Oggetto del Consiglio n. 345 del 20 dicembre 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 345/72 - Determinazione del contributo da concedere all'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio. (Discussione generale)
Siggia (P.C.I.) - Prima di dare la parola a Savioz, dò adesso la comunicazione, questo argomento è stato lo stesso passato in Commissione consiliare per il Turismo dell'11 dicembre e vorrei leggere "che la Commissione unanime ha espresso parere favorevole all'argomento sopraindicato a condizione che sia sottoposto quanto prima alla Commissione stessa un preciso resoconto della situazione debitoria dell'Unione Sportiva Aosta, al fine di trovare un'adeguata soluzione al problema".
La parola al Consigliere Savioz.
Savioz (P.C.I.) - Due parole per ribadire il concetto che ci ha fatto sollevare in Commissione del Turismo la questione della Aosta.
In questo Consiglio, da molti anni, si ripete il problema della squadra di calcio, dell'Aosta, con i suoi deficit che ogni anno presenta nel suo bilancio. Una parte di questi deficit nel bilancio è rappresentata dal fatto che devono pagare degli interessi abbastanza onerosi nei confronti degli Istituti finanziari che hanno finanziato pro tempore i debiti dell'allora Aosta e che si trascinano, quasi potremmo dire, di generazione in generazione.
Noi riteniamo, nella Commissione del Turismo si è fatta una discussione abbastanza approfondita in questo senso, e riteniamo che il denaro pubblico non debba essere speso per pagare degli interessi passivi agli Istituti finanziari; riteniamo che il denaro pubblico debba essere speso perché lo sport sia messo in condizione di svolgere quell'attività necessaria allo sviluppo fisico e morale dei giovani.
Questa è la nostra preoccupazione come Commissione.
Quindi, risollevando questo problema qui per l'ennesima volta in questo Consiglio, io ribadisco ancora quei concetti e chiedo anche al Consiglio, e penso che i membri della Commissione siano d'accordo, che questo problema venga una volta tanto discusso, sanato, messo a posto, affinché si possa andare avanti nel futuro senza più spendere del denaro per pagare dei debiti passivi che sono veramente poco simpatici e non danno neanche, non sono certamente a farci bella figura.
O noi riteniamo che la squadra di calcio debba continuare a esistere e allora vediamo di mettere le cose a posto e la facciamo funzionare, o sennò riteniamo che la squadra di calcio non debba esistere prendiamoci la responsabilità di eliminare questa falcidia di denaro pubblico che va a finire agli Istituti finanziari.
Manganoni (P.C.I.) - Sulla questione dei debiti io sono pienamente d'accordo, però ci vorrebbe una condizione: che, pagati questi debiti, non si ricominci immediatamente a farne altri e il passato insegna; pagato i debiti, spergiurato che non ne avrebbero fatti più, l'anno seguente si è ricominciato.
Quindi d'accordo, però chiaro che, se fanno altri debiti, se li paghino.
Secondo: lo scorso anno, quando abbiamo trattato del contributo alla squadra di calcio di Aosta abbiamo fatto contemporaneamente il contributo ad un'altra squadra che si trovava nella stessa categoria, come si chiama?
Siggia (P.C.I.) - ANPI-ELTER...
Voce: Robur...
Manganoni (P.C.I.) - Robur, che si trovava nella stessa categoria di quella di Aosta, B, C, non so, beh insomma c'è una sfilza di serie. Ora io mi chiedo come l'anno scorso i Consiglieri hanno potuto fare un confronto no? Della differenza di trattamento tra le due squadre che giocavano nello stesso girone, mi pare si dice così no? Beh quest'anno perché non si sono portati assieme qui i contributi a entrambe le squadre? (voci) ...Premetto questo: l'attività dei Consiglieri regionali, per conoscere a fondo tutti i problemi, dovrebbe essere tale che ogni Consigliere dovrebbe avere una dozzina di segretari, qualche segreteria magari, anche per essere al corrente di tutto. Io vi confesso che, in fatto di sport, specialmente nel campo del calcio, anche se ho giocato in altri tempi nelle squadre di calcio, non sono molto profondo e io penso che l'Assessore qui vorrà colmare le mie deficienze, no?
