Oggetto del Consiglio n. 89 del 15 marzo 1977 - Verbale

OGGETTO N. 89/77 - QUESTIONI CONCERNENTI L'APPALTO-CONCORSO PER LA COSTRUZIONE E LA GESTIONE DI UN IMPIANTO DI INCENERIMENTO RIFIUTI. (Interpellanza dei Consiglieri Pollicini, Chanu e Lustrissy)

Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dai Consiglieri Pollicini, Chanu e Lustrissy, relativa all'oggetto: "Questioni concernenti l'appalto-concorso per la costruzione e la gestione di un impianto di incenerimento rifiuti", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Aosta, 24 febbraio 1977

All'Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

della Regione Autonoma Valle d'Aosta

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo dei Democratici Popolari chiedono alla S.V. di inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente

INTERPELLANZA

Venuti a conoscenza del contenuto della lettera 11 febbraio 1977, della Soc. "D.B." S.p.A. Forni ed Impianti Industriali, in persona del proprio Amministratore Delegato e legale rappresentante, indirizzata al Signor Presidente della Giunta e, per conoscenza, agli Assessori ai LL.PP. e alla Sanità, nonché ai Capi gruppo consiliari;

rilevato che il contenuto della lettera stessa, per le circostanze denunciate e le considerazioni svolte, avvalora maggiormente le riserve e le denunce sulla regolarità amministrativa che la Giunta ha inteso dare all'iter della vicenda dell'aggiudicazione dell'appalto espresse dal Gruppo consiliare D.P. nel corso della seduta di fine novembre 1976, nella quale l'argomento è stato discusso;

che l'insieme dei fatti, alla luce anche di quanto come sopra emerso, tende a configurare la vicenda sotto aspetti di rilievo non solo sotto il profilo della legittimità amministrativa, ma anche sotto più grave veste.

Tutto ciò premesso,

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta onde conoscere dal medesimo se la Giunta intenda rivedere l'intera questione con la serietà e l'approfondimento che la vicenda, nella indubbia gravità che ha assunto e continua ad assumere, rende necessari, ovvero intenda insistere nell'atteggiamento, a dir poco non chiaro ed equivoco, sin qui mantenuto.

Allegano fotocopia della lettera in oggetto.

Con doverosa osservanza.

I Consiglieri regionali D.P.

F.ti: Pollicini, Chanu e Lustrissy

(Allegata copia lettera della S.p.A. Forni ed Impianti Industriali ingg. De Bartolomeis, con sede in Milano).

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S.p,A. FORNI ED IMPIANTI INDUSTRIALI INGG. DE BARTOLOMEIS, SEDE IN MILANO

Prot. n. 1037

20124 - Milano 11.2.77

Via Settembrini, 7

Ns. RIF. DIV ME/cm

Ill.mo Signor Presidente

della Regione Val d'Aosta

11100 AOSTA

Copia per conoscenza a:

Assessore LL.PP.

Assessore alla Sanità

Capi gruppo Consiglieri: PCI Sig. Giulio DOLCHI

DC Sig. Mauro BORDON

DP Sig. Giorgio CHANU

Capi Gruppo Consiglieri: PSI Sig. Bruno MILANESIO

PLI Sig. Ennio PEDRINI

MSI Sig. PARISI

Union Valdôtaine Sig. Leonardo TAMONE

Redattore Gazzetta del Popolo Val d'Aosta - Via Losanna 16 - Aosta

Consigliere POLLICINI - DP c/o Regione Autonoma Val d'Aosta

La ns. Società, invitata dalla Vs. Regione, ha partecipato all'appalto concorso per la costruzione e per la gestione dell'impianto di incenerimento.

L'offerta è stata redatta in conformità alle prescrizioni del Capitolato sia sotto il profilo tecnico, ma soprattutto finanziario, accettando il pagamento in 40 rate semestrali.

Ci auguravamo che la complessità dell'opera avrebbe comportato da parte della Amministrazione, e per essa da parte della Commissione, una indagine tecnica adeguata alla spesa che si sosterrà.

E ciò sia con una approfondita disamina dei progetti, ma soprattutto verificando sul posto, presso impianti funzionanti, la "veridicità" dei progetti stessi.

Ill.mo Sig. PRESIDENTE Aosta

Ad Aosta tutto ciò non è avvenuto, la Commissione consultiva di cui alla legge 7.3.72, ha espletato il suo compito solo a livello teorico.

Posteriormente a questo affrettato giudizio tecnico-amministrativo, un gruppo di persone non facenti parte della Commissione Consultiva e non qualificate per competenza tecnica e responsabilità amministrativa, ha visitato gli impianti di due concorrenti "db" e Maddalena & Rossi - SASPI.

Nel giugno del 1976, con una comunicazione ambigua ci viene restituita la cauzione, comunicandoci che la Giunta ha approvato la graduatoria, dichiarando prima la Società Maddalena & Rossi, ma ben guardandosi di aggiudicare i lavori, nel tentativo di ottenere un formale ritiro dalla gara delle ditte a cui la cauzione veniva restituita.

