Oggetto del Consiglio n. 146 del 15 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 146/79 - Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari di lavori pubblici per gli anni 1979 e 1980.

La Giunta ha predisposto e sottopone all'esame del Consiglio regionale l'allegato programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1979.

Il programma è suddiviso nei seguenti elenchi:

ELENCO A: Opere di interesse regionale.

L'elenco A è suddiviso in due parti: la prima parte riguarda la sistemazione di strade regionali; la seconda parte riguarda l'esecuzione di opere immobiliari a carico della Regione.

ELENCO B: Lavori stradali.

L'elenco B comprende lavori di costruzione, di sistemazione e di completamento dì strade o di tronchi di strade per l'allacciamento di varie località isolate, nonché di lavori di costruzione di parcheggi e piazzali, per un importo di spesa previsto in complessive L. 2.085.000.000.

La maggior parte delle opere sarà appaltata direttamente dall'Amministrazione regionale, per alcune è, invece, prevista la concessione di contributi ai Comuni interessati.

ELENCO C: Lavori di bitumatura di strade varie.

L'elenco C comprende la bitumatura in conglomerati bituminosi di strade e piazzali in varie zone della Valle d'Aosta per un importo di spesa previsto in complessive L. 450.000.000.

ELENCO D: Acquedotti.

L'elenco D comprende lavori di costruzione o di potenziamento di acquedotti per un importo di spesa previsto in complessive L. 1.603.350.000, di cui:

a) L. 660.000.000, per lavori in esecuzione diretta;

b) L. 773.350.000, per contributi a Comuni;

c) L. 170.000.000, per contributi a consorzi di Comuni.

ELENCO E: Fognature.

L'elenco E comprende lavori di costruzione di fognature per un importo di spesa previsto in complessive L. 1.178.000.000, di cui:

a) L. 898.000.000, per lavori in esecuzione diretta;

b) L. 280.000.000, per contributi a Comuni.

ELENCO F: Cimiteri.

L'elenco F prevede interventi finanziari regionali nelle spese di completamento o ampliamento di cimiteri, per un importo di L. 360.000.000.

ELENCO G: Edifici per la pubblica istruzione.

L'elenco G comprende lavori di costruzione e di sistemazione di edifici scolastici, per importi previsti, rispettivamente, in L. 380.000.000, per Scuole Materne; L. 815.000.000, per Scuole Elementari; L. 400.000.000, per Scuole Medie; L. 1.625.000.000, per edifici scolastici polifunzionali, per un ammontare di spesa di complessive L. 3.220.000.000.

ELENCO H: Edifici pubblici.

L'elenco H comprende lavori di costruzione e di sistemazione di edifici comunali e di opere varie, per un ammontare di spesa, previsto in L. 940.000.000.

ELENCO I: Opere per la prevenzione di valanghe, frane ed alluvioni.

L'elenco I comprende opere di protezione dalle valanghe, costruzioni di arginature e sistemazione di zone franose, per un importo complessivo di L. 2.476.000.000.

ELENCO L: Cantieri di lavoro.

L'elenco L comprende cantieri di lavoro per disoccupati in varie zone della Valle d'Aosta per l'esecuzione di opere i cui progetti sono in corso di esame e di approvazione da parte del competente Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale o in via di trasmissione al Ministero stesso.

I cantieri di cui si tratta saranno gestiti direttamente dall'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici. Le spese da assumere a carico regionale, per l'esecuzione delle opere comprese nell'elenco, ammontano a L. 490.000.000.

ELENCO M: Contributi a Comuni per l'acquisto di mezzi meccanici per lo sgombero della neve.

L'elenco M comprende contributi a favore di Comuni per l'acquisto di mezzi meccanici da impegnare per lo sgombero della neve.

ELENCO N: Cantieri in economia.

L'elenco N comprende cantieri di lavoro da eseguirsi in diretta economia a cura ed a carico dell'Assessorato dei Lavori Pubblici a sollievo della disoccupazione in periodo ed in zone non coperte dai normali cantieri di lavoro approvati dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Le spese da assumere a carico regionale per l'esecuzione delle opere comprese nell'elenco ammontano a L. 690.000.000.

ELENCO O: Manutenzione straordinaria di opere di proprietà pubblica.

L'elenco O comprende opere di ristrutturazione, sistemazione, adeguamento e manutenzione di stabili vari di proprietà regionale o comunale, per un importo di complessive L. 908.000.000.

ELENCO P: Maggiori spese per revisione prezzi, applicazione I.V.A. e per eventuali appalti in aumento.

L'elenco P prevede la spesa di L. 500.000.000, per maggiori spese conseguenti alla revisione dei prezzi contrattuali, all'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) e per il finanziamento di eventuali appalti in aumento.

La Giunta delegata, provvederà all'adozione dei provvedimenti deliberativi necessari per l'approvazione dei progetti, il finanziamento e l'esecuzione dei lavori, nonché per la concessione dei contributi, ad avvenuto perfezionamento degli atti d'ufficio necessari per assicurare il finanziamento delle previste spese.

La Giunta propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1) di approvare, in via di massima, il sottoriportato programma di lavori di pubblica utilità e di interventi finanziari della Regione per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità per l'anno 1979;

2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo necessario per l'attuazione dei lavori di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori o per la concessione dei previsti contributi regionali, nonché per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese entro i limiti di spesa previsti dagli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979;

3) di autorizzare la Giunta regionale a superare il limite massimo di spesa di L. 20.000.000, per l'esecuzione dei lavori compresi negli elenchi I, L, N e O ai sensi del Regolamento regionale 5.2.62, Regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, e successive modificazioni.

Allegato

(omissis)

Dolchi (P.C.I.) - Stamattina sono stati consegnati a tutti i Consiglieri i pareri della Commissione Lavori Pubblici (emesso in data 6 marzo), e del Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale, ai sensi dell'articolo 13, 2° comma, della legge regionale 15 giugno 1978.

La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - Dunque, il programma dei lavori pubblici che la Giunta regionale presenta oggi, in Consiglio, comprende l'elenco dei lavori che si intendono eseguire nei prossimi mesi di quest'anno, anche se siamo solamente a metà marzo; causa la crisi che attraversa il settore edile, e che purtroppo ogni anno tende ad accentuarsi sempre di più, ed anche per l'anticipo della primavera - almeno sino ad ieri -, già da diversi giorni gli operatori economici del settore, sia a livello industriale, sia a livello artigianale, sollecitano gli appalti delle opere pubbliche. Noi ci auguriamo che oggi il Consiglio approvi detto piano lavori, poiché dalla realizzazione delle opere elencate l'economia valdostana trarrà senz'altro un discreto vantaggio.

Le spese di investimento produttive previste, e riferite esclusivamente ai capitoli di spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, s'aggirano sui 14 miliardi e 600 milioni; il consuntivo dell'anno 1978, sempre riferito solamente ai capitoli inerenti ai Lavori Pubblici, è stato di 13.800.000.000 circa. Leggo quindi uno specchietto di raffronto tra il consuntivo del 1978 e gli importi per categorie di opere...troppo piano? Non si sente? No, perché io sono sordo, davvero, sono sordo... Uno specchietto che metto in raffronto, in rapporto tra le opere, sulle varie categorie delle opere...il consuntivo del 1978 è l'importo previsto sul programma lavori pubblici e non sui finanziamenti di bilancio. Opere stradali: nel 1978 si sono eseguiti lavori per 3 miliardi e 635 milioni (previsto sul piano lavori 1979: 3.012.000.000); opere igienico-sanitarie, comprensive di fognature, cimiteri, acquedotti, eccetera: per il 1978 lire 2.372.000.000 (previsione per il 1979: 3.141.000.000); edifici della Pubblica Istruzione, lavori eseguiti a tutto il 1978: 3.932.000.000 (previsione per l'anno 1979: 4.020.000.000); edifici pubblici, 1978: 791.000.000 (previsione per il 1979: 860.000.000); opere di protezione del suolo, eseguiti i lavori nel 1978 per l'importo di 2.597.000.000 (lavori previsti sul piano lavori per il 1979: 2.476.000.000); cantieri in economia, nel 1978 spesi 513.000.000 (previsti per il 1979: 690.000.000. Totale complessivo: 13.840.000.000 nel 1978; 14.100.000.000 nel 79. I 14.100.000.000 sono privi dei 500 milioni di cui all'allegato al cap. P) che sono i 500 milioni per maggiori spese o IVA o appalti in aumento.

Il programma segue anche quest'anno lo schema tradizionale. Avevo già anticipato in fase di discussione del bilancio che, in mancanza di un piano regionale di sviluppo, di fatto il programma sarebbe stato un elenco di opere predisposto sebbene dopo attenta valutazione...tenendo però ben presenti le richieste dei singoli Comuni. Certamente, come lo ha fatto notare anche il Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale, questo elenco di opere tende essenzialmente a privilegiare gli interventi a livello comunale su quelli di interesse regionale, ma purtroppo questo è conseguenza dell'insufficienza di finanziamenti. Vi è però da ricordare che nel bilancio di previsione dell'anno 1979 è previsto un introito di 4.000.000.000 in base all'articolo 12 del nostro Statuto per opere di difesa del suolo, importo che la Giunta regionale - e penso tutto il Consiglio regionale - si augura che il Governo, a livello governativo, venga al più presto messo a disposizione della Valle d'Aosta, e siamo appunto in fase di trattative...somma che dovrebbe essere in parte spesa per la costruzione di paravalanghe e paramassi sulle strade regionali, somma che logicamente dovrebbe andare a rimpinguare il capitolo 5570 delle opere stradali a carattere regionale.

Tengo inoltre a precisare che se critiche potranno venire, causa il frazionamento dei vari interventi, con conseguente logico frazionamento dei finanziamenti, questo è dovuto per la necessità di completare o continuare delle opere già in fase di esecuzione ed anche perché molti Comuni hanno richiesto prioritariamente interventi non massicci in un unico settore, bensì suddivisi tra opere stradali, igienico-sanitarie, scolastiche, eccetera. Non mi soffermo dettagliatamente sui vari lavori ma, a riprova di quanto detto sopra, elenco alcune delle opere più significative e che costituiscono esclusivamente dei completamenti: ad esempio, già nella prima pagina sulle opere stradali di interesse regionale, la costruzione della variante al km. 4 della strada regionale n. 25 della Valgrisenche, per un importo di 167.000.000, è a completamento del lotto già appaltato per l'importo di 280.000.000. Idem per la Valsavaranche: un ulteriore tronco del paravalanghe già fatto per l'anno, per un importo di circa 140 milioni. I 40 milioni per il sottopasso ferroviario di Verrès-Issogne sono per completare l'importo che abbiamo già impegnato nell'appalto che l'impresa Mattioda ha preso e che inizierà fra una decina di giorni. Per quanto concerne, invece, e mi riferisco...potrei fare un lungo elenco, ad esempio sui lavori stradali di opere che sono opere di completamento e di continuazione dei lavori già iniziati...ma sono molto meno, cifre abbastanza ridotte, posso dire le più significative, quale il sottopasso ferroviario di Sarre, dove il Comune ha già versato 22 milioni alle Ferrovie per avere le concessioni, o tanti altri lavori...

Mi soffermerei invece più dettagliatamente sull'elenco delle opere pubbliche per l'esecuzione delle scuole, e precisamente per gli edifici di scuole materne: Challand-Saint-Victor, 50.000.000 per il completamento della scuola materna; Fontainemore, altri 70 milioni per il completamento della scuola materna; Gignod, i 170.000.000 sono per il completamento del 1° lotto di cui si è già appaltato per un 100 milioni; Issogne, idem, altri 30 milioni per il completamento delle rifiniture della scuola materna; Nus: 30 milioni sono per il completamento della scuola materna, e idem Pollein: 30 milioni, sempre a contributo, perché è un'opera che è soggetta a contributo statale, è per il completamento di quell'opera.

Sulle scuole elementari...scuola elementare di Saint-Jacques: 40.000.000 per il completamento; Courmayeur: per la scuola elementare del capoluogo c'è invece una nuova costruzione, ma già l'anno scorso erano previsti 300 milioni sul piano lavori e per mancanza di finanziamento purtroppo non si è potuto iniziare l'appalto; Pont-Saint-Martin, scuola elementare Prati Nuovi: 130 milioni sono per completare il 1° lotto, cioè la struttura portante, perché è già stato appaltato un primo lotto di 140.000.000; sempre a Pont-Saint-Martin, vedremo dopo, negli edifici scolastici polifunzionali ci sono altri 120 milioni per il completamento della scuola materna e l'asilo-nido, perché il 1° lotto di 130 milioni è già stato impegnato e questo era un appalto concorso che aveva vinto l'impresa Follioley.

Nelle scuola medie...sistemazione ed adattamento al fabbricato di proprietà regionale: 500 milioni, che già l'anno scorso erano sul piano lavori; ad Ayas, sempre scuola elementare e materna di Antagnod: 179.000.000 a completamento per l'ultimazione del 1° lotto per la struttura portante dove sono già stati impegnati 100 milioni nel 1978. A Brissogne, 60.000.000: è per il completamento del 1° lotto. Scuola media di Brusson, 330.000.000: è per ultimare e rendere funzionale per quest'anno, dell'anno scolastico 1979-1980 la scuola media di Brusson; a Doues, i 120 milioni sono ad integrazione degli altri 130 milioni circa già impegnati nel 1978 per il completamento del 1° lotto, la struttura portante. Pont-Saint-Martin: ho già detto sull'asilo-nido; Saint-Christophe, scuola elementare e materna, località La Plaine, sono 400 milioni: attualmente quell'edificio è alla struttura portante, occorrono ancora 600 milioni per fare completare l'opera, abbiamo messo in programma lavori per 400 milioni perché riteniamo che in un anno un 'impresa non possa completare definitivamente l'opera. Quindi diciamo, sul capitolo dove abbiamo le maggiori spese, in definitiva, come dicevo precedentemente...sono tutti dei completamenti di lavori.

Vorrei ora, diciamo così, svolgere una piccola relazione ai Consiglieri su quello che è successo da quando il sottoscritto si è messo ad incontrare tutti gli Amministratori comunali e le Giunte comunali, i Consiglieri, chi è venuto per mettere al corrente l'Assessorato dei Lavori Pubblici dei vari problemi comunali, delle Comunità Montane, i vari problemi territoriali della Regione per poi dire che l'Assessorato dei Lavori Pubblici aveva completato il programma lavori in linea di massima verso la fine del mese di gennaio; mancava ancora all'appello verso...sì, verso la fine di gennaio, determinati Comuni non avevano ancora potuto fare visita e l'Assessorato non si era ancora incontrato con la delegazione della Giunta comunale di Aosta che aveva già avuto un primo abboccamento con il Presidente della Giunta.

È successo che questa prima bozza di programma lavori è stata inviata al C.R.P.T. (Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale) e, se voi avete sottomano il parere sul programma annuale delle opere pubbliche...dunque, per legge, in base all'articolo 18 della legge del 15 giugno 1978, il programma lavori deve essere sottoposto preventivamente a parere consultivo da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici a questo comitato. Come vi dicevo, il programma delle opere pubbliche non era completato al 100%, e io mi rivolgo ai Consiglieri perché vedranno che ci sono delle difformità di totale delle opere tra questo che ha scritto il Comitato Regionale...anche se ci sono alcune piccole dimenticanze su questo, ad esempio nell'elenco A...pubblici, manca l'importo, e quindi logicamente manca anche nel totale dell'importo...ma volevo dire questo ai Consiglieri: che il Comitato Regionale per la Pianificazione, il C.R.P.T., ha rilevato ed ha dato un parere che è logicamente un parere di massima, anche se poi è entrato nei particolari specialmente nelle opere scolastiche. E ritengo - e così la Giunta ritiene - che anche se il totale degli importi non è uguale a quello presentato al C.R.P.T., ritengo che questo parere sia valido, anche se l'importo è mutato, perché la Giunta regionale ha mutato questi importi e io vi posso dire quali cifre sono state mutate. Dato che non ci eravamo ancora incontrati ufficialmente con il Comune di Aosta, era stato sospeso il finanziamento per il Comune di Aosta e per il Comune di Aosta si sono stanziati allora - che non era ancora previsto - 420 milioni, di cui: 150 milioni per l'asfalto della circonvallazione nord; 100 milioni per l'arginatura del Buthier; 70 milioni per il contributo della fognatura di Porossan; 50 milioni di contributo dell'acquedotto, sempre di Porossan; 50 milioni per la strada della Consolata richiesti dall'Assessorato del Turismo...per un importo di 420 milioni.

Inoltre la Giunta regionale, dopo la riunione del C.R.P.T., ha ritenuto di aggiungere sul programma lavori, anche così, per fare però opera di convinzione verso determinate Amministrazioni comunali...perché assieme all'Assessore Filliétroz, alla Signorina Viglino, facciamo opera di persuasione affinché i vari Comuni facciano loro le pratiche per contrarre dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti...allora, in Giunta regionale si sono aggiunti al capitolo delle scuole 600 milioni e si è aggiunta la palestra dell'IPR a Verrès, la palestra di Villa Panorama e la scuola media di Chambave. Debbo dire però che, anche se questo potrà essere un po' a dispiacere della Signorina Viglino, ma che anche se la palestra dell'IPR di Verrès e la palestra di Villa Panorama sono sul piano lavori, senz'altro saranno le opere che potranno essere appaltate un domani, da un assestamento di bilancio, anche perché per queste opere non abbiamo ancora dei progetti, neanche di massima. Ecco, questo soltanto... Inoltre sono stati, per completare...sono stati aumentati ancora ulteriori 100 milioni di arginature e varie...per la differenza che c'era con l'importo che avevamo presentato al C.R.P.T..

