Oggetto del Consiglio n. 69 del 13 marzo 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 69/72 - Assistenza medico-farmaceutica ai lavoratori privati del loro posto di lavoro. (Approvazione di Mozione)
Montesano (P.S.D.I.) - Chi illustra la mozione?
La parola al Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Si parla molto in campo nazionale di riforma ospedaliera e di riforma assistenziale, e se ne parla molto anche in Valle d'Aosta ed effettivamente in Valle qualcosa è stato fatto.
Noi abbiamo, per la mutua artigiana e per la mutua commercianti, la Regione che versa ogni anno un congruo numero di decine di milioni per integrare la loro mutua; per i coltivatori diretti, ne ha accennato un momento fa il Consigliere Bordon, ne abbiamo parlato in precedenti Consigli, in modo da assicurare, almeno, l'assicurazione gratuita medico-ospedaliera e farmaceutica non con il rimborso delle spese, come in certi casi si usa, come si usava fino adesso, ma in modo che l'abbiano effettivamente gratuita. Sarebbe tempo che questo problema venga deciso quanto prima, però noi abbiamo, fino adesso, dimenticato coloro che, forse, tra tutti, sono i più bisognosi. Non solo, ma è quella categoria che dei vantaggi economici dell'Amministrazione regionale ne beneficia meno, perché, mentre le altre categorie (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, ecc....) fruiscono di contributi, di sussidi, sotto varie forme, da parte delle Amministrazioni regionali, ebbene, la categoria degli operai, è quella che, salvo la tessera dello zucchero, del caffè e del vino, non hanno altri vantaggi economici. Dico, in genere, adesso, c'è la questione della legge sulla casa, del prestito di cinque milioni, però bisogna avere la rimanenza, perché altrimenti la casa non la si può fare; è un'iniziativa buona, naturalmente, però i più bisognosi, cioè i licenziati, disoccupati, che non possono fruire nemmeno di quel mutuo.
Ora, in che condizioni si trovano questi lavoratori, che dopo sei mesi dal licenziamento, cercano ogni forma mutualistica e quindi se devono andare dal medico, comprarsi una medicina o che so io, devono pagarla di tasca loro?
È vero che, in certi casi, possono essere iscritti sull'elenco dei poveri e il Comune, nel caso di ricorrere all'ospedale, dovrebbe intervenire. Ma questo, sia molto chiaro, questa è una forma di elemosina che assolutamente va eliminata, non solo e poi tutto sta nel vedere con quale criterio i vari amministratori Comunali dell'ECA, interpretano la parola "bisognosa", cioè se uno ha magari una casetta, un pezzetto di terreno, possono anche dire: "tu non è che sei povero; prima vendici quello, poi sarai veramente povero".
Ora, di questo fatto, di questa situazione io penso che noi ci dobbiamo seriamente interessare, perché è inutile che parliamo di riforma sanitaria ed assistenziale se non pensiamo, provvediamo a coloro che sono i più bisognosi, quelli che hanno più necessità di assistenza gratuita, perché hanno perso il posto di lavoro e quindi... riferirmi a casi concreti: pensiamo ai lavoratori, particolarmente, alle lavoratrici della Bassa Valle, perché quante donne, delle 400 e rotti che sono state licenziate, fra la SIRCA-Davit e la Brambilla tessitura hanno trovato un'altra occupazione?
Quante, invece, non hanno trovato un'altra occupazione e, da allora, vi sono quelle che, magari, hanno il marito che lavora e allora potranno fruire della mutua del marito, ma quelle che non hanno il marito che lavora, le vedove, le nubili, queste qui non hanno più diritto a nessuna assistenza. Mi si potrà anche dire: "Ma l'Assessorato alla Sanità provvede i sussidi, ecc...." cioè, è una cosa che noi dobbiamo eliminare, eliminare nel senso che i contributi dell'Assessorato all'assistenza, rimangano, sì, nei casi eccezionali, ecc. ma non per il caso dei licenziati, vero? Dei lavoratori licenziati, che non hanno più diritto alla mutua.
Ora, qui ci si potrebbe ancora ricamare molto, io penso che non sono le chiacchiere che contano, ma contano i fatti ed allora penso che la Giunta ed il Consiglio siano sensibili a questo fatto e siano del parere, accolgano questa nostra mozione, per fare qualche cosa di concreto per questi lavoratori.
Ora, le forme possono essere divere; io, nella mozione, avevo accennato ad accordi con l'INAM, convenzioni con l'INAM, ora ci sono altre proposte, altre soluzioni, anzi troviamo qualsiasi forma no? Esamini la Giunta, esamini la Commissione troviamo qualsiasi forma, purché a questi lavoratori venga assicurata l'assistenza mutualistica fin quando non trovano un'occupazione, cioè fino a quando non riprendono il lavoro.
