Oggetto del Consiglio n. 3368 del 5 marzo 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3368/XII - Rinvio del disegno di legge: "Nuove disposizioni in materia di interventi a sostegno dell'informazione e dell'editoria locale".
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Avendo - come ho spiegato ai Capigruppo - ricevuto una lettera dagli editori in cui pongono alcuni problemi, che devono essere affrontati in una sede più tranquilla di come potrebbe essere l'aula, proporrei il rinvio in Commissione.
Presidente - Sulla proposta la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Stamani il Presidente ci aveva accennato alla questione, ne aveva parlato... saremmo interessati a capire quali sono i problemi, perché abbiamo sentito gli editori in Commissione. Inoltre sembra che questa sia una legge, come ci dicevano gli uffici, che ormai è più di un anno che è pronta e deve essere approvata, e gli editori sono stati auditi.
Prendiamo atto piuttosto di un fatto: che gli editori, in audizione, si sono lamentati con la Commissione, perché il testo che la Commissione aveva inviato loro non era uguale a quello che era stato concordato con gli uffici. E quasi il rappresentante degli editori rimproverava la Commissione, che aveva osato presentare e discutere un testo diverso da quello su cui gli editori avevano dato il loro "okay"...!
Credo che sia giusto che ciascuno faccia la sua parte, ma nel momento in cui gli editori sono venuti in Commissione e hanno espresso le loro opinioni, non solo, ma hanno quasi minacciato la Commissione perché ha osato tanto, presentando un testo diverso da quello concordato, cosa facciamo adesso? Torniamo in Commissione perché questi hanno fatto le loro richieste?
Se questa è una prassi che si vuole instaurare, chiedo che questa prassi valga per tutto! E non mi si dica che adesso andiamo verso una serie di Consigli in cui abbiamo pochissimo tempo e tante leggi, e poi, di fatto, noi adesso autorizziamo, ogni volta che c'è una legge, che questa ritorni all'esame della Commissione perché siano audite categorie che sono state già audite dalla Commissione!
Vorrei capire bene come mai gli editori che stanno lavorando su questo disegno di legge dal giugno dello scorso anno, all'improvviso si siano resi conto che qualcosa non va.
A me sembra che questo modo di operare non sia rispettoso delle commissioni e del Consiglio.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Vorrei capire due cose. La prima è se il potere legislativo in questa Regione spetta agli editori, perché esperito l'iter previsto dal regolamento interno per una legge, questa proposta arriva in aula e non si capisce come a qualcuno all'esterno possa venire in mente che non va più bene, per cui bisogna rimandarla in Commissione!
Questo è particolarmente grave alla luce di quanto è avvenuto in Commissione, dove un editore, con nome e cognome, si è permesso di fare due osservazioni. La prima è: come mai mi presentate una cosa diversa da quella che avevo concordato con la Giunta?, quando, sia chiaro che il primo testo che è arrivato in Commissione lo aveva mandato la Giunta, quindi questo editore, che è una persona con nome e cognome, si è permesso di dire che non andava bene che arrivasse in Commissione un testo che a lui non andava bene!
In chiusura di discussione, poiché abbiamo audito tutti e quattro i rappresentanti degli editori, (che rappresentavano sia il settore della carta stampata che il settore radiotelevisivo, o meglio, delle emittenti radiofoniche) oltre ad aver sentito i rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti, i rappresentanti dell'Associazione Stampa Valdostana, tutti ... al termine dell'audizione degli editori, questo bel personaggio ha chiuso dicendo: "educazione vorrebbe che non ci fosse presentata una proposta di legge che non abbiamo concordato noi". Allora mi chiedo se le leggi le fanno la Giunta, la Commissione ed il Consiglio o se le leggi le fa questo Signore! Perché, se volete, a porte aperte o a porte chiuse, lo dico al Presidente, faccio nome e cognome ... è chiaro?
Vorrei sapere cos'ha questa legge che non va bene; mi dica: è l'articolo X comma Y, n° Z, lettera T ... questo è il problema! Perché, se volete, ve lo dico io qual è il problema!
