Oggetto del Consiglio n. 184 del 30 dicembre 1948 - Verbale

OGGETTO N. 184/48 - ASSEGNAZIONE STRAORDINARIA E IMPEGNO DI FONDI PER LA ESECUZIONE DI OPERE E DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ.

L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, riferisce al Consiglio che l'Amministrazione regionale non ha potuto nel corso del 1948 realizzare il programma di lavori e opere pubbliche del corrente esercizio finanziario in quanto si è da poco tempo avuta comunicazione (lettera n. 19592/21-5/1.6.1 della Presidenza del Consiglio dei Ministri pervenuta il 26 ottobre 1948) che il contributo statale al bilancio 1948 - in luogo del non ancora avvenuto riparto delle entrate erariali è stato concesso nella misura di Lire 585 milioni. Aggiunge che si rende perciò necessario procedere nell'adunanza odierna all'impegno di somme per l'esecuzione di opere e di lavori straordinari di pubblica utilità per un ammontare complessivo di Lire 400 milioni, tale essendo l'attuale disponibilità di fondi sul bilancio 1948, a causa della ritardata concessione del contributo statale e del conseguente rinvio dell'approvazione e dell'esecuzione dei lavori e delle opere.

L'Assessore Ing. Fresia fa presente la necessità e l'urgenza dell'assegnazione e dell'impegno di fondi dovendosi procedere sollecitamente all'approvazione e alla esecuzione dei programmi e dei progetti di opere di pubblica utilità che già si sarebbero dovuti approvare e finanziare nel corso del corrente esercizio finanziario. Precisa che in sede di Giunta si è concordato di proporre al Consiglio l'assegnazione e l'impegno delle seguenti somme per il finanziamento del seguente programma di lavori e di opere:

1 - Traforo del Monte Bianco (apporto capitale per il finanziamento lavori) L. 40.000.000,==

2 - Collegio-Convitto Scuole Aosta L. 30.000.000,==

3 - Pont St. Martin - Sussidio per ricostruzione case sinistrate (zona vincolata) L. 60.000.000,==

4.- Lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria strade:

Pont St. Martin-Gressoney; Verrès-Champoluc; Châtillon-Valtournanche;

Aosta-Valpelline; Pré St. Didier-Courmayeur; Aymavilles-Cogne L. 80.000.000,==

5 - Costruzione nuovi canali irrigui L. 30.000.000,==

6 - Riparazione e manutenzione straordinaria canali irrigui L. 30.000.000,==

7 - Costruzione tombe Notaio Emilio Chanoux e Abate Henry L. 10.000.000,==

8 - Turismo (seggiovie Gressoney, La Thuile, Pila Sussidi

miglioramenti alberghieri) L. 30.000.000,==

9 - Edizione autori valdostani - Acquisto libri - Biblioteca regionale -

Musei regionali L. 30.000.000,==

10 - Nuova aula consigliare L. 50.000.000,==

11 - Valorizzazione patrimonio archeologico (scavi, restauri, espropri) L. 10.000.000,==

TOTALE L. 400.000.000,==

L'Assessore Ing. FRESIA invita, quindi, il Consiglio a discutere e a deliberare in merito alla assegnazione ed all'impiego di somme di cui all'elenco surriportato per l'esecuzione dei lavori e delle opere suelencate, da finanziarsi sul bilancio 1948.

Il Consigliere Avv. TORRIONE rileva che il programma e il progetto di massima per la ricostruzione delle case distrutte o danneggiate dal bombardamento aereo in Pont St. Martin (zona vincolata) è stato redatto con giusti criteri, in quanto, oltre ad assicurare una casa d'abitazione per i senza tetto, prevede una sistemazione decorosa del centro sinistrato del Comune di Pont St. Martin. Osserva che l'impegno della somma di Lire 60 milioni proposto dalla Giunta, e di cui al n. 3 del prospetto surriportato, non è sufficiente per la realizzazione integrale del progetto di ricostruzione e propone che il Consiglio deliberi l'impegno di una somma pari all'importo dei lavori da eseguirsi per l'attuazione del progetto e del programma dei lavori di cui all'apposita relazione trasmessa ai Consiglieri quale allegato al n. 1 dell'ordine del giorno (vedi allegato A: fine deliberazione).

Il Presidente, Avv. CAVERI, riferisce che la questione prospettata dal Consigliere Avv. Torrione è stata esaminata e discussa nella riunione odierna della Giunta e che la Giunta ha ritenuto di proporre al Consiglio l'impegno della somma di Lire 60 milioni sulle disponibilità di bilancio 1948, quale primo sussidio per i lavori di ricostruzione delle case sinistrate di Pont St. Martin. Aggiunge che potrà essere altresì stanziata e impegnata una eguale somma di Lire 60 milioni in sede di approvazione del bilancio preventivo per l'anno 1949.

IL CONSIGLIO prende atto.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che alla voce n. 5 "Costruzione di nuovi canali irrigui" è proposto l'impegno della somma di Lire 30 milioni, anziché di Lire 60 milioni, come in un primo tempo già approvato dalla Giunta e chiede chiarimenti al riguardo.

L'Assessore Ing. FRESIA precisa che per ragioni ovvie si è reso necessario specificare dettagliatamente le singole voci e che pertanto la Giunta ha ritenuto opportuno di suddividere lo stanziamento di Lire 60 milioni in due distinte voci e, precisamente, Lire 30 milioni alla voce n. 5 "Costruzione di nuovi canali irrigui" e Lire 30 milioni alla voce n. 6 "Riparazione e manutenzione straordinaria di canali irrigui".

L'Assessore Geom. BIONAZ ribadisce quanto precisato dall'Assessore alle Finanze Ing. Fresia. Aggiunge che, qualora si renda necessaria una maggiore somma per la costruzione di canali irrigui, il Consiglio potrà sempre deliberare l'impegno di somme per tale voce sulle disponibilità di bilancio dell'esercizio finanziario 1949.

Il Consigliere Avv. TORRIONE rileva l'opportunità che sia predisposto un piano o programma generale di massima dei lavori e delle opere di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta e propone che l'Amministrazione regionale contribuisca nelle relative spese in misura proporzionale alle condizioni di bisogno dei Comuni interessati alla costruzione delle opere, con l'eventuale assunzione totale della spesa qualora i Comuni non siano in grado di far fronte in alcuna misura alle spese. Richiamandosi, quindi, alla proposta di impegno di somme sulle disponibilità di bilancio 1948, prospetta l'opportunità che sia stanziato un fondo per l'istituzione di una Scuola di Agricoltura in Valle d'Aosta nonché un fondo per l'ultimazione dei lavori di costruzione della strada Pont Bozet - Champorcher.

L'Assessore Geom. NICCO fa presente che per l'istituenda Scuola di Agricoltura è stata, a suo tempo, già stanziata la somma di Lire 50 milioni e che per la costruzione della strada di Pont Bozet-Champorcher è stata già impegnata la somma di Lire 40 milioni sui residui dell'esercizio finanziario 1947.

