Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 177 del 3 aprile 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 177/73 - Aumento del contributo regionale per acquisto di macchine ed attrezzi agricoli. (Approvazione di Mozione)

Montesano (P.S.D.I.) - Io prego di cercare l'Assessore ai Lavori Pubblici, Gal ha sentito che cosa ho detto? Prego di cercare l'Assessore ai Lavori Pubblici.

Ma no, è lo stesso, sono tutti dei Lavori Pubblici: Lavori e sistemazione del torrente; allargamento della strada; accesso alla Frazione Berby; sottopassaggi.

È mozione il 29 sa, quindi facciamo le interrogazioni.

Vuol illustrare la mozione?

Pedrini (P.L.I.) - Io penso che so già più o meno che cosa l'Assessore mi risponderà, perché con mossa abilissima durante la mia assenza del Consiglio precedente è stata fatta passare una leggina, diciamo, che in un certo senso vorrebbe sottendere questa mozione.

Ora, io sono evidentemente d'accordo su questa posizione presa dalla Giunta e penso che sia molto chiaro: i nostri contadini - qua ho dei dati precisissimi - i nostri contadini oggi, del contributo che avevano dalla Valle del 33% per quanto riguardava il contributo per i mezzi agricoli ecc., abbiamo fatto un conto con il regime IVA ecc. l'importazione, MEC e stra MEC ecc. ecc., comunque vengono a perdere dal 12 al 20%. Quindi il contributo del 33% ai nostri agricoltori praticamente è annullato.

Chiedevamo noi Liberali che evidentemente si trovasse la maniera per venire incontro a queste esigenze, a questo aumento di prezzi anche, a questa I.V.A, a questa esenzione doganale che prima c'era e che adesso con il MEC evidentemente non si sa più bene con quale impostazione, cioè sappiamo ma viene, c'è una tariffa doganale di 0, un'imposta di conguaglio del 6,5, la I.G.E. che prima si pagava del 3,30 porta il tutto al 9,8. Insomma c'è tutto un guazzabuglio di cose per cui, quando il contadino va a pagare, la realtà è una che anziché avere - ipotesi - su 100.000 lire 33 lire risparmiate oggi ne ha sì o no 10.

Domanda: può il Consiglio Valle, può la Giunta prendere in esame questo e vedere di aumentare il contributo al fine che il contadino non venga leso nei suoi giusti diritti? Grazie.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola?

Maquignaz (D.P.) - Quando il Consigliere Pedrini aveva presentato la prima interpellanza, io nella risposta avevo detto che probabilmente non avrei soddisfatto e quindi preferivamo come Giunta che fosse stata trasformata in mozione in modo da consentire a tutti i Gruppi di pronunciarsi, perché non è un problema piccolo, è un problema che ha una notevole importanza.

Quindi è chiaro che avrei preferito, prima di prendere la parola, comunque eventualmente questo lo potrò fare anche dopo, sentire un po' qual è l'opinione anche da parte degli altri Gruppi politici presenti nel Consiglio.

Quello che vorrei però precisare subito è questo: non è che abbiamo passato la legge sull'agraria regionale perché era assente il Consigliere Pedrini, solo che quel giorno combinazione erano assenti diversi e quindi è chiaro che a un certo momento abbiamo dovuto un po' prendere gli argomenti in cui era possibile fare questa discussione e, combinazione, siamo arrivati a quel numero lì.

Ora, io direi che il problema che abbiamo affrontato con l'agraria regionale a mio avviso ha già toccato un po' la sostanza del problema, perché sono convinto che se questa dovesse funzionare com'è previsto nella legge per l'approvvigionamento sia delle macchine agricole, sia degli attrezzai, sia dei mangimi, degli anticrittogamici, dei concimi, l'agricoltura potrebbe trovare quell'organizzazione e naturalmente difendersi non solo sulla vendita dei prodotti ma anche sull'acquisto dei beni di produzione.

Quindi io ritengo che il giorno in cui sarà funzionante l'agraria regionale, un primo passo per fare in modo che l'agricoltore abbia la possibilità di dire una sua parola anche in questo campo ci sarà. Dipenderà molto evidentemente da come potrà funzionare, quindi dalle persone che saranno nel Consiglio di Amministrazione.

Vorrei anche precisare, cioè aggiungere, che da quando abbiamo approvato la legge sul fondo di rotazione, noi abbiamo previsto dei prestiti al 2% da restituire in cinque anni, proprio per l'acquisto delle macchine ed attrezzi agricoli.

Quindi anche questo è un'altra possibilità che noi diamo all'agricoltore, siccome i contributi devono tardare un po' perché la mole di domande è enorme, è chiaro che, volendo, l'agricoltore può chiedere il mutuo e ha un vantaggio anche notevole perché il 2% è un tasso bassissimo.

Vorrei anche aggiungere che la Regione Valle d'Aosta è l'unica Regione in Italia che concede ancora dei contributi in conto capitale per l'acquisto delle macchine.

Infatti il Piano verde del '61 prevedeva un contributo per le macchine, fino a un milione, del 25%, sopra il milione solo prestito al 3%.

Per quanto riguarda invece il secondo Piano verde, esso ha abolito anche il contributo in conto capitale e ha solo più concesso il mutuo, il prestito, al 3%.

Quindi la Regione è rimasta la sola in Italia che dà contributi in conto capitale.

La Francia mi risulta che ultimamente, avendo approvato per le zone di montagna assieme quell'indennizzo, aveva portato avanti una proposta per un contributo del 25%, sempre però per delle macchine di una certa potenza e quindi non per le piccole.

È chiaro che avendo istituito l'Agraria regionale, avendo approvato nel fondo di rotazione questa possibilità per i prestiti, e rendendoci conto che con l'aumento del contributo noi non è che veniamo ancora incontro diciamo, al problema dei ritardi, perché se adesso passiamo 2.400 domande all'anno con 300 milioni dando il 50%, noi passeremmo le 2.400 domande con 500 milioni e avremmo portato il finanziamento a un mezzo miliardo, se non vogliamo ritornare indietro invece di guadagnare quel margine che abbiamo. Perciò anche questo, mi pare, è da considerare.

Tenendo conto che con l'aumento al 50% avremmo certamente un 20% in più di domande quindi noi dovremmo arrivare - con una previsione fatta molto, molto moderata - a circa 800 milioni all'anno, non per aumentare, per avvantaggiare, per dare il contributo subito, semplicemente per mantenere quel distacco che abbiamo adesso di un anno e mezzo circa tra la presentazione della domanda e il momento della liquidazione.

Ecco perché io vi dicevo che non è un problema da poco, che è un problema che ha la sua importanza, e avrei veramente gradito sentire un po' anche il pensiero dei Gruppi che sono qui in Consiglio in modo da vedere.

Quindi io mi riserverei di fare eventuali proposte, se ci sono prima degli interventi, in caso contrario farò in un secondo tempo una proposta che ritengo sia opportuno fare in questo momento.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola? Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Io penso che l'iniziativa per l'agraria regionale è ottima anche perché oggi col sistema attuale si sono verificate molte storture. Storture, sia chiaro, di cui non si può incolpare nessuno, anche l'Assessorato, perché ci vorrebbe un esercito di vigili e di persone che vadano ad accertarsi, ciò che non è possibile.