Il problema, per essere chiari, è il seguente: l'articolo 9, al comma 1, lett. a) n. 4 (che non è nel testo della Commissione, ma nel testo che è arrivato in Commissione), dice che, per accedere ai contributi le testate giornalistiche editoriali, radiotelevisive e telematiche devono essere in possesso di una serie di requisiti. Al punto n. 4 si dice: "i cui legali rappresentanti non abbiano subito condanne definitive per delitti non colposi commessi in danno della Regione o per altri reati gravi che incidano sulla moralità professionale degli stessi".
Questo è il problema da approfondire: vogliamo approfondirlo qui o dobbiamo approfondirlo in Commissione, e a che titolo? Non abbiamo titolo di approfondire il n. 4 della lettera a) comma 1 dell'articolo 9 o ci sono altri problemi? Perché se ci sono altri problemi, parliamone!
Ci venga detto qual è il problema e noi siamo d'accordo a tornare in Commissione... se il problema è questo, non siamo d'accordo e denunciamo un comportamento che non accettiamo, perché il potere legislativo spetta al Consiglio e non a questo Signore!
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Intanto io vorrei tranquillizzare i colleghi che sono intervenuti, perché sanno benissimo da quanto tempo si discute in Commissione di questa proposta, sanno benissimo quante volte nella Commissione sono intervenuti gli editori, di volta in volta con interventi che potevano dare nuova luce alla legge.
Oggi non sta accadendo niente di particolare rispetto a quello che c'era prima, cioè i problemi sono sempre gli stessi ... semplicemente ci sono alcune cose che devono essere puntualizzate, e non sono così indifferenti. Anzitutto la questione del formato, che è una questione che nell'ultima Commissione abbiamo trattato e non abbiamo approfondito, ed i formati che sono stati indicati, lo dico al collega Ottoz...
(interruzione del Consigliere Ottoz, fuori microfono)
... ho detto: tutta la Commissione, siamo stati superficiali nella valutazione dei formati, lo ripeto. Se vuole, le dico qualcosa di più, ma non voglio polemizzare con lei: siccome è lei che ha proposto i formati allora è lei che è stato superficiale nel proporli! Comunque mi lasci finire, io l'ho ascoltata con tanta pazienza!
Se lei stesso mi sta dicendo che ci sono delle necessità di intervenire su questa legge, tant'è vero che sono pronti degli emendamenti (così come ne ha preparati 6 la collega Squarzino, non so quanti ne abbia preparati il collega Sandri, altri ne ha preparati lei) mi pare evidente che una serie di cose devono essere messe a punto: non lo dico io ma lo dite voi con i vostri emendamenti!
Secondo elemento di novità: è emersa una questione legata al telematico, che fa riferimento "all'hosting", che poi va approfondito, che è una novità che deve essere valutata; poi, come sottolinea il Presidente, c'è un aspetto di contratti di lavoro: non sono quelli che vengono applicati, ma c'è un contraddittorio fra i contratti di lavoro che dovrebbero essere applicati e quelli sottoscritti. È un contraddittorio non da poco, che può vedere divisi gli editori dai giornalisti e i sindacati per le loro posizioni. C'è una confusione fra i contratti che sono emanati e quelli sottoscritti, e questa cosa va chiarita.
Io ritengo che, si potrà sicuramente parlare di altri punti, compreso quello dei requisiti morali, ma non credo sia l'occasione di polemizzare o discutere in questa sede, credo che abbia più senso, in una legge che ha questa profondità e che è importante sia per gli editori che per i giornalisti ma soprattutto per l'informazione, che si faccia un ulteriore passaggio in Commissione.
Il senso non è quello di stravolgere la legge o di non riportarla in Consiglio, ma solo quello di non fare un dibattito di due giorni in questo Consiglio, perché non dimentichiamo che c'è tutto l'aspetto politico della legge, è giusto, collega Squarzino? Per fare il giusto dibattito in quest'aula, dando spazio all'aspetto politico, penso insieme al Presidente che un ulteriore passaggio in Commissione possa essere utile a semplificare poi il lavoro dell'aula, tutto lì.
