Oggetto del Consiglio n. 217 del 26 aprile 1979 - Verbale

OGGETTO N. 217/79 - Accettazione delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale rassegnate dal Dr. Dujany Cesare.

Il Dottor Cesare DUJANY, con lettera in data 9 aprile 1979, protocollata al n. 595 del registro della Presidenza del Consiglio, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere regionale.

Pertanto, è necessario prendere atto, con votazione palese, delle predette dimissioni e procedere inoltre, ai sensi dell'articolo 16 della legge statale 5 maggio 1962, n. 1.257, all'attribuzione del seggio vacante al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l'ultimo eletto.

Dal verbale dell'Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Aosta, chiuso in data 1° luglio 1978, riguardante l'elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta avvenuta il 25 e 26 giugno 1978, risulta che nella lista n. 10, avente il contrassegno: Democratici Popolari, il primo dei candidati non eletti risulta essere il Signor Lustrissy Ferruccio, con una cifra individuale di 765.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Signori Consiglieri, nel momento in cui Cesare Dujany lascia il Consiglio regionale per presentarsi candidato al Parlamento nazionale, mi sia consentito di rivolgere a lui, a nome dei Consiglieri regionali D.P., il ringraziamento per il contributo determinante da lui dato per l'attività del nostro gruppo... Un saluto affettuoso e cordiale al prestigioso collega, protagonista di primo piano di tante battaglie per la nostra Valle, era il collega che da maggior tempo sedeva in questo contesto: dal 1949 con la sola interruzione del 1976 per le stesse motivazioni di oggi. Il suo impegno al servizio della libertà della democrazia, del progresso civile per la sua gente è stata una sua costante, partigiano combattente, Amministratore comunale di Châtillon, Consigliere regionale, Assessore, Presidente di Giunta, sia all'opposizione che in maggioranza, si è sempre battuto generosamente con la stessa dedizione e lealtà. Non penso sia necessario ricordare le sue qualità di uomo politico e di amministratore serio e dignitoso, scrupoloso e sempre teso a costruire una Valle d'Aosta migliore. I risultati della sua trentennale attività regionale fanno parte della storia recente della Valle, quello che mi pare opportuno sottolineare è la coerenza politica di Cesare Dujany, è sempre stato un convinto assertore della nostra autonomia e del particolarismo della Valle d'Aosta così come è il suo movimento.

In questa visione, pur nel rispetto delle singole posizioni politiche, riteniamo che una minoranza come quella della Valle d'Aosta non debba delegare ad uomini di grandi partiti la rappresentanza dei propri problemi e dei propri rapporti con il Governo e con il Parlamento. I D.P., con la presentazione del loro uomo più prestigioso alle elezioni del 3 giugno, intendono proporre alla Valle d'Aosta il loro contributo per rendere un servizio alla Regione mediante un rapporto più diretto con il Parlamento e con il Governo affidato ad un uomo, che, per le sue qualità morali, politiche ed amministrative, rappresenta una garanzia per tutta la Comunità valdostana. Esce dalla scena di quest'aula un grande protagonista, sono certo che non solo il gruppo D.P., ma tutto il Consiglio sentirà la mancanza del suo contributo, il rammarico dei D.P. è compensato dalla speranza che la proposta fatta alla Valle d'Aosta dalle forze regionaliste trovi il 3 giugno la risposta nell'interesse della nostra autonomia.

