Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3270 del 24 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3270/XII - Reiezione di mozione: "Iniziative a tutela dell'onorabilità del Consiglio regionale a seguito di pubbliche dichiarazioni di componenti del Consiglio di amministrazione della Casinò S.p.a.".

Mozione

Preso atto delle dichiarazioni del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Casinò S.p.a., pubblicate dal quotidiano La Stampa del 28 dicembre u.s. da cui si rilevano pesanti apprezzamenti nei confronti della IV Commissione Consiliare permanente e del Consiglio regionale ("questo si chiama boicottaggio. Un comportamento irresponsabile"), una scarsa capacità aziendale ("non è con i bilanci che si rilancia un'Azienda... cancellando quel 5 percento hanno tolto il contatto diretto Giunta regionale-gestore, tolto la libertà di movimento") e confusione sui rapporti tra Casinò S.p.a. e azionista ("il contratto era concordato con gli azionisti cioè il Presidente della Regione e l'Assessore alle Finanze");

Ricordato che le entrate dal Casinò di Saint-Vincent del bilancio regionale, al netto di ogni ritorno per manifestazioni, aumenti di capitale, ecc..., si sono drammaticamente ridotte a partire dal 2004, da quando cioè la delega per tale comparto è stata affidata all'attuale Assessore;

Evidenziato come la lettera descrittiva della visita del Consigliere regionale Giovanni Sandri al Casinò di Saint-Vincent, in perfetto stile polizia segreta d'oltrecortina, sia stata indirizzata dal Direttore Centrale Amministrativo allo stesso Assessore, saltando ogni gerarchia aziendale, nonché i Presidenti della Regione e del Consiglio regionale;

Considerato inoltre che tale Direttore, così come il Presidente ed il Vicepresidente della Casinò S.p.a., sono stati fortemente voluti dall'attuale Assessore alle Finanze e che il loro arrivo alla Casa da Gioco ha corrisposto, oltre che con il peggioramento dei risultati di gestione, con il rilancio di faraonici progetti di sviluppo, apparentemente più volti a realizzare importanti e appetitosi appalti, più che a realizzare un reale rilancio della Casa da Gioco attraverso il contenimento dei costi e la promozione del "core business";

il Consiglio regionale

Impegna

il Presidente della Regione a:

1) tutelare l'onorabilità e il lavoro del Consiglio regionale e della sua IV Commissione consiliare permanente, attraverso la rimozione del Presidente, del Vicepresidente e del Direttore Centrale Amministrativo della Casinò S.p.a.;

2) ribadire, attraverso una smentita pubblica e di pare evidenza di quanto affermato dal Presidente della Casinò S.p.a., che l'azionista della Casinò S.p.a. è la Regione Valle d'Aosta, rappresentata dal suo massimo organo che è il Consiglio regionale, mentre l'Assessore competente in materia di Casinò è solo l'attuatore degli indirizzi decisi dal Consiglio regionale;

3) riassumere tutte le deleghe in merito alla Casa da Gioco.

F.to: Sandri

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Questa mozione arriva a questo Consiglio ad un mese di distanza dal suo deposito all'archivio del Consiglio regionale, eppure sembra già paleozoica, come è stato detto da un collega della minoranza, perché dobbiamo prendere atto che il non averla, per decorrenza di termini e di tempi, discussa nello scorso Consiglio forse ad un primo approccio pare aver rinviato a vecchi ricordi il suo contenuto. Per questo la prima cosa che vorrei fare in questa illustrazione è proprio richiamare la questione, che è abbastanza semplice ed è legata alle dichiarazioni che il Presidente del Consiglio di amministrazione del Casinò e anche l'Amministratore delegato, che ho chiamato qui impropriamente Vicepresidente... se non c'è il numero legale, lo rinviamo alla prossima volta...

Avevo ripreso la notizia dalla pagina regionale de "La Stampa" del 28 dicembre, data in cui è stata depositata la mozione, in quanto venivano "affibbiate" al Consiglio regionale e alla IV Commissione della valutazioni che ho trovato profondamente offensive. In particolare fu detto da parte del Presidente Martini che il comportamento del Consiglio regionale sull'approvazione del disciplinare era un boicottaggio, letteralmente la sua affermazione fu: "questo si chiama boicottaggio, un comportamento irresponsabile", dimostrando anche in quella occasione scarsa capacità aziendale, in quanto aveva definito fondamentale per il prosieguo dell'attività positiva della "Casinò S.p.a." quel 5% tolto dal Consiglio regionale per lo sviluppo. Diceva in particolare: "non è con i bilanci che si rilancia un'azienda, ma evidentemente cancellando quel 5% hanno tolto il contatto diretto Giunta regionale-gestore, tolto la libertà di movimento". Qui si pretende di poter fare con queste affermazioni tutto quello che si vuole, tanto alla fine "paga Pantalone", perché questa è la filosofia che sta dietro a tale scelta: non ottimizzare l'azienda, essere capaci di svilupparla per linee interne, ottimizzarne le procedure, migliorare la logistica, il "marketing"... ma solo attendendo che la Regione riduca le proprie pretese con la riduzione della propria percentuale di scopo e dall'altra parte avere ulteriori risorse attraverso vari meccanismi, che la IV Commissione a maggioranza e il Consiglio regionale a maggioranza ha deciso di non accogliere. Ciò che è più grave è che in quella intervista i 2 Amministratori della "Casinò S.p.a." hanno fatto una certa confusione nei rapporti fra "Casinò S.p.a." e azionista. Ha detto: "il contratto era concordato con gli azionisti, cioè il Presidente della Regione e l'Assessore alle finanze", per fortuna l'azionista della "Casinò S.p.a." è la Regione, quindi tutti i suoi abitanti e il Consiglio regionale che il rappresenta. Dopo questa che è stata la dichiarazione che ha scatenato la reazione sdegnata di molti di noi, mi sono permesso di ricordare anche ciò che poi è diventato un dato condiviso da tantissimi, che i risultati dal 2004, ossia quando la delega del comparto è stata affidata all'attuale Assessore - ho lasciato via i 6 mesi del 2003, perché ci ha messo un po' di tempo per evidenziare il suo tipo di politica -, hanno provocato un'enorme riduzione di benefici per la nostra Regione e grossi problemi per quanto riguarda il futuro del Casinò, che si trova oggi ad offrire ai propri dipendenti un'enorme incertezza sul loro futuro. Questi pongono tutta una serie di problematiche, pensate ad esempio ai giochi americani che chiedono delle equiparazioni in termini economici, ma che si rendono anche conto che queste equiparazioni non sono possibili se la macchina non riprende a fare profitti ed utili, non si possono distribuire utili se non si riescono a produrre. Ora, gli utili sono nettamente ridotti, ancora in questi primi 20 giorni dell'anno si stanno riducendo e, grazie al fatto che c'è una diversa ripartizione, stiamo facendo "la respirazione bocca a bocca" alla "Casinò S.p.a.", che riesce a mantenere più o meno un pareggio, ma la Regione ci sta rimettendo il 38%. Tenendo conto di quanto sono le entrate effettive per la Regione al netto di ogni ritorno per manifestazioni e aumenti di capitale, ci rendiamo conto che siamo avviati ad incassare 1/3 o 1/4 di quello che incassavamo anche solo 5-6 anni fa.