L'Assessore Geom. BIONAZ richiama i precedenti relativi alla proposta di istituzione di una Scuola di Agricoltura in Valle d'Aosta, ricordando che il Consiglio regionale aveva stabilito di adattare e sistemare il fabbricato già adibito a colonia elioterapica, sito in Via St. Martin de Corléans di Aosta per la istituenda scuola di agricoltura. Fa presente che tale progetto è stato successivamente abbandonato in quanto il terreno su cui sorge il fabbricato della ex colonia elioterapica non è sufficientemente vasto, in rapporto alle necessità della istituenda scuola di agricoltura. Comunica che la Giunta, durante la visita effettuata al Canton Vallese (Svizzera), ha avuto occasione di constatare che la Scuola di Agricoltura di Châteaunuf è stata costruita in una vasta zona di terreno bonificato. Aggiunge che è da augurarsi che siano presto iniziati i lavori per la bonifica della zona di terreno paludoso Aosta-Quart, e fa presente che sul primo comprensorio di terreno bonificato potrebbe essere costruito il fabbricato da adibirsi a sede della istituenda scuola di agricoltura della Valle d'Aosta, analogamente a quanto è stato fatto nel Canton Vallese. Fa presente che tale è la ragione per la quale non è stata data attuazione alla proposta a suo tempo approvata per l'adattamento e la sistemazione del fabbricato della ex colonia elioterapica per la istituenda Scuola di Agricoltura.

Il Consigliere Not. THIEBAT dichiara di concordare con il Consigliere Avv. Torrione sulla opportunità che il Consiglio deliberi l'impegno di una somma in misura adeguata e tale da consentire l'ultimazione dei lavori di ricostruzione del centro sinistrato di Pont St. Martin. Ritiene, invece, che debba essere ridotto lo stanziamento proposto per spese di sistemazione e di manutenzione straordinaria di strade e che debba essere stanziato un ulteriore maggior fondo per la esecuzione urgente dei lavori di ricostruzione dell'Asilo infantile di Verrès nonché dei lavori per la costruzione di un canale di irrigazione detto della Piazza in territorio del Comune di Verrès.

Il Presidente, Avv. CAVERI, rileva, a questo proposito, che la somma di Lire 9 milioni stanziata dal Consiglio nell'adunanza del 25/11/1948 per l'esecuzione dei lavori di riparazione dell'Asilo infantile di Verrès non è sufficiente per il finanziamento dei lavori di costruzione di un nuovo Asilo.

Il Consigliere Not. THIEBAT insiste sulla urgente necessità dell'esecuzione dei lavori di ricostruzione dell'asilo infantile, in quanto più di ottanta bambini non possono attualmente frequentare l'Asilo, nonché sulla urgente necessità della costruzione del canale di irrigazione detto della Piazza e dei lavori di arginatura del fiume Evançon, nella zona di Verrès.

L'Assessore Geom. NICCO fa presente che l'Amministrazione comunale di Verrès a tutt'oggi non ha provveduto all'invio all'Amministrazione regionale del progetto per la costruzione del canale di irrigazione di cui si tratta, nonostante le richieste e i solleciti dell'Assessore alla Agricoltura Sig. Nouchy; fa inoltre presente che il Comune di Verrès non ha ancora trasmesso il progetto relativo ai lavori per la ricostruzione dell'Asilo infantile per i quali, nell'adunanza del 25 novembre u.sc., è stata approvata la spesa di Lire 9 milioni.

Il Consigliere Not. THIEBAT insiste affinché il Consiglio approvi lo stanziamento e l'impegno di una ulteriore somma per l'esecuzione urgente di lavori nel Comune di Verrès, ove più grave è il problema della disoccupazione.

Il Presidente, Avv. CAVERI, pur dichiarando di concordare sulla necessità urgente dell'esecuzione dei lavori segnalati dal Consigliere Not. Thiébat, fa presente che nell'adunanza odierna il Consiglio deve unicamente procedere all'approvazione e all'impegno di fondi sulle disponibilità del bilancio 1948 e non già procedere all'approvazione di un programma esecutivo di lavori pubblici.

Il Consigliere Sig. MANGANONI fa presente che è stato distribuito ai Signori Consiglieri un programma di lavori pubblici e di sussidi per opere di pubblica utilità da finanziarsi sulle disponibilità del bilancio 1948 e sul bilancio 1949.

L'Assessore Geom. NICCO osserva che tale programma avrebbe dovuto essere esaminato nell'adunanza odierna, ma che la Giunta ha ritenuto opportuno di rinviare ad altra adunanza la discussione di tale programma di lavori pubblici, dovendosi procedere nell'adunanza odierna all'impegno di fondi sulle disponibilità del bilancio 1948.

Il Presidente, Avv. CAVERI, comunica al Consiglio che la Divisione Lavori Pubblici predisporrà un più dettagliato programma di opere e di lavori di pubblica utilità, che sarà esaminato dalla Giunta e sottoposto al Consiglio.

Il Consigliere Sig. MANGANONI osserva che nell'adunanza del 25 novembre u.sc. il Consiglio regionale ha approvato il finanziamento e l'esecuzione di un programma di lavori e di opere di pubblica utilità, da eseguirsi a sollievo della disoccupazione durante la stagione invernale 1948-49 ed ha delegato alla Giunta di disporre per la sollecita esecuzione di lavori, allo scopo di impiegare manovalanza disoccupata; rileva che a tutt'oggi i lavori ancora non sono stati iniziati. Fa presente che la Ditta Quinzio e Rossi, di Verrès, ha licenziato una cinquantina di operai e che nella zona della bassa Valle è numerosa la mano d'opera disoccupata.

L'Assessore Geom. NICCO, rispondendo al Consigliere Sig. Manganoni, comunica che sono stati già indetti gli appalti per l'esecuzione dei lavori relativi alla costruzione del ponte sulla Dora a Quart Villefranche, come pure per l'esecuzione dei lavori per la costruzione del secondo tronco della strada Arpuille-Exenex e per la sistemazione di un tronco della strada St. Jacques-Ayas. Fa presente che il progetto relativo alla costruzione della strada di Senin (St. Christophe) è stato redatto e consegnato ultimamente alla Divisione Lavori Pubblici, mentre invece si è tuttora in attesa del progetto relativo alla costruzione del primo tronco della strada di allacciamento delle frazioni di St. Germain (Monjovet). Informa che non è ancora possibile procedere all'appalto dei lavori per l'ultimazione del tratto di strada di allacciamento della frazione Fabbrica, del Comune di Champdepraz, al nuovo costruendo ponte sulla Dora e alla statale n. 26, in quanto ancora non è stata prodotta la contabilità relativa ai primi lavori a suo tempo già appaltati. Comunica che il Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte non ha incluso nel programma di lavori pubblici da finanziarsi dallo Stato i lavori relativi alla costruzione dell'edificio scolastico di Issogne, per cui a tutt'oggi non si sono potuti appaltare i lavori relativi.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva l'urgenza della esecuzione dei lavori previsti nel programma dei lavori pubblici approvato nell'adunanza del 25 novembre 1948 a sollievo della disoccupazione durante la stagione invernale.

