Oggetto del Consiglio n. 113 del 14 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 113/79 - Estrazione di materiali dall'alveo della Dora Baltea. (Interpellanza del Consigliere Manganone)

Interpellanza

Io sottoscritto Consigliere del Gruppo della D.C.,

Visto che sono in atto alcuni lavori di "sgombero" dell'alveo sull'asta del fiume Dora Baltea corrente nella nostra Regione, vedasi ad esempio quelli di Campagnolaz (Arnad) e quelli alla confluenza del torrente Laures a Quart;

Interpello

l'Assessore competente per conoscere:

a) se tali lavori sono eseguiti solo a scopo puramente "estrattivo" con commercializzazione degli inerti prelevati;

b) se invece tali lavori hanno carattere di prevenzione e di difesa del suolo;

c) se esiste un piano di intervento organico per le estrazioni, sia a carattere "commerciale" sia a carattere di prevenzione.

Ringrazio e saluto.

Aosta, li 14 febbraio 1979

F.to: Eraldo Manganone

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Durante i miei viaggi giornalieri che compio tra Pont-Saint-Martin ed Aosta, ho visto con soddisfazione che alcune ruspe stanno lavorando sull'alveo della Dora, ma questo lavoro viene fatto in alcuni punti; io penso, per adesso, solo a scopo estrattivo. Siccome ci sono anche altri punti, probabilmente la varietà del materiale è la composizione, è diversa, ma necessitano di lavori di disalveo, io chiedo all'Assessore se intanto questi lavori sono puramente fatti per uso commercializzazione inerti prelevati, se invece altri hanno caratteri di prevenzione del suolo e se c'è un piano organico di estrazione su tutta l'asta. Io ho visto che lì, a Campagnolaz, è stato fatto un lavoro magnifico, non solo dal punto di vista di salvaguardia idro-geologica, ma anche sotto l'aspetto estetico; ecco, io vorrei sapere qualcosa in merito. Grazie.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - Quello che il Consigliere Manganone chiede nell'interpellanza è una cosa molto importante; l'estrazione dei materiali dall'alveo della Dora Baltea è ancora concessa dall'Ufficio del Genio civile di Aosta che, peraltro, ha già però trasferito le competenze su tutti gli altri corsi d'acqua, salvo il tratto della Dora Baltea tra Aymavilles e Pont-Saint-Martin. In vista dell'attuazione dell'articolo 7 della legge del 16 maggio 1978 sulle norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, ogni estrazione dalla Dora Baltea è autorizzata preventivamente anche dall'Assessorato dei Lavori Pubblici e dai Comuni interessati, dai sindaci dei Comuni interessati.

Ora, proprio sul tratto della Dora Baltea, diciamo, abbiamo alcuni contrasti tra la legge di attuazione delle norme dello Statuto speciale della Valle d'Aosta ed il decreto del Magistrato del Po. Trattandosi di lavori che possono portare pregiudizio alla stabilità idraulica dell'alveo, le estrazioni vengono ormai ridotte al minimo indispensabile, limitando la quota di scavo al piano di magra; è vietando la formazione di voragine...poiché, d'altra parte, l'estrazione del materiale è importante per l'industria edilizia, anche al fine di contenere i costi delle materie prime, è di prossima ultimazione - lo stiamo facendo come Assessorato dei Lavori Pubblici - un piano estrattivo generale di tutto il bacino che verrà, penso, sottoposto al Consiglio preventivamente dalla Commissione Lavori Pubblici, e poi al Consiglio regionale per la sua eventuale approvazione entro il mese di maggio, massimo giugno. Tale piano consente il controllo delle condizioni idrauliche della Dora Baltea, della quota di fondo, e del volume di materiale estraibile dai vari tratti, compatibile con l'equilibrio del corso d'acqua.

I lavori a cui si riferisce l'interpellanza del Consigliere Manganone consentono appunto l'estrazione a scopo commerciale, sui quali anche la Regione ottiene la sua quota parte di introiti, che è del 90 percento, e sono soprattutto inquadrati in opere di prevenzione e difesa del suolo, secondo progetti approvati dal Magistrato del Po; infatti, per quello che concerne l'interpellanza, in modo particolare è un progetto che è stato redatto dall'Ingegner Vallacqua...dato l'incarico, mi sembra l'anno scorso, ai primi dell'anno 1978, il progetto è stato approvato dal Magistrato del Po. Sono intervenute due imprese: l'impresa D'Hérin e l'impresa Montrosset, dove, oltre all'estrazione a scopo commerciale...dove il prezzo è stato fissato dall'Intendenza di Finanza, c'è anche questo lavoro che, diciamo, penso, in merito a questa ottima opera idraulica...oltre al professionista, è la parte degli amministratori regionali che hanno pensato di dare questo incarico.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Prendo atto dell'esposizione fatta dall'Assessore. Vorrei ricordare che a valle dello sbarramento idraulico di Donnas, il pelo di magra che in questi anni è aumentato, quindi è anche in certi punti più alto del livello della strada statale...ecco, vorrei dire di porre l'attenzione su questo punto, perché un travaso d'acqua potrebbe allagare tutta la borgata di Donnas.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno.