Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3235 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OBJET N° 3235/XII - Communications du Président de la Région.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - D'abord une petite notation pour ce qui est de la Convention, pour ajouter tout simplement qu'en effet maintenant il faut attendre ce qui se passera jeudi au Sénat, car présenter un texte de loi constitutionnelle de modification du Statut dans une période qui pourrait précéder les élections politiques anticipées, serait inutile. Il me parait que, lors d'une réunion de la Convention, donc ce n'est pas un fait à décider ici, il serait intéressant d'auditionner les 2 Parlementaires, parce que la célèbre entente qui était donnée comme une chose certaine au commencement de cette législature, selon la modification de l'article 116, a été approuvée en automne par la Ie Commission de la Chambre et pour le moment, en sachant combien est compliqué le passage d'une loi constitutionnelle, il n'y a pas encore eu la décision de mettre cette loi que nous attendons depuis longtemps à l'attention de l'Assemblée de Montecitorio. L'entente n'est pas une question secondaire.

Je voudrais m'occuper un peu de cette question des moniteurs de ski. J'ai demandé au Gouvernement national de connaître les noms des Valdôtains qui ont demandé, dans une logique incroyable, de recourir de la part du Gouvernement contre la loi sur les moniteurs de ski, parce que, quand on n'arrive pas à résoudre la question démocratique dans notre Communauté, il y a quelqu'un qui écrit directement au Gouvernement. C'est une drôle de position, on n'arrive pas à s'affirmer démocratiquement dans cette Assemblée et alors on décide "di chiedere alla mamma", c'est-à-dire d'écrire au Gouvernement pour recourir. Le Gouvernement a longuement eu une attitude douteuse sur ce recours, mais à la fin, parce qu'ils étaient préoccupés car il y a eu des gens qui ont écrit... et ce sera intéressant, non pas pour faire "delle liste di proscrizione", mais car les gens doivent avoir le courage de leur comportement... On a parlé de cela comme si la Cour constitutionnelle avait déjà décidé, la Cour constitutionnelle devra décider sur l'argument, nous sommes tout à fait sereins avec les doutes qu'on a déjà exprimés: est-ce que ceux qui se sont battus avec une certaine logique de libéralisation comprennent ce qui pourrait se passer dans les professions de montagne, avec une pleine libéralisation? Il me parait que non, mais nous aurons toute une longue période lors de la campagne électorale pour mieux expliquer cette position libérale, qui pour une fois prend l'"Arc-en-ciel" et "La Casa delle Libertà". Cher Conseiller Venturella, tu expliqueras à tes "quatre chiens ou chats" - on dit "quatre chiens" en italien donc ce n'est pas offensif... - d'amis que tu as dans ce secteur comment se fait que dans ce secteur tu es contre l'attitude du Conseiller Bortot, qui est normalement contre une libéralisation sauvage, mais quand même...

Maintenant quelques déclarations sur les événements les plus importants. Je voulais rappeler "l'Arbre de Noël" des Valdôtains de la Région parisienne, qui s'est tenu à Paris samedi 19 janvier, il a été un moment important et nous avons eu la possibilité avec l'Assesseur Viérin de rencontrer les représentants des sociétés d'immigrés valdôtains.

Je voudrais rappeler la visite faite avec l'Assesseur Cerise à Auschwitz et Birkenau avec une classe du Lycée classique bilingue le 26 février, c'est une initiative dans le cadre de la "Journée de la mémoire" du 27 janvier.

Nous avons eu la première réunion du FSE, c'est un moment important qui s'est tenu dans l'ancienne cotonnerie "Brambilla" de Verrès. Nous avons à peu près 82 millions d'euros pour cette période de programmation 2007-2013, je pense que c'est une grande occasion pour nous dans le secteur de la formation.

Relativamente alla situazione del "Casinò de la Vallée", visto che avremo modo di tornarvi nelle mozioni, vorrei sintetizzare al Consiglio regionale il susseguirsi degli eventi. Ricordo che l'8 gennaio, la stessa giornata della riunione della IV Commissione, il Presidente del "CdA", Avv. Moreno Martini, così come l'Amministratore delegato, Dott. Edo Chatel, con una lettera a me indirizzata hanno manifestato la propria disponibilità a lasciare l'incarico. Ricordo - avendo potuto leggere i resoconti stenografici - che analoga disponibilità, pur con delle sfumature, è stata manifestata da tutti i membri del "CdA" in occasione dell'audizione della IV Commissione.

