Oggetto del Consiglio n. 63 del 15 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 63/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza.
Oggetto n. 6622 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 6622. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisei
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6623 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 6623. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6632 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Avevo avuto dall'Assessore alla Pubblica Istruzione l'elenco di tutte le palestre coperte della città di Aosta ed effettivamente la situazione è abbastanza grave, nel senso che sono tutte sature e occorre portare questi alunni fino in via Liconi perché possano fare le ore necessarie di educazione fisica. Il problema è quello del numero delle palestre sia ad Aosta, sia nella Valle: occorre fare un piano d'interventi al più presto possibile. Anche l'Assessore mi diceva in proposito che, per esempio, a Verrès c'è da ricostruire una palestra nell'edificio della filatura Brambilla, e qui colgo l'occasione per sollevare nuovamente il problema affinché questo sia veramente preso in considerazione e portato a termine, non solo per quanto riguarda la palestra, ma anche per l'utilizzo di quest'area della filatura, perché questo problema lo sta portando non solo il Comune, ma la Comunità Montana.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sull'argomento? Metto in approvazione la deliberazione n. 6632. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventitré
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6637 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 6637. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventidue
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6638 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Je voudrais poser une question à l'Assesseur qui concerne le fait si c'était possible d'élargir le discours aux étudiants inscrits à d'autres universités qui ne soient pas seulement des universités italiennes, évidemment pour un discours de principe, par exemple la question concernant les contributions qu'on donne: il y a une différence très forte entre ceux qui ont jusqu'à 4 millions et ceux qui ont de 4 millions et mille lires jusqu'à 4,5 millions. Je demande s'il est possible d'éliminer un peu cette différence.
Cout (P.C.I.) - Concordo con quanto dice il Consigliere Salvadori. Effettivamente, secondo il nostro parere, bisognerebbe cercare di rivedere queste fasce di reddito aumentandole eventualmente come numero, cioè portando, ad esempio, la fascia da 3,5 milioni a 5 milioni, o vedendo di fare un salto di 250.000 o 300.000 lire, perché in effetti, facendo un salto di 1.000 lire nelle fasce di reddito per nucleo familiare, c'è una differenza di 250.000 lire nel contributo che si eroga.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che intendono prendere la parola? No. Allora la parola all'Assessore Viglino Maria Ida.
M. Ida Viglino (U.V.) - Alors je réponds au Conseiller Salvadori. Evidemment nous attribuons également une subvention d'études aux étudiants qui vont dans les universités étrangères, et cela depuis déjà plusieurs années. Nous avons, par exemple, quelqu'un qui suit des cours dans une faculté du Canada, des cours qui n'existent pas dans les facultés italiennes, et nous intervenons toutes les années pour l'aider; nous avons une autre étudiante qui suit des cours à Grenoble. Dans le temps passé on a aidé ces deux étudiants qui suivaient des cours en Amérique en intervenant avec une subvention évidemment proportionnée aux dépenses qu'ils ont là-bas, premièrement; deuxièmement, la Commission - parce qu'il faut parler de commission - n'a jamais appliqué d'une façon extrêmement rigoureuse les 1.000 lires. En plus, nous commençons dans la Commission à classer les demandes selon les sommes qui sont indiquées et après nous revoyons tous et, en général, nous avons toujours attribué la somme précédente dans une variation qui allait à peu près sur les 100.000 lires de différence, vous comprenez...c'est-à-dire: s'il y a une rente de 4 millions 25.000 lires, nous donnons 500.000 lires.
Je m'étonne beaucoup de ce que le Conseiller Cout m'a dit, parce que nous en avons discuté longuement dans la Commission et il était parfaitement d'accord d'envoyer à la Junte l'avis de concours sous cette forme...d'ailleurs ceci a été concordé aussi avec les intéressés directement, c'est-à-dire les représentants des universitaires et, d'autre part, il y a écrit dans l'introduction "sentita la Commissione Pubblica Istruzione".