Dal giornale "Gazzetta del Popolo" - Edizione Regionale della Val d'Aosta del 1 dicembre 1976 dall'articolo: "quasi giallo in Consiglio il caso smaltimento rifiuti", apprendiamo notizie e decisioni che alimentano e confermano dei sospetti sull'esito di questo appalto.

Anzitutto condividiamo i sospetti avanzati dal Sig. Pollicini, perché ove ci fosse stata questa disponibilità di finanziamento da parte della Regione, si sarebbe dovuto consentire a tutte le ditte di poterne beneficiare. Deliberato successivamente alla scelta della Ditta è un "grazioso" omaggio verso quest'ultima.

Si tenga presente che a norma del Capitolato Speciale di Appalto, che le ditte hanno dovuto osservare nel parteciparvi, il prezzo dell'appalto era stabilito per il pagamento in contanti. Veniva poi precisato il tasso di interesse da riconoscere per un pagamento differito in 40 semestralità.

L'Amministrazione quindi avrebbe potuto procedere alla firma del contratto con la ditta aggiudicataria e successivamente modificare le condizioni di pagamento avendo la disponibilità finanziaria.

Signor PRESIDENTE Aosta

Evidentemente non si è voluto far correre il rischio di un pagamento differito alla ditta prescelta.

Potrebbe a questo punto nascere il sospetto che questa soluzione facesse parte di un disegno preordinato all'atto della gara.

Ma esistono ragioni ben più profonde di delusione sull'esito di questa gara e che coinvolgono gli interessi economici della Regione, in particolare riguardo ai costi di gestione.

Lungi da noi il tentativo di dimostrare in questa sede la superiorità tecnica di un tipo di impianto rispetto ad un altro, rimane però il fatto che i costi di gestione riflettono l'affidabilità tecnica degli impianti.

In altri termini quanto più l'impianto è valido sotto il profilo tecnico, tanto minori devono essere i costi di gestione.

Ora sembra, e da parte di codesta Regione dovrà essere accertato, che i costi di gestione della ditta prescelta comportano dei maggiori oneri dell'ordine del 55% in più rispetto alla ns. offerta.

Tutto ciò, "pare", con un minor numero di persone impiegate. Ove si tenga conto che i costi di gestione sono soggetti a rivalutazioni annuali, in conseguenza degli aumenti di costo, e che possono agire al di fuori di una verifica comparata con altre offerte, ne consegue che verosimilmente, in considerazione degli aumenti ipotizzabili nei prossimi anni alla fine del periodo di gestione, il solo costo di gestione del progetto prescelto può comportare un aumento dell'ordine di un paio di miliardi in più rispetto all'altro.

Alla luce di queste considerazioni sarebbe pertanto utile per l'Amministrazione un esame veramente valido sui progetti e sulle sue conseguenze economiche.

Noi riteniamo che questo possa essere ancora effettuato e chiediamo pertanto che si rendano pubblici i progetti presentati all'appalto concorso, in modo da poter verificare da parte di tutte le forze politiche la validità delle conclusioni.

Da parte della ns. società, nella convinzione che gli interessi dell'Amministrazione vengano tutelati da un approfondito esame dei fatti, ci si dichiara completamente disponibili per tutti quei dialoghi tecnici, sopralluoghi e visite atte a consentire agli Amministratori una verifica sulla scelta di questo appalto.

Distinti saluti.

Firmato: Illeggibile.

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Il Consigliere POLLICINI illustra ampiamente l'interpellanza, dando anche lettura della lettera allegata all'interpellanza stessa, ed avanza il sospetto che l'esecutivo regionale abbia voluto favorire la ditta rimasta aggiudicataria dell'appalto concorso per la costruzione e la gestione dell'inceneritore.

Rileva infatti che successivamente all'espletamento dell'appalto-concorso è stato approvato, da parte del Consiglio regionale e su iniziativa della Giunta regionale, in data 30 novembre 1976, un disegno di legge che ha notevolmente modificato, a tutto vantaggio dell'appaltatore, le condizioni finanziarie dell'appalto-concorso, condizioni che se fossero state inserite a suo tempo nel bando di concorso avrebbero consentito agli altri concorrenti di modificare sostanzialmente le loro offerte.

Pertanto si rivolge al Presidente della Giunta per avere una risposta, soprattutto per quanto concerne l'asserzione contenuta nella lettera unita all'interpellanza, secondo cui con l'aggiudicazione alla ditta Maddalena e Rossi la Regione dovrebbe sopportare un maggior onere di circa due miliardi.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, dopo aver ricordato che l'esclusione di alcune ditte dall'appalto-concorso non è dipesa da questioni di ordine finanziario, ma da altre ragioni che il Consigliere Pollicini potrà conoscere consultando gli atti della Commissione, comunica di aver demandato ad una commissione di esperti, estranei all'Amministrazione regionale, l'esame dell'intera questione.

Precisa quindi che in base alle risultanze della suddetta Commissione di esperti, che terminerà i suoi lavori tra circa un mese, la Giunta regionale procederà alla definitiva aggiudicazione dell'appalto.

Il Consigliere CHANU ritiene insufficiente la risposta e si dichiara insoddisfatto per l'eccessivo possibilismo contenuto nelle argomentazioni del Presidente della Giunta.

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