A fronte di questa situazione, c'era poi la lettera descrittiva della mia visita al Casinò da parte del sottoscritto Consigliere, che era stata indirizzata dal Direttore centrale amministrativo allo stesso Assessore, saltando ogni gerarchia aziendale, nel senso che ci si aspetterebbe, se è effettivamente il Direttore centrale amministrativo al servizio della Casa da gioco, che tutto questo dovrebbe aiutare il funzionamento dell'azienda, facendo riferimento ai suoi superiori. I suoi superiori non sono gli amministratori dell'azienda, ma il politico, ossia l'Assessore e il Presidente della Regione, ma nel caso credo che sia stata inviata solo all'Assessore. Non ne ho ancora avuto copia, quando ne avremo copia, ne faremo una valutazione.

Considerate che tutte queste nomine: quella del Direttore centrale amministrativo e di questo Consiglio di amministrazione, in particolare del Presidente e dell'Amministratore delegato, sono state fortemente volute dall'Assessore attuale alle finanze, espressione delle deleghe che lui ha in carico dalla Giunta e dalla sua maggioranza, però anche ovviamente per sua scelta e per sua volontà politica... è che questo ha corrisposto in base a dichiarazioni che sono state fatte sia alla stampa che in Commissione, con tutta una serie di progetti di espansione, abbiamo sentito parlare anche di megagalattici collegamenti fra "SITAV", le proprietà "SITAV" e quindi il "Billia" e l'attuale Casa da gioco, non solo, ma attraverso iniziative particolarmente brillanti, vorrei ricordare che il Presidente Martini si è inventato l'idea di far giocare i Valdostani al Casinò, è roba di qualche mese fa, invece riteniamo che non si dovrebbe vedere degli amministratori focalizzati solo su questi temi, perché allora ti viene il sospetto che... per esempio, "le unghie così lunghe" con cui rimangono attaccati alla sedia ancora in questi giorni quando universalmente ormai si fa la richiesta delle loro dimissioni, potrebbero essere visti i loro interessi legati al fatto che nelle prossime settimane si va agli appalti per la ristrutturazione del "Billia" e ad altri interventi importanti per quanto riguarda il "bunker", e l'idea di "metterci il naso" non è del tutto al di fuori della loro immaginazione. Da questo punto di vista, ci saremmo aspettati da questo, come dal Consiglio di amministrazione precedente, che venisse realizzato il reale rilancio della Casa da gioco attraverso il contenimento dei costi e la promozione del "core business", ossia fare quello che dovrebbe fare un amministratore. In questo senso è quello che hanno fatto grandi personalità del mondo dell'amministrazione industriale e societaria, per esempio il caso di Marchionne con la "Fiat", che è ripartito a cercare di fare bene le automobili in modo che siano apprezzate e possano essere vendute con facilità. Qui invece si pensa a tutto, ma non allo sviluppo. In questo senso volevo ricordare alcuni passaggi che stamani nella risposta sulla questione dei giochi americani non ho potuto esprimere, ma che rientrano bene in tali valutazioni.

Abbiamo una situazione dei giochi americani che negli ultimi 14 anni, da quando è cominciata la gestione pubblica, non hanno avuto nessun tipo di particolare incentivo, né sviluppo, tutto è sempre stato focalizzato sull'ospitalità e sappiamo che l'ospitalità è soggiacente ai grandi giochi, quelli classici: lo "Chemin de fer", "Trente et Quarante", la "Roulette" dei "privé"... Se andiamo a vedere cosa rendono al netto delle spese i differenti settori, ci rendiamo conto che le "slots" e i giochi americani rendono tantissimo, perché il costo per l'ospitalità di questi settori è bassissimo. Se facessimo dei bilanci di gestione dei vari settori, ci renderemmo conto che sui francesi la redditività è bassa per il maggiore onere che c'è per quanto riguarda i dipendenti - tenete conto che i dipendenti dei giochi francesi sono ancora oggi superiori ai dipendenti dei giochi americani -, che gli incassi per le 2 tipologie sono ormai alla pari, ma che i costi per far venire la clientela per i francesi sono almeno 6-7 volte quelli per far venire la clientela degli americani. Non diciamo poi dell'ospitalità per le "slots", che è dell'ordine dei pochi euro e assolutamente di scarsissima rilevanza, pur avendo un enorme successo, perché una delle poche cose che sta funzionando sono queste tessere di fidelizzazione delle "slots", che comportano dei premi, un po' come le raccolte punti dei buoni benzina e questo proprio laddove non si fanno grandi investimenti, dove forse non ci sono neanche tanti interessi. E non è casuale che l'ospitalità è uno dei cardini e dei luoghi "clou", dove continua ad esserci un dipendente che è sotto processo a Palermo coinvolto in un processo di riciclaggio ed è un settore su cui abbiamo già puntato la nostra attenzione, perché è un settore molto delicato per i rapporti con gli alberghi, i fornitori, i clienti, l'Ufficio fidi; ebbene lì ci troviamo di nuovo con delle promozioni, con delle scelte fatte da questo Consiglio di amministrazione che vanno in una direzione diversa da quella che ci aspetteremmo, perché, nel momento in cui una persona che vive in una situazione tecnicamente delicata dal punto di vista riciclaggio come un Casinò e che ha una responsabilità così alta, viene rinviata a giudizio o che è comunque coinvolta in un'istruttoria per riciclaggio, dovrebbe essere posta in una posizione lavorativa che non consenta nessuna possibilità di porre dei dubbi dal punto di vista della sua gestione.

Per tali motivazioni riteniamo che si debba esprimere un giudizio profondamente negativo rispetto alla gestione politica che è stata fatta in questi anni e, visto che quella gestione politica è stata condotta dall'Assessore Marguerettaz, credo che su questa ci si debba esprimere. Ricordo che nel luglio 2004 questo Consiglio in una votazione a scrutinio segreto fece andare in minoranza la maggioranza e che nel settembre successivo alcune deleghe di coordinamento del Casinò sono tornare al Presidente della Regione. Crediamo che, come in quella occasione, anche oggi ci si debba porre il problema di un recupero di deleghe da parte del Presidente della Regione proprio perché l'assunzione sia politica, non sia più possibile confondere con scelte personali di un Assessore rispetto ad una compagine governativa, ad una compagine di Giunta, ad una maggioranza, in modo che le scelte che si fanno al Casinò possano essere attribuibili e attribuite a tutta la Giunta regionale e alla maggioranza che la sostiene. In questo senso ognuno di noi è chiamato oggi ad esprimere un proprio voto su questa mozione e diventa anche un voto sulla conduzione politica che è stata fatta dall'attuale Assessore alle finanze in questi anni. Il voto della maggioranza ci indicherà se l'operato dell'Assessore è condiviso... non vedo più né il Presidente della Regione, né l'Assessore, la "Stella Alpina" oscura la maggioranza... per cui è un momento importante, perché si deve capire oggi come si vuole esprimere la maggioranza: se prende le difese dell'Assessore Marguerettaz, ma soprattutto se prende le difese del Consiglio regionale, perché su questo tema è stato messo in discussione l'operato del Presidente Praduroux, l'operato della maggioranza della IV Commissione, è stato messo in difficoltà il Consiglio regionale. Su questi temi credo si debba dare una risposta forte, ovviamente proprio per tali obiettivi finali credo che il confronto, se sarà costruttivo, potrà dare dei risultati positivi.