Comunque la domanda rimane.
Pedrini (P.L.I.) - Io, Sig. Presidente, Presidente della Giunta e Consiglieri, devo dire che la settimana scorsa la Commissione del Turismo si è riunita e ha esaminato a fondo questo problema.
Mi si era dato l'incarico di sentire con esattezza a quanto ammontavano i debiti dell'Unione Sportiva Aosta Calcio per vedere di mettere una parola "fine" a questa situazione incresciosa che si trascina, come diceva bene l'amico Ramera, ormai da anni. Ogni anno noi ci troviamo di fronte a questo oggetto da discutere, ogni anno la cifra viene a essere aumentata, perché evidentemente, la Società ha un debito con il Banco Bérard, il quale Banco Bérard fa il suo dovere come banca e prende i relativi interessi di quello che è stato speso nelle passate e vecchie gestioni, per cui, ad un dato punto, chi ci va di mezzo è solo e solamente sempre la popolazione valdostana tramite il Consiglio regionale.
E allora, evidentemente, mi sono fatto preparare una relazione da parte dell'Unione Sportiva Aosta Calcio e il debito aggiornato a tutto il 31.12.1972 ammonta a esatte Lire 21.673.555. Giunti a questo punto c'è da chiedersi, come già era stato fatto alcune altre volte in Consiglio, sia chiaro io non ho mai visto, noi siamo della Bassa Valle quindi non è che veniamo a vedere giocare l'Aosta o cosa, noi stiamo a vedere le nostre piccole squadrette di paese, ma, evidentemente, qua vi è un problema proprio di fondo, finanziario, che è inutile che noi vogliamo sottacere o addirittura non affrontare.
Il prossimo anno noi saremo, se non paghiamo questi debiti, saremo di nuovo qua a ripetere le stesse parole, le stesse cose a danno, ripeto, di tutta la popolazione valdostana. E allora, ad un dato punto, secondo il mio concetto, io desidererei che il Presidente della Giunta, io ho sentito un po' tutti i gruppi in linea di massima si erano dichiarati, ripeto in linea di massima, si erano dichiarati tutti d'accordo, chiedevo al Presidente della Giunta se non era il caso di mettere la parola fine a questo debito e di dire chiaramente, ma questo deve essere messo a verbale e sposa in pieno la tesi di Claudio Manganoni, che a partire da oggi alcuni squadra, in modo particolare l'Unione Sportiva Aosta Calcio, non deve più contare, quindi niente cambiali, non deve più contare su un soldo da parte dell'Amministrazione regionale, e sia chiaro che chi farà cambiali o farà dei debiti se li pagherà di tasca sua; questo è il problema, perché deve essere messa una volta per sempre la parola "fine" a questa speculazione sportiva, perché questa è stata una speculazione sportiva che si trascina ormai da 10-15 anni.
È la realtà di fatto, è inutile che noi diciamo: ma noi adesso gli diamo 5 milioni tanto per tirare a campare e poi il prossimo anno non avremo 21, ma avremo 21 più tutti gli interessi del Banco Bérard, più le altre cosette che avranno aggiunto.
Quindi bisogna essere molto chiari se si vuole affrontare il problema e dire: con questo noi chiudiamo, d'ora in poi l'Unione Sportiva Aosta Calcio riceverà dall'Assessorato Turismo il contributo che spetta a tutte le squadre che giocano, secondo, naturalmente, il livello, punto e basta, oltre quello, non avrà una lira.
Io ritengo che parlando così, onestamente, chiaramente, questa sia l'unica soluzione per chiudere finalmente questo problema.
Dolchi (P.C.I.) - Io vorrei ricordare al Consiglio che sarebbe stato inutile, cioè non avremmo fatto questa discussione se accogliendo la proposta unanime, che era stata fatta dal Consiglio circa un anno fa, fosse stato già presentato il provvedimento che adesso Pedrini caldeggia e che, lo ripeto, il Consiglio regionale unanimemente... (voce del Consigliere Pedrini) ...Esatto, no, no, io ti capisco, voglio dire questo: l'anno scorso quando il Consiglio regionale, esaminando il contributo per l'Aosta, aveva fatto il lungo discorso dei debiti, i debiti erano 18 milioni e il Consiglio regionale aveva deciso di incaricare la Commissione Turismo di portare la soluzione per quei debiti dell'Aosta e quelli eventuali che, come ricordava Manganoni, fossero stati quelli della Robur.
