Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 115 del 2 ottobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 115/XIII - Interpellanza: "Ritardi nell'adozione di norme di attuazione della legge regionale che disciplina interventi regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale".

Interpellanza

Richiamato il titolo III della l.r. 12 dicembre 2007, n. 32, in vigore dal 1° gennaio 2008, "Disciplina degli interventi regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale" le cui finalità sono dirette ad assicurare la conservazione e il miglioramento del sistema rurale montano, quale risorsa culturale, ambientale ed economica, a garantire la permanenza nelle aree montane, preservando un adeguato livello di redditività per gli addetti e ad assicurare ai consumatori la fruibilità di prodotti agricoli di alto valore qualitativo;

Visto che l'art. 75 della legge regionale 12 dicembre 2007, n. 32 stabilisce che in 180 giorni della sua entrata in vigore la Giunta regionale deve definirne, con propria deliberazione, le norme di attuazione;

Atteso che il termine ultimo per l'adozione delle suddette delibere era il 30 giugno 2008 e a tutt'oggi mancano ancora numerose norme di attuazione (criteri di selezione, modalità di determinazione della spesa ammessa, termini e modalità di presentazione delle domande, modulistica e documenti da allegare relativamente agli interventi previsti dall'art. 66 "Infrastrutture rurali" e di una parte degli interventi previsti dall'art. 50 "Investimenti nelle aziende agricole");

Constatato che i privati non possono accedere agli incentivi previsti dalla l.r. 32/2007 per il miglioramento aziendale perché impossibilitati a presentare la domanda causa la mancanza della modulistica;

Considerato che anche i consorzi e le consorterie non ricevono informazioni su come e quando potranno attivare le richieste di finanziamento per tutte le iniziative di loro competenza;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore regionale all'Agricoltura e Risorse Naturali per sapere:

1) qual è il motivo del ritardo dell'adozione delle delibere di attuazione e quando si prevede di adottarle;

2) se è intenzione della Giunta regionale stabilire dei criteri di selezione e di priorità in grado di garantire trasparenza alle procedure di istruttoria delle domande di finanziamento e pari opportunità di trattamento nei confronti sia dei privati che dei consorzi;

3) quante risorse finanziarie, iscritte a bilancio 2008 per gli interventi suddetti, non potranno essere impegnate nell'anno in corso.

F.to: Chatrian

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Assessore, volevamo sapere qual è la situazione generale dopo il riordino della normativa n. 32/2007. In questi mesi sono state adottate le deliberazioni di attuazione delle norme in materia di aiuti ai seguenti investimenti: attrezzi agricoli, fabbricati rurali, produzioni vegetali, arrotondamento proprietà agraria, trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli, assistenza tecnica, animazione, sostegno alle spese di gestione dei consorzi di miglioramento fondiario, aiuti alle associazioni per l'organizzazione di manifestazioni tematiche di interesse agricolo. Chiediamo precisazioni per quanto riguarda l'articolo 50: ci risulta che le aziende agricole... quindi i privati non possono al momento accedere agli incentivi previsti dalla stessa legge, la n. 32... per quanto riguarda le opere irrigue, la viabilità rurale, gli impianti di irrigazione, la sistemazione e bonifica dei terreni. Inoltre volevamo poi sapere per quanto riguarda l'articolo 66 della n. 32, infrastrutture rurali, quindi consorzi di miglioramento fondiario e consorterie, in particolare per quanto riguarda il riordino fondiario, quali interventi di miglioramento della viabilità rurale, gli interventi di sistemazione e bonifica del terreno e gli interventi di adeguamento della rete di gestione idrica.

Volevamo conoscere le motivazioni del ritardo dell'adozione della deliberazione di attuazione e quando si intende adottarla, visto che l'articolo 75 sempre della citata legge stabilisce che in 180 giorni dalla sua entrata in vigore la Giunta regionale deve definirne con propria deliberazione le norme di attuazione; quindi tenuto conto della decorrenza 1° gennaio 2008 e dell'adozione delle suddette deliberazioni ci risulta entro il 30 giugno 2008. Vorremmo sapere poi in particolare quali sono le intenzioni della Giunta regionale, se c'è l'intenzione di stabilire al più presto dei criteri di selezione e di priorità in grado di garantire trasparenza alle procedure istruttorie delle varie domande di finanziamento e, di conseguenza, le pari opportunità di trattamento nei confronti sia dei privati sia dei consorzi.

