Oggetto del Consiglio n. 118 del 10 settembre 1954 - Verbale

OGGETTO N. 118/54 - ESAME DELLA SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ NAZIONALE "COGNE" NEI SUOI VARI ASPETTI - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO.

Il Presidente, Sig. G. BREAN, fa presente che il Consiglio deve procedere alla discussione degli argomenti di cui al n. 1 e al n. 3 dell'ordine del giorno, concernenti rispettivamente:

n. 1) Esame della situazione della Società Nazionale "Cogne" nei suoi vari aspetti;

n. 3) Designazione di un rappresentante del Consiglio regionale presso il Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne".

Rileva che, nell'adunanza di ieri, ha ricordato che il Consiglio regionale, nella seduta dell'8 aprile 1954 (oggetto n. 52), aveva deliberato di rinviare alla prossima adunanza del Consiglio regionale la continuazione della discussione della mozione concernente "l'esame della situazione della Società Nazionale "Cogne" nei suoi aspetti", nonché la continuazione della discussione dei due ordini del giorno presentati, rispettivamente, dal Consigliere Sig. Marchese Giovanni e dal Consigliere Sig. Bottel Giovanni".

Rammenta che il Consigliere Sig. Marchese aveva ritirato il proprio ordine del giorno riservandosi di ripresentarlo nella successiva seduta consiliare. Osserva che, avendo il Sig. Marchese rassegnato le dimissioni da Consigliere regionale, l'ordine del giorno non è stato più ripresentato.

Precisa che rimane, quindi, da discutere il seguente ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Bottel.

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"IL CONSIGLIO REGIONALE

considerata la crisi che ha colpito l'industria siderurgica nazionale;

preso conoscenza dell'orientamento parlamentare di addivenire ad una riorganizzazione delle aziende siderurgiche e meccaniche dell'IRI, del FIM e del Demanio in una unica azienda nazionale;

considerato che la "Cogne", disponendo di miniere proprie e di centrali elettriche, costituisce una azienda a ciclo integrale;

RIAFFERMA

la necessità che la Nazionale "Cogne" rimanga comunque autonoma nell'interesse della Regione e della stessa Nazione

RICHIEDE

infine che sia ammesso un secondo rappresentante del Consiglio regionale nel Consiglio di Amministrazione della "Cogne"".

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Il Presidente, Sig. G. BREAN, dichiara aperta la discussione sull'ordine del giorno surriportato nonché sulla proposta di cui al n. 3 dell'ordine del giorno: "Designazione di un rappresentante del Consiglio regionale presso il Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne".

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, premette di aver letto il processo verbale dell'adunanza consiliare dellì 8 aprile 1954, in cui è stata discussa la questione della situazione della Società Nazionale "Cogne" nei suoi vari aspetti e di avere la convinzione che nulla possa essere aggiunto a quanto già è stato detto in detta adunanza in merito alla questione della Società "Cogne".

Informa che, da parte di alcuno, è stato affermato, successivamente, che il Consiglio aveva fatto della demagogia in quanto non aveva diritto di interessarsi di tale questione. Precisa che, se si tiene conto che il problema della Società Cogne interessa migliaia e migliaia di persone residenti in Valle d'Aosta, appare chiara l'infondatezza di una tesi del genere.

Esprime parere che il Consiglio debba confermare quanto detto nella precedente seduta dell'8 aprile 1954 e deplorare che l'allora Vice Presidente del Consiglio, Ing. Pasquali, si sia rifiutato, - nella sua qualità di rappresentante della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della Società "Cogne", - di dare qualsiasi spiegazione in merito alla situazione della Società "Cogne".

Ritiene di poter affermare che sulla decisione concernente le dimissioni degli Assessori e dei Consiglieri democristiani abbia pesato in modo notevole il desiderio di sottrarre l'Ing. Pasquali alle ulteriori domande che gli sarebbero state rivolte, in sede di Consiglio, sull'argomento di cui si tratta.

Fa presente che, evidentemente, ogni Consigliere avrebbe detto quanto pensava sulla situazione dell'importante complesso "Cogne", che è uno dei pilastri dell'economia valdostana.

Si dichiara d'avviso che il Consiglio non possa terminare i lavori dell'adunanza odierna senza elevare una protesta contro l'Ing. A. Pasquali, per essersi il medesimo rifiutato di dare spiegazioni sulla situazione della Società "Cogne" al Consiglio regionale, che l'aveva nominato quale suo rappresentante presso il Consiglio dell'Amministrazione della Società Nazionale "Cogne"; a meno che si voglia prendere per buone le argomentazioni contenute nella lettera del Presidente della Commissione di Coordinamento, di cui è stata data lettura nell'adunanza odierna del mattino. Constata che è quasi diventata una prassi, per i rappresentanti della Regione in seno a Enti o Società, il dire: questo rappresentante fa parte di un organo collegiale e, in tale sua veste, non è tenuto a rendere conto del suo operato all'Ente che lo ha nominato. Osserva che sarebbe un non senso ed inutile che un mandante nomini un mandatario se quest'ultimo si può rifiutare, successivamente, di dare spiegazioni sul suo operato al mandante.

