Oggetto del Consiglio n. 3206 del 9 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3206/XII - Interpellanza: "Criteri di nomina del Consiglio di amministrazione della "Monterosa ski"".
Interpellanza
Appreso dagli organi di stampa del rinnovo delle cariche del Consiglio di Amministrazione della S.p.a. "Monterosa ski";
Ricordato che la quota di proprietà "pubblica" della società è pari all'87%;
Preso atto delle dichiarazioni dell'Amministratore Delegato estromesso, che stigmatizzano il metodo con cui si è proceduto al rinnovo delle cariche;
Constatate le gravi difficoltà che, a causa dei rapidi cambiamenti climatici, investono tutto il mondo della pratica degli sport invernali ed in particolare dello sci da discesa, e che mettono in crisi i comprensori e le stazioni sciistiche;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Governo regionale per sapere:
1) se i metodi adottati per "dimissionare" il Presidente e l'Amministratore Delegato della Società "Monterosa ski" siano stati quelli più confacenti e trasparenti, tenuto conto, tra l'altro, che la Finaosta e alcuni comuni del comprensorio detengono 87% delle quote della "Monterosa ski",;
2) se ritiene opportuno che due Sindaci di paesi facenti parte del comprensorio sciistico "Monterosa ski" facciano parte del nuovo Consiglio di Amministrazione e come si intende operare perché non insorgano eventuali conflitti di interesse;
3) se corrisponde al vero che due Presidenti di sezioni locali dell'Union Valdôtaine fanno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione e come valuta questa "coincidenza";
4) quali criteri sono stati presi a riferimento per garantire con le nuove nomine nella Società, le professionalità adeguate per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, e se è già stato adottato dai nuovi amministratori un nuovo "Piano Industriale" per il rilancio del comprensorio e il risanamento del deficit della Società.
F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Le cose che ho da dire sono semplicissime. Ogni tanto ho l'abitudine di fare degli esami comparativi, per esempio, fra il Consiglio di amministrazione della "Casinò S.p.a." e il Consiglio di amministrazione della "Monterosa ski". E allora i conti non mi tornano! È da un anno e mezzo che contestiamo la sprovvedutezza, l'incapacità del Consiglio di amministrazione del Casinò; è da un anno e mezzo che abbiamo chiesto le dimissioni e finalmente queste sono state depositate, non ancora formalizzate, dopo un anno e mezzo: abbiamo perso un anno e mezzo.
"Monterosa ski": un'azienda che da 35 anni ha sempre avuto l'Amministratore delegato, Ferruccio Fournier, anche se non si dovrebbero fare nomi. È un'azienda che nell'arco di questi 35 anni ha costituito un comprensorio non indifferente, anche sul versante piemontese di Alagna, ma non sono a conoscenza di una discussione all'interno del Consiglio di amministrazione, come c'è ad esempio nel Consiglio di amministrazione del Casinò, dove ci sono due strategie: una è quella di un Consigliere che dice che nella casa da gioco bisogna intervenire con certi criteri; poi c'è quella di un Presidente del Consiglio di amministrazione che criteri non ne ha, non si sa bene chi li definisca e dove vengano prese le decisioni. Di fronte ad un dibattito si presenta un piano industriale, la Regione e i Comuni (quasi l'85% delle azioni) decidono il piano industriale, quale strategia adottare e su quello si calano le persone che si ritiene più professionalizzate, per portare avanti quel tipo di piano industriale che in linea di massima dovrebbe decidere l'azionista.
Abbiamo appreso dalla solita stampa che nel giro di 24 ore, perché ho avuto anche un rapporto di amicizia con Moreno Rossin, il quale ha detto: "ci siamo trovati in questa decisione, l'azionista decide quali amministratori mette a gestire la propria azienda, ma non abbiamo capito cosa sia successo, dove abbiamo sbagliato per essere sostituiti e dove sono le professionalità dei nuovi amministratori nominati nella Monterosa ski, rispetto non tanto al sottoscritto, quanto a chi ha 35 anni di esperienza". L'interpellanza vuol cercare di capire cosa è successo, per quale motivo sono stati sfiduciati questi due Amministratori, per quale motivo ne sono stati nominati degli altri, se ci sono delle strategie diverse, degli investimenti diversi da fare, un cambio di gestione diverso per risanare eventuali bilanci in perdita. A questo punto, però, lo stesso tipo di interventi avremmo dovuto operarli su tutte le altre società che gestiscono gli impianti di risalita in perdita per il resto della Valle.
