Oggetto del Consiglio n. 161 del 28 giugno 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 161/72 - Concessione di contributi a Comuni della Valle d'Aosta nelle spese per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, ai sensi della legge regionale 28 agosto 1971, n. 14.
Milanesio (P.S.I.) - La concessione di questi contributi avviene ai sensi della legge 28.8.71, n. 14 e alcuni di questi contributi sono, diciamo così, il seguito di altri contributi già dati da questo Consiglio precedentemente e mi riferisco ad Etroubles ad esempio, mi riferisco anche a Donnas, Pont St. Martin, al Consorzio... (Montesano: ...per favore Milanesio, la sigaretta!) ...e anche in definitiva a Courmayeur, in quanto, sia pur a titolo diverso siamo già intervenuti per il Comune di Courmayeur, per il Comune di Aosta invece si tratta del primo intervento ed unico diciamo per quest'opera, per la realizzazione del campo di tiro a segno che è un'attrezzatura molto importante di carattere regionale.
Io sono pronto diciamo così a rispondere alle eventuali domande dei Consiglieri, è inutile dilungarsi, si tratta di una prima tranche di contributi in quanto con l'aumento che è stato fatto nel precedente Consiglio di dotazione a questa legge, appena diventerà esecutivo quel provvedimento porteremo altri provvedimenti a favore dei Comuni che hanno fatto domanda. Qui si tratta delle richieste più urgenti e già definite e, quindi, il Consiglio secondo me può deliberare con tutta tranquillità. Devo anche far presente che su queste proposte come era abbastanza ovvio, vi è stato il parere unanime della Commissione Turismo.
Manganoni (P.C.I.) - Salvo per Etroubles e per il campo sportivo di Donnaz e Pont St. Martin, oltre sei mila abitanti fra i due Comuni, e che si trascina ormai da 5 anni e che finalmente definiamo, la fetta della torta è ancora destinata a Courmayeur, 80 milioni oggi che aggiunti ai 100 già versati precedentemente, arriviamo ai 180 milioni solamente come acconto per l'acquisto dei terreni. Ora è giusto valorizzare i nostri centri turistici di prim'ordine, ma ci scordiamo degli altri centri, degli altri Comuni della Valle suscettibili di sviluppo turistico anche popolare, anche se non di classe, di élite, come quello di Courmayeur.
È da anni che insisto su questo tasto e fin quando non si cambierà indirizzo voi mi sentirete ribadire gli stessi argomenti in questo Consiglio. Ora io vi voglio citare un esempio: St. Christophe, oggi 1.800 abitanti che ogni anno aumenta perché è presso un sobborgo di Aosta, tra squadre di calcio, dico tre squadre di calcio, senza campo sportivo. Comune che disponeva di terreni comunali, vastissime estensioni e lo sappiamo, la Regione glieli ha occupati per il campo di aviazione, la rimanenza di quei terreni sono vincolati e di conseguenza per il campo di aviazione allora il Comune non dispone più di terreni per la costruzione del campo di aviazione, propone alla Regione l'acquisto di 22 mila metri quadrati a monte della ferrovia a 5.200 lire e lì, se conoscete la zona, il prezzo non è esagerato tenuto conto che attualmente quel terreno è tutto edificabile. Attualmente dico, si tratterebbe nell'insieme nel complesso di 60-70 milioni, c'è un progetto, di massima magari, c'è un benestare del CONI e c'è il benestare del Genio Civile, c'è il compromesso con i privati cioè i privati proprietari di questi terreni che alla fine dell'anno scade questo compromesso. Se aspettiamo l'anno venturo a 3.200 lire non lo compreremo più, ebbene la Giunta risponde di no, ora io mi chiedo a cosa servono tutte le nostre affermazioni di voler incrementare la diffusione dello sport per i giovani che devono fare dello sport e andar meno ad ubriacarsi negli esercizi pubblici ecc., quando poi con i fatti noi dimostriamo di perseguire una politica esattamente opposta a quello che noi a grandi parole affermiamo.
Ora io non voglio dilungarmi su questi problemi però voglio invitare la Giunta, trattandosi di una cifra non rilevante 60 o 70 milioni che comunque si dovrà acquistare il terreno e che comunque lo pagheremo di più, allora io invito la Giunta a voler riesaminare il problema e a voler acquistare il terreno. Io vorrei che la Giunta mi rispondesse.
Ed ora permettete che vi citi il secondo e ultimo caso. Sempre a proposito di Courmayeur visto che siamo in questo argomento voglio attirare l'attenzione su quanto scrive una rivista diffusissima in Italia in data 18 giugno 1972, titolo "Il ghiacciaio contaminato". Questo è il titolo dell'articolo sul quale voglio attirare la vostra attenzione. Le fotografie documentano, perché sono delle fotografie dove si vedono quantitativi tali di immondizie, di bidoni vuoti, di valigie scassate, di cartacce, di plastica, di carte che non vi dico e questo conferma il titolo cioè, conferma un sottotitolo: "Courmayeur appare seduta su giganteschi mucchi di lordure". Prendetevela questa rivista e guardatevela. L'avete vista? Io non ho avuto tempo ma dato... che ha fatto questo articolo, perché il giornalista che ha scritto questo articolo ci ha detto solo una parte della verità, una parte della verità perché la verità completa è peggiore di questa e non solo per Courmayeur, merita gli elogi perché almeno io penso che questo servirà a svegliare gli amministratori, me compreso, tutti no, perché siamo tutti responsabili ed allora vi dicevo non vi affliggo, solo alcuni brevi passaggi. Per esempio cinque rottami di automobili, queste non sono solo i sacchetti di plastica che lasciano i turisti, cinque carcasse di vecchie automobili, la sera piromani misteriosi danno spesso fuoco alle immondizie e per ore ed ore un fumo denso ed acre si espande per la Valle, forse peggio del fumo della Cogne. Tra la gente che vive di turismo all'ombra del Monte Bianco ho percepito spesso, troppo spesso ed anche sperimentato un affarismo senza rispetto né per l'inquinamento, né per altro. Sotto il ponte, osservate questo, sotto il ponte e a monte di questo, no e a valle e a monte di questo tra le pietre e l'acqua per uno spazio abbastanza ampio, scoprii allibito ossa, solo in parte spolpate di bestiame, pelli quasi intere, crani foschi con le corna e le mandibole dentate... dalla corrente quieta, galleggiavano pure grovigli di intestini e di altre interiora. Pare, risulterebbe, che lì le macellerie tutto questo lo buttano nella Dora, al che dicono: "Dove dobbiamo buttarle? ...Va beh... in Dora. Voi immaginatevi quello che viene fuori.