Cout (P.C.I.) - Effettivamente in Commissione abbiamo visto molto velocemente alcune questioni riguardanti questi bandi di studio per gli studenti universitari, abbiamo discusso più che altro delle questioni che riguardavano le borse di studio per matematica e per fisica, mentre questi assegni avevamo deciso di vederli poi più approfonditamente in Commissione; per cui va bene, se è tardi e non è possibile rinviare, passiamoli così come sono.
M. Ida Viglino (U.V.) - Intanto lei sa che, in qualità di Presidente della Commissione Pubblica Istruzione, la metto regolarmente in tutte le commissioni che trattano quell'argomento, quindi lei quest'anno vedrà in che modo la Commissione lavora e come siamo comprensibili di fronte a delle situazioni che sono a cavallo fra una fascia e l'altra.
Dolchi (P.C.I.) - Allora metto in approvazione la deliberazione n. 6638, per alzata di mano. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6647 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (P.R.I.) - Solo per avere un chiarimento. Siccome la delibera parla degli allestimenti di alcuni ambienti per la conservazione di opere artistiche che certamente sarebbero esposte a furti e sottrazioni di vario genere, non vorrei che la scelta fosse quella di chiudere tali opere in locali muniti di sistemi antifurto, rendendole perciò non accessibili al pubblico.
Dolchi (P.C.I.) - Altri chiedono la parola? Nessuno? La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione.
M. Ida Viglino (U.V.) - Logico che questi piccoli musei locali saranno aperti al pubblico proprio per poter permettere alla gente e ai turisti di visitarli, questo è indubbio, sono i Comuni che istituiscono questi musei, alcuni si avvalgono di locali disponibili presso le parrocchie, ma non è la parrocchia che deve amministrare il museo, bensì il Comune, infatti i contributi sono dati ai Comuni.
Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione la deliberazione n. 6647, per alzata di mano. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6649 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione la deliberazione n. 6649. Chi è d'accordo? Non d'accordo? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisei
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6677 in data 29 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io vorrei chiedere all'Assessore all'Agricoltura e Foreste se può darmi i dati relativi al ricavato di fontina nel corso del 1978 e al rapporto attualmente esistente fra produzione e vendita di fontina, proprio per capire se è giustificata una campagna pubblicitaria di questo tipo. Qui si parla di 100 milioni di iniziativa con la spesa complessiva di 106 milioni, poi c'è un programma per 68 milioni ed un contributo regionale per 51 milioni. Vorrei capire come si inserisce questa delibera nella situazione complessiva della produzione e della vendita della fontina.
Nebbia (P.S.I.) - Io volevo fare una brevissima osservazione in riferimento ai programmi pubblicitari: al punto 1 c'è un elenco di fiere a cui la Cooperativa partecipa con uno stand; mi pare che la scelta di queste fiere potrebbe essere diversa, perché non mi sembra che abbiano un'importanza così rilevante quelle di Cirié, Pinerolo, Asti, eccetera! Mi chiedo se non sia opportuno - e mi pare che se ne fosse già discusso in questo Consiglio - prevedere la partecipazione a fiere di più ampia rinomanza, anche se meno vicine alla Valle d'Aosta.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Sarò breve. Ricordo che in risposta ad una mozione - se ricordo bene del Consigliere Lanièce - l'Assessore ebbe a dire che la produzione della fontina non è sufficiente per soddisfare le richieste del mercato; per cui, ecco, al di là del fatto che può andare bene pubblicizzare la fontina, non vedo quali scopi si riescano ad ottenere andando ad aumentare le richieste, che poi non si possono soddisfare in quanto c'è carenza di produzione. Direi quindi, al limite, che questi quattrini, o una parte, possono essere investiti per aumentare la produzione.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Volevo chiedere se oggi ci siano già degli accordi, della corrispondenza tra l'Assessorato ed i produttori di fontina perché siamo già un anno in ritardo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? Nessuno chiede la parola? Allora l'Assessore Marcoz risponde alle domande ed ai chiarimenti.