Il fatto di non aver ottemperato un anno fa a questa decisione unanime del Consiglio regionale ci porta adesso ad avere il debito che ci ha enunciato Pedrini che è di 2 milioni circa in più di quello che era l'anno scorso nel momento in cui avevamo deciso di saldarlo.
Ecco, mi sembra che se ancora quest'anno, un anno dopo, esprimiamo questa stessa volontà su ventuno, ma non la realizziamo rapidamente, ci troveremo o si troveranno l'anno venturo gli amministratori del Consiglio regionale ad esaminare un debito di 23 milioni. Perché? E qui vorrei chiarire brevissimamente il problema: questi sono debiti di dieci anni fa, che erano 12 milioni e che sono diventati 21 malgrado che ogni volta il Consiglio regionale abbia espresso la opinione di saldarli, perché non si impinguassero le casse della banca inutilmente, ma che, però, non si è mai, questa pia e buona intenzione non si è mai realizzata.
Quindi la mia richiesta è che si ponga una volta fine a questo debito che risale a oltre dieci anni fa, che era originariamente di 12 milioni e che per soli interessi è diventato, come diceva Pedrini prima, di 21, in modo che l'Aosta e le altre Società sportive siano messe sullo stesso piano per i contributi annuali.
Voglio, per la tranquillità dei Consiglieri regionali, fare anche presente che dopo questi debiti che, diciamo così, sono quasi congelati con il Banco Bérard, per tutti gli esercizi successivi i Consiglieri dell'Unione Sportiva Aosta, all'inizio del Campionato, sottoscrivono il bilancio di previsione e ogni eventuale maggiore spesa e quindi debito che venisse a crearsi alla fine del Campionato viene diviso dai Consiglieri d'Amministrazione dell'Unione Sportiva Aosta.
Ecco perché da questo debito di dieci anni fa non ci sono stati più ulteriori e diverse richieste per saldo di debiti. Però, se noi non diciamo la parola fine, continueremmo a fare questa discussione ogni volta che diamo il contributo all'Unione Sportiva Aosta e vedremo ogni volta aumentare il debito della Società.
E una raccomandazione vorrei fare all'Assessore al Turismo, proprio perché ci sono squadre che vengono promosse in categorie superiori, ci sono squadre che, purtroppo per loro, retrocedono, ecco ci sia - e l'ho detto già in una scorsa seduta del Consiglio - una riunione con le Società interessate, con l'Assessorato, con la Commissione allo Sport, affinché si possa direttamente con gli interessati discutere di questo problema, perché ci troviamo che, ad esempio, senza voler per questo chiedere riduzioni o diverse valutazioni nei contributi che verranno dati, c'è, per esempio, per quanto diceva Manganoni del confronto, la Robur e l'Anpi-Elter che adesso si trovano, essendo retrocessa la Robur, nel campionato di prima divisione, cioè nello stesso girone, e hanno contributi diversi. Ecco, questo crea una certa sperequazione e crea anche un certo, così, malessere tra i dirigenti e gli sportivi.
Quindi, mi sembra che, se noi facciamo adesso quello che avremmo dovuto fare un anno fa, perché c'era stato il parere unanime del Consiglio un anno fa, saldiamo i debiti dell'Unione Sportiva Aosta, quelli che sono congelati al Banco Bérard, e usiamo un trattamento uguale per ogni squadra che partecipa ai diversi gironi, eventualmente proporzionato anche alla distanza dei campi che devono raggiungere per giocare tutto il Campionato, noi avremo messo tutte le squadre sullo stesso piano e avremo evitato critiche e anche malessere fra gli stessi dirigente e sportivi.
Bordon (D.C.) - Non vogliamo essere secondi a nessuno nel portare avanti questo problema, d'altronde abbiamo sempre palato a favore di questo problema, se mi consentite in modo particolare per un vecchio giocatore di calcio, come il sottoscritto, che ha affiliato un portiere dell'Inter e un centrattacco del Genova, voi capite perfettamente che non si può che essere favorevoli.