Le stazioni - ancora l'ultimo in fatto di immondizie - osservate, le stazioni invernali francesi hanno addirittura vietato gli scooter cingolati perché sporcano le nevi, fanno chiasso e inquinano l'aria con gli scappamenti, va bene? E noi lasciamo Courmayeur in queste situazioni, ma dopo l'inquinamento e le lordure di Courmayeur, l'articolista tratta dei prezzi altra dolentissima nota qui in Valle d'Aosta, vi cito solo due passaggi. Qui si nobilitano persino i vini proletari come il comunissimo barbera piemontese, una bottiglia 1.500 lire, un litro di acqua di Courmayeur, acqua di Courmayeur che non la trasportano da Salsomaggiore 300 lire, se coraggiosamente domandate perché, vi replicano con aria di sufficienza: "Ma diamine, siamo a Courmayeur", e poi prosegue se a tavola vi spacciano per filetto un coriaceo pezzo di collo tagliato sottile, perché si renda al dente - questo è il sottofiletto che si serve a Courmayeur - dice "io ho suscitato" - sentite questa - "io ho suscitato", è l'articolista che scrive, "io ho suscitato un mezzo scandalo una sera che, contate le foglie di insalata portatemi come contorno, ho detto al cameriere: "guardi mi dia 12 foglie di lattuga invece di sei, dice, il cameriere obbedì alla lettera con degnazione e quello, vi concludo..." (Montesano: ...ma quello è soltanto uno sprovveduto, caro...) ...scusi le concludo, non ci sono controlli, parla di prezzi, né dall'alto, né dal basso e d'altronde nel suo piccolo Courmayeur riflette tutti i vizi e tutti i mali delle località italiane che o per posizione naturale, o per avere tesori d'arte unici godono di flussi di turismo apparentemente inesauribili, qui faccio grazia di tutto il resto però vi pregherei di dargli un'occhiata a quel giornale... (Montesano: ...Famiglia Cristiana) ...deve essere sì la Famiglia Cristiana molto diffuso in Valle... (Pedrini:... sei tu che la leggi) ...Pedrini io leggo i principi di Mao, i testi di Marx e la Famiglia Cristiana fra l'altro... (Montesano: ...allora Manganoni concluda un po'... è terminato...). Concludo, concludo. I 200 e rotti milioni stanziati sul bilancio dell'Assessorato al Turismo per la pubblicità turistica, sui giornali nazionali ed esteri... (Montesano: ...Bordon, per favore) ...riusciranno a neutralizzare il danno che procurano alla Valle questi ed altri articoli che si leggono su riviste e giornali nazionali ed esteri e che riflettono la realtà del nostro turismo? Io ho fatto 10 giorni di ferie il mese scorso sull'Adriatico non vi dico quello che mi sono sentito sulla Valle d'Aosta, i commenti erano questi: "La Valle d'Aosta? Magnifica". Un tedesco mi diceva in un cattivissimo francese "Ah, splendide la Vallée d'Aoste ah, le Mont Blanc! Mais les prix sont impossibles!", questo è quanto si dice in giro.
Quindi, non è vero che noi dobbiamo fare della pubblicità per far conoscere la Valle d'Aosta, la Valle d'Aosta è conosciuta, ma è conosciuta in questo modo per le sue lordure e per il cattivo servizio e per i prezzi da strozzini; quindi, il compito dell'Assessorato al Turismo, secondo me, non è quello di far conoscere di più la Valle d'Aosta, ma è quello di prendere dei provvedimenti affinché si cambi opinione sulla Valle d'Aosta, perché quanto si dice sulla Valle d'Aosta oggi è vero, perché io diffiderei chiunque, Consigliere o non Consigliere, a dimostrare che questo non è vero, perché io son voluto andare a Courmayeur e sono andato a vedere perché qui c'è altro, non solo quanto vi ho detto io, leggetevi tutto questo articolo ed è vero. Chantel mi dispiace, fra noi in famiglia, dobbiamo avere il coraggio di mettere il dito sulla piaga, sulle nostre piaghe e di correggerle e di guarirle perché fin quando noi ce le nascondiamo a noi stessi, queste piaghe, noi facciamo il danno della Valle d'Aosta, il danno del turismo della Valle d'Aosta, questo è il mio parere.
Ora questi giornalisti vi dicevo, sono da biasimare? No, per me il giornalista che dice la verità deve esser felicitato e complimentato, non biasimato e questa è solo la verità e non è neanche tutta la verità, scusami Chantel, non è neanche tutta, perché ci sarebbe altro da aggiungere. Ora se qualcuno deve essere biasimato dobbiamo essere innanzitutto noi amministratori regionali che elargiamo miliardi, però non ci preoccupiamo di quello che forse conta per il turista più dei miliardi che noi elargiamo, cioè questo fatto che io vi dicevo, vi dicevo prima responsabilità nostra, secondo dell'Assessore al Turismo, terzo degli amministratori di Courmayeur e degli altri centri dove questo avviene, - io ho citato Courmayeur, perché la rivista parlava di Courmayeur sia chiaro, ma io non voglio escludere altri centri - quegli amministratori che tollerano, che non vedono, e pertanto si rendono complici, noi compresi. Ora se una parte di questi 200 e rotti milioni a cui ho accennato sopra, anziché essere distribuiti con tanta generosità e con risultati molto dubbi, fossero destinati almeno in parte a prevenire ed a reprimere, dico ed a reprimere, quando la prevenzione non basta, certi abusi sia nei prezzi, sia nelle immondizie, sia nella distruzione del paesaggio che si va facendo... di certi albergatori, non solo a Courmayeur, io non dico tutti, dico certi esercenti e non solo a Courmayeur, con delle salate multe o chiusure o chiusure in pieno periodo turistico, ebbene questo contribuirebbe a demolire, ad annullare questa pessima pubblicità che si è fatta la nostra Regione in Italia e nel mondo. Nessun palazzo del ghiaccio o pubblicità turistica riuscirà ad incrementare il turismo se non provvediamo innanzitutto e sollecitamente ad eliminare le ragioni, i fattori che hanno dato alla Valle d'Aosta il triste primato fra le zone alpine italiane dell'esosità dei prezzi, del cattivo servizio e dell'inquinamento della natura, questo dovrebbe essere il primo compito dell'Assessore al Turismo, della Giunta, dei Consiglieri regionali e degli amministratori di Courmayeur.
Chincheré (P.C.I.) - Ma io vorrei riprendere, anche in linea più generale, l'intervento di Manganoni e vorrei cominciare facendo un'affermazione che ormai è vecchia e sa anche di stantio perché la facciamo sempre, ma evidentemente si ripresenta puntualmente oggi che è questa: noi, come Amministrazione regionale, per quanto riguarda i contributi per impianti turistico-sportivi o per quanto riguarda i contributi più in generale per il turismo, e i Comuni, nei Comuni, pensiamo e si è pensato e continuiamo a farlo oggi, soprattutto ad alcuni Comuni che indubbiamente hanno dei grossi pregi turistici, ma non ci sembrano assolutamente sufficienti, non ci sembrano tali da giustificare il non sviluppo di altre zone turistiche che indubbiamente in Valle d'Aosta ci sono. Quali sono stati i risultati? Io invito a rileggere sta questione qui per il Comune di Antey ad esempio. Il primo risultato è stato quello di favorire uno sviluppo estremamente caotico di queste zone, una speculazione che ecco, forse è troppo blando definire feroce, con dei risultati estremamente negativi perché non possiamo poi stupirci se queste zone, proprio per il loro sviluppo estremamente caotico e disordinato, con tutti poi i risultati che citava prima Manganoni, siano destinate, non dico alla decadenza ecco, ma una svalutazione turistica.
L'altro risultato di questa politica è che investendo tutto in questi Comuni, diciamo Breuil, Cervinia, Courmayeur e altri, tutti gli altri Comuni, anche Comuni grossi e importanti diventano, ecco, dei sotto Comuni, dei Comuni sottosviluppati da un punto di vista turistico, Comuni che hanno sempre un'estrema difficoltà ad avere contributi anche modesti. Ecco questa è una impressione del tutto personale ma io credo che sia verificabile, sia reale, comuni ecco che hanno l'aggravante, il fatto è aggravato che se si va a scartabellare all'Assessorato al Turismo, si ha l'impressione che questi Comuni non abbiano tutta quella assistenza tecnica, burocratica, legale chiamiamola così per una solerte definizione delle pratiche e tutela ad esempio, perché pratiche che non sono ancora state definite molto bene per difficoltà dei Comuni a farlo, ecco vengano non dico insabbiate, ma vengano ammucchiate.