Infatti vi sono state anche delle speculazioni, si assiste allo spettacolo doloroso di vedere delle macchine nuove acquistate, abbandonate per tutto l'inverso sotto la neve, sotto le intemperie. Ora, queste sono storture che dovrebbero essere eliminate.

Comunque, comunque con l'agraria regionale forse si potrà attenuare se non eliminare questi inconvenienti.

Però, diceva l'Assessore, se dovesse funzionare. Ecco, il problema è lì, di farla funzionare; primo, secondo di non farne un carrozzone.

Perché noi sappiamo per esperienza, purtroppo, che tante iniziative, ottime come principio, però in effetti come funzionamento, come realizzazione si creano le bardature burocratiche, dal Presidente al Vice Presidente, al Direttore, alla dattilografa da sedere sulle ginocchia, quella che batte a macchina e tutto quel che ne segue, ed allora noi sappiamo cosa ne viene furori.

Quindi, iniziativa ottima, però, però farla funzionare ed evitare il carrozzone.

Pedrini (P.L.I.) - Io evidentemente, Signor Presidente, dopo quanto esposto dall'Assessore Maquignaz, io devo dare atto all'Assessore Maquignaz che la collaborazione nei cinque anni è stata proficua, io penso che evidentemente non ci sia niente da imputare all'Assessore Maquignaz su un piano amministrativo, e anche politico, se vogliamo, ma purtroppo egli, come tutti quelli che penso sono seduti a quel banco, è legato da determinate bardature che noi Liberali, in qualche caso e più di un caso, non possiamo approvare.

E guarda, si dà proprio il caso che questo caso noi non lo approviamo. Ma perché? Ma mi si parla di una Agraria regionale, io prima di tutto dico e ringrazio l'amico Claudio Manganoni che mi ha rubato la parola, io sono contro i carrozzoni, noi liberali siamo contro i carrozzoni, contro questi carrozzoni che sono creati, non faccio un'accusa alla persona specifica ma evidentemente sono contro a quello che è il libero commercio, sono contro a quello che è l'iniziativa privata, sono contro a quello che è la libera offerta, la libera richiesta, sono contro a tutto un mercato non già come calmieratore, ma evidentemente soltanto per speculazione politica, al fine di mettere in quei carrozzoni quelle determinate persone che avranno il gettone di presenza, lo stipendio mensile, lo stipendio annuale e magari anche la tredicesima.

Quindi noi siamo contrari in pieno a questa impostazione.

Mi si dice, noi abbiamo 2.400 domande, io già l'altra volta Signor Assessore, con enorme rammarico... (voce) ...sì, sì annualmente, appunto, io sono, anche già l'altra volta, io mi ripeterò probabilmente, Lei mi deve sopportare due minuti, è l'ultima riunione poi per un certo lasso di tempo non vedrà più la mia faccia e quindi potrà magari sorridere più facilmente, ma, evidentemente, noi dobbiamo dire come abbiamo detto l'altra volta, ci sono due, una persona in quell'ufficio che svolge queste pratiche. Io a quell'una, due persone, tolgo il cappello, mi metto anche in ginocchio se volete, ma non si può prendere umanamente di più da una, due persone, quando vi sono dei contadini e vi dò la parola d'onore, e tu Claudio che giri anche le campagne me ne devi dare atto, va bene ci sono dei contadini che hanno i cappelli bianchi e che hanno quasi il piede nella tomba e sono due anni, tre anni, non un anno e mezzo che aspettano il contributo! Questa è la realtà, perché dopo un anno e mezzo se si viene ad accorgere che manca un determinato documento, saranno pochi i casi, io non lo so, molti o pochi, ma la realtà è questa e allora, insomma spendiamo un sacco di soldi, possibile che non si possa staccare un impiegato, due impiegati in più al fine di dare una mano, un tecnico in più che va sul posto a vedere queste cose e accelerare un momentino queste pratiche?

E mi si dice, noi passando, oggi come oggi noi abbiamo in bilancio 300 milioni, abbiamo sempre avuto in bilancio, grosso modo, 300 milioni, grosso modo, ultimamente insomma, almeno in questi ultimi anni, in questi ultimi anni, tre, quattro, cinque, non lo so, grosso modo, tre anni per lo meno, va bene. Ma, a parte questo, c'è da dire una cosa, noi oggi sono 300 milioni, è esatto? L'anno scorso erano 300 milioni, quanti erano? 150, la svalutazione mi pare che porti regolarmente ad un 300 milioni, ma il nostro bilancio non è stato valutato o svalutato come voi volete, perché questo è il punto, e dai 20-22 ecc. siamo passati - e qua il Presidente della Giunta mi darà merito - non entriamo in quel campo rimaniamo a questo, perché sennò il discorso sarebbe molto più lungo ma evidentemente noi oggi abbiamo un bilancio di 50 miliardi e allora io dico: ma possibile che noi non troviamo, parliamo di spopolazione della montagna, parliamo proprio di quelle latterie di cui abbiamo parlato prima, parliamo dei nostri contadini che vogliono andare a fare le otto ore in fabbrica perché non si sentono più di stare a 2.000 o a 1.000 metri ad avere la mucca, a fare quei lavori pesanti, a iniziare alle cinque del mattino e qualche volta finirlo alle dieci di sera e noi guardiamo i 200 da 300 andiamo ai 500 milioni con un bilancio come il nostro, guardiamo i duecento milioni in confronto di una categoria come quella agricola che adagio, adagio si va impostando con enormi difficoltà e si sta inserendo in quello che è le previdenze, in tutto quello che è il nuovo vivere di oggi.

Ma io, Signori, vi dico sinceramente che duecento milioni in più non ritengo che sia una cifra eccessiva e se questo, se fossero solo i duecento milioni, io vorrei sentire chiunque di voi che cosa pensa e che voto dà su questa mozione quando i duecento milioni in più significherebbe poter dare il 50% ai nostri agricoltori. Questa è la realtà di fatto. Ma allora, se vogliamo aiutarli penso che ognuno di voi in coscienza debba dire: "sì voto questa mozione, non perché è portata dal Partito Liberale, ma evidentemente solo e solamente perché così si frena lo spopolamento della nostra montagna e così si dà una nuova possibilità ai nostri contadini di avere delle macchine agricole a disposizione perché possano lavorare il loro terreno".

E quando mi si dice, da parte ancora dell'Assessore, che noi siamo la sola Regione in Italia che dà ancora il contributo; io mi ribello a questa affermazione e dico, meno male che siamo, non con disdegno, siamo la sola Regione. Non dovremmo più darli? No, meno male che siamo la sola Regione che ancora pensa ai nostri contadini, meno male che abbiamo ancora la forza, proprio per la nostra autonomia, di battersi per le nostre montagne, meno male che, evidentemente, siamo gente che capisce la fatica di questi agricoltori e andiamo loro incontro.

E c'è da aggiungere che quando il Piano verde dice: togliamo il contributo, lasciamo il mutuo, ma, Signori miei, vogliamo mettere una pianura padana, vogliamo mettere un latifondo del meridione o del centro d'Italia in confronto alle nostre rocce e ai quattro metri quadri di terreno che hanno i nostri contadini da lavorare che devono tener su con le pietre? Questa è la realtà di fatto che a un dato punto noi dobbiamo vedere ed esaminare.