Fosson (U.V.) - Io mi associo soltanto a quanto è stato detto da Manganoni. Noi dell'Union Valdôtaine voteremo a favore di questa mozione, tanto più che qui delibera di demandare a una commissione, alla Commissione consiliare della sanità e alla Giunta regionale lo studio e quindi di vedere in quale forma si può superare l'ostacolo che è stato fatto presente.
Non ho da aggiungere altro.
Noi siamo favorevoli, voteremo a favore della mozione.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io non voglio fare il discorso che ha fatto lui su questo importante problema, né sono in grado di dare delle indicazioni, nel come fare; una cosa solo io dico, che, comunque, in qualche modo, bisognerà pur interessarsi di questo problema, perché questi operai e operaie che sono stati licenziati, se manca ancora l'assistenza farmaceutica, io mi chiedo dove andiamo a finire di questo passo.
Avevo pensato addirittura di proporre un emendamento a questa mozione, che poi ho pensato è meglio non fare della confusione, su di questa... lo vedremo nel prossimo Consiglio con una nuova mozione che riguarda per l'appunto in che modo la Regione può intervenire nuovamente con un contributo per questi operai della Bassa Valle licenziati, che non hanno nessuna possibilità di andare avanti. Abbiamo dato poche centinaia di mille lire a Natale e, da Natale, venire a marzo, non hanno più avuto nulla, come fa questa gente ad andare avanti?
Quindi qui, su questa mozione, bisognerà pur fare tutto il possibile per trovare una forma per intervenire; o con l'INAM, o mediante un'assistenza fatta in un altro modo, comunque bisogna intervenire, di modo che questo non abbia a succedere per aggravare ancora la situazione in più, una situazione già molto grave di per sé stessa.
Mappelli (D.C.) - Noi saremo favorevoli a questa mozione, ovviamente, perché la situazione che si è venuta a creare in bassa Valle... tutto quanto faremo in questo senso, sarà molto poco per sollevare questi lavoratori dai disagi e, di questo periodo, di stagione invernale, ecc. ecc. sono senza lavoro e pertanto noi non possiamo che sostenere questa iniziativa, fin tanto che non si arrivi poi, al più presto, a delle soluzioni di rinserimento di un posto di lavoro per questi lavoratori.
Pedrini (P.L.I.) - Sono perfettamente d'accordo su questa mozione e sono lieto anche che sia stata presentata. Desidero soltanto dire che, anche in questo, io quando la Commissione alla sanità e la Giunta regionale prenderanno in esame questo sia fatto con le dovute cautele e nei dovuti modi, non ripetendo gli errori del passato. Con questo, a buon intenditor, poche parole bastano.
Benzo (D.P.) - Il problema sollevato dalla mozione è veramente di grande importanza. Purtroppo, ci siamo già trovati in condizione, in questi ultimi tempi, proprio per i numerosi casi di disoccupazione a dover fare degli interventi, nei limiti delle nostre possibilità, interventi che potevano spaziare, interventi diretti presso l'INAM, perché prolungasse questo periodo oltre ai sei mesi di assistenza farmaceutica, logicamente, e sia mediante il commercio, accennava prima il Consigliere Manganoni, mediante interventi su richiesta o a conoscenza di certi casi del tutto particolari. La Giunta, indubbiamente, è favorevole ad approfondire questo problema e a studiare insieme alla Commissione consiliare di sanità quali provvedimenti possono essere presi io dico che, se c'è la volontà, qualsiasi proposta che venga anche dai vari settori è ben accetta, perché si tratta solo di trovare, in concreto, come fare quando questi disoccupati hanno oltrepassato il limite dei sei mesi.
Quindi io dico che si può arrivare ad una certa soluzione.
La Giunta, quindi, è favorevole a questa mozione.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola?
La parola al Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei solo fare una raccomandazione alla Giunta, alla Commissione, ecc. la questione è urgente, perché per molte di queste lavoratrici e lavoratori già i sei mesi sono scaduti, quelli licenziati già dall'anno scorso... pertanto, mi fa piacere che la Giunta abbia accettato questa mozione. Mi permetterei, però, di raccomandare una certa celerità, nel senso di evitare che si trascinino avanti mesi e mesi e mesi e questi lavoratori siano lì, scoperti dall'assistenza mutualistica.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi approva la mozione alzi la mano.
Contrari? Astenuti?
Il Consiglio approva,
Adesso facciamo un passo indietro, al punto 11, che dovrà essere discusso in seduta segreta.
Quindi, prego il pubblico di sgomberare la tribuna e gli uscieri di chiudere le porte.