Nei giorni successivi, in seguito ad una fitta serie di incontri sia con i membri del CdA, sia con i colleghi di Giunta gli esponenti della maggioranza e i Capigruppo, tenuto conto del fatto che era arrivata un'altra lettera: quella del Vicepresidente prof. Zandano con la disponibilità a lasciare l'incarico, hanno espresso con un documento l'esigenza di nominare un nuovo "CdA". A questo riguardo dico per i colleghi che oggi chiedono una corsia preferenziale per la loro legge... perché, come sapete, la minoranza aveva chiesto il commissariamento con un commissario unico per poi rendersi conto che le s.p.a. non possono avere un commissario unico, quindi legittimamente "Forza Italia" ha presentato una legge che lo consentisse... peraltro tale accelerazione appare illogica pensando che questo nuovo "CdA" dovrà durare in carica solo fino alla primavera del 2009. Si è trattato di una decisione frutto di analisi approfondite quella di chiedere le dimissioni, nell'ottica di maturare una scelta condivisa, nata dalla constatazione che persiste un problema di operatività di un Consiglio di amministrazione diviso al proprio interno, cosa che ha portato ad una sostanziale ingovernabilità, come confermato anche dai sindaci della società. Lunedì scorso, 21 gennaio, dopo un ultimo giro con i Consiglieri, ho formalizzato al Presidente del "CdA" la richiesta di dimissioni dell'intero Consiglio di amministrazione emersa in sede di riunione di maggioranza. Tali dimissioni dovrebbero concretizzarsi nel corso del Consiglio di amministrazione convocato per la giornata di oggi a Saint-Vincent, a meno di rinvii per malattia di uno dei membri, che ci auguriamo essere questo rinvio in un tempo ragionevole, perché il tempo è scaduto.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Per fatto personale, per i miei "quattro gatti" di amici che ho all'interno del mondo dei maestri di sci...

Caveri (fuori microfono) - ... affettuoso...

Venturella (Arc-VA) - ... certo, affettuosissimo, la mia risposta lo sarà altrettanto... Sono un po' esterrefatto da questo, perché, secondo la concezione del Presidente Caveri, tutto ciò che facciamo in Consiglio è funzionale alla soddisfazione di interessi di gruppi di amici... Sinceramente non è nel nostro costume politico, voi che avete sempre così gran piglio nell'accusare gli altri di difendere particolarissimi interessi, forse avete questa abitudine, lo dico in maniera benevola, noi non l'abbiamo; quindi ciò che abbiamo ribadito e scritto su questa legge è alla luce del sole e non vi è stato nessun corriere speciale!

Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - Sulle comunicazioni del Presidente Caveri ci corre l'obbligo di porre 2 riflessioni.

Sulla questione dei maestri di sci non so se il gruppo "Arcobaleno" ha utilizzato dei corrieri o meno, ritengo offensivo ridurre la questione della legittimità del ricorso legata al fatto che chi pone le questioni possa rappresentare "quattro cani" o "quattro gatti". Noi non rappresentiamo né la volontà di "quattro cani", né di "quattro gatti", né, come lei ha citato, la volontà sfrenata di una liberalizzazione che metta nelle condizioni la nostra Regione di non avere sufficienti professionalità nel campo che è considerato nel settore turistico un campo molto importante. Noi non abbiamo posto una questione di liberalizzazione, ma abbiamo posto una questione di libertà, che è diverso, perché la liberalizzazione selvaggia non è nel nostro DNA. Non abbiamo promosso in questa Regione il tracollo di un sistema che permetta a chiunque di fare il maestro di sci senza competenze, senza titoli e senza organizzazione, perché riteniamo il ruolo dei maestri di sci un ruolo troppo importante. Abbiamo avuto modo di significarlo ai rappresentanti dell'Associazione dei maestri di sci che non è una scarsità di attenzione nei loro confronti, ma è una volontà di sancire un principio che oggi tocca i maestri di sci, ma domani potrebbe toccare qualunque altra attività professionale. La volontà quindi va esattamente nel senso opposto: quello di ricercare attraverso la competitività, la meritocrazia e la libertà un servizio di livello eccellente da offrire ai nostri turisti in questa Regione. Quello che non possiamo e non vogliamo accettare è che una professione si tramuti in una casta che decide, attraverso i suoi organi, della libertà di professione delle singole individualità: questo, per quanto ci riguarda, è un principio inaccettabile! Dopodiché ribadiamo la nostra totale disponibilità a far sì che una legge sulla regolamentazione della professione dei maestri di sci possa esserci in Valle, che possa essere rispettosa dei principi di libertà, che non percorra liberalizzazioni come lei dice selvagge, che non sono nel nostro obiettivo politico.