Poi delle sue preoccupazioni, ne parleremo, non c'è il problema di sottrarsi...
(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)
... non do alcuna garanzia, perché c'è una Commissione...
Frassy (fuori microfono) ... Commissione sovrana, Assessore, non faccia "il gioco delle tre carte"...
La Torre (FA) - ... non faccio nessun "gioco delle tre carte". Abbiamo chiesto un passaggio in Commissione, la Commissione è sovrana come il Consiglio...
Frassy (fuori microfono) ... dia delle garanzie politiche, la moralità della sua Giunta...
La Torre (FA) - ... scusi, collega Frassy, il testo che le è arrivato in Commissione, come le è arrivato? Dalla Giunta! Il testo come le è arrivato: le è arrivato senza i requisiti morali o con? Sia coerente, allora!
(interruzione del Consigliere Segretario Venturella, fuori microfono)
... il testo che ha l'aula oggi arriverà in Commissione e in Commissione si discuterà... comunque non è un dibattito, credo di aver spiegato pacatamente quali sono le intenzioni, poi se si vuol fare un gioco delle parti, possiamo farlo.
Presidente - È stata posta una questione sospensiva, sulla quale in teoria si interviene uno a favore e uno contro. Ho difficoltà a farvi intervenire due volte per gruppo; chiedo una discussione pacata... mi pare che l'Assessore abbia chiarito in modo inequivocabile le motivazioni per cui vi è la richiesta di rinviare l'atto in Commissione.
La parola al Consigliere Sandri, perché non si è ancora espresso; dopodiché vi è una richiesta chiara, se non viene accettata in modo pacato, la pongo in votazione.
Sandri (PD) - Intanto è evidente da questa discussione che l'Assessore non si è tanto documentato in materia, perché non è che questo sia un provvedimento di legge che non abbiamo studiato con molta calma: è il n. 191, quindi si parla "temporibus illis"... luglio, agosto dello scorso anno! In Commissione abbiamo partecipato ad un notevole numero di sedute per ascoltare questi, quelli... ci abbiamo lavorato a fondo, mi sembra che tutto sia stato messo in chiaro.
La Commissione ha dato parere serenamente, alcuni gruppi di opposizione hanno presentato gli emendamenti. Mi è dispiaciuto che lei non sapesse il numero degli emendamenti presentati dal nostro gruppo perché, se li avesse letti, si sarebbe reso conto che c'erano gli emendamenti per risolvere il problema del formato, gli emendamenti per risolvere il problema "dell'hosting", abbiamo risolto tutto!
Per quanto riguarda gli emendamenti, tecnicamente, si può sospendere per cinque minuti il Consiglio, si possono concordare gli emendamenti e fare in modo che si faccia questa legge subito! Altrimenti è chiaro che il potere della stampa (il mitico quarto potere) vi ha in mano, ossia la Signora "La Vallée" vi "tiene per le orecchie"! È chiaro che è questo, perché noi l'abbiamo vista stamani la frequentazione di certe personalità del mondo della stampa, che qui non vediamo mai! Com'è che erano tutti qui? Chi era preoccupato per le dimensioni del foglio e chi era preoccupato per altre questioni... ma li abbiamo visti! Non è che siamo talmente orbi da non vedere che ci sono movimenti di questo genere.
Credo che la possibilità di risolvere il problema tecnicamente ci sia. Chiedo la sospensione dei lavori del Consiglio per cinque minuti, per valutare questa situazione nella Conferenza dei Capigruppo.
Presidente - Il Presidente Caveri ha posto una questione pregiudiziale, sulla quale il Consiglio si esprime...
Sandri (PD) - ... ho chiesto una sospensione per la valutazione della proposta del Presidente...