Alcuni dati: noi abbiamo una domanda dai Comuni consorziati di St. Rhemy e St. Oyen per quanto riguarda l'acquisto di un'area di terreno per gli impianti sportivi e non è stata finanziata, a Quart abbiamo una richiesta estremamente modesta di 35 milioni e non è stata finanziata, a St. Christophe non ripeto, l'importo di 75 milioni e non è stato finanziato, a Gignod un importo di 3 milioni per un giardino per bambini e non è stato finanziato, a Gressan un importo, se non erro di 5 o 6 per un area alluvionale, non lo si finanzia trincerandosi dietro al fatto che esistono delle difficoltà per la definizione catastale di quest'area, dall'altra parte abbiamo il Comune di Courmayeur, tanto per cambiare, nel quale si prevede una spesa abbastanza rilevante, una spesa totale soltanto per acquisto aree di 434 milioni e rotti. Due considerazioni, la prima, noi siamo sempre d'accordo e lo abbiamo dimostrato in altre occasioni quando un'amministrazione pubblica fa una politica di acquisizione di aree e su questo non ci sono discussioni di sorta da parte nostra, siamo anche d'accordo sul fatto specifico di Courmayeur perché ecco, l'area che si va ad acquisire è estremamente grande e unitaria, se non è spezzettata è una grossa area. Ecco dove si può costruire un polo di sviluppo alternativo a Courmayeur, una dépendance di Courmayeur molto importante che decongestionerà indubbiamente una situazione che ormai è abbastanza caotica e asfittica, però, non siamo assolutamente d'accordo su come si va ad acquisire questa area, infatti, soltanto per l'acquisizione di aree, noi spendiamo tutti quei milioni ed esattamente per 15.000 metri quadrati a lire 4.500, 68.000.000 e per 61.000 metri quadrati 6.000 al mq. 366.000.000 e non solo, ma siccome questo finanziamento verrà dilazionato nel tempo è probabile che questi fondi sono destinati ad aumentare non lo so, lo metto come possibilità eventuale e siamo molto preoccupati, perché? Perché con questi prezzi si favorisce la speculazione, la diseducazione sociale politica degli amministratori dei Comuni, sappiamo che la speculazione viene sempre pagata dalla collettività anche se poi a tirare fuori i soldi è l'Amministrazione regionale, i soldi li tira fuori dalla collettività evidentemente e va a vantaggio di pochissime persone. Noi sosteniamo che le amministrazioni non possono e non debbono assolutamente mai, se non in casi del tutto eccezionali che non ci sembra questo il caso, che non rientri in questa casistica, non deve mai favorire il diritto alla speculazione, perché altrimenti è chiaro che poi il Comune, così i proprietari dei Comuni di Antey e di altri Comuni si sentono un po' in diritto di fare dei prezzi che definire folli, direi sono dei prezzi perseguibili per legge, perché quando si chiede in montagna 12.000 il mq. ecco è veramente una cosa folle, allora io vorrei chiedere all'Assessore Milanesio, vorrei fare una domanda molto semplice, vorrei sapere se l'Assessore Milanesio ha letto la legge del 22 ottobre 1961, n. 865 e se ha letto l'articolo 4 della legge 167. Mica per il gusto di sapere dall'Assessore Milanesio se l'ha letta o se non l'ha letta, ma perché sappiamo benissimo che applicare quella legge non è assolutamente una legge strana, è una legge nazionale che, alla quale ci siamo battuti e il P.S.I. si è battuto anche, significherebbe risparmiare non dico tanto 350.000.000, 300.000.000 su 430.000.000, mica tanto per il gusto di risparmiare anche se è un gusto che è giusto che dobbiamo avere, ma perché noi sappiamo che tutti quegli impianti sportivi, lo stadio del ghiaccio, la piscina, i campi da tennis, i campi di pallacanestro, i campi di bocce, minigolf, ecc., costeranno un mucchio di soldi e per la gestione e per la manutenzione. Ora io chiedo perché noi ci permettiamo il lusso, perché a questo punto è veramente un lusso colpevole, di buttare via 300 milioni, quando ne avremmo già un'infinità da spendere per la manutenzione di questi impianti.
Balestri (P.S.I.) - La democrazia è bella, perché ognuno può esprimere le proprie idee. Io la vedo tutta al contrario, cioè noi da qualche anno, compreso il sottoscritto, per cercare di accontentare tutti, abbiamo frazionato questi fondi e le opere non si vedono, quindi ad un certo momento io pregherei la Giunta di fare una discussione se non merita cambiare sistema, perché questo frazionamento di fondi non porta altro che all'aumento di residui passivi ma le opere non vengono fuori, cioè la Valle ha bisogno di queste strutture di cui io sono d'accordo, non entro nel merito delle singole strutture, la Valle ha bisogno di opere qualificanti che diano un certo tono a certe cose. È inutile lamentarci che poi c'è questo, che poi c'è quest'altro, per me il frazionare questi fondi e accontentare tutti vuol dire non vedere mai venir fuori niente. Quindi, oggi se i fondi dell'Assessorato in questo settore sono aumentati e si può veramente fare qualche cosa, è bene che si faccia uno studio, vedere quali sono le opere prioritarie e che si dia dopo ai relativi studi, ai relativi progetti o che, che si finanzino in pieno queste opere e si dia il via e anche si smetta la paternità del Consiglio regionale in tutte le opere, non dico nelle grosse ma almeno nelle piccole, in quelle che poi saranno dovute. Si dia poi la possibilità agli Enti comunali e a questi di farsela loro, di vedersela loro e di tirare avanti loro, così riusciremo a concludere qualche cosa perché sennò ogni anno, quando si arriverà a trattare questi argomenti parleremo di Courmayeur, parleremo di altri posti o che però opere non se ne vedono uscire fuori quindi per me è una aumento di fondi passivi, di residui passivi che facciamo ma non concludiamo mai niente, bisogna avere il coraggio di prendere quelle determinate opere, di tirare avanti e finanziarle completamente.
Fosson (U.V.) - No, io vorrei chiedere solo alcune informazioni così per la parte di Etroubles e per quella di Pont St. Martin siccome vedo che i progetti sono approvati con decreto dell'Ufficio del Genio Civile, vorrei chiedere credo di pensare che uno è un campo sportivo di una certa ampiezza e quindi sia dovuto quello e l'altro non so perché sia dovuto il caso, quindi prima spiegazione. Seconda, sulla questione del poligono di tiro in Regione Saumont, come mai in primo tempo nella relazione tecnica l'importo totale era di 46.000.000 e rotti, qui sull'allegato è 59.000.000, nella relazione tecnica è stato poi corretto l'importo totale a 63.500.000, quindi questo affare di queste tre cifre che non capisco come vanno.
Per la questione di Courmayeur, questi terreni a 4.500 lire il mq. sono, è quella parte che è già stata acquistata dal Comune oppure c'è ancora una parte che deve essere acquistata e quell'altra, invece, se è tutta da acquistare, quindi questi chiarimenti poi eventualmente se avrò qualche cosa mi riserverò dopo.
Pedrini (P.L.I.) - No, io sono lieto oggi di avere sentito determinati discorsi in quest'aula, sono lieto anche, e mi dispiace che non ci sia l'Avv. Caveri, di vedere che non sono soltanto i Liberali che qualche volta vanno sottobraccio ai Comunisti su cose non politiche e su cose amministrative, così come abbiamo visto la Democrazia Cristiana oggi concordare pienamente su quello che ha detto il Consigliere Manganoni, ma questo non è il problema, era una battuta per la battuta, nel senso evidentemente quando "ce vò ce vò" e allora a qualche frecciata si risponde così bonariamente, prendendo, non prendendo in considerazione quello che qualcuno dice prima, perché non ne vale assolutamente la spesa, vediamo invece il problema. Io penso di avere detto ieri in Commissione qual era il parere del Partito Liberale su questo, io plaudo veramente a quello che è la conclusione di questi lavori, plaudo perché la Valle d'Aosta aspettava da tanto tempo, i nostri giovani ne avevano bisogno e io sono convinto sempre per quella eterna testardaggine che ho che il turismo è la prima, è la primaria industria valdostana sotto qualsiasi profilo voi la vediate. Continuo a ripetere da anni le stesse cose e le continuerò a ripetere magari fra 20 anni se il Buon Dio mi mantiene in vita, perché penso così, sono convinto che per i nostri abitanti questa è la soluzione migliore e mi batto perché in coscienza, ripeto, vedo il futuro sotto questo particolare sviluppo. L'unica cosa che ieri abbiamo detto in Commissione e che io desidererei ripetere qua e penso anche di interpretare anche il pensiero dell'amico Quaizier su questo, è che per Courmayeur in modo particolare e nessuno vuole delle priorità, ma tre anni fa il Partito Liberale, tramite Ennio Pedrini presentò proprio in quest'aula, forse quattro anni fa, la richiesta del palazzo del ghiaccio che discutiamo con quattro anni di ritardo, queste sono le verità che bisogna dire. Naturalmente la Francia, Chamonix ecc. hanno fatto dei passi da gigante e noi siamo fermi, pur se possiamo dare atto a Manganoni che ci sono evidentemente qualche volta degli squilibri, ma che questi squilibri non devono nuocere a quella che è la collettività e in questo siamo perfettamente d'accordo, ma si dovranno prendere quei provvedimenti del caso.
