Oggetto del Consiglio n. 101 del 7 ottobre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 101/49 - IMPEGNO DI FONDI E AUTORIZZAZIONE DI SPESA PER CONCESSIONE DI SUSSIDI PER COSTRUZIONE DI IMPIANTI DI FERT-IRRIGAZIONE.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Agricoltura e Foreste relativa alla proposta di impegno di fondi e di autorizzazione di spese per la concessione di sussidi per costruzione di impianti di fert-irrigazione, relazione trasmessa ai Sigg. Consiglieri unitamente agli allegati all'ordine del giorno dell'adunanza odierna.

"In questi ultimi anni, nelle zone ad agricoltura più progredita, si è andato vieppiù affermando il principio della fert-irrigazione il quale presenta indubbi vantaggi rispetto al sistema normale di irrigazione per scorrimento e di concimazione mediante distribuzione in copertura dello stallatico: utilizzazione massima delle sostanze fertilizzanti contenute nel letame e nelle deiezioni liquide; diminuzione del dilavamento anche nei terreni poco profondi e in forte pendenza quali quelli di montagna; miglior distribuzione dell'acqua e del fertilizzante; minore consumo di acqua; si calcola infatti che, per l'irrigazione di un ettaro di prati, sia sufficiente un mezzo litro di acqua al minuto secondo.

I principi fondamentali della fert-irrigazione sono da ricercarsi nell'antico sistema di irrigazione concimante in uso, oltreché in Valle d'Aosta, anche in altre zone di montagna: Canton Grigioni, Carnia, Baviera, ecc. Tale sistema consiste, com'è risaputo, nel lavare le stalle con acqua corrente che viene poi convogliata sui terreni.

La fert-irrigazione è appunto la formula moderna di tale antico sistema. Infatti, il liquame ottenuto mediante la diluizione del concime nell'acqua, viene trasportato mediante tubazioni principali e secondarie, (con l'ausilio di pompe elettriche o a motore, oppure sfruttando la pressione naturale dell'acqua) sui terreni da irrigare, ove viene quindi distribuita sotto forma di pioggia a mezzo di irrigatori rotanti, muniti di becchi polverizzatori, o anche con irrigazioni fatte a mano, a mezzo di canne trasportabili.

In tal modo il valore fertilizzante del concime organico viene sfruttato quasi totalmente, mentre con il sistema di distribuzione in copertura autunnale-primaverile, attualmente in uso in Valle d'Aosta, solo una piccola percentuale degli elementi fertilizzanti del letame viene assorbita dalla terra, mentre la maggior parte si dissolve nell'atmosfera.

Si rileva, infatti, che le deiezioni liquide rappresentano circa i 2/3 del valore fertilizzante, di pronto effetto, contenute nelle escrezioni del bestiame. In pratica, ben poca parte di tali elementi fertilizzanti viene utilizzata per la concimazione, ma bensì lasciata disperdere nei pressi della stalla per cui ne può derivare anche infestazione dei terreni con la flora ammoniacale. Gli agricoltori si accontentano, invece, di norma, di raccogliere in modo irrazionale le secrezioni solide, che vengono poi lasciate all'aperto, esposte all'azione dilavante della pioggia ed all'essiccazione prodotta dal sole e dal vento.

Date le particolari condizioni ambientali e geologiche della Valle d'Aosta, la dispersione della benché minima particella fertilizzante del letame è maggiormente dannosa che altrove. Ciò perché i nostri terreni sono generalmente poveri di humus, siano essi geologicamente alluvionali o di carattere morenico o formati sul posto per disgregazione della roccia; ovunque constatiamo cotenne erbose di minimo spessore e di poca consistenza; aggiungansi le particolari condizioni topografiche della Valle d'Aosta con terreni molto inclinati e permeabili ed, infine, le condizioni meteorologiche, con lunghi periodi di siccità e pochi periodi di pioggia forti che dilavano il terreno, e si avrà un quadro abbastanza esatto della viva importanza rivestita dalla possibilità di captare ed utilizzare tutto il potere fertilizzante del letame, impiegandolo più volte all'anno in rotazione. Si aumenterà, così, gradualmente la consistenza dei terreni e lo spessore dello strato humoso nel quale si fissano gli elementi organici che danno la vita alle piante; poiché, se esaminiamo il problema dal punto di vista economico, è facile comprendere come avvenga un ricambio continuo fra terreno e stalla, tra stalla e terreno.

