Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 108 del 1° ottobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 108/XIII - Interpellanza: "Motivi della mancata attuazione della legge regionale istitutiva dell'Autorità di vigilanza".

Interpellanza

Premesso che:

- la Valle d'Aosta è l'unica regione italiana in cui attualmente non opera una Sezione regionale di controllo della Corte del Conti con funzione di verifica della correttezza della gestione finanziaria, con particolare riguardo ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità, della Regione e degli enti locali;

- questa situazione è stata definita, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2008, "un sistema zoppo" dal Segretario generale della Corte dei Conti, che l'ha definita "una mancanza grave perché viene a mancare un filtro negli atti delle amministrazioni";

Ricordato che:

- con la L.R. 19 maggio 2005, n. 10 (Disposizioni in materia di controllo sulla gestione finanziaria ed istituzione della relativa Autorità di vigilanza) il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha inteso dotare questa Regione di un proprio organo di vigilanza in materia finanziaria, al fine di "assicurare il controllo sulla corretta gestione delle risorse collettive da parte della Regione, degli enti locali, dei loro enti ed aziende strumentali, in qualsiasi forma costituiti";

- nell'istituire questo organismo, organo imparziale che dovrebbe operare in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione, il Consiglio regionale aveva inteso affidargli compiti quali la verifica della corretta gestione finanziaria, la formulazione di osservazioni per stimolare processi di autocorrezione, la valutazione circa la realizzazione degli obiettivi di bilancio e la verifica del rispetto del patto di stabilità interno;

- la competenza della Regione ad operare autonomamente al fine di un controllo sulla propria gestione finanziaria è stata confermata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 267 del 6 luglio 2006, conseguente all'impugnativa del governo;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Regione per sapere:

1) per quali motivi non sia stata finora data attuazione alla legge regionale istitutiva dell'autorità di vigilanza;

2) se la Giunta intenda dare applicazione ai contenuti di tale legge, ovvero se abbia preso in considerazione altre ipotesi per assicurare un controllo efficace sulla gestione finanziaria.

F.to: Louvin

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Andiamo subito al dunque perché conosciamo la questione che da tempo occupa tale Consiglio, quanto meno da quando 3 anni fa fu varata la legge n. 10/2005: "Disposizioni in materia di controllo sulla gestione finanziaria e istituzione della relativa Autorità di vigilanza", con la quale questo Consiglio si era proposto di dare alla Valle un organo di sorveglianza, di verifica della correttezza di gestione finanziaria, per verificare che i denari pubblici, in particolare da parte della Regione, fossero spesi con criteri di efficacia, efficienza ed economicità. Non penso che siano venute meno le ragioni di individuare il modo per far sì che le ingenti somme utilizzate dalla pubblica amministrazione in questa regione siano correttamente utilizzate e che quindi si possa avere su di esse una verifica puntuale. Ritengo che la scelta della legge n. 10 fosse una scelta autonomistica, e così fu sostenuta in quest'aula dal Consiglio e si arrivò alla decisione di istituire l'organismo e disciplinarne il funzionamento con una legge che è regolarmente in vigore. È curioso: siamo di fronte ad una legge della Regione Valle d'Aosta, che istituisce un organismo, lo finanzia, ne determina le modalità di funzionamento e la legge è totalmente inattuata al momento. Conosciamo le vicende intermedie, abbiamo visto l'impugnativa del Governo, sappiamo della sentenza n. 267/2006, quindi di oltre due anni fa, con cui fu confermato il legittimo operare della Regione.

La sentenza, peraltro, diceva anche delle cose importanti per quanto riguarda la necessità di fare ricorso allo strumento delle norme di attuazione: "nel richiamato quadro ordinamentale..." - diceva la Corte costituzionale - "... lo Stato e la Regione Valle d'Aosta dovranno.." - non è usato il condizionale, ma il futuro - "... dunque provvedere secondo la procedura di cui all'articolo 48bis..." - cioè con norma di attuazione dello Statuto - "... all'istituzione della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti". Problema annoso, spinoso che conosciamo e rispetto al quale sul finire della scorsa legislatura il Presidente della Regione, Caveri, si espresse esplicitamente dicendo: "non siamo pregiudizialmente contrari all'istituzione di una sezione di controllo della Corte dei Conti, ma è necessaria una norma di attuazione. È necessario che qualcuno assuma l'iniziativa di redigere e presentare alla Commissione paritetica una bozza di schema di decreto, dando la massima disponibilità al dialogo...", eccetera.

Legislatura nuova, Governo nuovo, gradiremmo sapere cosa ne è di questo dossier sia per il versante di attuazione della nostra legge regionale, sia per quanto riguarda l'eventualità di istituzione di questa sezione regionale. Siamo l'unica Regione in Italia a non avere questo tipo di verifica a posteriori e di carattere generale di controllo di gestione sull'attività finanziaria della Regione.