Dolchi (P.C.I.) - Se nessun altro intende prendere la parola, la Presidenza ritiene che sia un atto dovuto... La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Après l'ami Pollicini je saisi l'occasion de l'acceptation de la démission du Conseiller régional Dujany pour lui adresser le salut et les remerciements du groupe D.P., comme déjà a fait mon ami Pollicini. Cesare Dujany, qui avait été élu au mois de juin dernier avec le plus grand nombre de voix préférentielles entre tous les membres de ce Conseil, nous quitte après 10 mois seulement pour poser sa candidature à la Chambre des Députés. Nous...que ce choix ne répond pas à une fantaisie ou à une recherche de plus ample honneur personnelle, tourmenté sur le plan humain car l'esprit et le c?ur de Dujany sont ici dans ce Conseil depuis de longues années; ce choix est plutôt le résultat d'une initiative politique d'une grande envergure, la candidature de Mr. Dujany, avec celle de Monsieur Fosson, constituait et constitue la condition pour que 3 mouvements autonomistes, tels que l'U.V., l'U.V.P. et les D.P., puissent offrir en Vallée d'Aoste une possibilité d'engagement politique unanime et unitaire. Dujany, grâce à son passé riche en expérience politique et administrative...sous le signe de la fidélité autonomiste pouvait offrir la garantie personnelle pour un rôle actif et conscient d'un plus vaste mouvement autonomiste valdôtain, nous le remercions pour l'avoir offert avec courage et générosité en négligeant ses intérêts et ses préférences personnelles face à la tâche qu'on lui a demandé de remplir dans un intérêt supérieur. Nous D.P. nous sommes heureux que surtout l'U.V. et l'U.V.P. aient accepté l'offre de cette garantie personnelle et que ces deux mouvements se soient unis à nous...qu'ils forment, il faut le dire, un groupe n'appartenant pas à la majorité dans une initiative politique commune et unanime.

Il y en a qui pensent que l'entente scellée par la candidature Dujany est née contre les partis politiques représentés dans ce Conseil, on n'a pas compris au contraire que le but principal est celui de démocratiser le pouvoir, un objectif qui devrait être partagé par des partis qui se définissent démocratiques et qui sont des partis qu'on définit italiens. On atteint la démocratisation des pouvoirs qu'en limitant et en contrôlant le pouvoir plus grand que dans un autre système est celui, il faut le dire, de l'Etat, une démocratie ne peut être authentique si le pouvoir est de plus en plus concentré aux mains de l'Etat, tandis que le pouvoir des organismes locaux du peuple n'est que précaire et nominal. L'engagement que l'U.V., l'U.V.P. et les D.P. veulent poursuivre à l'occasion des élections politiques européennes suit cette direction. C'est pourquoi nous sommes sûrs qu'un homme comme Dujany, qui a su sans cesse faire face aux pouvoirs de l'Etat central - et nous le savons tous -, sera en mesure de réaliser cet objectif commun dans l'intérêt de la Vallée d'Aoste, de l'autonomie et, comme je l'ai déjà dit, de la démocratie même, de cette démocratie que la Résistance a su nous donner, mais que les institutions centralisatrices du pouvoir n'ont pas encore su appliquer dans la réalité politique et sociale de la Vallée d'Aoste.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, il Consiglio non aveva ancora preso atto, il Vice Presidente Maquignaz ha un po' accelerato i tempi, comunque se qualcuno intende prendere la parola...io in questa occasione come è avvenuto in precedenza da parte di altri Presidenti...il Consigliere è in condizione di domandare la parola e di averla, pregherei solamente, per seguire un certo ordine, di prendere atto di queste dimissioni di cui si parla, dopodiché, diventate ufficiali, anche le considerazioni che ne seguono possono avere maggiore aderenza alla realtà. Il Consiglio è d'accordo? Darò la parola a tutti quanti la chiederanno...almeno che non ci sia una dichiarazione di voto... La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Io volevo solamente esprimere, credo a nome di tutto il Consiglio - e l'hanno già fatto i Consiglieri D.P., ma ritengo sia opportuno che lo faccia anche il rappresentante di un altro partito o movimento -, il ringraziamento per l'opera che Dujany ha svolto in questo Consiglio, per l'opera che ha svolto dal 1949 in poi. Penso di esprimere questo a nome del Consiglio intero.

Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione, per alzata di mano, la presa d'atto delle dimissioni del Consigliere Dujany rassegnate in data 9 aprile, protocollo n. 595 del registro della Presidenza del Consiglio. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: trentatré

Votanti: trentadue

Favorevoli: trentadue

Astenuto: uno (Pedrini)

Il Consiglio prende atto, per accettazione, delle dimissioni del Consigliere Cesare Dujany.

La Presidenza chiede: c'è ancora qualche Consigliere che intende prendere la parola? Allora concluderebbe questa prima parte del punto n. 3 dell'ordine del giorno rivolgendo un saluto affettuoso e cordiale al Consigliere Dujany, adesso ufficialmente diventato ex Consigliere regionale, e lo ringrazia per tutta la sua lunga attività di Consigliere regionale e di collega del lavoro svolto in quest'aula sia dai banchi del Governo, sia dai banchi dell'opposizione come Consigliere.