Il Consigliere Not. THIEBAT concorda con il Consigliere Sig. MANGANONI, facendo rilevare che nella zona della bassa Valle la mano d'opera disoccupata aumenta sensibilmente ogni giorno ed insiste sulla necessità che il Consiglio proceda allo stanziamento ed all'impegno di somme per l'esecuzione di lavori nel Comune di Verrès, affinché le Ditte locali possano predisporre subito la fornitura dei materiali necessari per la costruzione delle opere, avendo la certezza che saranno presto indetti gli appalti relativi.

Il Consigliere Sig. SAVIOZ concorda sulla necessità urgente dei lavori per la ricostruzione dell'Asilo Infantile di Verrès nonché dei lavori approvati nell'adunanza consiliare 25 novembre 1948. Propone che il Consiglio dia mandato alla Giunta di procedere subito agli appalti dei lavori.

L'Assessore Geom. BIONAZ precisa che non è possibile attualmente di procedere all'appalto dei lavori prospettati dal Consigliere Notaio Thiébat nel Comune di Verrès in quanto il Comune interessato non ha ancora fatto compilare i progetti delle singole opere.

Il Consigliere Not. THIEBAT insiste affinché il Consiglio proceda all'impegno di somme per l'esecuzione urgente dei lavori di ricostruzione dell'Asilo Infantile e per la costruzione del canale di irrigazione della Piazza, in Comune di Verrès.

Il Presidente, Avv. CAVERI, fa presente che la questione prospettata dal Consigliere Not. Thiébat non può essere risolta nell'adunanza odierna; dà comunque assicurazione che la segnalazione fatta dal Consigliere Not. Thiébat sarà tenuta in considerazione e come raccomandazione per l'erogazione di fondi sul Bilancio dell'esercizio finanziario 1949.

L'Assessore Geom. BIONAZ ribadisce quanto già affermato in precedenza e cioè che non è possibile procedere allo stanziamento di somme per l'esecuzione di lavori nel Comune di Verrès non conoscendosi a tutt'oggi il preventivo della spesa per la esecuzione delle singole opere e non essendo ancora stati compilati i progetti relativi. Concorda con il Presidente Avv. Caveri nel senso di dare assicurazione al Consigliere Not. Thiébat che, non appena possibile, il Consiglio procederà allo stanziamento di somme sul bilancio dell'esercizio finanziario 1949 per l'esecuzione dei lavori necessari nel Comune di Verrès.

Il Consigliere Geom. ARBANEY concorda con il Presidente Avv. Caveri e con l'Assessore Geom. Bionaz, rilevando che l'Amministrazione regionale non può autorizzare la esecuzione di lavori e il finanziamento delle spese relative senza poter procedere all'esame dei progetti e dei preventivi di spesa delle singole opere. Dichiara che il Consiglio regionale può oggi unicamente dare assicurazione al Consigliere Not. Thiébat che l'Amministrazione regionale stanzierà, non appena possibile, i fondi occorrenti per la esecuzione dei lavori segnalati dal Consigliere Not. Thiébat nel Comune di Verrès.

Il Consiglio prende atto, approvando, in linea di massima, le proposte formulate dal Presidente Avv. Caveri, dall'Assessore Geom. Bionaz e dal Consigliere Geom. Arbaney, relativamente all'assicurazione che verranno stanziati fondi sul bilancio 1949 per la esecuzione di opere pubbliche nel Comune di Verrès.

L'Assessore Geom. NICCO, rispondendo alla richiesta del Consigliere Sig. Savioz tendente a conoscere se e quali lavori possano essere eseguiti subito a sollievo della disoccupazione durante la stagione invernale, fa presente che saranno iniziati quanto prima i lavori relativi alla costruzione del tronco di strada Arpuilles-Exenex.

Il Presidente, Avv. CAVERI, richiamandosi al programma di lavori pubblici da eseguirsi a sollievo della disoccupazione durante la stagione invernale, comunica di aver conferito in merito con un ingegnere dell'Ufficio del Genio Civile il quale gli ha fatto presente che, praticamente, in Valle d'Aosta durante la stagione invernale non può venire eseguito alcun lavoro a sollievo della disoccupazione invernale.

Il Consigliere Geom. CUAZ rileva che effettivamente durante la stagione invernale in Valle d'Aosta non è possibile procedere all'esecuzione ed al completamento di lavori a causa del gelo.

Il Presidente, Avv. CAVERI, invita i Signori Consiglieri a riprendere la discussione in merito all'impegno di somme sulle disponibilità del bilancio 1948, per il finanziamento dei lavori e delle opere di cui all'elenco surriportato.

Il Consigliere Sig. MANGANONI richiamandosi al n. 7 dell'elenco "costruzione tombe Notaio Emilio Chanoux ed Abate Henry" ove è stato previsto l'impegno della somma di Lire 10.000.000, propone che sia aggiunto il nome del partigiano caduto Lexert il quale, come Chanoux, è stato un esponente della lotta per la liberazione della Valle d'Aosta.

L'Assessore Ing. FRESIA fa presente che il Lexert potrebbe essere ricordato quale partigiano per la costruzione di una tomba "al partigiano".

Il Presidente, Avv. CAVERI, rileva che data l'esiguità dei fondi a disposizione sulle disponibilità di bilancio 1948 potrebbe essere stanziata una somma sul Bilancio 1949 per la costruzione di una tomba in memoria del partigiano Lexert.

L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente di avere personalmente suggerito la proposta di stanziare un fondo per la costruzione di una tomba in memoria del Notaio Emilio Chanoux. Aggiunge che in successiva adunanza di Consiglio potrà essere stanziato un fondo per la costruzione di una tomba in memoria del partigiano Lexert ed eventualmente anche di altri partigiani.

Il Consigliere Avv. TORRIONE chiede se la Giunta intenda proporre la costruzione di una tomba o di un monumento in memoria del Not. Emilio Chanoux.

L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente che ancora non è stato stabilito se sia più opportuna la costruzione di una tomba, o di un monumento o la creazione di un Istituto in memoria del Notaio Emilio Chanoux.

Il Presidente, Avv. CAVERI, propone che il n. 7 sia modificato come segue: "Costruzione di tomba o monumento o istituto in memoria del Notaio Emilio Chanoux e dell'Abate Henry".

Il Consigliere Ing. BINEL fa presente che il notaio Chanoux era la mente direttiva della lotta per la resistenza in Valle d'Aosta, mentre il Lexert è stato il partigiano combattente sulla montagna e ritiene che debba essere ricordato anche il nome del partigiano Lexert e che in tal senso debba essere modificato il n. 7.

Il Consigliere Sig. CHABLOZ lamenta il fato che, già in passato, mentre il Consiglio regionale ha provveduto all'istituzione di borse di studio per i figli del Notaio Chanoux, soltanto in un secondo tempo il Consiglio è intervenuto anche a favore degli orfani del Lexert.

Ricorda che il Lexert è stato uno dei primi capi banda che abbia organizzato la lotta per la resistenza in Valle d'Aosta e che lo stesso ha sacrificato la propria vita per la libertà con il Notaio Chanoux. Propone pertanto che sia altresì ricordato il suo nome al n. 7 della proposta unitamente a quello del Notaio Chanoux.