Marcoz (U.V.) - Dunque, su questa delibera si era già discusso in occasione dell'assestamento del bilancio in data 20 ottobre 1978, e già allora si era concordato che tutta la pubblicità della fontina doveva essere programmata tra la Regione, l'Assessorato del Turismo, l'Assessorato dell'Istruzione e Cultura e la Cooperativa. In una prima riunione, avvenuta 15 giorni fa, si è abbozzato un programma di massima che dovrà essere analizzato nei dettagli e poi sottoposto alla Commissione, sia all'Istruzione e Cultura, sia al Turismo, sia all'Agricoltura, in modo che ci sia una visione globale su tutta l'attività pubblicitaria della fontina.
Per quanto riguarda il Consigliere Nebbia, siamo d'accordo di rivedere le singole attività fatte sui singoli stand, anche la scelta delle fiere, anche perché penso che sia più opportuno rivedere certi tipi di fiere anche all'estero, dove il nostro prodotto non è conosciuto, per dargli quel prestigio che tutti quanti aspettiamo. Ed è appunto per questo, Consigliere Minuzzo, che io ho detto che in certi anni c'è carenza di prodotto, come in altri c'è, invece - sappiamo come funziona il mercato -, un'abbondanza di prodotto. Ad esempio, due anni fa, circa 30.000 forme di fontina non sono state vendute...cos'ha fatto la Cooperativa? Ha dovuto portarle a surgelare a Torino, quindi molto dipende dalla variazione del mercato; la pubblicità, diciamo, è un mezzo che serve a mantenere il prezzo del prodotto ai livelli che tutti si auspicano.
Con riferimento al Consigliere Péaquin, sulla pubblicità del 1978, ripeto, c'era già stato un pre-accordo fatto con la Cooperativa: sono d'accordo con te che tutto questo deve essere rivisto e, come dicevo prima al Consigliere Nebbia e agli altri, per l'anno 1979 siamo...diciamo in piena regola anche sui tempi di pagamento, siamo in armonia, in quanto una volta che ci hanno sottoposti i preventivi ed i resoconti, la delibera è arrivata in Consiglio.
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede ancora la parola dopo i chiarimenti dell'Assessore Marcoz? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta n. 6677. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisette
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6680 in data 29 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Vorrei soltanto sapere se ci sono altre richieste e a che punto siano eventualmente tali richieste.
Marcoz (U.V.) - Questa deliberazione è prettamente per l'anno 1978 in cui sono avvenuti in campo agricolo, nelle nostre stalle, abitazioni, fienili, danni per eventi calamitosi. L'elenco delle ditte...sono quelli pervenuti alla Regione, che i tecnici hanno controllato, e il contributo è del 50% come previsto da una vecchia delibera di Consiglio. Tutte le richieste fatte in questo campo sono state accolte.
Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione la deliberazione n. 6680. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6703 in data 29 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica di tale oggetto. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisette
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6729 in data 29 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Ci sono due delibere la n. 6729 e la n. 6730 che riguardano i lavori relativi al torrente Prouves in Comune di Arnad: vorrei sapere come mai questi lavori sono stati divisi in due tronchi e quali sono le ditte che sono state invitate nella gara d'appalto, primo tronco, e nella gara d'appalto, secondo tronco.
Andrione (U.V.) - Alla seconda domanda non so rispondere, risponderà poi l'Assessore ai Lavori Pubblici. Per quanto riguarda la prima domanda i lavori sono stati divisi in due tronchi, perché uno è il tronco alto, quello di Pré, non so se ha presente, dove è venuto giù l'enorme masso che ha portato via due case, e il secondo tronco invece è quello immediatamente a monte del ponte di Prouves, cioè giù in fondo al torrente, poco più giù della strada 26, quella che passa precisamente nel paese.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri prima che risponda l'Assessore ai Lavori Pubblici sulla deliberazione n. 6729? Consigliere Dujany.