Si dà atto che dalle ore 17,51 presiede il Vicepresidente Tibaldi.

Presidente - La discussione generale è aperta.

La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Su tutta questa problematica vorremmo che il Governo prendesse una decisione e ne venisse a capo, perché con questo Consiglio di amministrazione non si può andare avanti, sono diversi giorni che hanno dato le dimissioni, c'è un po' di fibrillazione nella maggioranza e ce n'è altrettanta anche all'opposizione. Soprattutto c'è un'aspettativa da parte dei dipendenti della Casa da gioco per quanto riguarda una svolta, perché qui non si tratta solo di sostituire il Consiglio di amministrazione: il Consiglio di amministrazione deve dare una svolta sulla gestione, sulla quotidianità della Casa da gioco, per questo è importante la svolta. Se fosse riconfermato tale Consiglio di amministrazione, non ci sarebbe nessuna svolta e le cose indicateci questa mattina dall'Assessore sulla nostra interrogazione in merito alla vertenza dei "croupiers" dei giochi americani sarebbero vanificate. Se manca autorevolezza da parte del Consiglio di amministrazione nella gestione della Casa da gioco, manca autorevolezza del Governo e di chi ha la delega nel gestire, nel dare indicazioni strategiche al Consiglio di amministrazione sulla Casa da gioco. Vi è quindi un incatenarsi di situazioni che si ripercuotono poi e sulla Casa da gioco, e sui dipendenti, sulle entrate della Casa da gioco che servono alla nostra Regione per fare ricerca, per lo sviluppo, per l'industria, per finanziare dei settori e le opere pubbliche. Quello che ci interessa è un'assunzione di responsabilità e l'assunzione di responsabilità non è dire "no" perché accontentiamo l'opposizione o di dire: "troviamo un equilibrio all'interno delle forze di maggioranza, sostituendo uno piuttosto che un altro", va azzerata la struttura e soprattutto la nuova struttura non può essere identificata con il "manuale Cencelli".

Si può anche definire una nuova struttura dirigenziale scegliendo dei tecnici, nella nostra Regione ci sono, queste persone traghettano il Casinò sino al nuovo Consiglio regionale; questo Consiglio regionale, anche su indicazione dell'Assessore Marguerettaz, può decidere 4-5 punti urgenti e importanti, vincolare il mandato di questa nuova struttura dirigenziale su 4-5 punti che possiamo riassumere in: definizione di un contratto unico per tutti i dipendenti del Casinò, si vada a un confronto anche serrato con tutti i dipendenti, soprattutto con gli impiegati tecnici, ma si definisca con le organizzazioni confederali un contratto unico per tutta la Casa da gioco, che vi sia una controparte unica sia per i nuovi gestori, sia per la Regione. Questo segnale lo dobbiamo dare, i tempi sono maturi, noi vogliamo che vi sia un contratto unico, che siano inserite le telecamere come tutela dei lavoratori e dei giocatori, che si diminuisca l'esternalità dei lavori, che si professionalizzi una parte almeno degli esuberi che abbiamo all'interno per evitare l'esternalizzazione di troppi lavori che possono essere fatti con le persone all'interno, che si migliorino i rapporti fra la Casa da gioco e la società di servizi turistici; non chiediamo che la nostra struttura che dovrà traghettare il Casinò al nuovo Consiglio regionale si occupi dei piani strategici per quanto riguarda il complesso "Billia" o le Terme di Saint-Vincent, le strategie di integrazione fra la Casa da gioco e il comprensorio, queste sono cose difficili che richiedono tempi lunghi, ma le prime cose e le più importanti a cui metter mano sono quelle che vi ho elencato prima. Anche perché continuano a ridursi il numero dei giocatori e le entrate, dobbiamo distribuire meglio le persone all'interno dei singoli giochi e delle aule, quindi, sulla base di tale elenco, se non tutti questi punti... ripeto: tali punti sono condivisi da questo Consiglio, non ho sentito nessuno che non è d'accordo con l'installazione delle telecamere perché sono a garanzia di una maggiore trasparenza per tutti, nessuno ha parlato contro la riduzione delle esternalità, nessuno ha detto che non è necessaria una riqualificazione del personale in esubero nel Casinò, eventualmente definendo iniziative e progettualità nuove, utilizzando meglio queste persone.

Abbiamo approvato un disciplinare, bisogna verificare che il nuovo organismo lo applichi interamente, perché non ci si può limitare a prendere solo la nuova definizione delle quote senza avere una strategia nel fare gli investimenti e soprattutto senza applicare quelle componenti del nuovo disciplinare approvato dal Consiglio che riguardano il controllo delle mance tavolo per tavolo. Nella ridefinizione di un contratto di lavoro unico occorre - dico un'eresia - superare il concetto di ridistribuzione delle mance per comparti separati, il comparto mance dovrà essere uno e gli impiegati tecnici devono essere intercambiabili su più giochi. Sono tutte cose fattibili, basta avere autorevolezza, il Governo deve dare dei segnali forti per mettere in condizioni chiunque venga nominato dal Governo - o, meglio ancora, dal Consiglio - di decidere, nonostante le opposizioni che si troverà ad affrontare su queste indicazioni.

Noi allora, anche se a tempo scaduto, consegniamo al nuovo Consiglio regionale una struttura che va nella direzione giusta, che non si trova con "una patata bollente in mano", con Consiglieri nuovi magari con poca esperienza, a dover riprendere tutte queste problematiche perdendo ulteriore tempo, quando siamo oggi in grado di definire un documento con queste indicazioni precise, condivise, perché le dichiarazioni dell'Assessore di stamani sono stati importanti su una direzione alla quale dobbiamo portare la Casa da gioco. Basta riprendere queste indicazioni, forse aggiungerne un paio e consegnare un documento comune del Consiglio ai nuovi Amministratori che traghettano la Casa da gioco al prossimo Consiglio regionale.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Chiederei un momento di sospensione per i gruppi di minoranza.

Presidente - Il Consiglio è sospeso per 5 minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,19 alle ore 19,04 e che, alla ripresa dei lavori, riassume la presidenza il Presidente Perron.

Presidente - Riprendiamo i lavori.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Visto che ho chiesto per 2 volte una sospensione dei lavori, è anche giusto che diamo conto del lavoro che abbiamo fatto come gruppi di opposizione. Questa non è una risoluzione, non so come possiamo chiamarla... tale documento sostituisce la mozione, è il nuovo testo della mozione iscritta al punto n. 38 all'ordine del giorno.

