Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 152 del 28 giugno 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 152/72 - Pozzo di Mont Fleury, in Comune di Aosta. (Interrogazione)

Bordon (D.C.) - Volevo illustrarla, ma brevemente, perché francamente questa interpellanza avrebbe dovuto essere...

Montesano (P.S.D.I.) - No, interrogazione, l'abbiamo trasformata noi in interrogazione, in ogni modo prego.

Bordon (D.C.) - Avrebbe dovuto essere illustrata da Ramera questa interrogazione, interpellanza, però non essendoci Ramera pensavamo di aggiungere alcune cose, cosette, per facilitare forse il compito dell'Assessore. Le cosette erano semplicemente queste: è indubbio che è un argomento di grande importanza che ha già suscitato ampie discussioni e molte perplessità.

A completamento di queste perplessità, in aggiunta a queste perplessità, ci sono alcuni articoli di stampa che sono apparsi ultimamente in cui addirittura quest'acqua che sembrava e si temeva fosse precedentemente inquinata è diventata una delle migliori acque della Valle d'Aosta, perché è vero l'abbiamo letto anche, quindi ha delle doti addirittura miracolose.

Ora che cosa accade? Vorremmo, per tranquillizzare un po' la coscienza nostra e quella degli utenti che di quest'acqua si devono servire, richiamare l'attenzione su alcune cose; l'Assessore ci illustrerà e noi siamo certi che ci diranno, con questo siamo tranquilli, che sono stati fatti tutti gli esami, tutte le cifre, con tanta cura tutto quello che si doveva fare, però è altrettanto vero che una delle perplessità che ci sono state espresse è che questi esami siano stati fatti attraverso un arco di tempo troppo breve, quindi vorremmo sapere, se è possibile, in quale periodo e per quale durata è stato fatto questo esame.

Perché fra le altre cose - io non sono un tecnico in materia, ma da chi di queste cose si occupava in particolare, probabilmente la doveva bere quest'acqua - indipendentemente dal fatto che si sia molto stupito che sia stato costruito un pozzo a valle di un camposanto, di un cimitero, mentre forse si potevano trovare altre zone, dico non sono un tecnico in materia, ma in questo campo non voglio entrare, ci sono delle perplessità tecniche, perplessità tecniche che io vorrei, da profano, illustrare semplicemente in questo modo: è stato costruito questo pozzo, è stato costruito quindi questo cilindro di una certa profondità, che oggi come oggi, non essendo sfruttato, ha un livello che è uguale alle falde di acqua che sono nelle vicinanze, uno dei timori è questo, per esempio, è pubblico e notorio che molti loculi del camposanto di Aosta, ovviamente quelli più bassi, sono molto spesso, forse un po' meno adesso, durante tutto l'anno, perché il livello della Dora non è molto sempre alto, molti di questi loculi sono invasi dall'acqua e quindi si teme che mettendo in funzione questo pozzo e assorbendo, succhiando quest'acqua e facendone quindi diminuire il livello, dalle zone circonvicine, dalle falde di acqua affluisca quest'acqua che potrebbe venire poi anche quella che viene dal cimitero di Aosta.

Quindi, io vorrei essermi spiegato sufficientemente chiaro, ma io so che l'Ing. Benzo mi avrà capito subito, perché certamente è un tecnico in materia anche come ingegnere e pertanto questa è una delle perplessità che sono state illustrate.

Quindi, periodo di esame, quale durata ha avuto, se si è tenuto conto di questo, di questa entrata in funzione e se è vero o meno che in altra sede, precisamente in sede comunale, la Cogne abbia messo a disposizione dell'Amministrazione comunale di Aosta alcuni suoi pozzi, perché sembra che la Cogne ne abbia diversi qui ad Aosta, per cui sarebbe forse meglio che ciò corrisponda al vero, di esaminare l'entrata in funzione di questi pozzi piuttosto che altri.

Quindi, per il momento io non avrei altro da dirvi.

Benzo (D.P.) - Premetto che rispondo da Assessore e non da ingegnere.