Ora ritornando proprio a Courmayeur, io ringrazio per quanto si fa finalmente per la Bassa Valle, perché qui ogni volta che si parla della Bassa Valle a cominciare dall'Assessore Maquignaz, mi guardano di storto e dicono "Quello fa del razzismo, quello difende la Bassa Valle", e io invece mi appello al mio avversario politico e amico Freppaz della Bassa Valle dove noi siamo proprio "de bas per le", siamo proprio i meridionali di questa Valle d'Aosta perché lo vediamo da tutti. È inutile che qualcuno di questa Giunta si affanni a dimostrarlo che la Bassa Valle è sempre, dico sempre, naturalmente facendo le dovute proporzioni, è sempre un po' dimenticata e quindi riprendendo, ringrazio che finalmente anche la Bassa Valle avrà il suo bel campo, che ci auguriamo sia veramente come si diceva ancora ieri, il secondo campo valdostano perché nella bassa Valle gravano evidentemente degli interessi turistici ed anche industriali che probabilmente da altre parti non ci sono. Ma ritornando a Courmayeur, io desidero e vorrei sentire - perché ho preso la parola prima dell'Assessore? - vorrei sentire dall'Assessore che non può prendere un impegno ma può dimostrare, avere una volontà che questo Consiglio può confermare che per Courmayeur questo stanziamento di questa volta non è che il secondo stanziamento di quelli che dovranno essere gli altri due o tre stanziamenti per portare a compimento l'opera così come ieri abbiamo detto in Commissione. A me farebbe tanto piacere, come Liberale, sentire dire queste parole che è un impegno morale per quelli che verranno nel prossimo Consiglio regionale dopo di noi. Io non so se tutti saremo ancora qua e, quindi, evidentemente chi rimarrà o i nuovi che verranno avranno un impegno morale che questa Giunta e questo Consiglio hanno preso proprio in riferimento a quella che è una delle nostre ... principali di questa nostra regione che si chiama Valle d'Aosta. Grazie.
Bordon (D.C.) - Io chiedo scusa per essere intervenuto prima fuori argomento e, quindi, quello che ho detto allora va bene e rimane e sono lieto che altri lo abbiano sviluppato di più e, quindi, anche data l'ora tarda non mi dilungherò e la Democrazia Cristiana non vi annoierà perché ci sarebbe veramente da parlare per mezz'ora, ci sarebbe da divertirsi perché ha detto bene Balestri che la Democrazia è una gran bella cosa ed effettivamente è una bella cosa senza la quale non vivremmo e qualche volta porta ilarità e buonumore, perché effettivamente ne abbiamo sentite di cotte e di crude. Ora, io mi domando, vedevo forse per quel bacillo che abbiamo assorbito dal '55 al '59, come Assessore al Turismo io vedevo fremere le ossa del mio amico Savioz, perché anche lui ha il mio stesso bacillo, ci siamo battuti per tanti anni per cercare di portare avanti questo settore e si vede che abbiamo sbagliato tutto. Il vero non è questo, soltanto che noi qui siamo sempre per portare agli estremi tutto, di tutto ciò che è negativo e quindi, da un certo punto di vista viene anche una certa forma di autolesionismo che fa ridere. Io quindi mi riservo - perché sono sicuro che in questo Consiglio non solo per questo argomento, ma per tanti altri argomenti già prima in altre sedute, ogni tanto ognuno di noi a casa prepara la sua sparata, fa una lunghissima chiacchierata come sto facendo io adesso e poi vota per questo argomento - ora io sono di questo parere, noi siamo d'accordo su questa impostazione, quindi, questo sia chiaro, non ci scaldiamo, non stiamo a dilungarci, non stiamo a fare i paragoni fra Chamonix e Courmayeur, perché poi ci stupiremmo che gli italiani vanno a Courmayeur e non trovano niente e vanno a Chamonix ecc., non entreremo in certe impostazioni sentite prima di 1.500 lire la bottiglia ineducatamente come prima mi sono permesso di dire se si chiamava Vincenzo, perché c'è la battuta "se ciama Vincens", perché voi sapete perfettamente che davanti a certe tariffe basta ricorrere, si fa un ricorso. Abbiamo visto anche dei locali che si sono chiusi, quindi fa ridere abbiate pazienza, questo è proprio denigrare, probabilmente certi giornalisti arrivano qui, è vecchia norma anche questa, vorrebbero essere ricoverati in certi alberghi gratis "Amoris dei", vorrebbero la villeggiatura per loro e per la loro famiglia, ciò non ottenendo scrivono quegli articoli, però benissimo, ben vengano questi articoli io sono perfettamente d'accordo, volevo fare un'interpellanza. Siccome però non mi garba molto lo scrivere, prego Rollandoz ad un certo momento, portiamo un po' avanti quell'affare degli inceneritori, ti ricordi che ne avevamo parlato, poi è rimasto lì, ci doveva essere una riunione ancora fatta fra i tre dotti di questo se non sbaglio, i tre dotti o i quattro dotti erano Andrione, Rollandoz, Bordon, Germano e l'Ing. Grosjacques, poi questo non è venuto avanti, qualcheduno sta già dicendo che la pratica era stata insabbiata grazie a Andrione e a Bordon e ce lo hanno anche ripetuto. Potremmo dire chi lo ha detto, ma non è il caso, quindi vediamo di portare avanti questa storia, perché effettivamente è una vergogna, ci si inorridisce di fronte a certe carcasse di macchine, ho visto lì, una, nella Regione Sogno è rimasta sei o sette mesi poi ad un certo momento l'hanno tolta. Adesso se si passa qui dietro la circonvallazione Nord, mi sembra su uno spiazzo, ce ne sono altre quattro o cinque, quindi andiamo pure a vedere questo, portiamo avanti questi inceneritori perché è una cosa semplicemente vergognosa, non c'è declivio, non c'è un posto lungo un torrente dove non ci sia un deposito di immondizia, questa è la realtà, questo lo dobbiamo riconoscere, tutti d'accordo senza attribuire colpe a nessuno, per una necessità, quindi, tutto d'accordo su determinate impostazioni, quindi ho promesso di non dilungarmi e manterrò la promessa. Noi siamo favorevoli a questa impostazione per tutto quello che è già stato detto prima, riteniamo di non aggiungere niente, però, se questo non dovesse essere approvato riprenderemo la parola per discuterne per delle ore, perché se è necessario che questo vada avanti una buona volta, qui abbiamo voglia di scherzare, si parla di turismo in Valle d'Aosta a un certo momento e ci si sofferma di fronte a tutte le minime difficoltà, alle minime critiche che possono venire fuori. Ma cosa si fa? Non si può mica non sviluppare una zona come Courmayeur, come il Breuil ecc., io sono perfettamente d'accordo, comperiamo tutto quello che si deve comperare per St. Christophe e per tutte le altre località, naturalmente risponderei anch'io come certi oppositori ch'io avevo quando ero in maggioranza, mi si diceva, io facevo presente che non c'erano i capitali per fare tutto in una volta, mi si diceva che per i capitali pensateci voi. Noi questo non lo diciamo, perché abbiamo un'altra levatura e un'altra mentalità politica, noi diciamo che è opportuno fare questi sacrifici, andare avanti, bisogna comperare questi campi sportivi, ma una certa priorità vi sarà pure, io protestavo prima perché non era una protesta, era un richiamo. Noi stiamo diluendo forse questi denari e non vediamo sorgere per esempio il palazzo del ghiaccio, ma io domando se è possibile in una stazione come Courmayeur o un'altra, quando noi vediamo in Alto Adige che ci sono i palazzi del ghiaccio che vengono con le loro trasmissioni televisive con tutto quello che si fa come attività, è una cosa che è necessaria. Noi vogliamo avere la gente che venga in villeggiatura in Valle d'Aosta, alle nove di sera si mette davanti a un televisore e aspetta per vedere la comica di Ridolini e va a letto, questo è il discorso che noi vogliamo. Ad ogni modo Savioz guarda è questione di mentalità, tu ne hai sofferto come ne ho sofferto io, come ne soffrono altri, ma andrà ancora avanti questo principio perché è innaturato in certa gente, questa gente vorrebbe che la Valle d'Aosta di turismo non ne avesse, non so perché, ma tu lo sai e lo so anch'io, forse non lo diciamo, non lo abbiamo mai voluto dire, ma insomma ce lo siamo sempre immaginato il perché, ma anche Balestri la stessa storia, abbiamo portato certe strade, abbiamo portato del turismo per esempio nella vallata di Gressoney e Freppaz se lo ricorda quando a un certo momento nel '55 se non si asfaltava la strada si arrivava in certi posti dove c'erano delle buche che sembrava di entrare in un campo di patate! Eppure siamo stati insultati, perché noi facevamo solo le grandi strade turistiche, quindi tutto questo detto, io sono favorevole a questa impostazione e prego di non demordere e se eventualmente ci sarà ancora da discutere, dopo avremo ancora una seconda cartuccia da sparare e la spareremo fino a stasera se è necessario.
