Oggetto del Consiglio n. 137 del 29 marzo 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 137/73 - Problemi riguardanti l'esproprio di terreni in Comune di Pollein ad uso militare. (Interpellanza)
Montesano (P.S.D.I.) - Signora Tubère Lei vuole illustrare? Prego.
Borrel-Tubère (D.C.) - Dunque riguarda l'esproprio dei terreni adiacenti all'ex polveriera che saranno adibiti ad eliporto.
I proprietari sono stati convocati dal Sindaco in data 16.10.1971 alla presenza di un incaricato del Genio Militare Territoriale di Torino per fissare il prezzo dei terreni.
La metà dei proprietari interessati intervenuti a questa riunione, erano 30, su un numero di 63 Ditte rappresentate, la totalità delle Ditte espropriande, si sono pronunciati favorevolmente all'esproprio, 25 - sempre sulla metà evidentemente - 3 contrari e due astenuti.
L'esproprio è stato però subordinato alle seguenti condizioni:
1) che i terreni vengano occupati fino al confine del fiume Dora Baltea;
2) che il prezzo di acquisto resti fissato in linea di massima trattabili in Lire 2.000 al mq;
3) che il pagamento sia immediato;
4) che vengano specificati i vincoli di rispetto tra le proprietà espropriande e i terreni adiacenti.
Si fa presente che la valutazione fatta dall''UTE non può essere presa in considerazione dai cedenti in quanto in regime di libera contrattazione i terreni sulla destra orografica della Dora Baltea vengono comunemente richiesti a lire 3.000 il mq. mentre sulla sinistra della stessa Dora i prezzi di vendita si aggirano sulle 4-5.000 lire.
Tutto ciò trattasi in quanto di terreni cadenti sulla zona industriale da programma di fabbricazione del Comune di Pollein.
In data 3 agosto 1972, alla presenza di un incaricato della Direzione Lavori del Genio Militare, si è provveduto alla compilazione degli stati di consistenza degli immobili da occupare per esigenze militari.
In data 8 agosto, sempre del 1972, la Direzione Lavori del Genio Militare di Torino scrive al Comune di Pollein la seguente lettera:
"La valutazione dei terreni da espropriare per le esigenze in oggetto è sottoposta al parere di congruità dell'Ufficio Tecnico Erariale di Aosta. La scrivente, anche con la massima buona volontà, non ha la facoltà di concordare con i proprietari il prezzo di Lire 2.000 il mq. se l'UTE è di parere discorde. Questa Direzione ha motivo di ritenere che il prezzo richiesto non possa essere ritenuto congruo dal predetto ufficio".
Dichiarando poi "che i vincoli di rispetto tra la proprietà esproprianda e i terreni adiacenti è di metri 50".
Intanto bisognerebbe sapere come verrà poi pagata l'indennità questi 50 metri per tutta una lunghezza di centinaia e centinaia di metri, perché non sono poi gli stessi proprietari sono anche altri proprietari, praticamente su questi 50 metri di larghezza non si può costruire, non si può far niente, non si può neanche la minima piccola industria.
In data poi del 20.7.1972 i proprietari non hanno acconsentito all'occupazione volontaria dei terreni non avendo avuto nessuna offerta di prezzo, al che è sopraggiungo in data 24.8.1972 il decreto di occupazione d'urgenza in base alla legge 25.6.1865 n. 2359.
Ora è da notare che le Ditte intestate sono 63 per complessivi mq. 139.407 con una media di mq. 2.212 pro capite; dunque sono tutti piccoli proprietari e il territorio, come deliberato dal Comune di Pollein, dal programma di fabbricazione in data 9.5.1971 n. 20, è classificata zona industriale.
Chiedo poi al Presidente della Giunta e alla Giunta se risponde a verità che l'Amministrazione regionale è in trattative per l'acquisto dal Genio Militare dei terreni dell'antica polveriera di Aosta sita in Corso Battaglione Aosta a 15.000 il mq.