Per quanto riguarda il Casinò, è francamente inaccettabile e scandaloso che nel momento in cui, come il collega Tibaldi significava prima, l'azienda "Casinò" è in una crisi che possiamo solo sperare non sia irreversibile... è in una crisi profonda perché è un'azienda che fa fatica attraverso il proprio capitale sociale ad affrontare le proprie inefficienze, è un'azienda che non ha una struttura dirigenziale capace e competitiva, è un'azienda che ha una totale assenza di strategia commerciale, è un'azienda che perde quote di mercato, presenze, cliente, fatturato, un'azienda che, se parlassimo di una crisi di questo tipo per una qualunque azienda, si parlerebbe di portare i libri in tribunale e non lo si è ancora fatto solo perché l'azionista che ha rifinanziato il capitale è "mamma Regione"... noi si stia parlando a 5 mesi dalle elezioni non di togliere un "CdA" incapace che, come lei ha detto, per questioni di incompatibilità interne non è stato in grado di produrre una sola strategia non dico vincente, ma almeno sufficiente a far rimanere il Casinò sul mercato... bene, a 5 mesi dalle elezioni cosa vi inventate? Non quella di dare una soluzione gestionale amministrativa, ma quella di fare una lottizzazione delle nomine del nuovo "CdA" a 5 mesi dalle elezioni regionali. Questa è la vostra preoccupazione: quella di dare un "CdA" nuovo e ho letto sui giornali che sareste orientati ad indicare 5 Valdostani, quindi percorrendo una strada che 5 anni fa sarebbe stata bellissima da discutere! Peccato che 5 anni fa ci avete raccontato che di Valdostani capaci non ce n'erano, che bisognava andare fuori a prendere questi straordinari "manager" che hanno fatto decine di milioni di euro di deficit e adesso, a 5 mesi dalle regionali, vi inventate che in Valle vi sono tali competenze! Vi ricordate che forse in Valle d'Aosta qualcuno che ha lavorato al Casinò managerialmente parlando esiste, che ci sono delle professionalità e dopo 5 anni di disastri a 5 mesi dalle elezioni cominciate a porvi la questione se anche qui non vi sia qualche "manager" capace di gestire quella Casa da gioco meglio di quanto non abbiano saputo fare quelli che avete strapagato in questi ultimi 5 anni! È inaccettabile che voi, nel momento in cui l'azienda è in grave difficoltà, vi occupiate di lottizzare politicamente il nuovo Consiglio di amministrazione. Presidente, su questo faremo una battaglia durissima, a costo di incatenarci davanti al Casinò chiederemo che esso abbia una gestione manageriale e non una lottizzazione politica, perché è scandaloso, inaccettabile e credo non voluto dai Valdostani!