Vorrei dire chiaro che questa impostazione è di mesi fa, quindi non è un'impostazione elettorale, i contadini voteranno per chi vogliono, non è che approvando questo diano un voto di più al Partito Liberale, o meno, io so soltanto che in coscienza io posso dire rivolgendomi a voi amici Consiglieri che approvando questa mozione almeno se non arriviamo al 50, arriveremo al 45 - diamo la impressione a questa gente che veramente noi pensiamo al loro lavoro e il premiano in questa maniera per le fatiche che fanno. È solo questo che io desidero e lo desideriamo veramente al di fuori della politica con enorme affetto per coloro che ancora... ma io sono al punto che l'ho già detto qua, io sono arrivato al punto che chiederei addirittura di rimettere le giornate di corvè, perché tutti i contadini se sarebbero felici, anche se sono state abolite. Tutti i nostri sentieri di montagna sono a catafascio, non c'è più un muretto che sta su, perché? Ma perché, evidentemente, abolite le giornate di corvè e questi sono i carrozzoni, Signori miei, i carrozzoni silenziosi che non si vedono, la nebbia che evidente scende sulle nostre montagne; non abbiamo più niente del nostro patrimonio di anni fa quando i nostri vecchi tiravano su e passavano, e tiravano su la pietra e mettevano a posto il muretto; adesso tutt'al più si mette il piede sopra l'altra pietra vicino per farla cadere.

Questa è la realtà e mi pare con questo di aver illustrato, se non illustrato almeno risposto in parte veramente con cuore a quello che l'Assessore dovrebbe con la Giunta fare in merito a questa mozione.

Ho detto prima, noi diamo atto all'Assessore Maquignaz, con estrema onestà, del lavoro che Egli ha fatto nel campo agricolo e lo facciamo onestamente perché ci sentiamo di farlo e non è né una sviolinata perché noi liberali, tanto meno Pedrini, non siamo abituati a suonare il violino, nemmeno il violoncello, ma evidentemente solo e solamente perché riteniamo in dovere di dover dire un grazie su diversi provvedimenti; noi pensiamo che sia la Giunta che l'Assessore, prima di respingere questa mozione, vogliono veramente mettere a fuoco questo problema e vedere quello che è possibile fare in più, sarà poco, ma ripeto, è un riconoscimento per coloro che lavorano dalle cinque del mattino alle dieci di sera e non hanno da timbrare la cartolina perché la cartolina la timbrano con il loro portafoglio giorno per giorno col vento e con la neve, col ghiaccio o col sole, quella è la loro cartolina.

Io mi auguro che al momento della chiusura, al momento della votazione, si pensi a questo e si pensi che facendo e approvando questa mozione ancora una volta diamo la possibilità in più ai nostro contadini, ai nostri agricoltori di rimanere fermi nelle loro case, di amare ancora di più la loro terra.

Bancod (U.V.) - Con provvedimento recente è stata approvata l'Agraria regionale. Soffermiamoci un po' su questo provvedimento: quando andrà in funzione, quanto tempo passerà ancora e come funzionerà, se funzionerà effettivamente come dovrebbe funzionare per venire incontro a questi agricoltori. Comunque, a parte questo problema, sappiamo che in questi ultimi anni c'è stata una svalutazione della moneta, formidabile, sappiamo che tutti i contributi sono passati, sono aumentati ed è giusto se si vuole avere un efficace intervento a favore degli agricoltori, e poi, giustamente, come dice il Consigliere Pedrini, il fatto del ritardo del pagamento di questi contributi. Questa è una questione che da anni non soddisfa l'agricoltore, non lo soddisfa perché anche se è contento naturalmente di quel contributo, però quando quel contributo non arriva tempestivamente perde la sua efficacia.

Quindi, io direi che effettivamente manca del personale, bisognerebbe integrarlo per poter arrivare a colmare quel vuoto.

Dayné (U.V.) - À propos de cette motion j'entends exprimer un point de vue tout à fait personnel, pour mon compte approuver totalement la motion serait aller un peu trop loin, porterait à une dépense si imposante, on pourrait arriver à une espèce de compromis et au lieu de arriver au 50% arriver au 40 tout en établissant un plafond, par exemple jusqu'à un million, à un million et demi ou deux millions et outre à cette somme qu'on recoure au Fond de rotation, un point de vue...

Andrione (U.V.) - Pur approvando le ragioni esposte dal Consigliere Pedrini e da altri circa la necessità di venire il più possibile incontro agli agricoltori, per una ragione di principio esprimo ancora una volta la mia sfiducia personale nel sistema dei sussidi e proprio in questo campo abbiamo constatato per molti anni come in realtà il sussidio che sarebbe dovuto andare all'agricoltore si perdeva in parte per strada e non raggiungeva quegli scopi che in Consiglio regionale si era prefisso.

Secondo me la somma di 300 milioni spesa bene, che arrivi effettivamente ai contadini, in questo momento dovrebbe essere sufficiente, non si tratta di ingigantire tanto la somma quanto quella di ottenere che questa somma vada a coloro ai quali è destinata.

Credo che il Consigliere Manganoni mi capisca molto bene, e allora riprendendo qualche cosa che è stato detto anche dal Consigliere Bancod, forse una migliore organizzazione e uno sveltimento delle pratiche burocratiche porterebbe più vantaggio che non aumentare lo stanziamento e porterebbe ai contadini quell'aiuto per il quale ha fatto la mozione il Consigliere Pedrini... (voce) ...Guardi, secondo me, noi tutte le volte che aumentiamo i sussidi creiamo semplicemente una serie di appetiti che non sempre sono quelli per i quali noi abbiamo i sussidi. Mi creda e proprio in questo campo potremmo continuare la discussione e portare le prove di quello che diciamo, per cui, ripeto, più che aumentare il numero di milioni per questo intervento, sotto forma di raccomandazione noi diremmo all'Assessore di studiare uno sveltimento di tutte le pratiche e la possibilità di liquidare questi sussidi immediatamente all'interessato e non attraverso altri canali.

Chabod (D.C.) - Quello che volevo dire io l'ha detto il Dr. Andrione e io chiarirò un po' il mio punto di vista del Gruppo e mio, certo che aumentare un po' ai contadini sarebbe una cosa opportuna perché è già un po' di anni che io ne avevo parlato, sia nell'interno del nostro Gruppo che anche con i vari Consiglieri, anche con Pedrini stesso ne avevo parlato di questo, perché si diminuirebbe un po' anche quella, non so quei Consorzi che non funzionano tanto bene, tanta gente potrebbe magari aggiustarsi lo stesso, acquistarsi lo stesso questo piccolo trattore senza avere di quei grossi macchinari che poi magari non gli servono e per i Consorzi sappiamo che tanti non funzionano tanto bene.

Per me, dico la verità, quella faccenda di sveltire le pratiche è una cosa molto interessante ed opportuna, perché abbiamo delle pratiche che sono da tre anni che sono lì ferme e non vanno avanti; gli agricoltori se devono prendere trenta o quaranta o cento mila lire, dopo tre anni non fa più quell'effetto che a prenderli dopo cinque o sei mesi o dopo un anno al massimo, io personalmente, non so se il mio Gruppo sarà d'accordo, ma io voterei a favore di questa mozione.