Tenuto conto che l'Amministrazione regionale ha comperato terreni a Jovençan, a Lire 5.000 il mq., mi sembra che la richiesta di lire 2.000 fatta due anni fa sia più che onesta; chiedo, in considerazione di quanto sopra esposto, cosa intende, che provvedimenti intende prendere il Presidente della Giunta e la Giunta per venire in aiuto e ristabilire una certa giustizia in favore di queste 63 famiglie di piccoli proprietari che si vedono privati senza appello dei loro beni.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi risponde? La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Io avevo, ero stato interessato a questo problema da parte del Sindaco di Pollein il quale nel luglio del 1972 mi comunicava che la Direzione Lavori del Genio Militare di Torino stava provvedendo alla compilazione degli atti di consistenza per la cessione di immobili di proprietà privata da occuparsi per necessità militari.
Tali terreni sono situati nella zona industriale del Comune e si ritiene che il loro prezzo sia attorno alle 2.000 lire al mq.
Il Sindaco chiedeva l'interessamento del Presidente della Giunta affinché la valutazione si avvicinasse il più possibile a questa presunta cifra valida.
Nell'agosto del 1972 la Giunta interessava dell'argomento la Direzione del Genio Militare di Torino perché venisse valutato quel terreno in rapporto alla classificazione di zona industriale.
L'UTE di Aosta veniva interessato telefonicamente e faceva sapere di non aver ricevuto alcuna notizia circa la valutazione dei terreni. Solo successivamente ad un sollecito del Presidente della Giunta si richiedeva una rivalutazione da parte dell'UTE di Aosta.
La Direzione del Genio Militare nel settembre del 1972 informava il Presidente di aver allora interessato l'UTE e l'Intendenza di Finanza di Aosta per rivedere queste primitive rivalutazioni che erano state previste in un primo tempo a lire 800 al metro, elevate in un secondo tempo a lire 1.000 al metro e, a seguito di successivi solleciti e interventi, è stato successivamente portato a 1.700 lire il mq. complessive del valore del soprasuolo con l'intesa che gli alberi rimarrebbero di proprietà dei privati.
Questa nuova valutazione dell'UTE è stata trasmessa al Genio Militare di Torino il 25 ottobre del 1972 e si è in attesa delle decisioni del Genio Militare.
Volevo far presente circa un'affermazione fatta dalla Signora circa i criteri di valutazione dei terreni in quella zona, credo che sia un argomento estremamente difficile affrontare perché i pressing di contrattazione sono estremamente diversi, però non dimentichiamo che i nostri Comuni stanno vendendo in quella zona 1000-1500 lire al metro, diciamocelo piano.
Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Tubère.
Borrel-Tubère (D.C.) - Io penso che con 1.700 lire al metro insomma si possa arrivare ad un accordo, però il Genio Militare non ha dato nessuna risposta a questi proprietari, non ha fatto nessun prezzo nel modo più assoluto, hanno occupato i terreni, insomma li hanno buttati fuori direi un po' malamente senza dire beh, insomma a me sembra che la Giunta regionale, il Presidente in modo particolare, abbia un certo dovere di aiutare questa gente perché, come ripeto, sono tutti piccoli proprietari e di venire, non so dalla Giunta, un aiuto insomma mettere voi, trovare voi la formula che volete, ma insomma dare un aiuto, un congruo aiuto a queste persone che vengono almeno a non essere così differenti dagli altri proprietari che possono percepire dalle somme molto molto più alte.
Io proprio raccomanderei ancora al Presidente della Giunta di tenere questo sotto osservazione e se il Consiglio, la Giunta può venire in aiuto con delle compensazioni noi saremo tutti molto grati, insomma la forma poi evidentemente la dovete vedere voi.
Io sono sì e no soddisfatta della risposta.
Montesano (P.S.D.I.) - Oggetto n. 4.
