Oggetto del Consiglio n. 31 del 23 febbraio 1950 - Verbale

OGGETTO N. 31/50 - RELAZIONE SULLA SITUAZIONE SANITARIA NELLA VALLE D'AOSTA NELL'ANNO 1949.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione dell'Ufficio sanitario regionale sulla situazione sanitaria nella Valle d'Aosta nell'anno 1949:

"L'esame delle condizioni Igienico-Sanitarie della Valle d'Aosta nel decorso anno 1949, permette di rilevare dei dati di notevole interesse, che verranno schematicamente raggruppati nei vari settori di maggiore importanza e cioè:

a) Movimento demografico;

b) Servizi igienico-sanitari pubblici:

1) Acquedotti - 2) Scuole - 3) Cimiteri - 4) Fognature -- 5) Ospedali - 6) Ambulatori.

c) Malattie infettive:

1) Influenza - 2) Tifo e paratifo - Maltese - 4) Infantili - 5) Tubercolosi - 6) Veneree.

A) MOVIMENTO DEMOGRAFICO

1947

1948

1949

Natalità

n. 1187 = 12,8%

n. 1628 = 17,55%

n. 1561 = 16,8%

Mortalità generale

n. 1028 = 11,2%

n. 1118 = 12,05%

n. 1065 = 11,48%

Mortalità infantile

n. ---

n. 110 = 0,98%

n. 108 = 0,99%

Dall'esame comparativo dei dati degli ultimi tre anni si osserva che la natalità, pur presentando una lieve flessione nel 1949 rispetto al 1948, si mantiene più elevata che nel quinquennio precedente.

La mortalità generale è in lieve diminuzione, e praticamente stazionaria è rimasta la mortalità infantile.

Comparativamente al Piemonte si osserva che le percentuali delle mortalità sono allo stesso livello, mentre invece la natalità in Valle presenta una percentuale discretamente più alta (12 per mille).

A titolo di curiosità, si rileva che fra tutti i Comuni, quello di St. Marcel presenta le cifre minime di natalità (1,9 per mille) e di mortalità (2,8 per mille).

Le punte più alte per la natalità si hanno a Morgex (29 per mille) - Gressoney La Trinité (27 per mille) - Issogne (23 per mille) - Courmayeur (22,1 per mille).

Aosta presenta la percentuale massima del 43 per mille per delle cause contingenti che alterano il suo reale profilo demografico, cause riconoscibili nella esistenza in essa degli Istituti Ospedalieri, ove viene ricoverata buona parte delle partorienti dei Comuni più vicini e, pertanto, non può essere paragonato agli altri Comuni.

Per la mortalità le punte alte si riscontrano nei Comuni di Courmayeur (22,2 per mille) - Champdepraz (19,6 per mille) - Arnaz (17,9 per mille).

B) SERVIZI IGIENICO-SANITARI PUBBLICI

1) Acquedotti: Continua in questo campo il progresso iniziatosi nel 1947, sempre più rapido grazie ai contributi che l'Amministrazione Regionale ha destinato alla costruzione di acquedotti frazionali, e di cui hanno già usufruito tutti i Comuni, tanto che il numero di acquedotti già costruiti è notevolissimo, certamente superiore ai 50, e molti altri entreranno in funzione nella prossima primavera.

Particolarmente importante quello di Arnaz per il numero degli abitanti serviti, e quello del Breuil per l'importanza della località che prima era priva di tale servizio.

Non ancora definito il progetto per l'acquedotto di St. Vincent che fra tutti presenta certamente caratteri di urgenza e necessità spiccatissimi.

L'acquedotto di Issime distrutto dall'alluvione del 1948, sarà ricostruito nell'anno in corso, ampliato in modo tale da poter disservire tutte le frazioni di quel Comune poste a cavallo della carrozzabile.

Durante l'anno decorso gli acquedotti principali sono stati regolarmente controllati, e le analisi eseguite non hanno mai fatto rilevare alcun inquinamento.

2) Scuole: Nel campo dell'igiene scolastica si segnala la necessità di rinnovare l'arredamento di molte aule scolastiche, di migliorare gli impianti di illuminazione artificiale che troppo spesso danno una illuminazione insufficiente con conseguente sovraffaticamento della vista, di migliorare gli impianti sanitari troppo spesso rudimentali e mal tenuti.

L'edificio scolastico dei Prati Nuovi di Pont St. Martin è stato ultimato, e prossimamente saranno ultimati quelli di Issogne, St. Christophe, Aosta.

3) Cimiteri: È in corso un graduale rinnovamento dei Cimiteri della Valle, quasi tutti di vecchia costruzione e perciò insufficienti. Sono stati inaugurati durante questo anno due Cimiteri nuovi, a Torgnon e a Champoluc, la cui costruzione era assolutamente indispensabile.

