Oggetto del Consiglio n. 92 del 5 ottobre 1951 - Verbale
OGGETTO N. 92/51 - INTEGRAZIONE DEL SUSSIDIO REGIONALE CONCESSO AL COMUNE DI ISSIME PER LA COSTRUZIONE DELL'ACQUEDOTTO COMUNALE - APPROVAZIONE DI SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Lavori Pubblici, concernente la proposta di concessione di un ulteriore contributo di Lire 7.000.000, ad integrazione della somma di Lire 13.000.000 stanziate con deliberazione consiliare n 25, in data 7 aprile 1951, a titolo di concorso dell'Amministrazione regionale nella spesa per la costruzione dell'acquedotto comunale di Issime, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Con decreto in data 11 settembre 1951, n. 66251, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, il Ministero dei Lavori Pubblici ha approvato il progetto relativo all'esecuzione dei lavori di ricostruzione dell'acquedotto comunale di Issime, per il quale il Comune aveva a suo tempo richiesto il finanziamento della spesa ai sensi della legge 21 ottobre 1950, n. 981, relativa all'autorizzazione della spesa di lire un miliardo per la riparazione dei danni alluvionali del settembre 1948 e gennaio e maggio 1949, in Piemonte, Val d' Aosta, Calabria e Sicilia.
Per l'esecuzione di tali lavori a' sensi della succitata legge è stato concesso al Comune di Issime un contributo di Lire 19.750.000, pari al 50% della Spesa prevista in progetto.
Il Consiglio regionale, con deliberazione n. 25 in data 7 aprile 1951, aveva approvato, in considerazione dell'utilità dell'opera e delle disagiate condizioni finanziarie del Comune, l'assunzione a carico del Bilancio dell'Amministrazione regionale del 50% della spesa, prevista in un primo progetto dell'importo di Lire 26.000.000, e cioè Lire 13.000.000. Successivamente, al progetto, su voto del Consiglio Superiore dei Lavori vennero apportate varianti e modifiche che hanno elevato l'importo a Lire 39.500.000.
Quanto sopra premesso ed in considerazione della impossibilità da parte del Comune di far fronte alla residua maggiore spesa;
Si propone
che il Consiglio regionale
Deliberi
1.) di approvare l'assunzione a carico del Bilancio dell'Amministrazione regionale, della maggiore spesa di Lire 7.000.000 (sette milioni), risultante dalla differenza, arrotondata, tra il contributo statale e quello già stanziato dall'Amministrazione regionale per la esecuzione dei lavori di costruzione dell'acquedotto comunale di Issime;
2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo per il finanziamento della spesa e per la liquidazione al Comune del sussidio stanziato, su presentazione di regolari stati di avanzamento dei lavori.
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L'Assessore Geom. BIONAZ richiama la deliberazione consiliare n. 25, in data 7 aprile 1951, con la quale fu approvata la concessione di sussidi regionali per la costruzione di nuovi acquedotti comunali e frazionali, che - a tal fine - erano stati suddivisi in tre categorie:
a) acquedotti di maggiore importanza;
b) acquedotti di minore importanza;
c) grandi acquedotti di importo spesa superiore ai 4 milioni e al cui finanziamento i Comuni non sarebbero stati in grado di provvedere neanche col sussidio regionale del 60% delle spese relative alla fornitura dei materiali.
Fa presente che fra questi ultimi era stato compreso l'acquedotto principale del Comune di Issime, la cui spesa complessiva ammontava a Lire 26 milioni, spesa che, secondo la richiesta dell'Amministrazione comunale, avrebbe dovuto essere finanziata in parte a carico dello Stato e in parte a carico della Regione.
Ricorda che il Consiglio, in considerazione dell'utilità dell'opera e delle disagiate condizioni finanziarie del Comune, aveva deliberato di concedere al Comune di Issime un contributo di lire 13 milioni, pari al 50% dell'importo totale della spesa (L. 26 milioni) prevista in progetto, in quanto il rimanente 50% della spesa sarebbe stato finanziato con fondi dello Stato, a' sensi della legge 21 ottobre 1950, n. 281, concernente la concessione di sussidi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità nelle zone alluvionate.