Però io non ho ancora capito bene una cosa: noi siamo favorevoli, lo abbiamo detto allora, come lo diciamo adesso, e scherzavo prima con l'amico Dolchi, perché abbiamo continue pressioni di persone che hanno firmato delle cambiali e che a un certo momento, se non avessero una certa fiducia nella Regione di sovvenzionamento, le avrebbero tirate fuori. Ora, chi ha firmato queste cambiali, lo ha fatto a fin di bene, per portare avanti questo sport; ora, mentre domani potrei vedere pagare le cambiali volentieri da qualche d'uno che ho qui davanti a me, e invece per altri mi farebbe dispiacere, quindi non scherziamo, noi siamo favorevoli a questo problema, ma non ho capito bene una cosa: noi dando invece di 15, 21 milioni, cosa succede, Dolchi? Diamo 21 milioni per pagare il debito.
Dolchi (P.C.I.) - Paghiamo noi il debito alla banca.
Bordon (D.C.) - 21 milioni, va bene? Chiederanno un contributo per andare avanti perché sennò, quindi questo sarebbe un di più; che cosa si dà in conclusione in più? Ora bisogna dirlo molto chiaro questo, perché, se no, si potrebbe capire che è già accaduto negli anni scorsi, perché il discorso che ha fatto Savioz con la sua solita calma e ponderatezza, - guarda che lodi ti faccio oggi! - è quello che abbiamo già fatto da due o tre anni, però non siamo mai arrivati alla conclusione, abbiamo sempre detto paghiamo tutti i debiti, anche questa volta sembrerebbe che su 21 milioni 15 sono stati stanziati, qui ne aggiungiamo 6 e fanno 21 e, invece, non quadrano i conti. È inutile che si vada avanti così, e allora bisogna per forza che sia precisata molto bene l'entità del debito: è una cosa a parte, questo è il contributo, perché almeno finirà questa discussione, perché, effettivamente, è vero, ha ragione Ramera, hanno ragione altri quando mi dicono per esempio, non so, ci sono dei gruppi di giovani, ragazzi, ragazze che fanno un bellissimo sport e che interessano anche la collettività perché la gente va a vedere, che non hanno le sovvenzioni e hanno ragione anche quelli che dicono: ma come? Noi qui qualche volta vediamo il nostro Assessore che è un po' tirchio, quando si tratta di giochi locali come lo tzan, il fiollet, ecc. ecc., le cattive lingue lo dicono, andremo poi ad appurarlo se è vero o no. Va bene? Ma insomma noi vogliamo proprio che questo sia aiutato, però io sono anche del parere, anche se non tutti siamo d'accordo, che bisogna proprio chiudere questa parentesi perché sennò cadiamo anche nel ridicolo, perché tutti gli anni ne parliamo e non concludiamo mai.
Ora 21 milioni di debito cosa fanno? 2 milioni di interessi e più, quindi tutti gli anni con contributo, questo aumento e siamo liquidati.
Quindi io penso che si faccia bene a prendere in esame questo, perché finalmente sarà risolto, perché voi sapete che c'è tutta la grana delle altre società sportive della Valle che, a un certo momento, fanno delle discussioni per riflesso, ma è indubbia una cosa che, per esempio, ci sono delle squadre che sono sorte dopo, quindi questi debiti sono vecchi. Ma il problema è ancora un altro: che forse questa Società sportiva alleva molti giovani, io questo non lo so, bisognerebbe avere un rendiconto. Voi, che fare parte della Commissione turistica o che siete nell'associazione, fatevelo dare, perché, effettivamente, mi sembra che sia un vivaio abbastanza importante nell'Aosta; ma noi penso che dovremmo proprio risolverlo in quel modo lì perché sennò tutti gli anni si trascina.
Chamonin (M.A.V.) - La sostanza che ha detto Bordon è quella che volevo anch'io dire; il fatto di chiudere questa parentesi mi pare che siamo tutti d'accordo su questo che veramente sta diventando una questione abbastanza ridicola: tutti gli anni facciamo questo discorso e tutti gli anni ci ritroviamo allo stesso punto.
