Oggetto del Consiglio n. 3208 del 9 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3208/XII - Interpellanza: "Progetto di realizzazione di una funivia per il collegamento tra le zone sud e il centro della città di Aosta".
Interpellanza
Appreso che la Regione ha dato l'incarico per uno studio di progettazione per la costruzione di una funivia per collegare la zona del parcheggio delle cabinovia per Pila con il Centro della città di Aosta;
Ricordato che in questi ultimi anni si sono succedute diverse ipotesi di collegamento tra la zona sud e il centro della città, che sono state via via scartate in quanto ritenute troppo costose o impraticabili;
Considerate le dichiarazioni del Presidente Caveri che difende l'ipotesi progettuale della funivia urbana perché è a "basso impatto ambientale" e in quanto si tratta di un progetto provvisorio "da realizzarsi in vista dell'auspicato attraversamento a raso della ferrovia non realizzabile nel medio periodo";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) chi ha deciso, in quale sede e con quale atto formale, di inserire l'ipotesi della funivia urbana per collegare la zona sud col centro città nel Programma Operativo "Competitività regionale" cofinanziato con i Fondi Europei;
2) chi ha deciso, in quale sede e con quale atto formale, che il futuro collegamento tra la zona sud di Aosta e il centro città avverrà "a raso" e in base a quali valutazioni sono state scartate le precedenti ipotesi progettuali;
3) se, e come, si intende, nell'ipotesi della realizzazione della funivia, garantire il flusso dei cittadini, e non solo dei turisti, dalla zona sud al centro della città di Aosta e viceversa.
F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Anche qui volevamo capire meglio cosa sta succedendo. È un progetto discusso nel Comune di Aosta, è un'iniziativa del Governo, è un'iniziativa del Presidente della Regione? Non si capisce da dove parte e dove arriva questa iniziativa, se è una "boutade", se è un progetto serio e se rientra in un progetto di ridefinizione della città di Aosta, insomma avere più informazioni, perché ogni tre mesi prendiamo atto di un'iniziativa che sconvolge tutti i criteri urbanistici della città di Aosta. Vorremmo capire meglio cosa sta succedendo: se è una cosa elettorale o se è un progetto serio e con chi è stato definito. Mi sembra la storia del teleriscaldamento, dove tre persone si mettono d'accordo che ad Aosta nei prossimi anni è necessario il teleriscaldamento, si va dal sindaco, si presenta una mozione generica e di massima che recepisce le decisioni prese da tre persone, squalificando la struttura, l'iniziativa e le istituzioni.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Consigliere Bortot, caro Sandro, non nego un qual certo imbarazzo nel dover precisare che la proposta di programma operativo "Competitività regionale 2007-2013", POR FSR Valle d'Aosta, che contiene l'ipotesi di funivia urbana, è stata approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 519 in data 2 marzo 2007 e soprattutto che la stessa è stata ratificata dal Consiglio regionale con deliberazione n. 2697/XII in data 9 maggio 2007 con 28 voti favorevoli, 6 astensioni, nessun voto contrario. La versione definitiva del programma è stata poi adottata dalla Commissione europea con la decisione C/2007/3867 in data 7 agosto 2007 ed approvata con deliberazione di Giunta n. 2385 in data 31 agosto 2007. Per facilitare l'eventuale riscontro preciso, inoltre, ricordo che l'intervento è previsto nell'ambito dell'asse 1, promozione sviluppo sostenibile, attività A, realizzazione di sistemi di trasporto urbano pulito. Questo è un atto importante adottato dalla Regione, prima dalla Giunta e poi dal Consiglio, rispetto al quale o vi siete astenuti o avete votato a favore.
Sono stupito che non siate a conoscenza di un atto importante che è stato discusso in Consiglio ed è stato ratificato durante una seduta alla quale tutti gli interroganti hanno partecipato: questo evidenzia una certa perplessità, sono abbastanza attonito. Con questa mia premessa ritengo di avere esaustivamente risposto al primo quesito formulato dagli interpellanti, quindi preciso che voi stessi siete a conoscenza di questo sistema contenuto in un documento che avete votato o sul quale vi siete astenuti.
Per quanto concerne il secondo punto, è opportuno ricordare che non tutte le affermazioni politiche devono essere precedute da atti formali e che l'auspicato attraversamento a raso è considerata la soluzione del Governo regionale ed è caldeggiata dal Comune di Aosta, al quale è stato formalmente richiesto di inserire l'attraversamento a raso, come soluzione definitiva da realizzare nel medio periodo, nelle premesse dell'accordo di programma quadro, per la realizzazione del parcheggio pluripiano nell'area "F8bis".
