Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 60 del 13 marzo 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 60/72 - Accettazione delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale rassegnate dal Signor Germano Pietro.

Montesano (P.S.D.I.) - Nei dovuti termini, cioè sabato scorso (non questo sabato, l'altro sabato, mi pare, sabato 4) il Consigliere Germano si è presentato al sottoscritto in compagnia del capo gruppo del Partito Comunista, Rag. Dolchi e mi ha presentato le dimissioni da Consigliere regionale.

Queste dimissioni sono documentate in una lettera che è stata consegnata in quel momento al sottoscritto e di cui io prego venga data lettura da parte del Consigliere Segretario.

Andrione (U.V.) - Essendo stato designato dal mio partito a presentarmi candidato in occasione delle prossime elezioni politiche in un collegio senatoriale della Regione Piemontese, rassegno le mie irrevocabili dimissioni da Consigliere regionale della Valle d'Aosta.

Da oggi cessano le mie funzioni di Consigliere regionale.

Le confesso, Signor Presidente, che questa decisione, sotto un certo aspetto, mi addolora, perché i lunghi anni di attività come politico e come Consigliere regionale mi hanno legato alle vicende di questa nostra bella Valle d'Aosta di cui sono e sarò sempre, in ogni eventualità. Un amico fedele.

Mi permetto perciò, Signor Presidente, ricordando le lunghe lotte combattute anche su sponde opposte, ma sempre sul terreno della correttezza, di pregarla, di rivolgere il mio saluto a tutti i colleghi Consiglieri.

So bene che nei nostri Consigli, in genere, non sono gradite le cerimonie inutili ed i saluti formali, ma nel momento di lasciare con rammarico l'attività di Consigliere, vorrei, non potendolo fare a viva voce, fare tramite suo una breve considerazione scritta:

"Cari colleghi, vi confesso che la più grande soddisfazione come Consigliere regionale l'ho avuta in questi ultimi mesi, quando il Parlamento della Repubblica ha approvato una serie di leggi a carattere autonomistico e, soprattutto, il nuovo riparto fiscale.

Questo grande successo della Valle d'Aosta è stato sì il frutto dell'attività del Presidente della Giunta, dell'Assessore alle Finanze, della Giunta intera, del Presidente del Consiglio, ma è stata, soprattutto, frutto dell'attività unitaria di tutti i gruppi politici democratici che hanno saputo superare le divisioni, le divergenze per operare uniti nell'intervento della Valle d'Aosta.

Questo risultato positivo è dovuto anche, e perdonatemi l'immodestia, alla insistenza del gruppo comunista, ed anche mia, per portare avanti nei confronti del Governo centrale, richieste unitarie e comuni.

Un saluto ed un ringraziamento lo rivolgo al personale dell'Amministrazione regionale, al Segretario generale e a tutti gli altri dipendenti che mi hanno aiutato a svolgere il mio lavoro. A tutti i Consiglieri regionali auguri di buon lavoro e di tanti successi nell'interesse della Valle d'Aosta e della sua popolazione.

Aosta, 4 marzo 1972

Germano Pietro"

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consigliere Pedrini ha chiesto la parola.

Pedrini (P.L.I.) - Io volevo soltanto dire, proprio in merito a questa lettera, che da questi banchi, dove sono seduto io, evidentemente non ci sono tenerezze verso i banchi di fronte, però, sento il dovere, proprio come uomo e come liberale, di ringraziare l'ex-Consigliere Germano e di dargli atto, noi due siamo stati polemici più di una volta, siamo stati pesanti più di una volta, sia nelle parole che nell'impostazione dei problemi, pur tuttavia io devo qua dare atto che Germano si è sempre comportato, pur essendo comunista, come una persona come si deve, in modo particolare, come una persona intelligente.

Io desidero dargli atto sul piano umano di questo, a nome mio e a nome del Partito Liberale.

Grazie.

Caveri (U.V.) - Avant tout, j'exprime le regret pour le fait que M. Germano ne fait plus partie de ce Conseil.

Il est certain que tous, je pense que tous les Conseillers, quel que fus leur groupe ou leur couleur politique, appréciaient les qualités humaines de Germano et, avant tout, sa grande intelligence et aussi son bon sens fondamental.

Pollicini (D.P.) - Devo confessare che io quando sono entrato in questo Consiglio avevo un altro giudizio su Germano uomo, su Germano politico. Ebbene, questa mia esperienza in questo Consiglio ha fatto stimare Germano per le sue particolari doti e cioè, un uomo di notevole attività, un uomo di grande serietà e di grande correttezza. Io devo dare atto di queste qualità di Germano e, in particolare, per l'attività, per la solerzia con cui studiava i problemi, si preparava tutti i problemi. Direi che, per certi aspetti, dovrebbero costituire stimolo a noi tutti proprio per la serietà con cui preparava i problemi e portava i problemi in seno al Consiglio regionale. Quindi, ha tutta la mia stima quest'uomo e io vi dico che, sul piano umano, auguro a lui quel successo che indubbiamente si attende da questa scelta che ha fatto di lui il suo partito, per portarlo in un collegio senatoriale a seconda di quello che ci ha comunicato nella sua lettera.

Ebbene, io esprimo al collega Germano, a nome mio e dei Democratici Popolari, la stima e il ringraziamento per quello che ha fatto in seno del Consiglio Regionale per la Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta. Ha chiesto lei? (voce: no, Milanesio) Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - A nome del Partito Socialista Italiano, esprimo anch'io il rammarico, da una parte, che il... per il fatto che il Consigliere Germano lascia questa assise, questo Consiglio e, dall'altra parte, esprimo un augurio, augurio che egli possa sedere sui banchi del Senato a rappresentare degnamente il suo partito, così come lo ha rappresentato degnamente il suo partito, così come lo ha rappresentato in questo Consiglio.