Per quanto concerne invece la Commissione Lavori Pubblici, e diciamo i piccoli disguidi e anche i battibecchi - ma ritengo costruttivi - che sono avvenuti in Commissione Lavori Pubblici per l'iter che è stato presentato...questo programma dei lavori pubblici, lo so, è stato in parte contestato, giustamente, perché il piano lavori è stato presentato quando la convocazione del Consiglio regionale era già stata fatta. Ora, non è a scusante che...nel dire che anche negli anni precedenti si è usato più o meno lo stesso metodo, ma io ritengo che la critica è giusta e questo può essere, ecco, a scusante sul fatto che può essere soltanto da 7-8 mesi che sono lì, sono partito in quarta e a fine gennaio avevo predisposto una bozza del programma lavori pubblici, e poi, man mano che si andava avanti, si andava a livello di Giunta regionale a fare determinate modifiche. Ora, come siamo impostati...come ho detto precedentemente, senza programmazione è difficile presentare ad una Commissione Lavori Pubblici una bozza ed assieme alla Commissione Lavori Pubblici fare il piano lavori...perché? La Commissione Lavori Pubblici dovrebbe incontrarsi, anche lei, con tutti i Sindaci e con tutte le Amministrazioni comunali; la Commissione Lavori Pubblici, a mio modesto parere...e questo dovrà essere fatto da adesso in avanti, perché il Consiglio regionale dovrà darsi, oltre un bilancio pluriennale, un programma lavori pluriennale, e quindi una programmazione a monte, ed è lì che, a monte, prima che l'Assessorato dei Lavori Pubblici debba iniziare l'impostazione di un programma lavori pubblici, si dovrà sentire la Commissione che, con i suoi vari componenti che sono sparpagliati in Valle d'Aosta e quindi possono conoscere meglio del sottoscritto determinate zone, può dare indicazioni precise, ma programmatiche, perché nella scelta specifica io ritengo che - come nel passato - è giusto che sia l'Assessorato e poi la Giunta regionale a definire questo programma.

Dunque vorrei, per terminare, sottoporre al Consiglio regionale un prospetto dell'importo complessivo delle opere previste sul piano lavori riferite però ai capitoli di spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici e metterli in raffronto, in rapporto a quello che in effetti abbiamo a disposizione come fondi, come somme previste sul bilancio regionale, e posso dirvi il totale, perché potrei anche elencarvi, categoria per categoria, tra opere stradali, opere igieniche, opere pubblica istruzione, edifici pubblici, opere di prevenzione e...in economia, potrò dare i particolari se i vari Consiglieri me lo chiederanno, direi, vi metterei al corrente di un totale complessivo di un riepilogo. Cioè, noi abbiamo a disposizione sul bilancio l'importo riferito, questo...mi riferisco a quello che, diciamo, ha a disposizione l'Assessorato dei Lavori Pubblici, perché il programma dei lavori pubblici comprende delle opere che verranno finanziate su capitoli del Turismo e su capitoli dell'Assessorato delle Finanze. Faccio un esempio: voi vedete la prima pagina, la prima pagina mi sembra che in fondo, Châtillon, "Ristrutturazione ex Caserma Ménabréaz per 250 milioni"...questo è un esempio, quest'opera verrà appaltata dall'Assessorato dei Lavori Pubblici e verrà diretta con assistenti dei Lavori Pubblici, ma il finanziamento verrà preso sul capitolo 2245 dell'Assessorato delle Finanze e così, ad esempio, tutto l'elenco delle opere, elenco O, "Manutenzione straordinaria di opere di proprietà pubblica", tutte queste opere vengono prese sul capitolo delle Finanze e quindi per un importo di 908 milioni, e così, ad esempio, avete visto che c'è un fabbricato a Gressoney-Saint-Jean che già l'anno scorso era sul piano lavori, anche quello verrà finanziato sul capitolo dell'Assessorato delle Finanze, invece altre opere quali quelle di manutenzione di determinate chiese vengono prese sul capitolo del Turismo. Quindi l'importo dei lavori previsti che dovranno far raffronto con i capitoli dei Lavori Pubblici è di 14.100.000.000, a cui bisogna aggiungere 500 milioni dell'elenco P, 500 milioni che ho già detto prima, sono maggiori spese per I.V.A. o per appalti in aumento, per un totale complessivo di 14.600.000.000.

Cosa abbiamo invece a disposizione, di disponibile come fondi liquidi, adesso? Sul bilancio regionale, sommati tutti i vari capitoli, abbiamo 6 miliardi e 740 milioni a cui bisogna aggiungere un miliardo e mezzo che abbiamo sull'allegato E, ed è quel famoso mutuo di 1.500.000.000 che si prevede di contrarre per l'edilizia scolastica a cui bisogna aggiungere il miliardo e 700 milioni sulla legge che oggi abbiamo approvato, "legge dell'Ossola", chiamiamola così, non mi ricordo che numero ha la legge, dei 2.000.000.000 della legge dell'Ossola, un miliardo e 700 vengono ai Lavori Pubblici per un totale complessivo di nove miliardi e 940 milioni. Inoltre bisogna aggiungere ancora 467 milioni, 467 milioni che provengono oggi da quella nuova variazione di bilancio per fondi a residui passivi che abbiamo sul 1978...non so se tutti i Consiglieri hanno fatto caso che oggi il capitolo Assessorato dei Lavori Pubblici, con quella legge, è stato rimpinguato di 467 milioni...mi sembra, se mi ricordo bene, 237 milioni sul capitolo degli edifici pubblici, 100 e rotti milioni sul capitolo delle strade e altri 130 milioni sul capitolo delle fognature e dei cimiteri, per un totale quindi complessivo di 100 miliardi e 407 milioni. Quindi abbiamo 14.700.000.000 di previsione di spesa con una disponibilità finanziaria di 10.400.000.000, con la differenza netta di 4.200.000.000 non coperta da finanziamenti, con quindi un aumento di previsione del 41%.

Ora, io mi permetto di dire a tutti i Consiglieri regionali che è vero che il piano lavori è "pompato" - chiamiamolo così volgarmente - rispetto alla disponibilità finanziaria che abbiamo, però dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori e cioè che sempre, almeno negli anni precedenti, un 10-15% di opere previste sul piano lavori non possono venire appaltati, o per mancanza di progetti esecutivi da parte dei Comuni, o per mancanza di disponibilità dei terreni perché bisogna fare la pratica di esproprio. Dico una percentuale e mi soffermo a dire forse soltanto un 10%, ed un 10% ammonta già però a 1.500.000.000 e quindi questi 4.200.000.000 verrebbero già ridotti a 2.500.000.000, ma dirò di più: che l'Assessorato dei Lavori Pubblici confida proprio, anche perché l'Assessore, il sottoscritto, è stato presente quando i Ministri Pandolfi e Stammati ci hanno ricevuto a Roma...il Ministro Pandolfi, quando abbiamo iniziato il discorso per...sull'articolo 12, e noi speriamo veramente in determinati fondi; ora, non si può dire i 4 milioni o meno...ma avete sentito, mi sembra questa mattina o ieri, quando c'è stata l'interpellanza sul geriatrico, che difficilmente i 10 miliardi del geriatrico potranno essere messi sull'articolo 12 e, con il Ministro Pandolfi, si è parlato che facilmente i 4 miliardi verranno rimpinguati a scapito diciamo dei 10 miliardi del geriatrico.

Dico un'altra cosa in più: speriamo che durante l'anno, in fase di assestamento di bilancio ci siano ancora determinati fondi a disposizione. L'anno scorso io sono entrato Assessore al mese di agosto, e oltre i 3 miliardi dell'ANAS che abbiamo già, questo Consiglio regionale ha approvato la legge dei 3 miliardi dell'ANAS, i Lavori Pubblici hanno usato i 3 miliardi dell'ANAS; inoltre abbiamo avuto, nell'assestamento di bilancio per le maggiori entrate del Casinò e varie, abbiamo avuto un ulteriore assestamento di altri 3.800.000.000. Quindi anche se il piano lavori è superiore alla cifra che noi abbiamo a disposizione, io ritengo che serva da pungolo alla Giunta regionale, alla maggioranza, a tutto il Consiglio, per trovare i fondi per...non dico eseguire al 100% il piano lavori, ma per poter soddisfare il più possibile tutte le esigenze comunali. Grazie.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri è aperta la discussione generale.

Io vorrei ricordare al Consiglio che la prassi che si è consolidata nel tempo circa la discussione di questo importante argomento, che è comunque una deliberazione, avviene nel seguente modo, e penso che il Consiglio voglia confermare questo modo di precedere, cioè la discussione generale, l'esame e la votazione del programma di lavori per elenchi, considerando quindi il Programma di lavori come un articolato della deliberazione complessiva e quindi con la possibilità di predisporre, nel corso sella discussione generale, di presentare - come è stato fatto nella Commissione Lavori Pubblici - degli emendamenti relativi agli elenchi, che quindi verranno messi in votazione nel corso dell'esame, elenco per elenco, e della votazione finale, dopo la votazione degli emendamenti degli elenchi stessi. La votazione complessiva poi del provvedimento avverrà sulla proposta di deliberazione, considerando come allegato al punto 1 tutti gli elenchi dall'A al B che saranno stati precedentemente già votati, uno per uno, nel corso del dibattito.

Ci sono obiezioni su questa procedura? È chiara a tutti i colleghi? Allora è aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere De Grandis e poi il Consigliere Bajocco.

La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - L'esame di questo piano lavori mi sembra che metta in evidenza due punti che hanno bisogno di essere evidenziati in modo particolare: il primo è il concetto con il quale è stato concepito il piano che non sembra richiamarsi a nessun principio di programmazione, si tratta di un elenco, di una lunga elencazione di lavori da fare, non c'è una relazione che spieghi il motivo delle scelte, non c'è una spiegazione su quelle che sono le prospettive future.

Io credo che questo sarebbe stato un momento particolare per impostare certi metodi di lavoro diversi e non quello di limitarsi a dare "il contentino" evidentemente a tutte le richieste che i Sindaci hanno avanzato, perché così come è stato elencato sembrerebbe soltanto una risposta fatta ai vari Amministratori comunali, i quali, più che giustamente, si preoccupano in via primaria dei loro problemi e solo forse in linea secondaria, e dico "forse", di quello che è il problema regionale, ma da parte dell'Assessore ci doveva essere un ribaltamento del concetto e vedere quindi il problema sotto il profilo regionale, e poi rendere le richieste dei singoli Comuni compatibili con questo quadro di programmazione regionale. Credo che il tempo anche di tentare almeno in parte una impostazione di questo tipo l'Assessore doveva averlo e, anzi, lo aveva...è da agosto che è seduto sulla sedia di Assessore, un tentativo di questo genere avrebbe dovuto farlo!

L'altro punto che mi lascia perplesso è il lato contabile di questo programma: la somma che io ho fatto delle varie spese programmate sul piano lavori è qualcosa come 16 miliardi, gli stanziamenti che ho trovato nel bilancio di previsione sono circa 9 miliardi, mi trovo una differenza di 7 miliardi e questo mi ha fatto venire in mente quella seduta, quell'Assemblea che è stata tenuta dai Sindaci a Gressan a cui ha partecipato l'Assessore Borbey, e in quella seduta l'Assessore Borbey ha spiegato ai Sindaci che cosa intendeva fare in fatto di lavori; nel verbale di quella seduta c'è scritto testualmente: "Si auspica che il piano stesso sia il più reale possibile e che i fondi assegnati ad ogni Comune vengano comunque impegnati". Ora, mi chiedo se, al di là di questa osservazione fatta dai Sindaci, non c'era la preoccupazione di vedersi presentare dalla Regione un piano di questo tipo che ha una copertura per 9 miliardi e prevede una spesa di 16, quindi la grossa preoccupazione di trovarsi...sì, diciamo sì a tutti, però poi mancano i fondi per fare fronte a queste esigenze!

Però ripeto che il problema più grave è quello del metodo che è stato usato. D'altra parte il parere espresso dal Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale - di cui veniamo in possesso solo questa mattina, tra l'altro - e così i pareri espressi in sede di Commissione Lavori Pubblici - anche di quelli ne abbiamo avuto copia soltanto questa mattina -, fanno pensare che queste osservazioni siano estremamente infondate; non solo, credo anche che su un documento così importante sarebbe stato necessario fornire ai Consiglieri una documentazione più ampia, più vasta per capire le cose che l'Assessore ci ha solo accennato nella sua introduzione...sono ultimazioni di lavori, però lo sappiamo così, a viva voce, ne ha indicati alcuni perché investono somme piuttosto cospicue e gli altri non li sappiamo, quindi sarebbe stato necessario avere questi documenti, avere questi dati esatti su cui lavorare con un pizzico di serietà per poter dare poi una risposta ragionata, una risposta motivata ed un voto motivato che, in queste condizioni...

Io non credo che si possa esaurire oggi, disponendo dei dati sufficienti, e quindi di una meditazione sufficiente, una risposta, né positiva, né negativa ad un piano di lavori di questo genere...io, in questo momento, non mi sento di darla.

Bajocco (P.C.I.) - Io dico che l'Assessore ha detto, nell'ultima parte, che è partito in quarta...se fosse partito in quinta io penso che il programma poteva essere presentato a mio avviso in un modo diverso e si poteva discutere con un discorso diverso, invece proprio perché è partito in quarta il discorso sarà molto diverso.

Se la Giunta regionale e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici volevano farci vedere non come volevano fare...scusate, perché...la nebbia...se la Giunta regionale e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici volevano farci vedere come non bisogna fare un programma annuale per i lavori pubblici da realizzare nella Regione, ci sono perfettamente riusciti! Il modo con cui questo elenco è stato predisposto, ciò che in esso sta scritto e ciò che in esso non sta scritto, sono altrettanti elementi evidenti di un modo di agire sbagliato e dannoso per gli interessi reali della popolazione della Valle d'Aosta.

Intanto io credo che la Giunta regionale e l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici abbiano una concezione sbagliata della loro funzione e dei loro poteri, e certamente hanno una visione distorta della funzione delle Commissioni che questo Consiglio ha eletto. A che cosa serve la Commissione Lavori Pubblici? Non serve oggi a niente, serve alla Giunta e all'Assessore per dire che un determinato piano è stato visto anche dalla Commissione Lavori Pubblici! È vero che anche se la Commissione non lo vedeva era la stessa cosa, ma adesso la Giunta e l'Assessore si sentono forse più sollevati, più a posto soltanto perché, bontà loro, hanno fatto vedere in anteprima questo piano ai membri della Commissione, anche se poi questa Commissione non ha potuto far altro che leggerselo senza neppure potergli passare un piumino per togliere la polvere più grossa! Credetemi, è umiliante continuare questa strada, è umiliante per i Commissari, umiliante per il Presidente di questa Commissione, anche se ha dato parere favorevole! Questo piano dei lavori per il 1979 è arrivato in Commissione quando l'ordine del giorno del Consiglio era già stato spedito ai Consiglieri. In Commissione, diversi Commissari hanno discusso di questo piano; da varie parti vengono formulati suggerimenti e richieste di modifiche...ci viene detto che comunque questo piano non si tocca, perché ha già avuto l'approvazione del Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale...anche l'approvazione della Giunta regionale. Guarda caso, noi abbiamo avuto oggi, oggi, la documentazione del Comitato Regionale...ma non sta né in cielo, né in terra questa vostra concezione sul ruolo delle Commissioni, le Commissioni consiliari non possono svolgere il ruolo di "tappezzeria interna" al Re Sole, quale si presenta questa Giunta...

Ho sbagliato prima, quando ho parlato di piano dei lavori pubblici per il 1979: questi fondi che ci avete dato non sono un piano, non sono neanche un programma, sono solo dei fogli con delle cifre fasulle e ve lo dimostro. Se sommiamo tutte le cifre di questo elenco, di opere che la Giunta regionale ci dice di voler finanziare e realizzare nel 1979, abbiamo una previsione di spesa globale di 17 miliardi, esattamente 16 miliardi e spiccioli. Ebbene, io mi sono letto attentamente il bilancio di previsione della Regione per il 1979 ed ho visto che ci sono finanziamenti soltanto per una minima parte. A questo punto deve chiedere alla Giunta, all'Assessore ai Lavori Pubblici, all'Assessore alle Finanze: dove pensano di trovare i miliardi che mancano e se trovano questi miliardi pensano come al solito di fare le variazioni di bilancio?

Io penso però che questi miliardi che mancano non ci sono oggi e non ci saranno in futuro e che questo elenco per 17 miliardi di opere pubbliche potrà essere realizzato più o meno al 50%, perché per il resto mancheranno i finanziamenti; qui non siamo più nel campo dei bilanci o dei piani, dei piani "gonfiati", qui siamo nel regno delle "bolle di sapone" e del "fumo negli occhi", come d'abitudine! Per essere ancora meglio convinti, basta che guardiamo l'elenco delle opere pubbliche previste per il 1978 e la fine che ha fatto. Verso la fine dello scorso anno avevo presentato un'interrogazione con risposta scritta per sapere quante delle opere contenute nel cosiddetto "piano lavori del 1978" avevano preso davvero il via con esecuzione delle opere stesse, e anche come semplici finanziamenti da parte della Giunta; la risposta, risposta esauriente dell'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, della quale lo devo ringraziare, è stata questa: che in data 1° dicembre 1978 le somme complessivamente impegnate dalla Giunta regionale e...al programma dei lavori pubblici per il 1978 - questo al 1° dicembre - ammontavano a 9 miliardi 829 milioni 975 mila e 540 lire...insomma, la metà più o meno dell'elenco delle opere da realizzare che la Giunta aveva presentato per il 1978, che erano di 19 miliardi. In definitiva, la metà delle opere da realizzare che voi ci presentate come programma che vengono regolarmente realizzate...così è stato nel 1978, e così cominciano le cose nel 1979! Ma che credibilità per l'Amministrazione regionale pensate che ne possa venir fuori da un atteggiamento di questo genere? Non ci interessa la vostra credibilità, la credibilità della vostra Giunta, anzi diciamo chiaramente che di credibilità non ne avete nessuna, dal momento che continuate a vivere alla giornata senza aver comunicato al Consiglio neanche il vostro programma! Ma questi sono problemi vostri, delle vostre forze politiche che hanno dato vita e sostengono questa Giunta che vive alla giornata.

Ho sentito testé il Consigliere De Grandis e vedo che è abbastanza d'accordo con me su questo aspetto, ma la credibilità della Regione ci interessa, la credibilità di questa articolazione dello Stato repubblicano ci interessa, e anche molto, e la voglio difendere, la vogliamo difendere; non si possono presentare programmi sapendo già in partenza che se ne rileggerà solo la metà e alla fine dell'anno girare pagina, buttare via quello che era stato scritto e forse fare un nuovo programma, anche questo gonfiato al doppio quasi della possibilità di spese previste!