Maquignaz (D.P.) - Vorrei ritornare solo un minuto sul problema dell'Azienda agraria regionale. Ho sentito parlare di carrozzone, direi che non è un carrozzone, basta solo pensare da chi è composto il Consiglio di Amministrazione: ci sono quattro rappresentanti dei conduttori diretti, tre rappresentanti dell'Amministrazione regionale e un rappresentante della categoria dei commercianti.

Quindi mi pare che è limitato all'essenziale e non c'è assolutamente con questo la possibilità di costituire dei carrozzoni.

I tre compiti fondamentali di questa Agraria sono quello di acquistare e vendere agli agricoltori tutti i beni di produzione e quindi è chiaro che il primo compito è commerciale, il secondo è di costituire dei centri per fornire agli agricoltori delle macchine in affitto, compreso l'operatore per evitare che le macchine naturalmente passando in varie mani si logorino in poco tempo, questo naturalmente non come sostituzione del contributo, è un'altra cosa che si fa in più, la piccola azienda che non ha interesse ad acquistare una macchina, perché poi gli rimane ferma per dodici mesi l'anno, volendo potrà anche chiedere questa lavorazione. Se si mettono d'accordo chiedono una moto falciatrice e naturalmente possono fare un certo lavoro... (voci) ...è stato già sperimentato questo e ha dato dei validi risultati.

Come ripeto questo non è una sostituzione di quello che si faceva precedentemente, è una possibilità in più che diamo, che naturalmente verrà utilizzato nella misura in cui gli servirà, quindi è da sperimentarsi.

Perciò direi che non è un carrozzone, ha dei compiti così precisi che naturalmente si tratterrà di vedere se veramente funziona e la Regione dovrà seguire attentamente questo problema. Però non è con quello che riteniamo di aver risolto il problema, il problema sussiste.

Per quanto riguarda il problema dei ritardi che mi pare che è quello che è più sentito in questo momento, ho già avuto occasione di dire, quando ho risposto all'interpellanza, che non dobbiamo dimenticare che prima c'era un finanziamento di 60 milioni portato poi a 80, portato a 100, l'anno scorso portato a 150, alla fine dell'anno aumentato ancora di 100 milioni il mese di ottobre in sede di assestamento di bilancio e quest'anno a 300 milioni. Quindi l'aumento è stato notevole. Perché si è creato questo ingorgo anche negli uffici? Proprio perché negli ultimi anni abbiamo aumentato, ma notevolmente il finanziamento... (voce) ...è triplicato in due anni, è triplicato in due anni e quindi è chiaro che questo ha portato un lavoro maggiore per l'Assessorato e non solo per l'Assessorato all'Agricoltura, anche per l'Assessorato alle Finanze.

Ogni deliberazione sono 200 nominativi e quindi è chiaro che comporta un certo lavoro.

Noi abbiamo cercato di rimediare a questo potenziando l'Ufficio, quindi c'è una persona in più che si occupa in questo momento e predisponiamo già tutte le delibere pronte in modo che come passano in Giunta immediatamente vanno al Centro Meccanografico, quindi abbiamo cercato di fare il possibile per ridurre e per passar almeno tutte le pratiche che abbiamo in base alle disponibilità di bilancio.

Ci rendiamo conto del ritardo, abbiamo fatto il possibile potenziando gli Uffici e aumentando i finanziamenti e non è un problema di portarlo a 5 o a 7, io prima ho fatto delle considerazioni per dare degli elementi sulla discussione, è chiaro che il bilancio regionale può anche sopportare i 700 milioni, però, dicevo solo, è opportuno? Se noi sappiamo che le macchine rimangono ferme quasi tutto l'anno? Questo è il problema, questo è il problema, non solo quelle dei Consorzi... (voce) ...quindi è chiaro che il problema qui è abbastanza complesso e, dico la verità, sarebbe facile per noi in questo momento dire sì, siamo d'accordo, aumentiamo, sarebbe proprio molto facile, però mi pare che, proprio perché il problema è delicato, proprio perché è complicato, non è che si possa approvare così pur essendo d'accoro sulla mozione, quindi la mozione non è da respingere, la mozione a mio avviso va semmai emendata ma non si può respingere, perché il problema sussiste.

Vorrei aggiungere che la Giunta non è che sia stata insensibile ai problemi degli agricoltori, perché se partiamo dalla legge sula cooperazione, che è un caposaldo a mio avviso, se parliamo dell'indennizzo per gli agricoltori, a lato naturalmente del provvedimento per le strutture, se parliamo del provvedimento per i miglioramenti fondiari alpeggi, mayens e acquedotti, al servizio di assistenza sociale sono tutti problemi che sono stati esaminati da questa Giunta e che naturalmente noi riteniamo che diano veramente un apporto e un aiuto e degli strumenti validi in mano gli agricoltori.

Quindi questa Giunta è sensibile a questi problemi, abbiamo fatto tutto il possibile, però è chiaro che di fronte a una richiesta di aumento, io direi che quanto meno bisognerebbe solo esaminarla un po' in Commissione Agricoltura.

Quindi la proposta che io farei sarebbe di emendare la mozione in questo modo:

"Il Consiglio regionale,

preso atto dell'aumento del costo delle macchine agricole sia a seguito dell'introduzione dell'IVA sia per l'aumento praticato per le case produttrici" aggiungere "demanda alla Commissione all'Agricoltura l'esame per portare l'attuale contributo a favore degli agricoltori per l'acquisto di macchine agricole dal 30 al 50%", cioè lasciare l'ultima parte e aggiungere solo "demanda alla Commissione di Agricoltura l'esame per portare ecc.".

Mi pare che questo consentirebbe all'Assessorato di dare tutti gli elementi e fare un esame più approfondito, passato in Commissione; io sarei anche d'accordo che sia presente anche il proponente, anche chi ha presentato la mozione, in modo da fare una discussione seria e approfondita e poterlo riportare naturalmente se poi si ritiene che sia veramente indispensabile questo contributo, questo aumento.

Come vi dicevo prima, sarebbe molto facile dire "siamo d'accordo", riteniamo opportuno un esame più approfondito.

Quindi io farei questa proposta.

Manganoni (P.C.I.) - Io volevo precisare, Pedrini ha fatto una affermazione dicendo: perché la mozione è stata presentata dal Partito Liberare.

Pedrini, io ti faccio questa precisazione, noi del Gruppo Comunista non guardiamo chi presenta la mozione, noi guardiamo la sostanza... (voce di Pedrini) ...ecco, e nel passato, non poche volte abbiamo appoggiato le proposte fatte dai Liberali, proposte che secondo noi erano giuste, sensate e andavano nell'interesse della Valle, questo come precisazione, no.

Ora, sullo spirito della mozione, noi siamo pienamente d'accordo, cioè di fare uno sforzo per venire incontro a questa benedetta agricoltura e non sto ripetendo quanto hai detto tu, che è vero, sulla situazione dell'agricoltura, però a mio parere bisogna innanzitutto, e questo si è detto, io lo ribadisco, innanzitutto accelerare il pagamento, perché quando un agricoltore deve prendere non so, un contributo, per il quale deve aspettare - mi scusi l'Assessore - degli anni, in certi casi è questa è la verità, d'altronde nella mozione, interpellanza che avevamo presentato avevamo segnalato questo fatto, questo è già il primo guaio da rimediare, perché non sempre ha i soldi disponibili poi deve aspettare alcuni anni, a parte la svalutazione, no.

