Oggetto del Consiglio n. 32 del 11 febbraio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 32/72 - Disservizio postale nel Comune di Aosta. (Interpellanza)
Fosson (U.V.) - Sarò breve, però è meglio che parliamo prima, così il Presidente potrà darci le risposte che abbiamo richiesto.
È chiaro che il disservizio postale è una cosa generale, in Italia, purtroppo, perché basta vedere in tutti i giornali, ogni giorno che si apre un giornale, si vedono dei reclami e via dicendo, non ultimo - io qui ho "Il Sole" del 9 febbraio - dove si parla di un altro record di disservizio postale: è una ditta di Merano che dice che le lettere le arrivano dopo 45 giorni e via dicendo, ma che formalmente le arrivano dopo 20-25 giorni da Roma. Abbiamo seguito tutto il disservizio postale che è stato dibattuto su "La Stampa" di Torino, sappiamo a un certo momento che dal centro smistamento pacchi di Milano, invece di inviare i pacchi nelle varie località, si facevano girare, si mettevano su dei piombati che giravano nelle varie stazioni d'Italia, perché non c'era la possibilità di distribuire questi pacchi. Quindi il disservizio postale, effettivamente, in Italia c'è e non è attraverso un'interpellanza all'Amministrazione regionale e fatta al Presidente della Giunta che crediamo di ovviare a questo disservizio generale, perché le colpe sono molto più in alto e bisognerà, a un certo momento, che tutte le Amministrazioni e tutti i cittadini premano, perché solo attraverso una pressione si potrà far migliorare questo servizio, che è un servizio essenziale per ogni cittadino.
Io però, l'interpellanza non l'ho fatta per il solo disservizio generale, ma l'ho fatta particolarmente per il disservizio che si verifica in Valle d'Aosta e, particolarmente, in Aosta.
Ora questo disservizio, una parte delle cause di questo disservizio sono delle cause generali, come ho detto prima, che sono da ricercarsi in altro loco, una parte, però, di quelle carenze che si verificano, si potrebbero forse, in loco, anche cercare di superare e con la richiesta e con la pressione dell'Amministrazione regionale, probabilmente, se non tutte, almeno una parte, di queste carenze si potrebbero eliminare.
Ora, anche qui i ritardi sono all'ordine del giorno, è sufficiente che manchi un portalettere in una data zona e praticamente la corrispondenza in quella zona si accumula e si hanno dei ritardi normali di dieci-dodici giorni.
È sufficiente che manchi un portalettere in una data zona o che venga sostituito da uno che non conosce e c'è la corrispondenza di Caio che va a finire a Tizio, e la corrispondenza di Tizio che va a finire a Caio.
Quindi, però, la questione principale, per essere molto vicini ai fatti, si è verificata ultimamente.
C'è stata un'agitazione alle poste, dal 23 al 26 gennaio, agitazione che era...siccome il Ministero aveva decurtato la richiesta dello stanziamento, era stata fatta una richiesta - mi sembra - di 15 milioni per tre mesi, per pagare gli straordinari e via dicendo. Il Ministero ha decurtato questa richiesta a otto milioni e quindi i vari impiegati, i vari funzionari delle Poste hanno fatto un'agitazione - non so se concordata anche con l'Amministrazione delle Poste - per pretendere che il Ministero venga incontro e ripristini completamente questo stanziamento.
Ora, in questi tre giorni, che non erano di sciopero, ma erano puramente di agitazione per l'applicazione stretta del Regolamento e quindi, con l'abolizione delle ore straordinarie, si è ricevuto la posta, così, saltuariamente e io, che non sapevo la questione, ho detto: "È in sciopero - Non avevo pensato che era un'agitazione puramente - è uno sciopero, non arriverà la posta". Però la posta del 23-26 e dei giorni seguenti è arrivata con dieci giorni nella nostra zona, per esempio, nella mia zona è arrivata la posta, con i timbri del 20-21 gennaio è stata recapitata l'1, il 2 febbraio e, praticamente, credo che non era solo quella personale del sottoscritto, ma era di tutti gli altri e quindi con degli inconvenienti gravissimi per la questione di tratte, citazioni e via dicendo.
I giornali quotidiani, questi, del 27-28-29-30-31 gennaio e 1-2-3 febbraio, quindi di dieci giorni sono stati recapitati tutti insieme - giornali quotidiani, parlo - recapitati il 4 febbraio.
Ora, le carenze che si notano particolarmente qui ad Aosta, quali sono? Sono la mancanza di personale, come quantità e specialmente, anche come qualità.