Presidente - ... scusi, non per la discussione degli emendamenti, ma per la valutazione della proposta del Presidente? A me pare fosse già stata chiarita stamani e vi fosse l'unanimità dei gruppi nell'accettare questa richiesta, come sempre facciamo anche quando vengono presentati atti da parte di altri gruppi.
La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Se la preoccupazione è la questione morale, non la toccheremo! Sono stupefatto dall'idea! A fronte di una richiesta che è stata avanzata per alcune problematiche che non sono state risolte nella legge - io non ho seguito l'iter, lo ha seguito l'Assessore competente con competenza - restano alcune questioni indeterminate. Ritengo, avendolo detto questa mattina (e non mi sono "nascosto dietro un dito": ho detto ai Capigruppo presenti che questa era la richiesta della Giunta), di non aver sentito, questa mattina, nessuna obiezione. Se uno vuole approfittare di una richiesta di rinvio in Commissione per fare un processo alle intenzioni, non ci sto!
Ribadisco che esistono alcuni punti della legge che devono essere scritti in maniera migliore, e non è il caso di farlo in aula, tanto che noi, tenendo buono il fatto che stamani era stato accettato il rinvio dai Capigruppo, non abbiamo neanche presentato emendamenti! Ripeto, non abbiamo presentato emendamenti, ritenendo che fosse scontata l'accettazione del rinvio, perché nessuno aveva posto la questione, per cui il ritorno in Commissione non è un trucco per far piacere a Tizio o a Caio!
Presidente - Vi è una richiesta di sospensione di cinque minuti, per la quale non ho difficoltà, dopodiché il Consiglio si esprimerà sulla proposta del Presidente Caveri.
I lavori consiliari sono sospesi per cinque minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,16 alle ore 18,40.
Presidente - Riprendiamo i lavori.
La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Prendendo atto della dichiarazione del Presidente, nel quale abbiamo la massima fiducia personale e sulla affidabilità dei suoi impegni a nome della Giunta, ci dichiariamo soddisfatti, perché in questo riesame del testo non saranno toccati i punti che riguardano i requisiti morali, quindi voteremo a favore...
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... la proposta alternativa l'abbiamo fatta, chiedo scusa, Dina... allora riprendo tutto.
Dico intanto che prendiamo atto con soddisfazione dell'impegno del Presidente, nel quale abbiamo la totale fiducia, quindi siamo certi che sarà mantenuto.
Secondo, avevamo chiesto, nell'incontro che abbiamo avuto con gli altri Capigruppo, che la Giunta, non avendo potuto presentare stamani gli emendamenti e non avendo esaminato i nostri, prendesse tempo per predisporre stasera e domattina gli emendamenti, e si potesse discutere la legge nel pomeriggio. Abbiamo avuto risposta informale, durante l'incontro, che questo non era possibile, quindi se vogliamo fare questa proposta, votare e andare sotto, e poi fare l'altra...
Allora, a nome - siccome solo uno può parlare a favore, parlo io - anche della collega Dina Squarzino, proponiamo che sia messa in votazione questa proposta, cioè che la Giunta stasera e domattina predisponga gli emendamenti che ritiene siano utili per rendere la legge scevra di quei problemi di cui parlava l'Assessore La Torre, e che la legge venga messa in discussione domani pomeriggio. E qui mi fermo.
Presidente - Siccome c'è una richiesta chiara del Presidente Caveri, la pongo in votazione e, se passa, non metto in votazione la seconda proposta:
Consiglieri presenti e votanti: 30
Favorevoli: 25
Contrari: 5
Il Consiglio approva il rinvio dell'oggetto all'esame della II Commissione consiliare permanente.
Presidente - Il disegno di legge n. 191 è quindi rinviato all'esame della II Commissione.
La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo per capire la registrazione di questo passaggio. Lei ha detto che il Consiglio approva il disegno di legge...
Presidente - ... no, mi sono espresso male... il Presidente Caveri ha proposto di rinviare all'esame della II Commissione il disegno di legge n. 191, il Consiglio ha accettato tale proposta e pertanto questo è deliberato.