Il Presidente, Avv. CAVERI, osserva che la famiglia del defunto partigiano Lexert è stata ripetutamente assistita e dichiara di essere favorevole a che sia altresì ricordato il nome di Lexert.

Il Consigliere Sig. SAVIOZ dichiara che il Lexert è stato un martire della resistenza e che pertanto il suo nome va ricordato.

Il Presidente, Avv. CAVERI, concludendo la discussione, propone che il n. 7 delle proposte sia modificato come segue: "Costruzione tombe o monumenti o istituti in memoria di Emilio Chanoux,

Lexert e Abate Henry - Somma impegnata Lire 10.000.000" (vedi n. 7 del deliberato).

Il Consiglio prende favorevole atto.

Nessuna osservazione degna di rilievo viene fatta dai Signori Consiglieri in merito alle altre proposte di impegno di somma di cui al prospetto surriportato

Il Consiglier Avv. TORRIONE osserva che trattasi unicamente di una operazione contabile di impegno di fondi sulle disponibilità di bilancio 1948 per l'esecuzione di lavori e di opere, i cui progetti saranno successivamente sottoposti all'esame del Consiglio.

Il Presidente, Avv. CAVERI, propone che il Consiglio dia mandato alla Giunta di deliberare le opportune variazioni e operazioni di assestamento del bilancio del corrente esercizio finanziario, gli storni di fondi, anche fra gli articoli di categorie diverse, occorrenti per il finanziamento dei lavori di pubblica utilità di cui si tratta, nonché l'adozione sollecita dei vari provvedimenti e atti preparatori per l'approvazione, da parte del Consiglio, e per la realizzazione del programma dei lavori e delle opere da finanziarsi di cui alle proposte surriportate.

IL CONSIGLIO

ritenuta la necessità e l'urgenza di procedere all'assegnazione e all'impegno di fondi per il finanziamento di lavori e di opere di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta a sollievo della disoccupazione;

ad unanimità di voti;

Delibera

1°) di approvare e di impegnare le somme di cui al sottoriportato elenco, per l'esecuzione del seguente programma di opere e di lavori straordinari di pubblica utilità, per un ammontare complessivo di Lire 400.000.000 (quattrocentomilioni) da finanziarsi sul bilancio 1948, previo assestamento del bilancio stesso, delegando alla Giunta di deliberare le opportune variazioni e operazioni di assestamento del bilancio corrente esercizio finanziario nonché gli storni di fondi, anche fra gli articoli di categorie diverse, occorrenti per il finanziamento dei lavori di pubblica utilità di cui si tratta:

"IMPEGNO DI SOMME SULLE DISPONIBILITA' DEL BILANCIO 1948"

1° - Traforo del Monte Bianco £. 40.000.000

2° - Collegio - Scuole Aosta " 30.000.000

3° - Pont St. Martin - Sussidio per ricostruzione case sinistrate " 60.000.000

4° - Manutenzione straordinaria strade di Pont St. Martin- Gressoney; Verres-

Champoluc; Châtillon-Valtournenche; Aosta-Valpelline; Pré-St. Didier-

Courmayeur; Aymavilles-Cogne " 80.000.000

5° - Costruzione nuovi canali irrigui " 30.000.000

6° - Manutenzione straordinaria canali irrigui " 30.000.000

7° - Istituzioni, monumenti o tombe Notaio Emilio Chamoux Lexert

e Abate Henry " 10.000.000

8° - Turismo (seggiovie Gressoney, La Thuile, Pila - Sussidi di miglioramenti

alberghieri) " 30.000.000

9° - Edizione autori valdostani - acquisto libri - biblioteca regionale -

musei regionali " 30.000.000

10° - Nuova aula consiliare " 50.000.000

11° - Valorizzazione patrimonio archeologico (scavi, restauri, espropri) " 10.000.000

TOTALE £. 400.000.000

============

2°) di delegare alla Giunta lo studio e l'adozione sollecita dei vari provvedimenti e atti preparatori per l'approvazione da parte del Consiglio e per la realizzazione del programma di lavori straordinari di cui sopra.

3°) di delegare alla Giunta lo studio preliminare di un programma di lavori e di opere di pubblica utilità da finanziarsi sul bilancio del prossimo esercizio finanziario 1949.

Allegati:

PIANO DI RICOSTRUZIONE DELL'ABITATO DI PONT ST. MARTIN - RICHIESTE DEL COMUNE

Per la ricostruzione dell'abitato del capoluogo di Pont St. Martin, danneggiato dal bombardamento aereo del 23 agosto 1944, fu a suo tempo elaborato un piano di ricostruzione approvato dal competente Ministero dei Lavori Pubblici con decreto 30 giugno 1947 n. 824/2076 Div. 19?, piano che prevede due distinte zone di ricostruzione e che, corrispondentemente, divide le case bombardate in due gruppi:

a) il primo gruppo comprende le case da riparare o da ricostruire in sito (zona non vincolata);

b) il secondo gruppo comprende le aree e le case da espropriarsi e da ricostruire ex novo secondo vincolo precisato: unico grande fabbricato a due corpi con porticati (zona vincolata).

Il citato decreto ministeriale assegna il termine di due anni per la esecuzione del piano di ricostruzione ai fini della concessione dei sussidi statali di ricostruzione (SCADENZA 30 giugno 1949).

Per la ricostruzione delle case del primo gruppo, l'Amministrazione regionale (per Lire 50 milioni) e l'Assistenza Post-bellica (per Lire 25 milioni) hanno, a suo tempo, messo a disposizione dei sinistrati fondi pari ai due terzi circa della spesa occorrente ed i lavori di ripristino sono pressoché ultimati per quanto si riferisce ai lavori finanziati con i suddetti fondi per il rimanente terzo di spesa dovranno provvedere direttamente ed a loro spese i sinistrati al completamento dei lavori sussidiati (vedi relazione tecnica inserita nella deliberazione del Consiglio regionale n. 125 in data 8 novembre 1948).

Per la ricostruzione del secondo gruppo di case nulla, invece, si poteva fare e nulla è stato fatto, ad eccezione dei lavori di rimozione di parte delle macerie della zona vincolata, eseguiti durante l'inverno 1947-1948 a sollievo della disoccupazione locale, con prelievo della somma occorrente (Lire 2.806.881) dai fondi già messi a disposizione per i lavori del primo gruppo di case.

Il ritardo dei lavori di ricostruzione delle case del secondo gruppo (zona vincolata) fu causato, essenzialmente, dai vincoli vari e da espropri imposti dal piano di ricostruzione per questa zona, per la quale si riteneva potessero provvedere ai lavori di ricostruzione o una Società locale ovvero lo Stato, a termini di apposita legge.

Infatti, sia il Comune che il Comitato dei sinistrati, non avevano, e non hanno ancora oggi alcuna possibilità né mezzi per attuare la costruzione del grande stabile a due corpi di fabbricati e porticati previsto dal piano di ricostruzione. Le difficoltà non erano soltanto di natura finanziaria ma anche di natura tecnico-amministrativa, trattandosi di ricostruire un solo grande stabile a due corpi in luogo di numerosi piccoli e malsani fabbricati bombardati e di trovare possibilità di accordo dei numerosi proprietari e condomini (alcuni dei quali immigrati), per quanto riguarda l'espropriazione dei materiali e delle aree fabbricabili e l'assegnazione, in condominio, di locali nei costruendi due nuovi stabili previsti e prescritti dal piano di ricostruzione.

