Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 93 del 14 marzo 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 93/73 - Ritardi nella liquidazione di contributi per l'acquisto di macchine e attrezzi agricoli. (Interpellanza)

Montesano (P.S.D.I.) - Chi vuole illustrare? Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Beh i... posso cominciare? (Montesano: Prego!) ...Beh il motivo di questa interpellanza ci pare abbastanza chiaro nella relazione, non è che occorra molta illustrazione, dico solo che è una cosa abbastanza spiacevole sentire continue lamentele... (Montesano: un po' di silenzio, Bordon) ...sentire continue lamentele in questo senso di gente che aspetta dei soldi, di piccoli sussidi che la Regione, già la Giunta ha deliberato, e che passano dei mesi prima che questa gente riceva questi soldi, per cui noi vorremmo sapere quali sono i motivi di questo ritardo per prima cosa e noi tre vorremmo sapere se non è possibile è già detto nella interpellanza se non è possibile adottare un sistema meno burocratico per il pagamento e soprattutto di piccole somme in un altro modo dell'attuale, non so, tramite l'Economo e tramite un conto corrente, veda un po' la Giunta come può fare di modo da tenere... i lavori del centro meccanografico, il quale può lavorare in un altro modo se viene alleviato da tutti questi mandati, questi piccoli mandati di pagamento che sono poi quegli interventi nel settore della agricoltura in particolare.

Ecco, noi vorremmo sapere qualche cosa su che cosa intende fare la Giunta in merito.

Maquignaz (D.P.) - Dunque, direi che in merito all'interpellanza si deve fare presente che solo nell'anno '72 sono state esaminate ben 2.597 domanda di contributo per un importo di 747.000.000, contributi 248.000.000.

Nell'assestamento di bilancio del mese di settembre abbiamo aumentato altri 100 milioni; quindi è normale che si sia creato un certo intasamento di domande per cui anche l'Assessorato alle Finanza non è che ha potuto passarle rapidamente per il fatto di questo aumento all'ultimo momento di tutte queste pratiche di contributo.

Direi che però i motivi sono diversi, i motivi di questo ritardo: primo, come dicevo, è l'incremento delle concessioni di contributo, dove dai 100 milioni abituali siamo passati ormai a 300 milioni, quindi è stato triplicato il numero delle domande prese in considerazione. Un cumulo di domande evase dovute all'imminenza della chiusura dell'esercizio finanziario quindi, quello di fine anno, avevamo 100 milioni disponibili dell'assestamento, una contemporanea assenza nello stesso periodo di diverse persone, personale femminile assente per gravidanza o puerperio, un sovraccarico di lavoro del locale centro meccanografico dei mandati dell'Assessorato alle Finanze, quindi tutti questi fattori hanno effettivamente determinato un notevole ritardo.

L'Assessorato, nell'intento di accelerare al massimo l'evasione delle pratiche, ha anche ritenuto opportuno provvedere con proprio personale alla compilazione delle copie mandato per ogni beneficiario allo scopo di permettere all'Assessorato alle Finanze un più sollecito disbrigo delle pratiche di liquidazione.

Ora, mi pare però, che la situazione è, va normalizzandosi, per il fatto che abbiamo potenziato anche con quel personale che abbiamo potuto prendere in base agli accordi sindacali in sostituzione di quello assente per il parto e puerperio: abbiamo già ripreso un po' anche la normalità delle domande.

Per quanto riguarda, invece, la proposta contenuta qui nell'interpellanza se non pensa la Giunta di dovere snellire la lunga procedura passando tramite l'Economato. Beh, io direi che forse non è la soluzione migliore questa perché non credo che possa alleggerire di molto il lavoro, piuttosto invece se non sia il caso di esaminare sia per gli attrezzi agricoli e sia per la bonifica sanitaria l'apertura di un conto corrente postale in modo da poter, appena sono approvare le delibere dal Coordinamento, inviarle direttamente agli interessati che avrebbero anche la facilità di reperire, di prendere questi assegni nell'Ufficio postale senza più dovere andare dalla banca.