Con il sistema tradizionale di concimazione autunnale o primaverile, il capitale fertilità dell'azienda circola malamente una sola volta all'anno fra. stalla e terreno. Con la fert-irrigazione, invece, la fertilità aziendale può circolare a potenziale completo parecchie volte all'anno, poiché il letame e le orine sono distribuite a mano a mano che vengono prodotte per cui si imprimono così ripetute spinte alla produzione, che ne risulta notevolmente migliorata non solo nella quantità, ma anche nella qualità, poiché si forniscono alle piante gli elementi nutritivi di cui abbisognano proprio nel periodo del loro sviluppo.

Molteplici sono, quindi, gli scopi e i benefici raggiungibili con la fert-irrigazione che si riassumono in appresso:

1) completo sfruttamento del valore fertilizzante del concime organico, sopratutto delle orine, in contrasto col sistema tradizionale della letamazione autunnale che lascia perdere la maggior parte degli elementi nutritivi del letame stesso; le sostanze fertilizzanti vengono raccolte in fosse completamente chiuse, che, eliminando il contatto con l'aria, ne evitano la dissoluzione e l'evaporazione;

2) dosaggio del fertilizzante, che viene mescolato con acqua nello proporzioni volute: nelle cisterne di raccolta, il letame solido viene spappolato con apparecchi a mano o meccanici e separato, con filtri, dalle parti di lettime. Secondo i casi, al liquame naturale potranno essere aggiunti nella fossa stessa quei concimi che l'analisi suggerisce necessari; essi possono essere così ripartiti uniformemente, mediante gli aspergitori, sul terreno;

3) trasporto del letame disciolto sui terreni, a mezzo di tubazioni sotterranee e volanti, ciò che permette di realizzare l'irrigazione fertilizzante a pioggia con ripartizione uniforme. Si elimina così anche l'ingrato lavoro di trasporto dello stallatico con la gerla, a spalle, o con il mulo; vantaggio, questo, di ordine "fisico" non certo disprezzabile;

4) miglioramento progressivo dei terreni che aumentano, a poco a poco, la consistenza e lo spessore dello strato humoso;

5) aumento quantitativo e qualitativo della produzione dovuto al fatto di fornire alle piante, a mano a mano che ne hanno bisogno, e nella diluizione più appropriata, tutte le sostanze che loro necessitano per ottenere il massimo e miglior raccolto. In quantità l'aumento viene dal 50 al 500% a seconda dei casi; in qualità, i prodotti risultano assai più ricchi di materie grasse e proteiche, donde, deriva un aumento della produzione in carne e latte del bestiame;

6) abbinamento della fert-irrigazione con l'irrigazione semplice, con acqua, fatta a pioggia, che sostituisce quella, pure tradizionale, a scorrimento che dilava i terreni, colma ed allaga le bassure e non raggiunge i dossi del terreno.

Con l'irrigazione a pioggia si raggiungono, in modo uniforme, tutti i terreni, dosando il liquido a piacimento e realizzando una economia notevole nella quantità d'acqua necessaria, il cui volume è ridotto da 4 a 7 volte.

7) da ultimo, progresso dal punto di vista igienico, in ispecie in prossimità degli agglomerati rurali, con l'eliminazione delle concimaie scoperte.

La migliore conferma, però, dei vantaggi offerti da tale sistema, sia dal punto di vista tecnico che della convenienza economica, la si può ricercare nella grande diffusione raggiunta all'estero dagli impianti di fert-irrigazione, ormai affermatisi presso ogni tipo di azienda, agricola: in Isvizzera, in Stiria, in Carinzia, in Baviera, ecc., ed anche in Italia (nel solo Alto-Adige sono in corso di installazione circa 40 nuovi dispositivi di fert-irrigazione).

Da quanto sopra esposto è possibile arguire l'importanza rivestita per l'agricoltura della Regione dall'adozione, su vasta scala, del nuovo sistema di irrigazione concimante.

Al fine di poter propagandare e diffondere la fert-irrigazione, appare indispensabile favorire l'installazione di impianti con un concorso nella spesa, ad integrazione dell'eventuale contributo in conto capitale, di competenza statale.

Solo così sarà, infatti, possibile dare nelle varie zone agricole della Valle una continua dimostrazione pratica dei vantaggi. offerti dall'irrigazione fertilizzante.

Si ritiene, pertanto, necessario prospettare al Consiglio regionale la opportunità di concedere dei sussidi straordinari nelle spese di costruzione degli impianti.

Tali contributi dovrebbero essere determinati in misura percentuale variabile, a seconda se verranno elargiti a favore di privati o di consorzi e tenendo conto, inoltre, dell'eventuale sussidiabilità dell'opera da parte dello Stato, ai sensi del D.L. 13/2/1933, n. 215.