In tali condizioni e vincoli, i sinistrati non potevano neanche procedere alla sistemazione o riparazione provvisorie dei pochi stabili non del tutto crollati, per cui grave permane ancora oggi la crisi degli alloggi nel Comune.

Il Consiglio comunale di Pont St. Martin, preoccupato di tale stato di cose, nonché dalle ripercussioni sullo stato d'animo della popolazione e dei sinistrati che vedono avvicinarsi la data di scadenza (30 giugno 1949) utile per l'attuazione del piano e per la concessione dei contributi statali, ha invocato l'ulteriore intervento della Regione facendo presente la particolare urgenza della soluzione dell'assillante problema che riveste non solo un aspetto economico ma anche un aspetto sociale ed umano, trattandosi di famiglie che hanno duramente sofferto a causa del bombardamento aereo dal quale, oltre ad ingenti danni materiali, hanno avuto numerose vittime familiari (ben n. 136 morti).

Si allega copia della deliberazione n. in data 4/12/1948 del Comune di Pont St. Martin, della quale fa parte integrante una apposita relazione tecnica con allegate planimetria e prospettiva, che illustrano le proposte ed il programma di lavori per la ricostruzione dei fabbricati di quella zona compresi nella zona vincolata del piano di ricostruzione.

Come da proposte del Comune, si ritiene necessaria ed opportuna la conservazione, salvo lievi e non sostanziali varianti, del piano di ricostruzione già approvato dal Ministero, che presenta una buona soluzione urbanistica non altrimenti ottenibile, con la ricostruzione in sito delle preesistenti piccole e male ubicate case, già appartenenti a molti condomini.

Lo svolgimento dei lavori sia di preparazione delle aree edificande (abbattimento muri pericolanti, sgombri macerie, trasporto materiali), sia di costruzione del nuovo grande fabbricato, sono razionalmente programmati. La somma richiesta in finanziamento ammonta a Lire 138 milioni, riducibile a Lire 131 milioni, in quanto Lire 7 milioni già risultano stanziati con deliberazione del Consiglio regionale n. 242 del 31 dicembre 1947.

Nel costruendo edificio, oltre a negozi, magazzini, ecc., troverebbero sistemazione ben quarantacinque famiglie e cioè centotrentaquattro sinistrati ai quali il vincolo del piano di ricostruzione non consente la sistemazione in luogo delle case distrutte comprendenti ben 272 vani.

La richiesta di finanziamento comprende:

1) un diretto contributo sussidio di Lire 113 milioni dell'Amministrazione regionale per la costruzione del nuovo grande stabile a porticati previsto dal piano di ricostruzione e per suppletivo finanziamento (Lire 3 milioni) nelle spese di costruzione del muraglione in sponda destra del torrente Lys;

2) un anticipo di Lire 18 milioni per espropri di materiali e di aree, per abbattimento di materiale, per sgombro di macerie, per acquisto di materiale di soprasuolo e per esecuzione di opere di pubblica utilità necessarie ed urgenti nella zona di ricostruzione, quali l'acquedotto, la fognatura, la sistemazione dei canali irrigui e la sistemazione dei piazzali nella detta zona vincolata, trattandosi, fra l'altro, di opere pubbliche danneggiate e distrutte (Lire 10 milioni per espropri e Lire 8 milioni per opere di necessità e di utilità pubblica).

La Regione ricupererebbe, a lavori ultimati, l'ammontare di spesa di Lire 20 milioni circa con l'introito dei contributi statali di ricostruzione che i sinistrati ed il Comune dovrebbero riscuotere dallo Stato e versare alla Regione, come da impegni già assunti dal Comune e dai sinistrati.

Data l'importanza dell'opera e l'entità della spesa, si ritiene opportuna la proposta, di cui alla richiamata relazione tecnica, secondo la quale debba essere l'Amministrazione regionale a provvedere all'appalto ed alla esecuzione dei lavori.

Con l'esecuzione dei lavori previsti dal piano di ricostruzione per la zona vincolata, che hanno indubbiamente carattere di particolare necessità ed urgenza, si provvederebbe alle impellenti necessità della popolazione del Comune più duramente colpite dai lutti e dalle rovine della guerra in Valle d'Aosta e si eliminerebbero le penose impressioni che ancora oggi - a distanza di oltre quattro anni dal disastroso bombardamento aereo - destano a coloro che entrano in Valle d'Aosta le rovine desolanti del Comune di Pont St. Martin.

Dal punto di vista tecnico l'esecuzione dei lavori secondo la soluzione prevista dal piano di ricostruzione risolverebbe in modo completo, definitivo e razionale il problema della ricostruzione dell'abitato di Pont St. Martin e costituirebbe indubbiamente, anche agli effetti del prestigio della Regione, una importante realizzazione del primo Consiglio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

La spesa potrebbe essere imputata per metà sulle disponibilità del bilancio 1948 e per la rimanente metà sul bilancio 1949.

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COMUNE DI PONT ST. MARTIN

ESTRATTO DEL VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: Piano di ricostruzione - Finanziamento.

L'anno millenovecentoquarantotto ed il giorno quattro del mese di dicembre alle ore ventuno nella solita sala delle adunanze consiliari, convocato per determinazione del Sindaco con avvisi scritti, spediti al domicilio di ciascun Consigliere, come riferisce il messo comunale, si è radunato il Consiglio comunale, in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione.

Sotto la Presidenza del Sig. Sindaco sono convenuti i Signori Consiglieri:

1- Soudaz Guseppe

2- Mocca Francesco

3- Lizzi Fiorello

4- Fasey Remigio

5- Neyvoz Emilio

6- Gianati Carlo

7- Yeuillaz Ferdinando

8- Caielli Giovanni

9- Clerin Virgilio

10- Neyvoz Pacifico

Assenti i Consiglieri: Ciamporcero Osvaldo, Perruch Bonemino, Jans Augusto, Charles Marino e Chenuil Antonio (deceduto).

Assiste alla seduta il Segretario comunale Rag. Vivaldi Riccardo.

Il Presidente riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta, esponendo essere all'ordine del giorno il seguente oggetto:

PIANO DI RICOSTRUZIONE - FINANZIAMENTO -

IL CONSIGLIO

vista la relazione del Geom. Vogliano Ferruccio in data odierna, approvata dal Comitato comunale per la ricostruzione nella seduta di oggi;

visti gli allegati prospetti e planimetrie, redatti dai Geometri Vogliano Ferruccio e Cortelli Marcello;

considerato che per risolvere e completare la ricostruzione delle case sinistrate di questo Comune e per l'esecuzione dei lavori complementari ed accessori, connessi con il piano di ricostruzione, occorre una somma di Lire 138.000.000;

constatato che né i sinistrati né questa Amministrazione comunale sono in grado di sostenere una così ingente spesa, per cui si rende necessario fare appello ancora una volta alla generosità del Consiglio regionale della Valle;

ritenuto che l'immediato inizio di tali lavori allevierebbe grandemente la locale disoccupazione invernale;

per alzata e seduta

UNANIME DELIBERA

1°) di approvare la relazione del Geom. Vogliano Ferruccio in data odierna, nonché le planimetrie ed i prospetti che si allegano alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.