Dobbiamo però esaminare quali sono gli eventuali inconvenienti perché questo richiede naturalmente un conto separato, quindi dobbiamo esaminarlo. A mio avviso, tutti quei piccoli contributi se potessimo adottare questo nuovo sistema guadagneremmo un due-tre mesi circa, e l'agricoltore potrebbe prendere questi contributi direttamente all'Ufficio postale invece che alla Banca. Quindi, mi riservo per questo ultimo punto di approfondirlo, di esaminare gli eventuali anche inconvenienti.

Tonino (P.S.I.U.P.) - La prima constatazione che faccio è che l'interpellanza aveva colpito giusto, noi abbiamo lamentato e non sapevamo per quale motivo se era per mancanza di personale o per cosa che c'era un notevole ritardo nei pagamenti e qui l'Assessore ha ammesso che queste cose insomma, o per gravidanza, o per qualche cosa, o per un cumulo di lavoro avvenuto tutto in un colpo per quegli aumenti di stanziamento avvenuti all'Assessorato alle Finanze per cui si è avuto un notevole ritardo, il ritardo è testimoniato dalle continue lamentele dell'Assessore Chantel; queste cose noi le sentiamo nei paesi: gente che ha fatto una domanda su cui la Giunta ha già deliberato e che aspettano 4-5 mesi prima di avere i soldi, insomma che non è possibile.

Sulla seconda proposta che noi facevamo noi siamo d'accordo insomma, anche sull'apertura di un conto corrente non so in qualche modo perché questo servirà proprio a snellire i lavori al centro meccanografico, se tutte queste piccole pratiche vengono portate, insomma si segue una altra strada senza passare tramite il centro meccanografico è ovvio che viene snellito anche il lavoro la procedura del centro meccanografico.

Montesano (P.S.D.I.) - Per quello che riguarda la parte finanziaria risponde l'Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - Prima di tutto mi sembra che sia stato chiarito che tra il cumulo delle domande e la disponibilità dei fondi votati in bilancio non erano sufficienti perciò era logico che bisognasse aumentare il bilancio per far fronte alla quantità di richieste.

Secondo punto: non semplifica a nulla di passare all'Economo tanto gli atti amministrativi devono ritornare indietro e essere legalizzati perciò è perfettamente inutile sovraccaricare l'economato di un lavoro che non gli riguarda.

Le pratiche sono avviate e arrivano all'Assessorato alle Finanze e vengono mandate avanti, questa è la verità. Il resto, di cercare di passare una pratica in mano a un altro ufficio, non cambia mica niente che le pratiche le faccia l'Economato, che le pratiche le faccia qualcheduno altro: sempre l'ufficio deve funzionare e il giorno che l'Economato e... io devo prendere un'altra volta personale da una parte per buttarlo dall'altra, tutto tempo perso.

Perciò è perfettamente inutile e glielo dico io perché tecnicamente ne abbiamo discusso di questo, il tempo e la possibilità è uguale, e allora non vedo perché dopo devo ratificare un'illegalità di mandati perché, ripeto non è attraverso... l'abbiamo fatto altre volte questo lavoro, lo abbiamo fatto una volta per la paga dei professori o qualcosa del genere e ne è nato un bel pasticcio e perciò siccome dell'amministrazione bisogna risponderne non basta cercare di scavalcare per non poi arrivare alle definizioni, devono firmare le ricevute e devono fare cose, tutto tempo perso perché tanto o attraverso i mandati o attraverso i cosi, il tempo è uguale.

Perciò non vedo che vantaggio, che rapidità ci sia, non c'è nessuna dal lato amministrativo, anzi al massimo un pasticcio nella contabilità.

Manganoni (P.C.I.) - ... nella procedura, a noi conta che paghiate presto, non debbano aspettare un anno...

Montesano (P.S.D.I.) - Io un momento fa... senta, Consigliere Manganoni, ... Basta. Ecco, la ringrazio, la ringrazio.