Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3347 del 5 marzo 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3347/XII - Interrogazione: "Sostegno alla produzione e commercializzazione del "Fromadzo" Dop".

Interrogazione

Ricordato il forte impegno dell'Amministrazione regionale per promuovere la produzione lattiero-casearia ed in particolare la tutela dei nostri formaggi di qualità, anche con progetti specifici come l'Interreg III A "Itinéraires des fromages autour du Mont Blanc" per promuovere i formaggi valdostani Dop "Fontina" e "Fromadzo";

Tenuto conto che quest'ultimo formaggio è stato tutelato per diversificare l'offerta sui mercati locale, nazionale ed estero e che dopo il riconoscimento d'origine nel 1996 la Regione ha messo a disposizione dei produttori importanti risorse tecniche e finanziarie per supportare le azioni volte allo sviluppo di un soddisfacente mercato di questo formaggio;

Constatato che il "Fromadzo" Dop, malgrado gli sforzi pluriennali, è poco noto e di difficile reperimento anche sul mercato locale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali per conoscere:

quale sia l'andamento della produzione e della commercializzazione del "Fromadzo" Dop dal 1996 ad oggi;

2) quale sia l'andamento del prezzo medio all'origine di tale prodotto caseario nello stesso periodo;

3) che rilevanza, in volume e in valore, ha tale formaggio rispetto al totale della produzione lattiero-casearia della nostra Regione;

4) a quanto ammontano le risorse finanziarie regionali destinate dal 1995 ad oggi al sostegno della produzione, della promozione e della commercializzazione del "Fromadzo" Dop, dal riconoscimento di origine ad oggi.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.

Isabellon (UV) - In merito alla interrogazione che riguarda il "Fromadzo DOP" risponderò ai quesiti in questo modo.

Quale sia l'andamento della produzione e della commercializzazione del "Fromadzo DOP" dal 1996 ad oggi: da dati che possediamo e dalle conoscenze degli uffici risulta che la produzione della DOP Valle d'Aosta Fromadzo è iniziata con il riconoscimento dell'organismo di controllo, ovvero a partire dalla produzione dell'anno 2000. Di seguito si espongono i dati produttivi dall'anno 2000 all'anno 2007: 2000, 1.314 forme; 2001, 2.185; 2002, 4.014; 2003, 775; 2004, 647; 2005, 2.126; 2006, 1.223; 2007, 1.265.Visti i quantitativi appare inutile fornire valutazioni circa l'andamento della commercializzazione, che non ha incontrato sicuramente problemi di vendita, vista l'esiguità della produzione.

Punto due: quale sia l'andamento del prezzo medio all'origine di tale prodotto caseario nello stesso periodo. Negli 8 anni esaminati il prodotto è stato prima commercializzato da una azienda del centro Valle, Caseificio di Champagne, che ha poi interrotto la produzione e a partire dal 2004 vi è un unico produttore, rappresentato dalla "Fromagerie Haute Val d'Ayas". Negli ultimi due anni di produzione il prezzo medio indicato dal citato caseificio allo spaccio aziendale è pari a 8,20 euro e pari a circa 10 euro da un rilevamento casuale in un punto di vendita locale. Non si dispone di dati per gli anni precedenti.

Punto tre: che rilevanza, in volume e in valore, ha tale formaggio rispetto al totale della produzione lattiero-casearia della nostra regione, a fronte di una produzione di 45.203.000 kg/annui di latte per la produzione di "Valle d'Aosta Fromadzo", sono stati utilizzati 59.538 kg di latte, pari a circa 0,13% della intera produzione, calcolo eseguito partendo da 59.538 kg di latte dichiarati dal citato caseificio.

Punto 4: a quanto ammontano le risorse finanziarie regionali destinate dal 1995 ad oggi al sostegno della produzione, della promozione e della commercializzazione del "Fromadzo DOP". Dal riconoscimento di origine ad oggi, le risorse finanziarie possono essere di due tipologie: la prima di cui si riportano gli importi, riguarda l'applicazione della legge regionale 13/2000 inerente disposizioni in materia di indicazioni geografiche protette e di denominazione di origine protetta, per la quale tutte le domande presentate al di là della entità della somma sono state soddisfatte. Stessa tipologia di aiuto con importi diversi è stata erogata a tutti i produttori di DOP valdostani. Nell'anno 2000, 364 euro; anno 2001, 147; anno 2002, 1.090 - sulla base delle domande fatte e con le percentuali previste dalle deliberazioni -, anno 2003, 1929; anno 2004, non è stata presentata alcuna domanda, anno 2005, 642; anno 2006, 353. D'altro canto si è intervenuti a livello strutturale per permettere l'adeguamento di alcuni caseifici con l'installazione di vasche di affioramento con impianto di refrigerazione, al fine di poter produrre formaggi della famiglia delle tome, alla quale appartiene il "Fromadzo DOP".