Andrione (U.V.) - In linea di principio siamo favorevoli a che vengano comprati questi terreni, abbiamo una preoccupazione di un altro ordine e cioè ci sembra che le opere previste su questi poco più di 75.000 metri quadrati siano eccessive per rispettare un minimo di verde in una zona come Courmayeur, dove già la lottizzazione privata ha sommerso intere zone di boschi sotto il cemento, basta andare a Plan Gorret e adesso si arrampicano verso l'Hermitage per rendersi conto quanto sia cambiato Courmayeur e di quanto la privatizzazione dei terreni possa essere nociva proprio allo sviluppo della stazione turistica, perché noi sappiamo che le ville, molto sovente, rimangono chiuse e nuociono in linea generale al turismo occupando gli spazi verdi che dovrebbero essere invece a disposizione del pubblico.
Ora, a me sembra che sia la zona scelta che è quella fascia in pendenza che va da Dolonne e si stende sotto i piedi del Mont Chétif verso La Villette e sia la quantità di opere che sono previste siano eccessive, dobbiamo cercare come Consiglio regionale di difendere il più possibile il verde, perché Courmayeur credo che sia solo più un ricordo la Conca di verde smeraldo di cui parlava il Carducci, perché è una conca di cemento armato, prima perplessità.
Seconda questione: io non sottovaluterei, anche se quell'articolo della Famiglia Cristiana era denso di un moralismo a buon mercato che proprio non mi è piaciuto, però non sottovaluterei il problema sollevato da quell'articolo, è vero che ci stiamo occupando degli inceneritori, è anche vero però che l'impostazione e la soluzione del problema può essere soltanto a livello regionale proprio, perché faccio parte di quella Commissione posso dire che per fare funzionare un forno ci vogliono almeno 15 persone, non saranno mai in grado il Comune e il Consorzio di Coluni di fare funzionare una cosa di quel genere per cui la Regione prende in mano il problema. Adesso siamo già in ritardo, ma abbiamo ancora qualche possibilità, se lasciamo che la situazione si degradi ancora di più, basta dire questo, da Courmayeur la famosa passeggiata, che quando ero bambino si faceva sempre da Courmayeur verso Dolonne, non si fa più perché c'è un fetore tale che è proibito passarvi, quindi cerchiamo di reagire, non sottovalutando certi problemi che man mano che il tempo passa diventeranno ancora più gravi.
Milanesio (P.S.I.) - ...questo argomento è stato trattato ampiamente e come era prevedibile e logico si è un pochettino sconfinato anche nelle discussioni che si riferiscono alla difesa del paesaggio e dell'ecologia e si è trattato di sconfinamenti io ritengo giustificatissimi se non arbitrari.
Bene, intanto per cercare di affrontare con ordine gli argomenti, io vorrei, non dico fare giustizia dell'articolo della Famiglia Cristiana, articolo al quale io sto rispondendo con una lettera che mi auguro verrà pubblicata con altrettanto rilievo su quel giornale, articolo che è stato definito da Andrione pieno di moralismo. Io volevo usare una battuta che era un articolo che aveva un moralismo clerico-marxista devo dire... cioè era un fraintendimento a mio avviso di moralismo clerico-marxista. L'articolista a mio avviso fa del moralismo a buon mercato, intanto avrebbe dovuto vedersi anche le altre stazioni non solo della Valle d'Aosta, ma del Nord Italia e anche della Francia. C'è un atteggiamento in molti italiani, in molti nostri connazionali, autolesionista quando si tratta di parlare dello sviluppo della propria nazione, della propria regione, del proprio paese e si tende sempre a vedere i vicini di Oltralpe, un, diciamo così, un modello turistico che in realtà, se mi consentite, io lo definisco già superato in questo momento, comunque superabile. C'è però una cosa che costoro hanno rispetto a noi di meglio e di più ed è un'esperienza e una tradizione turistica molto più lunga e degli investimenti nel settore turistico che noi non abbiamo avuto e che non abbiamo nemmeno tutt'oggi e investimenti io intendo dire fatti da parte degli Enti pubblici, dello Stato, delle diciamo così delle Provincie e da parte di privati. In Italia lo sviluppo turistico è stato abbandonato all'iniziativa privata. Lo Stato ha fatto degli interventi episodici, saltuari, di piccola entità e anche la stessa Regione è intervenuta con somme che se noi vogliamo esaminare, confrontare un pochino possono apparire cospicue, in realtà gli interventi della Regione fino ad ora nel settore del turismo sono ancora stati troppo pochi e quello che si è ottenuto di cattivo o di buono, lo si deve quasi essenzialmente all'iniziativa privata che purtroppo non è neanche stata guidata nei suoi investimenti, nei suoi interventi.
Ora voi vi rendete conto che i mali che si stanno lamentando, che sono stati lamentati con quell'articolo, sono i mali di tutte le nostre stazioni in montagna in Valle d'Aosta e altrove; sono i mali di centri che sono cresciuti alla svelta, sulla spinta speculativa e che oggi sono vittime, stanno per diventare vittime di questo sviluppo speculativo abnorme, perché sono cresciuti senza infrastrutture, senza attrezzature, da borgate agricole quali erano in 30 anni, in 40 anni si sono trasformate in piccole cittadine che ospitano nei momenti di punta 35 o 40 mila turisti. Courmayeur ha nei momenti di punta 30-35 mila persone, voi vi renderete conto che la produzione di rifiuti e diciamo di necessità idriche e tutti i problemi che sono collegati alla presenza in loco di tutte queste persone, crea dei problemi immensi alle Amministrazioni locali.
Ora, il problema urgente, urgentissimo da risolvere, quindi sotto il profilo della decenza almeno, è quello degli scarichi, è quello degli inquinamenti, è quello delle immondizie, e io concordo con Andrione quando dice che uno dei problemi più urgenti e che si deve cercare di risolverlo a livello regionale, cioè dando delle soluzioni che non possono che pervenire dalla Regione e creando poi dei Consorzi di conferimento di questi rifiuti da parte dei Comuni, ma le gestioni di questi inceneritori almeno io ritengo sia opportuno che siano gestioni regionali, altrimenti i Comuni perderanno solo del tempo a mettersi d'accordo dove deve sorgere e non si otterrà un bel niente. Siamo già molto in ritardo su questo problema. Ora io mi riservo, come ho detto, di rispondere a Famiglia Cristiana con un lungo articolo e di rispondere punto per punto soprattutto alle argomentazioni, alcune delle quali sono anche esatte, altre però sono un po' malevoli, mi dispiace dirlo.