Secondo, bisogna fare in modo che questi contributi vadano effettivamente nelle tasche degli interessati, mentre oggi non sempre succede questo. Perché diceva, non so se Pedrini o l'Assessore, che molte volte si perdono prima di arrivare nelle tasche.

Allora, a mio parere, bisogna riesaminare tutto il sistema dei contributi all'agricoltura, migliorandolo in modo che non siano spesi male e che quelli che spediamo vadano nelle tasche degli interessati.

Allora io aderirei alla proposta fatta dall'Assessore di demandare questo problema alla Commissione, d'altronde è anche giusto, perché normalmente i problemi vanno demandati alla Commissione alla quale Commissione però io darei anche un altro incarico: rivedere molti problemi del come noi diamo questi contributi, questi sussidi che poi non sa neanche bene dove vanno a finire, cioè rivedere un po' tutto il problema e certi contributi che noi sappiamo, io non ve li accenno qui, che un'altissima percentuale di questi contributi vanno nelle tasche non degli interessati e io penso che l'Assessore ne sia informato, quindi bisogna rivedere le cose.

Allora, d'accordo per la mozione presentata da Pedrini, però io incaricherei la Commissione che deve esaminare tutto il problema dei contributi di rivederlo, di riesaminarlo e di fare delle proposte concrete in Consiglio, in modo che questo denaro vada speso bene e si evitino le storture che vi sono attualmente.

Chabod (D.C.) - ... Commissione dell'Agricoltura quand'è che si riunisce, perché domani mi pare che sia l'ultimo Consiglio.

Montesano (P.S.D.I.) - Servirà per l'altro Consiglio, no, ma non scadono mica, ma la Commissione, però allora sarà rimandato per quest'autunno... Le Commissioni sono ferme com'è fermo il Consiglio.

Ora io vorrei sentire prima il Comm. Pedrini perché, se del caso devo intervenire anch'io, vorrei sentire prima la sua risposta alla proposta dell'Assessore Maquignaz.

Pedrini (P.L.I.) - Ma vede, Signor Presidente, io non voglio essere cattivo, stiamo chiudendo il Consiglio, insomma spiace proprio nelle ultime battute far veder i denti, digrignare gli stessi, ma questa è una maniera bellissima, simpatica, affettuosa per dire a questa mozione, noi la rimandiamo alle calende greche e i contadini - Claudio e tu mi piaci quando dici che io sono con lo spirito con te Pedrini con questa mozione - ma vedi i contadini, i nostri agricoltori purtroppo non vivono di spirito, vivono di lavoro prima di tutto, di calli alle mani e tu me lo insegni perché quante volte da questa tribuna hai parlato in loro favore, io te ne dò atto, ma tu m'insegni che se noi rinviamo questo alla Commissione all'Agricoltura è come dire fin, "non recevoir", i nostri contadini continueranno la loro, e quello che è grave e qua io vorrei sempre proprio scindere le responsabilità del nostro Assessore con la stima che ho per lui come uomo, ma come Assessore io gli devo dire, ma quando Lei Assessore dice a me "povero e disgraziato Consigliere che non è nelle alte sfere e non sa quello che avviene nelle alte sfere", mi dice che non sa se quel carrozzone che lui dice che non è carrozzone dell'Agraria funzionerà o meno? Perché poi io voglio vederli questi quattro coltivatori diretti, questi tre funzionari della Regione, questi commercianti che vanno a comperare le macchine, che sentono i rappresentanti ecc. Insomma stiamo con i piedi per terra, qua siamo 100 mila, ci guardiamo tutti in faccia, ci conosciamo tutti, stiamo con i piedi per terra e diciamo subito che non è assolutamente possibile perché lì o ci sarà il RAIS che farà alto e basso quello che vuole e avrà otto che pedissequamente diranno sempre sì a tutti gli acquisti che lui farà o alle vendite o cosa, in caso contrario non ditemi che otto persone si mettono lì ad acquistare, sono delle cose, delle incongruenze talmente formidabili che veramente mi fa male al cuore doverle citare, perché non si dovrebbe nemmeno dire che è impossibile che una cosa del genere funzioni, è impossibile, io vorrei che funzionasse ma no, insomma siamo della gente pratica, conosciamo questi problemi, mi rivolgo a te che sei ragioniere, quindi fai dei conti, ma insomma capisci anche tu che è assolutamente impossibile arrivare a questo, e allora diciamo subito, questa mozione noi non la vogliamo, noi non vogliamo dare niente ai contadini anche se c'è l'IVA, anche se c'è tutti, e voi lo sapete bene, perché se tutti i produttori di questi macchinari, se tutti quelli che fabbricano questi macchinari hanno aumentato dal 15 al 30% proprio in quest'ultimo periodo i loro prezzi, allora diciamo questo, Ennio Pedrini si siede, sta zitto, non dice più niente e si adegua, però evidentemente io penso che in chiusura di lavori, se l'Assessore e il Presidente della Giunta volessero, la Commissione all'Agricoltura si può riunire oggi pomeriggio alle 15,30 o 16,00, non sono io che comando, io ben mi guardo, io disegno una piccola strada, introduco un argomento, se la Commissione all'Agricoltura si vuole riunire ce n'è la possibilità, e allora io concordo con il Consigliere Dayné. Io ho scritto qua il 50%, graviamo troppo, non c'è Chantel, graviamo troppo probabilmente sulle finanze della Regione, benissimo, troviamo il 45, troviamo il 40, diamo comunque, prima di andarcene da questa sala, diamo l'impressione che effettivamente vogliamo fare qualcosa come così, anche l'Agraria regionale tenta di fare qualcosa, anche se io non ne sono convinto e per me è un esperimento fallito in partenza, però l'Assessore tenta con questa Agraria regionale di fare qualcosa. Date anche la possibilità a noi concretamente di non tentare, ma di fare qualcosa in favore dei nostri contadini.

Io penso che quando noi aumentiamo del 7 o del 10% questo contributo le nostre casse rimangono tali e quali, lo sbilancio è minimo, non sono i 100 milioni su un bilancio di 50 miliardi che possono mandarci in fallimento, abbiamo dei residui, mi piace che non c'è Chantel, abbiamo dei residui passivi, avremo dei soldi accantonati ecc. li possiamo prendere benissimo di lì, facciamo questo sforzo, io sono convinto e non ne torna a vantaggio a me, ne torna a vantaggio alla Giunta, io lascio la Giunta decidere, la Giunta potrà scrivere: "la Giunta ha aumentato", noi non diremo niente nasi faccia qualcosa.

Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro intervento? E allora io devo fare un intervento tecnico perché ha accennato già il Consigliere Pedrini a che cosa io mi possa riferire cioè a dire c'è l'imputazione di spesa la quale non è lieve, se è vero che con 30% sono stati spesi o si spendono 300 milioni, con 50% si v a 500 milioni, quindi c'è 200 milioni da cercare e da trovare.

Ora naturalmente la mozione così com'è presentata ha questo intoppo, cioè bisogna indicare la copertura di questo, ecco infatti l'Assessore alle Finanze non c'è ma io sono obbligato... (voci) ...quindi perciò questo discorso non vale più.