In merito all'interpellanza che domandava le conclusioni a cui erano pervenuti i tecnici preposti a detto pozzo, dò lettura della relazione del Medico regionale trasmessa al Presidente della Giunta regionale e al sottoscritto:

"La trivellazione di un nuovo pozzo in regione Mont-Fleury è stata decisa dall'Amministrazione Comunale di Aosta per potenziare la rete dell'acquedotto in una zona cittadina che possa, sul ponente di Aosta, ha registrato in questi anni un grande impulso edilizio.

Per i consumi alimentari di acqua la Città di Aosta da circa 30 anni ricorre quasi esclusivamente ai pozzi, che dislocati in vari punti della Città, oggi si contano in numero di 7.

A questi 7 pozzi si devono aggiungere le sorgenti di Saumont e di Entrebin, che però hanno portate molto modeste.

Il consumo medio all'anno di acqua potabile in Aosta si aggira sui 4.200.000 metri cubi, quasi tutti derivati dai pozzi. Tale quantitativo non è tuttavia sufficiente a soddisfare le esigenze degli utenti, donde la necessità di nuovi pozzi.

Premesso che l'ubicazione del pozzo di Mont-Fleury è stata a suo tempo approvata dall'autorità sanitaria, al termine dei lavori di perforazione e di costruzione dell'impianto di sollevamento dell'acqua, gli organi tecnici regionali hanno provveduto ai rituali controlli di potabilità dell'acqua stessa.

Il primo certificato d'analisi chimica e batteriologica eseguita presso il Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi porta la data del 5 aprile di quest'anno e l'ultimo certificato quella del 23 giugno. Nell'intervallo fra queste due date sono state effettuate 41 analisi di laboratorio che in modo non equivocabile hanno dimostrato l'assoluta potabilità dell'acqua sia sotto l'aspetto chimico che chimico-fisico, sia sotto l'aspetto batteriologico.

In altre parole, trattasi di acqua che non presenta indici di inquinamenti né chimici né batteriologici; al pari degli altri pozzi cittadini anche il pozzo di Mont-Fleury continuerà in futuro ad essere sottoposto a regolari controlli analitici.

Il pozzo di Mont-Fleury, come è noto, è stato anche oggetto di una polemica non priva di risvolti psicologici; in sostanza si è ipotizzato che la falda acquifera alimentante il pozzo potesse in qualche modo avere un rapporto con le acque scorrenti nel sottosuolo del Cimitero comunale derivandone, di conseguenza, pericoli di inquinamento per il pozzo stesso.

È questa un'ipotesi che non riscontra possibilità di dimostrazione né probabilità di conferma. Di riscontro non mancano i più validi argomenti per dimostrare il contrario, cioè che il pozzo di Mont-Fleury trivellato ad una distanza minima di 200 metri dalla cinta a sud del Cimitero, con profondità di pescaggio a 40 metri e a 75 metri in una colmata sedimentaria di grande potere depurativo naturale è in grado di dare acqua perfettamente filtrata con caratteristiche di potabilità alla pari, se non addirittura migliori di quella emunta da tutti gli altri pozzi cittadini, nessuno dei quali attinge a profondità superiore a 30 metri.

A proposito dei presunti rapporti fra l'acqua di pozzo e quella scorrente nel sottosuolo cimiteriale, si è voluta fare anche una prova di colorazione mediante uso di fluoreesseina sodica; nella prima decade di maggio si è scavata ed allagata una profonda fossa nella parte più declive del Cimitero, all'interno del muro di cinta, e quindi si è proceduto a disciogliere in essa una ragguardevole quantità della sostanza chimica nota per l'altissimo potere colorante. Nei giorni seguenti, mentre la fossa era tenuta di continuo sommersa, si procedeva in laboratorio alla ricerca del colorante nei campioni d'acqua prelevati al pozzo.

Tale ricerca ha dato sempre esito negativo; l'Amministrazione Comunale di Aosta ha voluto anche associare alla certificazione analitica del Laboratorio regionale di Igiene una perizia geo-idrologica sulle caratteristiche del pozzo di Mont-Fleury.

Tale perizia, acquisita agli atti, porta la firma del Prof. Luigi Peretti, Direttore dell'Istituto di Geologia del Politecnico di Torino.