Ora, lasciando perdere per un attimo quell'articolo di Famiglia Cristiana, ecco, io vorrei intervenire nei confronti di Manganoni per ricordare due cose: primo St. Christophe, è l'ultima domanda in ordine di tempo, io so che Chincheré si è fatto parte dirigente per esaminare tutte le domande giacenti presso l'Assessorato e chiedo di confermare se è vero o non è vero che la domanda di St. Christophe è l'ultima in ordine che è arrivata... (intervento di Chincheré fuori microfono) ...è l'ultima comunque in ordine di tempo che è arrivata come domanda. Non è che con questo uno voglia discutere o diciamo così barare o fare il furbastro, la verità è che St. Christophe ha presentato domanda molto recentemente, primo, secondo il discorso sullo sviluppo delle aree turistiche-ricreative e il discorso sulla necessità di creare una ripartizione diciamo così secondo giustizia degli interventi della Regione. Bene, intanto qui si tratta di contributi che la Regione dà ai Comuni su richiesta dei Comuni, quindi noi possiamo prendere in considerazione soltanto le richieste che ci pervengono e non quelle che vorremmo che ci pervenissero o che potrebbero pervenire, quindi dobbiamo operare su delle domande, su delle richieste.
Secondo: intanto il discorso dello sviluppo della Regione, di uno sviluppo diffuso del turismo e della ricettività è un discorso a mio avviso che non regge nell'attuale situazione economica, cioè l'Amministrazione regionale deve intervenire là dove già esiste uno sviluppo, dove questo sviluppo però rischia non solo di non consolidarsi ma di essere compromesso, perché in certe aree che vengono definite così forti del nostro sviluppo turistico tipo Courmayeur, tipo vuoi Cervinia e Valtournanche, se noi non interveniamo con delle infrastrutture, con delle attrezzature, queste aree che oggi costituiscono oggetto di richiamo a livello nazionale e internazionale verso la Valle d'Aosta queste aree sono rapidamente destinate a decadere nella considerazione e nell'importanza e, quindi, a non fungere nemmeno più da richiamo per lo sviluppo della nostra Regione. Quindi, c'è un problema di infrastrutture, di attrezzature di queste zone che hanno già uno sviluppo cospicuo, ma il cui livello diciamo così di reddito e di sviluppo è seriamente minacciato e compromesso dalla mancanza di attrezzature, quindi io ritengo che noi intanto dobbiamo intervenire prioritariamente a livello turistico in queste zone per attrezzarle.
Secondo: il discorso della diffusione sul territorio lo stiamo facendo, ma chiediamo anche concorso da parte delle Amministrazione comunali trattandosi di contributi a Comuni o a Consorzi di Comuni, chiediamo anche che l'Amministrazione comunale si sobbarchi una parte di questi oneri, ci sono delle amministrazioni che non vogliono sobbarcarsi niente, dicono è la Regione che deve comunque fare tutto, insomma andiamoci piano, è vero ci sono dei Comuni poveri, però, a un certo punto se ritengono che sia prioritaria la costruzione di un'attrezzatura ricreativo-sportiva destinino una parte sia pure magra del loro bilancio a questa opera. Li trovano per altre cose poi no, per pagare parcelle profumatissime o altre cose, quindi questi Comuni incomincino ad amministrarsi saggiamente, io faccio l'esempio del Comune di Etroubles, il Comune di Etroubles ha presentato un progetto che potrebbe sembrare ambizioso così a prima vista e, invece, io lo ritengo che vada nel senso delle realizzazioni auspicate dalla Regione, si tratta di una zona dove c'è già un piccolo sviluppo turistico, una zona che ha una vocazione turistica dove l'Amministrazione comunale ha ritenuto di fare uno sforzo non indifferente essendo anche questo un piccolo comune e quindi, mi pare che da parte dell'Amministrazione regionale intervenire in questo caso sia giusto, sia doveroso, con attrezzature che hanno un'utilizzazione eminentemente turistico-ricreativo.
Riferiamoci ai casi concreti della delibera presentata, ecco quindi Etroubles, per esempio che ha già avuto un nostro primo contributo ne ha un secondo e può appaltare un primo lotto e con il prossimo anno può concludere questa attrezzatura del resto se anche avessimo dato di più quest'anno, non lo avrebbe speso certamente.
Il poligono di tiro a segno in Regione Saumont del Comune di Aosta, mi pare ci sia poco da discutere, il vecchio poligono è un poligono misto, militare e civile, non è più un poligono. Si trattava di creare questa nuova attrezzatura da parecchi anni, finalmente il Comune dopo averla concordata con la Regione l'ha messa in atto e sta ultimando i lavori e la domanda era già giunta un po' di tempo fa e gli abbiamo detto, pazienti un momento, il Comune di Aosta lo mettiamo nella lista di attesa e appena ci sarà possibile finanzieremo quest'opera. Quest'anno è possibile finanziarla.
Campo sportivo intercomunale da parte del Consorzio dei Comuni di Donnaz e Pont St. Martin, qui mi pare ci sia poco da discutere, è un'opera molto attesa, molto opportuna, necessaria direi, erano due anni che davamo contributi, quest'anno diamo l'ultimo contributo così l'opera può venire realizzata, ci sono tutti i fondi necessari per l'appalto definitivo dell'opera, quindi, è qualcosa che va a compimento.
Il problema di Courmayeur, e qui per il problema di Courmayeur trattandosi di cifre abbastanza elevate per l'acquisto delle aree elevate, però, dico in assoluto, però non relativamente alla situazione di Courmayeur e salta fuori il discorso di Chincheré che è un discorso che io condivido a condizione però che sia esteso per tutti i Comuni della Valle d'Aosta, non so se mi spiego, cioè esistono due leggi, la legge ponte, un articolo della legge ponte e un altro articolo di quella legge che era la legge per la casa che poi in quella legge sono state fatte entrate, tante diciamo così considerazioni e innovazioni per cui i Comuni che sono provvisti di uno strumento urbanistico, però devono essere provvisti di uno strumento urbanistico. In questo caso Courmayeur non è provvista e neanche gli altri Comuni tranne il Comune di Aosta qui elencato sono provvisti di uno strumento urbanistico, potrebbero diciamo così, espropriare questi terreni al valore con qualche rivalutazione. No. Beh, sì ha il centro abitato, ma non è sufficiente. Avere il centro... non significa avere uno strumento urbanistico, gli strumenti urbanistici sono o il piano di fabbricazione o il piano regolatore, ma è chiaro che stiamo insistendo con tutti i Comuni che lo facciano però non..., ma di fatto i contributi non li hanno avuti, perché non l'hanno ancora fatto il piano regolatore, ora è chiaro che il piano regolatore noi spingiamo, ci diamo da fare, premiamo presso questi Comuni perché sì, diciamo così adottino uno strumento urbanistico, ma questo strumento urbanistico, morale della favola, non c'è ancora, dobbiamo prendere atto di questa realtà insomma, io non sono qui a voler dire che i Comuni fanno bene a non fare i piani regolatori, io ho sempre sostenuto il contrario, però io devo prendere atto di una realtà che mi dice che il piano regolatore non c'è e non c'è neanche il piano di fabbricazione. Ora quindi quella tale legge sulla cui applicazione io mi dichiaro formalmente in questo Consiglio d'accordo, dovrebbe però essere applicata da parte di tutti i Comuni, non mi pare che il Comune, per esempio il Comune di St. Christophe a cui si è riferito prima Manganoni, abbia voglia di adottare questa legge perché in definitiva sono molto più care 3.200 lire a St. Christophe che non 4.500 o 6.000 lire a Courmayeur per un terreno edificabile, no dico se vogliamo fare questo tipo di discorso che io non voglio fare però.