Per quanto concerne il terzo quesito, rimando a una rapida lettura di quanto approvato dal Consiglio, ossia il programma operativo competitività regionale, che recita: "progettazione e realizzazione di un sistema di connessione interna fra il centro di Aosta e l'area F8bis, attraverso un impianto a fune o tecnologie analoghe, in grado di azzerare le emissioni inquinanti di cui dovranno essere definite attraverso appositi studi preliminari le caratteristiche tecniche, anche in base alla domanda potenziale di trasporto". Il progetto andrebbe a completare gli interventi di riqualificazione dell'area sud di Aosta, avvicinando l'area, fisicamente separata dal passaggio dell'asse ferroviario, al centro cittadino, e contribuendo a mantenere all'esterno del perimetro delle mura romane importanti volumi di traffico. Tale sistema di connessione potrà contribuire a valorizzare l'area "ex Cogne". Infine, il collegamento del centro urbano con l'area sud dotata di ampi parcheggi potrà incentivare il passaggio dal modo privato al modo pubblico, evitando che numerose auto entrino nel centro urbano e si attestino nell'area sud di Aosta oltre la ferrovia.
Considerando quanto appena detto ed il fatto che il progetto ha già ottenuto il finanziamento comunitario, ritengo che l'interpellanza sia prodromica per un aperto appoggio da parte del vostro gruppo al progetto, che se realizzato produrrà un notevole miglioramento ambientale dell'area sud di Aosta e dell'intera città, assicurando un importante vantaggio di immagine oltre che un rapido ed economico ripristino dei luoghi in caso di dismissione, alla fine della vita utile dell'impianto di risalita, dopo la realizzazione del cosiddetto "collegamento a raso", che oltre ad essere condiviso dal Comune di Aosta è quello meno impattante in prospettiva dal punto di vista ambientale.
Per non dare l'impressione di eludere la domanda, confermo che la struttura è stata concepita, e il numero di ore di funzionamento annuo ipotizzato lo dimostra, per garantire il collegamento rapido e pulito fra il centro cittadino e l'"area Cogne". Questo investimento è finalizzato a soddisfare le esigenze sia dei cittadini che dei turisti, che rappresentano la potenziale domanda di trasporto che è oggetto di analisi dello studio citato nelle premesse dell'interrogazione. Visti i rapporti amichevoli che ci sono, invito anche il collega Bortot a vederci nel mio ufficio, in modo che possiamo vederlo assieme.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Quello che non capisco è se noi vogliamo trasportare in questa area industriale e artigianale i turisti verso l'area della zona della teleferica, della cabinovia di Pila, o chi dobbiamo trasportare dal centro di Aosta in quest'area artigianale e industriale, partendo anche dal presupposto che un paio di insediamenti industriali in quell'area lì sono stati dalla Regione alienati a terzi, a degli artigiani. Se diventa un'area urbana del Comune di Aosta, tutto il discorso ha un senso, se invece è un'area artigianale industriale, allora ha un altro senso. Se lì si dovranno fare dei parcheggi ha ancora un altro senso, se deve servire la funivia che va a Pila, bisogna capire se si riesce a incastrare tutto in questa struttura.
Mi sembra che oggi si sia deciso l'opera, ma tutti questi fattori siano sufficientemente scollegati, anche perché quando si interviene urbanisticamente sulla città di Aosta, dobbiamo fare i conti con cosa vogliamo fare della ferrovia: continuiamo a parlarne, ma non si riesce a capire perché non si riesce ad accelerare le decisioni o, se a fronte di determinati progetti occorrono determinate risorse economiche, perché non ci attiviamo. Potrebbe allora avere un senso una fermata intermedia di quest'opera alla stazione, perché succede che si dovrebbe andare alla stazione di Pila a piedi: non è lontano, ma è un bel tratto. Se con il mezzo ferroviario vogliamo servire anche l'asse di fondovalle, anche dal punto di vista turistico e non solo dal punto di vista... ossia bisogna capire se nell'identificare questa opera la Giunta ha messo insieme tutte queste componenti, per capire la dimensione dell'opera, come deve essere strutturata, perché l'idea di per sé non è campata per aria. Quindi, o ci fermiamo a metà per far salire gli utenti della ferrovia, oppure se scavalchiamo la ferrovia, è vero che facciamo una bella opera a favore dei cittadini e di chi deve utilizzare la città di Aosta anche dal punto di vista turistico, penso ai flussi turistici di Pila, però se non mettiamo assieme tutti questi tasselli diventa una struttura scollegata rispetto ai reali bisogni che avremo di fronte fra 10-15 anni.
Si dà atto che dalle ore 16,23 riassume la presidenza il Presidente Perron.