Però, in definitiva, se la situazione debitoria è di 21 milioni e se già il bilancio di previsione per l'anno venturo porta un altro deficit di 19 milioni, o gli diamo, perché questo dovrebbe essere il ragionamento che quadra e sul quale, premetto, io non concordo molto, però dovrebbe essere questo il ragionamento, o gli diamo 21 più 19 cioè 40 e più della partita e poi si ricomincia a zero come tutte le altre squadre. Va bene? O se no, se gli diamo 21 più 5 o 6 o 7 di contributo, va bene, noi ci troveremo l'anno venturo di nuovo con l'Aosta che si presenta, che avrà una situazione di deficit di 14, 15 o 16 milioni che fatalmente sarà di nuovo debitrice verso banche o verso Dio sa chi per una somma di questo genere, e questa situazione si riproporrà continuamente; questo è quello che io vorrei dire e sul quale io chiederei comunque una spiegazione, perché è fatale, diventerà questo.
Se noi saniamo la situazione debitoria, mi pare che siamo abbastanza d'accordo, giusto, però noi vediamo che il bilancio di previsione della stagione sportiva 1972/73 chiude con 19 milioni 225.070 di deficit, di presunto deficit, va bene, quindi, meno 15, rimangono ancora 4 milioni e rotti che chi li pagherà? Ah, i Consiglieri?
Quindi non ne dovremo dare 41, ne dovremo dare 36 in poche parole, questo è. Ringrazio.
Ramera (D.C.) - Quindi, se ho capito bene, praticamente noi dovremmo fare due delibere no? Una delibera che paghi 21 milioni di deficit, che è apparsa adesso improvvisamente che è al di fuori dell'ordine del giorno, e per la quale io concordo con quanto ha detto l'amico Bordon, per quanto ci piacerebbe sapere, visto che l'anno scorso io ho sollevato il problema della differenza di trattamento di due squadre che giocavano nello stesso campionato, a una furono dati 15 milioni e all'altra 8 e a quella a cui furono dati 15 milioni una delle giustificazioni era appunto che c'erano questi debiti; ora, sono stati dati 7 milioni in più però i debiti sono rimasti tali e quali. Ora io sono d'accordo, saniamo 21 milioni, questa è una delibera a sé, dove non sono assolutamente d'accordo su questo stanziamento richiesto dall'Aosta. Mi fa piacere che c'è già subito una battura spiritosa in questo preventivo. L'anno scorso io avevo contato non per dire l'Aosta era in A-B-C-D-E-F, non mi ricordavo nemmeno più in quale categoria fosse, all'ultimo punto, all'ultima voce c'è la barzelletta della previsione, "premio speciale in caso di promozione". Ora l'Aosta è l'ultima in classifica con 15 o 18 punti dalla prima, quindi questi due milioni potrebbero già subito essere stralciati, no? E quindi diventano già 24. Però a me consta che il rendiconto del 1971/1972 che chiude in pareggio di 20 milioni, vorrei sapere che cosa dicono i nostri Uffici, che sono preposti alla verifica di questi conti, perché a me pare strano che una squadretta che gioca in Canavese, con le squadrette del Canavese, paesi che hanno 1500 abitanti, quindi con delle trasferte favolose, immaginiamo, non da Aosta a Balangero o a Borgofranco, a Castellamonte. Io ho diretto la squadra di pallavolo femminile che andava in Sicilia addirittura e non ho mai visto delle cifre favolose del genere, perché, se avessi avuto una cifra del genere, avrei vinto il Campionato Italiano di serie A, non di serie F, di serie A; quindi questo aumento per me non è conciliabile con quanto hanno fatto altre squadre.
La Robur ha fatto lo stesso campionato con 8 milioni e gliene sono avanzati, caso strano; le due squadre che seguono nel campionato subito dopo, di prima divisione che sono l'Anpi-Elter e la Robur, fanno un campionato su per giù come l'Aosta anche se è una divisione inferiore, ma come trasferta è come l'Aosta; quindi io ritengo che non sia conciliabile una cifra del genere, 26 milioni ridotti pure a 24 visto che siamo il fanalino di coda e quindi non c'è nessuna promozione, per me non è giustificabile, perché per me questo campionato costa al massimo la metà di quello che è la previsione, per me; mi si devono portare cifre, ma cifre chiare e reali, perché questi 24 milioni sono gonfiati, mi spiace ma sono gonfiati; quindi non mi si venga a dire che si fa un campionato di prima divisione o dilettanti come sia con 24 milioni.