La terza domanda è legata all'impegno delle risorse finanziarie iscritte a bilancio 2008 per gli stessi interventi, quante saranno e se potranno essere impegnate nel corso di questi ultimi tre mesi.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie, Presidente. Questa interpellanza ci permette anche di fare il punto della situazione e di rendere edotto tutto il Consiglio della completa applicazione di tali cambiamenti che abbiamo avuto recentemente nel passaggio da una programmazione all'altra, in particolare dalla programmazione 2000-2006 corrispondente sia alla gestione del Programma di sviluppo rurale, sia anche della parte riguardante gli aiuti di Stato, fra virgolette perché gli aiuti di Stato da noi sono aiuti regionali. Tutto questo nel passaggio alla programmazione 2007-2013 ha portato all'esigenza di andare a riorganizzare anche dal punto di vista normativo e legislativo tutto l'impianto che in precedenza si utilizzava. Il tutto è stato condensato per quel che riguarda il PRS, ne abbiamo parlato ieri in occasione di un'altra interrogazione... poi, per quel che riguarda lo specifico degli aiuti di Stato, il tutto è stato condensato nella legge n. 32/2007. Va tenuto conto che queste norme vanno concordate e rese compatibili con le direttive comunitarie, quindi c'è un continuo scambio di informazioni e acquisizione di pareri da parte della Comunità europea e questo spesso ci crea delle difficoltà, che poi andrò ad esprimere.

Su segnalazione della Commissione europea, è stato necessario apportare a seguito di quella approvazione delle modificazioni al titolo III della legge n. 32/2007, che disciplina gli interventi regionali in materia di agricoltura e sviluppo rurale. La struttura competente, nel predisporre le modificazioni richieste dalla Commissione europea, si è dovuta maggiormente concentrare sul nuovo testo, piuttosto che sulle norme di attuazione della legge n. 32/2007. C'è stato anche questo momento da quando è stata approvata la legge e in particolare il lavoro svolto ha portato ad avere una riapprovazione di questa legge il 13 marzo 2008 con la legge n. 3; in questi mesi non si è lavorato solo sulle deliberazioni applicative, ma in particolare su tale modifica; questo è per andare a rappresentare la difficoltà di tale fase.

La legge n. 3/2008, concedendo 180 giorni di tempo per l'approvazione delle norme di attuazione suddette, riconosceva implicitamente l'iniziale carenza di tempo per la risoluzione di problematiche di ordine tecnico-giuridico, che la nuova organizzazione in capo al Programma di sviluppo rurale richiedeva. Tuttavia, il decorso dei 180 giorni, sempre riferiti all'entrata in vigore della legge regionale n. 32/2007, di fatto abbreviava al 30 giugno 2008 la nuova scadenza per l'approntamento delle norme di attuazione in oggetto. La nuova scadenza inoltre era concomitante con il passaggio amministrativo delle elezioni regionali, con la completa riorganizzazione delle strutture del dipartimento, questo aveva una definizione a partire dal 1° settembre 2008. Gli uffici del Dipartimento agricoltura quindi si sono concentrati, per quanto riguarda l'articolo 50 della citata legge regionale, in aspetti meno problematici - nel senso della necessità di concordare le azioni che si fanno con gli orientamenti, con un rapporto continuo con gli uffici comunitari - predisponendo i seguenti criteri di applicazione già approvati, che sono stati fra l'altro ricordati dall'interpellante nella premessa: la deliberazione della Giunta n. 1042/2008, che è andata ad approvare i criteri per la concessione degli aiuti agli investimenti nel settore delle produzioni vegetali, titolo III, capo II, articolo 50 della legge n. 32; la deliberazione della Giunta n. 869/2008 riferita alla concessione di aiuti relativi ai fabbricati rurali; la deliberazione della Giunta n. 808/2008 riguardante gli investimenti nelle aziende agricole, ossia tutta la parte relativa alla dotazione di attrezzature e macchinari. I criteri di applicazione delle norme contenute nella lettera d), acquisto terreni diversi da quelli destinati all'edilizia, articolo 50 della legge regionale n. 32/2007, sono subordinati - e qui c'è un problema in atto - alle risultanze di un quesito posto alla Commissione europea su problematiche emerse in sede di concertazione della norma stessa; questa si riferisce non tanto all'accorpamento e rimborso spese notarili e di trasferimento della proprietà quanto al contributo di acquisto terreni che era stato introdotto già negli anni scorsi e qui ci sono dei problemi relativi agli orientamenti e alle direttive comunitarie; comunque siamo in attesa di risultanze.

