Oggetto del Consiglio n. 3275 del 6 febbraio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3275/XII - Interrogazione: "Temporanea chiusura dell'impianto di risalita di Ollomont nel mese di gennaio 2008".
Interrogazione
Venuti a conoscenza che l'impianto di risalita di Ollomont è rimasto chiuso per parecchi giorni nel mese di gennaio, ed in particolare nel week-end del 12 e 13, comportando un rilevante danno agli operatori turistici della piccola località della Comunità montana Grand Combin;
Appreso dagli uffici regionali competenti che tale interruzione del servizio sarebbe dovuta a difficoltà autorizzative coinvolgenti l'amministrazione comunale di Ollomont;
Preso atto che tale impianto è stato affidato in gestione alla Crévacol S.p.a., che non ne fa menzione nelle sue pubblicità né cartacee né su internet;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore regionale competente per conoscere:
1) quali sono le motivazioni che hanno impedito l'apertura dell'impianto nelle scorse settimane;
2) se esistono responsabilità dell'amministrazione comunale di Ollomont in merito alle difficoltà autorizzative evidenziate dagli uffici regionali competenti;
3) quali siano le scadenze dell'impianto e quindi le prospettive dello sci da discesa nel comune di Ollomont;
4) le motivazioni per cui la Crévacol S.p.a., società partecipata dalla Regione, non promuove l'attività di discesa nel comprensorio di Ollomont.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - La délibération du Gouvernement régional n° 3279/2007, qui a remplacé la délibération n° 1280/1999, précise les modalités de délivrance des autorisations d'exploitation et d'installation des remontées mécaniques à câble destinées au transport des personnes. Cette délibération indique que le sujet public autorisé à construire et à exploiter une installation (la Commune d'Ollomont dans le cas échéant) peut sous-concéder à un autre sujet, dans ce cas la "Crévacol S.p.a.", l'autorisation d'exploiter ladite installation dans la mesure où le Gouvernement régional approuve l'acte de sous-concession. La demande en ce sens a été présentée par la Commune d'Ollomont en la personne de son Syndic et est parvenue à la structure régionale compétente le 10 janvier 2008. Le Gouvernement régional a donc approuvé l'acte de sous-concession lors de sa première séance après cette date - le 18 janvier 2008 - par sa délibération n° 414/2008. Voilà pour ce qui est de nos compétences.
Quant au point n° 3, la fin de la vie technique de l'installation a été fixée au 2 janvier 2010 et la remontée mécanique pourra être exploitée jusqu'à cette date, le concessionnaire - la Commune d'Ollomont - dispose du temps qui nous sépare de cette date pour étudier la stratégie qu'il entend adopter quant à l'exercice et à l'utilisation de cette installation.
Pour ce qui est du point n° 4, la société "Crévacol" gère l'installation en question conformément à la convention qu'elle a signée avec la Commune. Dans le cadre de cette convention le sous-concessionnaire s'engage contre le versement d'une somme fixée à garantir l'ouverture et la fermeture de la remontée mécanique et des pistes et cela dans le respect de la législation en vigueur dans ce domaine. L'accord ne mentionne pas les actions de promotions, qui relèvent du propriétaire, à savoir de la Commune. A ce sujet il faut aussi rappeler que sur le territoire est constitué un consortium des opérateurs touristiques, auquel participent différents sujets - la "Crévacol" aussi - et que c'est à ce consortium qu'il est confié dans la Communauté le rôle de la promotion.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Je remercie tout d'abord l'Assesseur pour la réponse très complète, mais il faut se poser une question: c'est ainsi qu'on va faire de la promotion touristique en Vallée d'Aoste? Questo è il problema a cui ci troviamo di fronte, questo è un chiaro esempio di come, per risolvere i problemi turistici, non vi sia bisogno di inventarsi chissà quali strategie, basta fare le cose che si devono fare e tale caso dimostra che non si fanno. Spiego un attimo: per esperienza personale, perché, avendo un bimbo piccolo, lo porto spesso a fare un po' di sport della neve ad Ollomont, perché è un comprensorio che si adatta particolarmente ai bimbi piccoli, mi sono ritrovato con gli impianti chiusi il 12-13 gennaio e la risposta l'abbiamo avuta dall'Assessore: l'Amministrazione comunale e, fra l'altro, è interessante che in un paese di poco più di 100 abitanti vi sia tanto la maggioranza che l'opposizione, c'è un forte dibattito a livello comunale... si era dimenticata di presentare la domanda alla Regione per poter dare la subconcessione alla "Crévacol"! Lo hanno fatto di corsa il 10 gennaio, l'Assessore lo ha detto: "ce l'hanno portata il 10 gennaio, cosa dovevamo fare?" e in effetti la Giunta regionale è stata molto tempestiva e in una settimana ha fatto la deliberazione, ma quel week-end è "andato"; fra l'altro, era un week-end discreto di sole, per cui già in un posto in cui non è che vi siano talmente tante risorse, non abbiamo potuto avere questo.