Sì, d'accordo è il Comune che deve applicarla, la Giunta, la scelta può essere fatta mi pare anche dalla Giunta regionale con decreto del Presidente della Giunta, sì. Io ho detto che per quello che mi riguarda, politicamente e personalmente posso anche essere d'accordo, non so che indice di gradimento avrebbe questa proposta in questo Consiglio regionale non voglio dire solo a livello della Giunta, ma in questo Consiglio regionale, io non è con questo mi salvo l'anima, ma Chincheré onestamente questo discorso è un discorso che politicamente vuole essere portato avanti. Bisogna portarlo avanti in modo chiaro, non solo come diciamo così, puntura di spillo in una discussione, è un problema molto importante, io vorrei vedere come reagirebbero certe amministrazioni anche comunali della nostra Regione, anche di sinistra, con dentro Comunisti, Socialisti ed altre persone, solo ad Aosta questo discorso è passato in una riunione di amministratori dove si era discusso sul problema della casa, tutti gli altri Sindaci o rappresentanti di Comuni che potevano avere interesse ad applicare questa norma si sono dichiarati contrari, indipendentemente dal loro colore politico, questo deve dirlo per doverosa comunicazione al Consiglio, solo il Comune di Aosta si è dichiarato disposto. Ora vi rendete conto che noi operiamo anche in un contesto politico e sociale per cui certe cose finiscono per apparire massimaliste e anche se in realtà hanno significato una conquista sociale in molte altri parti d'Italia, qui in Valle d'Aosta la proprietà del suolo è un fenomeno di massa, tocca tutti, tutti quelli che bene o male o ci sono nati o da 20 anni risiedono e quindi queste cose a farle passare è difficile anche per le forze politiche di sinistra, con questo io non voglio giustificare, io personalmente sono d'accordo e mi assumo la responsabilità di quello che dico per me va bene, io l'applicherei quella legge in tutti i casi, però, non così altrettanto sono d'accordo i tuoi amici di partito e i miei amici di partito, comunque andiamo avanti.
Questo discorso evidentemente non lo possiamo fare, quindi per Courmayeur. Qual è l'aspetto positivo di questa proposta del Comune di Courmayeur? Ecco, intanto siamo riusciti a mettere solo ad un tavolo l'Amministrazione Comunale di Courmayeur e la Regione, l'Amministrazione Comunale che tutto sommato prima si defilava un pochettino su questo discorso perché il discorso dello sviluppo turistico e delle infrastrutture e delle attrezzature veniva scaricato sulla Regione. Noi abbiamo preteso che il Comune accettasse una parte di responsabilità, il Comune l'ha accettata e abbiamo anche fatto una proposta; l'abbiamo fatta noi come Regione, la proposta di acquisire un'area sufficientemente vasta a fare qualcosa di serio, anche in prospettiva e non di tappare il solito buco e non di riferirci solo allo stadio del ghiaccio di cui c'è una, diciamo un'occorrenza piuttosto spinta. Ebbene, il progetto di sistemazione che è stato presentato, qui vorrei rispondere anche un attimo a Andrione, il progetto di sistemazione che è stato presentato e che è qui, noi lo abbiamo visto ieri come Commissione e i Consiglieri potevano vederlo, perché gli allegati sono presso la Presidenza del Consiglio, sono previste due sole costruzioni che farebbero cubatura previste, uno è lo stadio del ghiaccio e l'altra è una eventuale piscina coperta.
Va beh, d'accordo, però non fanno cubatura, tolgono il verde per modo di dire. Ora su una estensione di 76.000 metri quadri, ora io ritengo che sia la prima volta che un Comune accetta di fare un discorso con questa dimensione e con questa entità, vero che noi dovremmo dargli il 70% per l'acquisto delle aree e il 70% assomma a circa 300.000.000, però cento e rotti glieli abbiamo già dati, 80 ci apprestiamo a dargli adesso e gli altri come chiedeva Pedrini, ed è giusto, è chiaro che è un impegno politico e morale che dobbiamo assumerci, che questo Consiglio deve assumere, che l'Ente Regione deve assumere, è chiaro che ci impegniamo a dargli la differenza. Insomma, questo mi pare il meno che si possa fare perché di fronte a un intervento di questo tipo che interessa non solo il Comune di Courmayeur, ma quello che Courmayeur rappresenta per la Regione, cioè ora c'erano delle domande che sono state fatte, io così è un po' tardi, io sono pronto a rispondere anche in altre sedi se lo ritenete opportuno, è chiaro che non possiamo accontentare tutti però sono anche altri fondi che si renderanno disponibili, non appena la legge che abbiamo votato verrà approvata, cioè io conto che entro il mese di luglio, entro fine luglio, porteremo altri interventi per Comuni che hanno chiesto diciamo così dei contributi. Porteremo in Commissione, lo discuteremo in Commissione con tutti i Commissari, non vogliamo assolutamente fare apparire questi interventi come un atto di favoritismo, datemi atto se non altro di questo che le Amministrazioni verso le quali interveniamo non è che abbiano dimostrato molta simpatia per questa Giunta. Ecco, se non altro siamo al di sopra della mischia in questi interventi, facciamo gli interventi che riteniamo opportuni e giusti e logici. Ora, io vorrei rispondere anche a Fosson che aveva fatto delle domande precise, dunque il Genio Civile, noi perché chiediamo che i Comuni si muniscano anche dell'approvazione del Genio Civile? Perché, se intanto poi vogliono chiedere i contributi CONI ecc., se non c'è l'approvazione del Genio Civile non possono chiederli, secondo non gli danno l'agibilità, perché per legge queste attrezzature devono aver l'approvazione del Genio Civile per l'agibilità.
Dunque il tiro a segno di Aosta: i prezzi sono, da quando il progetto è stato fatto a quando è stato presentato i prezzi sono lievitati, le differenze che riscontra Fosson tra i prezzi indicati e quelli ammessi a contributo è dovuto al fatto che noi non ammettiamo a contributo certe opere e, quindi, l'abbiamo depurato, lo abbiamo ridotto un pochino.
Per quanto si riferisce ai costi delle aree a Courmayeur, mi pare che avesse chiesto, Fosson, se le 4.500 si riferivano ai 15.000 metri già acquisiti.
Dunque, lì ci sono due aree, una che è nettamente inferiore come qualità e che è quella adiacente alla Dora e l'altra, invece, che è molto più soleggiata e che ha qualità intrinseche superiori e, quindi, giustifica un valore superiore. Il Comune ha fatto dei compromessi impegnativi per i valori che sono indicati nella relazione, evidentemente i proprietari accetterebbero una dilazione di pagamento anche in tre anni, per cui se noi ci impegniamo a dare questi soldi il Comune fa il compromesso, versa l'anticipo e quei terreni sono comunali. Ecco perché le cose sono state proposte così.
Io sono pronto ad approfondire con i Consiglieri che hanno fatto altre osservazioni questi argomenti, io voglio solo ricordare che questo è un settore molto delicato, richieste ne pervengono, però a volte sono anche piccolissime richieste senza una giustificazione né tecnica, cioè a un certo punto dicono facciamo il campo sportivo. Va bene, intanto dobbiamo vedere l'area dove viene indicata, se alluvionale, se non è alluvionale, se attraversata dai fili dell'alta tensione, sono tutte cose che noi dobbiamo chiedere, facciamo un'istruttoria, queste pratiche sono giunte alla fine dell'istruttoria e sono definite, ecco perché sono state portate queste. Io vi prego di credere che non c'è nessuna intenzione di discriminare né verso Comuni di un certo colore politico, né verso Comuni più piccoli a scapito dei Comuni più grandi, ecco io vi prego di credere solo questo.
Manganoni (P.C.I.) - Non voglio fare della polemica, sarò breve, voglio solo ribadire a Bordon che io non ho detto che sono contrario al palazzo del ghiaccio, perché tu hai detto, no, no, anzi io ho premesso nella mia relazione che ero d'accordo di valorizzare i nostri centri turistici di primo ordine tenendo conto anche degli altri Comuni, quindi questo sia molto chiaro. Tutta la critica che io ho fatto leggendo questo non ha che vedere con il palazzo del ghiaccio, è un problema connesso a Courmayeur per dimostrare che palazzo del ghiaccio sì ma bisogna risolvere questi problemi che sono più semplici da risolvere che non il palazzo del ghiaccio.
Secondo, si è parlato di autolesionismo, credete queste critiche io regolarmente le faccio basandomi su dei fatti e su dei... non è autolesionismo, è secondo me, una giusta critica alle nostre deficienze e io non mi sono escluso nelle responsabilità, ho detto tutti i Consiglieri regionali, io compreso, le abbiamo queste responsabilità, io queste critiche le faccio a un solo scopo, quello di correggere le deficienze, che se noi le deficienze le ignoriamo non possiamo correggerle, mettiamo il dito sulla piaga, farà male, però saniamola, guariamola questa piaga almeno facciamo il possibile di farla.