Per quanto sopra

Ritenuta l'opportunità di migliorare l'agricoltura della Regione favorendo il diffondersi degli impianti di fert-irrigazione e di irrigazione a pioggia mediante la concessione di sussidi straordinari nelle spese di costruzione degli impianti stessi;

SI PROPONE

1) di approvare e di autorizzare la concessione di sussidi straordinari nelle spese di costruzione e di installazione di impianti di fert-irrigazione, approvando a tal uopo lo stanziamento di un primo fondo di Lire 10.000.000 (diecimilioni), e delegando alla Giunta regionale di esaminare le domande degli interessati e di concedere i sussidi stessi nelle misure percentuali variabili:

a) del 30% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privati;

b) ovvero del 45% se trattasi di Consorzi o di cooperative di utenti anche se costituite solo di fatto e di spesa sovvenzionabile anche da parte dello Stato;

c) infine del 60% qualora l'opera stessa, pur interessando un Consorzio, non sia sovvenzionabile da parte dello Stato.

2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione urgente dei provvedimenti deliberativi di concessione dei sussidi di cui al numero precedente e di liquidazione dei medesimi, in base agli stati di avanzamento dei lavori e delle fatture per forniture di materiali.

3) di approvare e di finanziare la spesa di Lire 10.000.000 (diecimilioni) imputandola all'articolo 142 "Fondo per sussidi miglioramenti agricoli" del bilancio corrente esercizio finanziario, che presenta attualmente 1a disponibilità di Lire 71.755 previo aumento dello stanziamento dell'articolo stesso da Lire 1.100.000 a Lire 11.100.000 (undicimilionicentomila) mediante storno della corrispondente somma di Lire 10.000.000 (diecimilioni) dall'articolo n. 134 "Fondo per la bonifica agraria", che presenta sufficiente disponibilità.

4) di stanziare sul bilancio di previsione del 1950 apposito fondo di Lire 10.000.000 (diecimilioni) per concessione sussidi da erogarsi per la costruzione e l'installazione di impianti di irrigazione a pioggia e di fert-irrigazione."

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, richiamandosi alle discussioni avvenute ed alle dichiarazioni fatte, nell'adunanza odierna, in sede di discussione e di approvazione degli oggetti n. 99 e n. 100, rileva l'assoluta necessità di dare acqua di irrigazione all'agricoltura, essendo la coltura e la produzione dei terreni subordinata alla possibilità della irrigazione. Informa, a questo proposito, che in alcuni Stati, nelle zone ad agricoltura più progredita, si è andato recentemente affermando il sistema della fert-irrigazione, che presenta notevoli vantaggi rispetto al sistema normale di irrigazione e richiede minor quantità d'acqua essendo sufficiente per l'irrigazione a pioggia circa un terzo del quantitativo di acqua necessario per l'irrigazione normale. Comunica che il sistema della fert-irrigazione è già molto diffuso in Baviera, in Svizzera ed in altri Stati. Fa presente che si stanno già costruendo impianti di fert-irrigazione anche in Italia. Osserva che il sistema della fert-irrigazione potrebbe essere opportunamente adottato nelle località della Valle d'Aosta là ove vi sono soltanto piccole sorgenti e dove potrebbero essere costruite piscine e serbatoi, in quanto tale sistema comporta una grande economia di acqua e triplica i benefici dell'irrigazione. Aggiunge che i proprietari dei terreni potrebbero usufruire di una forza motrice isolata, quale ad esempio, la caduta naturale dell'acqua, portando l'acqua stessa a grande distanza. Comunica che in Valle d'Aosta sono stati già costruiti alcuni impianti e precisamente: 1°) uno a St. Oyen, che serve all'irrigazione delle zone circostanti, anche assai lontane; 2) altro impianto a St. Barthélemy, che è molto interessante per il modo o sistema con cui funziona; 3) altro impianto a Roisan; 4) altro impianto a Quart.