Informa che, in seguito alla richiesta del Comune, lo Stato ha concesso, per l'esecuzione di costruzione dell'acquedotto di cui si tratta, un contributo di Lire 19.750.000, pari al 50% dell'importo totale della spesa prevista in progetto.
Comunica che, previo parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, erano state approvate varianti e modifiche al progetto, con aumento dell'importo totale della spesa a Lire 39.500.000.
Comunica che l'appalto dei lavori per la costruzione dell'acquedotto di cui si tratta ha avuto luogo in data 4 ottobre 1951 e che, in considerazione dell'impossibilità da parte del Comune di far fron[te] alla residua maggior spesa derivante dalla revisione del progetto, la Giunta propone di approvare l'assunzione a carico regionale della maggior spesa di Lire 7 milioni.
Su richiesta del Consigliere Sig. Manganoni, l'Assessore Geom. Bionaz precisa che il Comune non contribuisce nelle spese peri la costruzione dell'acquedotto, in primo luogo perché non dispone di fondi ed in secondo luogo perché ha già finanziato le spese per la costruzione e la riparazione di alcuni piccoli acquedotti frazionali.
Aggiunge che vi sono altri acquedotti comunali che rientrano nella stessa categoria dell'acquedotto principale di Issime e per i quali saranno sottoposte al Consiglio analoghe proposte di finanziamento e di integrazione di sussidio regionale.
Il Consigliere Sig. MANGANONI, preso atto dei chiarimenti dell'Assessore Geom. Bionaz, dichiara di approvare la proposta di integrazione del sussidio regionale concesso per la costruzione dell'acquedotto principale di Issime.
Lamenta, poi, che fra i lavori pubblici, di cui è stata approvata l'esecuzione nell'adunanza odierna, non vi sia alcuna opera da eseguirsi nella zona di Verrès, dove maggiore è la disoccupazione durante la stagione invernale.
L'Assessore Geom. BIONAZ rammenta di avere elencato, nell'adunanza consiliare del 2 agosto 1951 (Oggetto n. 40), le opere di pubblica utilità in corso di esecuzione o da eseguirsi o proseguirsi durante la stagione autunnale o invernale nella zona compresa da Aosta a Pont, St. Martin, per un importo di spesa che si aggira complessivamente sui 500 milioni.
Fa presente che l'esecuzione di qualche opera è stata di proposito ritardata sino all'autunno, al fine di dare lavoro alla mano d'opera disoccupata durante i periodi autunnale e invernale.
Per quanto concerne la zona di Issogne, rileva che saranno eseguiti durante la stagione autunnale i lavori relativi alla costruzione della fognatura, lavori già finanziati dall'Amministrazione regionale.
Aggiunge che, qualora si presenti la necessità di eseguire altri lavori di non grande entità a sollievo della disoccupazione. i provvedimenti relativi saranno assunti direttamente dalla Giunta regionale.
Il Consigliere Sig. MANGANONI prende atto delle precisazioni fatte dall'Assessore Geom. Bionaz e dichiara di concordare su quanto dallo stesso esposto in ordine ai lavori che saranno eseguiti a sollievo della disoccupazione stagionale.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione della proposta di assunzione a carico regionale della spesa di Lire 7 milioni, ad integrazione del sussidio di Lire 13 milioni già concesso dal Consiglio regionale con deliberazione n. 25, in data 7 aprile 1951, per l'acquedotto comunale di Issime.
IL CONSIGIO
Preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Bionaz;
richiamata la deliberazione consiliare n. 25, in data 7 aprile 1951;
ad unanimità di voti;
delibera
1) di approvare l'assunzione, a carico del Bilancio dell'Amministrazione regionale, della maggiore spesa di lire 7.000.000 (sette milioni), per la concessione a favore del Comune di Issime di un ulteriore sussidio regionale integrativo da erogarsi in misura pari alla differenza, arrotondata, tra il contributo statale e quello già stanziato dall'Amministrazione regionale per la esecuzione dei lavori di costruzione dell'acquedotto comunale di Issime;
2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo per il finanziamento della spesa e per la liquidazione al Comune del sussidio stanziato, su presentazione di regolari stati di avanzamento dei lavori.
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