Prendiamo atto che i colleghi Sandri e Fontana si sono preoccupati di mettere all'attenzione di questo Consiglio un tema così importante, come le dimissioni dei vari membri del Consiglio di amministrazione della "Casinò S.p.a." e siamo contenti anche che tale mozione che i colleghi avevano predisposto sia stata "prosciugata" e siano state individuate le linee politiche più importanti, perché sotto tutto il problema dell'onorabilità dei Consiglieri, sotto le discrepanze o le omissioni che sono avvenute in IV Commissione nel corso dell'ultima audizione dell'8 gennaio abbiamo potuto "toccare con mano" come questo Consiglio di amministrazione non sia in grado di svolgere il proprio lavoro. Dobbiamo dire che i risultati che tale Consiglio di amministrazione ha ottenuto in questi anni sono stati via via calanti, non solo, ma dobbiamo tener conto che tale maggioranza, questa Giunta, questo Assessore alle finanze, che è un po' il "trait d'union" fra il Consiglio regionale e il Consiglio di amministrazione della "Casinò S.p.a.", in tutti questi anni, di fronte alle nostre critiche, di fronte al fatto che sottolineavamo gli elementi negativi del Casinò, ha sempre prospettato delle soluzioni diverse, ha sempre difeso questo Consiglio di amministrazione, ha sempre prospettato di affiancarlo con "task force" o altri organismi del genere come se non si rendesse conto che l'elemento negativo che impedisce tuttora al Casinò di svolgere quel ruolo anche di leva economica che ha all'interno del comprensorio era dentro il Consiglio di amministrazione e nelle linee politiche che venivano di volta in volta date. Noi quindi riteniamo che bisogna sottolineare con forza questo legame forte che c'è fra chi a livello di Giunta si occupa in modo particolare del Casinò, in special modo il nostro caro amico Assessore Marguerettaz e la gestione del Consiglio di amministrazione. Riteniamo e lo avevamo già detto come gruppi di opposizione nel nostro comunicato stampa che volevamo che si accelerasse l'accettazione delle dimissioni da parte dei membri del Consiglio di amministrazione, avevamo detto nel nostro comunicato stampa che era necessario nominare un nuovo organo gestionale del Casinò e alcuni gruppi qui presenti - in particolare "La Casa delle Libertà" e il "Partito Democratico" - hanno presentato dei disegni di legge che indicano una strada nuova. Qual è l'impegno che chiediamo alla Giunta? Anzitutto di accettare immediatamente le dimissioni che i vari Consiglieri di amministrazione della "Casinò S.p.a." hanno dichiarato di voler dare, quindi basta, si accettano e si chiude una fase e se ne apre un'altra. Per aprire la nuova fase occorre rivedere l'attuale legge regionale n. 36/2001, in modo da verificare come è possibile attivare procedure nuove, diverse da quelle automatiche che la legge attuale prevede, in modo che si possa individuare un organo gestionale nuovo rispetto all'attuale. Non solo ma, dato che è necessario per questo intervenire con una modifica della legge, chiediamo che in IV Commissione si accelerino le procedure per l'esame dei progetti di legge giacenti in materia di Casa da gioco; dobbiamo dare atto al Presidente della IV Commissione di essersi attivato per discutere subito, ma speriamo che tale procedura attivata sia accelerata in modo che si possa in tempi più brevi possibili giungere ad una legge che consenta di intervenire in modo nuovo sulla nomina di un organo gestionale della "Casinò S.p.a.".

Credo sia sotto gli occhi di tutti come il Casinò abbia tutti i problemi che sottolineiamo sempre e che questo Consiglio di amministrazione deve andarsene, ricordava stamani o ieri il collega Bortot che sono anni che chiediamo le dimissioni di tale Consiglio di amministrazione. Riteniamo che l'intera Giunta, in particolare i responsabili all'interno del Consiglio di amministrazione che rappresentano la Regione dovrebbero riflettere sulle cause delle difficoltà in cui versa la Casa da gioco. Se non si cambia modo di far politica nei confronti del Casinò, si potrà cambiare il Consiglio di amministrazione, ma non si troveranno risposte adeguate ai problemi che attualmente ci sono.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Pensiamo che questo nuovo testo della mozione che era stata iscritta all'ordine del giorno sia un testo conseguente all'evoluzione che c'è stata sulla "vicenda Casinò" e che di giorno in giorno ci fa capire come si debbano trovare delle strade che vadano al di là della riproposizione di strade già percorse: ecco perché riteniamo che tale mozione sia quasi un atto dovuto in questa riscrittura, perché dobbiamo essere anche molto chiari ed è che in tale legislatura ben 2 Consigli di amministrazione si sono susseguiti alla guida della "Casinò S.p.a.". Il primo Consiglio, nominato in questa legislatura, era un Consiglio autoctono, prevalentemente composto da professionisti locali e purtroppo le aspettative che la Giunta, la maggioranza, ma tutta la Regione aveva riposto in quella gestione non si sono concretizzate. A quel punto l'Assessore Marguerettaz ha fatto un ragionamento ad alta voce che è stato: "forse dobbiamo cercare delle professionalità esterne alla Regione perché nell'ambito della Regione non vi sono quelle professionalità che possano dare quell'apporto necessario a consentire una svolta nella gestione della "Casinò S.p.a."" e si è preferito a questo punto scegliere un'altra strada: quella di nomi importanti e di persone che in passato avevano avuto una certa esperienza con il settore della casa da gioco. A distanza di poco meno di 2 anni i risultati sembrano non dare ragione neppure a questa scommessa.

Sappiamo che oggi alcuni dei componenti del Consiglio di amministrazione in carica della "Casinò S.p.a." hanno dichiarato l'intenzione di dimettersi, ma siamo anche consapevoli che la dichiarazione di un'intenzione non è sufficiente a far sì che questa intenzione si concretizzi, le dimissioni devono essere formalizzate per poter essere accettate. Sappiamo che lei, Presidente Caveri, ha espresso pubblicamente la disponibilità ad accettare queste dimissioni, non sappiamo se lo abbia scritto, non sappiamo se lo abbia formalizzato invitandoli a mettere per iscritto a loro volta le dimissioni; se così è, una parte di questa impegnativa è stata portata a compimento dalla sua azione amministrativa, ma è evidente che la nomina in tale legislatura di un terzo Consiglio di amministrazione, con le regole che sono state alla base dei precedenti 2 Consigli di amministrazione, probabilmente non porterebbe a risultati diversi rispetto a quelli che purtroppo hanno prodotto i 2 Consigli precedenti. Ecco perché riteniamo che sia importante addivenire ad una modifica della legge n. 36/2001: quella istitutiva della "Casinò S.p.a.", legge che gestisce i meccanismi e le procedure per la gestione della stessa "Casinò S.p.a." e anche lei, Presidente Caveri, ci sembra che abbia concordato sull'impossibilità di seguire percorsi diversi se non viene modificato il meccanismo di nomina della legge n. 36. Vi sono attualmente 2 proposte di legge giacenti in IV Commissione e hanno ad oggetto la modifica delle procedure di nomina degli organi di gestione della "Casinò S.p.a.", riteniamo sia opportuno non dico arrivare alle nostre conclusioni, ma sia quanto meno opportuno confrontarsi su quali strade possano essere percorse per modificare dei meccanismi che ad oggi non hanno dato risposte utili alla gestione della "Casinò S.p.a.". Ecco perché riteniamo sia necessario che la IV Commissione avvii celermente l'esame di questi progetti e, alla luce delle decisioni politiche che verranno prese a maggioranza, ci sarà la possibilità di avere delle regole forse diverse rispetto alle attuali che, alla luce delle esperienze maturate, hanno dimostrato di non essere sufficienti per una gestione ottimale.