L'Assessore Geom. ARBANEY informa che gli impianti già costruiti in Valle d'Aosta utilizzano l'acqua delle sorgenti del luogo e, mentre richiedono poca spesa per la loro manutenzione, richiedono invece una spesa notevole per la loro costruzione e primo impianto. A tal proposito riferisce che i proprietari che hanno adottato il sistema della fert-irrigazione nella Valle del Gran S. Bernardo, hanno rilevato che la spesa occorrente per l'irrigazione col sistema della fert-irrigazione (irrorazione del liquame e dell'acqua) comporta una spesa minore di quella occorrente per il trasporto del letame sulla località e per il suo spargimento sui terreni. Precisa che la spesa per la costruzione e la messa in atto dell'impianto è costosa, in quanto occorre procedere all'acquisto di tubazioni di diverse dimensioni, di cui quelle di dimensioni maggiori servono per derivare l'acqua dalla sorgente e trasportarla sulla località da irrigarsi e quelle di dimensioni minori servono per la distribuzione dell'acqua sui terreni irrigabili. Per tale ragione ritiene che sia necessario che l'Amministrazione regionale contribuisca nella spesa per l'acquisto e per la sistemazione degli impianti, allo scopo di incoraggiare e di invogliare i contadini ad adottare il sistema della fert-irrigazione, di cui sono evidenti l'utilità ed i benefici. Richiamandosi, quindi, a quanto riferito dal Consigliere Sig. Cuaz in sede di discussione nell'adunanza odierna sull'oggetto n. 100, fa presente che in occasione di una visita a Bolzano, ha avuto agio di vedere la messa in azione ed il funzionamento degli impianti fert-irrigatori nei vigneti della collina di Bolzano. Comunica che, avendo chiesto informazioni sui benefici derivanti dall'adozione di tale sistema di irrigazione, gli fu risposto che si era ottenuto dai vigneti una maggior produzione nella misura del 60% e che anche la gradazione alcoolica del vino era notevolmente aumentata. Aggiunge che nei terreni prativi e nei frutteti si sono riscontrati benefici maggiori e che, mentre l'irrigazione normale nei terreni in declivio asporta la terra e il concime, ciò non avviene con l'irrigazione a pioggia. Osserva che l'obiezione, mossa da alcuni, secondo cui l'irrigazione a pioggia danneggia le piante in fiore, non è rilevante in quanto, per ovviare a tale inconveniente, è sufficiente non irrigare, col sistema a pioggia nel breve periodo in cui le piante sono in fiore.

L'Assessore Geom. ARBANEY illustra, quindi, brevemente il funzionamento degli impianti fert-irrigatori, dimostrando che il funzionamento in se stesso è molto semplice e molto pratico. Precisa che, con il sistema della fert-irrigazione, il liquame (letame diluito nell'acqua) viene portato sui terreni irrigandi e distribuito in modo uniforme su tutta la superficie dei terreni a mezzo di un congegno che ne regola l'afflusso. Aggiunge che con lo stesso sistema anche i concimi chimici, diluiti nell'acqua, possono essere portati facilmente sui terreni irrigandi. Conclude la relazione rilevando che l'entità della spesa iniziale di impianto deriva dal fatto che le tubazioni per la derivazione dell'acqua debbono avere un diametro da sei a dieci centimetri e richiamando l'attenzione del Consiglio sulla necessità che l'Amministrazione regionale contribuisca in un primo tempo nella spesa per la costruzione degli impianti per la fert-irrigazione in Valle d'Aosta nella misura di cui alle proposte formulate nel referto surriportato e precisamente nella misura:

a) del 30% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privati;

b) del 45% se trattasi di Consorzi o di Cooperative di utenti anche se costituiti solo di fatto e di spesa sovvenzionabile anche da parte dello Stato;

e) del 65% qualora l'impianto, pur interessando un Consorzio, non sia sovvenzionabile da parte dello Stato.

Rileva, peraltro, l'opportunità che le misure delle percentuali surriportate siano parzialmente aumentate allorché la spesa non sia sussidiabile dallo Stato. Pertanto propone l'accoglimento delle sottoriportate proposte definitive:

a) del 30% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privato e di impianti sussidiabili dallo Stato;

b) del 45% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privati e di impianti non sussidiabili dallo Stato;

c) del 45% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di Consorzi o di Cooperative di utenti, anche se costituite solo di fatto, nonché di impianto sovvenzionabile anche da parte dello Stato;

d) del 60% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di Consorzi o di Cooperative di utenti, e per impianti non sovvenzionabili da parte dello Stato.

Monsieur le Conseiller PERRON déclare d'être d'accord, en principe, sur la proposition de M. l'Assesseur Arbaney. Il fait remarquer, pourtant, que pour l'allocation de subventions destinées à la construction d'installations d'irrigation scientifique, les demandes présentées par les groupements et les coopératives d'usagers doivent avoir la priorité. Cela, parce que les personnes privées qui peuvent et veulent édifier ces installations se trouvent, généralement, dans des conditions économiques plus avantageuses que ceux qui doivent s'unir en groupements ou en coopératives. A ce propos, il ajoute qu'il serait bon que M. l'Assesseur envoie à tous les Syndics une circulaire illustrant les avantages du système d'irrigation scientifique, en les informant des subventions allouées par l'Administration régionale pour encourager et favoriser la construction d'installations de ces appareils d'irrigation.