In sostanza, non capisco perché è stato sfiduciato un gruppo dirigente a fronte di risultati economici che non sono né peggio, né meglio di quelli di altre società di gestione di impianti presenti nella nostra regione. Non si è capito se c'è un piano industriale all'interno degli azionisti, se c'è una discussione su chi deve portare avanti questo piano industriale, per cui c'è stata la sfiducia degli attuali amministratori a fronte della nomina degli altri, o per quale meritocrazia sono stati sfiduciati gli uni e sono stati nominati degli altri. Vorremmo, Assessore, che ci rispondesse.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Vede, Consigliere Bortot, capisco che il gioco della minoranza possa essere quello di infilarsi in ogni piccola bega e in ogni piccola polemica, per guadagnare un po' di visibilità o consenso raccogliendo gli scontenti ma, se è legittimo questo, bisognerebbe fare un lavoro più serio. E allora - vede - già nella costruzione dell'interpellanza, quando parla di metodi adottati per dimissionare, rimango già perplesso, perché il Consiglio di amministrazione della "Monterosa ski" è arrivato alla sua naturale scadenza, quindi non c'è nessun rapporto che è stato interrotto, c'è stata una legittima nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione, tenendo conto che da 9 persone è passato a 5 persone, quindi nell'ambito di questa ristrutturazione sono state fatte delle valutazioni. Ora - detto subito questo, perché sennò già non si capisce e uno va in completo fuori gioco - non so se lei ha avuto modo di leggersi le deliberazioni della Giunta o di sentire la risposta che ha fatto prima il collega Pastoret; forse le è sfuggita una deliberazione, che abbiamo adottato qualche mese or sono, dove abbiamo messo a disposizione del sistema degli impianti a fune più di 10 milioni di euro. Di questi 10 milioni di euro - faccia attenzione ai numeri - 6,7 milioni erano per la "Monterosa ski". Questo non le dice nulla? Allora quando lei dice un po' più un po' meno... io non capisco questo suo strabismo. Nel momento in cui ci sono delle perdite in una società, venite, vi stracciate le vesti, fate un disastro; quando ci sono delle società che perdono per anni consecutivi 4-5 milioni di euro all'anno, questo aspetto non lo vedete.
Nella deliberazione adottata - tanto per rispondere all'assenza di strategia, cosa che non ha scritto qui, ma che ha poi detto nella sua illustrazione - ci sono dei criteri ben precisi, quindi in quella deliberazione ci sono degli indirizzi fortemente condizionanti per l'esercizio degli impianti a fune. Rispetto a quella deliberazione l'azionista di riferimento - che non è la Regione, ma è la "Finaosta" - dopo un confronto ovviamente fatto con il sottoscritto, con il Presidente Caveri, con l'Assessore competente Pastoret, ha definito degli indirizzi.
Allora, almeno informarsi! Oggi colui che è stato individuato per essere Amministratore delegato, è un funzionario di "Finaosta" che da sempre si è occupato della "Monterosa ski"; in passato aveva addirittura degli incarichi apicali nella società, quindi non è stato introdotto l'ultimo ragazzo che passava di lì. Quindi una competenza che il dott. Balestrino ha maturato sul campo in svariate società e con una competenza che è indiscutibile: forse solo lei non la conosce. Il Presidente della società è un dottore commercialista, un revisore contabile con delle professionalità che anch'esse credo non siano discutibili, quindi una risorsa locale con una conoscenza del dominio in cui esercita la sua attività "Monterosa ski", per cui anche qui non ci sembra di aver indicato una persona priva dei requisiti di professionalità.