Intendiamo opporre con forza la necessità della stesura di piani pluriennali che, non con chiacchiere, ma con precisi stanziamenti di bilancio, puntino alla soluzione dei problemi reali della comunità valdostana. Occorre fare dei piani precisi a livelli di grandi settori di intervento nel campo degli acquedotti, delle fognature, degli edifici scolastici, della tutela delle acque degli ambienti e degli inquinamenti; occorre, in breve, che la Regione adotti la programmazione come effettivo metodo di lavoro e non come un lustrino da passare sui vari provvedimenti settoriali e disarticolati che sino ad ora ci siamo visti proporre. Come è possibile, per esempio, che la Regione, la quale deve localizzare nei vari Comuni i fondi dello Stato per l'edilizia economica e popolare, continui a non prevedere che vicino alle nuove case di abitazione debbano essere previsti i servizi essenziali per la civile sopravvivenza di una comunità? Non c'è traccia, in questo elenco che la Giunta ci ha dato, di un tale modo di andare avanti, che mi pare l'unico giusto...e poi, che cosa si deve dire delle decine di opere iniziate in ogni angolo della Valle soprattutto nel campo della Pubblica Istruzione che rimangono lì, da finire, e qui...e delle quali non si vede l'ultimazione in questo elenco di lavori pubblici per il 1979?

Il nostro pressante invito è che le opere iniziate vengano rapidamente ultimate con le previsioni degli stanziamenti di spese occorrenti e che non rimangano invece per anni e anni dei monumenti all'improvvisazione, al vivere alla giornata. Forse però quello che io chiamo "improvvisazione" e "vivere alla giornata" di questa Giunta regionale non è solo un difetto, bensì una caratteristica essenziale della Giunta stessa, dei suoi componenti, delle forze politiche che la compongono. Forse stanno proprio così le cose: voi preparate un elenco "gonfiato" di opere pubbliche sapendo che ne farete la metà e poi decidete voi quale fare, così voi fate l'opera che interessa all'Assessore Tizio, fate l'altra opera che interessa all'amico dell'Assessore Caio e tenete tutti fra il sì e il no, e se per buona ventura sarà poi sì bisognerà che la gente dica: "Oh, come è bravo questo Assessore! Oh, come è brava questa gente, questo Presidente! Oh, come è brava questa Giunta che ha fatto queste opere invece che un'altra!". Anche se poi quell'altra opera era forse più importante e più necessaria, sono convinto che i problemi della popolazione della Valle d'Aosta non vi sfiorino neppure e che il clientelismo è l'unica molla che spinge questa Giunta. Siamo lontani mille miglia da quello spirito di rinnovamento e di vera autonomia che usciva dalle parole di un illustre dirigente dell'U.V. molti anni fa, quando in piazza Emilio Chanoux accusava i dirigenti della D.C. e della Valle d'Aosta di essersi chiusi in una specie di torre di avorio e di infischiarsene veramente degli interessi reali del popolo della Valle d'Aosta!

Consentitemi, Signori Consiglieri, di dire in particolare qualche cosa in riferimento al Comune di Aosta, di cui meglio conosco i singoli problemi per essere stato Consigliere per parecchi anni: ebbene, è il fatto che in questo Consiglio...penso che quasi il 50% dei presenti è stato Amministratore della città di Aosta...e conoscono a fondo veramente le esigenze di quel Comune, come altri Consiglieri qui presenti, che erano Consiglieri di altri Comuni, conoscono le esigenze di quei Comuni, ma quando uno parte dai vari Comuni ed arriva a sedersi in questi banchi...hanno dimenticato se non veramente attraverso l'Assessorato, attraverso il clientelismo di certe opere per l'interesse di quel Comune, dimenticano da dove provengono, non sanno veramente da dove sono venuti...che cosa c'era in quel Comune.

Ebbene, delle opere che il Comune di Aosta ha richiesto per il 1979 non vedo, in questo elenco che ci avete dato, niente di interessante diretto per i 40.000 abitanti di questa città o, meglio, ci sono 150 milioni per la sistemazione della circonvallazione nord che minaccia di diventare non più percorribile se non vengono effettuate opere di sistemazione...questa strada, oggi l'unica che collega il Traforo del Monte Bianco al territorio nazionale, ha, sì, un'importanza per il Comune di Aosta, ma mi sembra evidente una prevalente importanza regionale, nazionale ed internazionale...ci mancava altro che lo spirito antiaostano che anima questa Giunta portasse anche a fare interrompere il traffico internazionale! Ma per il resto non vedo niente in questo elenco, non vedo niente per l'ampliamento dei cimiteri - mi dispiace, Consigliere Faval, tu provieni ed eri Assessore anche al Comune di Aosta e sapevi quante difficoltà c'erano e quante volte venivi ad elemosinare alla Giunta regionale per poter ottenere qualche cosa...

(interruzione del Vice Presidente Faval, fuori microfono)

...sei sempre venuto ad elemosinare come tutti gli Amministratori e come fanno tutti gli Amministratori, ogni martedì, che me li vedo davanti ai vari Assessori, che è deplorevole e umiliante questo, è umiliante per gli Amministratori, perché non ci sono gli Amministratori di serie A o di serie B, gli Amministratori sono tutti Amministratori, quello del piccolo Comune di 100 abitanti come quello della Regione...12.000 abitanti.

Non vedo niente per l'ampliamento dei cimiteri...eppure, sia nelle frazioni che nel capoluogo, si stanno ponendo con urgenza e quasi con drammaticità i problemi di spazio sufficienti per l'inumazione. Non vedo niente per le scuole elementari di via Brocherel...eppure, nella zona del Ponte di Pietra si stanno realizzando le costruzioni di varie cooperative edilizie per abitazioni popolari e le scuole elementari dell'Arco di Augusto, già oggi carenti, non saranno sufficienti per la nuova popolazione scolastica. L'anno prossimo dovranno allora prevedersi nella zona i doppi turni, a meno che all'ultimo momento qualcuno non pensi alle baracche di seconda mano, tipo quella di via dell'Archibugio (e qui prego l'Assessore Viglino di prendere nota di questo finché siamo ancora in tempo). Non vedo niente, ancora, per la palestra di via dell'Archibugio della quale, da tempo, è pronto il progetto...eppure, la stessa Signorina Viglino sa quanto bisogno di palestre c'è per l'attività scolastica, e pure tutti coloro che anche superficialmente seguono l'attività sportiva e sanno quanto bisogno di palestre c'è nella città di Aosta. Niente di tutto questo! Non vedo in questo elenco niente di ciò che ha chiesto la città di Aosta e che mi sembrava tutto importante ed urgente! Vedo, invece, che nell'elenco delle opere che voi volete fare ci sono 40 milioni per la strada della Consolata...ma io chiedo: chi vi ha chiesto di mettere 40 milioni per la strada della Consolata? Che volete fare con questi 40 milioni sulla strada della Consolata, visto che il Comune di Aosta non ha chiesto un intervento della Regione su questa strada? Credo di avere il diritto di una esauriente risposta anche a questo riguardo.

E ancora: tempo addietro, rispondendo ad un'interpellanza del sottoscritto, l'Assessore Borbey aveva assicurato che nel piano lavori del 1979 sarebbero stati previsti 75 milioni occorrenti per l'ultimazione dell'acquedotto di Excenex (l'intero Consiglio me ne può essere buon testimone); vedo invece, in questo elenco, che per i lavori da fare si prevede una spesa di soli 50 milioni di lire, non sufficienti per ultimare l'opera...come dicevo all'inizio, siamo sempre in definitiva al discorso che facevo prima: di cominciare le opere e di non finirle mai! C'è però un altro discorso da fare ancora su questi 50 milioni per la rete di distribuzione idrica della frazione di Excenex di Aosta; leggo, in questo elenco di lavori, che si vuole realizzare l'opera con esecuzione diretta da parte della Regione...mi chiedo e chiedo alla Giunta di spiegare al Consiglio perché la Regione vuole fare direttamente la rete di distribuzione idrica di Excenex, quando il Comune di Aosta, con il suo ufficio tecnico, è perfettamente in grado di eseguire direttamente l'opera (solo che gli si diano i mezzi finanziari)...forse per poi poter dire, in campagna elettorale, che l'acqua dei rubinetti è l'acqua di Borbey, di Andrione e di Tamone? Mi sto accorgendo...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...è vero che io ho qualche anno in più dei 30 anni, ma il "bambinetto" di Borbey arriva ai 30 anni e proviene da un'Amministrazione che veramente aveva necessità e bisogno di denaro, e forse ha dimenticato, forse perché oggi fa l'Assessore ai Lavori Pubblici regionale, forse ha dimenticato allora, quando faceva le code qui, con i vari Comuni, i Sindaci che venivano a chiedere...e lui stesso veniva qui, a fare la coda, per chiedere le 10.000 lire o il milione per una fontanella o per altre opere...è che è facile dimenticare!

Ancora un'altra cosa sul Comune di Aosta: avevo chiesto lo scorso anno, con un'interpellanza, come mai la Regione e, per essa, il Presidente della Giunta o l'Assessore ai Lavori Pubblici...ma a questo riguardo non mi è stato risposto esaurientemente allora, e devo saperlo ancora adesso, avevano...un progetto dell'ANAS per la realizzazione di una strada a nord del cavalca ferrovia di corso Ivrea per consentire l'immissione a mano destra del traffico proveniente da Torino e diretto verso al quartiere Dora e verso la Cogne - non dimentichiamo che il quartiere Dora ha una popolazione di almeno un migliaio di abitanti e che da oggi un camion ha rilevanti difficoltà ad inserirsi sulla statale, figuriamoci cosa accadrà quando l'allargamento del cavalca ferrovia sarà ultimato ed aumenterà la conseguenza e la velocità dei veicoli! - ...ebbene, l'Assessore Borbey mi aveva allora assicurato che il problema gli era ben presente e che si sarebbe senz'altro provveduto. Ho sfogliato invano questo elenco di "intenzione" della Giunta regionale...

(interruzione dell'Assessore Borbey, fuori microfono)

...le fregnacce, Assessore, le dice lei, e lo sa molto bene! Quel giorno, quando io le ho detto che il progetto, le ho detto che il progetto di quella strada ce l'ha Amministrazione regionale, ce l'ha l'Assessore, lei mi ha detto: "Io non ce l'ho, l'avrà il Presidente del Consiglio"...vorrei avere un registratore sempre attaccato qui, vorrei averlo, e lei mi ha detto testuali parole, mi ha detto...ho sfogliato invano...non ho bisogno che tu mi dici "vai avanti" perché c'è un Presidente qui, fino a prova contraria, e so andare avanti senza il tuo consiglio! Ho sfogliato invano questo elenco di "intenzioni" della Giunta regionale, ma non ho...non vi ho trovato traccia di questo problema, sul quale invito ancora la Giunta e l'Assessore Borbey a meditare con urgenza, ed operare di conseguenza per evitare il blocco di un'ampia zona di Aosta paragonabile ad un medio Comune della nostra Regione. Dicevo all'inizio che occorre cambiare indirizzo, che occorre programmare gli interventi e programmarli seriamente; sin d'ora occorre pensare al 1980 ed agli anni futuri, sin d'ora bisogna indicare i settori e le linee di intervento per i prossimi anni, in modo che i Comuni e le Comunità Montane predispongano le rispettive loro competenze, gli strumenti idonei alla realizzazione dei piani. Vivere alla giornata non è più possibile o, meglio, si può continuare a vivere alla giornata se si vuole continuare a fare soltanto un'azione clientelare, ma alla Valle d'Aosta non potrebbe venire alcun vantaggio. Vi ringrazio.

Dolchi (P.C.I.) - Non ci sono altri iscritti a parlare in sede di discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - L'esame di questo programma lavori ci ha lasciato molto perplessi, prima di tutto perché, come rileva il parere che abbiamo potuto avere solo questa mattina del Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale, non si tratta di un programma, ma si tratta di un puro e semplice elenco di "intenzioni", non direi neanche di progetti, in quanto ce lo ha detto l'Assessore e lo ha rilevato il Consigliere De Grandis.

Tra le disponibilità economiche effettive e le volontà espresse da questo elenco, c'è un salto di circa 6 miliardi; pertanto, l'appunto che noi facciamo a questo che si chiama - ma non è - "programma" è un appunto di metodo su come è stato formulato, ed un appunto di contenuto anche sugli scopi che si propone. Appunto di metodo perché in tutti i settori, ed in particolar modo nel settore scolastico come la stessa relazione del C.R.P.T. dimostra, manca un metodo, non lo chiamerei nemmeno "programmatico", ma semplicemente una logica che, partendo dalla situazione, dalle carenze della situazione attuale e dalle esigenze riscontrabili, prevede di conseguenza gli interventi necessari. Per esemplificare: nel campo delle scuole - e qui non faccio riferimento ad analisi fatte da noi, ma mi riferisco a quanto dice un altro organismo della stessa Regione -, nel campo dell'edilizia scolastica si assiste a degli interventi in determinati Comuni, interventi per scuole che sono completamente inutili, è prevista la costruzione di nuove scuole quando ce ne sono altre esistenti e recenti che hanno magari una decina di vita soltanto, e che sono dimensionalmente sufficienti.

Ora, i casi sono due: o sbaglia il C.R.P.T., o sbaglia o è errato - e vedremo poi i motivi per cui ritengo che sia errato - il Programma lavori della Giunta, perché non è possibile che due organismi interni, tecnici, della stessa Regione, valutino diversamente gli stessi interventi. Ma direi che forse in questa Regione tutto è possibile, è possibile anche questo e voglio anche riferirmi a quello...a quanto diceva l'Assessore un po' a scusante, perché ritengo che anche lui sia cosciente dei difetti di questo programma: diceva che manca una programmazione, che manca una pianificazione e forse voleva fare riferimento a quello...all'istituito Ufficio per la Programmazione con annessi comitati e Commissione per la Programmazione Regionale per dire che, mancando delle indicazioni da questo organismo della Regione, non era possibile per l'Assessorato fare di più e fare di meglio.

Io ritengo che la carenza sia una carenza globale dell'Amministrazione, perché così come è strutturato l'Ufficio per la Programmazione con annessi e connessi, che opera separatamente ed indipendentemente la delibera - ed il parere che abbiamo sottomano lo dimostra -, opera separatamente da come opera la Giunta regionale, non potrà che portare sempre, continuamente, agli stessi risultati. L'Ufficio...Comitato e Commissione per la Programmazione quando funzioneranno a pieno ritmo, se mai funzioneranno, potranno dire quello che vorranno, la Giunta opererà sempre, come, quando vorrà, diversamente da come sicuramente...da come la programmazione avrà delineato. Quindi direi che è una stortura amministrativa che deve essere sanata ed una stortura amministrativa dalla quale deriva questo elenco lavori che abbiamo sotto esame ed è un elenco che di programmatico, di progettuale non ha assolutamente niente, perché le stesse modalità con cui è stato formulato, modalità direi municipalistiche e alcuni interventi anche in questo Consiglio - lo hanno dimostrato, se non altro per contraddire questa posizione - dimostrano che la Regione non vuole comportarsi da organismo programmatorio, da organismo che delinea delle linee programmatiche, ma si comporta da grande Comune, dove i Comuni non sono nient'altro che i quartieri di una grande città, con i loro organismi, che devono continuamente piatire presso la Giunta comunale e regionale, chiamiamola in questo modo, perché la stessa divisione all'interno del programma tra opere di interesse regionale (che sono la minima parte) e opere di interesse comunale (che sono la maggior parte e, anche oltre ad essere la maggior parte in buona misura a carico dell'esecuzione diretta della Regione), dimostrano che la procedura è stata quella di soddisfare in modo...non so dire con quali criteri, perché non li ho capiti...in modo così casuale, le richieste presentate dalle varie Amministrazioni e dai vari Sindaci. Io non sostengo assolutamente che si dovesse nell'ambito regionale dare a tutti i Comuni in eguale misura, in egual maniera a seconda della popolazione di questi Comuni, per cui era necessario dare ad Aosta in proporzione ai 40.000 abitanti ed a La Magdeleine in proporzione ai suoi 100 e passa abitanti, però direi che per giustificare delle scelte che siano diverse da una logica municipalistica queste scelte dovevano essere dimostrate e giustificate da dei progetti.

Ora, non c'è...prendiamo i diversi settori, il settore per esempio delle opere igieniche e sanitarie, acquedotti, fognature, cimiteri, varie cose: non c'è un piano regionale che dica dove ci sono gli acquedotti, come funzionano, quali caratteristiche abbiano, dove mancano e quali siano le esigenze. È uscita l'anno scorso la legge regionale n. 14 che prevedeva entro un anno, quindi entro luglio del 1979, che tutti i Comuni facessero, con l'ausilio di tecnici regionali, un censimento di queste loro attrezzature. I Comuni - eccetto qualche raro caso - sino ad ora si sono mossi molto in ritardo, ma direi che ancora più in ritardo si è mossa la Regione, che non aveva assolutamente individuato né incaricato questi tecnici, quindi un lavoro che poteva essere fatto già entro la fine dell'anno, sarà forse fatto oltre i limiti di legge entro la fine di questo.

Altri settori: edilizia scolastica. Come abbiamo visto non c'è un piano dell'edilizia scolastica e non si sa quali siano e quanti siano gli allievi nelle varie classi di età, vediamo che sono scuole che quando saranno completate saranno deserte o quasi, e ci si domanda pertanto per quali motivi questi investimenti sono previsti, sempre che siano realizzabili, perché c'è forse la valvola di sicurezza della mancanza di fondi, e lo stesso si dica per gli altri settori delle opere pubbliche, edifici pubblici, eccetera. Del resto non si sa neanche, dato che in pratica la buona parte di queste opere regionali si riferiscono ad opere di urbanizzazione, quelle che comunemente sono chiamate "opere di urbanizzazione", non si sa quanti Comuni abbiano incassato, in base alla legge n. 10 sul regime dei suoli, per gli oneri di urbanizzazione, e quindi quale quota di queste opere potrebbe essere fatta direttamente dai Comuni senza che la Regione debba intervenire.

Ora, è questa la osservazione che noi facciamo: che i soldi, i fondi che la Regione ha a disposizione sono spesi casualmente senza conoscere e sapere perché sono spesi, e senza poter verificare successivamente se queste spese hanno portato a dei risultati e quindi sono state spese produttive, perché diversamente possiamo aumentare il bilancio regionale di quanto vogliamo, possiamo avere - in base all'articolo 12 dello Statuto - i 20, i 30, i 100 miliardi dallo Stato, ma sono soldi assolutamente buttati via. Direi che forse, da questo punto di vista, si può fare una considerazione di ordine generale: che sono molto meglio amministrate le Regioni a Statuto ordinario che hanno dei bilanci pro-capite annuali di 150-200 mila lire, della Regione Valle d'Aosta che, pur con diverse competenze, perché...lo conosciamo tutti e lo sappiamo, però ha un bilancio annuale sull'ordine del milione e 200 mila lire pro-capite, perché quando i fondi sono troppi a volte si utilizzano male, quando sono meno si pensa meglio, e più a lungo, e più a fondo, su come spenderli.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola in sede di discussione generale? Ha chiesto la parola il Consigliere Pollicini, ne ha facoltà.