Il Consigliere Sig. CUAZ osserva che ben poco rimane da illustrare dopo la esauriente relazione fatta dall'Assessore Geom. Arbaney sul sistema della fert-irrigazione. Fa presente che la fert-irrigazione è uno dei migliori e più utili ritrovati della tecnica moderna per il potenziamento dell'agricoltura, in quanto con la fert-irrigazione viene eliminata la spesa occorrente per il trasporto del letame e data la possibilità di irrigare qualsiasi terreno a tutto beneficio della produzione sia dal lato qualitativo che quantitativo. Rileva la necessità che il Consiglio approvi le proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney e ritiene che il sussidio non debba essere lesinato né ai privati né ai Consorzi né alle Cooperative, allo scopo di invogliare e di incoraggiare la costruzione di impianti irrigatori in Valle di Aosta a tutto vantaggio dell'agricoltura.

Il Consigliere Geom. NICCO comunica che il suo gruppo è favorevole all'accoglimento delle proposte formulate dall'Assessore all'Agricoltura e ritiene che, per invogliare maggiormente i proprietari a procedere alla costruzione degli impianti di fert-irrigazione, sia opportuno invitare gruppi di contadini a recarsi nell'Alto Adige, ove già esistono gli impianti, affinché possano rendersi edotti dell'utilità e dei benefici che si ottengono con la fert-irrigazione. Ritiene che la somma di Lire 10.000.000, di cui viene proposto l'impegno per la erogazione di sussidi, sia insufficiente; rileva che il gruppo della minoranza non concorda, invece, sulla proposta concessione di sussidi ai privati, e chiede che i sussidi siano riservati a favore "dei privati piccoli e medi possidenti" ad evitare che abbiano a beneficiare dei sussidi solo proprietari benestanti, come si è verificato nel passato per quanto concerne contributi concessi dallo Stato per opere di miglioria e di bonifica montana. Comunica che il suo gruppo è contrario, non già per ragioni di sfiducia ma per ragioni di principio, a delegare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti deliberativi di concessione dei sussidi di cui trattasi e di liquidazione dei medesimi. Aggiunge che il suo gruppo approva le altre proposte.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che le richieste vanno attentamente esaminate e studiate, caso per caso, prima di procedere alla erogazione dei sussidi a privati, per la costruzione di impianti di fert-irrigazione, ad evitare che, ad esempio, in una determinata località, un privato costruisca, col sussidio della Regione, un impianto ad uso proprio, impianto di cui non possa in avvenire usufruire il proprietario confinante. A tal uopo, propone che, all'atto della concessione dei sussidi, l'Amministrazione regionale si preoccupi e si assicuri che le tubazioni per la derivazione dell'acqua dalle sorgenti abbiano una portata sufficiente per il collegamento a tale tubazione di impianti derivati fert-irrigatori che possano essere costruiti in avvenire. In tale modo verrebbero evitate le rilevanti spese per l'impianto di altre tubazioni. Ritiene, peraltro, che nella concessione dei sussidi debbano aver precedenza le richieste dei Consorzi e delle Cooperative.

Il Consigliere Sig. CUAZ dichiara di concordare su quanto riferito dal Consigliere Sig. Manganoni, in considerazione del fatto che generalmente - salvo casi particolari - gli impianti di fert-irrigazione costruiti dai Consorzi sono, praticamente, più economici che non gli impianti costruiti da un solo proprietario ad uso privato. Ritiene, peraltro, per le ragioni già esposte in precedenza, che sia opportuno, per i primi anni, sussidiare anche gli impianti costruiti da privati e ciò per invogliare gli agricoltori alla costruzione di impianti di fert-irrigazione. Aggiunge che in alcuni casi la costruzione di impianti da parte di Consorzi non è possibile allorché il privato disponga soltanto di acqua sorgiva di portata molto limitata.

Il Consigliere Col. FERREIN osserva che, per convincere il contadino sull'utilità e sui benefici derivanti dall'adozione del sistema della fert-irrigazione, è necessario disporre per la proiezione in tutti i Comuni della Valle, del documentario filmato del Col. Bérard sul funzionamento degli impianti di fert-irrigazione. Propone che l'Amministrazione richieda l'appoggio del Consorzio Agrario per convincere i contadini a costituirsi, ove possibile, in Consorzi per la costruzione di impianti di fert-irrigazione ai fini di una maggiore valorizzazione delle loro proprietà e dell'incremento della produzione agricola.

Il Consigliere Geom. NICCO non concorda con la proposta del Consigliere Col. Ferrein.