Auspichiamo che questa mozione possa trovare l'accoglimento in seno alle forze di maggioranza proprio perché non si chiede nulla: si chiede di impegnarsi semplicemente sui procedimenti necessari per modificare delle gestioni che penso a dire di tutti siano state insoddisfacenti. Penso sia evidente che vadano modificate di conseguenza le procedure e dunque la legge n. 36; per tale motivo confidiamo che questo nuovo testo della mozione possa trovare l'approvazione dell'aula, perché il vero confronto sarà sulle modifiche legislative, sicuramente non su questa mozione. Non riconoscere la necessità di modificare le procedure della legge n. 36/2001 vuol dire perseverare in una gestione che ha già dimostrato di essere altamente fallimentare.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Credo che il lavoro che è stato fatto dai gruppi di minoranza sia stato un lavoro fruttuoso, soprattutto perché siamo riusciti a trovare su 2 punti importanti un'ampia convergenza e sono 2 punti che possono dare un notevole contributo alla riflessione di tutto il Consiglio su questo tema. Partendo dalla situazione di disagio che era stata provocata dalle dichiarazioni del Presidente Martini e dell'Amministratore delegato Chatel, abbiamo voluto sintetizzare un giudizio negativo su questi anni, evidenziando sia che le entrate del Casinò sono in netto ribasso per quanto riguarda le entrate del bilancio regionale, che tale riduzione si è aggravata negli ultimi anni, sia che l'intervento "a gamba tesa" dell'Assessore Marguerettaz nel dicembre 2003 per mandare a casa il primo Consiglio di amministrazione del Casinò che era stato insediato un anno prima dalla precedente legislatura - che non corrispondeva alla sua corrente di partito - ha provocato un "effetto valanga", per cui quella instabilità che lui ha suscitato si è riverberata successivamente, per cui saremo di fronte nelle prossime settimane al terzo organismo della "Casinò S.p.a." in 4 anni, tutti con dei risultati profondamente insoddisfacenti. La richiesta che le opposizioni unite, al di là delle differenze su alcuni temi specifici che possono esserci, è quella che si finisca con il balletto delle "dimissioni sì", "dimissioni no", "dimissioni forse": occorre che il Consiglio regionale si esprima con chiarezza e impegni la Giunta ad accettare immediatamente le dimissioni che sono state rese disponibili dalla maggioranza dei Consiglieri di amministrazione della "Casinò S.p.a.", questo balletto deve finire!

Il secondo punto è che le procedure per la nomina del nuovo organo gestionale siano fatte in base alle modifiche alla legge regionale che sono alla valutazione attuale della IV Commissione, a cui chiediamo di accelerare le procedure. Devo evidenziare che il Presidente Praduroux si è fino adesso dimostrato abbondantemente all'altezza della situazione, siamo già convocati per domani pomeriggio alle ore 14,30, quindi su questo ci siamo, ma questo deve continuare perché è in quella sede della IV Commissione che dovrà essere fatto un approfondimento della situazione. Siamo a 4 mesi dalle elezioni, siamo alla fine di un percorso di legislatura, siamo nella stessa situazione in cui era la maggioranza della "Giunta Louvin" quando nominò i Consiglieri di amministrazione della "Casinò S.p.a.", quindi a fine legislatura, ma di una legislatura profondamente diversa, perché all'epoca ci fu solo una piccola modificazione di maggioranza negli ultimi mesi, mentre oggi siamo ad una legislatura che ha oggi una maggioranza che non ha avuto il consenso elettorale. Il consenso elettorale andò a 2 forze politiche che vinsero le elezioni, fecero una Giunta, oggi la Giunta regionale è espressione di tutt'altre forze politiche e quindi diciamo che la legittimazione politica è ancora inferiore a quella che ha Prodi che ha perso il pezzo dell'"Udeur". In queste condizioni è bene che tutto il Consiglio rifletta sulle modalità, sulla struttura e su tutto quello che è l'organismo di gestione della "Casinò S.p.a." per trovare la formula transitoria o definitiva per dare a quell'organo quella legittimazione e quella forza che è indispensabile a superare un momento di estrema difficoltà come quello che stiamo vivendo. Un momento di difficoltà per i risultati scadenti, per l'instabilità della gestione, ma anche e soprattutto per il riverbero che tutto ciò ha sugli operatori economici di Saint-Vincent, sui dipendenti, sull'indotto, ossia una situazione di grande incertezza che rischia di mettere in pericolo lo stesso benessere strutturale delle famiglie di tanti Valdostani. È in questo senso che auspico che la maggioranza regionale sappia su questo punto aprire un confronto aperto con il testo della risoluzione dell'opposizione.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Non ripeto le cose che ho detto intervenendo sulla mozione, vorrei fare una precisazione... praticamente un po' "l'ultima spiaggia" del Governo, nel senso che questa crisi è precipitata su un passaggio molto delicato, dove il Consiglio di amministrazione del Casinò metteva sotto accusa noi per il modo con cui abbiamo gestito e approvato il nuovo disciplinare. Questa cosa è grave anzitutto per un'ingerenza indebita, ma soprattutto perché voleva nascondere e rigettare su di noi la responsabilità delle loro incapacità manageriali e gestionali.

Detto questo, mi sembra che le affermazioni di stamani dell'Assessore vadano nella direzione giusta, ma che si possano tradurre con le persone e la struttura di gestione giusta. Se vi fosse una riconferma di questo Consiglio di amministrazione dimissionario, sarebbe ancora una volta alimentare quel qualunquismo che è generato su come viene gestita la Casa da gioco e di cui noi diventiamo corresponsabili, perché non siamo stati capaci di cogliere le incapacità e le contraddizioni nelle quali il Consiglio di amministrazione è caduto. Ancora una volta "si farebbe quadrato" fra maggioranza, Governo e attuale Consiglio di amministrazione senza "prendere la palla al balzo" per dire: "adesso avete passato il limite, ossia avete dimostrato incapacità a gestire, addirittura volete accusare la politica per liberarvi di questo giudizio che è duro come un macigno" e riconfermarlo vorrebbe dire riconfermare tale impostazione, alimentare questo modo di pensare dell'opinione pubblica nei confronti della politica, a tale punto l'opinione pubblica non avrebbe tutti i torti, ma avrebbe ampiamente ragione.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Su di una sola cosa sono d'accordo con il collega Sandri: mancano 4 mesi alle elezioni regionali. Proprio perché mancano 4 mesi alle elezioni regionali, mi auguro che nelle prossime sedute, tenendo conto anche delle molte leggi che dobbiamo affrontare, si eviti questa tecnica che definirei la tecnica del "trapper": il "trapper" era un simpatico cacciatore delle montagne rocciose che preparava delle trappole per infilarci dentro la preda. Quanto mi piace Prodi, che un po' incosciente si presenta a "viso aperto" di fronte ad un voto del Senato che stiamo seguendo un po' tutti in diretta e quanto poco mi piace invece il "trapper" che continua a presentare mozioni e risoluzioni nella speranza dei franchi tiratori e di riuscire a prendere, con l'aiuto di volti anonimi, la propria preda. Visto che mancano 4 mesi alle elezioni e 3 mesi alla presentazione delle candidature, credo che questo gioco un poco faticoso potrebbe cessare soprattutto per velocizzare le sedute nel momento in cui ci troveremo di fronte alla responsabilità di approvare una serie di leggi molto importanti per il futuro della Valle.

