del giorno, evidentemente sono state accettate dal Presidente e in questo senso data la risposta.

I motivi per cui l'Assessore Borbey non ha risposto all'interrogazione è che in essa si chiedeva copia delle delibere; egli ha osservato che non è di sua competenza fornire le proprie delibere, allora io gli ho fatto presente formalmente che, se non riteneva opportuno darmi copia delle delibere, era sufficiente che ne desse gli estremi e in questo modo si superava la difficoltà. Ora, evidentemente dietro l'opposizione c'è una non volontà di rispondere a questo tipo di interrogazione, perché evidentemente ci si nasconde proprio dietro ad un tipo di formalismo. Ora, io ritengo che questa situazione sia abbastanza grave, perché ormai su diverse interrogazioni da parte dell'Assessore non giungono le risposte: si tratta di problemi importanti, problemi che riguardano i lavori in economia diretta, problemi dei nuovi prezzi: sono i problemi che caratterizzano tutta l'attività dell'Assessorato dei Lavori Pubblici. Quindi da parte di un Consigliere penso ci sia il diritto di sapere come funzionano queste cose, ci sia il diritto di avere gli strumenti per potere controllare queste cose; ora, in realtà, ci troviamo di fronte alla situazione per cui passano i mesi e le risposte non giungono.