Il Prof. Peretti così conclude la sua perizia: "sulla base di tutti i dati di fatto di natura geognostica e geo-idrologica e delle previsioni che se ne deducono, pienamente confortate dalle risultanze delle indagini analitiche ufficiali, e pertanto con ogni ragionevole fondamento e senza riserve, le acque captate e dedotte con il nuovo pozzo di Mont-Fleury posseggono dei requisiti di buona e sicura potabilità e sono esenti attualmente da ogni pericolo di contaminazione".

Questa è la relazione ufficiale del Medico Regionale.

Per quanto riguarda eventuali visioni di atti faccio presente agli interpellanti che i certificati di analisi dell'acqua del Pozzo di Mont-Fleury sono trattenuti presso l'Ufficio del Medico Regionale a disposizione di quanti desiderino consultarli. La perizia idrogeologica a firma del Prof. Peretti è giacente presso l'Ufficio del Sindaco di Aosta.

Mappelli (D.C.) - Brevemente, mi sembra che l'amico Bordon abbia già molto chiaramente dato una visione molto reale di quella che è l'attuale situazione. Però, sul piano tecnico c'è da eccepire, la relazione è chiarissima, dov'è che ci sono alcune perplessità, ad esempio, anche per quanto mi riguarda, è che vi è un certo Ru Meyran che parte dove ci sono gli impianti dell'Enel, esattamente dove lo chiamavano il ponte delle corde, praticamente a levante della Città di Aosta, questo Ru Neyran che grosso modo passerebbe dove vi è l'attuale circonvallazione Nord, una volta prendeva tutte, tutti gli scarichi delle case a monte, poi state fatte le fognature, io immagino che oggi non ci siano più degli scarichi che vadano in questo Ru Neyran, ma se ci fossero ancora degli scarichi bisognerebbe analizzare molto cautamente questa questione, perché il Ru Neyran, lo scarico del Ru, va ad alcune decine dal pozzo di Mont-Fleury. Ora io questa nuova questione, così, non ne ho mai sentito parlare, ho voluto andare di persona sul posto e questo Ru Neyran esce praticamente dopo la Shell, tra la Shell e il Cimitero e scende e stagna ad alcune decine di metri dal pozzo; comunque io non sono un professore evidentemente, ho ritenuto opportuno di mettervi al corrente di questa nuova situazione.

L'altro oggetto, logicamente, che purtroppo si è creata un po' verso la popolazione un po' di riserve, è appunto quanto ha già voluto sostenere l'amico Bordon e io non voglio ritornarci più.

Mentre un'altra questione evidentemente nuova è stata quella che, dato che da mesi e mesi per non dire di anni in quella zona, cioè a ponente di Aosta, tutta la parte che va dalla Maternità ed oltre, da anni se è scarso di acqua, se la Nazionale Cogne evidentemente, e questo pare sia stato detto in sede di Consiglio Comunale, vi sarebbero state delle possibilità per poter avere a disposizione quest'acqua, trovo strano che in quel senso non si abbia fatto un gran che, oppure niente, io non voglio con questo giudicare, ma dico trovo strano che, visto se da parte della Società Nazionale Cogne vi è della disponibilità, or bene intanto sarebbe bene dare immediatamente la possibilità a queste popolazioni di avere l'acqua, nel contempo, se questo Ru Neyran va lì e stagna e dunque in quella zona evidentemente filtra, il buon senso, a me pare e vorrei essere un cattivo profeta in questo senso evidentemente, sarà in questo periodo logicamente che il carico del ruscello sfocia in quella zona ed evidentemente bisognerà - e questa è una raccomandazione - che non scopro l'America anche perché so che i tecnici in questo senso faranno come hanno sempre fatto il loro dovere, a cominciare dal Medico Regionale, sarà la loro cura evidentemente nella stagione che va appunto adesso: agosto e settembre, quando ci saranno le grandi piogge, appena dopo evidentemente si dovrà controllare molto attentamente, perché, come ripeto, le perplessità di questo pozzo sono notevoli e le riserve anche da parte della popolazione.

Bordon (D.C.) - Va bene, no no a posto, d'accordo, tutto bene così.