Pollicini (D.P.) - Questa discussione mi pare una discussione rituale che si svolge sempre con la stessa impostazione, con la stessa maniera, ecco quello che manca a questa discussione, secondo me: è la possibilità di considerarla una discussione proficua. Esiste qui dentro un senso quasi di fatalismo che nulla si può modificare, che il Consiglio non modificherà una virgola di questo Programma di lavori, pomposo, di circa 17 miliardi.

Ecco, alla modificazione delle esigenze e dei problemi connessi con l'evoluzione dei tempi, secondo noi, dovrebbe corrispondere anche l'evoluzione degli strumenti dell'intervento pubblico, è uno strumento - per quanto ci riguarda - di intervento che può incidere nello sviluppo, è il programma di interventi nel settore dei lavori pubblici. Ecco, questo programma è rimasto fermo nel tempo e stamane, quando l'Assessore alle Finanze faceva la sua relazione sulle variazioni di bilancio ha fatto un'affermazione estremamente importante, proprio laddove si riferiva al modo di distribuire denaro di questa variazione di bilancio, affermava che sarebbe opportuno portare nelle zone più depresse maggiori investimenti, poiché questo significherebbe fare opera di sviluppo nelle zone depresse, però aggiungeva che è una questione di scelte, ma queste scelte creerebbero dei problemi. Ecco, questa seconda affermazione lascia parecchio perplessi, perché dice: "sarebbe opportuno procedere secondo un metodo; noi, però, siccome questo metodo innovativo provocherebbe dei problemi, allora rimaniamo fermi e continuiamo nel metodo tradizionale"; cioè è chiaro che questi problemi a cui alludeva l'Assessore alle Finanze stamane, a me pare che siano problemi di carattere clientelare ed era indubbio che questo problema, per questa Giunta, assume più importanza che non invece l'opportunità di intervenire nelle zone depresse per modificare la loro situazione di carattere socio-economico.

E allora guardiamo un po' - senza entrare nel merito delle cifre, né delle opere - il significato politico di questo programma dei lavori pubblici. Ecco, innanzi tutto ci sono due osservazioni da fare; la prima, secondo noi la più importante: questo programma poteva essere, ancora una volta, un'occasione, per questa Giunta, per decentrare una serie di competenze a favore delle Comunità Montane e dei Comuni, ed era secondo noi un impegno doveroso che questa Giunta aveva, lo ripetiamo da anni, da quattro anni questo impegno disatteso dalla Giunta, perché in effetti secondo noi si tratta di dare corpo e sostanza ad una legge regionale, la legge sul decentramento, la legge sulle Comunità Montane, si trattava anche questa volta di prendere l'occasione per modificare i rapporti fra Regione, Enti comunali ed Enti intermedi come le Comunità Montane...in effetti non si è neppure questa volta presa occasione!

In fondo, Assessore Borbey, ha ragione il Consigliere Bajocco quando dice che da quella posizione di Assessore si è modificato un abito mentale che si poteva avere quando si era Sindaco di Charvensod, perché già allora - io ricordo - si sosteneva la necessità di dare avvio ad un diverso tipo di rapporti fra i Sindaci in rappresentanza degli Enti comunali evidentemente, che erano considerati dei questuanti, dei postulanti regionali e la Regione stessa; in fondo si trattava di trasferire certe prerogative decisionali agli Enti intermedi: Comuni e Comunità Montane. Noi, è vero, battiamo invano da anni su questo tema e qualcuno potrebbe pensare che sarebbe opportuno cessare, visto che i nostri sforzi sono stati del tutto inutili, ma noi crediamo alle cose a cui abbiamo posto notevole impegno per realizzare...vedi ad esempio il problema delle Comunità Montane, e allora, valutando alcuni dei problemi che sono emersi dalla presentazione di questo programma lavori, possiamo dire che questo programma è stato elaborato nel modo più piatto possibile; sì, certo, cifre grandi, 16 miliardi e mezzo, 17, non ha importanza, comunque una grossa cifra, così come non è importante che non sia totalmente coperta dalla disponibilità di bilancio, si può concepire, certo, un rapporto fra disponibilità di bilancio e le previsioni di assestamento che possono venire ed una parte delle opere che fatalmente non potranno, per vari motivi, essere realizzate, non certo nel rapporto da uno a due, però in un certo rapporto è anche comprensibile.

Quello che non ci pare che possa essere accettato è proprio perché questo tipo di programma dei lavori pubblici avrebbe dovuto essere elaborato dalle Comunità Montane, dai Comuni, e la Regione avrebbe dovuto riservarsi le sue opere di carattere regionale; qui il decentramento sta facendo un cammino inverso. Un tempo, ad esempio, per il Comune di Aosta vi era un finanziamento ad hoc che andava sotto forma, ad esempio, o sconto annualità per mutuo a favore della città pagato dalla Regione...perché questo Comune, questo grosso Comune e questa città servizio che è Aosta, che serve non 40 mila abitanti, ma più dei 40.000 abitanti, non meno certo di 50 mila persone in fatto di necessità di servizi, perché qui dentro, in questa città, vengono ad operare...ebbene, ha strutture amministrative e tecniche sufficienti per potersi gestire le sue scelte, mentre invece anche per il Comune di Aosta - ecco dove sta il passo indietro - la Regione vuol pensare per conto del Comune, lavorare per conto del Comune quando non sarebbe necessario, quando è notorio che la Regione è soffocata da questi suoi compiti di grosso Comune che pensa per i 74 Comuni della Regione.

Mi pare quindi che sarebbe stato opportuno che i relativi finanziamenti per le opere di livello comunale e comunitario avrebbero dovuto essere gestiti dalle Comunità Montane ed eventualmente dai Comuni - in effetti poi è sufficiente dalle Comunità Montane, in quanto sono rappresentati tutti in seno alle rispettive Comunità Montane - e questo tipo di intervento avrebbe dovuto essere finalizzato a due concetti fondamentali che altre volte abbiamo ribadito, ma che non trovano spazio in questo programma che oggi ci viene presentato, cioè concentrare i finanziamenti, cioè le opere laddove è necessario un maggior sforzo per riequilibrare zone depresse che esistono anche nella nostra Regione. Non ci pare che sia un concetto valido quello della suddivisione aritmetica, così come non è un concetto valido un certo, una certa tabella che c'è su un quotidiano con la pagina regionale che oggi è apparsa da noi, non per farne una critica, però riteniamo che il concetto sia più profondo, cioè che sia uno strumento per incidere, per la modificazione degli squilibri esistenti nella nostra Regione fra le varie zone, fra le varie comunità. Bene, questo tipo di intervento non è stato fatto e non si vede dal programma dei lavori pubblici, è un altro degli aspetti a cui avrebbe dovuto mirare il programma dei lavori pubblici, era quello di finalizzare l'adeguamento dei servizi alle popolazioni che oggi non ne hanno a sufficienza, o comunque non sono coperte dai servizi.

Ecco, mi pare che, senza essere eccessivamente lungo perché rischierei di ripetere cose dette e ridette, questo programma non dimostri certamente che ha un'idea precisa, un indirizzo preciso; non è un programma, come ha definito il Consigliere Nebbia, perché qui di programmatico e di programma non esiste niente! C'è una sommatoria di esigenze ed un tentativo di polverizzare un grosso intervento finanziario che, se ben finalizzato, potrebbe modificare certe situazioni e potrebbe incidere sullo sviluppo socio-economico della Regione. Questo però dimostra questa mancanza di fare un programma, l'incapacità, secondo noi, di affrontare e risolvere il problema. Ecco, questo è un modo di esasperare quello che secondo noi è il concetto clientelare di cui i Sindaci, rappresentanti dei Comuni...che debbono venire qui a postulare un'opera, a postulare un intervento di carattere finanziario.

Non entro nel merito adesso del programma dei lavori pubblici, però non posso esimermi dall'esprimere alcune considerazioni. Le grosse opere, i grossi problemi che incidono seriamente su quella che è la situazione attuale della Regione, qui non trovano spazio. Il grosso problema, ad esempio della tangenziale sud...prima il Consigliere Bajocco faceva presente che ormai la circonvallazione nord non è più una circonvallazione, ma una strada interna del Comune di Aosta...una strada sulla cui area vengono a trovarsi 4 scuole, oltretutto con grossi pericoli per la gente e, in particolare, là dove vi sono bambini di piccola età. Ebbene questa strada, che è interna, che deve accogliere il transito di 2.000 TIR al giorno e migliaia di macchine, non ha trovato nel programma dei lavori pubblici la risposta che chiedeva con una soluzione che consentisse alla città di Aosta di uscire da questo rischio giornaliero di vedersi travolti da un traffico internazionale all'interno di una città...una strada interna vera e propria, la circonvallazione sud! Ebbene, il problema della tangenziale sud, di cui ne sa qualche cosa sicuramente l'Assessore Borbey - a quell'epoca era Sindaco del Comune di Charvensod - non ha trovato spazio. Però ha trovato spazio il finanziamento dei 9 miliardi all'ANAS - mi riferisco alla passata legislatura -, per cui questo impegno preso dalla Giunta, che è poi la stessa Giunta, si sente obbligata quasi ad intervenire là dove le competenze sono di altri, cioè l'ANAS, senza pensare ad esempio che il grosso problema della tangenziale sud, problema che non può essere differito, ma...stante anche alle ultime informazioni che abbiamo, non vi è nulla che si possa considerare come prospettiva a medio termine perché sia realizzata! Allora noi finanziamo con 9 miliardi l'ANAS per le sue strade e noi non sosteniamo la possibilità di rendere agibile durante l'inverno le strade regionali. Chiediamo alla gente che non lasci la montagna, che non spopoli la montagna, ma non le diamo la sicurezza di rimanere in quelle zone che in lunghi periodi invernali sono inaccessibili, e comunque costituiscono costante pericolo per gli abitanti stessi. Non penso che l'Amministrazione regionale possa assolversi la coscienza con un cartello "Attenzione zona valanghe" o "Attenzione frana incombente"! Ci sono responsabilità tali che indubbiamente non si possono risolvere, quindi non si vede ad esempio un piano di paravalanghe; sì, vi sono due interventi nel settore, due interventi che certamente non sono un discorso che garantisca l'accessibilità continua per tutta la stagione invernale, per quelle zone, poiché se vi si fa un'opera...magari in quelle zone occorrono due o tre opere! Ebbene non si è trovato lo spazio per questo piano dei paravalanghe regionali, si è trovato spazio invece per l'intervento finanziario della Regione per intervenire per un'opera programmata per tre anni a favore dell'ANAS. Noi, su questo, siamo contrari, lo ripetiamo, e ribadiamo come una carenza notevole di questa Giunta...per i problemi che più da vicino interessano le sue responsabilità.

Abbiamo altri grossi problemi che sono quelli ad esempio dello smaltimento dei rifiuti solidi. Vi era una legge per l'inceneritore che ha avuto una vita piuttosto travagliata, abbiamo fatto delle documentate critiche sul modo di assegnazione di quell'appalto della gestione e della costruzione dell'impianto di rifiuti solidi, critiche non smentite; però, stranamente, ci vediamo arrivare in Consiglio un bel giorno un progetto di legge con il quale si annulla l'appalto ed il progetto per la costruzione di un inceneritore che serviva la Valle medio-alta, dopo che era stato già assegnato l'appalto ad una ditta. Non si propone in sua sostituzione un'altra soluzione, la si giustifica come metodo superato e pericoloso, antiecologico, un metodo inquinante. Non entro nel merito del problema, dico soltanto che il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi è un grosso problema che va risolto. Questo problema, qui, in questo programma non trova spazio e vorrei dire che il grosso problema, quello delle opere igienico-sanitarie...sappiamo che esiste un censimento, così come un censimento esiste per le risorse idriche, così come un censimento esiste del catasto delle valanghe...ebbene, qui non troviamo collegato con quello che può essere il programma sul piano delle opere igienico-sanitarie, sul piano ad esempio delle esigenze per portare l'edilizia scolastica in maniera tale da non trovare, così come ha trovato nel severo giudizio di un comitato regionale per la pianificazione settoriale, una serie di contestazioni, di critiche che mi esimo dal leggere perché tutti i Consiglieri posseggono la copia di questo documento. E questo documento, documento del Comitato tecnico, in sostanza quindi non può essere accusato di "partigianeria politica"; è praticamente il voto di condanna, di bocciatura, di questo programma dei lavori pubblici che, a partire dai problemi connessi con l'edilizia scolastica ad altri problemi, trova modo per dimostrare l'inefficienza, lo scollegamento, la mancanza di programmazione, la mancanza di indirizzi che questo documento in sé comporta.

E allora non voglio neanche entrare nel merito di quello che è il verbale della Commissione Lavori Pubblici, là dove un Consigliere di maggioranza - giustamente, dico io, e ne diamo atto - fa rilevare che sarebbe opportuno evitare trattamenti di minor o maggior sfavore riservati a certi Comuni e propone di compensare questa "stortura" contenuta nel piano lavori nel quando si dovrà ripartire il fondo ai Comuni di 2.500 milioni che è previsto nell'allegato E. Anche questa è un'ulteriore conferma che il contenuto di questo programma indubbiamente non può essere dato come qualche cosa che abbia giustificato, che possa giustificare, e tanto meno assolvere, il compito di riequilibrio del territorio e di intervento incentivo a sviluppare situazioni che, attraverso opere pubbliche, potrebbero portare dei benefici in vari settori della nostra attività regionale.

Vorrei concludere soltanto affermando due considerazioni particolari. La prima è questa: siamo rimasti con questo piano lavori fermi con la concezione della polverizzazione degli interventi per accontentare tutti e penso, contemporaneamente, scontentare tutti. Secondo: è assolutamente assente qualunque linea di programma, anche minima, anche a tempi brevi, che consenta di poter vedere in questa...in questo documento un indirizzo della Giunta. D'altra parte non potevamo neppure pretendere da questa Giunta, altri lo hanno ricordato...non ha ancora un suo programma da quando è costituita; il famoso "programma di sviluppo" che qui criticamente viene rammentato, l'assenza anche dal Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale...certamente non poteva portare altri frutti questo documento asettico, aritmetico e, mi si consenta, squallido!

Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare il Consigliere Voyat, ne ha la facoltà.

Voyat (U.V.) - È senz'altro molto facile fare della polemica su un documento che deve essere un programma, che deve essere compilato con soli 10 miliardi disponibili, e con più di 30 miliardi di richieste! Senz'altro è molto più difficile la stesura e poi arrivare ad accontentare questi 74 Comuni ed è bene ricordare a qualcuno che i Comuni della Valle d'Aosta sono 74, non è solo uno più grande dell'altro! Le critiche possono poi essere maggiori qualora ognuno di noi si mettesse a scendere ed a vedere gli stanziamenti fatti Comune per Comune, ed evidentemente ognuno di noi potrebbe essere influenzato su quanto è stato stanziato nel proprio Comune, e quanto ne conosce meglio la necessità e la situazione. Ci possono poi essere anche delle critiche fatte su questo programma, in quanto lo sappiamo bene che deve essere fatto secondo il criterio della necessità e della maggiore urgenza. Tutti qui reclamano la programmazione, e anche noi siamo d'accordo che ci vorrebbe una maggiore programmazione, però non siamo d'accordo quando si vorrebbe fare passare la programmazione come la risoluzione di tutti i mali. Siamo convinti che, pur avendo una programmazione, si dovrebbe sempre tener conto di quelli che sarebbero gli imprevisti e le necessità di tutti i Comuni. Tanto per curiosità, io mi ero permesso di andare a vedere i programmi dei lavori fatti negli anni passati: ebbene, anche quando non c'era l'U.V. o come adesso la D.C. in Giunta, posso assicurarvi che questi programmi lavori non erano certamente migliori!

Noi, dell'U.V., pur non ritenendo il programma perfettissimo, voteremo a favore; riteniamo però, in via così...se si può dire "confidenziale", di dare consigli all'Assessore. Come già fatto in sede di Commissione, noi vorremmo e chiederemmo che le prime ad essere appaltate e ad essere terminate fossero le opere già iniziate negli anni passati o, se vengono iniziate quest'anno, possibilmente portarle a termine prima di iniziarne delle nuove. Un secondo aspetto è quello di rispettare il piano dei lavori, di appaltare le opere che sono sul piano lavori, e non evidentemente le opere che non sono inserite su tale piano. Chiederemmo, visti anche alcuni precedenti, che si faccia un maggiore controllo sulla costruzione delle opere, sia sulla loro esecuzione, sia anche sul periodo in cui vengono eseguite, perché non vorremmo che succedesse, come è successo in alcuni casi, che le opere venissero fatte, diciamo in periodi invernali, quando gela...poi evidentemente quelle opere non hanno nessun valore, e poi devono essere ricostruite o migliorate. Ulteriore raccomandazione che vorremmo fare alla Giunta (mi ha preceduto Pollicini dicendo appunto quanto io avevo già detto in sede di Commissione): che al momento della ripartizione dei 2 miliardi e mezzo ai Comuni, si tenga presente quanto percepiscono i Comuni in base alla legge del 21.12. 1978, n. 843 e quanto previsto da questo piano dei lavori. In breve: trovare un accordo fra Giunta e Sindaci su queste basi.

Vorrei solo ricordare al Consigliere Pollicini che le mie dichiarazioni può darsi che si lascino influenzare e mal interpretare, però quando io dicevo questo...non perché la "stortura" venisse dal piano dei lavori, bensì dalla ripartizione che viene fatta dallo Stato ai diversi Comuni. A chi si fa portatore, qui, del Comune di Aosta ed accusa la Giunta di avere uno spirito antiaostano, io direi che il Comune di Aosta ha sempre avuto dalla Regione molto di più di quanto non fosse previsto sul piano lavori tramite contributi. E se a volte l'Amministrazione regionale è obbligata a fare direttamente certe opere in collina, questo è anche dovuto perché per certe Amministrazioni comunali di Aosta...il Comune di Aosta inizia al quartiere Dora e finisce al quartiere Europa e non supera mai la tangenziale nord.