Credo che avere in diretta - lo dico al Presidente dell'Assemblea - il Consiglio su "internet" sia molto positivo e farà riflettere nella prossima legislatura, perché talvolta il trascinarsi per una giornata e mezza fra interrogazioni, interpellanze e mozioni mettendo alla fine di seduta le leggi, che sono le cose attese dai cittadini, può lasciarci perplessi e questo soprattutto quando come oggi c'è un primo tempo in cui vediamo un film, poi di improvviso c'è una pausa durante la quale andiamo a sgranchirci le gambe, fare la pipì e a prendere i popcorn, torniamo in sala e c'è un altro film. Oggi si è discusso per un primo tempo su una mozione del Consigliere Sandri, poi c'è stata una pausa, nel secondo tempo c'è un altro film, ossia tutto quello per cui ci eravamo preparati è stato spazzato via e ci si trova di fronte ad un documento opposto, direi non complementare, perché le cose che scriveva il Consigliere Sandri nella mozione precedente erano diverse e devo dire da un certo punto di vista che qualche puntino sulle "i" prima di passare all'esame della mozione va fatto. Ha ragione il Consigliere Sandri a dire che la mozione sembrava presentata nel paleozoico, da cui lei sembra aver preso lo stesso "bon ton", caro Consigliere Sandri, perché la descrizione di un Consiglio di amministrazione con le "unghie lunghe" in attesa vorace di appalti è offensivo e avvilente. Qualunque sia il giudizio che si dà sul Consiglio di amministrazione, credo che, rispetto all'onorabilità delle 5 persone, bisogna fare attenzione, l'ho già detto una volta: troppo comodo difendersi di fronte alle guarentigie dei Consiglieri regionali che non possono essere querelati perché coperti dalla libertà di esprimersi. In questo caso si è andati un poco in là, così come si va in là quando in mozioni come la precedente si fa di tutto un po' in una logica di "brodo primordiale", si saltabecca da un tema all'altro in una confusione di idee, concetti e proposte. Noi a questo punto dobbiamo guardare il secondo tempo del film, nel quale si assiste ad un'azione congiunta delle opposizioni, quelle stesse che con grancassa avevano annunciato il commissariamento della S.p.a., perché non avevano, prima di assumere questa posizione congiunta, valutato con attenzione le tematiche di tipo tecnico che vietavano il commissariamento, allora è accorsa al "capezzale del malato" la scienza giuridica del Consigliere Frassy, che in tutta fretta ha confezionato - credo nel fine settimana - una proposta di legge che consente il doppio regime: da un lato, un Consiglio di amministrazione e, dall'altro, una figura commissariale. E adesso c'è fretta! Ieri tutto il giorno il Vicepresidente Tibaldi, con l'attivismo che gli riconosciamo, ha cercato di ipnotizzare il collega Praduroux per fargli convocare "tambur battente" la Commissione per farle esprimere il parere, per accelerare tutto quello che non è mai accelerabile quando le proposte di legge sono di fonte governativa per portare oggi con un'iscrizione d'urgenza questa legge. È vero allora che gli Svizzeri hanno inventato l'orologio a cucù, ma neanche questa maggioranza è composta da dei cucù; quindi è evidente che non si capisce perché dovremmo farvi degli "assist" quando, fino a prova contraria, esiste una maggioranza e un'opposizione. Va bene che dobbiamo essere gentili, dobbiamo prenderci degli schiaffi in faccia e in alcuni casi dobbiamo mettere la testa sul ceppo per la ghigliottina, ma "cà nissuno è fesso", ossia bisogna cominciare a capire che la logica strumentale va bene, ma si scontra con la triste realtà di una maggioranza democraticamente eletta in quest'aula, per cui non è che c'è una maggioranza indicata dai cittadini e una illegittima qui. I meccanismi elettorali, per grazia di Dio, in quest'aula sono quelli di una democrazia parlamentare, per cui non ci sono i buoni e i cattivi come nei film del Far West in cui c'erano i "trapper" cacciatori con le tagliole.

Passando alla mozione, credo che essa non sia accoglibile: primo, perché sembra emergere un elemento di ambiguità che si è ritrovato nell'intervento del collega Frassy quando dice: "ma voi cosa gli avete fatto a questi qui?", se stamani alle 9,00 fosse stato qui, ieri... l'ha sentito? Ho scritto una lettera e l'ho detto di aver scritto una lettera a tutti, perché tutti avevano espresso la volontà di rimettere il proprio mandato; chi lo aveva fatto come Martini e Chatel con una lettera unica e Zandano con un'altra lettera, e chi lo aveva fatto in IV Commissione -dunque rinvenibile nello stenografico della IV Commissione - dicendosi disponibile a rimettere il proprio mandato. Nella mia lettera ho scritto: "visto che siete disponibili a rimettere il mandato, rimettetelo e date le dimissioni", cosa che dovrebbe avvenire nel Consiglio di amministrazione di domani a mezzogiorno. Il punto n. 1 quindi è caducato, aspettiamo le dimissioni dei Consiglieri, non abbiamo bisogno di sollecitazioni, siamo lanciati in una visione molto coesa della maggioranza e senza accelerazioni che possono turbare nessuno... ma assumeremo le decisioni all'inizio della settimana prossima.

Secondo punto: "ad attivare le procedure per la nomina del nuovo organo gestionale della Casinò S.p.a. sulla base delle modifiche alla legge regionale...", ossia si dovrebbe "aspettare Godot", così voi nel frattempo fate la modifica, noi "congeliamo" il Consiglio di amministrazione in una specie di limbo, in cui in gran fretta - immagino il prossimo Consiglio - facciamo la legge, poi dovremmo avere il visto governativo, i tempi passano e fra un mese saremo ancora qui con un "CdA" decapitato aspettando di avere...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... certo, perché non c'è il visto governativo, ma c'è il periodo nel quale la legge deve essere sottoponibile al parere governativo che non è più il visto del Commissario di coordinamento, ma noi...

(nuova interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... ma non è paleozoico! Scusi, Consigliere Sandri, la legge sui maestri di sci chi l'ha impugnata? Non dica delle cose che non conosce, ma, secondo lei, è immediatamente applicabile o normalmente con le leggi aspettiamo di verificare se trascorre il tempo nel quale il Governo ha la possibilità di impugnarla? Ma che paleozoico, insomma! Non c'è più il visto governativo, ma c'è sempre la possibilità per il Governo, no? Facciamo il "CdA" sulla base di una legge modificata? Ma non so dove vivete!