Montesano (P.S.D.I.) - Lasciamo un pochino correre le cose come devono correre a norma di regolamento, sì ma un'interrogazione ha risposta, altrimenti dobbiamo dare la parola anche a Bordon, no ma io lascio liberi di parlare, il Presidente della Giunta e poi ci sarà una seconda, allora va bene la parola al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Mi pare che qui sia opportuno dire la verità un po' apertamente, perché non mi pare giusto e non mi pare onesto che in sede non troppo adeguata, e non sempre diciamo responsabile, si portino dei problemi che creano allarmismo sulla popolazione.

La cronistoria qual è? Il 12 luglio del 1971 il Consiglio Comunale di Aosta decideva all'unanimità di costruire il nuovo pozzo per collegare la rete idrica di St.-Martin-de-Corléans ed a trivellare nella zona di Mont-Fleury.

Quindi, responsabile di questa iniziativa è il Consiglio Comunale di Aosta nel luglio del 1971. Successivamente un geologo di Aosta, con il quale l'allora Sindaco, era entrato in garbata polemica per una parcella di 26 milioni, prevedeva come ipotesi che l'acqua del pozzo Mont-Fleury potesse essere inquinata dalla vicinanza del Cimitero.

Molte perplessità erano sorte in sede comunale circa questo problema.

L'Amministrazione Comunale di Aosta, sia a livello consiliare, sia a livello di Giunta, sia a livello di Sindaco, è stata personalmente interessata a questo problema e ne ha affrontato e discusso con molto senso di responsabilità non senza alcuni elementi di perplessità, e tutti quanti hanno deciso che nonostante le polemiche i lavori dovessero continuare e i lavori furono terminati nel dicembre del 1971.

Da allora sono state fatte tutte le analisi possibili, di cui vi ha parlato l'Assessore poco fa.

D'altra parte c'è una fortissima carenza d'acqua ad Aosta che oramai sta diventando ai limiti della tolleranza.

Tuttavia essendoci sul piano politico e sul piano psicologico molte voci che gridano l'allarme su questo problema, è chiaro che dobbiamo tener conto anche di questa realtà; anche se tutte le analisi sul piano tecnico hanno dimostrato che l'acqua era potabile e che non c'era nessun pericolo.

Però, signori miei, in questo caso l'unica uscita è questa: intanto la decisione non è nostra, la decisione è di competenza del Consiglio Comunale, se si vogliono prendere altre strade bisogna naturalmente che affrontiamo, che il Consiglio Comunale affronti questo problema con altre spese e con altri tempi; però, nella situazione nella quale ci troviamo in questo momento, difficoltà di approvvigionamento in rapporto allo sviluppo edilizio di Aosta e in rapporto, condizioni di funzionamento del pozzo dopo le analisi che abbiamo avuto, mi pare che se vogliamo risolvere il rifornimento idrico non rimane altro che far sì di utilizzare i lavori fatti.

Il mio intervento aveva semplicemente questo scopo: di precisare bene quali erano gli organi deliberanti, di precisare quali sono le ragioni di questa polemica che il più delle volte riposa su degli interessi più o meno apparenti o più o meno nascosti, e di mettere in guardia il Consiglio di non generare delle situazioni psicologiche pericolose dinanzi alla popolazione per non risolvere un problema che ha la sua grossa importanza in rapporto allo sviluppo edilizio della città.

Quindi, io mi premurerò di fare presente all'Amministrazione comunale queste preoccupazioni che esistono, affinché l'Amministrazione Comunale prenda le decisioni che ritiene più opportune e che sono di sua competenza.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora Bordon brevemente.

Bordon (D.C.) - Chiedo scusa al Presidente del Consiglio, come ha visto prima io avevo acconsentito immediatamente a rimanermene tranquillo, però, con l'intervento del Presidente della Giunta devo per forza aggiungere qualcosa.

Innanzitutto se per caso si fosse rivolto a me o a noi per questa interpellanza dicendo che noi vogliamo spaventare la gente avrebbe detto una eresia in quanto che noi non siamo venuti qui per spaventare nessuno, perché il problema si è già verificato da molto tempo, è già stato trattato e pertanto non accettiamo questa sua battuta in quanto che per le interrogazioni e le interpellanze sappiamo noi quelle che dobbiamo portare, anche se non sono di suo gradimento.