Pedrini (P.L.I.) - (non si sente, senza microfono)

Montesano (P.S.D.I.) - Allora è necessario un'ulteriore risposta dell'Assessore Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Capisco perfettamente l'opportunità di esaminare anche celermente questo problema, però non dobbiamo dimenticare anche che ci troviamo alla vigilia delle elezioni all'ultima riunione di Consiglio.

Quindi dovremmo a mio avviso fare un lavoro con una certa calma per farlo bene e non credo che sia possibile esaminare oggi questo problema e poi naturalmente prendere delle decisioni.

Io direi, il problema oggi, e mi pare che tutti l'hanno confermato, il problema urgente è di utilizzare quei 300 milioni che abbiamo, perché noi ci troviamo con dei ritardi e, io lo so, non possiamo fare di più, quindi lì o aggiungere ancora una persona oppure studiare una proposta nuova come aveva chiesto il Consigliere Andrione cioè che è quello di un'apertura di un conto corrente postale in modo da inviare immediatamente, quando arriva la delibera vistata, immediatamente l'assegno e si deve dire all'Ufficio Postale, così faciliteremo anche di molto gli agricoltori che non dovrebbero più venire ad Aosta o alle Banche.

Quindi anche questo, a mio avviso noi lo dobbiamo vedere, quindi la Giunta si impegna di fare in modo di raccorciare questo periodo, di utilizzare i soldi che abbiamo in bilancio, questo lo facciamo come prima cosa, ed è giusto che si faccia, nel frattempo la Commissione credo che può esaminare questo problema, perché non è scaduta oggi, quindi lo può ancora fare, quindi esaminiamo invece il problema più vario, più complesso e naturalmente dopo verrà portata al Consiglio, al prossimo Consiglio, diciamocelo pure francamente, però il problema urgente oggi è quello di accelerare tutto l'iter dell'esame delle pratiche, di fare in modo che i contadini prendano subito il contributo.

Quindi io insisto e mantengo naturalmente la proposta di emendamento, cioè quello di inserire, di demandare alla Commissione dell'Agricoltura questo esame e naturalmente la poniamo ai voti così.

Montesano (P.S.D.I.) - Io vi dico così per chiarimento, io voglio perché sia preciso, vero, che tutti i provvedimenti legislativi, tutti i provvedimenti di qualsiasi genere cadono, muoiono con la morte del Consiglio regionale, cioè non sono rimandabili al prossimo Consiglio. Questo perché tutti lo sappiano, vero, non ci sono provvedimenti che si riprendono dalla vecchia legislatura, bisogna che siano riproposti. Questo perché gli interessati lo sappiano che devono riproporre al prossimo Consiglio i provvedimenti che eventualmente non sono passati o non passano in questa legislatura.

Ma automaticamente tutto il residuo, il residuo di questo Consiglio non viene rimesso all'altro Consiglio, è una fine che investe l'Organismo maggiore del Consiglio più tutto il resto alle Commissioni e anche i provvedimenti legislativi, i provvedimenti di iniziativa consiliare.

Allora? La proposta l'ha fatta, l'accetta la proposta?

Pedrini (P.L.I.) - Si poteva accettare la soluzione prospettata dal Consigliere Dayné, mi scusi Presidente con 7% non uscivamo fuori ma davamo un contentino agli agricoltori, ma appunto con Chantel c'era la possibilità, se non si vuole Presidente è un'altra cosa, Lei deve dire "noi non vogliamo, chiuso, finito", ho già detto prima, io mi siedo e taccio.

Ma bisogna aver il coraggio di dire non si vuole, se invece si vuole il Consigliere Dayné ha dato una prova di disponibilità dicendo: il 50% chiesto da Pedrini sarà troppo? Troviamo un 40%, c'è un 7% di aumento, Signor Presidente facciamo i conti, 50 milioni non li troviamo, Lei li trova Presidente della Giunta quando e come vuole e non penso che faccio fare bella figura anche a lei dopo tutto, se vuole dico che il merito è suo, "non lo vuole Pedrini, è tutto dell'amico Dujany", quindi vede che non sono qua a dire delle cose fasulle ma questa è una presa di posizione che ritengo lesiva degli interessi dei nostri agricoltori.

È per questo che mi batto così, personalmente non me ne importa niente, personalmente, però evidentemente, se noi guardiamo la massa degli agricoltori, facciamo vedere, non troviamo 50 milioni se vogliamo oggi, allora dite non li vogliamo, non vogliamo chiuso.

Evidentemente io la mozione la lascio tale e quale, e ognuno votandola assumerà le proprie responsabilità.

Dujany (D.P.) - Io penso che il Consigliere Pedrini, se cortesemente vuol seguirmi, abbia il desiderio acché la sua mozione sia bocciata, perché questo gli permetta domani di uscire sul suo giornale a titoli grossi, dicendo che il Partito Liberale ha presentato una mozione richiedente l'aumento di contributi a favore degli agricoltori ed è stato respinto credo, scusi, questo il discorso... (voce di Pedrini) ...quindi penso che le finalità della mozione sono finalità anche legate... (voce di Pedrini) ...anche legate direi a questo problema di carattere pre-elettorale.

D'altra parte, se vogliamo esaminare questo problema con una certa serietà dobbiamo farlo non spinti da un puro, direi, atto demagogico che possa togliere qualche voto alla vigilia elettorale. Mi pare che il problema dei contributi alle macchine agricole in Valle d'Aosta è un problema discusso da oramai parecchi mesi ed è mai possibile che in Valle d'Aosta si acquistino delle macchine agricole per un valore di un miliardo all'anno e la Regione continui a seguire questo ritmo imposto così, su iniziativa libera di privati e agricoltori, che non permette, questo atto dell'Amministrazione, non permette nemmeno agli agricoltori di fare i loro interessi.

Non è possibile che in Valle d'Aosta si diminuisce continuamente il numero degli addetti all'agricoltura e si aumenta in un modo direi velocissimo l'aumento dell'acquisto delle macchine agricole e noi come Amministrazione regionale non facciamo altro che assistere passivamente a questa corsa aumentando stanziamenti da bilancio a bilancio senza dare nessuna direttiva e senza dare nessun indirizzo?

Quindi siamo anche noi responsabili di questo tipo di azione e di questo tipo di comportamento.

Tipo di comportamento e di azione che non è vantaggioso né per la categoria degli agricoltori, né per l'Amministrazione regionale: ha un unico vantaggio che è grosso ed è quello per i venditori, questi sono quelli che veramente sono attori, diremmo così, che hanno veramente gli utili di questa situazione.

Quindi se vogliamo esaminare il problema seriamente, in modo da permettere una maggior meccanizzazione agricola e un migliore intervento da parte dell'Amministrazione regionale, facciamolo, perché è chiaro che anche l'attività agricola si indirizza sempre di più verso una maggior meccanizzazione.

Ma che sia una meccanizzazione valida e che sia utilizzabile, cioè che questi mezzi siano utilizzati per un largo periodo, altrimenti richiamo solo di incoraggiare l'acquisto di macchine utilizzate per dei periodi estremamente limitati dell'anno e inutilizzati per gran parte dell'anno e questo mi pare che Pedrini lo capisce benissimo, c'è una regola economica che t'impone di utilizzare i mezzi meccanici per il maggior periodo possibile, perché poi arrivano presto a usura o sono nello spazio di pochi anni superati da altri modelli e da altri...