(nuova interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... ma che autonomia! Il vostro Governo ha impugnato più leggi del "Governo Berlusconi" e i nostri 2 amici "Fritz" stanno votando con un voto decisivo il "Governo Prodi" e di questo parleremo in altra sede! È del tutto evidente allora che tale documento è strumentale che la maggioranza non può accogliere.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Avendo dovuto rinunciare ad alcune parti della mia mozione per trovare giustamente un accordo con tutta la minoranza, avevo qualche dubbio sulla bontà di questo documento, ma il Presidente me li ha fatti passare tutti, perché è talmente in difficoltà su tale tema che prendo atto ovviamente delle sue difficoltà con la sua maggioranza, non certo con la minoranza, perché non possiamo nulla, siamo 11, cosa possiamo fare? Ma tale surriscaldamento dei toni, questa invenzione del visto governativo che rimarrà insieme nella storia della Valle, non so quanti anni è che non c'è più il controllo di legittimità, 6-7 anni, abbiamo avuto la riammissione solo per questa legge da parte del Presidente Caveri. Credo sia un'invenzione geniale, capisco che siamo verso il carnevale e tutto è permesso, ma è grave che ci cerchi di difendere una posizione indifendibile inventandosi posizioni di tale genere.

Riprendiamo il discorso. Il Presidente ha detto: "non siamo preparati, eravamo preparati per una mozione, adesso ci troviamo un altro film", evidentemente lei non legge i giornali, non sente il dibattito politico, non parla con nessuno di noi, casualmente credo che il Casinò, le dimissioni siano dati che da settimane sono "à la une" di tutto il dibattito politico in Valle. Lei quindi fa la figura di chi non sa cosa rispondere e si inventa citazioni di Capitan Black, credo, da cui ha preso questi ricordi del "trapper" per cercare di mantenere in piedi un discorso... cacciatori di castori o cose del genere. La questione delle dimissioni non è irrilevante e irrituale, credo sia un impegno chiaro che, viste le dichiarazioni del Presidente, la maggioranza potrebbe prendersi. Lo avete già fatto voi? Benissimo, viene ribadito da un organo più rilevante della sua maggioranza e della sua Giunta, ossia dal Consiglio regionale. Su questo siamo tutti d'accordo? Benissimo, il Consiglio all'unanimità dà un segnale alla Valle per dire che ha capito la gravità della situazione, che ha preso atto che questa situazione deve avere una svolta e che bisogna partire con un altro strumento. Noi abbiamo presentato delle proposte di legge, insieme al collega Bortot domani presenteremo un emendamento migliorativo per il progetto di legge, ci sarà in Commissione la possibilità di discutere più iniziative, perché c'è anche quella del gruppo "La Casa delle Libertà", se avete delle idee tiratele fuori. L'impressione è che siete ormai arroccati di fronte a questa verità: "noi abbiamo la lottizzazione dalla parte del manico e ce la dobbiamo giocare per le elezioni", perché questa è l'unica motivazione. Ha ragione il Presidente, siamo a 4 mesi dalle elezioni e lei è schiavo del dramma che vuole arrivare a fare dei buon risultati, allora il posto in più in Consiglio di amministrazione le è comodo e su questo avrà da smanettare con i suoi amici di maggioranza, perché chi ne vorrà 1, chi ne vorrà 2, qualcuno arriverà al gruppo dell'"Union" e dirà: "a chi si deve dire qual è il candidato di questa o quella corrente dell'Union Valdôtaine?". Questo è il clima, altro che pensare al benessere dell'azienda o ai dipendenti, altro che pensare a dare delle soluzioni politiche!

Credo che invece l'itinerario che ha messo insieme forze politiche con differenze significative dal punto di vista delle strategie e dei contenuti è venuto fuori perché quello è il momento istituzionale forte su cui ci si confronta. Quello che poi verrà fuori sarà frutto del lavoro di tutti e anche di una maggioranza di una Commissione e poi di una maggioranza consiliare, ma è indispensabile che questo Consiglio e questa maggioranza, che non sono più tanto legittimati dal fatto che sono espressione di votazioni di 4-5 anni fa, sappiano trovare una soluzione che dia forza al Casinò, ma che metta il prossimo Consiglio nelle condizioni di dare una risposta forte, legittimata, chiunque sarà a governare la Regione. Questo noi chiediamo con semplicità, ma con determinazione, il non accettare questo tipo di valutazione e di confronto credo derivi dal fatto che tale maggioranza, al di là dei giochini di come riuscire a mettere il proprio candidato nel Consiglio di amministrazione, non ha nulla nel cervello!

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Penso che il suo intervento, Presidente, meriti qualche riflessione ad alta voce, perché, al di là di quello che può essere un refuso o un'infelice espressione sul visto governativo, il discorso di fondo è che lei il suo argomentare non lo ha incentrato sui problemi della "Casinò S.p.a.", che si riflettono poi sui bilanci della Regione, ma lo ha incentrato sulla minoranza. Lei ha esordito e concluso dicendo che non siete dei cucù e che non fate "assist" alla minoranza. Non penso che la discussione sulla "Casinò S.p.a." debba essere fatta da queste posizioni, ma che vada fatta analizzando i problemi della società e dimenticandoci di posizioni che finora non hanno portato a risultati di nessuna utilità! Quando lei teme l'impugnativa costituzionale del Governo... andiamo a vedere cosa c'è scritto nei disegni di legge depositati. La proposta di legge del nostro gruppo riprende le previsioni del Codice civile, il quale dice che le s.p.a. possono essere amministrate da un Consiglio di amministrazione o dall'amministratore unico...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... ma dove sta scritto commissario? Ma lo avete letto il disegno di legge? Parliamo delle modifiche legislative, non parliamo per dichiarazioni di stampa che spesso travisate e mal virgolettate! Nella proposta di legge si dice di ridurre un "CdA" da 5 a 3 componenti: è anticostituzionale? Il Codice civile dice che il "CdA" della S.p.a. può avere un numero definito dalla legge istitutiva, piuttosto che dallo statuto. Il taglio dei costi della politica comporta o no una riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione? Siamo convinti che 5 Consiglieri di amministrazione diano un risultato più utile al Casinò rispetto a 3? Riteniamo di no. Cosa prevede la nostra proposta legislativa? Prevede di ridurre da 5 a 3 i Consiglieri di amministrazione, è anticostituzionale? No. Prevede in alternativa la possibilità dell'amministratore unico, è anticostituzionale? Chiediamo che vi sia la possibilità di definire la durata del mandato all'atto della nomina nel rispetto della previsione massima prevista dal Codice civile di 3 mandati, è anticostituzionale? Pensiamo di no. Questa è la proposta, sulla quale la maggioranza può intervenire, perché alla fine siete voi che avete i numeri, colleghi di maggioranza, ma i vostri numeri ad oggi non vi hanno portati a trovare delle soluzioni funzionali nella gestione del Casinò. Pur stando in minoranza, riteniamo che sia nostro dovere fare delle proposte ed è vostra responsabilità valutare quelle proposte e trovare delle soluzioni, ma ci credete veramente che il nuovo corso della "Casinò S.p.a." passi attraverso 5 nuove facce? Pensiamo non sia così... come 3...?