Abbiamo già avuto occasione di parlare qui dei concorsi nazionali. Si fanno concorsi nazionali, poi si capisce, nella questione periferica - e Aosta è una sede periferica - si mandano i meno capaci o si manda qualcuno che va in punizione. Questa gente viene malvolentieri, viene al primo momento che finisce di andare in ferie o che fa una scappata a casa, comincia a mandare un certificato medico di trenta giorni e via dicendo, di maniera che gli organici non sono mai coperti completamente, sono sempre scoperti, con una larga percentuale.
Quindi, in questo senso, la questione, la richiesta che è stata fatta più volte e penso che il Presidente l'abbia a cuore come l'abbiamo a cuore noi, è quella di poter già sopperire, in questo senso, facendo pressione con le Poste che possa fare dei concorsi regionali, in maniera, a parte la possibilità di impiegare del personale locale, che quindi conosce la lingua francese e via dicendo, ma nello stesso tempo, questo personale, lavorerà certamente con maggiore assiduità. Si può già fare un confronto adesso del personale locale che lavora alle Poste, con quel personale che viene inviato così, che poi rimane poco tempo, perché chiede poi il trasferimento e quindi c'è anche una rotazione continua di questo personale, quindi si può già migliorare anche in quel senso.
C'è una cosa che è dovuta a una legge che è balorda, probabilmente, - cioè, niente probabilmente, è una legge balorda! - che le Poste qualche volta assumono del personale locale per fare fronte alle varie esigenze, ma questa legge permette che si assuma per 90 giorni soltanto, dopo 90 giorni bisogna licenziare di nuovo questo personale, perché non deve avere un posto continuativo, non è più possibile riassumerlo se non è passato un anno dal momento in cui è stato assunto. In maniera che, anche qui, c'è una continua rotazione.
So di persone che hanno preso il diploma magistrale, che a un certo momento, non avendo possibilità di lavoro, hanno fatto domanda alle Poste, sono state assunte per 90 giorni, le hanno messe agli sportelli delle raccomandate, dopo 90 giorni, quando questa gente ha cominciato a prendere una certa pratica e a svolgere bene il suo lavoro, deve essere dimessa e non può essere riassunta, quindi bisogna prendere dell'altro personale. Tutto questo, è logico che comporta un sacco di inconvenienti.
Quindi, c'è anche una inadeguatezza dei locali, perché mi dicono che si deve lavorare in certe condizioni negli interrati. Va bene che adesso si sta allargando, si sta sistemando il palazzo delle Poste, però anche questa sistemazione - e qui esula un po' dalla questione nostra - anche questa sistemazione, quando sarà portata a termine sarà largamente insufficiente alle necessità della Città di Aosta e non solo. Ma cosa si fa, in quei locali, che attualmente erano terrapieno? Sotto al grande salone si sono ricavati dei locali - dei locali che non saranno certamente molto salubri - e i dipendenti delle Poste dovranno continuare a lavorare in quel senso.
Quindi, sono tutte queste questioni - ce ne sarebbero molte altre, da poter toccare, ma non è il caso - e solo per queste ragioni, che io ho voluto presentare questa interpellanza, in maniera da mettere a fuoco un po' questa questione e di vedere da parte del Presidente della Giunta di fare tutto quello che è possibile, almeno, se non a eliminare quelle carenze che sono determinanti, per un certo disservizio generale, almeno, per eliminare quelle carenze che possono essere eliminate localmente per migliorare, nel limite del possibile, questo servizio, che, come ripeto, è un servizio essenziale per ogni cittadino, perché quando uno non può fare affidamento su una regolarità del servizio postale, porta tutti gli inconvenienti agli operatori economici e via dicendo, che non sappiamo e che non voglio dilungarmi ad illustrare.
Montesano (P.S.D.I.) - Risponde il Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Risponderò brevemente all'interpellanza presentata dal Consigliere Fosson, assicurandole l'intervento, presso la Direzione delle Poste, presso il Ministero competente per continuare ad interessarci di questo problema, poiché questo problema è già stato oggetto di un incontro fra organismi ministeriali, direzione locale e direzione di carattere nazionale, soprattutto per mettere a punto un altro episodio di disservizio, a carico, a danno della nostra popolazione e per poter ottenere, così, in tempi abbastanza allungati, che l'assorbimento del personale venga fatto a livello regionale. Penso che questo potrebbe essere uno dei motivi per evitare le grosse carenze quantitative di personale, che sono dovuti a lunghi periodi di malattia o a lunghe assenze, dovuti a motivi vari che sono la conseguenza delle assunzioni di elementi che non hanno piacere o hanno piacere di vivere in casa loro e non hanno naturalmente piacere di vivere in una zona diversa da quella che è il loro paese di origine.
Montesano (P.S.D.I.) - Oggetto n. 4.
