Oggetto del Consiglio n. 117 del 15 maggio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 117/72 - Potenziamento della rete televisiva in Valle d'Aosta e delle trasmissioni televisive dedicate alla Valle d'Aosta. (Approvazione di Mozione)
Montesano (P.S.D.I.) - Chi illustra la mozione? Consigliere Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Questo è un vecchio problema, un problema che ha già dato adito a dei dibattiti, a delle valutazioni e siamo stati sempre tutti concordi nel rilevare che la RAI ha una bassissima considerazione dei valdostani e dunque per la Valle d'Aosta e lo dimostra il fatto che nei vari suoi programmi d'installazione di ripetitori, ecc. ecc. i due canali in Valle d'Aosta non sono garantiti.
Infatti, mentre il primo non è quasi captato in tutto il territorio, il secondo, addirittura, nella maggior parte dei Comuni della Valle d'Aosta, nelle valli laterali, non ricevono il secondo canale.
Se noi facciamo una valutazione, diciamo, anche di diritto, è chiaro che tutte le persone pagano il canone per ricevere quelli che sono i programmi della televisione e in una gran parte, nella stragrande maggioranza, - dicevo prima - di questi Comuni, non vedono il secondo programma.
Pertanto occorre una volontà - e spero che sia unanime questa volontà - da parte di questo Consiglio regionale, a voler una volta per tutte, chiarire e definire questo problema.
Non parliamo poi della "Voix de la Vallée". Se noi andiamo nel merito del sistema - io ho voluto cronometrare, così, quanto era dedicato ai programmi della Regione e quanto invece era dedicato alla pubblicità, noi vediamo che i famosi venti minuti scendono a 15 o 16 o 17 minuti, la trasmissione del gazzettino effettivo che ci riguarda direttamente.
A parte poi il fatto che questa trasmissione come sempre vien fatta con sufficiente sensibilità sia sui problemi che ci riguardano direttamente e sia soprattutto su quelle che sono le nostre tradizioni, i nostri programmi e i nostri punti di vista in questo senso.
A questo punto mi risulta, per aver letto su dei giornali, che tutte le Regioni italiane hanno un settimanale la domenica, tutte le regioni eccetto la Valle d'Aosta.
Pertanto tutti i nostri problemi non vengono trattati con la dovuta ampiezza. Io spero che oggi ci sia qualcuno della RAI in tribuna. Ma ho voluto notare - ed a nessuno di noi è sfuggito, quando per ben due giorni abbiamo trattato - questo è un esempio che voglio portare e sottolineare a questa Assemblea - quando abbiamo trattato uno degli oggetti più importanti della vita politica dell'Amministrazione regionale, ad esempio come il bilancio, non abbiamo visto nella tribuna nessuno della RAI.
Oh, con questo non volevo mica dire che avrebbero dovuto sottolineare che questa Giunta aveva i voti dei Comunisti o meno, non voglio entrare nella polemica. Dico che quando si trattano i nostri problemi, la RAI è assente!
A parte poi il fatto che, sempre entrando nel merito della "Voix de la Vallée", permettete, ed io non mi ritengo un professore, ma il francese che viene letto o detto nel nostro Gazzettino non è che sia scarso, fa semplicemente pena. Fa pena!
E, d'altra parte, con tutta la buona volontà di questi Signori, il personale non essendo valdostano, essendo personale esclusivamente inviato - o direttamente da Torino, perché le trasmissioni "La Voix" va in onda da Torino. Mentre a me risulta che ingenti somme sono state spese qui ad Aosta per attrezzare e per poter inviare in onda questo nostro Gazzettino.
Se il personale non è del posto, logicamente...con questo voglio rispettare, anzi, spero che la collaborazione venga fatta da parte della RAI tenuto conto di quello che è la nostra cultura, di quello che sono le nostre tradizioni, vengano tenute conto e vengano prese in esame le richieste di personale capace, professionalmente a posto della Regione valdostana.
È chiaro, con questo - perché, essendo un discorso a livello regionale, voglio chiarire: valdostani tutti: di nascita, di adozione, tutti coloro che in questo senso hanno avuto e hanno una cultura e una sensibilità per la Valle d'Aosta.
Ma non si può pretendere che questo venga fatto e venga trasmesso da Torino.
Dunque, questa, la questione della RAI.
Questa nostra mozione, che abbiamo voluto portare all'attenzione del Consiglio regionale. Ritengo che per il bene, per la informativa, per dibattere tutti i problemi che ci riguardano direttamente.
Voglio fare un secondo esempio. Non è assolutamente ammissibile che una Regione autonoma come la Valle d'Aosta ci si trovi a dibattere i nostri problemi una volta oppure due volte all'anno e che quando noi dibattiamo questi problemi, un terzo, la metà dei valdostani non riescono a vederlo.
Dunque, occorre uscire da questo fondo cieco al fine di permettere che da una parte tutti i nostri problemi, a qualunque livello, vengano dibattuti più spesso, ampliando e garantendo logicamente questi programmi e dall'altra vengano installati tutti quei mezzi di trasmissione, di ripetitori al fine di permettere che qualunque cittadino in Valle d'Aosta possa ascoltare quelli che sono, giustamente, i programmi che ci riguardano direttamente.
Pertanto io ho voluto, così, in sintesi, abbordare questo problema che ci riguarda direttamente e che ognuno di noi, ognuno di voi, logicamente per l'esperienza, per aver vissuto direttamente o indirettamente in questi anni, ha potuto ed ha avuto modo di valutare quello che erano in questo senso le diponibilità della RAI TV nei nostri confronti.
Pertanto io ritengo di non dilungarmi di più.
Chiedo in questo senso, ancora una volta, la valutazione serena e disinteressata di tutto questo Consiglio perché è un problema che riguarda tutti i valdostani.
Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Brevemente, per affermare che la Giunta è d'accordo sul contenuto della mozione e assicura il suo interessamento presso gli organi competenti affinché quanto in essa richiesto possa essere realizzato.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro interviene? Allora, chi approva la mozione alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