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... pensavo riferito all'attuale "CdA", pensavo che lei ipotizzasse già le dimissioni soltanto di 2 componenti. Se non altro, riduciamo i costi, diminuiamo il tasso di litigiosità di consigli di amministrazione che a 5 hanno solo aumentato i momenti di scontro interno, a discapito della gestione.

In questo nuovo testo ci assumiamo la responsabilità politica di fare delle proposte, non di fare delle nomine, né di lottizzare il meccanismo delle nomine, essendo evidente che in una maggioranza dove l'unico accordo che riuscite a trovare è l'accordo sulle nomine... poi lei annuncia grandi disegni di legge, ma in questi 5 anni di grandi disegni di legge ne abbiamo visti molto pochi. Ad agosto 2007 siamo arrivati a pubblicare la legge n. 20, perciò...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... sì, ha ragione, del 2007, mi sono confuso io sulla numerazione degli atti di Consiglio rispetto alla numerazione delle leggi per riferimento agli anni, comunque sia, a prescindere dai numeri che riportano le leggi, grandi leggi questo Consiglio le aspetta: la riforma del turismo, la riforma delle AIAT annunciata da lei, Presidente, quando ad inizio di legislatura era Assessore delegato a questa materia, riannunciate dal suo collega di Giunta, Assessore Pastoret, ma solo e sempre annunci. Le grandi riforme non le abbiamo viste. Lei pensa che sia una vergogna da parte delle forze di minoranza chiedere un'accelerazione delle procedure su un argomento oggettivo quando voi iscrivete abitualmente in suppletivo disegni di legge? Quando voi abitualmente convocate le Commissioni nelle pause dei lavori del Consiglio per nominare il relatore e arrivare alla votazione di disegni di legge? Riteniamo che sulla vicenda della "Casinò S.p.a." debbano essere dati dei segnali, riteniamo che la "Casinò S.p.a." non possa essere gestita come è stata gestita finora, siamo esterrefatti che lei riduca la vicenda del Casinò ad una vicenda di ruoli maggioranza e minoranza e che abbia espresso una posizione grave di chiusura sul presupposto che certe richieste provengono dai banchi della minoranza: questo è un fatto grave, che denota un'irresponsabilità nella gestione politica della sua Giunta e della sua maggioranza.

Le vogliamo ricordare, Presidente Caveri, che lei ha dovuto chiedere, perché non aveva la forza politica - non so se nei confronti della maggioranza, o del Consiglio di amministrazione, o nei santi protettori del Consiglio di amministrazione -, alla sua maggioranza una lettera scritta al suo indirizzo per procedere nei confronti di un azzeramento nei confronti dell'attuale Consiglio di amministrazione della "Casinò S.p.a.": questo è un altro fatto sul quale qualche riflessione bisognerà farla. Riteniamo che le problematiche del Casinò debbano essere riportate alla valutazione politica di tutte le componenti di questo Consiglio, non solo di maggioranza, ma anche di minoranza e che ogni singolo Consigliere debba assumersi la responsabilità e debba dimostrare la convinzione che la legge regionale n. 36/2001 siano uno strumento oggi, a distanza di 6 anni, ancora efficace per dare una risposta gestionale alla gestione del Casinò. Noi riteniamo di no, se voi ritenete di sì, avrete l'onere e la responsabilità di dimostrarlo con le prossime nomine e dopo 2 Consigli di amministrazione sarà difficile dire che 5 persone prima, 5 persone dopo e altre 5 persone dopo ancora sono state scelte come persone incapaci e incompetenti, perché, ammesso che questo si possa dire, le avete scelte voi! Abbiamo il convincimento che sul Casinò bisognerebbe essere più liberi da certe pressioni esterne a tale aula, per questo chiamiamo alla responsabilità dei singoli Consiglieri il momento del voto su tale mozione così riscritta. Chiediamo al Presidente Perron e anche alle altre forze di minoranza, ma in genere ai 35 Consiglieri presenti di procedere con una votazione segreta, che sia una votazione fatta secondo coscienza su un problema che la troppa politica non ha contribuito a risolvere.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Intanto accettiamo e sottoscriviamo la richiesta di votazione segreta. A me serve un minuto per ricordare che abbiamo fatto delle proposte nel merito della Casa da gioco e abbiamo detto che occorre un altro organismo. Presidente, il suo intervento non lo accettiamo per il semplice fatto... e voglio ricordare alla maggioranza che l'attuale Consiglio di amministrazione... il Presidente per noi era inadeguato, Stesuri - basta leggere i verbali delle dichiarazioni fatte in IV Commissione - non sapeva cosa succedeva all'interno della Casa da gioco, Conca era messo fuori gioco perché evidentemente capiva qualcosa molto di più di almeno 3 di questi, il prof. Zandano non ho capito se lui aveva capito che gestiva una casa da gioco e non l'Istituto San Paolo, senza offesa per questo Signore per tutto quello che ha fatto, ma basta leggere i verbali e le sue dichiarazioni. Morale: siamo entrati nel merito con delle proposte che mi sembrava fossero condivise dall'Assessore; abbiamo offerto con questa risoluzione una "sponda" per venirne fuori dignitosamente come Consiglio regionale, la volete respingere? Va bene, torneremo sull'argomento e vi affosserete ulteriormente su tale questione!

Président - Je soumets au vote avec procédure secrète le nouveau texte de la motion, qui récite:

Mozione

Preso atto delle dichiarazioni del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Casinò S.p.a., pubblicate dal quotidiano La Stampa del 28 dicembre u.s. da cui si rilevano pesanti apprezzamenti nei confronti della IV Commissione Consiliare permanente e del Consiglio regionale ("questo si chiama boicottaggio. Un comportamento irresponsabile"), una scarsa capacità aziendale ("non è con i bilanci che si rilancia un'Azienda... cancellando quel 5% hanno tolto il contatto diretto Giunta regionale-gestore, tolto la libertà di movimento") e confusione sui rapporti tra Casinò S.p.a. e azionista ("il contratto era concordato con gli azionisti cioè il Presidente della Regione e l'Assessore alle Finanze");

Ricordato che le entrate dal Casinò di Saint-Vincent del bilancio regionale, al netto di ogni ritorno per manifestazioni, aumenti di capitale, ecc...., si sono drammaticamente ridotte di anno in anno;

Rilevato che durante questa legislatura sono già stati nominati due Consigli di Amministrazione della Casinò S.p.a., nessuno dei quali ha prodotto risultati di gestione soddisfacenti per l'Azienda;

il Consiglio regionale

Impegna

La Giunta regionale a:

1) a prendere atto ed accettare immediatamente le dimissioni dichiarate dai Consiglieri di amministrazione della Casinò S.p.a.;

2) ad attivare le procedure per la nomina del nuovo organo gestionale della Casinò S.p.a., sulla base delle modifiche alla legge regionale 36/2001 attualmente all'esame della 4a Commissione;

Impegna

la 4a Commissione consiliare ad accelerare le procedure per l'esame dei progetti di legge giacenti in materia di Casa da gioco.

F.to: Squarzino Secondina - Frassy - Sandri - Ferraris

Conseillers présents et votants: 34

Pour: 12

Contre: 22

Le Conseil n'approuve pas.