Quindi mi pare che se vogliamo affrontare il problema con equilibrio e con serietà, direi che sia opportuno questo ulteriore esame da parte della Commissione dell'Agricoltura, e non importa se il provvedimento decadrà, perché qualunque Consiglio e i Consiglieri, qualunque siano, che saranno rieletti, questo problema se lo ritroveranno sul tappeto, perché è un problema reale ed è un problema concreto. E bene avrà fatto se la Commissione in questo frattempo prima dell'indizione delle elezioni per quel periodo in cui continuerà a funzionare il Consiglio, potrà già dare una prima occhiata e potrà naturalmente approfondire maggiormente questo problema in modo da poter avere, da abbozzare alcune proposte.

E allora sì che potremo fare qualcosa di valido altrimenti non facciamo altro che fare la corsa.

Il contributo del 30% lo portiamo al 40 oppure lo portiamo al 50, ma quali finalità vogliamo raggiugere? Ma che cosa vogliamo farne di questa motorizzazione agricola? Ma questo è nel vantaggio? Quello che facciamo torna di utilità all'agricoltore? Spinto a tempi lunghi non a tempi brevi? È chiaro che finché si fa il discorso invece di un contributo del 10% lo portiamo al 20% può essere interpretato come un discorso allettante, ma è un discorso allettante che dura pochi giorni e poco tempo, perché con questo non abbiamo risolto il problema della meccanizzazione dell'agricoltura e non abbiamo dato un contributo serio e onesto al miglioramento della situazione agricola degli agricoltori.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiusa la discussione si deve arrivare al dunque, alla conclusione per far votare la mozione modificata o no e se non è modificata, ha detto il Consigliere Pedrini, deve essere indicato anche un po' il reperimento dell'imputazione di spesa. Quindi io domando al Consigliere Pedrini che cosa vuol fare: se accogliere l'emendamento dell'Assessore all'Agricoltura oppure portare avanti questa mozione, così com'è. Però è monca, è monca, io aggiungerei semmai "delibera l'attuale contributo agli agricoltori per l'acquisto delle macchine agricole dal 30% al 50%" come si può dire "dando mandato alla Giunta del reperimento", è che l'Assessore alle Finanze già rifiuta, quindi vede... (voce Pedrini) ...sì, voterà contro, però in questo emendamento si deve mettere "dando mandato alla Giunta per l'imputazione di spesa" sono 200 milioni... (voce) ...sì, prima l'emendamento, ecco se mi fa il favore, Assessore Maquignaz, lo rilegga, in modo che tutti ascoltano, quindi come regola noi votiamo prima l'emendamento proposto dall'Assessore Maquignaz che adesso legge.

Maquignaz (D.P.) - L'emendamento è questo: quando noi diciamo al 3° rigo "sia per l'aumento praticato dalle Case produttrici" dopo aggiungere "demanda alla Commissione Agricoltura l'esame per portare l'attuale contributo a favore degli agricoltori per l'acquisto di macchine agricole dal 30 al 50%.

Cioè rimane invariata tutta la parte finale aggiungiamo solo "demanda alla Commissione Agricoltura l'esame".

Montesano (P.S.D.I.) - Chi approva l'emendamento alzi la mano, prego dichiarazione di voto, ecco uno per volta, Comm. Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Io prima di tutto faccio una dichiarazione di voto, Signor Presidente, nel senso che io mantengo la mia mozione così com'è con l'aggiunta che abbiamo fatto dando appunto mandato alla Giunta.

Montesano (P.S.D.I.) - Nello stesso tempo prende atto che viene approvato l'emendamento, cade il suo.

Pedrini (P.L.I.) - Perfettamente d'accordo, non ha alcuna importanza, io volevo soltanto respingere quanto ha detto il Presidente della Giunta e in questa mia dichiarazione di voto mantengo questa mozione proprio perché non è vero che è diminuita la mano d'opera dell'agricoltura, perché sappiamo tutti che noi abbiamo sotto un certo profilo ufficiale diminuita la mano d'opera dell'agricoltura perché noi abbiamo gli operai che lavorano otto ore in fabbrica e poi lavorano altre otto ore sui loro campi e giù il cappello davanti a questa gente che ha bisogno proprio di quella meccanizzazione per poter far andare avanti la povera piccola azienda agricola che evidentemente senza le otto ore in fabbrica non riuscirebbero a mantenersi, non riuscirebbero a vivere.

Ed è per questi motivi che io dichiaro proprio come voto che non è una questione politica perché sono mesi che è stata presentata prima un'interrogazione, un'interpellanza, dal sottoscritto che è stata tramutata in mozione e che se è arrivata soltanto oggi è perché è stata rimandata nel tempo, non so di quanto, ma per lo meno di tre mesi senz'altro, e che evidentemente non desideriamo fare alcuna speculazione politica pre-elettorale, su questo respingiamo evidentemente questa accusa che non ci tocca, perché abbiamo detto chiaro che se si trovava un accordo in materia noi avremmo anche lasciato il merito tutto quanto alla Giunta e non avremmo scritto una riga su questo problema se non dando atto che tutto il Consiglio unanime aveva approvato questo.

Quindi va svuotata la mia mozione di contenuto politico.

Ora questo desidero che sia ben chiaro e evidentemente non è da questa parte che si vuole fare della politica pre-elettorale, perché non ne siamo capaci e non vogliamo farla. È evidente che noi ci riserviamo di scrivere tutto quello che desideriamo sotto qualsiasi forma, sotto qualsiasi profilo rispondendo di persona e come Consigliere e eventualmente come Direttore responsabile del giornale su quello che si scriverà sul Monitore o su altri giornali, non ha importanza, ci assumeremo tutta la responsabilità, ma evidentemente non ci sarà nessuno che ci tarperà le ali in questa nostra libertà di scelta, di stampa, perché ringraziando il buon Dio abbiamo alle spalle un qualcosa di resistenza - e non voglio fare demagogia - e di libertà per cui ci siamo battuti e che non vorremmo evidentemente oggi ritornasse in quest'aula.

Manganoni (P.C.I.) - Dichiarazione di voto del nostro Gruppo.

Noi siamo d'accordo con lo spirito della mozione di Pedrini tendente a migliorare... (voce) ...no, su questo noi lo abbiamo detto e o ribadiamo, però per le ragioni che abbiamo esposto prima e che non ripetiamo, e tenuto conto che tutto il problema dei contributi dovrà essere riesaminato a favore degli agricoltori ed eliminando le speculazioni, le storture ecc. da parte della Commissione dell'Agricoltura e .... un lavoro che non può farlo adesso lo dovrà fare immediatamente nella prossima legislatura se ci sarà, noi per queste ragioni votiamo a favore delle proposte dell'Assessore Maquignaz, dell'emendamento.

Balestri (P.S.I.) - Su questo argomento vorrei dire che, essendo d'accordo nello spirito su quanto proposto in questo senso, però i problemi dell'agricoltura su cui l'Amministrazione regionale ha stanziato parecchi soldi, non credo che sempre siano stati ben spesi. Mi riallaccio a quanto ha detto il Presidente della Giunta prima, cioè che in molte cose i sussidi non servono.