2°) di fare appello al Consiglio regionale della Valle perché, con la grande comprensione fino ad oggi dimostrata per questa popolazione così duramente provata dalla guerra, si compiaccia di esaminare benevolmente la possibilità di adottare i seguenti provvedimenti, senza dei quali la ricostruzione di questo disgraziato paese diverrebbe impossibile:

a) concessione di un sussidio di Lire 10.000.000 al Comune per provvedere agli espropri delle aree ove dovranno sorgere le nuove case e per i lavori di demolizione delle case sinistrate ed il conseguente sgombero dei materiali;

b) provvedere, contemporaneamente, all'appalto, a cura e spese dell'Amministrazione regionale, dei lavori di costruzione del muraglione di sostegno del piazzale verso il Lys, mediante approvazione e impegno della spesa di Lire 10.000.000, come da progetto già predisposto e pronto per gli atti di appalto, la cui spesa potrebbe essere finanziata per Lire 7.000.000 con il fondo già approvato con deliberazione 31-12-1947 del Consiglio regionale e per Lire 3.000.000 con apposito nuovo impegno di spesa del Consiglio regionale stesso;

c) concessione di un sussidio di Lire 110.000.000 per provvedere, entro il mese di febbraio 1949, all'appalto dei lavori di costruzione delle due case di cui alla allegata planimetria, previa approvazione del regolare progetto;

d) concessione di un sussidio di Lire 8.000.000 per l'esecuzione delle opere di pubblica utilità connesse col piano di ricostruzione e interessanti la zona stessa, e cioè:

L. 2.000.0000 per la costruzione della fognatura, L. 1.500.000 per la costruzione dell'acquedotto comunale, L. 2.500.000 per la sistemazione dei canali irrigui e Lire 2.000.000 per la sistemazione dei piazzali e dei marciapiedi.

Del che si è redatto il presente verbale che, previa lettura, viene approvato, seduta stante.

In originale firmati:

IL PRESIDENTE: Soudaz Giuseppe

IL CONSIGLIERE ANZIANO: Mocca Francesco IL SEGRETARIO: R. Vivaldi

......omiss......

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COMUNE DI PONT ST. MARTIN

PIANO DI RICOSTRUZIONE DEL CAPOLUOGO (ZONA VINCOLATA)

RELAZIONE TECNICA

In una relazione precedente in data 1/3/1948, approvata dal Consiglio comunale di Pont St. Martin in data 4/9/1948 ed esaminata dal Consiglio regionale in data 8/11/1948, il sottoscritto metteva, fra l'altro, in rilievo le difficoltà da superare per la realizzazione del piano di ricostruzione.

LAVORI ESEGUITI A TUTT'OGGI -

Complessivamente sono stati ricostruiti o riparati e sono in corso di ultimazione numero 300 vani appartenenti a 110 sinistrati mediante impiego dei fondi a disposizione per Lire 75.000.000 (pari a due terzi della spesa), di cui Lire 25.000.000 della Post-bellica e Lire 50.000.000 coi fondi concessi dall'Amministrazione regionale. Al rimanente terzo della spesa per il completamento dei lavori eseguiti dal Comune, provvedono o dovranno provvedere direttamente i sinistrati stessi, salvo reintegro parziale della spesa con i contributi statali di ricostruzione da liquidarsi in misura del 50% dell'importo delle perizie dei lavori eseguiti direttamente dai sinistrati.

I sussidi di ricostruzione per i lavori eseguiti a cura del Comune coi fondi a disposizione della ricostruzione saranno ceduti dai sinistrati a favore del Comune che ha eseguito i lavori, come da impegni già assunti dai sinistrati stessi.

LAVORI DA ESEGUIRSI NELLA ZONA VINCOLATA DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE -

Si dovrebbe ora provvedere alla costruzione delle nuove case ed ai lavori di sistemazione delle aree pubbliche, secondo le prescrizioni tecniche ed i vincoli previsti nella zona del piano di ricostruzione, vincolata.

E' da scartare la proposta di annullare il piano già approvato, nel qual caso si finirebbe per ricostruire il centro di Pont St. Martin come era prima del bombardamento, anzi peggio di prima, trattandosi di rabberciare stabili di modeste dimensioni, antiquati ed in cattivo stato.

Il piano di ricostruzione potrebbe essere sostituito con un altro progetto, soluzione che comporterebbe però la creazione di nuovi condomini e presenterebbe le stesse difficoltà del piano già approvato.

Si deve perciò pensare alla realizzazione del primo piano di ricostruzione, salvo lievi varianti non sostanziali, già concordate in linea di massima con le superiori competenti autorità.

Le difficoltà varie locali sono ora in parte già superate, ed è già stato redatto, per incarico del Comitato locale di ricostruzione, un progetto che risponde alle prescrizioni del decreto di approvazione del piano di ricostruzione e che prevede la costruzione di due grandi fabbricati in condominio, con portici.

In una riunione tenutasi in municipio, alla quale hanno partecipato anche i sinistrati interessati, si è potuto giungere ad accordi per una equa ripartizione ed assegnazione dei locali dei costruendi due stabili nuovi ai vari condomini.

Resta (previo esproprio dei terreni e materiali) la difficoltà maggiore che è quella del finanziamento delle rilevanti spese alle quali i sinistrati non possono far fronte, trattandosi di famiglie bisognose.

Come già riferito, il progetto, a' sensi delle prescrizioni tecniche del piano di ricostruzione, prevede la costruzione di due fabbricati sui due lati di una piazza confinante col Lys, con portici.

I due fabbricati, cantinati, con negozi a pianterreno e locali di abitazione ai piani superiori, dovrebbero avere, secondo il progetto, 220 vani utili complessivamente. La relativa spesa, in base a Lire 500.000 a vano, (compreso il porticato) ammonta a Lire 110.000.000.