Quindi io sono d'accordo per la delibera dei 21 milioni, ma voglio discutere questa del contributo.
Balestri (P.S.I.) - Io non seguo l'Aosta e non sono uno sportivo però ho visto sulle classifiche appunto il discorso che l'Aosta è ultima a ben distanza di punti o che. D'accordo per eliminare il vecchio debito, se no è una cosa che si trascina sempre di anno in anno ed è un peso morto, ma a un certo momento vorrei dare una battuta scherzosa, con un preventivo del genere, e gli sportivi aostani potrebbero anche aspettarsi qualche cosa di più. Ora non ho capito bene se il discorso di Dolchi che dice l'eventuale passivo si riflette sui Consiglieri; se è su quelli regionali allora sono d'accordo, se è su quelli della Società allora le cose vanno viste un po' meglio insomma, perché a un certo momento c'è una conduzione, una prospettiva, io credo che nel gioco del calcio non sia facile, va a momenti, dipende dai vari giocatori, ci sono le vendite, gli acquisti o che, ma c'è qualche cosa che non funziona.
Ora dico tutti gli anni si parla qui, e si parla di milioni, facciamo un discorso serio ma vediamo anche di dare qualche soddisfazione maggiore agli sportivi.
Savioz (P.C.I.) - Ecco io ritorno un attimo sulla questione per porre questo problema: la Commissione del Turismo ha chiesto tutti gli elaborati per esaminare a fondo la pratica e per fare delle proposte concrete, chiare, precise su documentazione al Consiglio. Io, a titolo personale, non sono d'accordo di deliberare niente perché prima di deliberare qualcosa dobbiamo essere sicuri di quello che vogliamo deliberare, dobbiamo sapere con esattezza perché questi preventivi, quanti sono i debiti con documentazione precisa e questo può avvenire soltanto tramite sedute della Commissione del Turismo che può avere tutti gli elementi necessari e deve venire in Consiglio con delle proposte chiarissime per il futuro. Se noi deliberiamo così di dare perché è chiesto o di tamponare perché qui vogliamo fare la corsa a chi dà di più, chi dà di meno, e allora io non sono più d'accordo.
Io sono d'accordo che la cosa venga al più presto discussa in Commissione del Turismo, che sia veduta attentamente, naturalmente con tutti gli organi tecnici della Regione e con gli organi sportivi e poi, a ragion veduta, e, dopo aver veduto esattamente i problemi per la soluzione, sia portata in Consiglio. Non cade niente anche se perdiamo 15 o 20 giorni.
Milanesio (P.S.I.) - Io volevo ricordare una cosa, intanto che nel mese di agosto io chiesi a Freppaz di convocare la Commissione per esaminare il problema dei deficit dell'Aosta e venne convocata questa Commissione, ma c'eravamo solo io, mi pare Savioz e non ci fu il numero legale per cui venne rinviata. Quindi non è che non si fece una riunione per esaminare questo problema.
Ora cosa è successo? Qui abbiamo sentito diversi interventi e ci fu una raccomandazione precisa del Consiglio di liquidare le passività della vecchia gestione e che poi si sarebbe discusso su quello che si doveva concedere eventualmente quale contributo annuale.
Io farei una proposta a questo punto, anche per evitare di mandare in economia 10 milioni: trasformiamo la proposta di deliberazione da proposta di un contributo annuo, perché questa era l'attuale proposta, invece in proposta di dare 10 milioni come acconto per pagare i debiti della vecchia gestione... (voce: va sanato subito) ...Va sanato sì, ma lo saniamo poi col bilancio del 1973, perché nel 1972 non ci sono più soldi; se abbiamo proposto 10 milioni è perché è il plafond massimo che si poteva raggiungere nel 1972.
Qui abbiamo sentito tutte le voci da parte di tutti i Consiglieri, vediamo in che misura stabilire il contributo annuo. Ah io sono d'accordo di sanare i debiti però non voglio più dargli niente, dice qualcuno; io sono d'accordo di sanare i debiti però disposto di dargli meno di 15 milioni, dice un altro.