Il Consigliere Sig. CUAZ fa presente che il Consorzio Agrario ha funzioni essenzialmente commerciali e potrebbe eventualmente appoggiare le iniziative dei consorziati, procurando loro il materiale e gli apparecchi occorrenti per la costruzione e l'installazione degli impianti di fert-irrigazione.

L'Assessore Geom. BIONAZ dichiara di concordare, in linea di principio, con quanto esposto dal Consigliere Sig. Manganoni; tuttavia, in considerazione del fatto che i: contadini sono restii a costituirsi in Consorzi e ad assumere nuove costose iniziative, ritiene che, per i primi anni, sia necessario e opportuno sussidiare anche gli impianti di fert-irrigazione costruiti da privati, onde incoraggiarne la costruzione. Fa presente che, in tal modo, i contadini potranno convincersi dell'utilità e dei benefici della fert-irrigazione e saranno così invogliati a costituirsi, ove possibile, in Consorzi per la costruzione degli impianti suddetti. Pertanto ritiene che debbano essere accolte ed approvate dal Consiglio regionale le proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney.

Monsieur l'Assesseur DEFFEYES est de l'opinion que la question envisagée par M. le Conseiller Manganoni pourrait être examinée au fur et à mesure, et trouver une solution dans la pratique en ordonnant la construction de conduites pour la dérivation de l'eau. Ces conduites devraient avoir une capacité et une portée supérieure à celles qui sont nécessaires à l'installation du particulier qui demande l'allocation de la subvention, de manière qu'à l'avenir les propriétaires des terrains avoisinants puissent profiter des conduites en question.

Monsieur le Conseiller CHEILLON fait remarquer que la solution envisagée par M. l'Assesseur Deffeyes ne peut être réalisée dans les localités où il y a des eaux de source de peu de débit et à peine suffisante; pour l'irrigation des terrains d'une seule personne privée.

L'Assessore Geom. ARBANEY rileva che l'invio di circolari ai Sindaci di tutti i Comuni della Valle, come proposto dal Consigliere Sig. Perron, allo scopo di rendere edotti tutti i contadini dell'utilità e dei benefici inerenti alla fert-irrigazione, non conseguirebbe il risultato voluto; ritiene invece, che, agli effetti propagandistici, dia un risultato soddisfacente la proiezione, nei vari Comuni della Valle, del documentario filmato del Col. Bérard sugli impianti di fert-irrigazione.

Richiamandosi, quindi, alla questione prospettata dal Consigliere Sig. Manganoni, l'Assessore Geom. Arbaney, ritiene che, in effetti, raramente possa verificarsi il caso che un proprietario proceda da solo alla costruzione di un impianto di fert-irrigazione ad uso proprio, in quanto è necessario avere una relativamente vasta estensione di terreno per la costruzione di un impianto secondo un criterio economico. Aggiunge che l'Amministrazione potrà sempre consigliare il privato, all'atto in cui richiederà il contributo, a consorziarsi con altri proprietari. Rileva la necessità che il Consiglio approvi il principio della concessione di contributi anche ai privati per invogliarli, nei primi anni, a procedere alla costruzione di impianti di fert-irrigazione, il che servirà anche alla divulgazione del sistema della fert-irrigazione. Dichiara di concordare con il Consigliere Geom. Nicco sulla opportunità, agli effetti propagandistici, di organizzare gite nelle Regioni ove funzionano da tempo gli impianti di fert-irrigazione e di invitare i contadini a parteciparvi per renderli edotti dell'utilità e dei vantaggi di tale nuovo sistema di irrigazione. Rileva però che, purtroppo, non sempre i contadini aderiscono agli inviti. Ritiene pertanto che sia più opportuno, agli effetti propagandistici, invitare gli esperti in agricoltura e le persone che sono più a contatto dei contadini a prendere conoscenza degli impianti di fert-irrigazione. Fa presente che l'osservazione fatta dal Consigliere Geom. Nicco sarà da lui tenuta in conto come raccomandazione. Conclude rilevando che lo stanziamento di Lire 10.000.000, di cui ha proposto l'approvazione, sarà erogata in sussidi nel corrente anno 1949, mentre per il prossimo anno occorrerà provvedere allo stanziamento di una somma maggiore, in relazione alle molte richieste di sussidi che già pervengono all'Assessorato all'Agricoltura. Per quanto concerne la concessione dei contributi, ritiene opportuno che si dia delega alla Giunta per l'adozione urgente dei provvedimenti deliberativi di esecuzione per la concessione dei sussidi stessi e ciò ai fini della erogazione tempestiva dei sussidi richiesti.