E' però necessario procedere prima agli espropri delle aree e dei ruderi, alle demolizioni e allo sgombero delle macerie. Si prevedono le seguenti spese:

- per esproprio terreni (mq. 4.200 a Lire 1.000) Lire 4.200.000 e per

materiali, demolizione e sgombero macerie (mc. 7.000 circa a

L. 2.500 al metro cubo) = L. 17.500.000 in totale £. 21.700.000,==

- si deve poi costruire il muraglione di sostegno del piazzale verso il Lys

(ove si dovrebbero ricavare locali per un molino, una forgia ed il macello,

secondo il progetto già approvato dalla Sovrintendenza ai Monumenti,

Antichità e Belle Arti), il cui costo, in base ai prezzi attuali aggiornati,

è ora previsto in Lire £. 10.000.000,==

- inoltre, a complemento dei lavori, si debbono aggiungere le seguenti spese

per opere indispensabili e complementari, cioè: per fognatura della zona da

ricostruire Lire 2.000.000; per acquedotto della zona stessa Lire 1.500.000;

per sistemazione di canali irrigui attraversanti la zona in parola Lire 2.500.000;

e per sistemazione piazzali, marciapiedi, ecc. della zona stessa Lire 2.000.000,

e così complessivamente £. 8.000.000,==

- per costruzione di due fabbricati di cui sopra è cenno nella zona vincolata " 110.000.000,==

Somma totale occorrente per la completa sistemazione della zona vincolata

del piano di ricostruzione da arrotondarsi in Lire 150.000.000 £. 149.700.000,==

FINANZIAMENTO -

Se per i lavori di ricostruzione e sistemazione di cui al precedente preventivo di spesa riguardante la zona vincolata del piano di ricostruzione, si dovesse contare su di un contributo del Consiglio regionale nella stessa misura dei contributi già concessi per la ricostruzione degli altri fabbricati del Comune non compresi nella suddetta zona, e cioè nella misura di circa i due terzi della spesa, si dovrebbe disporre di un contributo di Lire 100.000.000, pari ai due terzi circa delle somme di cui al preventivo suddetto.

Rimarrebbe scoperta la spesa, prevista a carico del Comune, in Lire 39.000.000 per gli espropri (21.000.000), per il muraglione (Lire 10.000.000) e per le opere di pubblica utilità (8.000.000), nonché la spesa di Lire 11.000.000 (residua), alla quale dovrebbero provvedere i sinistrati. I sinistrati però, non potendo far fronte a tale spesa, rinuncerebbero, a favore della Regione, ai contributi statali di ricostruzione da liquidarsi nella misura di circa il 50% dell'ammontare delle perizie a suo tempo inoltrate o da inoltrarsi. Si prevede un ammontare di contributi statali di Lire 20.000.000 circa.

La previsione di spesa di Lire 21.000.000 per esproprio terreni, materiali e per sgombero macerie, potrebbe essere ridotta notevolmente, stipulando, sia per i terreni che per i materiali, verbali di amichevole cessione fra i sinistrati e l'Ente che si occuperà della ricostruzione, nella considerazione che l'area ceduta è compensata dall'area occupata dai caseggiati in cui essi troverebbero nuova sistemazione. La somma prevista potrebbe, pertanto, ridursi a circa Lire 10.000.000.

Purtroppo sia i sinistrati per i lavori a proprio carico, sia il Comune per i lavori di interesse generale, sono sprovvisti di mezzi finanziari, per cui solo il generoso intervento del Consiglio regionale potrebbe consentire la realizzazione dei lavori di ricostruzione di cui da oltre tre anni si sente la necessità, anche agli effetti della soluzione del problema degli alloggi e del problema della disoccupazione locale.

PROBLEMA E PROPOSTE PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE NELLA ZONA VINCOLATA -

Il programma per l'attuazione della ricostruzione nella zona vincolata è il seguente:

1) Provvedere alla stesura dell'elenco espropri con relativi stati di consistenza, da pubblicarsi al più presto a norma di legge;

2) Nel frattempo fare il maggior numero di verbali di amichevole cessione di terreni e di materiali;

3) contro eventuali oppositori si svolgeranno le pratiche per l'esproprio coattivo e l'occupazione d'urgenza dei rispettivi terreni;

4) iniziare dopo la pubblicazione dell'elenco (al più tardi per il 1° gennaio 1949) la demolizione e lo sgombro delle macerie in economia, impiegando i disoccupati;

5) appaltare, possibilmente nel mese di gennaio p.v., i lavori per la costruzione del muro di sostegno lungo il torrente Lys (ml. 60) allo scopo di rendere possibile lo sgombero delle macerie e di contenere i materiali per la formazione del nuovo piazzale;

6) appaltare, nel mese di febbraio, i caseggiati formando due lotti: 1° - casa ad ovest - 2° - casa ad est; iniziandone i lavori a marzo, in modo da poterli ultimare entro l'anno.

Quanto sopra premesso, si fa presente che per risolvere e completare la ricostruzione delle case di Pont St. Martin, nonché la esecuzione dei lavori complementari ed accessori di pubblica utilità connessi col piano di ricostruzione della zona vincolata, si ritiene necessario ed urgente che il Consiglio regionale, il quale ha già dimostrato così grande comprensione per la popolazione di Pont St. Martin così duramente colpita dalla guerra, esamini la possibilità di adottare i seguenti provvedimenti:

1°) concedere al Comune di Pont St. Martin il sussidio di £. 10.000.000,==

per gli espropri e per i lavori di demolizione e di sgombro

delle materie, allo scopo di poter tempestivamente impiegare

mano d'opera disoccupata (circa 60 operai) nella stagione

invernale e di dare l'area sgombra agli effetti della successiva

costruzione delle nuove case.

2°) provvedere contemporaneamente all'appalto, a cura e spese

dell'Amministrazione regionale, dei lavori di costruzione del

muraglione di sostegno, atto a trattenere il materiale di sgombro

per la creazione del piazzale, mediante approvazione e impegno della

spesa di L. 10.000.000 come da progetto già predisposto e pronto per

gli atti di appalto. La costruzione del muraglione comporta

l'impiego di circa 40 operai a sollievo della disoccupazione

locale e la relativa spesa potrebbe essere finanziata per L. 7.000.0000

sul fondo già approvato con deliberazione 31/12/47 del Consiglio

regionale e per L. 3.000.000 con apposito nuovo impegno di spesa,

e così complessivamente a riportare £ 10.000.000,==

3°) provvedere entro il mese di febbraio 1949 all'appalto dei lavori

di costruzione delle due case per complessivi vani 220, previa

approvazione di un regolare progetto di fabbricati con porticato le

cui caratteristiche rispondano alle prescrizioni tecniche del piano di

ricostruzione e con linee architettoniche che rispondano alle esigenze

del caso trattandosi di opera importante da realizzarsi dalla Regione

in un Comune che si trova all'imbocco della Valle. Per la costruzione

delle due case si prevede la complessiva spesa di £. 110.000.000,==

4°) concedere al Comune di Pont St. Martin un sussidio di L.8.000.000

per la esecuzione delle seguenti opere di pubblica utilità, connesse col

piano di ricostruzione ed indispensabili:

a) fognatura nella zona di ricostruzione L. 2.000.000;

b) acquedotto comunale nella zona di ricostruzione L. 1.500.000;

c) sistemazione dei canali irrigui attraversanti detta zona Lire

2.500.000;

d) sistemazione dei piazzali, marciapiedi, nella stessa zona

Lire 2.000.000. " 8.000.000,==

TOTALE " 138.000.000,==

==============

Il Comune ed il Comitato di ricostruzione provvederebbero, nel frattempo, a svolgere le pratiche col Genio Civile per ottenere la liquidazione dei contributi statali di ricostruzione per le due case di cui al n. 3, il cui ammontare complessivo si prevede in Lire 20.000.000 circa, da versarsi interamente alla Regione che avrà provveduto alla ricostruzione dei due nuovi grandi stabili.