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Ogni tanto lei, Presidente Caveri, potrebbe militare nelle file di noi marxisti, nel senso che è capacissimo a cogliere le contraddizioni degli altri, ma sovente vede la "pagliuzza negli occhi" degli altri e non le "travi" nei propri, perché non solo nel gruppo "Arcobaleno" c'è un dibattito su quale Europa dobbiamo avere, ma c'è un dibattito in tutta Europa su quale Europa vorremmo avere. Adesso mi sa che ci sono delle critiche fortissime su questo tipo di Europa, basata su queste direttive abbastanza liberticide, che soprattutto a noi, Regione a Statuto speciale, creano delle contraddizioni enormi, perché abbiamo una storia, una cultura e delle lotte da difendere che fanno "a pugni" con le direttive europee: parlo dei buoni benzina, parlo delle direttive sulla privatizzazione delle poste, dell'energia elettrica. C'è e deve esserci un dibattito aperto, però il suo Governo non può cogliere solo questi dati nella misura in cui ci sono posizioni corporative da difendere, perché lo stesso criterio di difesa delle prerogative dello Statuto di autonomia all'interno dell'Europa non può essere fatto a seconda dei pesi e delle misure di quello che interessa di più o di meno il Governo in funzione elettorale, perché noi indeboliamo la posizione della Valle d'Aosta. Noi dobbiamo avere una coerenza nel difendere le nostre prerogative e una capacità di interpretarle; faccio l'esempio della montagna: se non tutelassimo l'agricoltura di montagna, come è giusto, i parametri sarebbero quelli dell'UE per le aziende agricole intensive e dove andremo a finire? Il Consiglio dovrebbe avere una strategia su tutto questo discorso, non a seconda dei pesi di una categoria o di una corporazione all'interno del partito di maggioranza o del partito dei movimenti di opposizione, vale anche per noi, però i colleghi Venturella e Lattanzi le hanno risposto molto bene.

Trovo invece molto riduttive le sue comunicazioni sul Casinò, perché, mentre noi chiedevamo le dimissioni del Consiglio di amministrazione nel Casinò nell'audizione della IV Commissione il 27 giugno 2006, e le abbiamo chieste con un'interpellanza discussa in questo Consiglio il 12 luglio 2006 dove si chiedeva "se non ritengano inadeguato l'attuale Consiglio di amministrazione innanzitutto nella persona del suo Presidente nell'affrontare la crisi di gestione del Casinò, alla luce anche delle genericità con le quali ha esposto le modalità per affrontare la crisi e ha risposto alle domande dei Commissari". Bene, Presidente, la difesa di questo Consiglio di amministrazione l'ha fatta "a spada tratta" l'Assessore Marguerettaz e adesso rigettare tutto su quel Consiglio di amministrazione, quando da 2 anni continuiamo ad affermare che sono perlomeno inadeguati, non per le contraddizioni interne, ma per la genericità, la mancanza di autorevolezza con la quale hanno affrontato i problemi...

Abbiamo problemi di "marketing": zero... ah no, abbiamo fatto la "Cogetech", bella roba! Abbiamo un problema di conduzione del personale, lo scorso anno ci sono stati 7 accordi per un'incapacità di autorevolezza del Consiglio di amministrazione, perché sfido qualsiasi azienda che in un solo anno si facciano 7 accordi aziendali, dando retta a tutte le posizioni corporative all'interno di quella casa da gioco e ne abbiamo ancora uno aperto, Assessore! Abbiamo il problema delle strategie e un'incapacità sulle strategie; abbiamo un problema di incapacità di gestione, di autorevolezza nel prendere decisioni anche impopolari che riguardano la trasparenza della gestione del Casinò: mi riferisco alle telecamere, al controllo delle mance, al riciclaggio del denaro, perché adesso tutti "tuoniamo" contro le norme antiriciclaggio, ma le norme antiriciclaggio ce le siamo procurate noi con le nostre mani, lasciando fare di tutto di più in quella Casa da gioco...

Caveri (fuori microfono) - ... c'è una direttiva comunitaria...

Bortot (Arc-VA) - ... ma dovuta a cosa...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... non a Saint-Vincent, non mi metta parole in bocca che non ho detto. Introdotta a gestione alquanto allegra delle case da gioco e non solo... è inutile, Presidente, che faccia così, so benissimo che il denaro sporco non si ricicla solo all'interno dei casinò, ma una buona fetta è passata e spero che possiamo dire che è passata di lì e non passerà più di lì. Questo per dire che occorre accettare tali dimensioni e ascoltare anche l'opposizione, abbiamo perso un anno e mezzo, mentre se davate retta a 3 "pirla" come noi, oggi avremmo avuto un nuovo Consiglio di amministrazione con delle strategie e delle direttive. Abbiamo invece perso un anno e mezzo, un sacco di soldi, un sacco di credibilità e non siamo neppure sicuri che cambiando il Consiglio di amministrazione le cose cambieranno all'interno della Casa da gioco. Perché il Consiglio di amministrazione deve cambiare! Perché devono cambiare le cose all'interno della Casa da gioco!