Facciamo una proposta salomonica in questo caso: questi 10 milioni diamoglieli in conto estinzione vecchio debito, in conto, perché nel 1972 non ci sono più soldi, 10 milioni è il plafond massimo a cui si può arrivare in questo capitolo di bilancio, diamoglieli a questo titolo, diamoli alla banca a questo titolo con riserva nel mese di gennaio di vedere l'aspetto estinzione debiti e contributo. Ecco, in questo modo, penso che si possa raggiungere un accordo e mi pare che sia un atteggiamento che non pregiudica nulla, tanto i debiti sono sui 21 milioni circa; adesso sarà lira più lira meno, io ho un conto preciso, sono 21 milioni e rotti, quello che ha detto Pedrini.
Ora se noi diamo 10 milioni in conto estinzione debiti e poi nel mese di gennaio rivediamo tutta la situazione, sia dell'estinzione completa del debito che del contributo, penso che non pregiudichiamo nulla.
Se il Consiglio fosse d'accordo in questi termini, si tratterebbe di modificare così i termini della deliberazione qui proposta e di assegnare quindi questi 10 milioni in conto estinzione debiti vecchia gestione.
Siggia (P.C.I.) - Prima di dare la parola al Consigliere Freppaz, ci sono ancora iscritti a parlare Manganoni e Dolchi. Direi, sentita però la proposta dell'Assessore, rispondete alla sua proposta.
(voce dell'Assessore Chantel)
Dolchi (P.C.I.) - D'accordo con la proposta dell'Assessore Milanesio.
Siggia (P.C.I.) - Dell'Union Valdôtaine chi è che risponde? Consigliere Freppaz, alla proposta dell'Assessore.
Freppaz (U.V.) - Sentiti gli interventi dei diversi Consiglieri devo dire che nell'ultima riunione che si è discusso molto del problema, l'Assessore Milanesio, come un po' d'abitudine, non c'era, era assente, per conseguenza noi abbiamo deciso che, effettivamente, di documentarci come si deve e che il problema ritornasse in Commissione.
Io sono dell'avviso che il problema ritorni in Commissione.
Siggia (P.C.I.) - Sì, ma sulla proposta fatta adesso, mi scusi Consigliere Freppaz, sulla proposta fatta adesso dall'Assessore questi 10 milioni di impegnarli per estinguere parte del debito bancario, è una proposta accettabile da parte del Gruppo dell'Union Valdôtaine?
Caveri (U.V.) - Per me la migliore proposta è quella del Consigliere Savioz.
Siggia (P.C.I.) - Beh direi che è caduta la proposta dell'Assessore Milanesio.
Milanesio (P.S.I.) - Scusi, mi permetto di insistere, perché questi 10 milioni se no vanno in economia. Ora dico, visto e accertato che il debito è di 21 milioni, accertato che tutti i Gruppi sono d'accordo per concorrere al pagamento di questo debito, se ne stanzia una tranche adesso e poi si discute il resto al mese di gennaio.
Siggia (P.C.I.) - D'accordo Consigliere Ramera - Consigliere Pedrini d'accordo - Consigliere Chamonin d'accordo - Assessore La prego vuol cambiarmi il testo della delibera allora?
Milanesio (P.S.I.) - Mi riservo di cambiare il testo in qualche minuto e poi di ripresentarlo al Consiglio per l'approvazione, perché...
Siggia (P.C.I.) - D'accordo.
Vorrei chiedere al Consiglio, sono le 12,50, dell'Assessorato al Turismo ci sono ancora due argomenti, se però ritenete che siano troppo lunghi, posso abusare della vostra pazienza e chiedere di votare quell'oggetto n. 4 che era a seduta segreta?
Ah sì, niente, rinviamo.
Per cortesia, il Consigliere Manganoni, Chamonin, Chantel, Manganone, Pedrini e Dayné, come componenti della Commissione Lavori Pubblici, sono convocati nella sala pre-consiliare alle ore 16.
Ma direi, se potessi chiedere l'impegno di essere puntuali e non come stamattina, potremmo dire 16,30.
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La seduta termina alle ore 12,50.