Tratti caratteristici del Consigliere Germano sono stati, in questa assise, l'equilibrio con il quale ha sempre affrontato tutti i problemi, anche quando la passione politica lo travolgeva, come può succedere a tutti noi, ha mantenuto sempre un rispetto degli interlocutori, degli avversari che non sono comuni e che ci fanno ritenere che in lui alberghi una intelligenza superiore alla media certamente, una cultura, una preparazione e una umanità che non sempre è dote comune di tutti i Consiglieri. Al compagno Germano, quindi, che ci lascia oggi, io faccio l'augurio più sincero che possa continuare, domani, eventualmente sui banchi del Senato, a rappresentare sì il suo partito, ma a ricordarsi anche, se verrà eletto, della Valle d'Aosta che gli ha tanto amato e per la quale ha profuso queste sue energie di uomo politico in questi anni.

Ramera (D.C.) - La Democrazia Cristiana si associa al saluto degli altri partiti. Naturalmente non può augurarsi quello che gli hanno augurato gli altri. Noi gli facciamo i migliori auguri come collega, come uomo, ma naturalmente l'insuccesso di Gemano, il successo di Germano è per noi un insuccesso della Democrazia Cristiana e, in qualunque parte, quindi, noi facciamo l'apprezzamento più vivo per le sue doti che ha esplicato in questo Consiglio e naturalmente ricordiamo le lunghe battaglie che abbiamo avuto, soprattutto sulla piazza di Aosta, in questi lunghi anni. Quindi prego il Presidente di volergli interpretare il saluto più fervido, più amichevole come collega, come ex appartenente alla Resistenza anche del gruppo democratico cristiano.

Tonino (P.S.I.U.P.) - A nome del Partito Socialista di Unità Proletaria ringrazio il compagno Germano per le sue doti che ha dimostrato di avere nel svolgere la sua mansione di Consigliere regionale e per l'opera svolta al servizio della nostra Regione quale strenuo (diciamo pure) difensore della nostra Autonomia Regionale. Vorrei inoltre esternargli gli auguri di un lusinghiero successo, che oltre a essere suo, lo sarà anche per la Sinistra unita, in quanto nei collegi senatoriali il Partito Comunista Italiano si presenta con il Partito Socialista di Unità Proletaria e, quindi, una doppia vittoria: la vittoria di Germano sarà senz'altro la vittoria anche della sinistra unita in Italia.

Chamonin (M.A.V.) - Nous nous associons aux paroles de ceux qui nous ont précédés et j'exprime ici notre regret le plus profond pour le fait que le Conseiller Germano a dû quitter ce Conseil Régional et sincèrement nous lui souhaitons tout le succès dans la prosécution de la carrière politique que Germano certainement mérite.

Montesano (P.S.D.I.) - Permette che, prima del Capogruppo comunista, che credo che sia chiamato a dare un ringraziamento a questi interventi, faccia il mio intervento che io credevo di fare a nome di tutto il Consiglio: io sono bene soddisfatto che ogni gruppo avvia espresso i sentimenti nei riguardi del collega Germano.

Io come Presidente del Consiglio non posso fare altro che ribadire quello che è stato detto molto concisamente, ma molto chiaramente, dai diversi rappresentanti dei gruppi e non posso se non aggiungere che, nella dialettica del Consiglio, Germano è stato effettivamente uno degli uomini più produttivi nel dibattito e nell'esame delle questioni che sono state sottoposte al Consiglio stesso.

Io penso che l'attività di Germano noi la dobbiamo ricordare come un'attività derivante dallo studio dei problemi, dalla vivacità con la quale egli ha saputo portarli nel nostro Consiglio, nella fermezza, e nello stesso tempo, nella passione che egli ha saputo trasfondere nel discutere i problemi stessi e nell'apporto che in conclusione egli ha dati ai lavori della nostra assemblea.

Io sono convinto di questo apprezzamento, apprezzamento che non riproduce se non la realtà che noi abbiamo constatato in due legislature, nelle quali Germano ha fatto parte di questo Consiglio. Io, esprimendo il mio plauso e il mio ringraziamento da parte della mia qualità di Presidente del Consiglio, aggiungo a questo plauso il mio personale quale rappresentante del Partito Social Democratico.

Dolchi (P.C.I.) - A nome del gruppo comunista ringrazio il Presidente del Consiglio e tutti i colleghi Consiglieri per le cortesi espressioni di riconoscimento per l'attività e per il lavoro svolto dal compagno Germano in questo Consiglio regionale. I comunisti che ne ricordano l'appassionata attività dal lontano 1963 e ne ricordano anche la competente partecipazione alle decisioni consiliari, gli augurano ampi e pieni successi nelle sue nuove responsabilità e questi successi nelle sue nuove responsabilità e questi successi glieli augurano anche perché i comunisti della Valle d'Aosta sono sicuri che, se il compagno Germano fosse eletto al Senato, la Valle d'Aosta avrebbe un amico in più alla Camera alta e un sicuro interprete e difensore delle istanze autonomistiche valdostane.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chiusi gli interventi, non resta al Consiglio che prendere atto delle dimissioni e concretamente esprimere il voro per le accettazioni delle dimissioni stesse. Il voto va espresso a scrutinio segreto, la pallina bianca significa accettazione delle dimissioni, pallina nera le dimissioni vengono respinte.

Allora si passa alle votazioni. Risultato della votazione: presenti: 30, votanti: 30 favorevoli: 29, contrari: 1. Il Consiglio accetta le dimissioni del Consigliere Germano.

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