Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3244 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3244/XII - Interrogazione: "Adeguamento delle gallerie stradali e autostradali alle norme di sicurezza previste dall'Unione europea".

Interrogazione

Premesso che:

- l'Unione Europea, con una direttiva adottata il 29 aprile 2004, ha stabilito nuove norme di sicurezza per i tunnel autostradali e stradali di lunghezza superiore ai 500 metri;

- la direttiva si riferisce a tutte le opere di adeguamento relative all'illuminazione, alla ventilazione, alle stazioni di emergenza, agli impianti di sorveglianza e, non ultima, alla comunicazione;

- la maggior parte delle gallerie valdostane, in particolare quelle autostradali, non permettono attualmente la ricezione radio, né tanto meno le comunicazioni telefoniche, con ovvia e conseguente riduzione della sicurezza in caso di incidente;

- i lavori di adeguamento spettano, come da normativa, ai concessionari e quindi in Valle d'Aosta alla SAV, alla RAV, all'ANAS e, per i tratti di competenza, alla Regione;

- la Valle d'Aosta, con importanti e onerosi impegni finanziari si sta dotando sempre più di gallerie, tanto chiuse quanto semi aperte (del tipo paravalanghe), per permettere una migliore viabilità e accessibilità alle valli laterali in sicurezza;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono le gallerie stradali ed autostradali, con relative lunghezze, presenti sul territorio regionale interessate dalla direttiva citata in Premessa;

2) quali sono le condizioni di sicurezza delle medesime, ovvero quali di queste opere sono già a norma e quali devono essere invece adeguate alle nuove norme comunitarie;

3) se nella progettazione e/o costruzione di nuove gallerie, attualmente in corso, sono state adottate le indicazioni contenute nella normativa citata;

4) se ritiene opportuno estendere l'applicazione di tali norme di sicurezza anche a tratti in galleria di lunghezza inferiore ai 500 metri.

F.to: Tibaldi - Lattanzi - Ottoz

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - La direttiva europea 2004/54 del 29 aprile 2004 e il successivo decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264 si applicano alle gallerie di lunghezza superiore a cinquecento metri. La rete stradale transeuropea è composta essenzialmente dalle più importanti vie di comunicazione, quali autostrade e strade statali che rappresentano le principali direttrici di traffico. Per quanto riguarda la nostra Regione, queste si possono identificare con l'autostrada tra Pont-Saint-Martin e Courmayeur nelle 2 tratte in concessione a "SAV" e "RAV", il raccordo tra la A5 e la strada statale n. 27 gestito dalla "SAV" e, per quanto riguarda il Compartimento "ANAS", la strada statale n. 27 del Gran San Bernardo da Aosta al bivio del chilometro 20+000 in Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses e la strada statale n. 26 dall'uscita dell'autostrada ad Entrèves al tornante de La Palud. Le strade regionali, che costituiscono il reticolo della viabilità secondaria, non sono interessate da questa normativa.

Per quanto riguarda il punto n. 1, non dirò il tratto esatto perché viene una cosa troppo lunga, ma interessate da questa normativa così come ce le hanno comunicate gli enti gestori sono le gallerie di Hône, Montjovet, Petit Monde, Côte de Sorreley e Signayes. Queste riguardano la "SAV", mentre, per quanto riguarda la "RAV" - poi tali dati glieli faccio avere -, sono le gallerie: Les Cretes, Villeneuve, Arvier, Leverogne, Avise, Villaret, Chabodey, Morgex, Pré-Saint-Didier et Dolonne. Per quanto riguarda la galleria di Dolonne, aperta al traffico il 7 marzo 2007, è stata la prima galleria italiana sottoposta alle valutazioni della Commissione permanente per le gallerie costituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ne è stato autorizzato l'esercizio provvisorio con alcune limitazioni, nelle more dell'approvazione del progetto definitivo da parte della Commissione e a seguito della realizzazione delle opere di messa in sicurezza, che ne consentiranno l'apertura definitiva. Per quanto riguarda l'"ANAS", l'"ANAS" non ha gallerie superiori a 500 metri, quindi non ricadono nella fattispecie.