Quindi, questo come prima cosa, e le dico perché non avendo voglia di polemizzare ritengo che sia necessario puntualizzarlo, perché fino a prova contraria presenteremo le interpellanze e le interrogazioni e le mozioni che riteniamo di presentare senza sottometterle al suo giudizio, questo come prima cosa.

Seconda cosa: sarei intervenuto proprio per dire che la nostra interpellanza era ancora per tranquillizzare certe perplessità che noi abbiamo sentito fuori e che ci sono state fatte presenti, perché grazie a Dio, in confronto ad Aosta, quando non viviamo ad Aosta, perché non ci viviamo che poco, noi beviamo ancora dell'acqua potabile che viene da sorgente e abbiamo la fortuna di non bere né dell'acqua di pozzo né di acqua che può venire da purificazioni, ecc... depurazioni che noi non condividiamo, specialmente in una sede come questa già l'abbiamo detto, ai piedi dei ghiacciai è assolutamente illogico che ci si trovi queste situazioni, ma non c'entra neanche questo nella mia discussione.

Quindi, noi sappiamo perfettamente come sia stata fatta la relazione del Medico regionale, che conosciamo da tanti anni per la sua esperienza, per la sua pignoleria e quindi ci tranquillizza completamente ed è questo che noi volevamo sentir dire, perché proprio la mia risposta verteva su questo argomento; io non concordo assolutamente col Presidente della Giunta quando viene fuori come è venuto adesso attribuendo quasi tutta questa pratica e questa responsabilità al Consiglio Comunale di Aosta, ed è proprio su questo che non eravamo d'accordo.

Perché, fino a prova contraria, il Prefetto è Ente tutorio sul Comune di Aosta e sull'Amministrazione Comunale e di fronte ad un problema come questo era questo che noi ci volevamo sentir dire qui oggi, che era intervenuto, che aveva fatto fare delle perizie per conto suo, io avrei voluto che avesse addirittura nominato magari anche altri periti, ma questo era quello che volevamo, perché se volevamo fare una polemica la impostavamo proprio in questo modo, in quanto che riteniamo che il Presidente della Giunta Prefetto non abbia sufficientemente per tranquillizzare la popolazione di Aosta.

Quindi questo mi ci avete invitato e siccome era il discorso pronto che io mi volevo fare e non lo volevo perché me l'aveva tolta la possibilità, e quindi io ho ritenuto opportuno di dirvelo, perché quando mi si viene a dire, per esempio, che noi dobbiamo vivere tranquilli, vivono tranquilli quelli che la bevono quest'acqua non noi, perché attualmente non c'è nessun pericolo, io sono stato tranquillizzato dalla relazione del Medico Regionale quando mi dice, logicamente sotto tutela tutti i giorni; quindi io vorrei dire a questi signori che sono preoccupati: non spaventatevi perché oggi non c'è assolutamente pericolo, diminuirà l'acqua nel cilindro, affluiranno altre acque laterali, ebbene signori verranno sempre esaminate e tenute costantemente sotto esame, quindi non abbiate paura: questo volevamo sentire dire.

Ma quando mi si viene a dire il problema è essenzialmente del Consiglio Comunale, proprio come Consigliere regionale io sono intervenuto per questo, perché ritengo che il Presidente della Giunta che è Prefetto dovesse venire in Consiglio regionale a tranquillizzare anche noi e dire: indipendentemente dalla competenza comunale e non regionale, io vi dico che sono intervenuto, ho fatto questo, questo e questo. Quello che non è stato fatto, perché si dice la responsabilità è del Comune, hanno fatto tutto quello che potevano io non lo metto in dubbio, ma questo ce lo vogliamo sentire dire in quest'aula dal Prefetto, il Presidente della Giunta che è l'Ente tutore delle amministrazioni comunali.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora si passa all'oggetto n. 3 bis, che è stato inserito d'urgenza dopo l'esame da parte della Commissione per il Regolamento.