Il Consigliere Sig. MANGANONI ritiene che la concessione dei sussidi debba essere deliberata dalla Giunta regionale soltanto nel limite di spesa di sua competenza (Lire un milione) mentre negli altri casi la concessione debba essere deliberata dal Consiglio regionale. Richiamandosi, quindi, a quanto già detto in precedenza, rileva la necessità che, in primo luogo, siano sussidiati gli impianti costruiti dai Consorzi e ciò al fine di venire incontro alle necessità dei piccoli proprietari i quali, in difetto, non avrebbero la possibilità di procedere alla costruzione degli impianti. Fa presente che soltanto in un secondo tempo, e qualora vi siano fondi a disposizione, dovrebbero essere sussidiati gli impianti costruiti da privati. Illustra quindi, con un esempio, l'inconveniente che potrebbe derivare qualora la Amministrazione sussidi l'impianto di un privato, il quale poi non intenda permettere che altri piccoli proprietari usufruiscano suo impianto. Ad ovviare a tale inconveniente, ribadisce la necessità che l'Amministrazione regionale esamini sempre la possibilità della costruzione di impianti di cui possano usufruire i proprietari di terreni di una determinata zona, in relazione alla disponibilità di acqua ed all'estensione dei terreni irrigabili con un solo impianto.

L'Assessore Geom. ARBANEY concorda con il Consigliere Sig. Manganoni sulla opportunità che, in primo luogo, siano sussidiati gli impianti costruiti dai consortisti ed, in secondo luogo, gli impianti costruiti dai privati. Per quanto concerne, invece, l'eventuale inconveniente prospettato dal Consigliere Sig. Manganoni, fa presente che sarà possibile ovviarvi e che in pratica non si verificherà, in quanto per la concessione di contributi sarà richiesto preventivamente il progetto relativo agli impianti da costruire.

Il Consigliere Geom. NICCO rileva la necessità che i contributi siano concessi soltanto dopo attento esame dei progetti dei lavori, in modo di avere l'assicurazione che i lavori saranno eseguiti a regola d'arte; per quanto concerne l'erogazione dei sussidi, insiste sulla necessità che i provvedimenti deliberativi per la concessione dei sussidi stessi siano adottati dal Consiglio o dalla Giunta regionale, nei limiti della rispettiva competenza di spesa.

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, chiede al Consigliere Sig. Perron se intenda volgere in raccomandazione la pregiudiziale della priorità da darsi ai Consorzi e alle Cooperative di utenti, nei confronti dei privati, per quanto concerne la concessione dei sussidi.

Il Consigliere Sig. PERRON risponde affermativamente.

Il Consigliere Sig. MANGANONI osserva che la pregiudiziale relativa alla priorità ai Consorzi e alle Cooperative deve essere tenuta in maggior conto di quanto non possa essere una semplice raccomandazione.

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, chiede se il Consiglio accetti il principio della priorità dei Consorzi e delle Cooperative o se intenda accettare invece la proposta formulata dall'Assessore all'Agricoltura, Geom. Arbaney.

Il Consigliere Sig. MARCHESE si dichiara contrario all'accettazione della pregiudiziale di cui sopra, per la ragione che in tal modo, praticamente, non vi sarebbe possibilità di sussidiare alcun impianto costruito da un privato; si dichiara, invece, favorevole a dare la precedenza, nella concessione dei sussidi, ai Consorzi e alle Cooperative, ma soltanto in linea di massima e non già in via assoluta.

Il Consigliere Sig. CUAZ ribadisce la necessità che, nei primi anni, l'Amministrazione regionale conceda sussidi, per la costruzione di impianti di fert-irrigazione, sia a Consorzi e a Cooperative che a privati, per invogliare i contadini alla costruzione degli impianti suddetti.

Il Consigliere Sig. MANGANONI fa presente che non intende di negare il sussidio ai privati, ma intende che in primo luogo siano sussidiati i Consorzi e le Cooperative.