Sono in corso di esecuzione ampliamenti per i Cimiteri di Nus, Chambave, Perloz, ed il nuovo Cimitero di Jovençan.

4) Fognature: Questi impianti sanitari così necessari per la profilassi contro le malattie infettive, continuano in molti casi ad essere ritenuti un lusso quasi superfluo, ed il loro estendersi è gravemente pregiudicato da tale concetto del tutto sbagliato. Nell'anno scorso è stata rifatta la fognatura di Pont St. Martin, ed in corso di revisione quella di Donnas.

Indispensabile la costruzione di una fognatura per quartiere Ponte di Pietra di Aosta.

5) Ospedali ed Ambulatori Comunali: Ampliato nella sua capacità ricettiva e migliorato nei servizi l'Istituto Materno ed Infantile di Aosta.

Aperto un Ambulatorio Comunale a Bosses; prossimamente anche i Comuni di Perloz - Roisan - Doues - Verrayes, verranno dotati di tale servizio.

C) MALATTIE INFETTIVE

Morbillo

Scarlattina

Varicella

Tifo

Paratifi

Maltese

Difterite

Pertosse

Parotite

Poliomelite

1945

13

2

136

18

7

24

203

69

2

--

1946

1254

4

34

68

3

84

79

60

4

5

1947

11

12

44

50

1

114

59

7

113

--

1948

46

45

54

33

62

83

23

32

6

18

1949

232

23

32

21

2

36

17

31

31

2

1) Influenza - La pandemia influenzale che ha infierito in quasi tutta l'Europa nell'inverno 1948-49, ha toccato anche la Valle d'Aosta, con una morbilità che può essere valutata a circa il sette per cento della popolazione, ma per fortuna con una mortalità minima, dovuta a complicanze bronco-polmonari.

2) Tifo e paratifo - Ancora in diminuzione il numero dei casi. Notevole la scomparsa, che si spera definitiva, di alcuni focolai endemici nei Comuni di St. Marcel - Arnaz - Aymavilles - Quart Villefranche. Questo è un notevolissimo risultato dovuto sia alle disinfezioni e disinfestazioni eseguite dall'Ufficio Sanitario Regionale, d'accordo con le Autorità comunali, sia all'impianto di nuovi ed efficienti acquedotti comunali.

Permane, invece, un focolaio epidemico nel quartiere del Ponte di Pietra ad Aosta, quartiere che non potrà essere risanato se non verrà dotato di una fognatura.

Si è manifestato un altro focolaio nella frazione Ussin di Valtournanche, ove sono in via di esecuzione i provvedimenti necessari per eliminare l'inconveniente.

3) Maltese - Il numero dei casi denunziati nell'anno è passato da 83 a 36, quindi il miglioramento è sensibilissimo.

Però è da osservare che in queste ultime settimane si è avuta una nuova poussée di casi in alcuni Comuni, specie La Salle, che fa presumere una recrudescenza di questa infezione per l'anno 1950.

4) Infantili - Fatta eccezione per il morbillo in fase di aumento, tutte le altre malattie infettive proprie all'infanzia sono in diminuzione, constatazione importante specialmente per le più gravi come la difterite e la scarlattina.

5) Tubercolosi - Il servizio antitubercolare è svolto dal Consorzio e dal Dispensario Antitubercolare, il quale ultimo diviene sempre più insufficiente sia come locali sia come orario di servizio. Sarà, pertanto, necessario studiare a fondo questo duplice problema per risolverlo adeguatamente.

I casi nuovi di t.b.c. accertati nell'anno sono stati 267 (265 nel 1948), non vi è quindi, differenza degna di nota in confronto allo scorso anno; anche la distribuzione dei casi nuovi e la mortalità sono pressoché invariate.

6) Malattie veneree - In confronto agli anni precedenti, nel 1949 si è avuto un aumento dei casi sia di Blenorragia, sia di Sifilide. Tale aumento può essere attribuito in parte all'aumentato afflusso di pazienti al Dispensario Celtico, in parte probabilmente all'aumento del numero dei militari di stanza in Aosta; dagli altri Comuni della Valle infatti, non si ha notizia di variazioni notevoli nel campo di questa malattia.

CONCLUSIONE

Le condizioni igienico-sanitarie della Valle sono invece di graduale continuo miglioramento. Lo stato generale della salute pubblica nell'anno 1949 si può dire sia stato soddisfacente, e le prospettive per l'anno 1950 lo prevedono ancora migliorato".

IL MEDICO REGIONALE

(Dr. R. Perotti)

IL CONSIGLIO

prende atto.

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