Oggetto del Consiglio n. 78 del 26 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 78/79 - Campagna promozionale e pubblicitaria dell'Assessorato regionale del Turismo". (Interrogazione del Consigliere Minuzzo)
Interrogazione
Vista la relazione degli uffici dell'Assessorato al Turismo sull'attività promozionale apparsa sul notiziario ASCA del 29 novembre 1978;
Esaminato con particolare riguardo l'andamento del settore promo-pubblicitario che ha ricalcato per l'anno 1978 le direttrici dell'anno precedente e che sembra ripercorrere la stessa strada anche per il corrente anno;
Ritenuta insufficiente la campagna inserzionistica ed insoddisfacente quella televisiva realizzata dallo studio Zeta di Milano in quanto non verrebbero poste nella piena evidenza la specialità e le caratteristiche tipiche della Valle d'Aosta;
Considerato che il ricorso alla trattativa privata non esclude che prima di addivenire alla trattativa stessa siano interpellate più persone o ditte;
e che, anzi tale ipotesi è specificatamente prevista dall'art. 92 del Regolamento di Contabilità Generale dello Stato (R.D. 23/5/1924 n. 827) "se ciò sia ritenuto conveniente",
Interroga
l'Assessore regionale al Turismo per sapere:
A - se non sia ritenuto conveniente interpellare più persone o ditte per la realizzazione delle direttrici del Consiglio Regionale nell'ambito promo-pubblicitario dell'anno in corso;
B - se non sia il caso di rivedere completamente l'indirizzo della campagna inserzionistica e di quella televisiva sin qui prodottosi con risultati di immagine che lasciano una impressione di insufficienza.
Distinti saluti.
F.to: Piero Minuzzo
Ramera (D.C.) - Ho osservato con molta attenzione l'interrogazione del Consigliere Minuzzo perché mi tocca non solo per competenza, ma credo perché l'argomento ha suscitato in me molte perplessità, per cui è investita del problema la Commissione Turismo che si riunisce ancora oggi alle quindici. Mi fa piacere che il Consigliere Minuzzo ritenga insufficiente la campagna, però non va dimenticato che ogni argomento si ritiene sempre insufficiente, e poi in sede di bilancio naturalmente nulla muta negli indirizzi o nelle cifre da quello che è impossibile modificare, dato il bilancio sempre più chiuso. Già discutendo il bilancio del 1979 io avevo sollevato il problema della pubblicità dicendo che il turismo rende o ha un movimento fatturato, per quanto accertabile, quindi non esatto semmai è accertabile, come cifre inferiori di oltre 200 miliardi all'anno, quindi sfido qualunque settore economico della nostra regione ad avere un fatturato di questo genere, e ritenevo anche insufficiente la cifra disposta per la campagna pubblicitaria e i miei colleghi di Giunta, a cominciare dal Presidente, sanno benissimo che io ho richiesto dall'inizio che nella prossima variazione di bilancio venga tenuto conto di questa carenza finanziaria.
Naturalmente è un settore piuttosto delicato e i membri della Commissione turismo hanno avuto modo di analizzare le varie proposte pervenute stamattina, la quarta proposta degli studi più prestigiosi d'Italia, che non ho ancora neanche visto, mi è stato preannunciato che dimostra il grande interesse che io ho posto a questo problema. Interesse, che però desidero venga anche dimostrato dalla Commissione del Turismo e dal Consiglio per quanto i tempi diventano sempre più stretti perché la campagna pubblicitaria per l'estate è chiaro che debba partire al più presto, al massimo entro il mese di aprile, soprattutto poi per gli spazi pubblicitari alla TV credo che avremmo ancora sì e no, 15/20 giorni di tempo per provvedere alla prenotazione degli spazi.
Il dire se il passato è stato buono o non buono mi esimo dal farlo, perché ritengo sia sempre un giudizio soggettivo, perché non è come un prodotto normale commerciale o industriale per cui una campagna pubblicitaria si vede dagli effetti delle vendite, la campagna pubblicitaria al Turismo anzitutto non si vede, perché molto probabilmente potremmo forse non farla un anno per vedere gli effetti che produce il non farla. Tuttavia noi vediamo che le altre Regioni stanno spingendo sempre di più ed è un problema assai difficile in Italia dove esistono per lo meno 8, 9, 10 capitali perché tutti ricordano che l'Italia fu unita solo nel 1860 quindi prima era suddivisa in moltissimi Stati per cui diciamo che ci sono almeno 8 o 9 città che erano capitali e quindi sono depositarie di enormi tesori artistici e hanno interesse a fare una pubblicità enorme. Non dimentichiamo altresì che anche lungo l'arco alpino si sta spingendo in maniera forte, non per niente abbiamo visto che l'andamento delle presenze del 1978 è stato pressappoco uguale a quello del 1977, a questo possono aver concorso varie cose, tipo la crisi economica che ha investito il paese, e quindi è difficile fare un'ana- lisi obiettiva del fatto. Certo è che la Commissione del turismo ha esaminato con particolare attenzione quelle che sono state le proposte finora pervenute per la campagna pubblicitaria, ma come dico qualunque sia la soluzione che prenderà la Commissione per proporla alla Giunta io ritengo sin d'ora che sia almeno bene lanciare quest'anno fin dai prossimi mesi un concorso d'idee che possa essere poi esaminato prima dell'autunno in maniera da affidare poi la pubblicità del 1979 allo studio, che sia esso italiano o non italiano questo non interessa, che ha dimostrato veramente, o che ha portato delle idee che possono suscitare un interesse enorme nel mondo che si muove per il turismo.
Quindi a parte la scelta che sarà fatta quest'anno, io prevedo di dovere invitare e la Giunta e la Commissione, prima la Commissione turismo suggerisce alla Giunta, e poi provvedere a questo bando di concorso, appalto/concorso di idee in modo che la Valle d'Aosta abbia finalmente una campagna pubblicitaria degna della propria bellezza. A questo non avrei niente da aggiungere perché penso di avere risposto a sufficienza all'interrogazione di Tonino, che ringrazio per avere sollevato, anche se naturalmente del problema è investita la Commissione del Turismo da un mese.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Volevo ricordare all'Assessore che l'interrogazione era stata posta dal Consigliere Minuzzo e non Tonino, perché Tonino potrebbe offendersi.
Mi ritengo soddisfatto dalla risposta in quanto l'Assessore ha detto, che ha investito la Commissione Turismo del problema per cui mi auguro che nell'avere investito la Commissione si abbiano risultati migliori degli anni passati. Il problema era insufficiente, non come tipo d'inserzione, cioè il tipo d'inserzione rispetto alla spesa, e poi anche per il fatto che così la campagna pubblicitaria era stata sempre fatta in questi ultimi anni da uno studio solo senza valutare altre possibili offerte. Ripeto mi ritengo soddisfatto perché del problema è stata investita la Commissione.
Dolchi (P.C.I.) - Il punto n. 8 dell'ordine del giorno, pregherei il Consigliere Péaquin di volere soprassedere fino a mercoledì perché possa rispondere l'Assessore alla Sanità che è l'interpellato.