Dolchi (P.C.I.) - Non c'è più nessuno iscritto a parlare in sede di discussione generale.

Ricordo che se ci sono dei Consiglieri che intendono presentare degli emendamenti agli elenchi che saranno poi esaminati uno per uno, questo è il momento di farlo, in quanto ci avviciniamo alla chiusura della discussione generale. Ci sono altri Consiglieri che intendono prendere la parola in sede di discussione generale? Colleghi Consiglieri, sia chiaro che quando chiudo la discussione generale hanno ancora facoltà di prendere la parola un Consigliere per gruppo...e dichiararlo subito, in modo precedente...insomma, alla chiusura, alla richiesta di chiusura gli Assessori competenti...in questo caso ha chiesto la parola l'Assessore Viglino, e poi l'Assessore Borbey, che conclude la discussione generale. Gli emendamenti devono essere presentati adesso, sono già presentati quelli della Commissione Lavori Pubblici che saranno senz'altro considerati come presentati in sede di discussione generale. Tutti gli altri vanno presentati adesso. Vorrei essere chiaro, colleghi Consiglieri, perché non possiamo poi riaprire la discussione. Con la replica dell'Assessore Borbey, che la Presidenza si augura non dia elementi per riaprire tutta la discussione, ma sia la conclusione della discussione, si passa poi all'esame, elenco per elenco.

Allora ha chiesto la parola il Consigliere Cout in sede di discussione generale.

Allora, colleghi Consiglieri, se avete emendamenti da presentare questo è il momento di presentarli per iscritto alla Presidenza, emendamenti che consistono nella variazione di cifre o nella variazione di destinazione. Ci sono altri che si sono iscritti? I Consiglieri Cout e Clusaz si iscrivono a parlare? Allora la parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Mah, più che discussione generale, visto che penso che siano già state fatte molte considerazioni di carattere generale che condivido in pieno, è per fare alcune considerazioni.

Io, prima di tutto, sono molto d'accordo che sia necessario veramente andare a mettere in piedi una programmazione di cui da anni si parla e che tarda a venire, e che non sembra sia nelle intenzioni, neppure minime, degli Assessori e di questa Giunta. Faceva già cenno prima il Consigliere Nebbia al fatto che per dare questa programmazione al piano dei lavori è necessario e bisogna che questo sia fatto, e che ci sia l'impegno da parte della Giunta e dei vari Assessori. È necessario andare a dei piani di settore che possono rientrare o anche non rientrare nelle competenze dell'Assessore ai Lavori Pubblici, ci sono delle opere primarie che vanno programmate, le opere igienico-sanitarie, gli acquedotti, le fognature, un progetto, una pianificazione per le opere viarie della Regione, e questo va fatto facendo prima di tutto un'analisi delle carenze che esistono nei vari Comuni; dopodiché va fatta una pianificazione senz'altro pluriennale e non annuale, perché altrimenti capiterà, come capita a volte, che dei lavori vengano magari impostati un anno, non eseguiti e poi immancabilmente non se ne parli magari per due o tre anni! Va fatto un piano per l'edilizia scolastica, e questo va fatto con l'Assessore alla Pubblica Istruzione. Va fatto ad esempio un piano casa, un piano per il riassetto del territorio...e qui ci sarebbero diverse osservazioni da fare, e non penso appunto sia il momento di farle adesso, anche perché ci sarebbe dovuto essere tutto un discorso, un dibattito a monte sul piano del riassetto del territorio...perché vediamo, e questo passa anche un po' così, una distribuzione, un'analisi della distribuzione, delle opere o dei fondi sul territorio.

Vediamo per esempio che in alcuni Comuni...e mi viene in mente che in un Comune della Bassa Valle, ad esempio, ci sono 350 milioni per la sistemazione del torrente Chalamy di Champdepraz, mentre non vediamo niente per Arnad, dove invece sono stati spesi centinaia di milioni. Cioè bisognerebbe su questo avere dei piani di settore che vanno messi in piedi e che vanno concepiti secondo una logica pluriennale; ma per questo, appunto, dicevo, e lo ripeto, bisognerebbe pensarci fin da adesso per gli anni futuri, e qui, ecco, chiederei veramente alla Giunta quali sono gli impegni per iniziare un lavoro di questo tipo, perché altrimenti è inutile parlare di piano lavori pluriennale, se non si va a fare un lavoro del genere. C'è una mancanza, lo rilevavano già prima, una mancanza di collegamento con la programmazione a livello regionale (solo questa mattina sono venute alcune osservazioni), c'è una mancanza di lavoro a monte. Io avevo fatto parte della Commissione Lavori Pubblici, che si è riunita un numero molto piccolo di volte, e le volte che si è riunita non si è accennato a questo, è stata fatta una Commissione ultimamente molto veloce - a quanto mi risulta - sul piano lavori e, in quella sede, non è che i Consiglieri abbiano avuto la possibilità di approfondire questi argomenti.

Ecco, direi che il lavoro che deve essere fatto deve essere poi fatto in collegamento con le realtà del territorio per tutte queste analisi delle carenze che esistono; per i vari lavori bisogna che le richieste vadano fatte ai Comuni, alle Comunità Montane, ma subito, in modo che poi tutti questi dati sulle carenze eventuali e sui lavori da eseguire vengano recepiti dagli organi competenti e distribuiti, appunto, non solo in un anno, ma in una suddivisione pluriennale, in modo che anche i Comuni sappiano quello che arriverà loro, se non quest'anno, almeno per il prossimo anno. Io non penso che i Comuni vogliano avere tutto e subito, i Comuni possono benissimo aspettare un paio di anni, al limite 4 o anche 5, ma sapere che quest'anno questi lavori verranno realizzati.

Per quanto riguarda la quota totale che c'è sul piano lavori, che è molto maggiore a quella effettivamente a disposizione dell'Assessorato per i lavori che devono essere eseguiti, io sono d'accordo con quelli che mi hanno preceduto ed hanno affermato che questo va normalizzato e che il bilancio deve essere più reale di quello che effettivamente è. E, proprio per non ripetermi, vorrei solo aggiungere che anche per questa delega che andiamo a votare nell'oggetto al punto 2): "Delegare alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento deliberativo necessario per l'attuazione...di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti...", e successive osservazioni, sia necessario, anche proprio per non delegare tutto alla Giunta o al limite all'Assessore, sarebbe necessario andare tra un certo numero di mesi ad una verifica di quello che è stato fatto, in modo che almeno la Commissione competente dei Lavori Pubblici o i Consiglieri sappiano quello che è stato verificato fra alcuni mesi, e sappiano quello che dovrà ancora essere realizzato nei mesi successivi, in modo di avere un po' di panorama di quella che è l'effettiva rispondenza dei lavori eseguiti in base a quello che è stato importato, perché altrimenti penso che 16 miliardi è solo il piano ipotetico che noi stiamo votando, se poi è solo di 10 miliardi quello che sarà realizzato...diciamo che è almeno un terzo dei lavori quello su cui, già in partenza, non possiamo fare affidamento. Penso che appunto non sia necessario entrare nel merito, anche perché ci disperderemmo troppo ad andare a vedere i vari Comuni o le varie opere.

C'è una cosa che mi è saltata immediatamente agli occhi guardando il piano lavori, e questo dimostra anche una carenza proprio di programmazione che esiste per la stesura di questo piano. Ci sono ad un certo punto, nelle opere regionali, 400 milioni per la scuola regionale di agricoltura, per l'ampliamento, dove ci sono 23 ragazzi, e vengono ospitati alcuni ragazzi, adesso avevo il numero...52 ragazzi delle scuole secondarie e 22 ragazzi delle superiori, però alloggiati in questa scuola. E noi diamo, per l'ampliamento di questa scuola, 400 milioni dopo che già abbiamo portato il contributo alla scuola da 45 milioni a 200 milioni quest'anno! Ecco, io su questo vorrei chiedere alcune delucidazioni in proposito. Noi abbiamo già una carenza - e lo ricordavo - di palestre in tutto territorio, ad Aosta e fuori. L'Assessore, dicendo che è stato aggiunto, che sono stati aggiunti 200 milioni per la costruzione di una palestra a Verrès...e già in partenza si sa che questo verrà solo dopo eventualmente che è stata fatta un'operazione di bilancio, avendo già noi richiesto, proprio per dare una funzione maggiore a quella che poteva essere una struttura pubblica, per quanto riguarda i collegi, i convitti o istituti di questo tipo...avevamo chiesto già a suo tempo, in una mozione, che venissero fatte delle proposte per quanto riguardava l'ampliamento o l'adattamento del Convitto regionale. Ed io appunto, ecco, non riesco a spiegarmi come invece andiamo a dire che...per esempio, in una nostra interpellanza, ancora a proposito di una ristrutturazione di una nuova scuola superiore ad Aosta, ecco...come quando diciamo per esempio che 200 milioni per una palestra nella Valle ci saranno solo a disposizione se ci sarà una variazione di bilancio...come possono essere dati immediatamente, a meno che, non so, a quale piano...in quale piano rientri questo, si diano subito 400 milioni per l'ampliamento della scuola regionale di agricoltura.

Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare il Consigliere Clusaz, ne ha la facoltà.

Clusaz (U.V.) - Questo programma di lavori rispecchia, direi abbastanza fedelmente, quello degli anni precedenti, con una media di circa 45 milioni per intervento; in effetti nel 1977 avevamo in programma un importo globale di L. 16.300.000.000 con 370 interventi; nel 1978: 19.000.000.000, 410 interventi; nel 1979: 16.800.000.000, 380 interventi. Nel complesso il programma è accettabile, anche se mi permetto di ripetere le osservazioni fatte in Commissione per quanto riguarda i capitoli ed i contributi ai Comuni, elenco D ed E, mentre mi sta bene quello relativo agli acquedotti dove troviamo lire 660 milioni in economia diretta contro i 943 contributi ai Comuni, vale a dire che il secondo è maggiorato rispetto al primo di circa il 40%. Mi sta un po' meno bene quello riguardante le fogne: 898 milioni in economia diretta e solo 280 milioni contributi ai Comuni. Anche se devo dare atto all'Assessore che il divario fra il primo ed il secondo è sensibilmente ridotto rispetto a quello dell'anno scorso, ritengo comunque che se questo divario deve esistere sia, se non capovolto, almeno ridotto all'osso, perché non dobbiamo dimenticare che se è vero che il contributo che dà la Regione ai Comuni è del 70%, cifra di tutto rispetto, percentuale di tutto rispetto, è altrettanto vero che i Comuni che lo richiedono devono metterci di tasca loro il rimanente 30%, e non è poco, se consideriamo in quali condizioni finanziarie si trovano la stragrande maggioranza di essi. Si otterrebbero così, a mio avviso, tre risultati importanti: il primo, si responsabilizzerebbe maggiormente il Comune interessato; il secondo, la Regione risparmierebbe il 30% sul costo dell'opera; il terzo, sarebbe un'ulteriore forma di decentramento senza traumi. Quindi non è un'accusa, ma un invito all'Assessore affinché per gli anni a venire tenga in debita considerazione questo indirizzo.

Mi auguro inoltre che con il prossimo programma di lavori e nell'elenco A "opere di interesse regionale" trovi posto l'ultimazione dell'allargamento della strada di Saint-Nicolas e della Valgrisenche. Per la prima sarebbe auspicabile iniziare i lavori dal capoluogo a valle, perché con il medesimo importo si avrebbe quasi subito la strada allargata per una lunghezza di 3 o 4 volte superiore che non iniziando da valle verso il capoluogo, in quanto in quel tratto non vi sono praticamente opere... Per la seconda, l'allargamento della strettoia tra il 2° ed il 6° Km. diventa ormai un'esigenza indilazionabile (non dimentichiamo che a Valgrisenche ci sono due impianti di risalita, l'unica attrazione turistica in quella valle, in quella stagione, e che d'inverno i pullman di grossa e media portata non riescono ad arrivare a destinazione a causa sia della strettezza della carreggiata in quel tratto, sia delle curve a gomito esistenti fra la frazione di Leverogne e La Ravoire); teniamo presente che la realizzazione di quell'opera è determinante, se non a bloccare, almeno a frenare l'esodo di quella popolazione di montagna verso la città.

Per quanto riguarda invece il preannunciato voto contrario del P.C.I., confesso che non sono riuscito a capirlo. Se diamo per scontato che - anche in base a quanto è stato detto dagli oratori che mi hanno preceduto, oltre che dall'Assessore - il programma di lavori di quest'anno rispecchia abbastanza fedelmente quello degli anni scorsi, ed in particolare quello dello scorso anno dove il P.C.I., pur votando contro il bilancio aveva dato il suo voto favorevole al programma di lavori, trovo in questo atteggiamento odierno una contraddizione netta. Premetto che ogni partito o movimento è libero di scegliere la sua linea e di cambiarla come e quando crede, non mi si impedisca però di cercare di capire il motivo, le cause di questo atteggiamento e mi sono detto: non sarà forse perché lo scorso anno, all'epoca dell'approvazione del programma di lavoro, il cosiddetto "compromesso storico" - e mi riferisco in campo nazionale - sembrava una cosa fatta mentre oggi, e non mi interessa per colpa di chi, si sta allontanando sempre di più? Oppure: non sarà perché lo scorso anno, all'epoca dell'approvazione del programma di lavoro, e quindi a pochi mesi dalle elezioni regionali, il P.C.I. aveva paura di presentarsi all'elettorato con sulle spalle il voto negativo del programma di lavoro? Oppure: le nuove leve del P.C.I. ritengono che con l'aver dato il voto favorevole lo scorso anno sia stato per la loro politica un fatto negativo e quindi, pur non facendo l'autocritica perché certe operazioni non sono mai indolori, hanno deciso quest'anno di cambiare rotta? Non biasimo il loro operato, sto solo cercando di capire - e onestamente non mi riesce - il vero motivo di questo atteggiamento o, meglio, di questo ribaltamento rispetto allo scorso anno.

Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare il Consigliere Fosson, ne ha la facoltà.

Fosson (D.C.) - Soltanto alcune considerazioni, senza entrare nel merito nei particolari del programma dei lavori. In effetti si ha l'impressione di assistere ad un "gioco delle parti"; gioco delle parti così come avviene per la discussione e per il voto del bilancio: la maggioranza dice alcune cose, la minoranza dice l'opposto. È una questione di punti di vista: le stesse cose, viste da una parte o viste dall'altra, assumono toni o colori differenti.

Diceva prima il Consigliere Clusaz che il Partito Comunista, l'anno scorso, ha votato il programma dei lavori che era analogo e simile a quello di quest'anno...ma l'anno scorso si era forse in clima di "compromesso storico", o così qualcuno credeva o riteneva. Quest'anno il compromesso storico - noi diciamo: "fortunatamente" - è morto, o per lo meno la sua prospettiva si è decisamente allontanata, quindi il tiro dei comunisti è cambiato, E allora abbiamo assistito ad un intervento appassionato, direi, del Consigliere Bajocco; un intervento che, per certi versi, ha assunto le sfumature del comizio pre-elettorale. Abbiamo assistito dall'altra parte alla critica serrata, puntuale, fatta con la solita abilità da parte del Consigliere Pollicini, che ha detto delle cose sagge, delle cose giuste: concentrare gli sforzi per riequilibrare le zone, non distribuire aritmeticamente - mi pare abbia detto - i denari a pioggia dividendoli in maniera che nessuno di loro porti a compimento, porti a soluzione qualche problema. Modificare il sistema, accusava la Giunta, in particolare l'Assessore Borbey, della mancanza di questo tipo di intervento.

Ora, a me pare, forse per "sentito dire", però insomma ho anche alcuni elementi più reali, che i programmi dei lavori fatti all'epoca dall'Assessorato di Pollicini fossero analoghi a questo. Ora è proprio questo che mi fa pensare che la realtà sia quella che è, che le cose siano quelle che sono, forse...questo forse è eccessivo, ma per qualsiasi tipo di Giunta o di maggioranza esista. Quello che cambia è l'abilità di investire certe cose, di vestirle sotto la forma di un programma, di dire che queste cose sono finalizzate in un certo modo... Ecco, forse è un po' pessimistica la mia visione, ma in definitiva io dico: Signori, la situazione è quella che è, i soldi sono quelli che sono, le spinte sono quelle che sono! Certo, vogliamo e desidereremmo riuscire a concentrare gli sforzi per sanare gli equilibri, ma questo purtroppo non è possibile; non è possibile almeno per il momento, e lo diciamo, tutti lo ripetiamo, ma forse ci vorrebbe quella spinta, quella volontà comune di tutti, che però poi ci dovrebbe far superare tante polemiche e tante differenziazioni e, per il momento, non è possibile.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, nessuno è più iscritto a parlare in sede di discussione generale. C'è ancora qualcuno che intende prendere la parola? Possiamo considerare chiusa la discussione generale? Allora chiusa la discussione generale. La parola all'Assessore Viglino, e successivamente all'Assessore Borbey.

La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ida Viglino.

M. Ida Viglino (U.V.) - Desidero fare alcune puntualizzazioni in merito alla relazione del Comitato Regionale per la Pianificazione Territoriale.

Per esempio, dato che è stato segnalato quanto ho detto a pagina 3, io posso dire che, per quanto concerne per esempio Arnad, sono andata di persona a visitare le scuole elementari e quanto è riferito qui non rispecchia la realtà che io ho potuto constatare di presenza. La scuola elementare di Arnad conta quattro classi, tre classi, diciamo tre aule ed un corridoio che è stato chiuso, la cui ultima parte è stata chiusa per poter fare posto ad una classetta di pochi alunni. Un'altra aula, un'altra classe si trova nell'edificio del Municipio, quindi quello che è riferito qui, in questa relazione, non rispecchia la realtà odierna della situazione.

Per quanto riguarda Aymavilles, l'importo che è segnalato sul piano dei lavori riguarda un progetto per la costruzione della scuola materna, infatti qui è segnalato che l'edificio che accoglie la scuola elementare non è affatto adatto per la scuola materna, e il Comune, avvalendosi della legge n. 22, ha richiesto l'iscrizione di un fondo per la costruzione di una futura scuola materna.

Per di più, la questione relativa al Comune di Gignod è diversa da quanto è presentata, perché attualmente i locali che accolgono la scuola materna di Gignod...pregherei il Consigliere Nebbia che ha fatto alcuni riferimenti di avere la cortesia...ecco, ecco, bene. Dicevo: i locali che accolgono attualmente la scuola materna a Gignod non sono affatto adatti per il numero degli alunni attualmente frequentanti, che non sono 16 come indicato qui, ma 24, più un alunno handicappato per il quale deve essere sistemato, nel locale di...cosiddetto "aula di scuola materna", di dimensioni piuttosto ridotte, anche un lettino, ed è per questo che abbiamo accolto la richiesta del Comune di Gignod di costruire una scuola materna che non sia più l'area di parcheggio come purtroppo troppi pensano oggi, ma sia una scuola materna aperta alla nuova pedagogia, in modo che la formazione dei bambini possa venire liberamente a partire dai tre anni.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, per la conclusione della discussione generale.

Borbey (D.C.) - Da parte di tutti gli intervenuti, e con particolare riferimento al Consigliere De Grandis, a Nebbia, a Pollicini...e poi Bajocco, che è un discorso un po' a parte...mi sembra che già con la mia esposizione, anche se è stata breve, ho detto che questo non è un programma, ma è un elenco di opere! Quindi io sono pienamente d'accordo con voi che questo non è un programma di opere pubbliche con a monte una programmazione, è un elenco di opere, dove ad un certo punto, su un miliardo e 200 milioni che abbiamo sul capitolo delle strade - più altre piccole cifre, ma siamo circa al miliardo e mezzo a disposizione - abbiamo cercato di dare una priorità di lotti di 80 milioni per avvicinare quelle strade che non sono ancora...da anni sono ferme in determinati punti...per avvicinare queste strade a delle frazioni di Comuni i cui abitanti è da anni che aspettano queste strade e devono farsi a piedi da mezz'ora ad un'ora. Parlo ad esempio di Lillianes, dove già l'anno scorso avevamo sul piano lavori un centinaio di milioni per la strada dell'Endret, quest'anno ne abbiamo messo 80; parlo di Fontainemore dove, sempre alla frazione dell'Endret, abbiamo messo 80 milioni. Occorrono ancora 250 milioni per arrivare a questa frazione, abbiamo fatto e facciamo un lotto di 80 milioni, e così tanti e tanti altri interventi. Ho detto prima di un intervento quale quello di Sarre, è da anni che il Comune di Sarre...è da anni che il Comune di Sarre chiede questo intervento - 150 milioni - per togliere ed eliminare questo fastidio del passaggio a livello per tutta la parte che è costruita a monte della ferrovia. È vero che poi ci sono molte altre opere piccole, dai 30 ai 20 milioni...c'è anche da notare una cosa: voi sapete, ad esempio, che le imprese artigianali non possono appaltare opere superiori all'importo di 30 milioni, e quindi, non è una scusante, ma dato che ho premesso che a monte non c'è una programmazione, abbiamo cercato di soddisfare, nel possibile, le richieste che i Comuni ci hanno messo come prioritarie.

Sul discorso dei fondi a disposizione che il Consigliere De Grandis e anche Bajocco e Pollicini e Nebbia hanno ripreso - cioè che il programma ammonta a 16-17 miliardi -, io dico che il programma ammonta a 14 miliardi e mezzo sui capitoli dei Lavori Pubblici ed abbiamo 10 miliardi e mezzo a disposizione. Io sono disposto a trovarmi con ognuno ai voi a fare dei conteggi. L'ho detto prima che in bilancio abbiamo 6 miliardi e 740 milioni, più un miliardo e mezzo sull'allegato E), più un miliardo e settecento sulla legge dell'Ossola sono 9 miliardi 940, mezzo miliardo sull'ultima legge che abbiamo passato oggi. Sull'assestamento di bilancio, sui residui passivi del 1978, abbiamo ancora mezzo miliardo che sono venuti a rimpinguare i capitoli dei Lavori Pubblici, e abbiamo 10 miliardi e mezzo, contro 14 miliardi e 600 milioni che sono previsti sul programma lavori da mettere sui capitoli dei Lavori Pubblici perché, come ho detto, tutto l'elenco delle opere "O" vanno a prendere...verranno appaltati...quei soldi verranno spesi prendendo dai capitoli dell'Assessorato delle Finanze, altri dal capitolo dell'Assessorato del Turismo. Sull'Assessorato delle Finanze ho già detto prima...la Caserma Ménabréaz, la Casa Lercoz, e via dicendo. Abbiamo 300 milioni della prima pagina per il costo delle carte regionali, va su un capitolo del Turismo. Quindi non sono i sei miliardi, sette miliardi di differenza fra il programma lavori e quello che abbiamo a disposizione, ma sono esattamente 4 miliardi e 200 milioni. Io, questo...voglio trovarmi con voi, potete farmi la critica che non vi avrò dato tempo sufficiente per incontrarci, per dibattere su questo, e io questa cosa l'accetto, però non siamo a differenze del genere. E inoltre ho detto che spero che questi 4 miliardi e 200 milioni vengano come assestamento di bilancio; ma la cosa che spero di più è che si possano avere al più presto i fondi del Governo sull'articolo 12. Questo è anche per rispondere a quello che appunto il Consigliere De Grandis ha detto: che alla riunione che ho avuto con i Sindaci a Gressan avevo...cioè mi ero esposto dicendo che avrei tenuto a fare un programma lavori il più possibile reale rispetto ai finanziamenti. Questo è vero: l'ho superato di 4 miliardi e 200 milioni; quello che avevano fatto i Lavori Pubblici era di 3 miliardi. Poi, a livello di Giunta regionale, i vari Assessori, anche loro conoscono i problemi - come la Signorina Viglino conosce bene i problemi - dell'edilizia scolastica, come altri ed il Presidente della Giunta, che hanno ricevuto delle delegazioni di Consigli comunali, di Giunte comunali...in Giunta abbiamo aumentato di un miliardo circa il piano lavori.

Quindi io accetto queste critiche, ma sono critiche che ad un certo punto...fossi venuto qui, ed avessi presentato il piano lavori su degli indirizzi generali, non vi avrei potuto convincere, meno ancora di oggi, che la scelta prioritaria di mettere un miliardo per la tale strada e non dare niente a tutti gli altri Comuni...voi mi avreste detto, giustamente: in base a che cosa? In base ad una tua ricerca personale, non in base però ad una ricerca seria che non soltanto all'Assessore Borbey può fare, ma soltanto un Esecutivo avendo a monte la programmazione. E speriamo di non essere così scettici come lo è il Consigliere Nebbia, che questo Comitato che abbiamo nominato poco tempo fa, della programmazione, possa dare dei buoni risultati, perché altrimenti ecco che vengono, come è avvenuto per la costituzione di questo piano lavori, quello che è successo da parte del C.R.P.T. come parere, come ad un certo punto l'unico che è entrato in merito, il geometra che fa parte della programmazione, Giunti, perché tutti gli altri membri sono alle prime riunioni della programmazione. La maggior parte degli altri membri, come i membri esterni, non aveva ancora elementi programmatici per la Valle d'Aosta, in definitiva hanno preso atto anche loro, come tutti noi, che era persino troppo spezzettato e frammentario questo elenco di opere. Giunti è entrato nel merito di alcuni edifici scolastici, secondo i suoi dati. Ora, sono dati che sono stati raccolti in base a quel famoso Comitato, quella famosa Commissione che già una volta era in funzione e che Nebbia, da una parte, dice che sono validi; per quello che il geometra Giunti dice adesso...però non ha nessuna fiducia di quello che si può fare come lavoro, in futuro. Mi sembra di poter capire anche un po' questo sistema.

Il Consigliere Pollicini, beh...Pollicini, non ritengo che dopo le elezioni regionali a giugno...abbiamo ripreso i lavori a settembre, è da due anni che le Comunità Montane non sono finanziate, il discorso all'interno delle varie Comunità Montane è ingarbugliato non poco. Noi Consiglieri regionali, noi Amministratori regionali, dovremo riprendere il discorso a livello di Comunità Montane per anche sensibilizzare, o per primi essere sensibilizzati noi, questo non lo metto in dubbio, almeno - secondo Pollicini - qualcuno di noi. Ma era impensabile incominciare per l'anno 1979 un decentramento, di dare i fondi direttamente alle Comunità Montane ed ai Comuni, perché avremmo rischiato che la Comunità Montana non si sarebbe messa d'accordo nella ripartizione dei fondi; inoltre non hanno ancora gli strumenti programmatici, neanche loro, per dire come esattamente ripartire questi fondi. Sappiamo che alcune Comunità Montane stanno lavorando bene, ma altre Comunità Montane alcune volte si riuniscono due volte all'anno. Ho avuto la prova quando ho convocato i vari Sindaci assieme, Comunità Montana per Comunità Montana; ebbene, la maggior parte dei Sindaci ha espresso il desiderio di avere dei colloqui a livello di Giunta comunale direttamente con l'Assessorato, ma non a livello di Comunità Montane, perché non avevano niente da dire, non avevano nessun programma a livello comunitario, se non quei programmi, quelle opere già programmate precedentemente quali...non so, possiamo dire l'acquedotto del Monte Bianco, che non interessa soltanto una Comunità Montana, quale ad esempio l'acquedotto intercomunale della Valle d'Ayas, ma in quel mentre mi sono trovato scoperto perché determinati Sindaci della Valle d'Ayas mi hanno espresso la loro volontà di forse lasciar stare quel disegno di acquedotto consorziale e altri, invece, che hanno carenze immediate di acqua quale...posso dire il Comune di Challand-Saint-Victor, o altri Comuni, sono preoccupati di questo. Però non eravamo a tempo di andare a fondo del discorso perché si sarebbe rischiato di rinviare il piano lavori di mesi. Ma sono cose che verificheremo prima di mandare forse in appalto determinati lavori.

Quindi il decentramento...Pollicini dice che è un programma lavori municipalizzato, è piatto, può avere anche le sue ragioni, dice persino che...fa persino l'appunto che ad un certo punto la Regione vuole persino sostituirsi al Comune più grande, quale Comune della città di Aosta! Bene, io qui contesto, perché l'asfalto di 150 milioni per la circonvallazione di Aosta, che lo faccia la Regione o lo faccia il Comune penso che non ci siano difficoltà, ma le altre opere che abbiamo messo dentro, sono tutti contributi: 70 milioni per la fognatura di Porossan, 50 milioni per l'acquedotto di Porossan, sono a contributo, quindi saranno opere che se le gestirà il Comune di Aosta come appalto, noi daremo soltanto il contributo. I 50 milioni che abbiamo messo dentro per il completamento dell'acquedotto di Excenex...mi rivolgo anche a Bajocco...l'abbiamo messo dentro con esecuzione diretta, perché? Perché è un completamento, l'abbiamo gestito noi, l'abbiamo appaltato, siamo già in trattativa anche per le forniture delle pompe, e via dicendo, e sul conteggio, quando Bajocco ha fatto l'interpellanza per il completamento dell'acquedotto a Excenex, allora il geometra Chanu mi aveva dato l'importo di 70/75 milioni. Attualmente il conteggio da parte dell'ufficio nostro è ridotto invece a 50 milioni perché abbiamo in residuo determinati fondi, ma quello è un lavoro che verrà completato al più presto, le date verranno rispettate.

Pollicini fa un altro discorso: che appunto non ci sono opere qualificanti per la città di Aosta, la circonvallazione della città di Aosta...ma buon Dio, d'accordo, è da 6 anni che anch'io sono Consigliere regionale, nel 1974 abbiamo fatto una grossissima battaglia per il tracciato della circonvallazione di Aosta sul progetto presentato dalla SAV, allora era una battaglia per fare un tracciato sperando che la SAV potesse avere la concessione per fare questa strada! Nel 1975, come Pollicini sa, lo Stato ha fatto una legge in cui proibiva di dare ulteriore concessione alle società autostradali, quella legge ha bloccato qualsiasi legge autostradale. Allora, i fondi da dove vengono? Devono venire soltanto dall'ANAS e non dall'Amministrazione regionale, perché se l'Amministrazione regionale deve impegnare sul proprio bilancio l'importo di 12 miliardi per la circolazione di Aosta, beh, siamo fermi per due anni per fare la circonvallazione di Aosta, chiaramente è nostro dovere di vedere che a livello governativo presto si possa fare questa opera. Però non accettiamo la polemica da parte di Pollicini che ci dice che noi trascuriamo le opere di grosso interesse e poi dopo facciamo le leggi per dare 9 miliardi all'ANAS!

Prima cosa: i 3 miliardi del 1978 non sono stati dati all'ANAS, ma - come Pollicini si ricorda - abbiamo deliberato di usarli come opere regionali e comunali, quindi non parliamo di 9 miliardi, ma parliamo di 6 miliardi, e gli altri 6 miliardi sono ancora da deliberare a livello governativo, per quello che sto trattando io. Non sto trattando nessuna convenzione con l'ANAS per dare, noi, il 30% e l'ANAS il 70%, ma stiamo trattando per il piano triennale dove l'ANAS eseguirà direttamente i lavori. E sempre a livello governativo stiamo trattando...proprio martedì saremo, il Consigliere Clusaz - come Presidente della Commissione Lavori Pubblici - ed il sottoscritto, in un incontro a livello ANAS, e con il Ministero, per vedere che possibilità abbiamo di progetti definitivi e finanziamenti, non dico definitivi, quale possibilità avremo di finanziamenti...punti interrogativi...ma progetti definitivi per la circonvallazione della città di Aosta e per il proseguimento della statale 26.

Io non vorrei prolungare di più il dibattito, ma mi permetterei soltanto di non accettare tutte queste critiche che il Consigliere fa...non al piano lavori, perché Bajocco non è che si è ridotto a fare una critica al piano lavori...Bajocco, sì, ha fatto la critica politica alla Giunta, in particolare forse alla Democrazia Cristiana...è ingiusto il vostro nuovo indirizzo, perché giustamente come diceva il mio Capo Gruppo l'anno scorso, più o meno alla stessa data...no, era il mese di maggio, quindi immaginiamo un po', ad un mese e mezzo dalle elezioni (soltanto che allora avevamo fatto un accordo programmatico), voi avete approvato il piano dei lavori che, più o meno, in linea di massima era un piano lavori che era su questa falsa riga.

Bajocco, in definitiva, è abbastanza pesante nelle dichiarazioni. Dice che la Regione - come diceva anche Pollicini - vuole fare tutto lei, non vuole decentrare, una cosa e l'altra. Bajocco può giustamente dire che la Regione dà pochi fondi alla città di Aosta, ma quando abbiamo in definitiva sui nostri casi da pensare ad opere regionali e comunali...abbiamo promesso circa un 700 milioni alla città di Aosta, 680 milioni! Non parliamo poi dei 450 milioni alla scuola d'agricoltura, ma giustamente poi il Consigliere Bajocco mi dice: "non c'entriamo niente noi con la città di Aosta"...però, anche quando mettiamo i 350 milioni per la scuola media di Brusson, allora il Comune di Brusson può dire: "non c'entriamo niente noi", perché devono venire su anche gli alunni di Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor, e allora facciamo la critica al Comune di Brusson che ha 330 milioni... Brusson invece dice: "io non ho quasi niente perché è un'opera intercomunale". D'accordo, però io mi permetto di chiedere, di dire ancora una cosa al Consiglio comunale della città di Aosta, e poi a Bajocco che è stato Amministratore del pubblico: che se la città di Aosta è ridotta come è ridotta forse un po' di colpa ce l'hanno anche gli Amministratori comunali, non soltanto gli Amministratori regionali! Forse anche il Comune di Aosta, come la Regione...ci siamo caricati di spese correnti che ci riducono ogni anno di più le spese in conto capitale per fare delle opere. Ma nella città di Aosta, da anni ed anni, dove c'è stata una maggioranza social-comunista, ad un certo punto le frazioni alte, quando...sul discorso di Bajocco bisogna pensare proprio anche alle persone meno abbienti, mi sembra che le persone meno abbienti della città di Aosta abitino proprio nel circondario della città di Aosta, dalle frazioni di Arpuilles, Excenex, e via dicendo...sono le frazioni che sono le prime che mancano completamente di infrastrutture, di acquedotti, di fognature, e via dicendo.

Quindi noi ci prendiamo le nostre colpe, però non accettiamo che Bajocco in questa sede ce le carichi completamente addosso, a noi, come se ad un certo punto, qui, alla Regione, siano sempre state la D.C. e 1'U.V. a fare maggioranza, e si dimentica che dal 1970 al 1974 c'erano invece i Democratici Popolari assieme al Partito Comunista, si dimentica che la città di Aosta da quasi sempre è stata amministrata dal P.C.I. con il Partito Socialista; quindi anche voi, per la città di Aosta, non avete mai fatto niente! Avete forse lasciato costruire indiscriminatamente per poi trovarci la famosa "circonvallazione" della città di Aosta come strada interna e adesso dobbiamo logicamente farla sui terreni dell'Envers. Ma qui non voglio polemizzare oltre. Io sono qui per accettare tante critiche, sono qui per chiedere al Consiglio regionale di votare questo piano lavori con l'impegno, come si è preso la Giunta in fase di bilancio regionale per il prossimo anno, di fare un bilancio regionale programmatico e, di conseguenza, ci sarà un programma lavori programmato.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri è terminata la discussione generale. Affrontiamo il documento che viene definito "programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1979", quale allegato articolato al punto 1 della deliberazione. Come ho annunciato all'inizio del dibattito, prenderemo in esame elenco per elenco, sarà votato ogni elenco e gli emendamenti che agli elenchi si riferiscono, poi ci saranno le dichiarazioni di voto e la votazione del testo definitivo della deliberazione.

Prima di passare all'elenco A)...vi è stato distribuito l'emendamento presentato durante il corso della discussione generale dal Consigliere Manganone che chiede che il Consiglio si pronunci, con un emendamento aggiuntivo, sul titolo dell'elencazione con l'aggiunta del 1980; cioè la dizione proposta, e che io sottopongo all'attenzione dei colleghi, è che il programma dei lavori pubblici e degli interventi finanziari per l'esecuzione dei lavori pubblici per l'anno 1979 venga completata con le parole: "e 1980". È stato distribuito ai Capi Gruppo il testo del l'emendamento, comunque mi sembra che sia chiaro, ripeto: "e 1980". Ovviamente mi sembra che l'emendamento sia chiaro.

Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - ...spiegare il mio emendamento; siccome io arrivo da lontano e guardo anche lontano, proporrei quindi di mettere la data 1980...perché? Perché nonostante alcuni conteggi così, fatti grosso modo, mi pare che in Assessorato le pile delle calcolatrici siano alquanto scariche e l'importo di differenza fra il bilancio ed il programma è di 7 miliardi 654 milioni. Io penso che con tutte le buone volontà di variazione di bilancio non potremmo supplire a questa differenza, secondo me enorme. Poi abbiamo anche sentito che il C.R.P.T. ha fatto alcune osservazioni che non riteniamo...che l'Assessore Viglino non ritiene valide. Ecco, io proporrei questo emendamento che sembra insignificante, ma che ha un particolare valore politico.