Dujany (D.P.) - La mia domanda è incidentale all'argomento e riguarda la destinazione di quell'area comperata a suo tempo dall'Amministrazione regionale, che è stata poi successivamente interessata dall'alluvione attraverso il canale Prouves. Volevo chiedere se il caseificio che era stato prospettato in quella zona sorgerà ancora oppure no, perché ho assistito alcuni giorni fa, attraverso un'informazione - non so se era radiofonica, televisiva o giornalistica - ad una dichiarazione del Presidente della Cooperativa, il quale rimproverava il Comune di Arnad di non poter iniziare i lavori poiché il Comune non dava loro il permesso edilizio, ma probabilmente se non danno il permesso è perché la zona è alluvionale, e quindi c'è una legge regionale che glielo proibisce. Indipendentemente da tutto questo, volevo sapere qual è la destinazione di questo Caseificio e se quell'area è ancora in condizione di essere oggetto di tale costruzione, costruzione che era stata prevista in quella località poi colpita anche dai problemi alluvionali.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Volevo rispondere al Consigliere Dujany in relazione a questo famoso Caseificio di Arnad, di cui si è parlato tanto, a volte anche ingiustamente e con poca conoscenza di causa. L'unica zona della famosa alluvione del 1978 che non è stata toccata è proprio quella dove dovrà sorgere il Caseificio di Arnad, quindi abbiamo avuto una garanzia che il terreno acquistato dalla Regione, e voluto dalla Cooperativa, è in una zona diciamo di quasi assoluta sicurezza; poi ovviamente non si può mai dire, in quanto gli eventi calamitosi possono essere così disastrosi che anche il posto più sicuro può essere soggetto ad alluvioni o inondazioni. Comunque, in questo caso la zona del Caseificio non è stata toccata, la Regione ha approvato il progetto circa 7-8 mesi fa, l'ha inviato al Comune di Arnad, e il permesso edilizio non è stato rilasciato, non perché la zona non è fabbricabile, ma perché il Comune ha la famosa "delimitazione dei centri storici" e quindi per questo motivo il Comune ha provveduto a trovare una soluzione insieme alla Regione. Manca quindi questa formalità, dopodiché la concessione edilizia potrà essere rilasciata e potranno iniziare i lavori. I fondi erano già stati messi a disposizione l'anno scorso con un primo lotto, quest'anno sono ancora disponibili; aspettiamo solamente il tempo necessario degli uffici competenti per rilasciare questi permessi, senza i quali è impossibile iniziare l'opera.
Borbey (D.C.) - Il Consigliere Riccarand ha chiesto l'elenco delle ditte che sono state invitate agli appalti, gli farò pervenire immediatamente una fotocopia. Ad ogni modo, sul primo appalto di 106 milioni, che va dal ponte della strada regionale verso la frazione Ville, sono state invitate tutte le ditte che hanno l'iscrizione superiore ai 100 milioni, 180 milioni, cioè che potevano rientrare in questa categoria di opere; per il secondo appalto di 79 milioni, invece, sono state invitate più ditte. Abbiamo suddiviso i lavori in due appalti, sia perché il lavoro preme, sia per poter dare la possibilità ad alcune ditte che non potevano concorrere all'appalto di 186 milioni, di concorrere con quello di 79 milioni. L'appalto è stato vinto dalla stessa ditta che è il Geometra Genovese di Verrès, il quale ha offerto un ribasso d'asta del 28,77%. Farò pervenire la relativa documentazione.
Dolchi (P.C.I.) - Nessun altro? Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 6729. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisei
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 6730 in data 29 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Allora metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 6730. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 42 in data 11 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno vuole prendere la parola? Nessuno? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 42. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 107 in data 12 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Il Consiglio è chiamato ad esprimersi per votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: ventotto
Votanti: ventotto
Maggioranza: quindici
Favorevoli: ventisei
Contrari: due
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 108 in data 12 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Anche per questa ratifica il Consiglio è chiamato a pronunciarsi per votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: venticinque
Votanti: venticinque
Maggioranza: tredici
Favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 178 in data 12 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 178, per alzata di mano. Chi è d'accordo? Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventidue
Votanti: ventidue
Favorevoli: ventuno
Contrari: uno
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 197 in data 12 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 197. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventidue
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 199 in data 12 gennaio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 199. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventidue
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
di ratificare le deliberazioni sopraindicate.
