Oggetto del Consiglio n. 284 del 4 maggio 1978 - Verbale
OGGETTO N. 284/78 - RINVIO ALL'ESAME DELLA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "MODIFICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 5 NOVEMBRE 1976, N. 48: INDENNITÀ DI CARICA E RIMBORSO DI SPESE SPETTANTI AI CONSIGLIERI REGIONALI ED AI MEMBRI DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA REGIONALI".
Il Vice Presidente CHANU dichiara aperta la discussione sulla sottoriportata proposta di legge regionale concernente: "Modificazione della legge regionale 5 novembre 1976, n. 48: Indennità di carica e rimborso di spese spettanti ai Consiglieri regionali ed ai membri dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio e della Giunta regionali", proposta di legge trasmessa in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Le lettere di convocazione delle adunanze consiliari, in genere, prevedono l'inizio dei lavori del Consiglio alle ore 9.30; per il pomeriggio il Presidente del Consiglio convoca verbalmente la seduta, in genere, per le ore 16.30.
Detti orari non sono però rispettati e l'inizio delle sedute ha luogo anche con oltre un'ora di ritardo.
Questo fatto, oltre che influire negativamente sulla trattazione degli oggetti iscritti negli ordini del giorno, contravviene anche al piano programmatico approvato dal Consiglio regionale nel mese di settembre 1977.
Per ovviare ai suddetti inconvenienti, si propone l'approvazione dell'unita proposta di legge regionale recante modificazione alla legge regionale n. 48/1976.
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Proposta di legge regionale n. 361
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ............. n. .............. : Modificazione della legge regionale 5 novembre 1976, n. 48: "Indennità di carica e rimborso di spese spettanti ai Consiglieri regionali ed ai membri dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio e della Giunta regionali".
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Il Consiglio regionale ha approvato:
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo Unico
Il secondo comma dell'art. 3 della legge regionale 5 novembre 1976, n. 48 è sostituito dal seguente:
"Per ogni giornata di assenza alle adunanze consiliari, per ogni assenza alle riunioni delle Commissioni e degli altri organi interni del Consiglio, per ogni assenza non giustificata all'appello della Presidenza del Consiglio che dovrà avvenire all'inizio di ogni seduta nell'orario stabilito dall'o.d.g. od anche verbalmente dalla Presidenza, sarà effettuata nel mese successivo, sull'importo della diaria di cui al precedente comma, una ritenuta rispettivamente di lire quindicimila e lire diecimila".
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Aosta, 17 febbraio 1978
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Il Vice Presidente CHANU comunica che la Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica ha rilevato l'inopportunità che un provvedimento riguardante l'attività dei Consiglieri venga assunto al termine della legislatura.
Il Consigliere TRIPODI propone il rinvio dell'argomento in questione per l'assenza del Consigliere Manganoni, altro presentatore della proposta di legge.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE propone, a nome della Giunta, visto il parere della Commissione Affari Generali, il rinvio della proposta di legge in questione perché ritiene sia più corretto che l'eventuale modificazione delle indennità di carica venga stabilita dal prossimo Consiglio.
Il Consigliere TAMONE propone che si proceda alla discussione sulla proposta di legge n. 361.
Il Consigliere MANGANONI afferma che non è sua intenzione irrigidirsi per l'argomento in esame, anche perché deve dare atto che ultimamente si è registrata una maggiore puntualità nell'inizio delle sedute del Consiglio. Dichiara quindi che si atterrà alle decisioni del Consiglio.
Il Consigliere TONINO si dichiara favorevole all'approvazione della proposta di legge in esame, ma propone che la ritenuta prevista dalla proposta di legge sia applicata soltanto alle assenze non giustificate da motivi validi.
Il Consigliere PEDRINI si dichiara totalmente contrario alla proposta. Ritiene infatti che la puntualità alle riunioni non debba nascere da una costrizione, ma debba essere lasciata alla coscienza dei singoli Consiglieri.
Il Consigliere PARISI si dichiara, in linea di massima, favorevole all'approvazione della proposta di legge.
Il Consigliere LANIVI propone il rinvio della proposta di legge in esame, sostenendo che spetterà al prossimo Consiglio prendere un'eventuale decisione in materia.
Il Consigliere BORDON concorda sulla proposta di rinvio, sostenendo che la proposta di legge in esame è demagogica.
Il Consigliere TONINO si dichiara d'accordo per il rinvio e ritira la propria proposta di emendamento.
Il Consigliere MANGANONI, pur formulando perplessità circa la proposta di rinvio, dichiara, anche a nome del Consigliere Tripodi, di adeguarsi alle decisioni del Consiglio.
Il Consigliere LANIVI avanza formale proposta di rinvio della proposta di legge in questione all'esame della Commissione per il Regolamento.
Il Vice Presidente CHANU, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla proposta, formalizzata dal Consigliere Lanivi, ai sensi dell'articolo 51 del Regolamento interno del Consiglio, propone di interrompere la discussione sul progetto di legge di cui trattasi per il suo rinvio all'esame della Commissione per il Regolamento, e pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta stessa.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Vice Presidente CHANU accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli diciotto (Consiglieri presenti: ventisei; votanti e favorevoli: diciotto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Andrione, Bancod, Clusaz, Manganoni, Perruchon, Tamone, Tripodi e Viglino), ha approvato la soprariportata proposta.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti quarantasei e rinviata alle ore 16,30.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Giorgio Chanu)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Angelo Mappelli)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Costantino Pramotton)
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