Tutte le 5 gallerie della "SAV" devono essere messe a norma, in misura diversa in rapporto all'anno di costruzione; per stabilire puntualmente cosa occorre fare, sono in corso le valutazioni specifiche. Sappiamo che la direttiva stabilisce che la messa a norma deve avvenire entro l'anno 2019 e che questi interventi saranno definiti con la Commissione permanente per le gallerie, istituita per legge presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I relativi interventi saranno programmati nel periodo previsto dalla norma con particolare attenzione alle soggezioni al traffico che necessariamente comportano. La "SAV" precisa inoltre che le comunicazioni telefoniche dei principali gestori di telefonia mobile sono possibili all'interno delle proprie gallerie, così come le comunicazioni tra la Polizia stradale operante in autostrada e le strutture operative della società e di conseguenza non ritiene che sussistano riduzioni della sicurezza in caso di incidente.

Per quanto riguarda la "RAV", l'autostrada Aosta/Monte Bianco, dato il particolare tracciato che si sviluppa prevalentemente in galleria, ha una dotazione di impianti, fra cui l'impianto corredato da telecamere a circuito chiuso per mezzo del quale può essere rilevato ogni evento anomalo, ossia un circuito televisivo chiuso. La sua realizzazione ha richiesto l'installazione di circa 240 telecamere che inviano le immagini al centro di controllo. Vi sono poi circa 50 colonne di soccorso installate lungo l'autostrada che consentono, oltre alla richiesta codificata di intervento sanitario o meccanico tramite pulsantiera con indicazioni multilingue, un colloquio diretto con il centro di controllo. L'impianto di ventilazione è gestito in automatico e assicura un'ottimale qualità dell'aria in ogni condizione di traffico. A questo risultato concorrono pure le stazioni di monitoraggio ambientale composte da un sensore di opacità, un rilevatore di anidride carbonica e un anemometro i cui parametri vengono elaborati in "continuo" e le centraline di rilevamento incendio collegate ad un cavo termosensibile che corre in calotta di ogni galleria. L'impianto di illuminazione, di ultima generazione, consente l'adattamento dell'occhio dell'utente alla penetrazione della galleria. Un sistema di rilevamento delle condizioni atmosferiche, composto da 5 stazioni metereologiche dislocate, consente di avere attenta cognizione delle condizioni meteo che si trovano all'esterno delle gallerie. Hanno provveduto alla posa di ulteriori cavi di fibre ottiche per consentire l'attivazione di nuovi impianti radio, oltre a quelli di servizio già in funzione e della telefonia mobile, "Wind" perfettamente funzionante, mentre si stanno definendo gli accordi con "Tim" e "Vodafone"... "Wind" è agibile, "Tim" e "Vodafone" stanno perfezionando gli accordi. Sono stati approvati dall'Ente concedente "ANAS" altri 2 interventi: la compartimentazione dei by-pass e la costruzione di un'idonea rete antincendio. La "RAV" ritiene che con la realizzazione di queste opere le gallerie possono essere considerate idonee e conformi alle direttive dell'Unione europea, anche se, ai sensi del citato articolo 10, gli adeguamenti per le gallerie erano previsti fino al 2019.

Per quanto concerne la realizzazione di nuove gallerie, il compartimento "ANAS" della Valle d'Aosta ha comunicato che dovrebbero essere appaltate a breve le 2 grandi gallerie della strada statale n. 27, ossia quelle in corrispondenza dell'abitato di Saint-Oyen di 2.685 metri e quella di Etroubles di 1.500 metri. Tali gallerie verranno naturalmente realizzate nel rispetto della normativa.

Per quanto riguarda il punto n. 4, l'"ANAS" su questo aspetto fa rilevare che, pur non essendo tenuta ad applicare la normativa europea, per le gallerie di propria competenza, in base ad una circolare "ANAS" del 1999 "Direttiva per la sicurezza della circolazione nelle gallerie stradali" emanata a seguito del grave incidente del Monte Bianco, ha da tempo iniziato l'adeguamento di tutte le gallerie delle strade statali della Valle d'Aosta a tale circolare. Fa comunque presente che negli ultimi anni gli interventi hanno subito un rallentamento dovuto ad una notevole riduzione delle assegnazioni finanziarie al compartimento. Per quanto riguarda la rete stradale di competenza regionale, non si ritiene necessario estendere l'applicazione della normativa alle gallerie esistenti, in quanto le stesse presentano lunghezze ridotte e non si riscontrano situazioni critiche sotto l'aspetto della sicurezza. Sono comunque in corso, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, gli interventi di adeguamento previsti dalla normativa nazionale.

Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Innanzitutto, Assessore, grazie per le informazioni che ha fornito, se poi ci potrà consegnare quelle tabelle e quei dati di cui ha dato lettura sommaria, potremo approfondire determinate conoscenze in materia. La Valle d'Aosta ha un'orografia montuosa, che per sua natura impone che le montagne vengano o valicate attraverso i valichi appunto o vengano perforate attraverso le gallerie e quindi superate dall'interno della terra. È naturale che le gallerie siano infrastrutture importanti per una Regione come la nostra, che, fra l'altro, essendo transfrontaliera, mette in comunicazione Stati confinanti, quali l'Italia, la Svizzera e la Francia, ed è altrettanto naturale che sia importante non solo la galleria in sé, ma la sicurezza del transito in galleria. È per questo che abbiamo proposto con tale interrogazione un punto della situazione; è vero, Assessore, che questa direttiva UE del 2004 dovrà trovare totale applicazione entro il 2019 e quindi a rigore di calcolo temporale abbiamo ancora 11 anni, ma è altrettanto vero che la nostra Regione è stata purtroppo teatro di incidenti, in particolare uno molto grave: quello del 1999 al Traforo del Monte Bianco, che è costato in termini di vite umane e di danni economici moltissimo.

Abbiamo annotato alcune informazioni che lei ha dato in risposta ai nostri quesiti, in particolare il tratto autostradale gestito da "SAV" deve essere completamente adeguato, i tempi ci sono. Auspichiamo che, oltre al lievitare delle tariffe autostradali - purtroppo questa è una consuetudine annuale per i Valdostani e per i turisti -, vi sia un impegno finanziario di "SAV" nell'intervenire sull'ammodernamento e la messa in sicurezza di questi 5 "buchi" esistenti nel tratto di competenza valdostana.

Per quanto riguarda le gallerie "RAV", essendo state costruite più recentemente, è naturale che i sistemi di sicurezza siano più avanzati; segnaliamo peraltro che le comunicazioni telefoniche non sono ancora agibili. Lei, Assessore, ricordava che con "Wind" è stato raggiunto un accordo e quindi "Wind" è in questo momento utilizzabile, ma lei sa che "Wind" è il gestore minoritario oggi sul mercato, perché la maggioranza degli utenti utilizza "Vodafone" e "Telecom", quindi è auspicabile che le ragioni che oggi impediscono le comunicazioni telefoniche... oggi il telefono è il mezzo più immediato per comunicare, anche se c'è un sistema di radiotrasmissione fra gli enti di soccorso e di gestione, auspichiamo che questi accordi vengano quanto prima perfezionati e si possa utilizzare il telefonino anche in quel tratto autostradale Aosta/Courmayeur, che per l'80% si snoda dentro le montagne, in galleria.

Apprendiamo peraltro che l'"ANAS" dichiara di non essere tenuta ad osservare la normativa UE e sta adeguando per quanto possibile le gallerie valdostane; è vero che ci sono anche altre gallerie di minore lunghezza al di sotto dei 500 metri e pertanto non sottoponibili a questa normativa UE, ma penso che si possa far tesoro di un incidente molto gravoso e che dovrebbe farci ragionare, anche in virtù della nostra geografia montana, affinché i transiti possano avvenire in totale e completa sicurezza. La Valle d'Aosta ha fatto importanti e onerosi interventi, si sta dotando sempre più di gallerie tanto chiuse quanto semiaperte, ricordiamo quelle che ci sono per andare nelle valli laterali tipo paravalanghe, di conseguenza un'attenzione ci vuole anche per infrastrutture meno importanti, ma fondamentali per le comunicazioni e per i transiti come quelli che sto citando. Prendiamo atto per il resto della risposta che ci ha dato e ci riserviamo di analizzare i dati.