Oggetto del Consiglio n. 181 del 1° agosto 1947 - Verbale

OGGETTO N. 181/47 - OSPIZIO DI CARITA' DI AOSTA. CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO DI LIRE 1.500.000.

L'Assessore Ing. Fresia riferisce al Consiglio che il Presidente dell'Ospizio di Carità di Aosta, con istanza in data 19 giugno 1947, ha chiesto che il Consiglio della Valle esamini la possibilità di concedere un contributo straordinario per sanare le condizioni deficitarie del bilancio annuo dell'Ospizio, il cui passivo ammonta attualmente ad oltre un milione e mezzo di lire. Il Presidente dell'Ospizio di Carità ha fatto presente che le spese di funzionamento dell'Ospizio in tempi normali si aggiravano sulle L. 200.000 annue, mentre ammontano oggi ad oltre Lire 2.000.000 occorrenti per spese di sistemazioni urgenti al fabbricato rustico annesso all'Ospizio di Carità. Il Presidente dell'Ospizio ha comunicato che il patrimonio immobiliare in terreni è stato per la massima parte espropriato a suo tempo da enti pubblici e dall'autorità militare per la costruzione di fabbricati e che il ricavo relativo, come stabilito per legge, è stato tutto investito in titoli dello Stato, ed ha pregato inoltre di tenere in considerazione l'attività caritatevole che diuturnamente viene svolta dall'Istituzione, nella quale sono ospitati circa 86 poveri, dei quali molti provengono dai vari Comuni della Valle. Il Presidente dell'Ospizio di Carità, a corredo della richiesta di contributo, ha trasmesso un prospetto riassuntivo delle entrate e delle spese dell'Istituzione. L'Assessore Ing. Fresia propone, quindi, che il Consiglio esamini l'opportunità di aderire alla richiesta del Presidente dell'Ospizio di Carità.

Il Consigliere Avv. Torrione comunica che l'Amministrazione dell'Ospizio di carità è stata, a suo tempo, depauperata di gran parte dei terreni costituenti il suo patrimonio immobiliare in terreni, che ha dovuto cedere a modico prezzo per la costruzione di fabbricati, quali la casa littoria, le caserme, il palazzo del Tribunale, ecc., e che, attualmente, il patrimonio immobiliare dell'Istituzione è ridotto a ben poco terreno, per cui le sue attuali entrate sono di molto inferiori alle spese che l'istituto deve sostenere per l'acquisto degli alimenti occorrenti per il mantenimento dei ricoverati. Il Consigliere Sig. David fa osservare che l'Ospizio di Carità percepisce delle quote annue per il mantenimento di alcuni vecchi.

Il Consigliere Geom. Cuaz precisa che i vecchi ricoverati a parziale pagamento ammontano a quattro e trattasi di ricoverati provenienti da Comuni della Valle che, a norma dello Statuto, l'Ospizio non sarebbe tenuto a ricoverare. Su richiesta dell'Assessore Geom. Nicco il Consigliere Geom. Cuaz precisa che l'Ospizio di Carità è stato istituito con lasciti per il ricovero di vecchi poveri residenti in Aosta e non per quelli di tutta la Valle.

L'Assessore Geom. Nicco fa presente l'opportunità che lo Statuto dell'Ospizio sia modificato nel senso che l'assistenza sia estesa a tutti i vecchi poveri della Valle, e che del Consiglio di Amministrazione dell'Ospizio sia chiamato a far parte un rappresentante dell'Amministrazione della Valle.

Il Consigliere Sig. Manganoni fa rilevare che in Aosta esiste pure un Rifugio dei poveri al quale sarebbe doveroso concedere un sussidio nel caso che il Consiglio deliberi di aderire alla richiesta di contributo inoltrata dal Presidente dell'Ospizio di Carità.

L'Assessore Avv. Page ed il Consigliere Avv. Torrione precisano che il Rifugio dei poveri funziona sotto la direzione di una Casa Madre, dalla quale riceve aiuti e si trova, pertanto, in condizioni meno disagiate dell'Ospizio di Carità. Il Presidente Avv. Caveri concorda con l'Assessore Avv. Page e col Consigliere Avv. Torrione, ed invita l'Assessore Ing. Fresia a fare una proposta concreta in merito alla richiesta di contributo.

L'Assessore Ing. Fresia propone che il Consiglio intervenga a sanare le condizioni deficitarie del bilancio dell'Ospizio di Carità di Aosta con un contributo straordinario di Lire 1.500.000.

Il Consigliere Sig. Manganoni, pur dichiarandosi favorevole alla concessione di un congruo contributo, ritiene che non si debba sanare i bilanci di amministrazioni di altri Enti.

Il Consigliere Geom. Cuaz ritiene che sia doveroso per il Consiglio di integrare a pareggio il bilancio dell'Ospizio di Carità con prelievo sul fondo dei proventi della Casa da Gioco di St. Vincent.

L'Assessore Geom. Nicco si dichiara favorevole alla concessione del contributo nella misura proposta dall'Ing. Fresia, insiste però sulla opportunità che lo Statuto dell'Ospizio sia modificato nel senso che l'assistenza sia estesa a tutti i vecchi poveri della Valle e che a far parte del Consiglio di Amministrazione sia chiamato un rappresentante dell'Amministrazione della Valle.

L'Assessore Sig. Nouchy ed il Consigliere Sig. Manganoni concordano con la proposta fatta dall'Assessore Geom. Nicco.

L'Assessore Geom. Pareyson fa rilevare che l'Ospizio di Carità è l'unico Istituto di ricovero prettamente valdostano e che il Rifugio dei poveri dipende da una Casa Madre.

IL CONSIGLIO

udita la relazione dell'Assessore Ing. Fresia e le varie proposte dei Consiglieri;

ad unanimità di voti;

Delibera

1°) di concedere all'Amministrazione dell'Ospizio di Carità di Aosta un contributo straordinario di Lire 1.500.000 (un milione cinquecentomila).

2°) di imputare la spesa sul fondo: "Proventi Casa da Gioco di St. Vincent".

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Si dà atto che l'Assessore Geom. Pareyson interviene all'adunanza durante la discussione dell'oggetto di cui sopra.

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