Al fine di stimolare la produzione di questa DOP e anche allo scopo di ampliare l'offerta di prodotti di alta gamma, gli uffici di questa amministrazione hanno negli anni sollecitato le singole strutture di trasformazione allo sviluppo di produzioni semigrasse, da affiancare alla conosciuta fontina. In tal senso si sono già raggiunti alcuni risultati nella Valle del Lys, per la produzione della toma di Gressoney, mentre prendendo in esame solo l'ultimo semestre, sono in atto colloqui e scambi tecnici con due caseifici presenti sul territorio: Cooperativa Evançon e Institut Agricole Régional, per la produzione del "Fromadzo DOP". Quindi stiamo cercando di stimolare questa produzione che in questi anni è stata stagnante.

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (PD) - Ringrazio l'Assessore soprattutto se mi vorrà poi dare i dati perché sono stati tanti...

(Interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)

... grazie Assessore.

Credo che abbiamo evidenziato un tema importante e non tanto conosciuto della nostra regione, quello di un "flop" clamoroso di una "DOP". Questa è un po' una rima, il flop della DOP, ma è la realtà.

Abbiamo lavorato tantissimo per riuscire a far riconoscere a livello europeo come DOP il "Valle d'Aosta Fromadzo", dopo di che si è arrivati al 2004 in cui non c'è stato nessuno che lo ha prodotto! Ancora oggi, ci dice l'Assessore che la produzione è esigua: parliamo di 1200 forme mediamente che si riesce a preparare.

Credo che questo sia un fallimento annunciato, di cui dobbiamo prendere atto, e non bisogna arrivare all'accanimento terapeutico, come si sta tentando di fare oggi, perché qua non è tanto diverso dal trenino di Cogne: purtroppo questo prodotto non ha funzionato, non c'è stata capacità di radicamento sul territorio, credo che sia stata una invenzione non so bene di chi, e poi lo scopriremo, una invenzione fatta a tavolino che è fallita. Allora prendiamone atto e smettiamo di perderci dei soldi dietro. Se si dice che daremo investimenti ad alcuni caseifici per potenziare prodotti che sono tradizionali come la toma di Gressoney, bene, credo che quello sia il filone giusto, cioè quello di innestare forze nuove, una modernizzazione, uno sviluppo di qualità, però rispetto a qualcosa che esiste. L'invenzione come è stata fatta del Fromadzo è stata una stupidaggine, bisogna dirlo con serenità.

Credo che si debba riconoscere all'Assessore Isabellon il senso della pietà che oggi ha dimostrato: per pietà di tante persone e di chi era stato promotore di questa cosa, ha evitato di dire quanti soldi abbiamo speso in pubblicità, in promozione, per la predisposizione di tutte le parti tecniche per arrivare alla DOP, eccetera. Si vedrebbe che abbiamo speso centinaia di migliaia di euro, siamo vicini al milione, per una cosa che corrisponde a un migliaio di forme di formaggio all'anno e che per giusta ammissione e per la correttezza dell'Assessore abbiamo saputo che rappresenta lo 0,13% della produzione di formaggio valdostano.

Credo che sia opportuno chiudere qua questa questione e pensare di valorizzare le altre produzioni di formaggio locale, che oggi non sono ancora arrivate a livello del DOP. Da questo punto di vista mi permetto di rinnovare la cosa che dicevo prima, che era in sintonia con quanto diceva l'Assessore, che è la toma di Gressoney: prodotto tipico e già conosciuto dalla popolazione, prodotto già apprezzato, per cui credo che su questo si debba lavorare e non su dei progetti che erano invenzioni a tavolino da parte di persone piene di fantasia ma che con la nostra cultura e la nostra tradizione non avevano niente a che fare.