I criteri di cui agli articoli 50 e 66, inerenti i miglioramenti fondiari effettuati rispettivamente da aziende agricole e consorzi di miglioramento fondiario, sono in avanzata fase di elaborazione... poiché hanno causato l'istruttoria di un considerevole numero di pratiche nella passata programmazione e la loro quantificazione al fine di normare le disposizioni transitorie, perché, quando si passa da una programmazione all'altra, c'è sempre la necessità di normare le disposizioni transitorie. Una linea di demarcazione era stata già individuata il 28 aprile 2006, che è una data in scadenza, in cui per esempio tutti i consorzi erano stati invitati a portare tutta la documentazione necessaria, al fine di chiudere tutto quello che era l'arretrato in merito alle autorizzazioni che negli anni erano state rilasciate. Prima si viaggiava così, un po' "navigando a vista", però giustamente si deve andare nella direzione di avere una gestione più razionale anche delle pratiche. Quella era stata una data importante, perché aveva permesso di andare a gestire tutto l'arretrato e quindi di andare ad archiviare tutte quelle pratiche che per motivi vari non avevano più ragione di essere considerate, magari perché c'erano problemi legati alla realizzazione delle opere, alle volontà stesse dei richiedenti, insomma c'erano una serie di problematiche: questa è una linea di demarcazione importante. Naturalmente poi è stata già citata l'approvazione delle deliberazioni relative alle novità importanti: quelle sulle spese di gestione dei consorzi, che permettono di gestire in maniera diversa una serie di piccoli interventi legati alle manutenzioni sia sulla viabilità rurale, sia sulle opere irrigue, introducendo la possibilità di evitare delle procedure molto più complesse per il riconoscimento di spese di manutenzione, andando a permettere, con delle apposite convenzioni anche dei consorzi con gli enti locali e con un possibile cofinanziamento anche degli enti locali, di arrivare ad un 80% di contributo sulle spese di gestione, con dei tetti nei due settori massimi di 20mila euro sia per le opere irrigue, sia per le sistemazioni della viabilità, che permettono una gestione molto più snella: questo è stato riconosciuto favorevolmente da parte dei consorzi stessi. Ci sono tutte queste novità anche contenute nelle applicative della legge n. 32.

Alla luce di quanto premesso, comunque, in riferimento ai quesiti posti nell'interpellanza, per quel che riguarda il punto n. 1, si può dire che una considerevole parte dei criteri inerenti l'articolo 50 della legge regionale n. 32/2007 è già stata approvata con quello che abbiamo ricordato nelle premesse sia l'interpellante, sia il sottoscritto; per la stesura dei criteri di applicazione delle norme contenute nella lettera d), acquisto di terreni, anche qui, tenuto conto dell'esistenza di un parere preliminare della Commissione europea sul quesito posto, questa avverrà in tempi brevi dopo l'ufficializzazione di detto parere.

Punto n. 2: l'approvazione da parte della Giunta dei criteri di cui agli articoli 50 e 66 inerenti i miglioramenti fondiari effettuati da aziende agricole e da consorzi di miglioramento fondiario, tenuto conto del lavoro svolto dai competenti uffici tecnici, che ha comportato anche la concertazione con il Dipartimento delle risorse naturali, avverrà molto presumibilmente entro la metà del mese di ottobre. Sono quindi praticamente pronti i criteri sia per i privati, sia per i consorzi, per questi ultimi naturalmente c'è anche l'appendice relativa al settore dei riordini fondiari, che, per quel che riguarda le opere, va a ricadere sulla parte esecutiva sempre degli interventi ordinari dei consorzi. I nuovi criteri di selezione e di finanziamento delle domande e dei progetti di miglioramento fondiario pervenuti garantiranno una procedura trasparente, poiché sarà prevista l'approvazione, cosa nuova che in precedenza non era prevista, perché già da qualche anno, anche precedentemente al 2000 e poi dall'inizio del 2000, si è sempre navigato, come dicevo, a sportello, nel senso che si andavano ad individuare le esigenze sulla base delle priorità che i consorzi indicavano e sulla base di quelle che potevano essere le esigenze degli uffici. Dicevo, sarà prevista l'approvazione da parte della Giunta di un programma di lavori, che sarà individuato sulla base di questi criteri essenzialmente, quindi una concertazione massima con l'attività del programma dei lavori inerenti i cantieri forestali, le indicazioni che provengono dai consorzi e anche le priorità che vengono individuate sulla base delle verifiche, sulla base di sopralluoghi che i tecnici dell'Assessorato fanno sul territorio.