L'Assessore Geom. ARBANEY osserva che l'accettazione della pregiudiziale della priorità dei Consorzi e delle Cooperative comporta l'inconveniente che occorrerà soprassedere alla concessione di sussidi a privati sino alla fine dell'anno, in quanto nel corso dell'anno potrebbero sempre pervenire all'Amministrazione nuove richieste di sussidio da parte di Consorzi o di Cooperative. Ritiene che debbano essere esaminate tutte le domande inoltrate all'Amministrazione, nessuna esclusa, e si augura che possano essere finanziati molti impianti ed esauriti in poco tempo i dieci milioni che vengono impegnati per l'erogazione di sussidi, in considerazione dei notevoli vantaggi che derivano alla produzione e alle colture agricole dai nuovi impianti. Auspica che per l'anno venturo possa essere stanziata in bilancio una somma notevolmente superiore al fine di poter soddisfare a numerose richieste di sussidio. Accennando all'eventualità prospettata dal Consigliere Sig. Cheillon (casi di piccole sorgenti per cui il proprietario rifiuti di cedere l'acqua a terzi), l'Assessore Geom. Arbaney rileva che in tali casi l'Amministrazione regionale potrebbe intervenire per accertare se l'acqua sia o non sufficiente o sia o non abbondante e rifiutarne ove ne sia il caso la concessione del sussidio, qualora il proprietario persista nel suo diniego. Comunica che un fatto del genere si è già verificato nel Comune di Issime, ove un proprietario si era rifiutato di cedere parte dell'acqua ad altro privato, asserendo che era appena sufficiente per le sue necessità. Fa presente che il proprietario in questione, allorché gli fu notificato che l'Amministrazione regionale non gli avrebbe concesso alcun contributo per la costruzione del canale se non recedeva dalla sua decisione, accettò di cedere parte dell'acqua irrigua al proprietario che la chiedeva.

Il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ, conclude la discussione rilevando che, a parer suo, le proposte formulate dall'Assessore all'Agricoltura potrebbero essere approvate integralmente, tenuto conto delle raccomandazioni formulate da alcuni Consiglieri. Invita quindi il Consiglio a procedere, per alzata di mano, all'approvazione dello stanziamento della somma di Lire 10.000.000 per la concessione dei sussidi straordinari nelle spese di costruzione e di installazione di impianti di fert-irrigazione, da erogarsi: a) a favore di privati, nella misura del 30% o del 45%, secondo se trattasi di impianti sussidiabili o non dallo Stato; b) a favore di Consorzi o di Cooperative di utenti, nella misura del 45% o del 60% della spesa totale, secondo se trattasi di impianti sovvenzionabili o non dallo Stato. Rileva che la Giunta regionale potrà adottare provvedimenti deliberativi per la concessione dei sussidi di cui trattasi nei limiti di spesa di sua competenza (Lire un milione).

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste Geom. Arbaney;

ritenuta l'opportunità di promuovere il miglioramento dell'Agricoltura nella Regione favorendo il diffondersi degli impianti di fert-irrigazione e di irrigazione a pioggia mediante la concessione dei sussidi straordinari nelle spese di costruzione degli impianti stessi;

ad unanimità di voti;

Delibera

1) di approvare e di autorizzare la concessione di sussidi straordinari nelle spese di costruzione e di installazione di impianti di fert-irrigazione, approvando a tal uopo lo stanziamento di un primo fondo di Lire 10.000.000 (diecimilioni) e delegando alla Giunta regionale di esaminare le domande di sussidio e di concedere sussidi, nei limiti di competenza di spesa della Giunta, nelle misure percentuali seguenti:

a) del 30% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privato e di impianti sussidiabili dallo Stato;

b) del 45% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di privati e di impianti non sussidiabili dallo Stato;

c) del 45% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto se trattasi di Consorzi o di Cooperative di utenti, anche se costituite solo di fatto, nonché di impianto sovvenzionabile anche da parte dello Stato;

d) del 60% dell'importo della spesa totale preventivata ed ammessa per ciascun impianto, se trattasi di Consorzi o di Cooperative di utenti, e per impianti non sovvenzionabili da parte dello Stato.

2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione urgente di provvedimenti deliberativi per la concessione dei sussidi di cui al numero precedente, nei limiti di spesa di competenza della Giunta, nonché per la liquidazione dei sussidi medesimi in base agli stati di avanzamento dei lavori e alle fatture per forniture di materiali impiegati.

3) di approvare e di finanziare la spesa di Lire 10.000.000 (diecimilioni) imputandola all'articolo 142 "Fondo per sussidi miglioramenti agricoli" del bilancio corrente esercizio finanziario, che presenta attualmente la disponibilità di Lire 71.755 previo aumento dello stanziamento dell'articolo stesso da Lire 1.100.000 a Lire 11.100.000 (undicimilionicentomila) mediante storno della corrispondente somma di Lire 10.000.000 (diecimilioni) dall'articolo n. 134 "Fondo per la Bonifica agraria", che presenta sufficiente disponibilità.

4) di stanziare sul bilancio di previsione del 1950 apposito fondo di Lire 10.000.000 (diecimilioni) per concessione sussidi da erogarsi per la costruzione e l'installazione di impianti di irrigazione a pioggia e di fert-irrigazione.

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