Nell'ambito della sua interpellanza indica anche un elemento che può generare scandalo o, meglio, due elementi che sono a suo giudizio negativi: il fatto di aver inserito due Sindaci e nella domanda successiva dice due Presidenti delle sezioni dell'"Union Valdôtaine". Allora delle due l'una: non sembra che i due Sindaci appartengano all'"Union Valdôtaine", anzi, è l'esatto contrario, perché i Sindaci sono (almeno uno) dichiaratamente appartenenti ad una coalizione che tanto vi sta a cuore: quella del "Galletto". Questa è la dimostrazione sta che è stata fatta una scelta istituzionale per far sì che l'azione della società tenesse conto di tutti quegli elementi, che i comprensori e i territori riescono ad esprimere. Lei non potrà disconoscere che una società di quella importanza avrà tali e tanti rapporti con le amministrazioni, che il modo più corretto per creare un dialogo è quello di coinvolgerle, indipendentemente dalla loro colorazione politica, almeno questo ci venga riconosciuto.
Sono stato autorizzato dal Sindaco Munari a dire che attualmente il Consiglio di amministrazione sta lavorando molto bene: questo è il messaggio che sono stato autorizzato a trasmettere da parte di un'istituzione, ma anche di un uomo politico che è al di sopra di ogni sospetto, perché non appartiene al nostro movimento.
Dei due componenti, che peraltro sono già stati individuati, uno era già presente nel Consiglio di Amministrazione ed è un elemento di continuità che credo non sia così deprecabile. Quindi una delle due persone che lei indica come un riferimento della politica dell'"Union", lo era già prima nel Consiglio di Amministrazione, e nell'ambito di queste strategie è un elemento di continuità e ha anni di esperienza nel settore; l'altra è il Presidente di cui abbiamo già indicato la professionalità. Credo, quindi, che tutto questo ragionamento che lei ha fatto sia un ragionamento che vuole inserirsi in polemiche e in discussioni che sono particolarmente non rispondenti allo stato di fatto.
Se ogni cambiamento o modifica deve essere portata in Consiglio regionale, per poter fare i paladini di coloro che sono o non sono stati riconfermati... non fate una cosa tanto perbene. Se ci fosse stata un po' di attenzione avreste capito che nessuno è stato dimissionato, ma a una normale scadenza sono stati nominati nuovi organi; che le persone che sono state individuate sono persone di grande competenza; che il condizionamento politico non c'è stato, perché sono state nominate addirittura persone che stanno in schieramento opposto a quello dell'"Union Valdôtaine", quindi da questo punto di vista se vi fosse stata questa analisi, vi sareste risparmiati un'interpellanza completamente campata per aria.
Si dà atto che dalle ore 15,57 assume la presidenza il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Assessore, che voglia farmi passare per lo scemo del villaggio non è grave, ma qui dentro penso che a questo punto siamo 35 scemi meno che lei, perché non mi venga a dire che quello che è successo a "Monterosa ski" ha quel filo conduttore che ha detto lei.
Quando ho sollevato il problema dei sindaci nel Consiglio di amministrazione, ho chiesto se non vi fosse un conflitto di interessi, perché se seguiamo la sua logica, il sindaco non dovremmo nominarlo solo nella società "Monterosa Ski"...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... no, Assessore, a questo punto i sindaci andrebbero nella società di gestione dei rifiuti, andrebbero fra i presidenti della Pro Loco, perché se il sindaco equivale automaticamente ad un miglioramento di gestione di un'attività, o fa il sindaco tuttofare che piglia tutto, senza voler disprezzare nessuno... quindi la domanda era se non vi fosse un conflitto di interessi.
Lei ha nominato una persona che ha capacità e professionalità, ma questo fa a pugni con i "buchi" di "Monterosa ski" che ha citato lei, perché se questa persona era lì, era brava e capace e cosa c'è stata a fare in tutti gli anni precedenti? Tanto per essere molto chiari.
Il fatto, poi, che "il fulmine cada a ciel sereno", perché lei dice che, è vero, non sono state chieste le dimissioni e nessuno è andato a scadenza naturale, ma il pacchettino è stato confezionato, perché bastava avvicinare i vecchi amministratori, e dire: "guardate che abbiamo trovato delle persone più brave, più capaci...", eccetera e voi giustamente dopo 35 anni vi mandiamo in pensione, nulla osta. È il metodo che non va bene!
E poi tutta questa solerzia da parte sua - ne prendo atto e sono contento - però la stessa solerzia l'adoperi per tutti gli altri consigli di amministrazione che fanno capo al suo Assessorato.