Quindi io mi auguro che nel prossimo Consiglio quando verrà ripreso questo argomento, perché è un argomento che andrà ripreso, si facciano veramente degli studi per delle cose più durature per i contadini, non sempre i sussidi risolvono i loro problemi, bisogna studiare delle cose che veramente possano dargli un reddito maggiore in una visione un po' prolungata, se non prendiamo certe decisioni, abbiamo voglia di spendere centinaia di milioni per i contadini, non risolvono niente, noi dobbiamo risolvere i problemi dei contadini non dargli i sussidi.

Bordon (D.C.) - ... Ultimi Consigli regionali, l'atmosfera è elettrica, pare che sia sempre pronta a scoccare la scintilla che può provocare il fulmine, noi della Democrazia Cristiana cerchiamo di evitare questo. Noi vediamo con piacere che si parla di spirito in linea di massima, questa è una dichiarazione di voto quindi cerco di restringerla al massimo, noi diciamo che seguiamo i problemi che riguardano lo spirito, però guardiamo anche i problemi che riguardano la pratica e la sostanza.

Quindi non è nostra questa mozione, ma noi l'abbiamo fatta nostra perché riteniamo che abbia della sostanza, che sia motivo valido per i motivi che sono stati illustrati: c'è stato un aumento dell'IVA, ci sono stati determinate provvidenze o danni a carico degli agricoltori, tutti fruiscono di questa provvidenza.

Noi riteniamo però che è veramente doloroso il sentire parlare sempre che i contributi che vengono dati agli agricoltori sono quelli meno efficaci perché bisogna rivedere il tutto, perché i contributi dati in determinati settori dell'attività economica della Valle d'Aosta per altre cose vengono dati bene, quando toccano gli agricoltori bisogna rivedere il tutto. Bisogna dare dei provvedimenti di sostanza che risolvono il problema proiettato nel futuro.

Intanto quelli là crepano di fame, se non crepano di fame abbandonano la campagna e vengono via.

Dichiarazione di voto: noi riteniamo la mozione valida, potrebbe essere guardata con simpatia e con utilità oggi pomeriggio stesso com'è stato proposto, noi votiamo contro l'emendamento, perché sennò svuotiamo la mozione. Votiamo a favore della mozione.

Chantel (P.S.I.) - Sull'argomento io ribadisco quello che ho già sostenuto diversi anni fa. Se eventualmente guardiamo dietro di noi nel campo agricolo vediamo che i nostri vecchi con spirito di comunità e di aiuto reciproco avevano saputo risolvere da soli molti problemi interessanti. E già è inutile che tu rida, perché io il contadino l'ho fatto quando tu eri ancora da nascere, hai capito? Avevi ancora da nascere quando io lavoravo ancora da contadino, hai capito? (voce) ...non te ne preoccupare!

E ritenendo che effettivamente le latterie turnarie rientravano in questo spirito di comunità, che l'irrigazione con i turni e con le ore dosate in rapporto al quantitativo di terreno ritornava in questo spirito di comunità, sostengo, come sostenevo allora, che noi non dovevamo dare dei sussidi, noi dovevamo studiare la situazione locale, villaggio per villaggio, zona per zona, dare gratuitamente le macchine indispensabili senza fare dei doppioni inutili e non spendevamo un centesimo di più, mentre in principio abbiamo dato le macchine a chi aveva immediatamente i quattrini per adoperarli, lasciando indietro i poveri diavoli, proprio quelli che voi volete difendere, proprio quelli che hanno poco terreno e, ribadisco ancora oggi, io mi auguro che la Commissione d'Agricoltura studi questo fattore per risolvere i problemi e vi dimostreremo che dando gratuitamente i mezzi alla comunità, con l'obbligo di tenerli e conservarli come se fossero propri, noi spenderemo meno di dare il 50% di sussidi e avremo risolto il problema con un guadagno, è vero, avremo finalmente la statistica e daremo finalmente i mezzi a chi veramente vuol lavorare il terreno e a chi finalmente vive sull'agricoltura.

Io non ho altro da aggiungere, perciò ben volentieri appoggio la mozione che rimanda alla Commissione dell'Agricoltura, una volta tanto, qui mi sembra che ogni volta che si tocca un problema definitivo, si voglia studiare, ci sia paura di urtarsi con delle categorie di persone e si continua andare avanti con i metodi di 20 anni fa, perché allora si era ritenuto di dare un sussidio e dopo 30 anni non si deve studiare un'altra soluzione forse più atta che quella dei sussidi perché sarebbe una soluzione che toccherebbe tutti e andrebbe a favore di tutti, ragione per cui, avete parlato anche voi, parlo anch'io, sai, ebbene sono nella dichiarazione di voto, per questa ragione che ho specificato appoggio la proposta della Giunta... (voci)

Montesano (P.S.D.I.) - Altre dichiarazioni? Allora mettiamo ai voti, Presidente ancora.

Dujany (D.P.) - Volevo precisare quali erano i motivi per cui la Giunta ha ritenuto opportuno di fare...

Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, Presidente, mi dia una mano anche Lei che siamo in dichiarazione di voto, altrimenti ricominciamo, ma se è la Giunta che propone cosa volete fare dichiarazioni di voto? Sì appunto, aspetti, aspetti, io volevo chiedere la collaborazione del Presidente della Giunta perché io penso che la Giunta darà il voto a sé stessa, vero?

Io ringrazio il Presidente che si rende conto.

Dujany (D.P.) - Ma io voglio fare la mia dichiarazione di voto.

Montesano (P.S.D.I.) - Sì, dichiarazione di voto, ma è la Giunta che propone, naturalmente il voto è favorevole è vero, Presidente mi guarderei bene di togliere la parola a Lei, quindi ha una carica di grande responsabilità, è vero, la parola la può prendere anche per spiegare le ragioni per cui è stato emesso questo emendamento, però rimane fermo che è nella dichiarazione di voto, cioè il Presidente della Giunta dà spiegazioni per la proposta che ha fatto.

Dujany (D.P.) - Sarò brevissimo, è una semplice dichiarazione che tende a chiarire i motivi per cui riteniamo opportuno che il problema venga riportato in Commissione.

Mi pare che sia il momento di prendere delle decisioni con un certo coraggio che servono veramente agli interessati e dobbiamo finirla di strumentalizzare gli agricoltori e di continuare un metodo che tende a farne dei mendicanti e non degli uomini. Quindi direi che lo scopo dell'Amministrazione Regionale è di aiutare l'agricoltura, affinché gli agricoltori acquisiscano sempre più capacità di prendere iniziative valide nel loro interno e nel loro interesse.

Credo che questa Giunta non può essere accusata di carenza d'interventi nei riguardi dell'agricoltura, credo che mai Giunta ha emesso, ha proposto all'approvazione del Consiglio tali e tanti provvedimenti a favore di queste categorie.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora passiamo alla votazione della mozione emendata, anzi dell'emendamento proposto dall'Assessore Maquignaz, chi è favorevole alzi la mano, allora contare, contrari? 17 favorevoli, contrari 8, astenuto Montesano. Il Consiglio approva.

Quindi essendo approvata questa mozione l'altra cade, Consigliere Pedrini, quindi si chiude la discussione su questo argomento e si passa all'oggetto n. 20.