Aosta, lì 4 dicembre 1948

IL DIRETTORE DEI LAVORI DI RICOSTRUZIONE

fto Geom. F. Vogliano

Visto: IL PRESIDENTE DEL COMITATO COMUNALE DI RICOSTRUZIONE: fto Neyvoz E.

Visto: IL SINDACO: fto Soudaz

C O P I A:

COMUNE DI PONT ST. MARTIN (Valle d'Aosta) -

N. 824-2076 - Div. 19°

IL MINISTRO SEGRETARIO DI STATO PER I LAVORI PUBBLICI

Visto il D.L.L. 1° marzo 1945, n. 154, recante norme per i piani di ricostruzione degli abitati danneggiati dalla guerra;

Visto il D.M. 5 febbraio 1946 n. 326 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 15 febbraio 1946) con il quale il Comune di Pont St. Martin (capoluogo) è stato incluso nel 5° elenco di quelli che devono formare un piano di ricostruzione ai sensi del citato D.L.L. 1° marzo 1945, n. 154;

Visto il piano di ricostruzione di detto abitato, redatto dall'Ing. Silvio Gamacchio ed altri, e adottato dalla Giunta comunale con deliberazione in data 3 dicembre 1946;

Ritenuto che il piano suddetto è stato regolarmente depositato e pubblicato per la prescritta durata di quindici giorni, dal 2 al 16 novembre 1946, durante i quali è stata presentata una opposizione a firma Boito Ernesto fu Davide;

Visto il voto 23 gennaio 1947 n. 37 del Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato regionale alle OO.PP. di Torino;

Vista la lettera 24 maggio 1947 n. 602/60, con la quale la Curia Arcivescovile di Aosta concede il proprio benestare alla espropriazione dell'area della distrutta Cappella di S. Giacomo sulla Via Roma;

Ritenuto che la prevista soluzione di deviazione della strada statale n. 26, non rispondendo alle immediate esigenze del piano, deve essere da questo stralciata, conservando solo carattere indicativo per un futuro piano regolatore;

Considerato che, data l'importanza archeologica del centro di Pont St. Martin, gli elaborati esecutivi dovranno ottenere il preventivo benestare della Sovrintendenza ai Monumenti;

Ritenuto che l'opposizione a firma Boito Ernesto fu Davide, tendente a ricostruire sulle aree contrassegnate dai mappali 13 e 365, è da respingere in considerazione della indiscutibile necessità di tenere libera la visuale prospettica, in rapporto al Ponte Romano;

Considerato che le norme edilizie sono, in linea di massima, ammissibili ed atte ad assicurare la buona esecuzione del piano, salvo il già menzionato prescritto benestare della Sovrintendenza ai Monumenti;

DECRETA

Art. 1°) Respinta l'opposizione a firma Boito Ernesto fu Davide, è approvato con le modifiche e le prescrizioni di cui alle premesse del presente decreto, il piano di ricostruzione del capoluogo di Pont St. Martin, vistato dal sottoscritto in due planimetrie in scala 1:1000.

Art. 2°) Sono approvate e rese esecutive, con le prescrizioni di cui alle premesse, le norme edilizie annesse al piano, anch'esse vistate dal sottoscritto.

Art. 3°) Per l'esecuzione di detto piano è assegnato il termine di due anni a decorrere dalla data del presente decreto.

Roma, lì 30 giugno 1947.

IL MINISTRO: fto Tupini

Per copia conforme. IL SEGRETARIO COMUNALE

Fto: Vivaldi

C O P I A

COMUNE DI PONT ST. MARTIN (Valle d'Aosta)

PIANO DI RICOSTRUZIONE - NORME EDILIZIE

In particolare si prescrivono le seguenti norme edilizie:

1°) Nuovi fabbricati prospicienti la piazza -

I nuovi fabbricati antistanti la costruenda piazza e quelli sul lato nord della strada statale n. 26 dovranno avere a pianterreno dei portici con altezza minima di luce di metri 4,00.

Nella casa di nuova costruzione con portici l'altezza del piano terreno, misurato dal livello del marciapiede stradale e da quello del piano di spiccato del suolo circostante all'intrad...so del soffitto, non potrà essere minore di metri 4,50.

I locali dei piani superiori dovranno avere come altezza minima interna mt. 2,90. L'altezza netta dei locali viene misurata dal pavimento al limite inferiore del soffitto, compresi in questi i travicelli e i plafoni e a metà esatta della volta.

I piani sovrastanti al piano terreno non potranno superare il numero di tre e l'altezza massima dei fabbricati prospicienti la nuova strada non potrà superare i mt. 14,00 misurati dallo spiccato del marciapiede alla linea di gronda del tetto, salve eventuali modificazioni da autorizzarsi di volta in volta dalla Commissione edilizia comunale in sede di progetto.

Le testate degli stessi fabbricati verso via Roma potranno arrivare ad un'altezza massima pari al pavimento del piano immediatamente superiore al piano stradale della stessa via Roma.

L'elevazione dei fabbricati oltre questa quota e sino all'altezza massima consentita per i fabbricati prospicienti la piazza sarà ammessa soltanto lungo una linea parallela a via Roma arretrata di mt. 4,00.

2°) Nuovi fabbricati prospicienti Via Roma.

Fabbricati a monte della via. Le nuove costruzioni dovranno avranno avere come altezza minima dei piani a terreno mt. 3,30 misurati dal pavimento al soffitto, mentre l'altezza minima dei piani superiori dovrà essere di mt. 2,70 misurata sempre dal pavimento al soffitto.

Il massimo dei piani ammessi oltre a quello terreno sarà di n. 3.

Il fabbricato sovrastante il sottopassaggio portante alla centrale elettrica S.I.P. non potrà superare l'altezza di mt. 7 dal piano stradale di via Roma e la facciata verso la via stessa dovrà avere le stesse caratteristiche degli altri edifici.

3°) Nuovi fabbricati della zona d'espansione.

La zona di espansione dovrà essere edificata col criterio della costruzione semintensiva con abolizione assoluta di cortili chiusi.

La distanza fra i fabbricati dovrà essere almeno pari all'altezza dei medesimi.

4°) Fabbricati esistenti.

La Commissione inoltre auspica che i fabbricati al numero di mappa 407.408,15 e 25 vengano restaurati con rispetto alla sistemazione ambientale artistica e tradizionale della zona e così dicasi per le nuove costruzioni di cui ai n. 365,13 e 363.

Per quanto riguarda la tecnica delle costruzioni si fa richiamo alle buone regole dell'arte del costruire, alle leggi ed alle prescrizioni vigenti come pure al regolamento edilizio comunale.

Pont Saint Martin, lì 20 aprile 1946

Firmati: Geometra Allera Emilio; Geometra G. Cason, Ingegnere Ferrari.

Per copia conforme per estratto.

Pont St. Martin, lì 6 agosto 1947

Visto: IL SINDACO: fto Soudaz - IL SEGRETARIO COMUNALE: fto Charles.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

Direzione Generale dell'Urbanistica e delle Opere Igieniche - Divisione 19° - Visto, con riferimento al proprio decreto n. 824/2076 in data 30 giugno 1947.

IL MINISTRO dei LAVORI PUBBLICI: Firmato: Tupini.

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