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Due brevi osservazioni sui maestri di sci. Ho trovato sgradevole l'intervento del Presidente Caveri in merito alla caccia a coloro che si sono permessi di andare dalla "mamma". È una cosa scandalosa che un Presidente che dice di rappresentare la Regione si permetta una frase di questo genere, soprattutto un Presidente che è inadempiente in merito all'autorità sulla gestione finanziaria, per esempio, che non vuole far controllare le sue cose, che non vuole far controllare niente, che utilizza la "privacy" a tutto spiano per impedire l'accesso dei Consiglieri regionali a tutta una serie di attività. Citeremo prossimamente la sua lettera di accompagnamento della nota del buon Direttore amministrativo centrale della "Casinò S.p.a.", che è ancora più vergognosa di quanto non scrisse il Sig. Natta. In un momento in cui ci sono queste caratteristiche di mancanza di correttezza nel controllo amministrativo, finanziario e legale della Valle d'Aosta, ma ben venga che non siamo uno Stato autonomo, come lei pretenderebbe, ma siamo inseriti in una UE e nello Stato italiano. Perché, quando vi fa comodo, da "mamma" Unione Europea ci andate a chiedere! Ma questo dimostra che siete voi che tendenzialmente avete tale atteggiamento e ci ricordiamo quando avevate la politica del "cappello in mano" a Roma! Quella non è stata una politica della Sinistra, ma una politica del vostro movimento politico. Credo che a questi Signori che hanno fatto ricorso a Roma bisognerebbe dare una medaglia, non andare alla caccia delle streghe e vigileremo che non vi sia la caccia alle streghe.

Per quanto riguarda il Casinò, volevo avvertire il Presidente che i dati all'altro ieri sul Casinò di Saint-Vincent dire che siano drammatici è dire poco. Nel gennaio 2007 c'era già stato un gennaio piuttosto bruttino, quest'anno con gli incassi abbiamo perso quasi il 20%, scendendo da 7.268.000 euro a 5.846.000 perdendo il 18% nei giochi francesi, il 29% nelle "slot" e il 3% sugli americani. Gli ingressi sono diminuiti del 25%, il cambiato del 23%, gli utili per la Regione sono diminuiti del 38%, perché è entrato in vigore il nuovo intelligente riparto che avete voluto a tutti i costi approvare! A fronte di tale perdita di quasi il 40% per la Regione, l'utile per la Casa da gioco è aumentato dello 0,61%, per cui, come detto qui in quest'aula, il nuovo disciplinare non rasserenerà assolutamente la situazione, perché chi ci sarà nel prossimo Consiglio sarà di nuovo a dover ripianare i conti del Casinò! Questa è una situazione drammatica e credo non sia un caso che da parti trasversali del Consiglio regionale si ripensi alle scelte fatte nel 1994, quando, a fronte del passaggio della gestione da privata a pubblica, situazione di emergenza, fu scelta la gestione monocratica. Quella gestione monocratica in quei 5 anni ha consentito di avere dei risultati nettamente positivi di queste accozzaglie di Consigli di amministrazione lottizzati e quindi noi chiediamo con forza che si possa discutere di tale argomento. Vorrei anche essere chiaro che le dimissioni richieste al Consiglio di amministrazione sono richieste non per risanare, ma per potersi vendere prima dell'elezione qualche nomina! E sia chiaro, noi non accetteremo per la motivazione dei risultati che in nessuna maniera, né qui, né da nessun'altra parte, sia rimesso in pista il dott. Chatel, che è l'anello di congiunzione degli ultimi 2 Consigli di amministrazione e che qualcuno vuol salvare! Sia chiaro che, di fronte a risultati drammatici, che "per un pelo" non hanno comportato conseguenze per lui, perché, se non fosse passato il disciplinare, era il terzo bilancio in passivo consecutivo, il che significava l'estromissione dalla possibilità di amministrare qualunque società pubblica, ma credo che quella persona, nel rispetto della questione personale, ma per le funzioni che ha svolto non possa più svolgere per la Regione alcunché di positivo per i prossimi anni. Spero quindi che non vi sia il recupero in qualche altra società, che è il metodo che qualche volta è stato usato.