Così ogni anno la Procura della Corte dei Conti ne lamenta la mancata attuazione, è ormai un tormentone all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Piazza Roncas, saremmo riconoscenti al Presidente se volesse dirci quali sono gli intendimenti prossimi in questa materia.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Oui, le thème est sans doute important compte tenu de l'envergure qui a sur ce qui est le fonctionnement même de la Région. En effet la loi n° 10 de 2005, qui, comme a rappelé le Conseiller Louvin, avait fait objet de la part du Gouvernement d'un recours à la Cour constitutionnelle... qu'avait tranché et donc avait donné raison à la Région pour ce qui est de la possibilité d'activer un organisme qui en quelque sorte aille régler certains aspects, tout en disant que ne pouvait pas être l'alternative à la Section de la Cour aux Comptes. Il faut avouer qu'à ce moment on essayait de présenter un parcours qui était un peu moins lourd pour ce qui est de la présence des contrôles sur ce qui est l'Administration régionale. Tout de même, la loi n° 10 indique clairement que l'Autorité de contrôle sur la gestion des finances de la Région et des autres organismes visés à l'article 1er de ladite loi est instituée auprès du Conseil régional. C'est encore au Conseil régional qui revient de nommer les membres de cette même Autorité et c'est toujours au Conseil, de même qu'aux Conseils communaux et aux Conseils des Communautés de montagne, que l'Autorité est tenue de faire parvenir un rapport écrit sur les résultats du contrôle qu'elle a exercé. C'est le Conseil régional enfin qui met à disposition de l'Autorité le personnel et les ressources dont elle a besoin, qui assure la gestion administrative dudit personnel, qui prend en charge les frais afférents au fonctionnement de celle-ci et ce sont les dirigeants du Conseil qui prennent les actes nécessaires à la gestion administrative et comptable. Le Gouvernement régional, par conséquent, est là pour dire qui prend acte du fait qu'il y a cet engagement que la loi même donne.

Je voudrais revenir un instant sur le préambule de cette interpellation: il me semble indispensable de rappeler qu'en rejetant le recours du Gouvernement italien, parce qu'elle l'estimait infondé, la Cour constitutionnelle a clairement établi que l'Autorité de contrôle et la Section régionale de contrôle de la Cour des Comptes sont des organismes qui se situent sur des plans différents et ne se superposent aucunement, ce que je crois est pleinement éclairé.

De ce fait ladite Cour constitutionnelle a indiqué que la Région était fondée à se doter de son propre organe de contrôle, chargé de vérifier la bonne gestion financière de la Région, ainsi que d'autres organismes régionaux et que, ce faisant, elle ne mettait nullement en discussion la finalité d'un outil tel que le contrôle de la gestion des ressources collectives, dont la responsabilité a été confié à la Cour des Comptes, structure tierce au service de "l'Etat- communauté", chargée de garantir le respect de l'équilibre unitaire des finances publiques dans leur ensemble.

A propos de l'institution de la Section régionale de contrôle de la Cour des Comptes, la Cour constitutionnelle, comme on venait de dire, a ici ajouté, qu'en vertu de l'application en Vallée d'Aoste de l'article 48bis, c'est de compétence de la Commission paritaire de prévoir un acte dans ce sens. Ladite Commission paritaire, qui sera renouvelée d'ici peu, pourra donc se pencher sur cette question tout en donnant qu'on est déjà en train de travailler sur l'ébauche à soumettre le plus tôt possible à la nouvelle Commission.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (VdAV-R) - En italien on dit parfois: "dire a nuora perchè suocera intenda" et, ne pouvant pas m'adresser directement par interpellation à l'étage supérieur, c'est-à-dire à la Présidence du Conseil, pour la mise en œuvre de cette loi, je me suis senti en devoir de m'adresser au Président de la Région, il aura l'amabilité d'être l'intermédiaire.

Dans ce cas il est évident que c'est une question qui, étant du ressort du Conseil, doit être tranchée par le Conseil. Il y a une majorité, il y aura des organes qui viennent depuis quelques semaines d'être mis en place, ils devront nous dire ce qu'ils pensent à ce sujet et vérifier s'il y a encore lieu de donner application à cette loi.

Pour l'instant la loi existe, il faudrait être à ce propos assez attentifs, parce que, dès qu'il y aura des situations d'irrégularité, on pourrait toujours reprocher à l'ensemble de l'Assemblée de ne pas avoir fait ce qui était en son devoir et en son pouvoir.

Pour ce qui est de la norme, elle rentrera évidemment dans les discussions que nous aurons le plaisir de faire d'ici quelque temps au sujet de la Commission paritaire et nous en reparlerons. En tout cas, il y a lieu d'observer qu'une loi, qui date de 2005 et qui depuis 2006 est tranquillement applicable, n'a pas eu d'application dans cette région. Nous demeurons en l'absence dans cette Vallée d'un organe technique qui surveille la finance publique. Nous estimons que le problème n'est pas de moindre importance et qu'il s'agira d'y donner quelques réponses. Merci, Président, en tout cas pour la réponse.