Dolchi (P.C.I.) - Allora è stato chiarito il senso dell'emendamento da parte del Consigliere Manganone. La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - Bene, io spero soltanto che le calcolatrici dell'Assessorato dei Lavori Pubblici abbiano dato dei dati giusti, perché li abbiamo controllati parecchie volte. Ad ogni modo ritengo di chiedere questo al Consiglio: di accettare questo emendamento e avviserò...perché logicamente dovrò avvisare tutti i Sindaci, poiché sembra quasi una presa in giro ai Sindaci; io ho discusso con tutti gli Amministratori comunali dicendo che si faceva un programma di opere pubbliche per il 1979 e non per il biennio...

Ad ogni modo ritengo di accettare questo emendamento, però sono convinto di una cosa: che a fine anno, e questo è un impegno che posso prendermi avendo a fianco il Presidente della Giunta e tutta la Giunta, che penso mi daranno...di bilancio e l'Assessore Filliétroz in particolare, come Assessore alle Finanze, per recepire nuovi fondi per poter dimostrare al Consiglio regionale che questo è il piano lavori per il 1979.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Mah! Evidentemente non accettiamo l'emendamento e chiediamo una spiegazione. Questo è un piano lavori per il 1979...ebbene, lo sia! Questa richiesta di farlo diventare adesso improvvisamente pluriennale mi sembra perlomeno strana e, secondo me, assolutamente non seria, se permettete colleghi della Giunta, perché c'è da fare una considerazione comunque su questi conti e sulle calcolatrici. È possibile che un piano lavori di questa portata sia presentato con queste due paginette che danno semplicemente l'elenco delle opere da fare senza...lasciamo da parte tutte le altre indicazioni che ci dovrebbero essere, ma addirittura manca un'analisi delle risorse per effettuare questo piano lavori! Secondo me questo è paradossale ed è un segno di non serietà.

In ogni caso, noi voteremo contro quell'emendamento, perché se è un programma pluriennale di due anni, si abbia l'accortezza di spiegare quali sono le priorità: quale parte di queste opere saranno realizzate quest'anno, quale il prossimo anno...mi sembra anche poco serio, per quello che conosco rispetto alle esigenze che erano state portate avanti dai Comuni ed alle stesse indicazioni che l'Assessore aveva dato ai singoli Amministratori comunali quando li ha incontrati...già allora si doveva dire ai Comuni: "ma questo è un programma che faremo in due anni", e allora forse si sarebbero anche comportati in un modo diverso!

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Mah! Le osservazioni dell'Assessore Borbey...mi pare un tipico esempio di come il potere riesca o cerchi comunque di assorbire, di strumentalizzare qualsiasi critica che venga fatta al suo operato...

È evidente che l'emendamento proposto dal Consigliere Manganone è un emendamento di critica radicale a quello che è il programma dei lavori pubblici, è una contestazione radicale che lui fa, non so, non ho capito bene su quale motivazione, di quello che è il piano lavori. Ecco, il fatto che Borbey venga qui a dire: "va bene, noi lo accettiamo" e in questo modo cerchi, di fatto, di propinare quella che è una punizione per il 1979 anche per il 1980...è squallidissimo, insomma!

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Io non so se interpreto esattamente lo spirito dell'emendamento del Consigliere Manganone, ma mi pare provocatorio, per cui un tipo di emendamento come questo richiede una risposta da parte dell'Assessore. C'è una precisa affermazione che dice: "Caro Assessore, qui o si sono sbagliati a fare i calcoli, o fra i dati che ci ha fornito l'Assessore e quelli che sono stati rilevati dal conteggio c'è una differenza di 3 miliardi e mezzo"...non è poco, per cui non mi pare che sia sufficiente, e poi dico che non è serio, dico veramente che "non è serio", accettare con questo emendamento che il programma sia un programma biennale! Oddio, scusate tanto, ma non ci pare sufficientemente chiarita la posizione della Giunta e quindi dell'Assessore, non è sufficiente dire: "accetto che sia un programma biennale", questo è un modo di prendere in giro il Consiglio, Assessore...seriamente, non intendo fare polemica.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - ...interessante, Signor Presidente, questo dibattito, forse il più interessante da qualche tempo a questa parte! Evidentemente il P.C.I. e i D.P. sanno strumentalizzare molto bene il momento, diciamo, di difficoltà di parole, di impostazione, se volete, che c'è stato su questo piano dei lavori.

Che ci sia una certa...non vorrei dire delle parole pesanti...una certa "leggerezza" da parte degli estensori di questo piano lavori può anche darsi; che ci sia una differenza di parecchi e parecchi milioni indubbiamente è vero, però mi pare che la soluzione presentata dal Consigliere Manganone ed accettata dall'Assessore Borbey, con la dovuta precisazione dell'Assessore Borbey, sia una cosa che, sotto un certo profilo, può anche tranquillizzare.

Io ero fino a qualche minuto fa molto dubbioso sul come votare questo piano dei lavori, però l'Assessore Borbey ha detto - e vorrei essere corretto, se sbaglio - che lui, come Assessore ai Lavori Pubblici in prima persona, e con l'aiuto del Presidente della Giunta, si impegnava...che questo fosse il programma lavori del 1979. Io do fiducia e stima all'Assessore Borbey per queste sue parole e lo piglio in parola, e dico che se pertanto ha fatto un'affermazione del genere abbiamo la cautelativa del Consigliere Manganone, la parola dell'Assessore Borbey e quindi di tutta la Giunta.

Dunque, giunti a questo punto, io dichiaro ufficialmente che voterò a favore di questo piano dei lavori, proprio su quelle precisazioni che sono state date in questo momento dall'Assessore Borbey.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - A proposito di questo emendamento, mi pare che si debba rilevare una palese contraddizione, cioè forse l'emendamento nello spirito può essere accettabile, in quanto vuole dimostrare che il programma lavori presentato dalla Giunta non è un programma lavori dell'anno 1979, ma è biennale; nella sostanza non è accettabile, perché non è possibile che la Giunta presenti un documento preparato per raggiungere certe finalità e poi, scoprendo che forse quelle finalità non si possono raggiungere in quel modo e con quei finanziamenti, allora all'ultimo momento le finalità cambiano, i tempi cambiano, anche senza essere rapportati agli effettivi stanziamenti biennali perché non ci siamo neanche. Volevo quasi provocatoriamente presentare un altro emendamento, per dire che l'esecuzione dei lavori era prevista per l'anno 1979-1° semestre dell'anno 1980...ecco, questo solo per dire qual è la serietà!

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri nessuno più chiede di intervenire su questo argomento? Allora metto in approvazione l'emendamento che è stato distribuito ai Capi Gruppo e che riguarda la copertina del...per essere ben preciso...la copertina del documento allegato che sarà poi approvato, che costituisce gli elenchi da A a P sotto il n. 1 del testo della deliberazione, con l'aggiunta: "e 1980". Allora chi è d'accordo per l'approvazione di questo emendamento è pregato di alzare la mano...le mani per favore, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trentatré

Votanti: ventotto

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: diciotto

Contrari: nove

Astenuti: cinque (i Consiglieri del Gruppo dei D.P. ed il Consigliere De Grandis)

Il Consiglio approva.

Mi permetterei, come Ufficio di Presidenza, di sottoporre all'esame della Giunta, in seguito all'approvazione di questo emendamento, la possibilità di mantenere al punto 1 del deliberato il testo così come è stato presentato dalla Giunta e se ciò non implica, invece, una sua variazione dal punto di vista tecnico, proprio perché non si incorra in errori poi di forma, comunque ho precisato che l'emendamento approvato riguarda solo il titolo degli allegati; però pregherei la Giunta di controllare il testo del punto 1 del testo che andremo poi a votare definitivamente.

Colleghi Consiglieri, diamo inizio all'esame dell'articolato. Mi è stato chiesto se le dichiarazioni di voto debbono essere fatte alla fine o nel corso delle votazioni. In linea di massima, il Regolamento dà per consentito - dice la parola - ai Consiglieri la dichiarazione di voto, che non può eccedere i 10 minuti, prima della votazione finale (si riferisce a provvedimenti di legge, a regolamenti); questa è una deliberazione che è sottoposta ad una serie di votazioni e che si conclude con una votazione finale. La Presidenza ritiene che se qualche Consigliere, al momento della prima votazione, intende esprimere con una dichiarazione di voto quello che sarà il suo comportamento nel corso di tutte le votazioni possa farlo, e ovviamente non lo farà più alla fine; altri invece che non lo ritenessero hanno ancora la facoltà di poterlo fare al momento del voto finale.

La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - A differenza del Commendator Pedrini, posso dire che proprio gli ultimi avvenimenti, se ancora c'era motivo, mi spingono personalmente, in rappresentanza del partito che rappresento, a votare contro questo programma dei lavori pubblici, contro agli elenchi, al contenuto degli elenchi e contro globalmente, successivamente al programma per intero. E perché non mi pare serio votare per questo programma...se già era poco serio prima votare per il programma per l'anno 1979, lo è ancora meno adesso, quando questo programma si è allungato elasticamente fino a comprendere l'anno 1980.

Ci sono però altre due o tre considerazioni che voglio fare, brevissime, in conseguenza di quanto è stato detto nel dibattito, e una è questa, che mi pare veramente così puerile...dire, affermare - come è stato fatto - che, poiché fino ad ora i programmi lavori sono stati elaborati in questo modo non c'è motivo per cui non si debba andare avanti così...direi che se è lecito errare, come dice un detto latino, perseverare è però diabolico, e credo che forse dagli anni...dall'inizio degli anni 1970 stiamo perseverando nel fare i programmi in questo modo, che non si raccordano assolutamente con le linee programmatiche che stentatamente a volte venivano messe assieme. Questo è un motivo.

Un altro è quello che deriva da alcune altre considerazioni che ha fatto l'Assessore Viglino circa le contraddizioni che sarebbero contenute...e mi spiace che l'Assessore Viglino non sia presente in questo momento anche se...c'è? Ah, pardon...che sarebbero contenute nel deliberato del C.R.P.T.. Ora io rilevo nuovamente, come ho fatto rilevare in precedenza, che il C.R.P.T. è composto per buona parte da funzionari regionali, da tecnici, non ci sono politici, e la cosa preoccupante è non se abbia ragione il C.R.P.T. o abbia ragione l'Assessore Viglino, ma la cosa preoccupante è che all'interno della stessa Amministrazione regionale manchino totalmente i collegamenti! La cosa preoccupante è che se la relazione di accompagnamento al programma lavori non è stata compresa...perché questo è il significato di quello che ha detto la Viglino dicendo che qua ci sono degli elementi sbagliati...non è stata compresa da questo Comitato, ancora meno può essere compresa dai Consiglieri. E qua c'è il discorso politico (e poi concludo), ed è questo: che se i Consiglieri hanno delle responsabilità - come credo abbiano - di approvare quanto viene loro sottoposto, con la procedura che è stata apportata dalla Giunta non possono assolutamente valutare la validità o meno delle loro decisioni perché devono decidere se dire sì o dire no a dei semplici elenchi non giustificati, e qui entra in gioco il concetto di "fiducia"...esso forse può andare bene per i Consiglieri della maggioranza che hanno fiducia nei loro rappresentanti...noi, già dall'inizio, la fiducia non l'avevamo accordata e questa volta non abbiamo elementi per cambiare posizione. Grazie.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Solo per facilitare il compito dell'Ufficio di Presidenza.

Noi ci asterremo dalla votazione dei singoli capitoli e voteremo contro il programma dei lavori pubblici, riservandoci di motivarlo prima della votazione finale.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - Io prendo atto di quanto mi ha risposto l'Assessore Borbey. Io avevo indicato una differenza tra bilancio e previsione dell'elenco lavori di 7 miliardi; lui mi dice che sono 4...evidentemente ho le pile scariche io, come con le calcolatrici, ma questo è molto relativo. Rimane comunque una grossa differenza se messa insieme all'altra dichiarazione fatta dall'Assessore, quella che nell'elencazione dei lavori si è cercato di accontentare le esigenze, di far fronte alle esigenze di tutti e 74 i Comuni.

Io ho l'impressione comunque che questo piano sia una scatola in cui si sono messe dentro a forza le richieste di tutti e poi ci saranno delle grosse difficoltà nell'applicarle, anche perché, se è valida l'ipotesi che il bilancio possa subire delle variazioni, è valida l'ipotesi che ci possano essere ulteriori entrate per la Regione - vedi articolo 12, e cose del genere - ed è altrettanto valida l'ipotesi che queste entrate non ci siano. Allora, nell'ipotesi in cui queste entrate non ci siano, io credo che l'Assessore e l'intera Giunta si troveranno di fronte alla necessità di fare delle scelte. Come saranno fatte queste scelte per questi 4 miliardi di lavori che non possono essere affrontati? Quindi si ribalta il problema ad una fase successiva e non mi sembra un modo molto corretto, anche perché noi dobbiamo votare oggi un piano di questo tipo, non possiamo votare domani le riduzioni che verranno fatte su iniziativa dell'Assessorato e non su iniziativa del Consiglio!

Le osservazioni alle quali mi sono richiamato, fatte dalla Commissione consiliare permanente e dal C.R.P.T., non è che io le abbia credute Vangelo, oro colato rispetto alle affermazioni che ha fatto l'Assessore, tutt'altro! Però mi sia consentito di dire che qui, come Consigliere, io debbo votare per il piano lavori e non per i pareri espressi dalla Commissione, quindi mi interessa quello che si dice nel piano lavori e mi interessano tutte le critiche che a questo piano vengono fatte, da qualunque organo vengano. Detto questo, io vorrei ricordare all'Assessore Borbey che, durante la campagna elettorale che mi ha portato a sedere su questi banchi, io non ho cavalcato "il cavallo della zona franca" o "il cavallo dei buoni della benzina"; ho cavalcato un cavallo più serio, che era quello della programmazione, e poiché oggi non posso tradire le aspettative di chi ha avuto fiducia votandomi, è chiaro che di fronte ad una situazione di questo genere io non sono - lo ripeto, come ho detto prima - nelle condizioni già di fare una valutazione seria, ma non lo sono né per fare una valutazione seria in senso positivo - ne do atto - e nemmeno per fare una valutazione seria e meditata anche in senso negativo.

Quello che però mi balza più all'occhio sono queste preoccupazioni, questa mancanza di linee programmatiche, ragione per cui preannuncio che mi asterrò sia sui singoli capitoli, sia sulla votazione finale.

Dolchi (P.C.I.) - Siamo all'elenco A e alle dichiarazioni di voto concernenti l'elenco A, e successivi...no, no, per adesso siamo solo alle dichiarazioni di voto sull'elenco A, poi possiamo intervenire sull'elenco A se si ritiene di intervenire. Non ci sono emendamenti, si può intervenire sull'elenco A e sulla dichiarazione di voto concernente l'elenco A. È stato chiesto se si poteva fare subito una volta sola...i colleghi Consiglieri, anche per facilitare i conteggi, si sono già pronunciati su come si comporteranno nella serie che sarà abbastanza lunga di votazioni.

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io voterò contro questo elenco di lavori, sia perché - come è già stato abbondantemente spiegato nel dibattito - manca completamente di indirizzi programmatici, di scelte politiche, sia per il metodo con cui è stato elaborato questo piano lavori, e lo ha illustrato mi pare molto chiaramente il Consigliere Pollicini, metodo che prescindeva da qualsiasi politica di decentramento e in cui persino le richieste dei Comuni sono state stravolte, sono stati inseriti lavori...le richieste dei Comuni non sono state inserite, altri lavori che non erano stati richiesti dai Comuni, invece, sono stati inseriti.

Infine voterò contro per l'insufficienza della documentazione che è stata data ai Consiglieri e che hanno dovuto lavorare in tempi anche molto ristretti sul documento, in assenza di tutta una serie...di almeno una relazione che spiegasse perché si facevano un certo tipo di lavori, perché no, come, con quali criteri si è fatta una scelta su tutti i lavori che erano stati richiesti dai Comuni e per aggiungere a questo elenco definitivo. Ma nel dire questo io però vorrei sottolineare un'ultima cosa che è relativa agli ultimi...all'ultima votazione che c'è stata in Consiglio, perché secondo me è un fatto estremamente grave. La conclusione del dibattito è stata, a mio avviso, la dimostrazione più chiara di come l'unica cosa che conti per la maggioranza che governa questa Regione è di mantenere ad ogni costo il potere, di mantenere ad ogni costo una compattezza ed una unanimità che ha solo di facciata, piuttosto che votare contro un emendamento proposto da un Consigliere di maggioranza, cosa che...non c'è niente di scandaloso, io penso, nel votare contro un emendamento proposto da un membro dello stesso partito, non vedo...è solo una logica molto accentratrice, molto autoritaria, molto totalitaria che non si può accettare questo? Piuttosto che accettare questo si preferisce far diventare biennale un programma che è stato fatto, anche se malamente, per un solo anno in corso! Ora, se questo è il procedimento che la Giunta segue in Consiglio regionale, cioè nell'organismo maggiormente autorevole che diciamo esiste in Valle d'Aosta, nell'organismo che dovrebbe essere espressione dell'autogoverno della popolazione valdostana, io mi immagino come gli stessi membri della Giunta gestiscano poi quotidianamente i loro Assessorati!

Dolchi (P.C.I.) - Allora siamo sempre all'elenco A. Altri che chiedono la parola?

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Per dichiarazione di voto a nome del mio gruppo.

Noi voteremo contro sia agli allegati che al piano lavori nel suo complesso per alcuni motivi che...credo dovrò ripetermi...che già da altri sono stati molto bene evidenziati. In primo luogo, gli strumenti credo anch'io che invecchino andando avanti, ed il piano lavori è indubbiamente uno strumento che è nato in un momento in cui aveva una funzione; oggi si trova ad avere una funzione che è al limite controproducente, comunque anacronistica. Si è persa, anche questa volta, una grossa occasione per rinnovare questo strumento, per farlo diventare più aderente alle esigenze che ci sono nella nostra Regione, per farlo diventare uno strumento più collegato ad una gestione diversa della "cosa regionale". Non è un programma, l'hanno detto già altri, è un semplice elenco e sono, ancora una volta, delle promesse appese ad un filo, così come credo resti appesa ad un filo la promessa che questa Giunta farà il prossimo anno, un bilancio pluriennale (lo avevamo già sentito dalla passata Giunta ed era della stessa composizione politica).