Ora una cosa sola, qui volevo rivolgermi a Milanesio, necessità di infrastrutture a Courmayeur, Breuil ecc., ne convengo, tutto vero, per evitare il decadimento però non dimentichiamo che questi fatti segnalati da questa rivista causano il decadimento e la pessima pubblicità della Valle d'Aosta di più della mancanza di infrastrutture, secondo luogo altri Comuni suscettibili di sviluppo turistico, centri minori ecc., dici destinino i fondi del loro bilancio, ma siamo pa... adesso a parte il Breuil, Courmayeur ecc., che dispongono di entrate di un bilancio di una certa entità, ma prendiamo i piccoli Comuni, non so, St. Marcel, Verrayes, ecc., St. Rhémy, che sono suscettibili di sviluppo turistico, tu sai il bilancio, ma loro... loro vanno tirare fuori mezzo milioni dal loro bilancio! Bè non dimenticare che Etroubles possiede anche delle estese zone di foreste che... rendono i boschi eh! Meno oggi di una volta comunque ed allora qui bisogna tenere conto anche di questo, che i Comuni non ce la fanno da soli a creare queste infrastrutture, comunque io volevo solo, avevo posto alcune domande a Milanesio, precisamente queste, cioè il costo di massima di tutti questi impianti qui elencati, costo di massima, no perché noi sappiamo adesso cosa dovremmo spendere per i terreni, è bene che il Consiglio sappia anche cosa dobbiamo spendere per tutto questo pòpò di roba per avere un'idea.
Secondo, sulla questione di St. Christophe io avevo richiesto un impegno alla Giunta, se questo impegno, non so, la Giunta se lo prende di portare anche un termine relativamente breve, perché poi dopo scadono gli accordi con i proprietari e siamo di nuovo punto e daccapo, perché a fine anno scadono, va bene, però, io dovrei presentare una mozione, cioè che io cerco di evitarlo, sono 60 milioni... il diavolo per reperirli no, qui mi da questa assicurazione la Giunta... chiuso...
Milanesio (P.S.I.) - ... terreni sì, vorremo discutere però che tipo di attrezzatura dovrebbe sorgere sopra perché è il solito campo di calcio per intenderci.
Manganoni (P.C.I.) - ... quando io ho questa assicurazione dei terreni a me basta, io non entro, quindi allora chiuso, non presento la mozione e io avevo chiesto anche questo all'Assessore, cioè quali provvedimenti, non è che lui possa adesso improvvisare, comunque cosa prevedere per eliminare quei due gravi inconvenienti che aveva accennato alla questione di certi prezzi esosi, certa gente non dico tutti, era la questione di eliminare un po' questi rifiuti, queste lordure a Courmayeur, ecco. Io non pretendo, perché con gli inceneritori, ma le carcasse di macchine, biciclette ecc., non vanno mica negli inceneritori tanto per fare un esempio, quindi, cioè se l'Assessore intende fare qualche cosa anche spendendo da parte della Regione per questo e per frenare quelli che eccedono, che strozzano i turisti questo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, c'è ancora una domanda, scusa... va bene un intervento poi dopo semmai dimmi, alla fine diamo la parola all'Assessore Milanesio. Sì, Vice Presidente Fosson.
Fosson (U.V.) - Brevissimo. La questione... io ho avuto risposta a quelle domande che ho fatto, vorrei riprendere un attimo le osservazioni che sono state fatte dal Consigliere Andrione che appunto ci preoccupavano.
Ora, si tratta, non è il caso di entrare adesso in molti particolari, perché noi stiamo decidendo in questo momento per l'acquisto dei terreni per quanto concerne Courmayeur e quindi, siamo perfettamente d'accordo dell'acquisto di questi terreni, però vorremmo fin da adesso fare una raccomandazione, prendendo appunto quelle osservazioni fatte da Andrione e probabilmente quando il programma che è stato, che c'è negli allegati è un programma di larga massima, quindi bisognerà poi entrare nei particolari in un futuro e vedere effettivamente quello che ci vogliono fare. Ora la preoccupazione che tutto questo grande, questi 76.000 metri quadrati di terreno che oggi costituiscono una zona verde di Courmayeur vengano a un certo momento a sparire come zona verde, perché d'accordo c'è la necessità dei tennis, c'è la necessità dei giochi delle bocce, ci sono altre necessità, però, fra palazzo del ghiaccio, tennis, parcheggio, una cosa e l'altra vuol dire che ad un certo momento si porta via questo verde, c'è qualche cosa forse - e lo dico solo come raccomandazione - da vedere , la piscina. Noi stiamo costruendo una piscina sia all'aperto, sia al coperto a Pré St. Didier, quindi è il caso di fare una seconda piscina a Courmayeur? Ecco, una cosa da vedere. La questione del Palazzo del ghiaccio assolutamente necessario, speriamo di non fare delle spese pazze come sono state fatte a Cortina, perché non è quello che interessa, interessa di fare un qualche cosa che sia funzionale e che serva effettivamente come infrastruttura turistica a Courmayeur, la questione dei tennis, oggi è necessario, è un'attrezzatura sportiva che è richiesta specialmente in una stazione turistica, anche i campi delle bocce e tutto sono un po' meno dell'avviso ad esempio della palla a volo e della pallacanestro che praticamente richiedono già delle competizioni con squadre che praticamente non ha a che fare con quello che è la stazione turistica, perché praticamente mentre le altre infrastrutture servono a tutti i turisti, queste servirebbero come competizione, ma non per altro.
Altre raccomandazioni, che nelle zone del parcheggio, tutta la zona del parcheggio che è lungo la Dora, a un certo momento sia un parcheggio alberato, in maniera che dall'altro non si abbia un solo parcheggio che è asfaltato con tutte le macchine sopra e che amplierebbe tutta la zona, se almeno c'è del verde, ci sono delle piante, questo almeno come mascheratura la fa in quella zona lì. Ecco, qui le raccomandazioni da farsi almeno per quanto concerne Courmayeur, per il resto siamo d'accordo.
Milanesio (P.S.I.) - Brevissimo per Manganoni. Manganoni, dunque allora è stata fatta una riunione con le Aziende autonome di soggiorno e anche con il Pretore di Aosta, il Pretore Capo, per fare la lotta ai rumori e agli inquinamenti, non so se mi spiego. Per nostro conto noi abbiamo incaricato uno dei due ispettori alberghieri, abbiamo solo due poveretti non possiamo mica fare niente di più, di segnalare tempestivamente, tanto all'Assessore il quale poi provvede a farlo, o ai Sindaci o addirittura alla stradale o alla polizia o ai Vigili del fuoco, tutte le carcasse di auto abbandonate in qualunque zona. Ecco, questo è stato deciso in occasione di questo ultimo incontro con il Pretore.
(interruzione di Manganoni) ...I prezzi esosi quali, quelli dei terreni? Ah! Dunque, i prezzi esosi, il discorso è molto semplice, quando uno dichiara un prezzo basta che lo dichiari nel menù, quello è il prezzo, nessuno può reclamare, tu invece puoi reclamare quando nel menù c'è un prezzo e te ne fanno pagare un altro, ma tu puoi mettere 10.000 lire un osso buco e devi pagare 10.000 un osso buco, la legge è molto chiara e le sentenze sono state, in materia sono chiarissime, deve essere fatto rispettare il prezzo affisso. Crétier è un albergatore, per fortuna che non fa pagare quei prezzi lì, però dico lui sa benissimo come vanno queste cose.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiudiamo questo argomento, mettendo ai voti la delibera, chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Io vorrei, prima di chiudere questa seduta pomeridiana, ritornare sull'argomento, sull'oggetto n. 9 che è rimasto da votare, è vero, soltanto che la risposta a chi la doveva dare il Presidente? La risposta poi gliela dà, la votiamo.