Seconda cosa: il Comune non fa neanche la promozione turistica, però su questo facciamoci una riflessione, sarà vero che nella convenzione fra Comune di Ollomont e "Crévacol S.p.a." non si parla della promozione, ma non è che la "Crévacol S.p.a." deve pensare solo al campanilismo delle proprie funivie, che è un tema che ho portato più volte in questo Consiglio, ossia questa idea soltanto che io penso a Saint-Rhémy-en-Bosses, lui pensa a Saint-Oyen, l'altro pensa a Brusson... Il problema è che la "Crévacol S.p.a." in tutte le sue attività promozionali sia sui "dépliant", sia su "internet", non cita neppure Ollomont, non esiste, per cui se uno va su "internet" a cercare Ollomont, non c'è, ma non c'è nemmeno nel sito della Regione! Nel sito della Regione quando si vanno a vedere gli impianti di risalita, non c'è! Su "La Stampa" - qui c'è il giornalista della pagina locale de "La Stampa" - quando si parla di stato del manto nevoso nelle località sciistiche, non c'è Ollomont! Vogliamo allora fare squadra, abbiamo i grandi progetti e poi cadiamo su queste cose? Ora Ollomont è un piccolo paese, non vi sono grandissime risorse, vi sono delle strutture ricettive sia di ristorante che di alberghi, ma se quella piccola cosa che c'è la tratti in questa maniera, non si va da nessuna parte. Le responsabilità del Comune le verificheranno gli elettori nel 2010, sarà una questione loro, ma la Regione, visto che è proprietaria di "Crévacol", si deve porre l'idea che le società di funivie non sono uno strumento campanilistico di gestione di quattro assunzioni e di un po' di turismo, ma devono mettersi nella logica di essere degli strumenti del volano turistico di tutta la Comunità valdostana. È chiaro che la frammentazione che continua ad esistere degli impianti di risalita favorisce...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
... ma è meglio così, che vi siano 12 persone soltanto della maggioranza, così non disturbano, altrimenti c'è un brusio, vi sono i commenti, facciamo la lista con il centro-destra, la facciamo con "Stella Alpina"... diventa un problema. La frammentazione delle società di funivie è proprio il segnale di autorizzazione ad avere questo tipo di logica, ossia una logica di tipo campanilistico. È chiaro che a Ollomont non abbiamo un consigliere regionale di peso come quello di Saint-Rhémy-en-Bosses, c'è anche un aggancio con la politica, ma questo è contrario a qualunque idea di fare le cose fatte bene. Chiudo qui facendo un appello a tutti, alla Regione, alla "Crévacol S.p.a." e al Comune di Ollomont: abbiamo una scadenza che è quella del 2010, quando l'impianto il 2 gennaio chiuderà, l'Assessore giustamente ha detto che vi è tempo per fare un piano di sviluppo, se riusciremo a recuperare gli errori commessi recentemente, si vedrà.