Credo che di promesse per il futuro non ci dobbiamo più fidare, qui ci vogliono oramai dei fatti concreti e questi fatti concreti non si vedono. Si è arrivati alla discussione di questo piano in un modo che - tutti lo hanno sottolineato - è sbagliato, oltre che paradossale: nessuna informazione, scarsità di dibattito...eppure di tempo ce n'è stato, diceva Borbey...la prima stesura data addirittura al mese di gennaio, per cui ci sarebbe stata la possibilità di investire le Commissioni, di investire il Consiglio. C'è effettivamente un fatalismo nel Consiglio rispetto a questo problema, una scarsa discussione, perché sembra che questo sia immutabile. In realtà credo che ci sia da parte di parecchi Consiglieri qui presenti...direi che c'è una maggioranza di Consiglieri che è convinta che questo sia un piano che non funziona, che non va bene, una maggioranza contro il piano c'è. Il dramma è che poi ci saranno, anche questa volta, gli ordini di scuderia che prevalgono sul buon senso, e questo è comprensibile, fa parte - come diceva il mio collega Capo Gruppo democristiano - forse anche del "gioco delle parti".

Si è arrivati dunque alla discussione in un modo sbagliato, manca - e tutti lo hanno detto - una logica regionale dietro questo piano, o almeno non ci è stata spiegata qual è la logica, mancano le Comunità Montane (e noi su questo punto batteremo sempre), manca un collegamento sia pur minimo a piani settoriali dei servizi (qui non c'è bisogno che parta la programmazione), un piano dei servizi nei vari settori si può fare con estrema facilità, facendo partecipare i Comuni e le Comunità Montane, alcune hanno già anche lavorato in questo senso; il discorso poi di usare questo investimento per un riequilibrio di carattere territoriale, anche questo, assolutamente non è stato evidenziato. Questi sono gli elementi di fondo per cui noi voteremo contro. Ricordo ai Consiglieri che hanno sollevato la questione, che nel 1977 noi abbiamo votato contro al piano lavori per questo motivo; l'anno scorso abbiamo votato a favore durante l'intesa regionale perché c'era stato...si cercava di portare avanti un discorso un tantino diverso, è stato uno degli argomenti che non ci ha soddisfatto di quell'intesa, per cui le intese non le abbiamo rifatte, perché non dirle queste cose? tant'è che l'intesa non l'abbiamo più fatta questa volta, per cui era stato...e mi ricordo gli interventi fatti dagli allora Consiglieri comunisti, molto critici anche sul piano, ed è da diversi anni che denunciamo con forza come questo piano debba essere cambiato.

Questo piano, direi, è l'esatto contrario di quello che noi intendiamo per "programmazione", per "contenimento della spesa pubblica", per "una produttività diversa della spesa pubblica". I punti che non sono stati rispettati e che si riprendono tra l'altro da un documento che si era fatto durante l'intesa, sono: il primo, un collegamento con alcune scelte di programmazione; il secondo, la partecipazione dei Comuni e delle Comunità Montane nella formazione delle scelte (credo che il metodo usato non sia stato un metodo accettabile); il terzo, il decentramento - laddove è possibile - a Comuni e Comunità Montane di opere di interesse locale cercando di sgravare quella faraonica "macchina regionale" che diventa ogni giorno più impotente. Di fronte a questo problema avevamo anche indicato allora la necessità di cominciare per far funzionare le Comunità Montane, ad esempio di decentrare del personale regionale a livello appunto decentrato, in modo da poter portare avanti questa politica di decentramento.

A mio avviso il parere che ha espresso il C.R.P.T. è un elemento importante, anche di sfiducia rispetto allo strumento e rispetto alle scelte e lo scollamento che esiste tra la Giunta e questi organi tecnici, è veramente una cosa allarmante: dimostra quanto sia scoordinato il lavoro di questa Giunta e questa è un critica che facciamo da lungo tempo. Che dire poi della buffonata del piano che diventa improvvisamente biennale? Mah! Che la programmazione biennale e pluriennale - che noi tanto chiediamo da questi banchi - vada avanti a colpi di emendamenti del collega Manganone credo che sia veramente una cosa assurda, oltre che ridicola! Io mi chiedo effettivamente, e questa è una responsabilità vostra, con che faccia andrete a dire ai Comuni che questi investimenti sono ormai diventati degli investimenti biennali...questa è veramente l'assurdità più grossa che credo oggi il pubblico e il Consiglio abbiano potuto vedere in quest'aula, ed è un ulteriore elemento che ci convince di votare contro.

Dolchi (P.C.I.) - Elenco A. Ci sono Consiglieri che intendono prendere la parola sull'elenco A? Non ci sono emendamenti? Nessuno chiede la parola? Non ci sono più dichiarazioni di voto? Metto in approvazione, per alzata di mano, l'elenco A...se volete, per 1.380.000.000. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione sull'elenco A:

Presenti: trentatré

Votanti: ventotto

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: venti

Contrari: otto

Astenuti: cinque (i Consiglieri del Gruppo dei D.P. e del P.R.I.)

Il Consiglio approva.

Elenco B. Ci sono due emendamenti proposti dalla Commissione: il primo, relativamente al Comune di La Salle, riguarda la dicitura...cioè la sostituzione delle parole: "della strada di Châtelard (ulteriore tronco)" con le parole: "di strade comunali varie"; l'altro emendamento riguarda il Comune di Lillianes, e riduce da 80 milioni a lire 60 milioni lo stanziamento relativo alla prosecuzione della strada dell'Endret. C'è qualcuno che chiede la parola sull'elenco B? Nessuno?

Metto in approvazione l'emendamento concernente la strada di La Salle...li metto separati perché così possiamo essere più precisi nella valutazione. Allora metto in approvazione l'emendamento formulato dalla Commissione dei Lavori Pubblici relativo al Comune di La Salle, cioè la sostituzione delle parole: "della strada di Châtelard (ulteriore tronco)" con le parole "di strade comunali varie". Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: trentaquattro

Votanti: ventinove

Maggioranza: diciotto

Favorevoli: venti

Contrari: nove

Astenuti: cinque (i Consiglieri del Gruppo dei D.P. e del P.R.I.)

Il Consiglio approva.

Metto in approvazione il secondo emendamento proposto, sempre dalla Commissione Lavori Pubblici, che riguarda la riduzione di 20 milioni da 80 a 60 lo stanziamento per la prosecuzione della strada dell'Endret. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto? Stesso risultato del precedente.

Metto in approvazione l'elenco B come risulta emendato dalle due votazioni, cioè con la riduzione del totale di 20 milioni. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione sull'elenco B:

Presenti: trentaquattro

Votanti: ventinove

Maggioranza: diciotto

Favorevoli: venti

Contrari: nove

Astenuti: cinque (i Consiglieri del Gruppo dei D.P. e del P.R.I.)

Il Consiglio approva.

Elenco C. Nessuno chiede la parola, né ci sono emendamenti? Stesso risultato.

Elenco D. Non ci sono emendamenti? Stesso risultato.

Elenco E. Non ci sono emendamenti. Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Elenco F. Non ci sono emendamenti. Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Elenco G. Esistono emendamenti aggiuntivi riguardanti il Comune di Lillianes, due emendamenti aggiuntivi di 10 milioni l'uno: l'uno riguarda i servizi igienici della scuola elementare e materna, l'altro la scuola in frazione Suc, per la sistemazione del tetto dell'edificio scolastico.

Qualcuno vuole la parola? La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - ...il perché dei 20 milioni tolti alla strada dell'Endret e i 10...e i 10 dati alle scuole materne e ai servizi igienici dei bambini, e per precisioni al tetto della scuola di Suc. Siccome l'Assessore non aveva aderito alla richiesta di 10 milioni per queste due opere estremamente necessarie...uno riguarda i bambini delle scuole materne, che praticamente vivono in ambienti indecorosi ed indecenti...è inutile fare una strada quando poi si spendono 100 milioni per una casa comunale...una casa scolastica dove si può fare scuola, eccetera, perché piove dal tetto...allora, fatta la proposta in sede di Commissione, tutta la Commissione, all'unanimità, ha ritenuto di accettare questa modifica, perché si ritiene più necessario dare ai bambini immediatamente e ad un edificio che va in malora che 20 milioni in più per una strada che si speri possa continuare con un importo ben maggiore perché tra i 60 e gli 80 stanziati non c'era molto differenza come metraggio di prosecuzione. La situazione è chiara perché l'Assessore non ha accettato di dare 10 milioni ai bambini e 10 milioni per mantenere in piedi una scuola.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, il Consiglio ha delle obiezioni se mettiamo tutti due gli emendamenti, visto che riguardano lo stesso Comune, in un'unica votazione? Metto in approvazione, per alzata di mano, i due emendamenti. Chi è d'accordo? Contrari? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: trentaquattro

Votanti: ventinove

Maggioranza: diciotto

Favorevoli: venti

Contrari: nove

Astenuti: cinque (i Consiglieri del Gruppo dei D.P. e del P.R.I.)

Il Consiglio approva.

Metto quindi in approvazione l'elenco G, così come risulta modificato dalla votazione eseguita relativa agli emendamenti, cioè con 20 milioni in più del totale, che passa da 815 a 835, a pagina 19. Ci sono variazioni nelle posizioni assunte dai singoli Consiglieri? Stesso risultato.

Il Consiglio approva.

Elenco H. Non ci sono emendamenti? Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Elenco I. Non ci sono emendamenti? Stesso risultato.

Elenco L. Non ci sono emendamenti? Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Elenco M. Il totale dell'elenco è rettificato in 105.732.255, era un semplice errore materiale che è stato fatto rilevare dalla Commissione; non lo considero un emendamento, ma una semplice correzione di un errore materiale. Stesso risultato.

Elenco N. Non ci sono emendamenti? Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Elenco O. C'è un emendamento a pagina 31, da 50 a 10 milioni...riguarda il consolidamento e l'adeguamento dell'ex hangar Elialpi dell'Aeroporto regionale Corrado Gex: lo stanziamento si propone che sia ridotto da 50 a 10 milioni. L'emendamento è proposto dalla Commissione...lo metto in approvazione per alzata di mano? Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto? Stesso risultato.

Il Consiglio approva.

Metto quindi in approvazione l'elenco O, che risulta modificato nel totale con una riduzione di 40 milioni. Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Il Consiglio approva.

Elenco P. Metto in approvazione l'ultimo elenco. Non ci sono emendamenti.

Chi è favorevole? Stesso risultato.

Con ciò colleghi Consiglieri abbiamo esaminato il complesso degli elenchi che compongono il programma di lavori di pubblica utilità di cui al punto 1 del dispositivo della deliberazione. Siamo arrivati alla votazione finale riguardante il dispositivo della deliberazione. C'è qualche Consigliere che intende prendere la parola?

La parola al Consigliere Bajocco, poi al Consigliere Manganone.

Bajocco (P.C.I.) - Ma dopo quanto abbiamo già visto, così, per quell'emendamento che era stato presentato da parte di un Consigliere della D.C., noi chiediamo, proprio perché...per la scorrettezza del metodo, per il fatto che si vuole forzare in tal modo proprio la mano - come si è voluto arrivare fino adesso - noi...il Gruppo del P.C.I. chiede la votazione segreta (Bajocco, Tonino, Carral, Cout e Péaquin).

Dolchi (P.C.I.) - Bajocco, Tonino, Carral, Cout e Péaquin chiedono la votazione segreta.

Manganone (D.C.) - È inutile dire che la D.C. è lieta perché l'emendamento è stato accettato, inutile dire che noi voteremo a favore, ma siamo terribilmente contenti che la cosa appaia ridicola e assurda al P.C.I., perché con voi non abbiamo niente da spartire...assurde e ridicole erano le dichiarazioni fatte da un tuo omonimo, Tonino, tre anni fa, quando diceva che il sottoscritto aveva discriminato Pont-Saint-Martin non concedendo i finanziamenti. Ebbene, i fatti mi hanno dato ragione: ecco perché noi votiamo a favore: Votiamo a favore perché non abbiamo nulla da spartire e siamo lieti che voi avete votato contro, che avete votato contro all'emendamento, perché non capite il significato politico di questo emendamento. Non sarà un'assurdità, non sarà ridicolo, quando i nostri Sindaci, a fine anno, avranno visto realizzato questo piano dei lavori al 100%! Ecco perché votiamo a favore.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri? Altri che chiedono la parola?

La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - ...del testo della delibera...già subito all'oggetto bisogna aggiungere, al 1979, il 1980, non soltanto il testo...il testo del programma quindi è...completamente la delibera, perché ci sono da fare variazioni...

Dolchi (P.C.I.) - L'importante per cui avevo attirato l'attenzione della Giunta, che è quella che propone i dispositivi di deliberazione, era il punto 1, che faceva riferimento specifico ad un solo anno, quindi attendo dalla Giunta che ritiene di modificare...va, per intenderci, "pubblica utilità per gli anni 1979 e 1980".

Allora il Consigliere Pollicini ha chiesto di parlare?

Pollicini (D.P.) - Vorrei iniziare questa dichiarazione di voto ricuperando, se me lo consente ancora un volta, un concetto espresso stamane dall'Assessore alle Finanze. Quando ha detto che occorrerebbe portare nelle zone depresse maggiori spese d'investimenti - e su questo concordiamo, perché ciò vorrebbe dire fare opere di sviluppo di queste zone depresse -, però ha anche aggiunto che è una questione di scelte, e questo creerebbe altri problemi, e concordiamo...questa è la dichiarazione che ho scritto stamane mentre l'Assessore parlava. Forse gli è sfuggito, nell'inconscio, pensando indubbiamente che in effetti noi sottoscriviamo esattamente questa dichiarazione, ed i problemi che indubbiamente vengono a crearsi con questa linea sarebbero quelli legati al clientelismo che contraddistingue questa Giunta. Capisco il tentativo di recuperare una sortita non voluta, ma in fondo la chiarezza e l'onestà politica dell'Assessore gli fa onore per avere affermato questi concetti, e gliene sono grato. Non credo che il Presidente della Giunta le tiri le orecchie, Assessore, perché in fondo penso che vi sia un minimo di valutazione personale ad un indirizzo che una Giunta, essendo un organo collegiale, è obbligata a seguire per protocollo, qualche volta, anche se un Assessore non è sempre d'accordo. È toccato a tutti, non soltanto a lei, non è che ci sia da stupirsi di questo...

Perché siamo contrari a questo programma dei lavori pubblici? Innanzitutto perché non è un programma, e su questo diamo atto che lo stesso Assessore ce lo ha confermato, manca d'indirizzi di linee, cioè non sappiamo che cosa fare, abbiamo fatto delle scelte non...in questo programma non vi è alcuna scelta! Infatti questa Giunta è nota per essere una Giunta che non sceglie mai, non ha neppure un suo programma di legislatura, anche se ce l'hanno promesso quando è entrata in carico. È una serie di interventi a pioggia...ho detto: un intervento fatto in base all'aritmetica cercando di accontentare un po' tutti, rinunciando a quello che poteva essere uno strumento...direi uno strumento che portasse al riequilibrio di certe zone che sono sottosviluppate anche nella nostra Regione. È un programma che dà sempre più il potere all'Ente Regione; oggi la Regione continua ancora a fare da sé il piccolo tombino di fognatura sino alla grande strada regionale! Pensa per tutti, in nome di tutti, non vi è nessun Ente emancipato, solo la Regione, né il Comune di Aosta, né il più piccolo Comune della nostra Valle; per cui questo modo di considerare gli Enti periferici è un modo innanzitutto autoritario, antiautonomistico ed accentratore che, fatalmente - lo abbiamo detto e lo ripetiamo -, finirà col soffocare e travolgere la stessa Regione.

Nessuno concede nulla in questa Giunta, nessuna autonomia decisionale esecutiva ai Comuni, eppure oggi molti Comuni hanno strutture d'iniziative, e strutture tecniche in grado di essere autosufficienti per le opere di competenze comunali, alcune Comunità hanno un piano di sviluppo, cosa che non avviene, invece, per quanto riguarda questa Giunta...ebbene, questi piani di sviluppo sono costretti a rimanere nel cassetto, perché non vi è da parte della Giunta il decentramento di alcun potere, di alcun finanziamento, di alcuna prerogativa a favore delle Comunità Montane e dei Comuni. E allora questi Comuni, che in fondo assieme alla Comunità Montana chiedono soltanto di essere coinvolti nelle scelte, di essere protagonisti nelle scelte in cui sono interessati in prima persona, certamente non potranno essere soddisfatti di questo programma dei lavori pubblici che noi potremmo definire "il programma del tombino di fognatura", "il programma del muro di sostegno di una via secondaria".

Ebbene, penso che non valga neppure la pena sviluppare altri concetti per definire che non possiamo dare il voto favorevole ad un programma che non ha alcun obiettivo, ma serve solo a clientelizzare un tipo di politica sempre accentuato nei confronti di un clientelismo che, fatalmente, sarà negativo per questa Giunta, oltre che per la comunità valdostana.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Prima di passare alla votazione segreta come è stato richiesto, vorrei chiarire bene il significato del voto che andrà, che andremmo a compiere. Votiamo i tre punti del deliberato proposto dalla Giunta, con l'aggiunta, alla 4a riga del primo punto: "per gli anni 1979 e 1980"; dove c'è scritto "sottoriportato programma" ovviamente vanno intesi tutti gli elenchi che sono stati oggetti di votazione palese fino adesso. È chiaro? Si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentaquattro

Votanti: trentatré

Maggioranza: diciotto

Favorevoli: venti

Contrari: tredici

Astenuti: uno (il Consigliere De Grandis)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio

delibera

1) di approvare, in via di massima, il sottoriportato programma di lavori di pubblica utilità e di interventi finanziari della Regione per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità per gli anni 1979 e 1980;

2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo necessario per l'attuazione dei lavori di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori o per la concessione dei previsti contributi regionali, nonché per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese entro i limiti di spesa previsti dagli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979;

3) di autorizzare la Giunta regionale a superare il limite massimo di spesa di L. 20.000.000, per l'esecuzione dei lavori compresi negli elenchi I, L, N e O ai sensi del Regolamento regionale 5.2.1962, Regolamento per l'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, e successive modificazioni.

Allegato

(omissis)