Passando all'esame dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Signor Bottel, esprime parere che non vi sia nulla da aggiungere.

Ribadisce che nella seduta consiliare dellì 8 aprile 1954 ha posto delle domande a persona che si è rifiutata di rispondere, ed osserva che tali domande non possono essere ripetute oggi poiché tale persona è assente.

Ritiene che, anche se fosse presente, tali domande rimarrebbero senza risposta, perché l'Ing. Pasquali, nella citata seduta, non ha risposto e, successivamente, ha rassegnato le dimissioni da membro del Consiglio regionale, dimissioni che, a parere suo, sono state forse determinate, in parte, dal fatto che l'Ing. Pasquali non intendeva rispondere alle domande concernenti chiarimenti sulla questione "Cogne".

Rileva che tutte le ragioni che sono state addotte successivamente sono infondate e che, d'altra parte, gli avvenimenti svoltisi nell'industria siderurgica italiana, nel periodo successivo all'8 aprile 1954 non sono troppo tranquillizzanti. Accenna alla crisi dello stabilimento industriale "Sangiorgio" ed alla crisi dello stabilimento industriale "Ansaldo", conclusisi con licenziamenti massicci, e pone in rilievo che nessun provvedimento è stato adottato per tentare di risolvere la crisi nel campo della siderurgia italiana. Conclude, precisando che tali avvenimenti dimostrano che le preoccupazioni del Consiglio regionale erano fondate ed auspica che analoga crisi non abbia a verificarsi anche negli stabilimenti siderurgici della Valle d'Aosta.

Il Consigliere Signor MANGANONI esprime parere che il Consiglio possa concordare sulla proposta fatta dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, con riserva di riaprire la discussione sull'argomento in altra seduta, qualora se ne riscontrasse la necessità, per il riesame della questione "Cogne".

Il Presidente, Sig. G. BREAN, rammenta che il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, ha proposto di elevare protesta contro l'Ing. Pasquali per essersi il medesimo rifiutato di dare spiegazioni sulla situazione della Società "Cogne" all'organo che l'aveva eletto suo rappresentante presso il Consiglio della Società "Cogne".

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che vi sarebbero tutti gli elementi per revocare il mandato conferito all'Ing. Pasquali, la cui nomina a rappresentante della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della Società "Cogne" ha servito allo stesso da trampolino per salire ai più alti gradi nel predetto Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Esecutivo della Società "Cogne". Osserva, peraltro, che l'assunzione di un tale provvedimento, nel momento attuale, potrebbe sembrare antipatico, considerato che il mandato dell'attuale Consiglio sta per scadere; infatti, la legge elettorale per la elezione del nuovo Consiglio regionale dovrebbe essere discussa ed approvata dal Senato nella seduta del 20 settembre. Esprime, peraltro, parere che il Consiglio debba soprassedere, per la ragione anzidetta, ad ogni decisione, almeno per ora, in merito alla sostituzione dell'Ing. Pasquali quale rappresentante del Consiglio regionale in seno al Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne".

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di condividere il punto di vista espresso dal Presidente della Giunta e si riserva, come già il Consigliere Sig. Manganoni, di chiedere al Consiglio di riaprire la discussione sull'argomento concernente la situazione "Cogne", in altra adunanza, qualora sia necessario.

Il Presidente, Sig. BREAN, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Bottel e della proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, di elevare protesta contro l'Ing. A. Pasquali, ex Vice Presidente dimissionario del Consiglio regionale, quale rappresentante regionale presso il Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne".

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti numero diciannove; Consiglieri votanti numero diciotto; astenutosi dalla votazione il Consigliere Sig. Vacher);

Delibera

1°) di elevare protesta contro l'Ing. A. Pasquali in quanto il predetto si è rifiutato di dare una qualsiasi spiegazione su alcune domande, concernenti la situazione della Società "Cogne", al Consiglio regionale che l'aveva nominato quale suo rappresentante presso il Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne";

2°) di approvare il seguente ordine del giorno:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

considerata la crisi che ha colpito l'industria siderurgica nazionale;

preso conoscenza dell'orientamento parlamentare di addivenire ad una riorganizzazione delle aziende siderurgiche e meccaniche dell'IRI, del FIM e del Demanio in una unica azienda nazionale;

considerato che la Società Nazionale "Cogne", disponendo di miniere proprie e di centrali elettriche, costituisce un'azienda a ciclo integrale;

RIAFFERMA

la necessità che la Società Nazionale "Cogne" rimanga comunque autonoma nell'interesse della Regione e della stessa Nazione;

RICHIEDE

infine che sia ammesso un secondo rappresentante del Consiglio regionale nel Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale "Cogne"".

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