Vi è da dire che non è facile confrontare delle esigenze che possono provenire da consorzi localizzati in posizioni completamente diverse, faccio solo un esempio: un consorzio di Perloz, con le sue caratteristiche morfologiche e territoriali, se paragonato tout court con un consorzio della piana di Pollein o di Saint-Marcel o di Nus, se andiamo a vedere soltanto l'aspetto di redditività dal punto di vista agricolo, verrebbe dimenticato e lasciato a sé stante, perché sicuramente quel territorio può dare quello che può. Nell'equità degli interventi allora si cerca di individuare la priorità che ogni consorzio dà e questo naturalmente responsabilizza anche il consorzio stesso nell'andare ad individuare, nell'ambito della sua organizzazione e delle sue assemblee generali e del suo Consiglio direttivo, quella che può essere una scelta relativa alla priorità delle opere su cui si deve intervenire. La concertazione con i cantieri forestali è importante, perché i cantieri forestali possono andare molto spesso ad integrare l'attività dei consorzi e, con la qualità dei lavori che spesso vengono realizzati sul territorio per quel che riguarda le sistemazioni idrauliche e anche la viabilità minore, possono andare ad evitare delle opere che i consorzi possono prevedere con le normali procedure più lunghe, con degli interventi puntuali che sono spesso graditi sia dai consorzi, sia dalle amministrazioni locali, perché permettono di dare delle risposte immediate anche a delle carenze che sul territorio si manifestano. Ci sarà quindi un programma di lavori che viene gestito e individuato in questo modo.

In riferimento al lavoro svolto dagli uffici per l'istruzione delle pratiche e dei progetti presentati da aziende agricole e consorzi di miglioramento fondiario - questo è relativo all'ultimo punto in merito al bilancio 2008 -, si prevede di impegnare tutte le risorse disponibili sia per quanto riguarda la vecchia programmazione, sia per quanto riguarda il nuovo PSR, perché siamo "a scavalco"... Ricordo solo che in queste deliberazioni ci sarà una gestione del transitorio, ossia di quello che è già giacente presso i nostri uffici, perché è importante dire che la legge n. 32 prevedeva che tutte le domande giacenti prima del 31 dicembre 2007, secondo un'apposita norma di transizione sulla legge, dovevano essere gestite secondo i criteri della vecchia programmazione. Questo è il quadro della situazione; siamo a disposizione anche per eventuali altre richieste più puntuali.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Grazie, Assessore. Noi avevamo cercato di fare un'interpellanza mirata e puntuale, nel passaggio precedente avevo cercato di evidenziare tutte le deliberazioni di Giunta che avevate già adottato, applicato e di conseguenza impegnato in itinere a livello amministrativo; l'interpellanza andava un po' oltre. Lei oggi ci ha portato a conoscenza dell'iter procedurale che c'è stato nel momento in cui si è riordinato volutamente, da come ho capito, la normativa, il 12 dicembre 2007 e poi ci ha chiarito le varie evoluzioni e soprattutto le varie applicazioni fatte dalla Giunta. Lei ci ha parlato delle elezioni regionali che ci sono state "a scavalco", lei si occupava già di agricoltura nella precedente legislatura e si occupa di agricoltura in questa nuova legislatura, quindi non c'è neanche stato un cambio di indirizzo politico all'interno del suo Assessorato, nel suo dicastero. Capiamo perfettamente che vi sono delle difficoltà, capiamo che vi sono dei problemi da risolvere; siete qui per questo e siamo qui per questo. Oggi lei voleva portare tutto il Consiglio a conoscenza della situazione di questo riordino normativo, ma soprattutto della sua applicazione. Ci ha parlato: di lavorazione avanzata; di una modifica di legge del 13 marzo 2008 (ahimè di quasi 7 mesi fa); di difficoltà che ha trovato il suo Assessorato nell'archiviare le pratiche del 2007 (e comunque facevano riferimento al vecchio piano); di procedure complesse e ci ha detto che tutto sarà previsto e tutto è in itinere. Ai tre punti dell'interpellanza che vi abbiamo posto però ci ha risposto "picche", in quanto ci ha detto che prima si "navigava a vista" e le nostre richieste vanno proprio in quel senso: chiediamo le motivazioni del ritardo del "navigare a vista" appunto, noi sappiamo che tutta una serie di deliberazioni di Giunta sono già state adottate, quelle gliele ho anche elencate io nella mia premessa; la nostra domanda andava su certi punti dell'articolo 50 e sull'articolo 66 soprattutto. La sua risposta quindi è: "al momento si sta lavorando, è tutto nuovo, è difficile", ma al momento non ci sono ancora queste deliberazioni applicative. Apprezziamo la volontà della Giunta regionale di stabilire dei criteri di selezione di priorità, soprattutto di trasparenza, proprio per garantire quella equità e quel modus operandi per svolgere le deliberazioni applicative e in particolare gli indicatori.

Per quanto riguarda il punto n. 3, ci ha detto che tutto sarà impegnato nel 2008, ne riparleremo probabilmente. Grazie.